<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" > <channel><title>Comments on: 7 strategie da usare se il bambino bilingue rifiuta di parlare una lingua</title> <atom:link href="http://bilinguepergioco.com/2008/12/29/7-strategie-da-usare-se-il-bambino-bilingue-rifiuta-di-parlare-una-lingua/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://bilinguepergioco.com/2008/12/29/7-strategie-da-usare-se-il-bambino-bilingue-rifiuta-di-parlare-una-lingua/</link> <description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description> <lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 21:17:27 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>By: Bilingue Per Gioco</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/12/29/7-strategie-da-usare-se-il-bambino-bilingue-rifiuta-di-parlare-una-lingua/comment-page-1/#comment-6723</link> <dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator> <pubDate>Fri, 30 Sep 2011 06:13:00 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://blog.bilinguepergioco.com/?p=199#comment-6723</guid> <description>Mary, well, let&#039;s put it this way, you have three options: 1) they make a fool of your child 2) you make a fool of yourself 3) you and your child make a fool of them I think it worth going from 1 to 3 even if that means having to pass by 2 a few times... Grazie! L.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Mary, well, let&#8217;s put it this way, you have three options:<br /> 1) they make a fool of your child<br /> 2) you make a fool of yourself<br /> 3) you and your child make a fool of them<br /> I think it worth going from 1 to 3 even if that means having to pass by 2 a few times&#8230;<br /> Grazie!<br /> L.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Mary</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/12/29/7-strategie-da-usare-se-il-bambino-bilingue-rifiuta-di-parlare-una-lingua/comment-page-1/#comment-6720</link> <dc:creator>Mary</dc:creator> <pubDate>Thu, 29 Sep 2011 20:53:41 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://blog.bilinguepergioco.com/?p=199#comment-6720</guid> <description>I&#039;ll have to be very careful to get the intonation right! Don&#039;t know if I dare!By the way I just found your blog today and love it, so many things I&#039;ve thought &#039;wouldn&#039;t it be nice to...&#039; and you&#039;ve done them! Tanto di cappello.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>I&#8217;ll have to be very careful to get the intonation right! Don&#8217;t know if I dare!</p><p>By the way I just found your blog today and love it, so many things I&#8217;ve thought &#8216;wouldn&#8217;t it be nice to&#8230;&#8217; and you&#8217;ve done them! Tanto di cappello.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Bilingue Per Gioco</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/12/29/7-strategie-da-usare-se-il-bambino-bilingue-rifiuta-di-parlare-una-lingua/comment-page-1/#comment-6719</link> <dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator> <pubDate>Thu, 29 Sep 2011 20:32:54 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://blog.bilinguepergioco.com/?p=199#comment-6719</guid> <description>Prova con &quot;Il bambino parla Inglese solo con chi sa l&#039;Inglese, del resto ha ragione no? &quot;, vediamo se si stanno zitti... L.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Prova con &#8220;Il bambino parla Inglese solo con chi sa l&#8217;Inglese, del resto ha ragione no? &#8220;, vediamo se si stanno zitti&#8230;<br /> L.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Mary</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/12/29/7-strategie-da-usare-se-il-bambino-bilingue-rifiuta-di-parlare-una-lingua/comment-page-1/#comment-6715</link> <dc:creator>Mary</dc:creator> <pubDate>Thu, 29 Sep 2011 20:07:49 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://blog.bilinguepergioco.com/?p=199#comment-6715</guid> <description>We&#039;ve been lucky so far, although as our son is only 2 and a half I suppose there&#039;s a long way to go! I would appreciate some advice though relating to point 4 - what can I respond to those who say &#039;o che bello il bimbo che sa 2 lingue, dai dimmi qualcosa in inglese!&#039;. Something along the lines of an Italian version of &#039;he&#039;s not a performing monkey&#039; but in Italian and, erm, polite. Any suggestions?