Flashcards: cosa sono, come usarle, dove trovarle

Le flashcards sono delle carte su cui e’ rappresentato un disegno, e che spesso riportano anche l’iniziale della parola che descrive il disegno e la parola stessa, magari sull’altro lato. Spesso sono organizzate per temi: animali, colori, oggetti di casa, etc. Esistono anche le flashcards per la matematica. Sono molto utilizzate nei paesi anglosassoni, estremamente utilizzate, e molto poco note in Italia e in altri paesi.

Sono molto utili per memorizzare informazioni, infatti vengono usate anche dagli adulti per memorizzare dati sfruttando la memoria visiva e trovano largo impiego nell’apprendimento delle lingue straniere, pero’ per usarle a questo scopo bisogna avere un po’ di tecnica e sapere cosa fare. Per esempio il metodo Doman, tanto controverso e criticato quanto famoso, propone l’uso delle flashcards per insegnare ai bambini a memorizzare parole nella prima infanzia, leggere e contare a 3 anni, e scrivere precocemente. Per ottenere questi risultati pero’ ci vuole tecnica e molta metodica (boisogna far vedere le flashcards al bambino tutti i giorni piu’ volte al giorno)  quindi e’ bene capire i pro e contro e il come di questo metodo prima di lanciarsi (ci ritorneremo).

Cio’ detto, le flashcards possono essere semplicemente un gioco di per se’ stesse, anzi molti giochi, perche’ a seconda dell’eta’ dei bambini si possono proporre molti giochi diversi, anche facendo ricorso alla fantasia, e comunque l’uso giocoso della Flashcards comporta diversi benefici, aiutando il bambino a:

  • ampliare il proprio vocabolario
  • riconoscere i suoni delle parole
  • associare la parola scritta all’immagine
  • inventare storie
  • stimolare il dialogo, anche descrivendo le carte stesse

L’importante e’ che e’ flashcards siano:

  • belle, delle belle immagini stimolano la fantasia, invitano alla manipolazione, si fanno guardare e toccare e suggeriscono storie fantastiche
  • resistenti, perche’ l’idea e’ proprio quella di manipolarle e usarle piu’ e piu’ volte, se non sono resistenti si rompono presto e finisce il gioco
  • tematiche, se un mazzo di flashcards si sviluppa intorno ad un tema e’ possibile usare le carte per creare un contesto, o addirittura sviluppare una storia. Sfogliando le carte si possono vivere immagini e sensazioni coerenti tra loro e quindi vivere un’esperienza anche molto intensa, oltre ovviamente ad acquisire un vocabolario completo per un determinato ambito
  • complete di parola scritta, aiutando cosi’ a creare un’associazione tra immagine, suono, parola pronunciata e parola scritta

Ci sono mille modi per procurarsi le flashcard:

COMPRARLE. Si trovano ovviamente gia’ pronte nei negozi di libri o nei negozi online, pero’ spesso le immagini non sono di grande qualita’, almeno nella grande distribuzione, per trovare Flashcards veramente belle e evocative bisogna cercare bene. Ovviamente la definizione di bello e’ soggettiva, ma si vede sempre la differenza tra un prodotto artistico e uno fatto giusto per immettere qualcosa sul mercato. Io ho trovato queste, in Inglese, che mi sembrano davvero molto belle, anche perche’ sono fatte da autori di tutto rispetto…

FARSELE: e’ possibile trovare delle Flashcards bellissime in internet, pronte da scaricare e stampare, il problema e’ che le flashcards davvero dovrebbero essere abbastanza resistenti. Quindi:

  • o le si stampa su carta per fotografie
  • o le si stampa su cartoncino,
  • o le si incolla su un supporto rigido,
  • o le si fa laminare o plastificare

Per esempio su Mamma Felice trovate delle carte tematiche bellissime in Italiano, Francese, Spagnolo e chissa’ forse presto anche in altre lingue, basta cercare un po’.



Related Posts with Thumbnails

Ha scritto:

Bilingue Per Gioco

Bilingue per Gioco, cioè Letizia, mamma di A. e fondatrice di questo blog, puoi saperne di più su di me cliccando qui.

