5 motivi per fare del bilinguismo una routine (e seguirla con costanza)

Non esiste un metodo per il bilinguismo che vada bene per tutti, ogni famiglia ha il proprio metodo e anzi ogni famiglia dovrebbe trovare il proprio metodo. Questo pero’ non vuol dire che si puo’ continuare a cambiare metodo. Al contrario uno degli elementi cruciali per la riuscita del bilinguismo e’  proprio la coerenza, il fatto di agire sempre allo stesso modo in circostanze simili. Ecco perche’:

  1. I bambini amano la routine. Come genitori sappiamo bene che questo vale un po’ per tutte le cose. I bambini si sentono piu’ a loro agio all’interno di una routine, perche’ da’ loro delle certezze e dei punti di riferimento che li fanno sentire piu’ sicuri, almeno un po’ in controllo in un mondo che invece proprio non controllano e che ogni giorno offre loro mille cose nuove. Asili nidi e scuole sono tutti costruiti attorno ad una routine, ci sono le routine per andare a letto, quelle per mangiare e quelle per lavarsi i denti. Per lo stesso motivo e’ importante avere anche una routine linguistica.
  2. La routine permette al bambino di sapere cosa aspettarsi. A chiunque parli piu’ di una lingua sara’ successo almeno una volta di sentirsi rivolgere a bruciapelo una richiesta in una lingua diversa da quella in cui stavano parlando in quel preciso momento e di ritrovarsi un po’ confusi. Forse per i bambini bilingui non e’ esattamente la stessa cosa, perche’ il cervello di un bilingue precoce funziona in modo radicalmente diverso da quello di un bilingue tardivo. Certo e’ pero’ che passando da una lingua all’altra al bambino viene chiesto costantemente lo sforzo di cambiare registro, il che non aiuta a semplificare le cose.
  3. La routine permette al bambino di adattarsi alla situazione linguistica in maniera preventiva. Se so che con la mamma si parla sempre Inglese quando parlo con la mamma mi metto nell’ordine di idee di ascoltare, e parlare Inglese. Che non e’ la stessa cosa che aspettare e vedere che succede.
  4. Dare il buon esempio. E’ difficile aspettarsi che un bambino parli due lingue senza mescolarle se i genitori passano continuamente da una lingua all’altra. Se lo fa la mamma non puo’ essere sbagliato. O no? Il buon esempio, per la lingua come per qualsiasi altra cosa, vale piu’ di mille discorsi.
  5. La quantita’ di tempo dedicata ad ogni lingua conta. Molti fattori influiscono l’apprendimento di una lingua, e tra questi un fattore importante e’ la quantita’ di tempo dell’esposizione alla seconda lingua. Insomma non e’ la stessa cosa sentire parlare una lingua minoritara, 1, 5, 1o o 20 ore alla settimana, e a parita’ di altri fattori piu’ si e’ esposti piu’ si impara. Pero’ in ambiente domestico e’ molto difficile fare una valutazione della quantita’ di tempo dedicata a ogni lingua, ed e’ praticamente impossibile se non si segue una routine precisa. La routine aiuta a pianificare e misurare e questo singolo fatto pupo’ avere un grande impatto.

BILINGUISMO IN AZIONE

Riesci a descrivere la routine linguistica della tua famiglia? Quanta e’ l’esposizione ad ogni lingua ogni giorno della settimana? E’ abbastabza costante da settimana a settimana? Prova a fare una schema giornaliero.

Se non ci riesci forse e’ perche’ la vostra routine e’ troppo variabile, in questo caso prova a pianificare un po’. Senza pretendere di cambiare tutto dall’oggi al domani cerca di individuare dei momenti fissi dedicati sempre e comunque alla seconda lingua.

Immagine da A Journey Round My Skull

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4 Trackbacks

  1. [...] scelto, associare sempre una lingua a determinati contesti e situazioni, come abbiamo visto in questo post, che ritengo fondamentale. Ma un rituale puo’ essere anche una cosa semplice come una [...]

  2. [...] Puo’ aiutare anche trovare dei momenti fissi nella giornata dedicati all’inglese. Non devono essere molto lunghi, anche 20 minuti bastano, pero’ quanto piu’ sono sistematici e prevedibili meglio e’, vedi sull’importanza della routine per la seconda lingua. [...]

  3. [...] seguitemi un attimo. Quando si propone una seconda lingua ai bambini è importante individuare una routine, sapere cosa si parla, quando e dove. Ognuno può e deve trovare la propria routine, ma associare [...]

  4. [...] Obiezione. Mi direte ma allora tanto vale lasciar perdere, meno resistenza di così non si può… Dipende, il concetto ripeto è dare il massimo di se stessi senza ambire a essere i migliori, o perfetti. Forse nel vostro massimo l’Inglese non ci sta, è una forzatura; si vive lo stesso. Oppure il vostro massimo è leggere i libri in Inglese ma non parlarlo nel quotidiano; va benissimo così. Qualunque sia il vostro massimo accettatelo e non chiedete di più, nè a voi nè ai vostri bambini. Probabilmente col tempo vedrete che il concetto di massimo si sposterà, un passetto alla volta. Ciò che importa è che siate sempre consapevoli di dare il vostro meglio (e cerchiate di faro con regolarità, diciamo pure routine). [...]

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