Alice Melvin: books and crafts for handy children (and not so handy mothers…)

Oggi esco dal mio angolo dedicato ai materiali in spagnolo per presentarvi i lavori di Alice Melvin, una brava illustratrice e scrittrice scozzese. Ho scoperto i lavori di Alice nel superbo bookshop della Tate Modern, a Londra. Prima che dai libri, sono stata colpita dai tessuti da lei disegnati: magliette, shoppers di tela e, soprattutto, gli hand puppets, ovvero animali di stoffa imbottita cuciti a mano (attraverso un’apposito step-by-step sewing kit, fondamentale per chi come me sa a mala pena attaccare un bottone…) per fabbricare, ad esempio, un’intera famiglia di marionette da mano e da dita a forma di gufo, ma anche un vero e proprio zoo domestico.
E sì perché le illustrazioni di animali di Alice Melvin, in particolare di uccelli, sono le più note grazie al suo award winner book Counting Birds.
Come dice il titolo, il focus della narrazione è sull’ apprendimento dei numeri (counting up to twenty): si comincia dall’alba, al canto del gallo, per finire a notte fonda quando tutti gli altri uccelli vanno a dormire e solo il gufo ha appena cominciato il suo giro. La magia di questo libro sta proprio nel modo in cui gli uccelli sono disegnati, in maniera molto particolareggiata, su sfondi altrettanto ricchi di particolari: tendaggi, crockery, thick garden shrubs, cieli sereni e multicolori.

Altra cosa che colpisce è la scelta delle varie specie, una per ogni numero.
Oltre ai noti pigeons, swans, ducks, hens c’è spazio per specie meno consuete e, quindi, per l’ apprendimento di nuove parole: pheasants, starlings, wrens, magpies, chaffinces, rooks… tutti in cerca di un riparo dal temibile tortoiseshell cat!

La prosa è riposante, tutta in rima, da leggere (e contare) per accompagnarci a un buon sonno dopo una lunga giornata.

E volendo anche qui abbiamo un craft che sembra molto divertente: bird mobile kit, date un’occhiata…

Il secondo lavoro di Alice Melvin che voglio farvi conoscere è The High Street, che ci descrive la giornata di compere di Sally (Sally’s in the High Street and this is what she needs…) anche qui con un testo tutto in rima e illustrazioni molto particolareggiate: in ogni negozio potete aprire la porta, attraverso un flap grande l’intera pagina, ed entrare nel magico mondo di pet shops, toy shops, florists e green groucers.
Io lo trovo un libro davvero british (o, piuttosto, scottish) in cui gli oggetti e i particolari sono caratteristici di questa cultura: non solo quelli scontati come questo bakery shop, con annessa sala da tea, in cui sembra di sentire il profumo del tea al latte e degli scones

ma, soprattutto, lo spirito multiculturale che fa parte integrante di questa terra: guardate il negozio di antiquariato di Ms Yoshiko pieno di strange and ancient things, al di sopra del quale potete osservare nei particolari una tipica townhouse, con scala a chiocciola e stanza da letto all’ultimo piano, il gatto di porcellana immancabile in casa di un giapponese ma anche l’altrettanto immancabile ombrello per le frequenti showers di molte giornate inglesi.

Naturalmente anche qui abbiamo un Make your own shop kit 

Una raccomandazione: tutti i particolari presenti nei negozi di The High Street, spesso con nomi da scoprire insieme (“come si dirà scolapiatti? E flauto dolce?? Girls, let’s look up this word in a dictionary“) possono dar vita a una lettura INFINITA…per quanto interessantissima meglio tenerla lontano dal bedtime!

Infine, un activity book: From A to Z treasure hunt.
Non so voi ma noi siamo in piena fase piratesca (sia benedetta: dopo anni di principesse, vestiti da sera e matrimoni da favola finalmente tiro il fiato – e vedo scemare quel leggero senso di nausea che ormai mi assaliva alla vista dell’ennesimo gingillo rosa!) Ancora meglio se i tesori si nascondono dietro le lettere dell’alfabeto, una per pagina e in ogni pagina ci sarà qualcosa da riempire, attaccare, colorare.

Anche qui abbiamo l’immancabile kit, stavolta per costruire Pirates’pegs (questo prodotto al momento non è disponibile online ma pare che lo sarà  sul sito della stessa Alice Melvin…).

