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	<title>Comments on: L&#8217;idea della settimana: L&#8217;importanza del gesto nell&#8217;apprendimento della seconda lingua</title>
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	<description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Sep 2010 16:39:31 +0000</lastBuildDate>
	
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		<title>By: Su praticare le lingue andando al mercato, riviste per bambini, gesti e apprendimento &#124; Bilingue Per Gioco™</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/03/15/lidea-della-settimana-limportanza-del-gesto/comment-page-1/#comment-869</link>
		<dc:creator>Su praticare le lingue andando al mercato, riviste per bambini, gesti e apprendimento &#124; Bilingue Per Gioco™</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 12:02:09 +0000</pubDate>
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		<description>[...] invece ritorna su un concetto che su Bilingue per Gioco e&#8217; stato toccato diverse volte, qui e qui, ma mai abbastanza, l&#8217;importanza dei gesti e della gestualita&#8217; come supporto [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] invece ritorna su un concetto che su Bilingue per Gioco e&#8217; stato toccato diverse volte, qui e qui, ma mai abbastanza, l&#8217;importanza dei gesti e della gestualita&#8217; come supporto [...]</p>
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		<title>By: Bilinguismo a 23 mesi, II &#124; Bilingue Per Gioco</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/03/15/lidea-della-settimana-limportanza-del-gesto/comment-page-1/#comment-343</link>
		<dc:creator>Bilinguismo a 23 mesi, II &#124; Bilingue Per Gioco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 15:16:56 +0000</pubDate>
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		<description>[...] gia’ parlato diverse volte dell’importanza dei gesti e della gestualita’ nella comunicazione con i bambini e nel favorire l&#8217;apprendimento ( si veda anche qui, qui qui, e qui). Io personalmente non [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] gia’ parlato diverse volte dell’importanza dei gesti e della gestualita’ nella comunicazione con i bambini e nel favorire l&#8217;apprendimento ( si veda anche qui, qui qui, e qui). Io personalmente non [...]</p>
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		<title>By: L.</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/03/15/lidea-della-settimana-limportanza-del-gesto/comment-page-1/#comment-134</link>
		<dc:creator>L.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 15:04:43 +0000</pubDate>
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		<description>Sabine,
grazie mille per i tuoi commenti e precisazioni, mi consola sapere che il comportamento di Giovanni non e&#039; molto diverso da quello di A.
Riguardo al tuo ultimo punto, il fatto che tu fai Hocus and Lotus piu&#039; che altro per divertirti, devo dire che io stavo facendo una riflessione simile. Io credo di usare molto i gesti nei Playgroups, molto piu&#039; di quando gioco con A., e in effetti io nei Playgroups mi diverto molto. Non so spiegarmi perche&#039; io usi molto meno i gesti con il mio bambino, forse perche&#039; il rapporto 1 a 1 e&#039; piu&#039; affettivo e raccolto del rapporto con un gruppo di bambini, forse perche&#039; Alex e&#039; piu&#039; piccolo... non lo so. Quello che importa pero&#039; e&#039; mi sono resa conto che io questo lo so fare e mi ci diverto pure, si tratta solo di farlo piu&#039; spesso con A.!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sabine,<br />
grazie mille per i tuoi commenti e precisazioni, mi consola sapere che il comportamento di Giovanni non e&#8217; molto diverso da quello di A.<br />
Riguardo al tuo ultimo punto, il fatto che tu fai Hocus and Lotus piu&#8217; che altro per divertirti, devo dire che io stavo facendo una riflessione simile. Io credo di usare molto i gesti nei Playgroups, molto piu&#8217; di quando gioco con A., e in effetti io nei Playgroups mi diverto molto. Non so spiegarmi perche&#8217; io usi molto meno i gesti con il mio bambino, forse perche&#8217; il rapporto 1 a 1 e&#8217; piu&#8217; affettivo e raccolto del rapporto con un gruppo di bambini, forse perche&#8217; Alex e&#8217; piu&#8217; piccolo&#8230; non lo so. Quello che importa pero&#8217; e&#8217; mi sono resa conto che io questo lo so fare e mi ci diverto pure, si tratta solo di farlo piu&#8217; spesso con A.!</p>
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		<title>By: sabine</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/03/15/lidea-della-settimana-limportanza-del-gesto/comment-page-1/#comment-133</link>
		<dc:creator>sabine</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 14:37:33 +0000</pubDate>
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		<description>Il commento di Letizia contiene molte cose giuste! I gesti e il racconto di storie sono due ingredienti fondamentali del mio parlare con Giovanni.
