Punti di vista sulla Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna

Venerdì scorso sono andata alla Fiera del Libro per Ragazzi, quella di Bologna, quella importante insomma. Che eventone…

Sono andata a cercare idee e novità, contatti interessanti, sorprese editoriali. Ho trovato tutto ciò, e non sempre dove lo avrei cercato. Sono tornata a casa con una busta di almeno 10kg di cataloghi, non scherzo, ho visto gente che si è portata il trolley solo per metterci i cataloghi, e io invece con la mia borsetta e la schiena sempre più storta.

Non ho (ovviamente) ancora avuto modo di mettere in ordine idee e cataloghi, quindi vi do le mie impressioni a caldo, non sorridete, le mie impressioni sono ancora calde dopo 4 giorni. Se pensate che l’ultima volta che sono entrata in una libreria vera è stato a Settembre a Bruxelles, capite bene che la Fiera del Libro per poco non mi stendeva! Comincio giusto ora a respirare…

Quindi largo alle idee sparse sulla Fiera del Libro per Ragazzi!

I libri più brutti sono quelli per imparare le lingue. Tremendi, inguardabili. Temi, colori, personaggi, materiali. Brutti. Qualcuno mi spieghi perchè per imparare le lingue devo usare un brutto libro locale invece di un bellissimo libro che è stato scritto nella lingua originale per i bambini madrelingua. Per forza che passa la voglia di imparare le lingue se ti tocca leggere certa roba!

Asia rocks! Cioè gli asiatici fanno pure dei libri per bambini fantastici! Bisogna vederli per credere, c’erano degli editori Coreani con dei libri (in Coreano) assolutamente meravigliosi, e non completamente lontani dal nostro modo di vedere e pensare i libri per ragazzi, tutt’altro! Il magico oriente è sempre pieno di sorprese, noi li snobbiamo e ce la tiriamo, ma attenzione che hanno armi vincenti in mano!

L’Italia delude. Non tanto per la qualità dei libri, quanto per gli allestimenti, decisamente poco interessanti e poco adatti a valorizzare i prodotti. Peccato.

L’editore più simpatico è stato Les Trois Ourses, il sito ha decisamente bisogno di essere sviluppato, quindi fidatevi della mia parola. E’ un piccolo editore francese, curato da 3 donne, che proprone libri (e progetti) veramente innovativi. Libri che sono un’esperienza da vivere e da toccare, un’esperienza che paradossalmente va ben oltre le parole e a volte nemmeno ne ha bisogno. Come i libri di Katsumi Komagata, autore Giapponese di grande poesia, come nel suo libro (peraltro e incidentalmente trilingue, anche se le parole sono quasi superflue) Little Tree (di cui qui vedete le foto, che invece non sono sul sito di Les Trois Ourses).

Nessuno spazio per i lettori. Giustamente, la fiera non è per il lettori ma per gli operatori del settore, lo scopo ultimo della fiera è comprare e vendere i diritti dei libri. Magari anche voi, come me, non lo sapevate…

Poco spazio per gli illustratori Italiani. La Fiera è anche una grande vetrina per gli illustratori, ragazzi e ragazze, spesso giovani, quasi sempre dotati di incredibile creatività, che cercano editori a cui proporre i propri progetti e le proprie capacità. La maggior parte degli espositori però non era Italiana, questi ragazzi (per lo più italiani) avevano gli skills linguistici e l’audacia di presentarsi anche agli editori stranieri? Lo speriamo, ardentemente, ma un paio di segnali fanno temere che la maggior parte di loro si sia rivolta agli editori Italiani, sempre i soliti (ig)noti… Peccato, davvero un gran peccato. A riprova che le lingue servono sempre, anche per chi parla con le matite!

La libreria più simpatica è Libreria Tabata, che è una libreria online. Simpatica perchè è il progetto di due persone molto normali, una mamma e un papà, veramente entusiasti del loro progetto e dedicati. Ci sono piaciuti molto! E’ un progetto giovane, a cui auguriamo di crescere bene e in fretta!

La quantità è spaventosa. Ma come fa a esserci mercato al mondo per tutti questi libri? In tutti i paesi non si fa che ripetere che si legge poco, mi verrebbe da pensare che meno ancora si investe in libri di qualità per i bambini, che tanto se gli dai Topolino sono contenti lo stesso (alla qualità bisogna educarli), eppure ci sono tantissimi editori, anche molto piccoli, e innumerevoli libri, di qualità, libri che hanno richiesto un lavoro serio e creativo. Io pensavo a quanti sogni ci sono dietro questi libri, quanti illustratori hanno dato il meglio di sè per dare forma a delle emozioni. Vorresti augurare un successo strepitoso a tutti, o almeno a tanti, e fa un po’ male sapere che forse non c’è spazio per tutti. Purtroppo.

Prometto che troverò il modo e il tempo di darvi ulteriori dettagli su libri, editori e autori… ce la farò, non so come ma ce la farò! E intanto, già che parliamo di libri, vi presento anche questo progetto veramente interessante, anche lui giovane ma superorganizzato, Zebuk che, guarda un po’!, sarebbe The Book letto da un italiano verace, zebuk appunto!

Ciao!

Immagine di un libro coreano per bambini, So say the little monkeys

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Comments

  1. says

    Ma dai, eri qui a Bologna.Averlo saputo ti aiutavo a portare i libri…..
    La fiera del libro, dovrebbe essere aperta anche al pubblico.Magari riorganizzata, ma non solo per editori etc.Io mi ricordo che da piccola ci sono stata (non chiedermi come e se era aperta al pubblico, perchè non me lo ricordo) e ricordo che mi sembrava di essere entrata nel paese dei balocchi.L’editoria per bambini è molto vasta, ed è giusto che anche noi consumatori possiamo vedere con mano gli editori.Io da quando ho il pargolo, leggo solo libri per bambini e poichè costano, li prendo in biblioteca.Abbiamo messo a punto una tecnica, giro più di 4 biblioteche ogni 2-4 settimane e prendo i libri che mi ispirano.Poi li leggo con il pupo, se mi piacciono molto li prorogo per un’altro mese.Ora lui ha a disposizione circa 40 libri al mese, che seleziona e classifica.Alcuni sono da bimbo troppo grande, altri hanno illustrazioni che gli fanno sch…..,e quindi rimane solo con quelli che gli piacciono veramente.zebuk, anche perchè noi bolognesi lo pronunciamo così.baci uffa

    • Bilingue Per Gioco says

      Che organizzazione! Io vorrei girare così tanto le biblioteche, ma sinceramente non ce la faccio… (oltre al fatto che ho anche molta meno scelta…)
      L.

    • Bilingue Per Gioco says

      Ciao Chiara,

      non sapevo mi seguissi. Ogni tanto passo sul tuo sito, mi piace molto, è veramente allegro e anche un po’ ironico, che fa sempre bene.
      E linkiamolo dai! http://chiaranocentini.it Anzi parliamo pure del libro che hai appena pubblicato con Anna Lo Piano: Indagine alla PMI.

      L.

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