A Couple Of People One Language, no grazie!

Cosa succede quando One Parent One Language diventa A Couple Of People One Language? I bambini sono talmente attaccati alla loro routine che a volte rifiutano di parlare la seconda lingua con altre persone, come ci racconta Yael…

Cara Letizia,
volevo condividere con te e gli altri ed altre la mia ultima esperienza con il bilinguismo.
G. ha due anni. 2-3 mesi fa si e’ esploso e ha cominciato a parlare “in continuazione” in entrambi le lingue (italiano e ebraico), traducendo e sperimentando. E’ molto attento a parlare con me solo in ebraico e con gli altri in italiano (tranne quelle parole che sa in una lingua e non nell’altra, allora chiede aiuto nella traduzione). Lo fa con tranquillità’. Senza nessun problema o fastidio e non mostra nessun segno di pigrizia nei confronti dell’ebraico, la lingua minoritaria. Va anche detto che non va ancora al nido, e che con la baby-sitter parla in italiano.

L’avvenimento di cui voglio parlare e’ accaduto  quando sono arrivati a trovarci mio padre e le mie due sorelle. Lui li conosce molto bene dalle foto e se li ricorda anche dall’anno scorso (ha una memoria straordinaria), ma non li ha visti da quando e’ in grado di parlare…

Quando sono arrivati giovedì notte, G. dormiva e non li ha visti. Venerdì dovevo andare presto al lavoro, quindi, quando li ha visti quando si e’ svegliato, non era nella mia presenza. L’incontro era difficile… G. non riusciva a sbloccare il meccanismo a lui così familiare di dover parlare in italiano con tutte le persone che non sono “mamma”. E così, anche se loro parlavano con lui in ebraico, lui rispondeva in italiano. Io, al telefono, cercavo di dare consigli e idee (leggere libri in ebraico che lui conosce a memoria, cantare, etc.), ma nonostante loro non l’abbiano capito, lui continuava in italiano. Mia sorella era molto brava e con tanta pazienza, ogni volta che diceva qualcosa in italiano, gli diceva “non capisco. Come?”. Questo ha aiutato, perché lui si e’ messo subito a tradurre. Con mio padre era più difficile, perché non riusciva a trovare la pazienza.

Quando sono arrivata a casa, le cose andavano meglio, ma molto lentamente. In realtà, fino ad oggi, quando sono partiti, lui continuava ad avere il riflesso di parlare in italiano. Si correggeva subito, ma l’istinto era quello….
Con tutto ciò, in questi 4 giorni, il suo ebraico si e’ migliorato in un modo incredibile.
Mi chiedevo se anche uno di voi ha avuto un’esperienza simile? Secondo voi, questo incontro lo ha confuso troppo?

Un saluto
Yael

Yael,

personalmente non ho fatto un’esperienza simile, forse anche perche’ A. ha sempre sentito anche altre persone parlare Inglese, soprattutto grazie ai playgroup. Non so se altre mamme potranno condividere storie simili.
Pero’ dubito che l’esperienza possa aver confuso troppo tuo figlio, OK ha messo in discussione una regola che lui dava per scontata, ma crescere e imparare e’ proprio questo… rimettere costantemente in discussione cio’ che si dava per scontato, e su questo i bambini sono esperti dai quali abbiamo molto da imparare.
L.

Related Posts with Thumbnails

Leave a Reply