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	<title>Comments on: Adozioni internazionali e Bilinguismo</title>
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	<description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 23 May 2012 11:00:14 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>By: azzurra</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/adozioni-internazionali-e-bilinguismo/comment-page-1/#comment-6601</link>
		<dc:creator>azzurra</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 23:05:37 +0000</pubDate>
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		<description>Riguardo al post di Lucia, concordo pienamente con lei. Nei corsi preparatori per l&#039;adozione, almeno qui in Spagna, si consiglia di imparare almeno qualcosina della lingua del bambino non solo per facilitare la comunicazione nei primi momenti ma proprio per stabilire un legame anche grazie alla lingua. È però importante che i bambini inizino da subito ad usare la lingua del posto dove vivono come veicolo per stabilire contatti ed amicizie soprattutto con altri bambini. A noi è stato suggerito di assecondare il bambino, ce ne sono alcuni che desiderano conservare i legami con le loro origini ed altri che invece hanno bisogno di dimenticarsene, almeno per qualche tempo, per elaborare la fase del &quot;lutto&quot; (secondo il linguaggio della psicologa) per tutto quello che si sono lasciati dietro. Ad ogni modo, in seguito bisognerebbe comunque, incoraggiare e far sentire sempre la cultura (e quindi la lingua) del bambino come un qualcosa di positivo e soprattutto di fondamentale per il suo sviluppo e la sua crescita.
Pienamente d&#039;accordo sul fatto che non si può togliere a un bimbo adottato l&#039;unica cosa che ha: un nome e una lingua.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardo al post di Lucia, concordo pienamente con lei. Nei corsi preparatori per l&#8217;adozione, almeno qui in Spagna, si consiglia di imparare almeno qualcosina della lingua del bambino non solo per facilitare la comunicazione nei primi momenti ma proprio per stabilire un legame anche grazie alla lingua. È però importante che i bambini inizino da subito ad usare la lingua del posto dove vivono come veicolo per stabilire contatti ed amicizie soprattutto con altri bambini. A noi è stato suggerito di assecondare il bambino, ce ne sono alcuni che desiderano conservare i legami con le loro origini ed altri che invece hanno bisogno di dimenticarsene, almeno per qualche tempo, per elaborare la fase del &#8220;lutto&#8221; (secondo il linguaggio della psicologa) per tutto quello che si sono lasciati dietro. Ad ogni modo, in seguito bisognerebbe comunque, incoraggiare e far sentire sempre la cultura (e quindi la lingua) del bambino come un qualcosa di positivo e soprattutto di fondamentale per il suo sviluppo e la sua crescita.<br />
Pienamente d&#8217;accordo sul fatto che non si può togliere a un bimbo adottato l&#8217;unica cosa che ha: un nome e una lingua.</p>
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		<title>By: azzurra</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/adozioni-internazionali-e-bilinguismo/comment-page-1/#comment-6600</link>
		<dc:creator>azzurra</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 22:52:57 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie mille, Alessandra! Spero che mi terrai aggiornata riguardo i progressi della tua splendida bimba. Ci vuole molto coraggio e molta costanza ma bisogna essere ottimisti. Lo scorso sabato sono stata ad una conferenza tenuta da una ragazza adottata che fa parte di un&#039;associazione qui in Spagna (http://www.lavozdelosadoptados.es/) ed è stata interessantissima. Questa ragazza è di origine colombiana, la mamma adottiva è croata e suo padre austriaco e vivono in Spagna, ora lei avrà una trentina d&#039;anni, ma mi ha detto che da piccola non ha avuto nessun problema con tutte queste lingue e che i bambini sono davvero spugne e lei non si è mai sentita soffocare da tante lingue e per giunta così diverse. Mi ha incoraggiata ad usarle, piano piano però ad usarle. 
Ed eccomi qui a trasmettere questo messaggio positivo che viene dalla diretta esperienza di una (ex) bambina adottata E riguardo al post di Sara, non so che libro sia, ma credo che tra i bambini adottati bisogna distinguere a seconda della provenienza. Quelli adottati in Africa, normalmente parlano abbastanza e la situazione che tu citi, credo riguardi soprattutto i casi dei bimbi dell&#039;Est europeo.

