Svend Otto S.: un viaggio nel mondo dei sentimenti

Ho pensato di collaborare con BPG per condividere ciò che ho imparato -e continuo ad imparare- come artista, appassionata, ma soprattutto come mamma, a proposito di illustrazione infantile.

I libri illustrati rappresentano per ogni famiglia il primo  importantissimo strumento per trasmettere ai bambini cultura, lingue, tradizioni …ed estetica, anche se quest‘ ultimo aspetto spesso sembra essere trascurato da autori, editori e fruitori.

Gran parte dei libri illustrati per bambini (ma anche di materiale video e giocattoli!)  sono affollati di personaggi isterici e caricaturali, paesaggi superflat dai colori irritanti, situazioni sdrammatizzate ai limiti del comico, immagini 3D maniacalmente descrittive, esaurite in loro stesse che anziché valorizzare il testo lo soffocano relegandolo ad un ruolo puramente didascalico.

In alcuni casi estremi, in nome di non meglio identificate mode pedagogiche o strategie commerciali (libri tascabili, edizioni economiche…) capita che le fiabe classiche -veri e propri pilastri del patrimonio culturale popolare europeo– vengano incoscientemente modificate, censurate, addirittura completamente stravolte (l’ultimo degli esempi che mi viene in mente è l‘ agghiacciante versione cinematografica di Raperonzolo proposta da una nota corporation).

Il principale compito dell‘ illustrazione, invece, come la stessa radice etimologica suggerisce (dal latino il (in)+lustrare: mettere in luce, rendere chiaro e manifesto), dovrebbe essere quello di dare una forma visuale concreta ed immediata alle informazioni espresse attraverso il più astratto linguaggio verbale:  anticipandole, supportandole  e complementandole  prima, durante e dopo la lettura.

Le numerose pubblicazioni a proposito di apprendimento visuale ed emotivo, anche alla luce del diffondersi delle nuove tecnologie, confermano il ruolo chiave delle immagini nel potenziare la comprensione, la memorizzazione, la sintesi e l‘ organizzazione di concetti anche numerosi e complessi. L‘ immagine visiva simbolica, di cui l‘ illustrazione è una delle massime espressioni, è uno dei mezzi con cui il bambino ‘‘impacchetta‘‘ e organizza il mondo. Queste immagini restano impresse nell‘ immaginario individuale per tutta la vita ( chi di noi non ricorda un‘ immagine particolarmente bella o spaventosa scovata in un libro prima dei 5 anni?). Selezionarle è per il genitore e l‘ educatore una grande responsbilità. Personalmente credo sia una buona idea affidarsi alla sensibilità e al talento di artisti in grado di valorizzare e prolungare  il più possibile la visione stupefacente ed incantata del mondo tipica dell‘ infanzia :-). È senza dubbio il caso del primo illustratore che ho scelto di proporre:  Svend Otto S. nella sua incredibile interpretazione visiva di un‘ opera -non a caso- fondamentale come la raccolta di fiabe dei fratelli Grimm.

Svend Otto S. (1916-1996) è un artista danese, formatosi tra Copenaghen e Londra. Le sue tavole  suggestive e delicate sono un‘ incantevole finestra aperta sul nostro immaginario collettivo, atavico e sempiterno fatto di archetipi, simboli, conflitti, ombre ed emozioni iconfessabili. I suoi personaggi non sono mai descritti nei minimi dettagli, ma evocati attraverso il susseguirsi rapido di segni leggeri e dinamici; essi prendono vita ed interagiscono in paesaggi e situazioni appena abbozzate attraverso ampie campiture di luminosissima gouache. I fondi appena accennati, i volti estremamente espressivi ma incoglibili, assomigliano molto alle immagini a cui ricorriamo per evocare un ricordo remoto o un sogno: scenari sommari e contorni sfocati da arricchire o privare di volta in volta di dettagli razionali.

Le scene a maggior impatto emotivo, quelle su cui, non a caso, il bambino è solito soffermarsi più a lungo (la morte, l‘ abbandono del genitore, l‘ aggressione da parte del personaggio negativo…) sono rappresentate realisticamente ma con rassicurante eleganza, senza che ne venga esasperata o sminuita la drammaticità, o -peggio- senza omissioni e censure.

Le scene salienti delle narrazioni, hanno la risoluzione  pastosa e la solennità del dipinto ad olio: il colore si fa più ricco, le velature più fitte, i contorni più marcati mantre le scene di narrazione intermedia sono affidate alla freschezza del bozzetto estemporaneo fatto di pochi tratti e un accenno di colore: idea pura fatta segno che sembra costruirsi in tempo reale sotto i nostri occhi. Questa differenziazione visiva è un espediente molto efficace per stimolare la capacità del bambino di analizzare un testo, estrapolare i concetti chiave e organizzare le facoltà descrittive e rappresentative.

Perdersi negli acquarelli di  Svend Otto S. con i propri bambini è un‘ esperienza che consiglio a tutti i genitori: un viaggio indimenticabile tra le misteriose foreste centro-europee, gli sterminati campi di colza e la luce unica dei tramonti estenuanti del nord. Ma anche un viaggio nello sfaccettato mondo dei sentimenti umani in-lustrato -reso manifesto-  nel più raffinato dei modi possibili!

L’autrice di questo post è Eleonora, che inaugura e curerà la rubrica Il mondo Illustrato

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Comments

  1. Maria says

    Un magnifico viaggio quello tra i libri illustrati per bambini …
    In Francia le librerie albergano libri bellissimi non solo per i loro contenuti ma anche e soprattutto per le illustrazioni. In Italia purtroppo trovo che ci sia minore attenzione alla scelta della lettura per bambini in età pre-scolare, o meglio, a parte alcune, rare, librerie specializzate, per il resto si dà largo spazio alle favole commerciali, spesso in effetti rivisitate ed alle edizioni low-cost dai colori sgargianti.
    Sarebbe interessante avere in questa bellissima ed avvolgente rubrica dei suggerimenti di illustratori italiani o di bei libri illustrati stranieri tradotti in italiano.
    Maria

  2. says

    Grazie a voi tutte per l’ interesse e l’ incoraggiamento! :-)
    @Maria
    accolgo con piacere il tuo suggerimento! Nelle prossime ”puntate” ci sara’ spazio anche per libri tradotti in italiano :-)
    Anche se, ti diro’, quando si tratta di leggere per i bambini, ci sono libri con illustrazioni talmente efficaci ed evocative che invitano all’ improvvisazione. Questo per esempio e’ uno dei nostri libri preferiti ma io preferisco evitare di leggere in svedese per intuibili motivi :-D. La storia che si improvvisa ha sempre qualche dettaglio differente dalle precedenti, a volte e’ piu’ lunga, a volte brevissima ed e’ un po’ come recuperare la ritualita’ orale originaria della fiaba, quando attorno al fuoco bisognava interpretare voci, personaggi guardando gli spettatori negli occhi per monitorare le loro reazioni (eccessivo spavento, noia…) e rimediare con qualche trucco stilistico…

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