Ho visto le stelle

Sono italiani, giovani, carini, superistruiti e intraprendenti.

Oggi ci hanno fatto vedere le stelle.

Letteralmente.

Ci hanno fatto entrare in un planetario gonfiabile. Sì una specie di materassino da spiaggia a forma di cupola, che visto da fuori poteva contenere sì e no 5-6 persone che si conoscono bene e invece da dentro conteneva 30 persone senza che si respirassero addosso, anzi, con tutto lo spazio per sdraiarsi a guardare le stelle.

Le stelle più che mostrarcele, ce le hanno raccontate

Ci hanno fatto ridere, ci hanno promesso in premio lecca lecca e gelati zucca e banana per rispondere a domande del tipo: “Da che parte sta la testa dell’Orsa maggiore?”(cannata in pieno…)

Ci hanno fatto messo sotto un cielo di stelle che zoooooommmm, ci venivano addosso e diventavano graaaaandi, e poi wooooosh, piccole piccole e giravano giravano giravano.

Ci hanno portato su tutti i pianeti del nostro sistema solare, dentro agli anelli di Saturno e sul Sole, e su tante stelle, mooooolto più grandi del Sole.

Ci hanno fatti sentire minuscoli e meravigliosi.

Ma chi saranno questi?

gruppo pleiadi teamA vederli, una manciata di ragazzi giovani giovani.

A parlarci invece, quei giovani che ti fanno dire, ma allora c’è speranza!

Avresti voglia di abbracciarli per la gioia che ti dà vedere persone così giovani mettere su qualcosa di così bello e così scientifico  (tutti fior fiore di teste, sia chiaro, del resto la bellezza e la semplicità la produce solo chi è entrato nell’essenza delle cose). In Italia poi…

Ah questo qualcosa si chiama Gruppo Pleiadi. Il loro sito è ancora in fase di completamento mi pare, ma fidatevi, sono bravissimi. Vi portano a casa le scienze, tutte le scienze, mica solo le stelle. Spiegano ai bambini le meraviglie della fisica e della matematica e di tutte le scienze naturali, e se proprio proprio insistete, con un po’ più di pazienza, le spiegano anche agli adulti (perfino agli industriali, quelli che magari arrivano in giacca e cravatta e poi fanno oooohhhh anche loro come i bambini…)

Vi installano gli esperimenti e il planetario nella scuola, o nella biblioteca, o in qualsiasi punto della vostra città.

I bambini erano stregati, divertiti, entusiasti e sognanti. La presentazione del planetario è durata una mezz’ora ma una mezz’ora intensa, una mezz’ora che sicuramente ha seminato un semino, o forse un sogno, chissà…

Per inciso, io finora ero stata solo una volta ad un planetario, a Monaco, nel lontano 199X. Era molto più grande ovviamente, e per essere bello era bello, ci mancherebbe, ma non così divertente, nè a portata di mano. Per questo ho fatto di tutto per non perdermi l’occasione di oggi che ha richiesto non poca organizzazione, i posti erano pochissimi…

E ora scusatemi, vado a letto, a sognare le stelle…

 

 

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