<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" > <channel><title>Comments on: Il Bilinguismo puo&#8217; dare Problemi?</title> <atom:link href="http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/bilinguismo-alcuni-falsi-miti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/bilinguismo-alcuni-falsi-miti/</link> <description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description> <lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 14:48:56 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>By: Anna</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/bilinguismo-alcuni-falsi-miti/comment-page-1/#comment-3524</link> <dc:creator>Anna</dc:creator> <pubDate>Wed, 24 Nov 2010 10:00:41 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.wordpress.com/?p=35#comment-3524</guid> <description>Credo di poter escludere che si tratti di DSA perché a livello ortografico non ci sono difficoltà, ed ho una vastissima esperienza in materia. Sentirò comunque la collega di francese; trattandosi di un&#039;altra lingua non trasparente in cui fonema e grafema non corrispondono se si trattasse di una disortografia emergerebbe probabilmente lì. Conosco bene le logopediste dell&#039;ospedale locale e nessuna di loro purtroppo conosce l&#039;inglese. Un nominativo di una logopedista a cui posso rivolgermi?</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Credo di poter escludere che si tratti di DSA perché a livello ortografico non ci sono difficoltà, ed ho una vastissima esperienza in materia. Sentirò comunque la collega di francese; trattandosi di un&#8217;altra lingua non trasparente in cui fonema e grafema non corrispondono se si trattasse di una disortografia emergerebbe probabilmente lì.<br /> Conosco bene le logopediste dell&#8217;ospedale locale e nessuna di loro purtroppo conosce l&#8217;inglese. Un nominativo di una logopedista a cui posso rivolgermi?</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Bilingue Per Gioco</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/bilinguismo-alcuni-falsi-miti/comment-page-1/#comment-3516</link> <dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator> <pubDate>Tue, 23 Nov 2010 19:39:20 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.wordpress.com/?p=35#comment-3516</guid> <description>Anna, non mi sento di darle un consiglio, se non quello di sentire una logopedista, esperta di bilinguismo, che possa valutare se le difficoltà della ragazza, pur atipiche, rientrino nella normalità o siano invece il sintomo di un problema (se così fosse credo sarebbe già tardi, ma meglio tardi che mai). Quanto al resto, beh anche io preferisco leggere i libri nella versione originale, non tanto perchè le traduzioni riproducano le strutture della lingua originale, non le buone traduzioni, ma perchè una traduzione è un libro diverso, sono nell&#039;orginale si può apprezzare appieno la maestria dell&#039;autore. Ovviamente le traduzioni e leggo anch&#039;io, se non non potrei leggere scrittori giapponesi per esempio, e poi, non credo che stiamo parlando della divina commedia... Letizia</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Anna,<br /> non mi sento di darle un consiglio, se non quello di sentire una logopedista, esperta di bilinguismo, che possa valutare se le difficoltà della ragazza, pur atipiche, rientrino nella normalità o siano invece il sintomo di un problema (se così fosse credo sarebbe già tardi, ma meglio tardi che mai).<br /> Quanto al resto, beh anche io preferisco leggere i libri nella versione originale, non tanto perchè le traduzioni riproducano le strutture della lingua originale, non le buone traduzioni, ma perchè una traduzione è un libro diverso, sono nell&#8217;orginale si può apprezzare appieno la maestria dell&#8217;autore. Ovviamente le traduzioni e leggo anch&#8217;io, se non non potrei leggere scrittori giapponesi per esempio, e poi, non credo che stiamo parlando della divina commedia&#8230;</p><p>Letizia</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Anna</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/bilinguismo-alcuni-falsi-miti/comment-page-1/#comment-3514</link> <dc:creator>Anna</dc:creator> <pubDate>Tue, 23 Nov 2010 18:32:18 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.wordpress.com/?p=35#comment-3514</guid> <description>Sono un&#039;insegnate di lettere di liceo. Il problema che desidero sottoporre è quello di un&#039;alunna