</description> <content:encoded><![CDATA[<p>We&#8217;ve been lucky so far, although as our son is only 2 and a half I suppose there&#8217;s a long way to go! I would appreciate some advice though relating to point 4 &#8211; what can I respond to those who say &#8216;o che bello il bimbo che sa 2 lingue, dai dimmi qualcosa in inglese!&#8217;. Something along the lines of an Italian version of &#8216;he&#8217;s not a performing monkey&#8217; but in Italian and, erm, polite. Any suggestions?</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Bilingue Per Gioco</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/12/29/7-strategie-da-usare-se-il-bambino-bilingue-rifiuta-di-parlare-una-lingua/comment-page-1/#comment-889</link> <dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator> <pubDate>Tue, 17 Nov 2009 08:31:07 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://blog.bilinguepergioco.com/?p=199#comment-889</guid> <description>La trippa in Giappone! Altro che sushi e simili delicatezze! Che bella la tua storia, mi piace immaginare la tua bambina, anzi le tue bambine. L.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>La trippa in Giappone! Altro che sushi e simili delicatezze!<br /> Che bella la tua storia, mi piace immaginare la tua bambina, anzi le tue bambine.<br /> L.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: David</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/12/29/7-strategie-da-usare-se-il-bambino-bilingue-rifiuta-di-parlare-una-lingua/comment-page-1/#comment-888</link> <dc:creator>David</dc:creator> <pubDate>Tue, 17 Nov 2009 04:03:20 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://blog.bilinguepergioco.com/?p=199#comment-888</guid> <description>SI&#039;! anche a me il riso da&#039; abbastanza sui nervi, a volte! Fortunatamente mi faccio delle sane iniezioni di pasta nel fine settimana, mia moglie ed io cuciniamo entrambi bene! Comunque ho notato che chi cresce in Italia ha piu&#039; tolleranza verso l&#039;olio d&#039;oliva, ovvero noi ne possiamo mettere a fiumi e non ci da&#039; mai fastidio, oppure il riso per noi non riempie come la pasta...lo digeriamo come niente. io sono a Fukuoka, molto piu&#039; a sud. Devo dire che tutti sono gentili e premurosi ma a volte avverto quell&#039;atmosfera un po&#039; strana ogni volta che parlo con mia figlia in italiano. E&#039; un misto fra ammirazione e rimprovero, non saprei definire bene quale delle due (e sono certo che qui tutti mi capite!). Ora che mia figlia Hina mischia le lingue e dice Papa&#039;, parco he ikou! (papa&#039; andiamo al parco), oppure quando dice alla sorellina NON SI FA!Yamete! (smettila) in pubblico, me la correggono. Ad esempio le dicono, non si dice Parco, si dice Kouen! Comunque continuo imperterrito a parlarle solo in italiano.ps: A Tokyo hanno fra i ristoranti italiani piu&#039; buoni che ho mai provato ma ci capito poco. sono fortunato perche&#039; qui la specialita&#039; e&#039; la trippa...e io sono di Roma!</description> <content:encoded><![CDATA[<p>SI&#8217;! anche a me il riso da&#8217; abbastanza sui nervi, a volte! Fortunatamente mi faccio delle sane iniezioni di pasta nel fine settimana, mia moglie ed io cuciniamo entrambi bene!<br /> Comunque ho notato che chi cresce in Italia ha piu&#8217; tolleranza verso l&#8217;olio d&#8217;oliva, ovvero noi ne possiamo mettere a fiumi e non ci da&#8217; mai fastidio, oppure il riso per noi non riempie come la pasta&#8230;lo digeriamo come niente.<br /> io sono a Fukuoka, molto piu&#8217; a sud.<br /> Devo dire che tutti sono gentili e premurosi ma a volte avverto quell&#8217;atmosfera un po&#8217; strana ogni volta che parlo con mia figlia in italiano. E&#8217; un misto fra ammirazione e rimprovero, non saprei definire bene quale delle due (e sono certo che qui tutti mi capite!).<br /> Ora che mia figlia Hina mischia le lingue e dice Papa&#8217;, parco he ikou! (papa&#8217; andiamo al parco), oppure quando dice alla sorellina NON SI FA!Yamete! (smettila) in pubblico, me la correggono. Ad esempio le dicono, non si dice Parco, si dice Kouen!<br /> Comunque continuo imperterrito a parlarle solo in italiano.</p><p>ps: A Tokyo hanno fra i ristoranti italiani piu&#8217; buoni che ho mai provato ma ci capito poco.<br /> sono fortunato perche&#8217; qui la specialita&#8217; e&#8217; la trippa&#8230;e io sono di Roma!