Di libri, bambini e pancioni

Questi mesi a casa nostra sono segnati dall’attesa di un fratellino. D. ha ormai compiuto tre anni e lo abbiamo coinvolto da subito nell’attesa dell’evento e, come sempre, leggere insieme dei libri sull’argomento ci ha aiutati a parlarne, a trovare le nostre parole per dire emozioni e sentimenti. La lunga gestazione e poi la nascita di un bambino sono un evento straordinario, e al tempo stesso la cosa più “naturale” del mondo, magica ed affascinante e a tratti “spaventosa”. A volte l’attesa sembra non finire mai, poi ti volti indietro e ti accorgi che sono volati dei mesi. E questo bimbo, poi, che c’è ma non si vede, davvero sente tutto quello che gli diciamo? E così via, i pensieri si accavallano, non solo per i genitori, ma anche per i piccoli, che improvvisamente si ritrovano “grandi”, nel loro nuovo ruolo di fratelli o sorelle maggiori.

Così oggi vorrei condividere con voi alcune delle nostre letture di accompagnamento all’attesa. Ovviamente non ho alcuna presunzione di redigere una lista esaustiva, tutt’altro: mi limiterò a presentarvi quattro libri (in varie lingue) che abbiamo acquistato su scaffali reali o virtuali, scelti nel mare magnum di pubblicazioni sul tema perché in qualche modo ci avevano incuriosito. Poi sarebbe bello che anche voi ci raccontaste i libri che avete letto.

Sul mercato si trovano essenzialmente due categorie di libri che raccontano la nascita ai bambini: quelli che parlano della gravidanza della mamma e quelli che parlano del primo periodo di vita del bebè. Il preferito di D. è “Attendre un petit frère ou une petite sœur” di Catherine Dolto (figlia della celebre psicanalista Françoise) e Colline Faure-Poirée, un libro che gli ha portato papà di ritorno da un viaggio di lavoro in Francia (potete acquistarlo su www.amazon.co.uk, www.amazon.it, www.amazon.fr). Non posso dargli torto: le illustrazioni (di Frédérick Mansot) sono molto belle e l’approccio sembra diverso dal solito, nel senso che Dolto, pediatra e scrittrice convinta che “un bambino che comprende meglio, cresce meglio e si sviluppa meglio”, spiega in modo semplice cosa succede nel pancione. La sacca piena di liquido amniotico, la placenta, il cordone ombelicale, il piccolo che gioca e si muove, reagendo ai suoni e alle voci che vengono da fuori. Il testo non nasconde la possibilità di emozioni negative e una pagina mostra la futura sorella maggiore triste e contrariata alla prospettiva del nuovo arrivo, ma poi nelle pagine seguenti aiuta la mamma a preparare l’occorrente per il bebè, sfoglia l’album di foto di quando lei stessa era neonata e infine tiene in braccio il fratellino (è nato, finalmente!) sotto gli occhi amorevoli di mamma e papà. La collana di cui fa parte questo libro (l’unico che noi abbiamo letto) comprende oltre sessanta titoli che affrontano i più diversi aspetti della vita di un bambino, dal rapporto con i nonni alla televisione, dall’handicap ai vaccini, dall’affrontare la morte alla separazione dei genitori.

Un altro libro che abbiamo comprato su Amazon perché ci piaceva il titolo è “There’s a house inside my Mummy” dell’artista inglese Giles Andreae, illustrato da Vanessa Cabban (lo trovate su amazon.co.uk e su amazon.it). Il testo è in rima ed esprime i pensieri del bambino “grande”, le immagini sono molto dolci e idilliche e mostrano scene quotidiane della vita in famiglia durante l’attesa: il bambino che gioca nel lettone con mamma e papà o si lava i denti, i giocattoli sparsi sul pavimento; anche la mamma che si addormenta stremata sul divano non sembra destare preoccupazioni nel bambino, che anzi sembra molto protettivo e rimane a giocare in silenzio accanto a lei! Carina l’idea del “tummy telephone” per parlare con il fratellino o la sorellina nel pancione: anche D. ogni tanto fa delle “telefonate” al suo fratellino! Se volete farvi un’idea più precisa, questo video su Youtube propone la lettura integrale del libro:

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=kFxvxUnQnhg[/youtube]

Uno dei libri che abbiamo preso sui primi giorni in casa dopo l’arrivo del bebè è “I’m a Big Brother” dell’americana Joanna Cole, illustrato da Rosalinda Kightley, che trovate su amazon.co.uk e su amazon.it (disponibile anche nella versione “I’m a Big Sister”, su amazon.co.uk e amazon.it). Qui l’enfasi è posta sull’orgoglio di essere diventati fratello o sorella maggiore, ma anche sul fatto che il neonato non è ancora in grado di giocare in senso proprio, mentre si può interagire con lui in altri modi: guardandolo, tenendolo in braccio o aiutando mamma e papà durante la poppata o il cambio del pannolino. Il messaggio rassicurante è che l’amore dei genitori perdura: “Mommy loves me. Daddy loves me. I am special to them. I’m the only me in the whole world! I’m special in a new way, too – I’m a big brother now!”

E infine un libro che abbiamo trovato (in danese) in una libreria in Danimarca, che però è tradotto dall’originale inglese: “Bella and the New Baby”, scritto e illustrato da Barbara Nascimbeni, un’autrice italiana che vive in Germania e pubblica in diverse lingue e diversi paesi (disponibile su amazon.co.uke amazon.it). Si tratta stavolta di un libro cartonato, quindi adatto anche alle manine dei più piccoli, con le alette che tanto incuriosiscono e divertono i bambini. Questo è un libro che affronta direttamente il tema della gelosia tra fratelli e sorelle, quindi in ogni scena l’elefantina protagonista si rifiuta indispettita di partecipare alla vita del bebè: poppata, bagnetto, cambio di pannolino… finché, all’ultima pagina, non scopre che le piace coccolare il fratellino! Il libro fa parte di una serie di quattro deliziosi “Toddler Tales” che affrontano diverse ansie e paure dei bambini: “Phoebe Loves Flying” (indubbiamente il preferito del nostro piccolo “frequent flyer”, che dopo due anni non si è ancora stancato di leggerlo), “Sam Goes Swimming” e “Ben and the Babysitter”.

E con questo post, mi prendo una pausa da Bilinguepergioco… buona lettura e alla prossima!

 

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