Oltre che nel bookshop e shop online della Tate, i  libri scritti e illustrati da Alice Melvin li trovate anche su Amazon IT, Counting BirdsFrom A to Z treasure hunt) e su Amazon UK ( Counting Birds, The high street e from to Z treasure hunt) (The high street e Counting birds sono tradotti anche in francese) mentre i crafts li trovate online sul sito di Tate.

I libri (e i crafts) sono adatti dai 4/5 anni, quando il bambino comincia a riconoscere numeri e lettere e comincia a intetessarsi a letture più lunghe e ricche di particolari. E poi c’è da considerare la rilegatura dei primi due: hardcover con sovracoperta, decisamente delicata da maneggiare per un bimbo più piccolo.

Finisco con una conclusione che è anche una premessa ai futuri post: questo angolo in via non ufficiale lo chiamaremo “Tatecstatic”, ovvero prenderò spunto dai materiali di ottima qualità che le Tate galleries possono offrire per parlare di libri ma anche di attività da fare con i propri figli, afferenti principalmente all’ambito arts&crafts for kids e a quello dei cari vecchi “giochi di società” – senza nulla togliere al meraviglioso mondo delle app ma i nostri figli, ipertecnologici per natura, ogni tanto li vorremo togliere da davanti a uno schermo, no?! ;-)

 

Images’ credits:

“© Alice Melvin. From ‘The High Street’, Tate Publishing.”

“© Alice Melvin. From ‘Counting Birds’, Tate Publishing.”

 

Related Posts with Thumbnails

Ha scritto:

Arianna

Arianna, mamma romana alle prese con 1 papà, 2 bimbe e 3 lingue! Laureata in Comunicazione, lavora nel settore della formazione per adulti. Per saperne di più date un'occhiata qui: http://bilinguepergioco.com/about/arianna/

25 Comments

  1. Bilingue Per Gioco
    Posted 21/02/2012 at 08:54 | Permalink

    Meraviglioso! Grazie!

    • Arianna
      Posted 21/02/2012 at 09:04 | Permalink

      Grazie a te Letizia and happy Shrove Tuesday!
      A

      • Posted 21/02/2012 at 09:28 | Permalink

        condivido su facebook ……perchè condivio le affermazioni dell’articolo!…. ho insegnato inglese nella sc. elem. (nella scuola pubblica) usando spesso i CRAFTS in LS (incluso il saper attaccare un bottone!)… che nostalgia! ;)
        apropos: pancake race… da organizzare anche a casa!
        http://www.maestramette.it/english_corner/shrove_tuesday/pancake_race.htm

        • Arianna
          Posted 21/02/2012 at 09:45 | Permalink

          Uau, che belli i tuoi lavori maestra Mette! e credo di interpretare il pensiero di molti nel dire: a incontrarla una maestra di inglese come te nella scuola pubblica… ma noi non perdiamo la speranza…
          Grazie di aver condiviso,
          a

  2. giada
    Posted 21/02/2012 at 09:48 | Permalink

    Bella idea, Arianna.Grazie!!

  3. pamela
    Posted 21/02/2012 at 11:06 | Permalink

    Bellissimi tutti!!! Volo su Amazon a comprarli.

  4. Posted 21/02/2012 at 11:21 | Permalink

    Questo aricolo capita a proposito, a fine aprile partiamo per una settimana a Londra e dintorni con la piccolina e vorrei fare incetta di materiale! Spero che coinvolgendola nella scelte della cose da comprare e facendole capire che esistono delle persone che parlano in inglese tutti i giorni normalmente, sia incuriosita da questa nuova lingua!!!Si accettano consigli su posti da visitare e negozi in cui fare shopping!!!
    Grazie!!!