</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Bilingue Per Gioco</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/12/29/7-strategie-da-usare-se-il-bambino-bilingue-rifiuta-di-parlare-una-lingua/comment-page-1/#comment-880</link> <dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator> <pubDate>Mon, 16 Nov 2009 08:06:18 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://blog.bilinguepergioco.com/?p=199#comment-880</guid> <description>Che bello sapere che ci leggi dal Giappone! Quanto vorrei tornarci... Lo sai che quando ero a Tokyo ad un certo punto non sopportavo piu&#039; il riso, non e&#039; che non mi piacesse, e&#039; che proprio non ero abituata a mangiarne cosi&#039; tanto e non ce la facevo piu&#039;. Proprio in quei giorni mi incontrai con un&#039;amica di mio fratello che vive li&#039;, e lei mi porto&#039; in un bacaro. I bacari sono i ristoranti tradizionali veneziani, dove si serve la cucina locale e soprattutto ombre (bicchiere di vino) con cicchetto (uno stuzzichino, buono pero&#039;!). Beh, credimi, a Tokyo c&#039;e&#039; un bacaro perfetto, in tutto e per tutto!Tornando al bilinguismo, incontri degli ostacoli? Vieni guardato male se parli in italiano con tua figlia in pubblico?Ciao, L.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Che bello sapere che ci leggi dal Giappone! Quanto vorrei tornarci&#8230; Lo sai che quando ero a Tokyo ad un certo punto non sopportavo piu&#8217; il riso, non e&#8217; che non mi piacesse, e&#8217; che proprio non ero abituata a mangiarne cosi&#8217; tanto e non ce la facevo piu&#8217;. Proprio in quei giorni mi incontrai con un&#8217;amica di mio fratello che vive li&#8217;, e lei mi porto&#8217; in un bacaro. I bacari sono i ristoranti tradizionali veneziani, dove si serve la cucina locale e soprattutto ombre (bicchiere di vino) con cicchetto (uno stuzzichino, buono pero&#8217;!). Beh, credimi, a Tokyo c&#8217;e&#8217; un bacaro perfetto, in tutto e per tutto!</p><p>Tornando al bilinguismo, incontri degli ostacoli? Vieni guardato male se parli in italiano con tua figlia in pubblico?</p><p>Ciao,<br /> L.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: David</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/12/29/7-strategie-da-usare-se-il-bambino-bilingue-rifiuta-di-parlare-una-lingua/comment-page-1/#comment-878</link> <dc:creator>David</dc:creator> <pubDate>Mon, 16 Nov 2009 05:35:06 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://blog.bilinguepergioco.com/?p=199#comment-878</guid> <description>Ciao, bellissimo argomento! Che soddisfazione mi da&#039; mia figlia ogni volta che parla in italiano. Anche solo un si&#039; o un no, o una parola semplice come &quot;cagnolino&quot; ripagano di tutto. L&#039;altro giorno siamo andati ad iscriverla all&#039;asilo. Pagata la retta, la direttrice mi fa: &quot;ma che coincidenza! sara&#039; in classe con un altro bambino meta&#039; italiano!&quot;(siamo in Giappone!)che bello, spero proprio che fraternizzino!</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, bellissimo argomento!<br /> Che soddisfazione mi da&#8217; mia figlia ogni volta che parla in italiano.<br /> Anche solo un si&#8217; o un no, o una parola semplice come &#8220;cagnolino&#8221; ripagano di tutto.<br /> L&#8217;altro giorno siamo andati ad iscriverla all&#8217;asilo.<br /> Pagata la retta, la direttrice mi fa: &#8220;ma che coincidenza! sara&#8217; in classe con un altro bambino meta&#8217; italiano!&#8221;(siamo in Giappone!)</p><p>che bello, spero proprio che fraternizzino!</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: L.</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/12/29/7-strategie-da-usare-se-il-bambino-bilingue-rifiuta-di-parlare-una-lingua/comment-page-1/#comment-389</link> <dc:creator>L.</dc:creator> <pubDate>Thu, 27 Aug 2009 06:30:19 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://blog.bilinguepergioco.com/?p=199#comment-389</guid> <description>Fantastico! Non c&#039;e&#039; altro da dire. L.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Fantastico! Non c&#8217;e&#8217; altro da dire.<br /> L.