di prima liceo linguistico con padre italiano e madre inglese, entrambi di buon livello culturale. La ragazza è nata in Italia ed ha frequentato le scuole in Italia. Con la madre parla solo ed esclusivamente inglese. Non posso quindi trattarla come la compagna russa in Italia da due anni. Non ha alcuna difficoltà ad esprimersi oralmente, così come non ha difficoltà nello studio della grammatica italiana o del latino. La sua difficoltà è la produzione scritta: nei temi si esprime usando la sintassi inglese con il lessico italiano. Le ho chiesto in che lingua pensa e mi ha risposto in inglese: infatti i suoi temi sembrano dei calchi ... Da un lato  mi meraviglia il fatto che faccia fatica a pensare in italiano, perché la mia esperienza personale è che quando io sono immersa in un contesto comunicativo inglese penso, e a volte sogno pure, in inglese (ho una certificazione B2, ma probabilmente il mio livello è più alto). Dall&#039;altro le mie competenze / esperienze sono prevalentemente di comunicazione orale, e mi chiedo se scrivere sia così diverso? Altra domanda: come posso aiutarla a migliorare in italiano scritto? Le ho consigliato di leggere, ma leggere prevalentemente autori italiani (Manfredi, Ammanniti...) in italiano. La mamma mi ha detto che recentemente ha letto la saga di Twilight in italiano, ma secondo me avrebbe fatto meglio a leggere in inglese un libro scritto in inglese: per quanto una traduzione sia accurata tende comunque a riprodurre le struttura sintattiche della lingua originale. O sbaglio? Qualcuno mi può dare dei suggerimenti o una bibliografia. Grazie Anna</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sono un&#8217;insegnate di lettere di liceo. Il problema che desidero sottoporre è quello di un&#8217;alunna di prima liceo linguistico con padre italiano e madre inglese, entrambi di buon livello culturale. La ragazza è nata in Italia ed ha frequentato le scuole in Italia. Con la madre parla solo ed esclusivamente inglese. Non posso quindi trattarla come la compagna russa in Italia da due anni. Non ha alcuna difficoltà ad esprimersi oralmente, così come non ha difficoltà nello studio della grammatica italiana o del latino. La sua difficoltà è la produzione scritta: nei temi si esprime usando la sintassi inglese con il lessico italiano. Le ho chiesto in che lingua pensa e mi ha risposto in inglese: infatti i suoi temi sembrano dei calchi &#8230;<br /> Da un lato  mi meraviglia il fatto che faccia fatica a pensare in italiano, perché la mia esperienza personale è che quando io sono immersa in un contesto comunicativo inglese penso, e a volte sogno pure, in inglese (ho una certificazione B2, ma probabilmente il mio livello è più alto). Dall&#8217;altro le mie competenze / esperienze sono prevalentemente di comunicazione orale, e mi chiedo se scrivere sia così diverso?<br /> Altra domanda: come posso aiutarla a migliorare in italiano scritto? Le ho consigliato di leggere, ma leggere prevalentemente autori italiani (Manfredi, Ammanniti&#8230;) in italiano. La mamma mi ha detto che recentemente ha letto la saga di Twilight in italiano, ma secondo me avrebbe fatto meglio a leggere in inglese un libro scritto in inglese: per quanto una traduzione sia accurata tende comunque a riprodurre le struttura sintattiche della lingua originale. O sbaglio?<br /> Qualcuno mi può dare dei suggerimenti o una bibliografia.<br /> Grazie<br /> Anna</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Bilingue Per Gioco</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/bilinguismo-alcuni-falsi-miti/comment-page-1/#comment-1828</link> <dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator> <pubDate>Tue, 04 May 2010 09:18:26 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.wordpress.com/?p=35#comment-1828</guid> <description>Emanuele, non mi sento di darti un parere per un problema così specifico. O meglio posso darti un parere generico, dicendoti per esempio che la balbuzie nei bambini non è cosa inusuale e spesso si risolve, però se io fossi al posto tuo cercherei il parere di un logopedista che abbia anche esperienza di bilinguismo evitando invece il logopedista che non sa nulla di bilinguismo e che magari vi direbbe di lasciar perdere il bilinguismo just to stay on the safe side. Non saprei consigliarti nessuno dove vivete voi ovviamente, di nuovo se fossi al posto tuo partirei con una consultazione telefonica con la&lt;a