Come scegliere la scuola materna per i bambini, bilingui e non

E’ arrivato il momento di scegliere la scuola materna, mi sembra utile confrontarsi sui criteri che siamo usando per scegliere la scuola per i nostri bambini gia’ bilingui o per bambini che vorremmo crescessero parlando Inglese.

Parto raccontandovi la mia esperienza, ecco i criteri che sto utilizzando per scegliere la materna per A.-bilingue Italiano Inglese- ma non necessariamente in quest’ordine, sappiamo bene che il cervello delle mamme puo’ valutare diversi parametri in contemporanea, non deve essere sequenziale!:

  • Proposta educativa della scuola
  • Passaparola, ossia opinioni di altre mamme
  • Opinione delle maestre elementari che ricevono i bambini dalla materna
  • Fanno prescoclastica o no, e se si’ come?
  • Hanno spazi all’aperto? Portano fuori i bambini?
  • Smog nella zona in cui e’ collocata la scuola
  • Dimensioni della scuola
  • Fanno fare il riposino ai bambini, almeno quando sono piccoli?
  • Che impressione mi fa il personale della scuola con cui ho contatti?
  • Ambiente scolastico, cioe’ che tipo di societa’ si ritrova nella scuola?
  • Le insegnanti sono fisse o cambiano ogni anno?
  • Orario di ingresso

E le lingue? Le lingue non figurano nella lista come vedete. O meglio, sono state scartate a priori, perche’ le uniche scuole che nella mia citta’ offrono un percorso linguistico interessante per quanto mi riguarda hanno una valutazione talmente bassa sugli altri parametri che non sono state minimamente prese in considerazione.

Ma andiamo nel dettaglio:

Proposta educativa della scuola

Ma non sono tutte uguali le scuole materne? Che differenza vuoi che ci sia? Cosi’ pensavo anch’io fino ad un po’ di tempo fa. Poi ho scoperto che le differenze ci sono, eccome! Ci sono le scuole che puntano tutto sul raggiungimento dell’indipendenza dei bambini, sull;insegnare loro a gestirsi e organizzarsi i propri tempi, e altre che hanno come obiettivo la prescolarizzazione e hanno un programma molto focalizzato sul alfabetizzazione e introduzione alla matematica. Alcune tengono i bambini sempre nella classi miste (per eta’) altre alla fine sempre divisi per eta’. Alcune vivono la scuola come uno spazio aperto, al cui interno il bambino puo’ muoversi liberamente e scegliere quali attivita’ fare, altre che hanno attivita’ rigidamente allocate per tempo e spazio. Ancora, mi dicono (non ci avrei mai creduto!) che i genitori rompono per avere i lavoretti, se il bambino non fa lavoretti allora che fa a scuola? (cielo!). Bene, ci sono scuole che sanno gestire i genitori e fanno un progetto che ne so sulla musica anche se non si puo’ concretiuzzare in un lavoretto, e altre che invece tengono tutti contenti anche se questo significa appiattire la proposta educativa.


Passaparola, ossia opinioni di altre mamme

Il passaparola e’ sempre molto importante. Se una mamma di cui hai stima e fiducia, che fa valutazioni secondo criteri simili ai tuoi, dice di essersi trovata bene, e’ sempre un buon segnale. Questo e’ ovvio…

Opinione delle maestre elementari che ricevono i bambini dalla materna

Questo invece e’ meno ovvio, ma importante. Vi confesso che io qui ho un’agevolazione, mia mamma era maestra, quindi le e’ bastato fare due chiacchere con le ex colleghe per sapere cosa ne pensano dei bambini che provengono da questa o quella scuola. Interessante notare che le maestre delle scuole elementari non parlano meglio della scuola che fa piu’ prescolastica, anzi, a volte parlano molto bene di scuole che fanno poca prescolastica ma curano lo sviluppo del bambino, che del resto sarebbe il compito della scuola materna, a insegnare a leggere, scrivere e far di conto ci pensano, appunto, le elementari. Difficile pero’ insegnare a bambini che non sanno fare nulla in autonomia…

Fanno prescoclastica o no, e se si’ come?

