Perchè non insegno a leggere a mio figlio

Torniamo un momento sulla domanda “Come insegno a leggere e scrivere in Inglese a mio figlio?“.

Ne ha parlato di recente Elisa, menzionando però un’esperienza scolastica, e una lettrice mi ha tirato le orecchie dicendomi “avevi promesso che ne avresti parlato e invece niente”, e ha ragione.

Per saltare subito alle conclusioni la mia scelta è stata “Io non insegno a leggere e scrivere in Inglese a mio figlio“. Punto.

Il vero punto ovviamente però sta nel perchè….

Facciamo una premessa: “Come insegno a leggere e scrivere in Inglese a mio figlio” è una domanda diversa rispetto a “Come insegno a leggere e scrivere nella mia lingua a mio figlio”. Per un semplice motivo, che a leggere e scrivere in Inglese tanto lo impareranno tutti, in Turco (tanto per menzionare una lingua a caso) non necessariamente.

Parliamo dell’Inglese quindi. E in maniera ancora più specifica parliamo della mia esperienza personale, non essendoci regole buone per tutti posso solo condividere i miei ragionamenti.

Inizialmente ho pensato anche io di alfabetizzare A. prima in Inglese. Come sapete lui è bilingue, gli parlo sempre in Inglese, leggiamo sempre in Inglese, l’Italiano è la sua lingua dominante ma l’Inglese non sta per niente male. E poi diversi esperti consigliano un’alfabetizzazione sequenziale, cioè prima in una lingua e poi nell’altra, ma non contemporaneamente. Ho detto a mia mamma (maestra) di non fare nulla con l’Italiano, ghe pensi mi.

Già ma come?

Si fa presto a dire, ma a farlo…

1) per ogni lingua ci sono diverse metodologia applicabili per insegnare ai bambini a leggere e e scrivere, metodologia radicalmente diverse, e per partire bisogna sceglierne una

2) le modalità per insegnare a leggere e scrivere in Inglese e in Italiano sono diversissime. L’Inglese come sappiamo è una lingua opacissima (la relazione tra quello che leggo e quello che scrivo è persa nei meandri del tempo e va in genere imparata a memoria), l’Italiano è una lingua trasparentissima (so sempre come leggere ciò che vedo scritto).

Bene, allora cosa fa la mamma motivata che non vuole perdere l’opportunità di dare questo “regalo” a suo figlio?

Si informa ovviamente.

Scarica da internet tutti i report possibili e immagibili sulla lettoscrittura. Documenti ministeriali (di vari paesi), ricerche scientifiche e meta analisi.

Compra libri, libri per docenti e libri per genitori, manuali e attività preparate (incluso quello dell’immagine).

Ci passa su un’estate intera (l’estate scorsa), e poi dice:

“WTF!” (scusate, ma quando ci vuole ci vuole, se non sapete cosa significa meglio per voi)

Ma perchè dovrei fare questa cosa?

So leggere in Inglese io che ho fatto le scuole pubbliche con insegnanti di Inglese talmente medie che manco me le ricordo e per di più ho fatto il classico e ho finito di fare Inglese a scuola al ginnasio?

Cavoli se so leggere in Inglese! E molto velocemente anche (in generale sono una lettrice veloce).

Esiste il rischio che mio figlio non impari a leggere e scrivere in Inglese?

No.

Esiste il rischio che io mi ritrovi a fare da maestra a mio figlio?

Sì.

Ho voglia di perdere ore e ore solo per capire COME insegnargli a leggere?

No.

Il gioco vale la candela?

No.

Libri e report sono stati messi da parte e dimenticati.

C’è ben altro da fare con un bambino di 4 o 5 anni. Che peraltro ha libri in abbondanza, e li chiede, e sappiamo bene che la lettura, essere esposti alla lettura è il primo e più importante passo che si possa fare per avvicinare un bambino al leggere.

Se fossi in vena di consigli direi a tutti lo stesso, rilassatevi e lasciate che siano le maestre ad occuparsene. Ma siccome non mi va di dare consigli mi limito a chiedervi, e voi, cosa ne pensate?

P.S. 1

Ad un certo punto poi ho anche incontrato un’insegnante elementare Inglese che usa i Jolly Phonics di cui parla Elisa e mi ha mostrato come funzionano, mi sono bastati 10 secondi per rendermi conto che è una metodologia professionale, che va imparata e utilizzata professionalmente, non uno strumento per mamme-che-non-vogliono-diventare-la-maestra-del-proprio-figlio.

P.S. 2

Ovviamente ne consegue che A. verrà alfabetizzato prima in Italiano e poi in Inglese.

Immagine: The reading lesson, su amazon IT

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