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BILINGUE PER 




Come una mamma non madrelingua decide di crescere il suo bambino bilingue
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Cosi’ una mattina mi sono svegliata e ho detto a tutti che avrei parlato solo Inglese con A., gli ho detto Good morning my love e da quel momento ho parlato solo ed esclusivamente inglese con lui e oggi a 15 mesi A. parla fluentemente italiano e inglese e conta fino a 20 in entrambe le lingue. Magari…!
La realta’ e’ un po’ diversa…
Una mattina mi sono svegliata e ho detto a tutti che avrei parlato solo Inglese con A., gli ho detto Good morning my love e… mi sono sentita un po’ scema. Diciamocelo, non e’ la cosa piu’ naturale di questo mondo parlare una lingua straniera ad un cosettino di qualche chilo che ti guarda negli occhi facendoti sciogliere fino alle lacrime e il cui principale interesse sembra essere se e quando tirerai fuori quella cosa morbida e grondante latte… All’inizio poi mi mancavano le parole piu’ ovvie. Quelle paroline dolci e un po’ sciocche che si usano con i bambini non facevano certo parte del mio vocabolario, ne’ in ufficio ne’ nella vita quotidiana.
Poco a poco pero’ le parole hanno cominciato ad venirmi piu’ spontanee, e mi sono abituata a parlare in Inglese col mio fagottino, ad un certo punto e’ diventata una cosa anche divertente, come un gioco.
In tutto cio’ certamente e’ stato determinante il fatto che tutti intorno a me, famiglia e amici, abbiano accettato questa mia scelta senza alcuna riserva. Hanno capito che questa era la cosa giusta sia per me che per il bambino e hanno fatto quel che potevano per appoggiarmi.
Ha scritto:
Bilingue Per Gioco
Bilingue per Gioco, cioè Letizia, mamma di A. e fondatrice di questo blog, puoi saperne di più su di me cliccando qui.