    • Arianna
      Posted 21/02/2012 at 16:53 | Permalink

      http://bilinguepergioco.com/2011/10/26/viaggiare-con-i-bambini-londra/
      ciao Laura, questo post con i commenti ti dà parecchie dritte.
      Per lo shopping in senso stretto io non posso fare a meno di andare a Portobello e limitrofe quando vado; a parte il mercato, ci sono dei negozi di abbigliamento bimbi davvero carini, tra tutti Sasti in Portobello Green Arcade (all’interno della galleria), la proprietaria è deliziosa e cuce a mano molte delle decorazioni dei vestiti. Poi mi piace molto Their nibs    http://www.theirnibs.com/ con i suoi tessuti vintage; infine, visto il periodo carnevalesco, qualche dritta sui fancy costumes: di Dress up by design trovate i geniali double faces, tipo “principessa-povera”, “dama-pirata”, sempre a Portobello sono da “Honeyjam” e da Harrods nel reparto bimbi (piano 4). Un’ultima cosa a Portobello proprio da non perdere, è Electric Cinema http://www.electriccinema.co.uk/
      : uno splendido cinema liberty, in assoluto il più comodo mai visto e il cineclub del Sabato mattina è pieno di bimbi

    • Posted 23/02/2012 at 22:59 | Permalink
  5. Posted 21/02/2012 at 17:49 | Permalink

    grazie arianna…..
    x laura: un mio sogno è portare mio nipote qui:
    http://www.londonchildrensmuseum.ca/
    nn ci sono mai stata, ma ricevo la newsletter… ed ogni volta sogno….

  6. Posted 22/02/2012 at 08:44 | Permalink

    Grazie a tutte, mi sono segnata i vostri suggerimenti…non vediamo l’ora di partire!!!!!

  7. Rossella
    Posted 22/02/2012 at 11:40 | Permalink

    Si vabbè… uno dice… ‘basta, mi contengo’… poi si leggono articoli così e come si fa a non infilare libri nel carrello di Amazon? Se fossi sposata rischierei il divorzio, fortunatamente non lo sono ;) Grazie mille, articolo stupendo, libri bellissimi!!!

    • Bilingue Per Gioco
      Posted 22/02/2012 at 11:52 | Permalink

      è quello che comincio a pensare anche io… ma quanto mi costano questi guestpost?
      L.

    • Arianna
      Posted 22/02/2012 at 13:05 | Permalink

      Grazie Rossella, in effetti amazon è ormai croce e delizia a casa nostra…ieri la mia dolce mi guardava perplesso mentre, felice come una pasqua, aprivo l’ennesimo scatola di cartone – e inutile dire che dentro c’erano un po’ di cose dall’aria very interesting che vi farò certamente conoscere…non c’è scampo ;-)

      • Rossella
        Posted 22/02/2012 at 15:16 | Permalink

        Io mi faccio recapitare i magnifici scatoloni in ufficio, e arrivati a casa li infilo nella baby libreria un pò di soppiatto… sperando che papino non ci faccia troppo caso! Bilingue per gioco crea mostri ;)

        • Bilingue Per Gioco
          Posted 22/02/2012 at 21:29 | Permalink

          maaaaa… passate sempre dai link che trovate su BpG prima di entrare in amazon vero? qualsiasi amazon… Non vi costa niente, anzi un clic…
          Grazie!
          L.

  8. Francesca
    Posted 24/02/2012 at 17:36 | Permalink

    Spiegami meglio Letizia…
    parlo di libri in inglese
    io mi trovo meglio con Amazon.it (anche se su quello inglese si trovano più cose per il momento ho comprato quasi sempre da quello italiano)
    però prima di andarci leggo le recensioni sull’elenco di BPG e clicco effettivamente sul libro che voglio acquistare che mi rimanda all’Amazon inglese se non sbaglio
    a questo punto vado sul mio account su Amazon.it e completo l’acquisto
    così funziona?
    ciao e grazie!

    • Bilingue Per Gioco
      Posted 24/02/2012 at 22:17 | Permalink

      no… ma interessante, a quale elenco ti riferisci?
      se invece scegli i libri dai post quelòli hanno tutti i link amazon.it già incorporato
      Grazie a te!
      L.

  9. Posted 01/03/2012 at 10:30 | Permalink

    Ari, bellissimo post. Grazie:) Appena ci vediamo voglio vedere tutte queste cose:)))

    • Arianna
      Posted 01/03/2012 at 10:54 | Permalink

      Grazie cara, se ce ne è uno in particolare che ti piace fammelo sapere, se non sbaglio c’è qualcuno che compie gli anni fra un po’ :-)

Post a Comment

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Subscribe without commenting