Komako Sakaï, raffinatezza giapponese

È troppo riduttivo definire ‘‘libri illustrati,, le piccole opere d‘ arte di Komako Sakaï. Somigliano piuttosto  a preziosi ed ispirati componimenti poetici estemporanei sussurrati,  per scaldare il cuore, nell’oscurità  precoce dell‘ autunno. Le sue tavole, realizzate con rara cura, ricordano il bouquet arcaico e complesso del the Mu, da godere con lentezza, dopo cena, accoccolati in pigiama sul divano: i dentini già lavati,  il tintinnio delle stoviglie ancora da sistemare, il profumo dell‘ arancia matura, le prime luci di Natale e il tiepido conforto di un abbraccio.

‘‘Un globo tan bonito como la luna,,, ‘‘Es schneit!,,  ‘‘Mama, ich mag dich!,, sono solo alcune delle  incantevoli  narrazioni visive di Sakaï, storie profondamente intime, lontane anni luce da draghi, castelli, viaggi intorno al mondo e nello spazio: piccoli percorsi introspettivi  tessuti sullo sfondo di condomini popolari e di interni minimali,  scandite dalla rassicurante  ritualità  del quotidiano e delle relazioni affettive primarie.

Komako Sakaï è nata a  Hyogo nel 1966. La sua formazione accademica prima di approdare definitivamente all‘ illustrazione, si completa con  la recitazione teatrale, la decorazione di tessuti da kimono e lo studio dell‘ arte europea a Parigi.  Sakaï predilige il linguaggio delicato del bozzetto preliminare a fusaggine, pastello e gouache, caratterizzato da una raffinatissima ricerca di approssimazione, vagamente brut, nella stesura del colore  tesa a moderare  la straordinaria sicurezza del ‘‘tratto felice,, (facile preda del  virtuosismo ripetitivo, spesso confuso con lo stile). Il colore denso ma luminoso e misurato, indugia su dettagli all‘ apparenza insignificanti, dimenticando tutto il resto, proprio come fanno gli sguardi  e i dipinti dei bambini.

 

Le sue splendide figure fluttuano fragili ed impalpabili su fondi disadorni che ricordano, al contempo, l‘ opalescenza della biacca rinascimentale e l‘ oro cangiante della pittura tradizionale Edo. Il vuoto prevale sul pieno e, come nel componimento Shodo e nella pittura Sumi-e ogni segno, ogni gesto è perfettamente leggibile e ricostruibile dall‘ occhio dell‘osservatore che diviene in questo modo parte attiva della rappresentazione. Le pagine dipinte di Sakaï celebrano, come i tratti fluidi della pittura meditativa Zen, tutta la solennità della piccola esperienza quotidiana che rispecchia e forma parte dei meccanismi naturali macrocosmici: la prima neve dell‘ anno, un palloncino ricevuto in dono, il contatto con la natura, la scoperta di un libro, un momento di solitudine. Esperienze semplici ed universali che gli occhi di un bimbo e la mano dell‘ artista sanno riempire di incanto mistico.

Le sue fanciulle volteggiano incoglibili, come l‘essenza stessa dell‘ infanzia , tra le pagine di carta di riso: non fanno parte di quel mondo-illustrato pop che esige  bambini  sorridenti, chiassosi,  posati e colorati.  Le bambine di Komako Sakaï somigliano molto più alle bambine vere che spesso si si abbandonano languide alla loro fragilità, ai loro silenzi, ai loro pensieri rivolti ai loro immensi-piccoli mondi interiori in continua, inarrestabile evoluzione.

 

Gusto raffinatissimo ed estetica tutta giapponese rendono il lavoro di Sakaï unico ed estremamente affascinante. Un linguaggio  per pochi, me ne rendo conto, ma estremamente adatto alla lettura precoce, francamente controindicato per gli assuefatti ai colori saturi e  terapeutico per chi  ha saputo mantenere un contatto con  il  lato sublime e dolcemente malinconico dell‘ infanzia.

Alcuni libri di Komako Sakai: Giorno di neve o The Snow Day e Nell’Erba o Mad at mommy

L’autrice di questo post è Eleonora, che cura la rubrica Il mondo illustrato

 

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Comments

  1. Arianna says

    Grazie Eleonora per questa bellissima recensione; in casa siamo grandi fan di Hiroshige e Hokusai, credo proprio che questa illustratrice ci conquisterà… (tra l’altro i suoi libri si trovano in moltissime lingue, con recensioni che fanno ben sperare sulla qualità dei testi in traduzione…mi sa che il regalo di Natale formato famiglia ci sta tutto!)
    a

  2. says

    E grazie anche da parte mia per la bella presentazione dei lavori di Komako Sakai di cui non avevo mai sentito parlare prima.

  3. says

    Arianna, Graziana, Anna, grazie a voi! :-) E ovviamente a Letizia per l’ ospitalita’.
    Sono sicura che questi piccoli capovalori non vi deluderanno!

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