Filastrocche e canzoni in tedesco

Dopo il racconto della nostra esperienza di scuola a Berlino, ora vi racconterò un po’ quali strumenti abbiamo usato per l’apprendimento della lingua tedesca.

Ho parlato sempre in tedesco a Nicholas, dal primo giorno e senza eccezioni, anche in presenza di altri. Molti mi hanno criticato, perché “il papà non capisce cosa state dicendo”, ma il linguaggio basico un po’ alla volta lo ha imparato pure lui e quando c’è bisogno che capisca, facciamo la traduzione :-)

Fino a 2 anni, il vocabolario di Nicholas era più ricco in tedesco che in italiano, perché non frequentava il nido e stava sempre con me. Poi, con l’ingresso alla scuola materna il rapporto italiano/tedesco è cambiato. Spesso Nicholas mi parlava in italiano, perché raccontava le cose successe all’asilo, dove tutti parlavano in italiano. Lo stesso capita ancora adesso, con la differenza che ora è in grado di interrompersi e proseguire in tedesco, magari chiedendo aiuto per qualche termine (lo stesso accade però quando racconta in italiano al papà una cosa che ha fatto con me e non sa la parola in italiano).

I primi “strumenti” linguistici che ho usato sono state le filastrocche e le canzoni in tedesco. Prima e più amata tra tutte “Hoppe, hoppe, Reiter”, che viene cantata/recitata con il bambino sulle ginocchia e alla fine si fa finta che il bambino cada, proprio come il cavaliere della filastrocca.

Questa ed altre filastrocche si trovano nel bellissimo “Das große Buch der Kinderreime. Über 400 klassische und neue Verse zum Vorlesen und Mitmachenedito da Bassermann, di Cornelia Nitsch, autrice di libri di pedagogia, con illustrazioni di Edda Köchl-König, prima moglie di Wim Wenders, attrice, ma anche illustratrice e fotografa. Questo librone suddivide le filastrocche per situazioni, come per esempio il risveglio, il gioco, mangiare, consolare, dormire ecc.  In realtà non è specifico per i bambini piccoli, perché ha i fogli fini che possono tagliare e strapparsi, ma è talmente ricco (400 filastrocche!) e ha delle illustrazioni deliziose, da renderlo irresistibile.

Un altro libro di filastrocche, amatissimo è Meine ersten Kinderreime della Ravensburger.

Si tratta di un libro cartonato coloratissimo consigliato a partire dai 2 anni. È talmente bello che lo usiamo ancora adesso per imparare a leggere. Una delle filastrocche preferite di Nicholas è Morgens früh um sechs per imparare le ore del giorno (il link che si apre cliccando sul titolo è di una versione rappata, troppo carina).

 

 

l mio preferito, però, è sicuramente Meine kleinen Zappelfinger.

Questo libretto di dimensioni adatte per essere tenuto in mano da un bambino di 2 anni ha 48 pagine con filastrocche da mimare con le dita della mano. La più gettonata a casa nostra è sempre stata Der Daumen(il pollice), la filastrocca classica da recitare contando le dita della mano. Quando all’asilo hanno chiesto a ogni bambino di portare una filastrocca in “dialetto”, Nicholas ha portato questa… assieme a “Piero se volta” in veneto. Ma molto gettonata è sempre stata anche la filastrocca sui gatti, “Katzen“, che lui ripeteva e mimava quasi ogni sera. Il bello di questo libretto e del primo di cui vi ho parlato, è che ci sono anche le istruzioni di lettura e interpretazione con le mani.

 

Per concludere questo post non potevo non citare i nostri due CD preferiti. Il primo è di filastrocche e canzoni per bambini, che abbiamo praticamente consumato: 30 der schönsten Kinderlieder della Eifelkrone, un editore che propone audiolibri e CD di musica per bambini. Questo CD è allegato al libretto da colorare “Max der kleine Feuerwehrmann. Ne esistono molti altri dello stesso editore, ma noi siamo contenti di aver ricevuto questo, perché c’è “Hoppe, hoppe Reiter”! :-)

(Scusate la foto in bassa risoluzione, purtroppo il volume non viene più ristampato e questo è quello che ho trovato.)

 

 

 

Il secondo CD, invece, lo abbiamo davvero consumato ed è “Die große Astrid Lindgren Lieder-CD, cioè il CD con tutte le canzoni dell’autrice di Pippi Langstrummpf (Pippi Calzelunghe) e Michl aus Lönneberga (Emil), di cui vi parlerò più avanti…

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Comments

  1. Simona says

    Ciao Sabina! Complimenti per l’articolo: è stato interessante e…”illuminante”! Amo la lingua tedesca e tutto quel che la riguarda! (Ho vissuto e studiato a Vienna per alcuni anni e sono tornata a malincuore…). Avrei voluto parlare al mio piccolo David sempre in tedesco ma un po’ per “comodità”, un po’ perché è andato al nido troppo presto (non aveva ancora 6 mesi), non l’ho mai fatto. Alcune volte gli canto canzoncine o gli ripeto delle Kinderreime e lui “sembra riconoscerle”. Ad esempio, quando gli dico “Messer, Gabel, Schere und Licht sind für kleine Kinder nicht!” lui col ditino fa „NO“, come per dire „non si fa, non si tocca“. Ma oltre ciò non mi sono spinta. Non vorrei che adesso fosse troppo tardi, visto che David ha 14 mesi. Puoi darmi qualche consiglio? DANKE VIELMALS und viele sonnige Grüße aus Neapel :-)

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