href=&quot;http://bilinguepergioco.com/2009/11/12/il-parere-dellesperto-quando-ricorrere-allintervento-di-uno-specialista/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt; Dr.a Ozbic&lt;/a&gt;.Per favore fammi sapere come va e cosa decidete di fare. Ciao, Letizia</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Emanuele,<br /> non mi sento di darti un parere per un problema così specifico. O meglio posso darti un parere generico, dicendoti per esempio che la balbuzie nei bambini non è cosa inusuale e spesso si risolve, però se io fossi al posto tuo cercherei il parere di un logopedista che abbia anche esperienza di bilinguismo evitando invece il logopedista che non sa nulla di bilinguismo e che magari vi direbbe di lasciar perdere il bilinguismo just to stay on the safe side. Non saprei consigliarti nessuno dove vivete voi ovviamente, di nuovo se fossi al posto tuo partirei con una consultazione telefonica con la<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/12/il-parere-dellesperto-quando-ricorrere-allintervento-di-uno-specialista/" rel="nofollow"> Dr.a Ozbic</a>.</p><p>Per favore fammi sapere come va e cosa decidete di fare.<br /> Ciao,<br /> Letizia</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Emanuele Ziglioli</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/bilinguismo-alcuni-falsi-miti/comment-page-1/#comment-1821</link> <dc:creator>Emanuele Ziglioli</dc:creator> <pubDate>Sat, 01 May 2010 10:18:22 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.wordpress.com/?p=35#comment-1821</guid> <description>Bellissimo e utilissimo sito! trovato grazie a ItaliansInFugaDomanda sulla balbuzie: è vero che il bilinguismo accentua questo fenomeno?mia moglie è neozelandese, abbiamo due figli di 3 e 1 anni e viviamo in Nuova Zelanda. Mia moglie ed io parliamo entrambe le lingue ma in casa si parla sempre inglese. Il più grande prometteva bene all&#039;inizio, sapeva forse più parole in italiano. Poi più padronanza acquistava dell&#039;inglese, meno parlava in italiano. Inoltre attorno ai tre anni ha iniziato a balbettare. Per alcuni periodi va via e poi ritorna. Ho cercato un po&#039; su internet e sembra che sia più comune nei maschi e nei bambini bilingue, oltre che essere causato da altri motivi come stress in famiglia. Comunque, quando balbetta, io mi sento di non premere tanto per farlo parlare in italiano e gli parlo in inglese? È giusto, è sbagliato?grazie!</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo e utilissimo sito! trovato grazie a ItaliansInFuga</p><p>Domanda sulla balbuzie: è vero che il bilinguismo accentua questo fenomeno?</p><p>mia moglie è neozelandese, abbiamo due figli di 3 e 1 anni e viviamo in Nuova Zelanda. Mia moglie ed io parliamo entrambe le lingue ma in casa si parla sempre inglese.<br /> Il più grande prometteva bene all&#8217;inizio, sapeva forse più parole in italiano. Poi più padronanza acquistava dell&#8217;inglese, meno parlava in italiano.<br /> Inoltre attorno ai tre anni ha iniziato a balbettare. Per alcuni periodi va via e poi ritorna.<br /> Ho cercato un po&#8217; su internet e sembra che sia più comune nei maschi e nei bambini bilingue, oltre che essere causato da altri motivi come stress in famiglia.<br /> Comunque, quando balbetta, io mi sento di non premere tanto per farlo parlare in italiano e gli parlo in inglese?<br /> È giusto, è sbagliato?</p><p>grazie!</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: L'ospite americana e il bambino parla inglese &#124; Bilingue Per Gioco™</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/bilinguismo-alcuni-falsi-miti/comment-page-1/#comment-1675</link> <dc:creator>L'ospite americana e il bambino parla inglese &#124; Bilingue Per Gioco™</dc:creator> <pubDate>Mon, 29 Mar 2010 10:05:42 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.wordpress.com/?p=35#comment-1675</guid> <description>[...] avuto modo di vedere con i miei occhi quanto facilmente il bambino bilingue sviluppi la seconda lingua quando ne avverte la necessita&#8217; per comunicare. Se Shelby fosse rimasta un&#8217;altra [...]</description> <content:encoded><![CDATA[<p>[...] avuto modo di vedere con i miei occhi quanto facilmente il bambino bilingue sviluppi la seconda lingua quando ne avverte la necessita&#8217; per comunicare. Se Shelby fosse rimasta un&#8217;altra [...]