Un saluto e un in bocca al lupo ad entrambe!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille, Alessandra! Spero che mi terrai aggiornata riguardo i progressi della tua splendida bimba. Ci vuole molto coraggio e molta costanza ma bisogna essere ottimisti. Lo scorso sabato sono stata ad una conferenza tenuta da una ragazza adottata che fa parte di un&#8217;associazione qui in Spagna (<a href="http://www.lavozdelosadoptados.es/" rel="nofollow">http://www.lavozdelosadoptados.es/</a>) ed è stata interessantissima. Questa ragazza è di origine colombiana, la mamma adottiva è croata e suo padre austriaco e vivono in Spagna, ora lei avrà una trentina d&#8217;anni, ma mi ha detto che da piccola non ha avuto nessun problema con tutte queste lingue e che i bambini sono davvero spugne e lei non si è mai sentita soffocare da tante lingue e per giunta così diverse. Mi ha incoraggiata ad usarle, piano piano però ad usarle.<br />
Ed eccomi qui a trasmettere questo messaggio positivo che viene dalla diretta esperienza di una (ex) bambina adottata E riguardo al post di Sara, non so che libro sia, ma credo che tra i bambini adottati bisogna distinguere a seconda della provenienza. Quelli adottati in Africa, normalmente parlano abbastanza e la situazione che tu citi, credo riguardi soprattutto i casi dei bimbi dell&#8217;Est europeo.</p>
<p>Un saluto e un in bocca al lupo ad entrambe!</p>
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	<item>
		<title>By: lucia</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/adozioni-internazionali-e-bilinguismo/comment-page-1/#comment-6438</link>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 14:34:03 +0000</pubDate>
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		<description>Chissà, Carlo se guardi ancora questo post.
Bravo, hai (avete) fatto una bella scelta di coraggio e generosità e un gran regalo al vostro bambino.
So che alcune assistenti sociali che seguono le adozioni internazionali sconsigliano nel modo più assoluto ai genitori adottivi di parlare ai bimbi la lingua d&#039;origine o di metterli in contatto con persone che parlino la loro lingua. per accelerare l&#039;apprendimento dell&#039;italiano. perchè i bambini dimentichino la loro vita precedente. dicono.
io la trovo una bestialità.
la lingua è identità
credo che si adotti un bambino per dargli qualcosa, non per togliergli l&#039;unica cosa che ha.
bravo Carlo, continua così e fallo sapere anche agli altri genitori adottivi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà, Carlo se guardi ancora questo post.<br />
Bravo, hai (avete) fatto una bella scelta di coraggio e generosità e un gran regalo al vostro bambino.<br />
So che alcune assistenti sociali che seguono le adozioni internazionali sconsigliano nel modo più assoluto ai genitori adottivi di parlare ai bimbi la lingua d&#8217;origine o di metterli in contatto con persone che parlino la loro lingua. per accelerare l&#8217;apprendimento dell&#8217;italiano. perchè i bambini dimentichino la loro vita precedente. dicono.<br />
io la trovo una bestialità.<br />
la lingua è identità<br />
credo che si adotti un bambino per dargli qualcosa, non per togliergli l&#8217;unica cosa che ha.<br />
bravo Carlo, continua così e fallo sapere anche agli altri genitori adottivi!</p>
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	<item>
		<title>By: Sara</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/adozioni-internazionali-e-bilinguismo/comment-page-1/#comment-6435</link>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 12:18:37 +0000</pubDate>
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		<description>Io e mio marito, se pur abbiamo due bimbe naturali, abbiamo sfiorato l&#039;idea di poterne adottare un terzo. Leggendo un libro che dà consigli e spiega l&#039;iter da seguire prima, durate e dopo l&#039;adozione, mi stavo giusto chiedendo come poter affrontare la questione bilinguismo con un/a bambino/a che arriva da una situazione già &quot;drammatica&quot; che deve imparare due lingue completamente nuove. Qst libro spiega che anche i bambini non più piccolissimi se cresciuti in un istituto parlano poco e niente della loro madre lingua, per mancanza di confronto e di dialogo con persone adulte di riferimento (la mamma e il papà). A questo proposito mi domandavo se non fosse un problema che si sovrappone ad altri quello del bilinguismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io e mio marito, se pur abbiamo due bimbe naturali, abbiamo sfiorato l&#8217;idea di poterne adottare un terzo. Leggendo un libro che dà consigli e spiega l&#8217;iter da seguire prima, durate e dopo l&#8217;adozione, mi stavo giusto chiedendo come poter affrontare la questione bilinguismo con un/a bambino/a che arriva da una situazione già &#8220;drammatica&#8221; che deve imparare due lingue completamente nuove. Qst libro spiega che anche i bambini non più piccolissimi se cresciuti in un istituto parlano poco e niente della loro madre lingua, per mancanza di confronto e di dialogo con persone adulte di riferimento (la mamma e il papà). A questo proposito mi domandavo se non fosse un problema che si sovrappone ad altri quello del bilinguismo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Alessandra</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/adozioni-internazionali-e-bilinguismo/comment-page-1/#comment-6429</link>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 09:31:17 +0000</pubDate>
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		<description>Carissima! in bocca al lupo!
