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	<title>Comments on: Mio figlio e&#8217; un artista, per forza e&#8217; bilingue!</title>
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	<link>http://bilinguepergioco.com/2009/10/06/mio-figlio-e-un-artista-per-forza-e-bilingue/</link>
	<description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 23 May 2012 08:11:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: Bilingue Per Gioco</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/10/06/mio-figlio-e-un-artista-per-forza-e-bilingue/comment-page-1/#comment-1523</link>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 14:07:17 +0000</pubDate>
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		<description>Che bella storia! Grazie mille, e complimenti a questi genitori con i piedi per terra!
L.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che bella storia! Grazie mille, e complimenti a questi genitori con i piedi per terra!<br />
L.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Kri</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/10/06/mio-figlio-e-un-artista-per-forza-e-bilingue/comment-page-1/#comment-1522</link>
		<dc:creator>Kri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 09:35:40 +0000</pubDate>
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		<description>Sull&#039;argomento ti mando un piccolo aneddoto sul trilinguismo, una piccola favoletta divertente  che si basa però su un fatto veramente accaduto che mi raccontarono dei conoscenti anni fa….., un pochino rimaneggiata da me per ragioni di privacy.

Famiglia italo-greca che vive negli Stati uniti. I figli vengono allevati nel trilinguismo. La famiglia si trasferisce in un’altra città  quando la figlia maggiore  inizia la scuola media. La ragazzina viene iscritta ad una prestigiosa scuola privata ma i genitori decidono di “sorvolare” sul trilinguismo perché nella  scuola precedente avevano avuto molte opposizioni alla loro scelta educativa. Secondo loro la bimba ha  ormai superato tutti i piccoli problemi che aveva avuto con l’inglese e ritengono che  la sua conoscenza della lingua sia ormai  nella media dei coetanei.
Dopo poco tempo tutti gli alunni della  scuola partecipano  ai vari “test-gare di abilità ecc”.  che vengono svolti  su scala nazionale in America. Dopo poco arrivano i risultati. In un primo momento vengono resi pubblici i risultati dei test di matematica: la bimba ha avuto un risultato eccellente .Congratulazioni di rito ma nessuna meraviglia, in fondo la piccina è figlia di due fisici di fama internazionale e tutti sappiamo che il DNA non è acqua….ecc.ecc. Poi però scoppia la “bomba”: arrivano  i risultati dei test di inglese e anche qui la bimba si è piazzata  ai primi posti a livello nazionale. I genitori vengono convocati d’urgenza a scuola per avere la buona novella della serie “ c’è un piccolo genio nascosto  tra noi… ora cosa ne facciamo ?....”. Il preside spiega  che il risultato è incredibile, la ragazzina ha ottenuto risultati superiori alla media degli  studenti universitari. Inoltre  non si conoscono precedenti storici in cui lo stesso bambino si sia classificato a un tale livello in entrambe le discipline. I genitori, dopo un attimo di comprensibile smarrimento, chiedono con razionalità spiegazioni dettagliate su come si sono svolti i test e vengono a sapere che in realtà si è  trattato principalmente di capire il significato di parole complesse, riferibili ad un linguaggio erudito ecc..…ergo capire  il significato di moltissime  parole di origine  greca o latina. La bimba, certamente molto intelligente e sveglia di suo, non aveva avuto alcuna difficoltà grazie proprio al suo trilinguismo !!
A questo punto i genitori (con molta ilarità da parte di tutti) svelano il mistero al Preside scusandosi per la “dimenticanza” sul trilinguismo  e la piccola torna nella sua splendida normalità di ragazzina ex prodigio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sull&#8217;argomento ti mando un piccolo aneddoto sul trilinguismo, una piccola favoletta divertente  che si basa però su un fatto veramente accaduto che mi raccontarono dei conoscenti anni fa….., un pochino rimaneggiata da me per ragioni di privacy.</p>
<p>Famiglia italo-greca che vive negli Stati uniti. I figli vengono allevati nel trilinguismo. La famiglia si trasferisce in un’altra città  quando la figlia maggiore  inizia la scuola media. La ragazzina viene iscritta ad una prestigiosa scuola privata ma i genitori decidono di “sorvolare” sul trilinguismo perché nella  scuola precedente avevano avuto molte opposizioni alla loro scelta educativa. Secondo loro la bimba ha  ormai superato tutti i piccoli problemi che aveva avuto con l’inglese e ritengono che  la sua conoscenza della lingua sia ormai  nella media dei coetanei.<br />