</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Sviluppo linguistico Bambino Bilingue, 0-2 anni &#124; Bilingue Per Gioco</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/bilinguismo-alcuni-falsi-miti/comment-page-1/#comment-333</link> <dc:creator>Sviluppo linguistico Bambino Bilingue, 0-2 anni &#124; Bilingue Per Gioco</dc:creator> <pubDate>Sun, 16 Aug 2009 14:36:17 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.wordpress.com/?p=35#comment-333</guid> <description>[...] bambino ha i suoi ritmi, e poi sia il fatto di essere maschio che quello di essere figlio unico e (forse) anche il fatto di essere bilingue non lo [...]</description> <content:encoded><![CDATA[<p>[...] bambino ha i suoi ritmi, e poi sia il fatto di essere maschio che quello di essere figlio unico e (forse) anche il fatto di essere bilingue non lo [...]</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: L.</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/bilinguismo-alcuni-falsi-miti/comment-page-1/#comment-44</link> <dc:creator>L.</dc:creator> <pubDate>Thu, 25 Jun 2009 13:51:45 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.wordpress.com/?p=35#comment-44</guid> <description>Gianna,pero&#039; se ho capito bene saresti tu a insegnargli il tedesco tramite canzoncine e libricini, giusto? Cio&#039; significa che inevitabilmente andrai a sottrarre ore all&#039;italiano. Il che non e&#039; un problema di per se&#039;, ma qualcosa su cui riflettere prima di decidere.Non so che ritmi di vita tu abbia, ma ti inviterei a fare un esame del bilinguismo a casa vostra. Al momento quante ore alla settimana passi con Alex nelle quali parli solo Italiano? O se lui sente italiano anche da altre persone, qual e&#039; l&#039;ammontare di ore alla settimana? Quanto tempo vorresti dedicare alla settimana al tedesco?Cio&#039; detto, se decidi di iniziare col tedesco, potresti prendere in esame di farlo con Hocus and Lotus, che ha il vantaggio di essere molto strutturato, il che secondo me aiuta quando bisogna gestire piu&#039; lingue. Does it make sense? L.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Gianna,</p><p>pero&#8217; se ho capito bene saresti tu a insegnargli il tedesco tramite canzoncine e libricini, giusto? Cio&#8217; significa che inevitabilmente andrai a sottrarre ore all&#8217;italiano. Il che non e&#8217; un problema di per se&#8217;, ma qualcosa su cui riflettere prima di decidere.</p><p>Non so che ritmi di vita tu abbia, ma ti inviterei a fare un esame del bilinguismo a casa vostra.<br /> Al momento quante ore alla settimana passi con Alex nelle quali parli solo Italiano? O se lui sente italiano anche da altre persone, qual e&#8217; l&#8217;ammontare di ore alla settimana?<br /> Quanto tempo vorresti dedicare alla settimana al tedesco?</p><p>Cio&#8217; detto, se decidi di iniziare col tedesco, potresti prendere in esame di farlo con Hocus and Lotus, che ha il vantaggio di essere molto strutturato, il che secondo me aiuta quando bisogna gestire piu&#8217; lingue.<br /> Does it make sense?<br /> L.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: gianna</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/bilinguismo-alcuni-falsi-miti/comment-page-1/#comment-43</link> <dc:creator>gianna</dc:creator> <pubDate>Thu, 25 Jun 2009 11:41:30 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.wordpress.com/?p=35#comment-43</guid> <description>Diciamo che io vorrei introdurre un po&#039; di tedesco, anziché l&#039;inglese, visto che quest&#039;ultimo lo ritroverá cmq a scuola in tutte le salse. L&#039;obiettivo sarebbe di capire e dire qualche frase semplice e qualche parola, da usare soprattutto con i miei amici e cugini tedeschi, che vediamo saltuariamente. Chiaro che l&#039;italiano sarebbe comunque la lingua privilegiata tra le due (e che io non intendo sacrificare), mentre il tedesco potrebbe impararlo in modo piú diluito tramite libriccini, canzoncine, filastrocche. Potrebbe anche essere d&#039;aiuto nel caso ci trasferissimo in Germania o in Svizzera tra qualche anno, cosa che stiamo meditando. G.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Diciamo che io vorrei introdurre un po&#8217; di tedesco, anziché l&#8217;inglese, visto che quest&#8217;ultimo lo ritroverá cmq a scuola in tutte le salse.<br /> L&#8217;obiettivo sarebbe di capire e dire qualche frase semplice e qualche parola, da usare soprattutto con i miei amici e cugini tedeschi, che vediamo saltuariamente.