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: claudia</title><link>http://bilinguepergioco.com/2008/12/29/7-strategie-da-usare-se-il-bambino-bilingue-rifiuta-di-parlare-una-lingua/comment-page-1/#comment-388</link> <dc:creator>claudia</dc:creator> <pubDate>Wed, 26 Aug 2009 22:24:02 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://blog.bilinguepergioco.com/?p=199#comment-388</guid> <description>La questione del rifiuto da parte del bambino di parlare la seconda lingua è un qualcosa di estremamente delicato. Letizia ha spiegato benissimo le varie ragioni che possono nascondersi dietro a tale atteggiamento da parte dei nostri figli, e a questo proposito vorrei portare la mia testimonianza, anche perchè - ora posso dirlo tranquillamente -, il problema si è del tutto risolto. Come ho già scritto in un altro commento, io ho cominciato a parlare inglese al più grande dei miei bambini, Riccardo, quando lui aveva 23 mesi ed è nato suo fratello Gianmarco. Per un paio d&#039;anni tutto bene, poi c&#039;è stato un periodo strano, di transizione, in cui ho notato una specie di chiusura da parte di Riccardo verso l&#039;inglese, intorno ai 4 anni ha cominciato a dire &quot;mamma, io sono italiano, io non parlo inglese, l&#039;inglese fa schifo..l&#039;inglese puzza (!)&quot;. Ho capito che dietro a questo atteggiamento poteva anche esserci più di una ragione: sia il non volersi sentire diverso dai suoi coetanei, sia il fatto di non trovare un riscontro all&#039;esterno (frequentavamo una famiglia inglese ma solo di rado), sia perchè suo fratello parlottava ancora troppo poco, in inglese e in italiano. Ovviamente Riccardo frequentava solo ambienti italiani, i nonni, l&#039;asilo, i nostri amici ed i suoi amichetti... E&#039; stato un passaggio critico, nel quale è stato un bene per me il fatto che ci fosse il piccolo Gianmarco &quot;di mezzo&quot;...mi spiego meglio! Non potevo e non volevo lasciar cadere la cosa, anche se in certi momenti Riccardo me lo faceva pesare non poco, ho passato dei momenti di vero sconforto e mi sentivo combattuta, ma il fratellino è stato uno stimolo a non tornare sui miei passi. Stava appena cominciando a parlare e a distinguere i due sistemi linguistici, le due fonti principali (io e mio marito) e mi sarebbe davvero dispiaciuto cambiare lingua da un giorno all&#039;altro. Sì, forse sono stata un po&#039; &quot;cattivella&quot; in certi momenti, anche se ho sempre cercato di rendere il tutto giocoso e &quot;leggero&quot; e se vedevo che Riccardo non ne voleva sapere di produrre in inglese, mi accontentavo che mi capisse. La svolta è arrivata nel momento in cui ho iscritto Ricky ad un corso one-to-one con una ragazza americana di nome Mauri, una persona dolcissima che ha vissuto per alcuni anni nella mia città e che ora è putroppo tornata a Dallas. Un&#039;ora alla settimana Ricky giocava con lei, imparava canzoncine e giochini al computer, faceva lavoretti e altre cose divertenti, ovviamente il tutto soltanto in inglese ed è servito a sbloccarlo, a fargli vedere che questa lingua non era limitata dalle mura di casa nostra, non era un qualcosa che lo avrebbe isolato dagli altri. Sono passati più di tre anni da allora e oggi Riccardo è sempre più sciolto...non parla certo tutto il giorno in inglese, ci mancherebbe, ma quando, consapevolmente o meno, opta per questa seconda lingua si stupisce da solo di quello che riesce a esprimere. Ci sono stati alti e bassi, ma oggi va decisamente bene. Ho toccato con mano che forzare il bambino a parlare, nel senso di invitarlo troppe volte nel corso della giornata a produrre in lingua ciò che gli viene spontaneo in italiano - per le tante ragioni che sappiamo - è davvero controproducente, rende il tutto solo più frustrante. Se la comunicazione genitore/figlio è serena e fluida, prima o poi il bambino spontaneamente &quot;si butta&quot; a produrre, lo vedo ora quotidianamente e succede quando meno me lo aspetto. Dalle frasi che costruisce Riccardo mi rendo conto che ha davvero interiorizzato non solo tantissimi vocaboli ma anche strutture verbali che sì, ho sempre usato con lui fin da subito, ma di cui effettivamente non avevo la certezza che fossero state assimilate. L&#039;altro giorno, per convincermi a stare nel lettone prima di addormentarsi (sa che se si esprime in inglese la mamma è più facile da corrompere...) mi ha detto &quot;Come on mummy, I haven&#039;t slept in your bed for a long long long time...please, please!&quot; e io dentro di me &quot;Cacchio - scusate la parola -ma allora funziona!!