Capisco molto quando Letizia dice di essersi scoraggiata nel fare i format con Alex per la sua poca attenzione. Credo che a volte sia necessario ridimensionare un po&#039; le nostre aspettative di mamme ultra-coinvolte nell&#039;educazione linguistica nei confronti dei nostri piccoli. Anche Giovanni non sempre mi permette di finire di raccontare una storia di Hocus e Lotus. Spesso altri giocattoli o nuove idee che passano per la sua testolina matta me lo portano lontanissimo dal parco dei dinocroc. Io un po&#039; vado avanti a raccontare anche senza di lui perchè magari dopo una decina di secondi di distrazione torna, e magari cerco di fare qualcosa di mooolto enfatico mentre racconto per riattirare la sua attenzione, ma se dopo 15 secondi non ci sono riuscita allora interrompo. Non credo però che queste mezze storie siano tempo o occasioni sprecate: molte volte mi sono stupita quando l&#039;ho visto fare gesti che credevo non avesse neanche visto o notato! In più i bambini si &quot;abituano&quot; ad una attività man mano che vi partecipano, quindi se le prime volte è stato difficilissimo tenerlo lì attaccato alla storia, dopo un po&#039; diventa più semplice. In più con il tempo ho scoperto quali sono le occasioni migliori di fare per Giovanni un format in piena regola (dall&#039;inizio alla fine, con parole, gesti, azioni ed espressioni facciali): quando è nel seggiolone aspettando la pappa o con la pappa davanti ma senza nessuna voglia di iniziare a mangiare e quando è sul fasciatoio in attesa (e magari enza nessuna voglia!) di essere spogliato e cambiato. In queste occasioni la sua attenzione è al massimo: mi guarda, ride, fa tutti i gesti che sa fare e prova anche a ripetere qualche parola.
Devo però essere sincera: io non faccio tutto questo veramente per insegnargli a parlare. Lo faccio perchè mi ci diverto un mondo, passiamo dei momenti davvero incantevoli e che poi Giovanni faccia i gesti e parli è solo una parte della mia motivazione! Quindi essere ricercatrice di PSICOlinguistica ha certo una sua parte importante, perchè so quanto siano importanti il giusto contesto relazionale e il comportamento comunicativo dell&#039;adulto perchè un bambino impari a parlare, ma penso che sia il mio spirito bambino (e non quello materno!!) a farmi giocare a Hocus e Lotus con Giovanni. Quindi, forse, basta recuperare o rinforzare questo spirito per non farsi scoraggiare!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il commento di Letizia contiene molte cose giuste! I gesti e il racconto di storie sono due ingredienti fondamentali del mio parlare con Giovanni.<br />
Capisco molto quando Letizia dice di essersi scoraggiata nel fare i format con Alex per la sua poca attenzione. Credo che a volte sia necessario ridimensionare un po&#8217; le nostre aspettative di mamme ultra-coinvolte nell&#8217;educazione linguistica nei confronti dei nostri piccoli. Anche Giovanni non sempre mi permette di finire di raccontare una storia di Hocus e Lotus. Spesso altri giocattoli o nuove idee che passano per la sua testolina matta me lo portano lontanissimo dal parco dei dinocroc. Io un po&#8217; vado avanti a raccontare anche senza di lui perchè magari dopo una decina di secondi di distrazione torna, e magari cerco di fare qualcosa di mooolto enfatico mentre racconto per riattirare la sua attenzione, ma se dopo 15 secondi non ci sono riuscita allora interrompo. Non credo però che queste mezze storie siano tempo o occasioni sprecate: molte volte mi sono stupita quando l&#8217;ho visto fare gesti che credevo non avesse neanche visto o notato! In più i bambini si &#8220;abituano&#8221; ad una attività man mano che vi partecipano, quindi se le prime volte è stato difficilissimo tenerlo lì attaccato alla storia, dopo un po&#8217; diventa più semplice. In più con il tempo ho scoperto quali sono le occasioni migliori di fare per Giovanni un format in piena regola (dall&#8217;inizio alla fine, con parole, gesti, azioni ed espressioni facciali): quando è nel seggiolone aspettando la pappa o con la pappa davanti ma senza nessuna voglia di iniziare a mangiare e quando è sul fasciatoio in attesa (e magari enza nessuna voglia!) di essere spogliato e cambiato. In queste occasioni la sua attenzione è al massimo: mi guarda, ride, fa tutti i gesti che sa fare e prova anche a ripetere qualche parola.<br />
Devo però essere sincera: io non faccio tutto questo veramente per insegnargli a parlare. Lo faccio perchè mi ci diverto un mondo, passiamo dei momenti davvero incantevoli e che poi Giovanni faccia i gesti e parli è solo una parte della mia motivazione! Quindi essere ricercatrice di PSICOlinguistica ha certo una sua parte importante, perchè so quanto siano importanti il giusto contesto relazionale e il comportamento comunicativo dell&#8217;adulto perchè un bambino impari a parlare, ma penso che sia il mio spirito bambino (e non quello materno!!) a farmi giocare a Hocus e Lotus con Giovanni. Quindi, forse, basta recuperare o rinforzare questo spirito per non farsi scoraggiare!</p>
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