<br /> Chiaro che l&#8217;italiano sarebbe comunque la lingua privilegiata tra le due (e che io non intendo sacrificare), mentre il tedesco potrebbe impararlo in modo piú diluito tramite libriccini, canzoncine, filastrocche. Potrebbe anche essere d&#8217;aiuto nel caso ci trasferissimo in Germania o in Svizzera tra qualche anno, cosa che stiamo meditando.<br /> G.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: L.</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/bilinguismo-alcuni-falsi-miti/comment-page-1/#comment-42</link> <dc:creator>L.</dc:creator> <pubDate>Thu, 25 Jun 2009 07:50:51 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.wordpress.com/?p=35#comment-42</guid> <description>Gianna,il trilinguismo e&#039; possibilissimo, ma decisamente piu&#039; complesso del bilinguismo. Difficilmente si ottiene padronanza equivalente delle tre lingue, quindi bisogna avere aspettative e obiettivi realistici. In merito vedi anche il primo Parere dell&#039;esperta della Prof.a Sorace. Comunque a me personalmente non risulta affatto che un trilingue non parli bene nemmeno una lingua (puo&#039; forse succedere in casi specifici, ma se voi continuerete a vivere in Svezia non vedo come Alex possa non parlare lo svedese) La mia domanda per te pero&#039; sarebbe qual e&#039; il vostro obiettivo?Posto che l&#039;inglese come dici tu lo imparera&#039; sicuramente perche&#039; viene insegnato bene, che vantaggio avra&#039; ad averne una infarinatura fin da subito a casa? E per il tedesco, se tu lo conosci poco te la senti di continuare a insegnarglielo negli anni? o non rischia di essere una cosa che viene iniziata e poi mollata li&#039;?D&#039;altro canto, quanto sei disposta a sacrificare per questi obiettivi? Dovresti diminuire le sua esposizione all&#039;italiano per introdurre la terza lingua? Quanto e&#039; importante per te che abbia tanta esposizione all&#039;italiano e lo parli? Oppure riusciresti a limitare solo la sua esposizione allo svedese in favore della terza lingua? Nel qual caso immagino l&#039;impatto sarebbe minore visto che l&#039;esposizione allo svedese e&#039; comunque notevole.Come vedi ti offro piu&#039; domande che risposte, perche&#039; secondo me e&#039; una decisione che solo voi potete prendere. Pero&#039; se ne vuoi parlare ancora siamo qui. L&#039;unico parere che mi sento di dare e&#039; che per introdurre una lingua nella vita di un bambino ci vuole una fortissima motivazione, se no si rischia da fare pasticci.L.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Gianna,</p><p>il trilinguismo e&#8217; possibilissimo, ma decisamente piu&#8217; complesso del bilinguismo. Difficilmente si ottiene padronanza equivalente delle tre lingue, quindi bisogna avere aspettative e obiettivi realistici. In merito vedi anche il primo Parere dell&#8217;esperta della Prof.a Sorace. Comunque a me personalmente non risulta affatto che un trilingue non parli bene nemmeno una lingua (puo&#8217; forse succedere in casi specifici, ma se voi continuerete a vivere in Svezia non vedo come Alex possa non parlare lo svedese)<br /> La mia domanda per te pero&#8217; sarebbe qual e&#8217; il vostro obiettivo?</p><p>Posto che l&#8217;inglese come dici tu lo imparera&#8217; sicuramente perche&#8217; viene insegnato bene, che vantaggio avra&#8217; ad averne una infarinatura fin da subito a casa?<br /> E per il tedesco, se tu lo conosci poco te la senti di continuare a insegnarglielo negli anni? o non rischia di essere una cosa che viene iniziata e poi mollata li&#8217;?</p><p>D&#8217;altro canto, quanto sei disposta a sacrificare per questi obiettivi? Dovresti diminuire le sua esposizione all&#8217;italiano per introdurre la terza lingua? Quanto e&#8217; importante per te che abbia tanta esposizione all&#8217;italiano e lo parli? Oppure riusciresti a limitare solo la sua esposizione allo svedese in favore della terza lingua? Nel qual caso immagino l&#8217;impatto sarebbe minore visto che l&#8217;esposizione allo svedese e&#8217; comunque notevole.</p><p>Come vedi ti offro piu&#8217; domande che risposte, perche&#8217; secondo me e&#8217; una decisione che solo voi potete prendere. Pero&#8217; se ne vuoi parlare ancora siamo qui.<br /> L&#8217;unico parere che mi sento di dare e&#8217; che per introdurre una lingua nella vita di un bambino ci vuole una fortissima motivazione, se no si rischia da fare pasticci.</p><p>L.</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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