Dopo poco tempo tutti gli alunni della  scuola partecipano  ai vari “test-gare di abilità ecc”.  che vengono svolti  su scala nazionale in America. Dopo poco arrivano i risultati. In un primo momento vengono resi pubblici i risultati dei test di matematica: la bimba ha avuto un risultato eccellente .Congratulazioni di rito ma nessuna meraviglia, in fondo la piccina è figlia di due fisici di fama internazionale e tutti sappiamo che il DNA non è acqua….ecc.ecc. Poi però scoppia la “bomba”: arrivano  i risultati dei test di inglese e anche qui la bimba si è piazzata  ai primi posti a livello nazionale. I genitori vengono convocati d’urgenza a scuola per avere la buona novella della serie “ c’è un piccolo genio nascosto  tra noi… ora cosa ne facciamo ?&#8230;.”. Il preside spiega  che il risultato è incredibile, la ragazzina ha ottenuto risultati superiori alla media degli  studenti universitari. Inoltre  non si conoscono precedenti storici in cui lo stesso bambino si sia classificato a un tale livello in entrambe le discipline. I genitori, dopo un attimo di comprensibile smarrimento, chiedono con razionalità spiegazioni dettagliate su come si sono svolti i test e vengono a sapere che in realtà si è  trattato principalmente di capire il significato di parole complesse, riferibili ad un linguaggio erudito ecc..…ergo capire  il significato di moltissime  parole di origine  greca o latina. La bimba, certamente molto intelligente e sveglia di suo, non aveva avuto alcuna difficoltà grazie proprio al suo trilinguismo !!<br />
A questo punto i genitori (con molta ilarità da parte di tutti) svelano il mistero al Preside scusandosi per la “dimenticanza” sul trilinguismo  e la piccola torna nella sua splendida normalità di ragazzina ex prodigio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: gianna</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/10/06/mio-figlio-e-un-artista-per-forza-e-bilingue/comment-page-1/#comment-551</link>
		<dc:creator>gianna</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 09:18:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.com/?p=1678#comment-551</guid>
		<description>Dire é &#039;colpa vostra&#039; non significa molto. Invece, sarebbe stato costruttivo fare un elenco delle cause.
Anche a me sembra che il tuo blog/sito sia molto gender neutral e mi auspico di leggere piú spesso anche qualche padre (forse dovrei incoraggiare il Vikingo a intervenire, almeno su quello in inglese).

le considerazioni di FruFersen mi sembrano molto pertinenti, non ci avevo pensato, in effetti. 
Volevo aggiungere una riflessione su questo argomento: nonostante gli effetti negativi dell&#039;eccesso di attenzione sui pargoli plurilingui, credo che in Italia ci sia comunque bisogno di incoraggiamenti. L&#039;italia é un paese putroppo abbastanza resistente all&#039;apprendimento di lingue straniere, per fattori culturali e cattiva organizzazione dell&#039;istruzione. Inoltre c&#039;é anche molta resistenza verso lo straniero, specie di questi tempi.
Incoraggiare e diffondere il plurilinguismo, anche quello adulto, fino a considerarlo &#039;normale&#039;  farebbe solo che bene alla societá italica, secondo me.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dire é &#8216;colpa vostra&#8217; non significa molto. Invece, sarebbe stato costruttivo fare un elenco delle cause.<br />
Anche a me sembra che il tuo blog/sito sia molto gender neutral e mi auspico di leggere piú spesso anche qualche padre (forse dovrei incoraggiare il Vikingo a intervenire, almeno su quello in inglese).</p>
<p>le considerazioni di FruFersen mi sembrano molto pertinenti, non ci avevo pensato, in effetti.<br />
Volevo aggiungere una riflessione su questo argomento: nonostante gli effetti negativi dell&#8217;eccesso di attenzione sui pargoli plurilingui, credo che in Italia ci sia comunque bisogno di incoraggiamenti. L&#8217;italia é un paese putroppo abbastanza resistente all&#8217;apprendimento di lingue straniere, per fattori culturali e cattiva organizzazione dell&#8217;istruzione. Inoltre c&#8217;é anche molta resistenza verso lo straniero, specie di questi tempi.<br />
Incoraggiare e diffondere il plurilinguismo, anche quello adulto, fino a considerarlo &#8216;normale&#8217;  farebbe solo che bene alla societá italica, secondo me.</p>
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	<item>
		<title>By: L.</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/10/06/mio-figlio-e-un-artista-per-forza-e-bilingue/comment-page-1/#comment-550</link>
		<dc:creator>L.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 14:07:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.com/?p=1678#comment-550</guid>
		<description>Quel mamme non mi e&#039; uscito a caso..., avevo appena letto e commentato altrove un post di un papa&#039; che in sostanza diceva mamme blogger, e&#039; colpa vostra se i papa&#039; non vi leggono, che pensate di fare (anzi &quot;cosa avete da dire a VOSTRA discolpa?&quot;, testuali parole maiuscolo incluso)? Ero abbastanza, leggi molto, scocciata. Io credo che questo blog sia molto neutro e molto aperto anche ai papa&#039;, non vedo cosa potrei fare di piu&#039; per coinvolgerli, eppure loro nicchiano...