Vedi sopra. Per quanto mi riguarda la prescolastica non e’ un beneficio, non se si trasforma la scuola materna in una pre-elementare! Io cerco una scuola materna che rispetti l’eta’ del mio bambino, non lo costringa su un banco, e non me lo programmi a fare cio’ che gli viene detto. Al contrario che gli insegni a gestire i suoi spazi, a usare la propria creativita’, a fare le cosa da solo.

Hanno spazi all’aperto? Portano fuori i bambini?

Cosa molto importante ovviamente, facciamoli correre e giocare questi bambini, se no ci diventano irrequieti!

Smog nella zona in cui e’ collocata la scuola

Questo per me e’ un problema serio, perche’ dove abito c’e’ molto smog, e almeno quando va a scuola vorrei che non facesse le inalazioni di gas di scarico ogni volta che scende in cortile a giocare, il che ovviamente esclude le scuole sotto casa…

Dimensioni della scuola

A me fanno un po’ impressione le scuole materna da 100 e passa bambini. Capisco che da l punto di vista economico-manageriale abbiano molto senso, e non eslcudo che questa non sia una para tutta mia, ma potendo scegliere preferisco una scuoletta piccola. Dicono che noi adulti possiamo gestire relazioni personali con massimo 150 persone, dubito che i bambini sotto i 6 anni possano gestire relazioni con un centinaio tra adulti e bambini. Insomma questa e’ un’idea mia,. ma io sono dell’idea che finche’ sono piccoli un contesto piccolo e’ piu’ a loro misura.

Fanno fare il riposino ai bambini, almeno quando sono piccoli?

Neanche da prendo in considerazione una scuola che non fa fare il riposino ai bambini almeno quando sono piccoli. Il sonno e’ sacro!

Che impressione mi fa il personale della scuola con cui ho contatti?

Io credo nel mio istinto, se ho una sensazione positiva bene, se no niente. E’ importante anche che io abbia fiducia nella scuola e nel personale, se bnon sono serena vivro’ male quest’esperienza e di riflesso anche A.

Ambiente scolastico, cioe’ che tipo di societa’ si ritrova nella scuola?

Il che in soldoni si riduce a meglio il paesotto un po’ semplice, la scuola in cui ci sono tanti immigrati, o la scuola privata di figli di papa’.

Vi dico come la penso io, la scuola elitaria la evito. Ho visto delle belle scuole, su cui non avrei assolutamente nulla da ridire, ma personalmente preferisco che mio figlio rimanga semplice il piu’ a lungo possibile e credo (potrei sbagliarmi, ma tanto una scelta la devo fare per forza) che se ci sono meno soldi in giro c’e’ anche gente piu’ semplice. Non mi dispiace invece che ci siano figli di  immigrati tra i bambini, anche perche’ spesso sono bilingui!

Le insegnanti sono fisse o cambiano ogni anno?

E’ un tema di cui abbiamo gia’ parlato, con scambi molto interessanti, qui. Io rimango dell’idea che la maestra precaria che non sa mai dove sara’l’anno prossimo non e’ messa nelle condizioni di dare il meglio di se’, quindi preferisco decisamente sapere che c’e’ continuita’.

Orario di ingresso

Io lavoro da casa e lavoro molto di notte, quindi al mattino non scatto in piedi alle 7. Preferisco sicuramente che il termine per l’ingresso sia alle 9 che alle 8.30, quella mezz’ora mi fa molto comodo. Capisco che questo sia un parametro veramente molto soggettivo…

Riassumento? Ecco le mie scelte:

1. Scuola pubblica con pochi bambini, piccola piccola ma in relta’ con molto spazio per bambino, pochissima prescolastica ma che responsabilizza molto i bambini e ha come obiettivo la loro crescita, non la loro performance. Due maestre di ruolo. Un giardino piccolo, senza prato, pavimentato, ma con un orticello curato dai bambini e  davanti ad un bel parco, quindi quando si esce alle 16 ci si puo’ subito fare una bella corsa. Diversi figli di immigrati tra gli iscritti.

