Au pair, o Ragazza alla Pari

La ragazza alla pari e’ virtualmente sconosciuta in Italia, o quanto meno rarissima, eppure potrebbe costituire una risorsa utilissima per le famiglie bilingui, o aspiranti tali, soprattutto in alternativa alle costosissime scuole e/o asili internazionali/bilingui.

  • Come si trova una ragazza alla pari
  • Quanto costa una ragazza alla pari
  • Cosa bisogna considerare quando si fa un contratto con una ragazza alla pari
  • Pro e contro dell’au pair
  • Cosa fare se la convivenza non funziona

Come si trova una ragazza alla pari

Per trovare una ragazza alla pari ci sono due canali principali (oltre ovviamente al passaparola): website o  agenzia.

Il sitoweb offre un’opportunita’ per famiglie e au-pair per incontrarsi e scegliersi. Il costo e’ estremamente ridotto se non addirittura gratuito. Per esempio Lisa e Sebastiano si sono trovati tramite http://www.aupair-world.net/, l’unico costo e’ stato di 39$ per registrarsi. Le agenzie invece sono piu’ specializzate e fanno prima dei controlli sulle ragazze, ne raccolgono i dati, referenze, informazoni sui genitori. Le agenzie sono decisamente piu’ costose, c’e’ un costo per registrarsi (intorno ai 100Euro) e un costo per concludere l’accordo (che varia, puo’ essere una mensilita’ della ragazza o un costo fisso anche intorno ai 500Euro), se non si dovesse trovare l’intesa l’agenzia si occupa di trovare una nuova ragazza.

Quanto costa una ragazza alla pari

Al costo da sostenere per trovare la ragazza si aggiunge il costo della ragazza stessa: vitto e alloggio (che influisce sulle spese della famiglia, tenetelo presente) piu’ una cifra settimanale da concordarsi, e che dipendera” anche dall’esperienza della ragazza, dal tipo e la quantita’ di lavoro che le si richiede, variando in genere tra 50 e 100 Euro alla settimana. Il documento qui allegato del comune di Torino da’ delle indicazioni molto chiare, anche sui diversi tipi di accordo che si possono trovare.

Da tenere presente pero’ che il costo dipende anche da dove vivete, se non siete in una citta’ particolarmente ambita probabilmente sara’ piu’ difficile trovare una ragazza interessata, e quindi forse bisognera’ dare qualche incentivo in piu’.

Cosa bisogna considerare quando si fa un contratto con una ragazza alla pari

E’ estremamente importante che ci sia chiarezza tra le parti su:

  • il tipo di lavoro che ci si aspetta (baby sitting, piccoli lavori domestici, prendere e portare i bambini a scuola, etc etc)
  • il numero di ore di lavoro alla settimana, che puo’ variare tra 25 e 40
  • il numero di giorni liberi alla settimana (almeno uno, spesso due)
  • numero di sere libere alla settimana (almeno tre)
  • numero di weekend liberi al mese
  • se e quante ferie pagate ci sono (in genere un paio di settimane all’anno)
  • se la ragazza intende frequentare dei corsi e che necessita’ ha per poterlo fare
  • se la ragazza ha accesso al telefono e in che misura
  • se e’ necessario o meno che abbia la patente

Pro e contro dell’au pair

Per ospitare una ragazza alla pari bisogna poterle offrire una stanza, quindi avere lo spazio, e accettare il fatto di condividere la propria intimita’ con una persona che non si conosce. D’altro canto pero’ si ha accesso ad un aiuto utilissimo e veramente economico. Una persona che puo’ occuparsi di portare e prendere i bambini da scuola, di stare con loro, portarli fuori etc., oltre ovviamente a parlare con loro la propria lingua madre e quindi farli crescere bilingui in maniera assolutamente spontanea.

In Italia l’idea incontra molta resistenza, principalmente per motivi culturali che ci rendono prevenuti all’idea di convivere con un’estranea, cioe’, alla fin fine, di “non essere liberi di circolare per casa in mutande”, argomento principe contro le ragazze alla pari. Si tratta di adattarsi, perche’ poi in cambio si ha la sicurezza e la serenita’ di avere qualcuno di fiducia in casa disponibile a prendersi cura dei bambini. Ai nostri playgroups per esempio viene anche Sebastiano con Lisa, che sta nella sua famiglia come au-pair ed e’ americana. Lisa e Sebastiano sono affiatatissimi e si divertono molto insieme e vedo che la mamma di Sebastiano e’ davvero serena sapendo che lui sta con Lisa. Come dice la mamma di Sebastiano “è vero certe cose nella vita di tutti i giorni cambiano, però se si riesce a stabilire un rapporto con la persona che si ha in casa e si pensa alla propria famiglia come una famiglia allargata è tutto molto più facile… in fondo fino alla generazione scorsa era quasi impensabile vivere solo con un nucleo familiare ristretto come siamo abituati adesso.”

Cosa fare se la convivenza non funziona

Cio’ di cui forse non ci si rende conto e’ che invitare una ragazza alla pari non vuol dire sposarsela. Per quanto l’impegno debba essere preso con  la massima serieta’ da entrambe le parti, se poi la ragazza o la famiglia non si trovano bene l’accordo si scioglie, del resto per convivere bisogna andare veramente d’accordo, se no meglio lasciar perdere. La famiglia in genere da’ almeno una settimana di preavviso, pero’ puo’ succedere che la ragazza se ne vada anche molto velocemente se ha deciso di andare altrove.

Si tenga anche presente che e’ molto piu’ comune che le ragazze alla pari ricordino la loro esperienza con orrore, piuttosto che lo stesso si dica della famiglia. Purtroppo troppo spesso si pensa alla ragazza alla pari come a del personale che deve essere sempre a completa disposizione per qualsiasi cosa, e magari  mangiare poco e farsi una doccia veloce… D’altro canto queste ragazze sono spesso molto giovani e incapaci di farsi rispettare, soprattutto in una casa altrui in un paese di cui non parlano la lingua…

Quest’atteggiamento e’ sbagliatissimo. La ragazza alla pari diventa a tutti gli effetti un membro della famiglia, e come tale va rispettata, e poi pensandoci bene, preferite mettere i vostri figli in mano ad una ragazza che vi e’ affezionata o in mano ad una che proprio non vi sopporta?

Ultime considerazioni. La ragazza alla pari non deve essere ne’ giovanissima, ne’… donna. I ragazzi alla pari sono pochi, ma perche’ no? Soprattutto in una casa con dei maschietti… Quanto all’eta’, se i vostri bimbi sono piccoli potete certamente trovare una ragazza con un po’ di esperienza e maturita’, che vi dia fiducia.

Per leggere le esperienze di famiglie che hanno ospitato ragazze alla pari clicca qui: una famiglia con molte ragazze alla pari o qui: ragazze alla pari.

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Immagine da A Journey Round my Skull

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