Cari papa&#039;, ascolteremo il vostro punto di vista con molto piacere, se lo vorrete condividere.
L.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quel mamme non mi e&#8217; uscito a caso&#8230;, avevo appena letto e commentato altrove un post di un papa&#8217; che in sostanza diceva mamme blogger, e&#8217; colpa vostra se i papa&#8217; non vi leggono, che pensate di fare (anzi &#8220;cosa avete da dire a VOSTRA discolpa?&#8221;, testuali parole maiuscolo incluso)? Ero abbastanza, leggi molto, scocciata. Io credo che questo blog sia molto neutro e molto aperto anche ai papa&#8217;, non vedo cosa potrei fare di piu&#8217; per coinvolgerli, eppure loro nicchiano&#8230;</p>
<p>Cari papa&#8217;, ascolteremo il vostro punto di vista con molto piacere, se lo vorrete condividere.<br />
L.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: gianna</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/10/06/mio-figlio-e-un-artista-per-forza-e-bilingue/comment-page-1/#comment-549</link>
		<dc:creator>gianna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 11:23:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.com/?p=1678#comment-549</guid>
		<description>Commento OT.
Stavo pensando a una frase piccola cosí che c&#039;é su questo post:
&quot;Preparatevi mamme, e cominciate ...&quot;

ecco: ho l&#039;impressione, girando su blog e siti vari (anche se non ho un campione statistico) che appunto siano soprattutto le MAMME a interessarsi, farsi carico e discutere la questione bilinguismo (e altre).
ogni tanto compare qualche padre, ma ho l&#039;impressione siano in minoranza.
Perché?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Commento OT.<br />
Stavo pensando a una frase piccola cosí che c&#8217;é su questo post:<br />
&#8220;Preparatevi mamme, e cominciate &#8230;&#8221;</p>
<p>ecco: ho l&#8217;impressione, girando su blog e siti vari (anche se non ho un campione statistico) che appunto siano soprattutto le MAMME a interessarsi, farsi carico e discutere la questione bilinguismo (e altre).<br />
ogni tanto compare qualche padre, ma ho l&#8217;impressione siano in minoranza.<br />
Perché?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: L.</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/10/06/mio-figlio-e-un-artista-per-forza-e-bilingue/comment-page-1/#comment-546</link>
		<dc:creator>L.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 09:42:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.com/?p=1678#comment-546</guid>
		<description>Fru Fersen,
sollevi un punto molto importante, di cui in effetti abbiamo parlato tempo fa. I bambini non vogliono sentirsi diversi, non vogliono nemmeno sentirsi migliori, lodati e celebrati. Vogliono essere normali, come gli altri. Quindi quanto piu&#039; riusciamo a vivere il bilinguismo come normalita&#039; tanto meglio. Anche perche&#039; come giustamente sottolinei, il bilinguismo e&#039; normale in moltissime parti del mondo, solo che in Europa e&#039; un po&#039; meno normale. Ancora per poco speriamo...
L.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fru Fersen,<br />
sollevi un punto molto importante, di cui in effetti abbiamo parlato tempo fa. I bambini non vogliono sentirsi diversi, non vogliono nemmeno sentirsi migliori, lodati e celebrati. Vogliono essere normali, come gli altri. Quindi quanto piu&#8217; riusciamo a vivere il bilinguismo come normalita&#8217; tanto meglio. Anche perche&#8217; come giustamente sottolinei, il bilinguismo e&#8217; normale in moltissime parti del mondo, solo che in Europa e&#8217; un po&#8217; meno normale. Ancora per poco speriamo&#8230;<br />
L.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Fru Fersen</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/10/06/mio-figlio-e-un-artista-per-forza-e-bilingue/comment-page-1/#comment-545</link>
		<dc:creator>Fru Fersen</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 09:31:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.com/?p=1678#comment-545</guid>
		<description>Ciao, L.
Ti seguo appena posso, anche se non commento spesso, apprezzo molto la tua costanza, stimo il tuo lavoro e trovo sempre spunti interessanti su cui riflettere: come in questo post!
Sono sempre molto scettica a proposito di questi studi glorificatori del plurilinguismo (anche se, lo confesso, nei momenti piu&#039; &#039;&#039;duri&#039;&#039; hanno avuto una blanda azione incoraggiante). 
Come giustamente facevi notare, negli anni 60 lo si demonizzava, ora lo si glorifica, non vedo l&#039;ora che anche questo fenomeno, ora molto di moda, diventi la &#039;&#039;normalita&#039;&#039;&#039; , entri in una fase di equilibrio (come accade in altre nazioni tradizionalmente plurilingui) e venga preso per quello che e&#039;: una peculiarita&#039; familiare-culturale del tutto naturale come  trecentomila altre molto diffuse ma mai menzionate (penso a quegli stimoli intellettuali, come la musica, la matematica, la lettura (...) che se introdotti, esattamente come una terza-quarta lingua, in eta&#039; precoce operano dei &#039;&#039;miglioramenti&#039;&#039; altrettanto stupefacenti e utili, a lungo termine, sul cervello di un essere umano).