2A. Scuola privata, grande cioe’ con tanti bambini, con uno spazio all’esterno a dir poco fantastico. Una persona che stimo moltissimo, l’insegnante del nido di mio figlio alla quale affido il mio piccolo senza nemmeno l’ombra di un pensiero e la cui filosofia di vita e’ molto vicina alla mia, ci ha mandato i suoi 3 figli e ne e’ molto contenta, mi sembra buona cosa. Una volta ho assistito, ero li’ per parlare d’altro, ad una discussione in cui le maestre ribadivano che va bene i lavoretti, ma loro avevano dei programmi e delle idee (tipo appunto la musica) che non sempre si conciliavano con  lavoretti e allora amen i lavoretti. Mi sono piaciute, essendo privata le maestre sono raticamente fisse. Un pochino piu’ cara della pubblica, ma dopo il nido sembra una barzeletta… Fanno poca prescolastica e le maestre delle elementari parlano bene dei bimbi che escono da questa scuola. L’ambiente e’ di paesotto.

2B. Scuola pubblica decisamente grande, con un gran bel giardino e un’ottima reputazione. Pare che piaccia molto anche alle maestre, difficile entrare pero’… Zona benino, anche se non elitaria, ma scuola pubblica, credo un buon misto dal punto di vista sociale.

Ecco qua, questa e’ la mia scelta. Una breve nota per tornare sul perche’ non ho scelto una scuola bilingue:

  • Contesto elitario, in un caso anche abbastanza religioso (senza l’abbastanza)
  • Disciplina ferrea, praticamente una scuola elementare a 3 anni
  • Non ho nessuna intenzione di mandare mio figlio ad una di queste scuole per tutto il curriculum scolastico, quindi non ha senso farlo alla materna (spesso si dimentica che e’ inutile mandare i bambini alla scuola bilingue per un paio di anni, se non c’e’ continuita’, a casa o a scuola, poi dimenticano)
  • La seconda lingua come ben sapete io la seguo molto a casa e fuori casa, certo sarebbe bello se potesse farla bene anche a scuola, ma non a scapito della sua formazione. Vi ricordo che qua trovate tante idee per far diventare la seconda lingua parte della vostra famiglia: In che lingua giochiamo?

E voi, come vi state orientando  o vi siete orientati? Consigli da chi ci e’ gia’ passato? Fermo restando che sono scelte molto personali!

Immagine da A Journey Round my Skull

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Comments

  1. Marianna says

    L’altra sera ho visto la puntata di Presa diretta di Iacona sulla scuola. So che tu non l’avrai vista non avendo la tv (ti assicuro: uno dei pochi programmi meritevoli); in ogni caso mi ha fatto riflettere seriamente su quali criteri vorrò utilizzare quando la mia piccolina andrà alla materna. Il panorama scolastico è alquanto deprimente e tagli indiscriminati e irrazionali stanno riducendo la nostre scuole, un tempo fiore all’occhiello, a dei vagoni per bestiame, con insegnanti sempre più precari e sempre più insoddisfatti. Comunque, immaginando cosa vorrei nell’ambiente dove mia figlia imparerà a gestire la sua autonomia, a stare con gli altri bimbi, a disegnare, osservare, ascoltare, dividere i giochi e fare amicizia, vorrei delle maestre creative e rassicuranti che accompagnino i bambini nel loro percorso di materna dall’inizio alla fine. Uno spazio verde dove poter imparare a coltivare, e rispettare, la terra. Cibo biologico, semplice e genuino, e lo spazio per il riposino dopo pranzo che è essenziale. La possibilità di arrivare all’asilo a piedi per poter fare una passeggiata corroborante al mattino. La presenza di bambini di varie nazionalità; e poi giochi semplici e in materiali naturali, colori colori colori, carta in abbondanza, sedie comode e tavolini per bimbi. Vorrei inoltre che mia figlia non fosse mai costretta a fare qualcosa che non vuole, che venisse assecondata nelle sue inclinazioni e aiutata e incoraggiata laddove si sentisse in difficoltà. Mi piacerebbe che si parlasse inglese e non solo italiano, ma forse preferirei ancora di più che si trovasse in un ambiente sano e simile al suo. Iacona ci ha portati in una scuola bilingue che si trova a Milano: ho provato un senso di ribrezzo nel vedere tutti questi bimbi incravattati, con le mamme che parlando della retta osservavano: si tratta di un investimento nel futuro. Orrore.