io sono da poco più di 3 mesi mamma di una bimba etiope che ha appna compiuto un anno... io e mio marito siamo italiani e viviamo in Italia ma io ho iniziato a parlare con lei in inglese... (purtroppo per me l&#039;amarico è veramente off-limits e l&#039;inglese è la seconda lingua dell&#039;etiopia....) speriamo bene...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissima! in bocca al lupo!<br />
io sono da poco più di 3 mesi mamma di una bimba etiope che ha appna compiuto un anno&#8230; io e mio marito siamo italiani e viviamo in Italia ma io ho iniziato a parlare con lei in inglese&#8230; (purtroppo per me l&#8217;amarico è veramente off-limits e l&#8217;inglese è la seconda lingua dell&#8217;etiopia&#8230;.) speriamo bene&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: azzurra</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/adozioni-internazionali-e-bilinguismo/comment-page-1/#comment-5220</link>
		<dc:creator>azzurra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 23:17:58 +0000</pubDate>
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		<description>Che bello, Carlo: complimenti per il coraggio e la costanza! Io sto per adottare un bimbo etiope e vivo in Spagna. Siamo entrambi professori di lingue: mio marito è di madrelingua catalana e a casa parliamo l&#039;italiano e il catalano  ma anche lo spagnolo. Io sono conscia che non possiamo far apprendere al bambino tutte queste lingue insieme e siccome lo spagnolo lo imparerà sicuramente fuori (scuola, parco, televisione, ecc.) eravamo orientati più al bilinguismo catalano - italiano ma non so se sia conveniente e se sí, in quale misura e con quale tecnica o progressione. Perché è vero che avrà a che fare con tutte e tre le lingue a seconda delle persone della famiglia con le quale starà e quindi, prima o poi, le conoscerà tutte. Ma mentre lo spagnolo e il catalano sono le lingue che troverà quando uscirà di casa tutti i giorni, l&#039;italiano non sarà una lingua &quot;materna&quot; se non attraverso me e comunque ne avrà bisogno per comunicare con la mia famiglia e in Italia. Senza dimenticare che oltretutto avrà forse una conoscenza &quot;attiva&quot; o solamente &quot;passiva&quot; (dipende dall&#039;età) della sua lingua madre che io spero di poter imparare almeno un po&#039; (non so se riuscirò a trovare un corso qui dove vivo).
Mi rendo conto che la situazione è linguisticamente complicata ma la vostra pagina mi ha fatto ben sperare! Tutti i consigli saranno una manna dal cielo!
Azzurra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che bello, Carlo: complimenti per il coraggio e la costanza! Io sto per adottare un bimbo etiope e vivo in Spagna. Siamo entrambi professori di lingue: mio marito è di madrelingua catalana e a casa parliamo l&#8217;italiano e il catalano  ma anche lo spagnolo. Io sono conscia che non possiamo far apprendere al bambino tutte queste lingue insieme e siccome lo spagnolo lo imparerà sicuramente fuori (scuola, parco, televisione, ecc.) eravamo orientati più al bilinguismo catalano &#8211; italiano ma non so se sia conveniente e se sí, in quale misura e con quale tecnica o progressione. Perché è vero che avrà a che fare con tutte e tre le lingue a seconda delle persone della famiglia con le quale starà e quindi, prima o poi, le conoscerà tutte. Ma mentre lo spagnolo e il catalano sono le lingue che troverà quando uscirà di casa tutti i giorni, l&#8217;italiano non sarà una lingua &#8220;materna&#8221; se non attraverso me e comunque ne avrà bisogno per comunicare con la mia famiglia e in Italia. Senza dimenticare che oltretutto avrà forse una conoscenza &#8220;attiva&#8221; o solamente &#8220;passiva&#8221; (dipende dall&#8217;età) della sua lingua madre che io spero di poter imparare almeno un po&#8217; (non so se riuscirò a trovare un corso qui dove vivo).<br />
Mi rendo conto che la situazione è linguisticamente complicata ma la vostra pagina mi ha fatto ben sperare! Tutti i consigli saranno una manna dal cielo!<br />
Azzurra</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: David</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/adozioni-internazionali-e-bilinguismo/comment-page-1/#comment-1408</link>
		<dc:creator>David</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 01:03:01 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissima testimonianza!
Gli stai facendo un regalo bellissimo e prezioso, e penso che tu sia una persona molto rispettosa perche&#039; invece di negare le sue origini stai facendo in modo che lui possa trarne vantaggio, e ci vuole coraggio, anche perche&#039; un bambino bilingue ha piu&#039; probabilita&#039; di mettere le ali.
