Gli Iperpoliglotti su Repubblica (e Bilingue per Gioco)

Ieri su Repubblica è uscito un lungo articolo di Maria Novella de Luca sugli Iperpoliglotti, quelli che parlano tante, ma proprio tante lingue!

Articolo interessante di per sè, ma anche perchè cita (generosamente) Bilingue per Gioco!

Lo leggete qui, sul sito di Repubblica (noi siamo verso la fine dell’articolo).

Sono sicura che vi piacerà!



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Ha scritto:

Bilingue Per Gioco

Bilingue per Gioco, cioè Letizia, mamma di A. e fondatrice di questo blog, puoi saperne di più su di me cliccando qui.

10 Comments

  1. Posted 24/02/2012 at 13:06 | Permalink

    Complimenti bellissimo articolo, te lo meriti per il tuo bellissimo lavoro!!!Queste si che sono soddisfazioni!!!!
    Grazie!!!
    Laura

  2. Posted 24/02/2012 at 15:34 | Permalink

    Mi chiedo sempre come si sentano le persone monolingui quando leggono questi articoli. Speriamo che sia uno spunto positivo. A me fa venire tanta voglia di fare, come quando leggo i post su Bilinguepergioco.

    Weiter so! ;)

  3. Francesca
    Posted 24/02/2012 at 17:15 | Permalink

    Letto!
    Uno degli aspetti cruciali in Italia è proprio la mancanza di esposizione alle lingue straniere.
    Possibile che neanche la TV a pagamento dia la possibilità di vedere film/serie TV/ in lingua originale con sottotitoli?
    Ma questo è solo uno dei numerosi esempi che si potrebbero fare…

  4. Pamela
    Posted 24/02/2012 at 22:30 | Permalink

    Complimenting Letitia stai facendo un ottimo lavoro e questo articolo mi sembra un giusto riconoscimento degli obiettivi raggiunti! Per quanto riguarda le persone monolingue sono piu’ scettica di Sabina. A noi continuano a vederci come degli alieni, quelli strani che insegnano 3 lingue a “quella povera bambina”. I monolingue magari non cambieranno idea ma di sicuro sei un aiuto inestimabile per i bi-,tri- e multilingue. Continua così!

  5. octavia
    Posted 25/02/2012 at 02:12 | Permalink

    Evviva!! complimenti Letizia…

  6. Posted 25/02/2012 at 15:31 | Permalink

    Ciao ho letto l’articolo quando è uscito e mi sono emozionata per te, è da molto che ti seguo ed anche se non commento spesso i tuoi suggerimenti sono sempre stati preziosi per la mia famiglia. Complimenti!

  7. Posted 25/02/2012 at 15:48 | Permalink

    Complimenti Letizia, davvero!!! Io sono un’insegnante di inglese a tempo perso e grazie al tuo blog ho trovato il coraggio e validi consigli nonché tanti stimoli per insegnare o almeno provare ad insegnare l’inglese a mia figlia di tre anni. la scuola italiana penso che non prenda in consederazione il fatto che una lingua sia “viva” e nn un semplice elenco di regole grammaticali e parole. Speriamo se ne accorga presto qualcuno….. intanto ti rifaccio i miei complimenti per la tua fantastica iniziativa di BpG.

  8. raffa
    Posted 26/02/2012 at 06:56 | Permalink

    mi piace in generale l’approccio di Maria Novella de Luca e mi piace molto questo primo (!) articolo sul plurilinguismo. non so bene come, proverò a leggere anche i successivi

    Letizia sta iniziando a raccogliere una piccola parte di quello che con competenza, amore e pazienza va seminando …

  9. Patrizia
    Posted 27/02/2012 at 11:13 | Permalink

    Bell’articolo. Wow, si possono davvero conoscere bene così tante lingue?! Grazie Letizia per averlo condiviso e davvero grazie per il tuo grande impegno che in questo articolo trova un meritatissimo riconoscimento. Anch’io commento di rado ma mi sembra l’occasione giusta per dirti che ti leggo sempre con molto interesse ed io e la mia piccola abbiamo uno splendido ricordo del tuo playgroup a Roma. I tuoi spunti di riflessione e quelli del “team” di adepti che scrive sul tuo sito mi aiutano e mi stimolano a portare avanti il bilinguismo fai-da-te in casa con naturalezza e divertimento. Congratulations on all your hard work!

  10. Letizia
    Posted 29/02/2012 at 12:36 | Permalink

    Bellissimo articolo e complimenti a te omonima! Il lavoro che fai è davvero incredibile e credo sia gratificante vedere comunque quanto venga apprezzato. Certo che dopo aver letto un articolo del genere mi domando: ma quanto bisogna aspettare perchè si cominci a investire seriamente nell’insegnamento delle lingue straniere a scuola? Che tristezza!

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