    • Bilingue Per Gioco says

      Ciao Marianna,
      non ho visto Presa diretta infatti, ma leggevo oggi sul giornale che hanno parlato anche di scuole materne senza riscaldamento, i bambini intabarrati (dentro, non in giardino) e la colletta per matite e carta igienica. Orrore anche quello.
      Purtroppo la scelta della scuola e’ fatta di compromessi. O Inglese o pubblica, con tutto cio’ che ci sta dietro… O cibo biologico o pubblica. E cosi’ via. Io per esempio ho dovuto escludere la passeggiata a piedi per andare a scuola (andando ad aumentare l’emissione di gas di scarico per sfuggire ai gas di scarico, meccanismo perverso, lo so) e nemmeno penso piu’ alla seconda lingua. In compenso sono serena che tutte le alternative da me considerate non prevedano ne’ muri pericolanti, ne’ bambini incravattati. Speriamo bene…
      L.
      http://www.bilinguepergioco.com

  2. Alice says

    Devo dire che mi fate proprio invidia! Qui in Inghilterra purtroppo le cose non sono proprio cosí. Intanto gli asili pubblici tempo pieno non esistono quindi scordati l’opzione scuola pubblica (=gratis o quasi) ai tre anni. Il governo paga per la bellezza di 12 ore e mezzo a settimana quindi gli asili pubblici fanno o dalle 9 alle 11:30 o dall’1 alle 3:30. Utile, no? Alcuni hanno l’opzione full time, basta pagare la differenza. Ma sono pochi (o pochi quelli buoni). Negli asili/nidi privati ti rimborsano le 12 ore e mezza sponsorizzate dal governo, quindi qualcosa dai tre anni in poi risparmi (tenete presente che un asilo medio, qui non si distingue molto tra nido e asilo vero e proprio, a Londra vi costa sulle 1,000 sterline al mese). Quando poi viene il momento di mandarli a reception (la vostra prescolastica) allora lí si per fortuna si puó andare sul pubblico. Qui iniziano molto presto (4 anni – reception; 5 anni – prima elementare) e, se vuoi andare sul pubblico, non puoi neanche sceglierti la scuola. Devi compilare una domanda, che vai poi consegnata alla tua circoscrizione, dove elenchi le scuole che ti piacciono ma poi sono loro a decidere quindi la scuola che ti viene assegnata potrebbe anche essere una che non era neanche nella tua lista. Questo settembre devo fare la domanda per Mia e nonostante mi sia giá letta tutti gli Ofsted reports delle scuole del vicinato e sia andata diligentemente a messe tutte le domenice (nella speranza di mandarla alla scuola pubblica cattolica locale – di solito sono le migliori) non saró io purtroppo a decire la scuola di mia figlia, qualcun’altro la fará per me. Reception (4-5 anni) non é obbligatoria ma credo che Mia ci andrá purtroppo anche solo per un puro desiderio di riuscire finalmente a risparmiare qualche soldino (e magari darle un fratellino/sorellina ;-). Per riassumere qui prima decidi se vuoi andare privato o pubblico, tenendo presente che le scuole private sono super elitiste e selettive e gli esami per entrare mettono tantissima pressione sui poveri pargoli, poi guardi i reports dell’Ofsted e poi preghi!