Avresti potuto assicurartelo sempre a casa, in una gabbia monolingua, e invece hai deciso di dargli il libero arbitrio di scegliere, in futuro, dove preferisce stare.
Lo dico da padre, pensando anche ai miei bambini che in futuro potrebbero decidere di vivere lontano...pero&#039; e&#039; giusto e nobile, anche perche&#039; l&#039;amore non conosce tempo e distanza. Io ho imparato la mia lingua paterna (giapponese) da grande...pero&#039; anche adesso ho un livello di comunicazione con mio padre diverso dai miei fratelli che non la parlano. Vedrai che quando sara&#039; grande avrete quel qualcosa in piu&#039; che deriva da tutta la cultura e non solo dalla lingua, che state vivendo assieme.

Io sto tentando di insegnare l&#039;italiano ai miei figli, e trovo che davvero il gioco sia l&#039;unico vero momento in cui mi parlano in italiano senza forzature...lo fanno perche&#039; il gioco e&#039; partito in italiano, dunque cambiarlo in giapponese non avrebbe lo stesso gusto. 
Bravissimo, davvero! Leggere esperienze come la tua scalda il cuore e rida&#039; davvero fiducia nel genere umano!

ps: anche mia moglie e&#039; molto timida con le lingue!!^^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissima testimonianza!<br />
Gli stai facendo un regalo bellissimo e prezioso, e penso che tu sia una persona molto rispettosa perche&#8217; invece di negare le sue origini stai facendo in modo che lui possa trarne vantaggio, e ci vuole coraggio, anche perche&#8217; un bambino bilingue ha piu&#8217; probabilita&#8217; di mettere le ali.<br />
Avresti potuto assicurartelo sempre a casa, in una gabbia monolingua, e invece hai deciso di dargli il libero arbitrio di scegliere, in futuro, dove preferisce stare.<br />
Lo dico da padre, pensando anche ai miei bambini che in futuro potrebbero decidere di vivere lontano&#8230;pero&#8217; e&#8217; giusto e nobile, anche perche&#8217; l&#8217;amore non conosce tempo e distanza. Io ho imparato la mia lingua paterna (giapponese) da grande&#8230;pero&#8217; anche adesso ho un livello di comunicazione con mio padre diverso dai miei fratelli che non la parlano. Vedrai che quando sara&#8217; grande avrete quel qualcosa in piu&#8217; che deriva da tutta la cultura e non solo dalla lingua, che state vivendo assieme.</p>
<p>Io sto tentando di insegnare l&#8217;italiano ai miei figli, e trovo che davvero il gioco sia l&#8217;unico vero momento in cui mi parlano in italiano senza forzature&#8230;lo fanno perche&#8217; il gioco e&#8217; partito in italiano, dunque cambiarlo in giapponese non avrebbe lo stesso gusto.<br />
Bravissimo, davvero! Leggere esperienze come la tua scalda il cuore e rida&#8217; davvero fiducia nel genere umano!</p>
<p>ps: anche mia moglie e&#8217; molto timida con le lingue!!^^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: mammaemigrata</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/adozioni-internazionali-e-bilinguismo/comment-page-1/#comment-1383</link>
		<dc:creator>mammaemigrata</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 07:01:19 +0000</pubDate>
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		<description>Bravissimo a Carlo per la tenacia, è veramente un bell&#039;esempio di come il bilinguismo sia l&#039;occasione per tenerci legati alle nostre origini... spero che il piccolo Igor ti sarà riconoscente, da grande, per lo sforzo che hai compiuto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravissimo a Carlo per la tenacia, è veramente un bell&#8217;esempio di come il bilinguismo sia l&#8217;occasione per tenerci legati alle nostre origini&#8230; spero che il piccolo Igor ti sarà riconoscente, da grande, per lo sforzo che hai compiuto!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Bilingue Per Gioco</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/adozioni-internazionali-e-bilinguismo/comment-page-1/#comment-1382</link>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 20:55:50 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;ho gia&#039; detto nell&#039;introduzione ma lo devo ripetere, grazie grazie grazie di aver condiviso questa testimonianza!

Ho la massima stima per le famiglie che decidono di adottare, e credo che questa famiglia faccia uno sforzo veramente non scontato perche&#039; l&#039;adozione non privi il bambino della propria identita&#039;!
Complimenti ancora,
L.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho gia&#8217; detto nell&#8217;introduzione ma lo devo ripetere, grazie grazie grazie di aver condiviso questa testimonianza!</p>
<p>Ho la massima stima per le famiglie che decidono di adottare, e credo che questa famiglia faccia uno sforzo veramente non scontato perche&#8217; l&#8217;adozione non privi il bambino della propria identita&#8217;!<br />
Complimenti ancora,<br />
L.</p>
]]></content:encoded>
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