&quot; Mica nessuno è andato a spiegarli la regola del Present Perfect Simple bla bla bla... A presto e un abbraccio a tutte le mamme di questo bellissimo blog. Claudia</description> <content:encoded><![CDATA[<p>La questione del rifiuto da parte del bambino di parlare la seconda lingua è un qualcosa di estremamente delicato. Letizia ha spiegato benissimo le varie ragioni che possono nascondersi dietro a tale atteggiamento da parte dei nostri figli, e a questo proposito vorrei portare la mia testimonianza, anche perchè &#8211; ora posso dirlo tranquillamente -, il problema si è del tutto risolto. Come ho già scritto in un altro commento, io ho cominciato a parlare inglese al più grande dei miei bambini, Riccardo, quando lui aveva 23 mesi ed è nato suo fratello Gianmarco. Per un paio d&#8217;anni tutto bene, poi c&#8217;è stato un periodo strano, di transizione, in cui ho notato una specie di chiusura da parte di Riccardo verso l&#8217;inglese, intorno ai 4 anni ha cominciato a dire &#8220;mamma, io sono italiano, io non parlo inglese, l&#8217;inglese fa schifo..l&#8217;inglese puzza (!)&#8221;. Ho capito che dietro a questo atteggiamento poteva anche esserci più di una ragione: sia il non volersi sentire diverso dai suoi coetanei, sia il fatto di non trovare un riscontro all&#8217;esterno (frequentavamo una famiglia inglese ma solo di rado), sia perchè suo fratello parlottava ancora troppo poco, in inglese e in italiano. Ovviamente Riccardo frequentava solo ambienti italiani, i nonni, l&#8217;asilo, i nostri amici ed i suoi amichetti&#8230; E&#8217; stato un passaggio critico, nel quale è stato un bene per me il fatto che ci fosse il piccolo Gianmarco &#8220;di mezzo&#8221;&#8230;mi spiego meglio! Non potevo e non volevo lasciar cadere la cosa, anche se in certi momenti Riccardo me lo faceva pesare non poco, ho passato dei momenti di vero sconforto e mi sentivo combattuta, ma il fratellino è stato uno stimolo a non tornare sui miei passi. Stava appena cominciando a parlare e a distinguere i due sistemi linguistici, le due fonti principali (io e mio marito) e mi sarebbe davvero dispiaciuto cambiare lingua da un giorno all&#8217;altro. Sì, forse sono stata un po&#8217; &#8220;cattivella&#8221; in certi momenti, anche se ho sempre cercato di rendere il tutto giocoso e &#8220;leggero&#8221; e se vedevo che Riccardo non ne voleva sapere di produrre in inglese, mi accontentavo che mi capisse. La svolta è arrivata nel momento in cui ho iscritto Ricky ad un corso one-to-one con una ragazza americana di nome Mauri, una persona dolcissima che ha vissuto per alcuni anni nella mia città e che ora è putroppo tornata a Dallas. Un&#8217;ora alla settimana Ricky giocava con lei, imparava canzoncine e giochini al computer, faceva lavoretti e altre cose divertenti, ovviamente il tutto soltanto in inglese ed è servito a sbloccarlo, a fargli vedere che questa lingua non era limitata dalle mura di casa nostra, non era un qualcosa che lo avrebbe isolato dagli altri. Sono passati più di tre anni da allora e oggi Riccardo è sempre più sciolto&#8230;non parla certo tutto il giorno in inglese, ci mancherebbe, ma quando, consapevolmente o meno, opta per questa seconda lingua si stupisce da solo di quello che riesce a esprimere. Ci sono stati alti e bassi, ma oggi va decisamente bene. Ho toccato con mano che forzare il bambino a parlare, nel senso di invitarlo troppe volte nel corso della giornata a produrre in lingua ciò che gli viene spontaneo in italiano &#8211; per le tante ragioni che sappiamo &#8211; è davvero controproducente, rende il tutto solo più frustrante. Se la comunicazione genitore/figlio è serena e fluida, prima o poi il bambino spontaneamente &#8220;si butta&#8221; a produrre, lo vedo ora quotidianamente e succede quando meno me lo aspetto. Dalle frasi che costruisce Riccardo mi rendo conto che ha davvero interiorizzato non solo tantissimi vocaboli ma anche strutture verbali che sì, ho sempre usato con lui fin da subito, ma di cui effettivamente non avevo la certezza che fossero state assimilate. L&#8217;altro giorno, per convincermi a stare nel lettone prima di addormentarsi (sa che se si esprime in inglese la mamma è più facile da corrompere&#8230;) mi ha detto &#8220;Come on mummy, I haven&#8217;t slept in your bed for a long long long time&#8230;please, please!&#8221; e io dentro di me &#8220;Cacchio &#8211; scusate la parola -ma allora funziona!!&#8221; Mica nessuno è andato a spiegarli la regola del Present Perfect Simple bla bla bla&#8230; A presto e un abbraccio a tutte le mamme di questo bellissimo blog. Claudia</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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