4 Comments

  1. Eleonora
    Posted 16/11/2009 at 20:39 | Permalink

    Noi abbiamo comprato questo tipo di carte (con immagini singole, ‘contrari’ in stile memory, immagini di azioni ecc…) sotto consiglio della logopedista svedese: ci ha dato precise istruzioni su come usarle per coinvolgere i bambini in modo divertente nel nostro contesto linguistico. Sono molto belle, utili e ben fatte. Per l’italiano ne ho illustrate (e continuo ad illustrarne, visto le infinite possibilita’ ) coinvolgendoli direttamente nella coloritura. E’ solo una sensazione, ma mi sembra che quelle comprate, pur divertenti, istruttive ecc. siano per loro “l’ennesimo gioco da tavolo”: altre cose che si aggiungono alle cose, mentre quelle illustrate da loro, pur essendo (forse)meno belle, per loro hanno un altissimo valore, quando le tolgo dalla scatola e’ un momento di festa e le ripongono con cura dopo ogni sessione. Senza contare che la stessa fase progettuale (pensare a cosa, come, perche’ disegnare ) e’ un buon modo -se opportunamente verbalizzato- di esercitare la lingua con maggiore possibilita’ di successo data l’ euforia e il coinvolgimento emotivo che l’atto creativo infonde.
    …ma ripeto e’ solo una sensazione, magari mi sbaglio :-S

    • Bilingue Per Gioco
      Posted 16/11/2009 at 21:11 | Permalink

      Eleonora,
      tu hai assolutamente ragione, mi colpirono molto le immagini delle carte che stai facendo e se non ho linkato e’ solo perche’ voglio farlo quando approfondiremo l’argomento Doman (so che te ne accennai gia’ da tempo, ma ci sono talmente tante cose di cui parlare, arriveremo anche a quello). Pero’ non tutti hanno le tue doti artistiche, anzi diciamo pure quasi nessuno. Le doti artistiche non significano solo un bel risultato, un disegno ben fatto, ma anche familiarita’ con l’idea stessa di progettare dei disegni, scegliere i materiali, etc etc. Io in questo senso sono negatissima, e simpatizzo con tutte le mamme che sentono di non potercela fare. Vorrei tanto avere qualche dote in piu’, ma non le ho, sono andate tutte a mio fratello…. (gia’ che ci sono metto sotto nel footer -zona verde- un dipinto che ha fatto lui e che mi piace moltissimo).

      Comunque, negli ultimi due mesi ho cominciato a fare dei disegni con A., io trovo che per le mie doti non siano davvero niente male, ma in realta’ sono dei disegni molto semplici. Comunque ci sediamo insieme a disegnare e appendiamo al muro i nostri capolavori, e’ gia’ qualcosa. In un prossimo post ve li devo mostrare, cosi’ ridiamo insieme… Forse con un po’ di tempo e prendendo un po’ di motivazione dall’esempio di mamme come te riusciro’ anche a fare qualcosa di piu’…

      L.

  2. Posted 17/11/2009 at 09:28 | Permalink

    le flash cards sono molto carine e quelle di mammafelice splendide, tra l’atro si possono usare benissimo anche per l’insiemistica, secondo me una grande risosrsa. altre flashcards scaricabili gratuitamente da internet sono quelle di learn engli kids, il sito del british council, al quale io attingo alla grande.
    l’indirizzo è british council-flashcards

  3. Posted 08/02/2012 at 11:35 | Permalink

    Ciao.
    Non riesco a trovare flashcards in francese … Il collegamento qui è saltato http://bilinguepergioco.com/libri-cd-dvd/ Ne hai da consigliare??
    In realtà le flashcard me le immagino un buon modo perchè noi grandi possiamo giocare con i bimbi imparando qualche parola elementare (non conoscendo noi il francese) da condividere con loro … in vista dell’imminente partenza per il Canada. Mi piacerebbe crearle anche da me, ma in questo momento di pianificazione e organizzazione del trasferimento di tutti e 5 a 6.300 km da casa davvero non riesco.
    Grazie.

2 Trackbacks

  1. By I giochi di societa' aiutano a parlare le lingue | Bilingue Per Gioco™ on 18/11/2009 at 22:39

    [...] Tanto per fare degli esempi prendendo come riferimento l‘Inglese (per praticita’ mia), per bambini ancora non molto grandi o con una conoscenza ancora ridotta della lingua funzionano bene le tombole illustrate, in cui invece dei numeri si estraggono gli oggetti o animali, tra l’altro queste tombole si possono anche fare in casa molto facilmente, piu’ o meno come le flashcards. [...]

  2. [...] l’invito di a spiegarvi come uso le carte tematiche o flash cards, già presentate in questo post sulle flashcards. V. ha già 8 anni, quindi devo tener conto del rischio di degenerare nello “studio”, mentre [...]

Post a Comment

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Subscribe without commenting