Lo vedo con la mia bimba piu&#039; grande: a causa di questa mitizzazione del plurilinguismo, la gente che non conosce direttamente il fenomeno, o lo conosce attraverso le pubblicazioni sensazionalistiche che arrivano ai media di massa, tende a far sentire &#039;&#039;speciale&#039;&#039; (quindi diverso) un bambino plurilingue e il rischio che cresca sentendosi &#039;&#039;superiore&#039;&#039;  DEL TUTTO IMMOTIVATAMENTE e&#039; forte. Il risultato e&#039; quindi controproducente: anziche&#039; conoscere e imparare a gestire un fenomeno lo si complica e ci si allontana sempre di piu&#039;.
Un paio d&#039;anni fa, poi, in piena ansia da prestazione genitoriale cercavo di non perdermi nessuna conferenza sul tema (che qui in Spagna e&#039; molto sentito) e ho scoperto l&#039;esistenza, oltre che di molti professionisti umili  ben preparati,  di un fitto sottobosco internazionale di personaggi, spacciati per super-esperti, che parlano (a pagamento!) dei cavoli loro, e cercano di vendere dei tristissimi  libretti auto-celebrativi sulla propria &#039;&#039;famiglia speciale&#039;&#039; (era proprio il titolo di uno di questi libri!). 

Sono convinta che un drastico ridimensionamento del tema sara&#039; utilissimo in termini di chiarezza sia per i bambini stessi che per i genitori impegnati in un compito naturale ma non privo di difficolta&#039; e insicurezze. 
Un saluto,
Buona giornata :-)
FruFersen</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, L.<br />
Ti seguo appena posso, anche se non commento spesso, apprezzo molto la tua costanza, stimo il tuo lavoro e trovo sempre spunti interessanti su cui riflettere: come in questo post!<br />
Sono sempre molto scettica a proposito di questi studi glorificatori del plurilinguismo (anche se, lo confesso, nei momenti piu&#8217; &#8221;duri&#8221; hanno avuto una blanda azione incoraggiante).<br />
Come giustamente facevi notare, negli anni 60 lo si demonizzava, ora lo si glorifica, non vedo l&#8217;ora che anche questo fenomeno, ora molto di moda, diventi la &#8221;normalita&#8221;&#8217; , entri in una fase di equilibrio (come accade in altre nazioni tradizionalmente plurilingui) e venga preso per quello che e&#8217;: una peculiarita&#8217; familiare-culturale del tutto naturale come  trecentomila altre molto diffuse ma mai menzionate (penso a quegli stimoli intellettuali, come la musica, la matematica, la lettura (&#8230;) che se introdotti, esattamente come una terza-quarta lingua, in eta&#8217; precoce operano dei &#8221;miglioramenti&#8221; altrettanto stupefacenti e utili, a lungo termine, sul cervello di un essere umano).<br />
Lo vedo con la mia bimba piu&#8217; grande: a causa di questa mitizzazione del plurilinguismo, la gente che non conosce direttamente il fenomeno, o lo conosce attraverso le pubblicazioni sensazionalistiche che arrivano ai media di massa, tende a far sentire &#8221;speciale&#8221; (quindi diverso) un bambino plurilingue e il rischio che cresca sentendosi &#8221;superiore&#8221;  DEL TUTTO IMMOTIVATAMENTE e&#8217; forte. Il risultato e&#8217; quindi controproducente: anziche&#8217; conoscere e imparare a gestire un fenomeno lo si complica e ci si allontana sempre di piu&#8217;.<br />
Un paio d&#8217;anni fa, poi, in piena ansia da prestazione genitoriale cercavo di non perdermi nessuna conferenza sul tema (che qui in Spagna e&#8217; molto sentito) e ho scoperto l&#8217;esistenza, oltre che di molti professionisti umili  ben preparati,  di un fitto sottobosco internazionale di personaggi, spacciati per super-esperti, che parlano (a pagamento!) dei cavoli loro, e cercano di vendere dei tristissimi  libretti auto-celebrativi sulla propria &#8221;famiglia speciale&#8221; (era proprio il titolo di uno di questi libri!). </p>
<p>Sono convinta che un drastico ridimensionamento del tema sara&#8217; utilissimo in termini di chiarezza sia per i bambini stessi che per i genitori impegnati in un compito naturale ma non privo di difficolta&#8217; e insicurezze.<br />
Un saluto,<br />
Buona giornata <img src='http://bilinguepergioco.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
FruFersen</p>
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