Where the wild things are

Where the Wild Things Are di Sendak e’ piu’ di un classico della letteratura infantile americana. Il libro e’ uscito nel 1963, ha vinto il prestigioso premio Caldecott, che  dal 1938 viene assegnato annualmente al miglior libro illustrato per bambini  publicato neggli Stati Uniti. Ma soprattutto ha accompagnato la crescita di generazioni di bambini, passando letteralmente dai genitori ai figli, o dai nonni ai nipoti.

E’ la storia di un bambino un po’ pestifero che fa un viaggio immaginario nel mondo delle Wild Things, che e’ il mondo della fantasia, dei mostri, delle emozioni. E’ un libro che parla di avventure ed esplorazione, ma che aiuta anche i bambini a capire e dominare le emozioni, a volte violente – wild , che provano dentro di se’.

L’autore e’ un bravissimo illustratore, le immagini sono molto ricche ad articolate e favoriscono quindi l’esplorazione fantastica di questo mondo. Oltre al libro, esiste anche un DVD con il cartone animato e un film, uscito di recente e non ancora disponibile, pero’ c’e’ il CD con la colonna sonora.

Essendo uno dei libri piu’ vendut al mondo e’ stato ovviamente tradotto in diverse lingue, ecco la versione Tedesca Wo die wilde Kerle wohnen e quella Francese Max et le Maximonstres (peccato per la traduzione del titolo)

Vi lascio infine con un autorevolissimo testimonial, il presidente Obama legge Where the Wild Things Are a dei bambini:

Related Posts with Thumbnails

Ha scritto:

Bilingue Per Gioco

Bilingue per Gioco, cioè Letizia, mamma di A. e fondatrice di questo blog, puoi saperne di più su di me cliccando qui.

3 Comments

  1. Posted 13/10/2009 at 12:19 | Permalink

    Grazie per la segnalazione del libro, se è letto alla casa bianca allora sarà letto anche a casa nostra, chiaro…però lasciamelo dire il Premio Nobelper la Pace Obama è una frana come lettore di libri per bambini!

    • L.
      Posted 13/10/2009 at 12:55 | Permalink

      Non si puo’ essere bravi in tutto no? Poi diciamocelo, la lettura e’ un’esperienza piu’ intima, o si legge a qualcuno guardandolo negli occhi o si legge a se’ stessi, che secondo me e’ quello che si fa anche nelle letture pubbliche, non sembra anche a voi che quando una persona legge ad un pubblico numeroso sembra che si chiuda in se’ stessa per vivere le emozioni? Se no si parla di recitazione, ma e’ un’altra cosa. Sfido chiunque a leggere a dei bambini col libro in mano per aria e cercando di beccare un paio di occhi ogni tanto con tua moglie dietro che ti dice guarda questo qui, no quello, ah lei e’ bravissima! (Michelle, senza offesa, hai tutta la mia simpatia!)
      L.

  2. Posted 10/08/2010 at 23:50 | Permalink

    È il libro più letto in casa nostra! Seguito da “Good Night, Sam” and “Kiss! Kiss! Yuck! Yuck!”

Post a Comment

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Subscribe without commenting