    • Bilingue Per Gioco says

      Eh Alice,
      non e’ facile in UK, lo so! Non possiamo darti altro che la nostra comprensione…
      L.

  3. says

    Qui in Svezia la situazione é abbastanza di lusso: ogni comune deve garantire, pena una multa, un posto asilo a tutti i bimbi, le rette sono basse e a fasce di reddito, includendo i pasti (quella piú elevata é sui 120 euro), ci sono circa 7 bambini per insegnante e gli orari non sono rigidi, anche se va presentato uno schema orario mensile affinché la direzione possa organizzarsi con gli insegnanti a disposizione. Cioé, se porto il bambino alle 9.10 anziché alle 9.oo nessuno ha da ridire.
    Nel nostro asilo si adotta il metodo Reggio Emilia, il che significa che cercano di proporre diverse attivitá a tutti i bimbi lasciando esprimerli in quelle che preferiscono. altri asili peró non sono altrettanto buoni. I bambini vanno fuori ogni giorno, anche con temperature molto sotto lo zero,per prendere sole prezioso.
    Le insegnanti fanno due colloqui coi genitori per quadrimestre e tengono un cartellina per ogni bambino con documentazione (foto, lavori del bambino, appunti su metodo didattico, comportamento, eccetera).
    nel nostro asilo é previsto anche un reparto notturno, per i genitori che lavorano a turni, ma non tutti gli asili ce l’hanno.

  4. Debora says

    Grazie mille per i vostri interventi, sono tutte preziose osservazioni dalle quali poter prendere spunto. Sono una mamma alla ricerca di una “buona” scuola materna. Sono d’accordo sui criteri riportati da bilingue per gioco, l’importante è la crescita del bambino, la seconda lingua si può apprendere anche attraverso altre fonti (libri, film, musica e baby sitter madrelingua). Sto cercando una scuola materna a Roma nel I municipio (meglio) o zona Eur. Sono già stata alla Maisonette, ottima scuola ma difficile entrare (il numero delle richieste è molto maggiore dell’offerta), avete altre scuole da poter consigliare? Grazie Ciao

    • Diletta says

      anche io condivido i criteri di Bilingue per gioco sulla scelta, e penso che a Roma spesso le scuole bilingue si occupino più della ‘uffa’ che della sostanza. Una buona materna è quella della scuola svizzera ma si parla tedesco e italiano. E’ molto meglio di scuole come la maisonette e l’ambiente (delle famiglie) meno “pesante” delle scuole inglesi o francesi. Nel primo Municipio la migliore penso sia l’Arcobalena, al celio, ma non è bilingue. Dal punto di vista dei criteri di cui si parla qui non c’e’ paragone. Ormai costa parecchio, forse poco meno della Maisonette (che è pur sempre buona, ma molto più improvvisata come attenzione al bambino). Poi ci sono anche scuole pubbliche buone, la Giardinieri e l’altra all’Aventino sono le più belle come spazi verdi.

      • Daniela says

        Buongiorno, ho letto i vostri interventi sugli asili e sulle scuole materne. Dopo la fantastica esperienza di mio figlio all’asilo, mi sono trovata malissimo l’anno passato al primo anno di materna e sono giorni che cerco informazioni sulle scuole materne con metodo Reggio Emilia a Roma in zona Pigneto e dintorni. Qualcuno può aiutarmi? Vi ringrazio tantissimo…
        Daniela

        • Anabella says

          Ciao Daniela!
          Vorrei sapere, a distanza di 4 anni, che materna hai scelto? Hai trovato una che segua l’approccio reggiano? Mia figlia dovrebbe cominciare a settembre ed anch’io sono alla ricerca di scuole con approccio RE.

          Grazie!

  5. Ginevra says

    Ciao! Anche io sto cercando di farmi chiarezza e capirne di più nel favoloso mondo della scuola materna a Roma. Qualcuno mi sa fare qualche consiglio a Roma in zona Flaminio o prati? Grazie

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