Köttbullar, il mio primo esperimento con la cucina svedese!

Una premessa è d’obbligo all’inizio di questo post: nella mia vita non ho mai mangiato le famosissime polpettine dell’altrettanto nota azienda svedese che produce TUTTO per la casa e, incidentalmente, vende le köttbullar nei cafè all’interno dei propri negozi :-)

Beh, io potrò non averle mai assaggiate ma la fama delle micro-polpette dopo aver valicato i confini svedesi ha invaso tutto il globo e spesso mi sono ritrovata con amici che decantavano le lodi di questa nordica specialità culinaria. [A proposito: voi le avete mai mangiate, magari al termine di un’intensa sessione di shopping?]

Quando qualche mese fa ho avuto la possibilità di conoscere Mattias, un vero chef svedese, di frequentare un corso di cucina nordica e di assaggiare le vere köttbullar da lui preparate, non mi sono potuta astenere dal chiedergli la ricetta che, questo mese, ho replicato per tutti noi di Bilingue per Gioco.

E mentre impastavo gli ingredienti, tagliavo la cipolla e formavo le polpettine mi chiedevo: “Qual è il segreto di questo successo? In fondo parliamo di una polpetta!

La risposta mi è venuta in mente cucinando e poi ha trovato conferma nelle ricerche che ho fatto.

Le köttbullar, come molti cibi semplici e di casa, arrivano prima al cuore e poi allo stomaco. Rappresentano la “cucina della mamma”, fatta di pochi ingredienti e preparazioni facili. È per questo motivo che codificare la ricetta delle köttbullar è complesso: ogni famiglia ha la sua.

C’è chi aggiunge le patate lesse, chi le spezie, chi usa tipi diversi di carne (il maiale ad esempio diminuisce in quantità più si va a Nord del Paese), chi le frigge, chi le lessa.

Sarà per questo motivo che un proverbio lappone recita: “Sono più i modi di preparare le köttbullar che le renne del gregge del tuo vicino”.

Le köttbullar fanno parte anche dello Smörgåsbord, il tradizionale buffet svedese in cui sono servite moltissime pietanze calde e fredde, tra le quali le micro-polpette non sfigurano!

Ringrazio Mattias per la preziosa ricetta e spero che anche voi vogliate cimentarvi nella preparazione delle köttbullar per portare un tocco nordico al vostro pranzo della domenica, magari improvvisando un buffet in stile svedese (qui si apre il dibattito: voi cosa mettereste in tavola?).

Non mi resta che dirvi “smaklig måltid”!

Köttbullar

Ingredienti per 4 persone

  • 250 gr carne di manzo tritato (scamone)
  • 250 gr lonza di maiale tritata
  • 1 uovo
  • 50 ml panna fresca
  • 2 fette di pan carré private del bordo
  • 1/2 cipolla gialla
  • latte qb
  • 4 cucchiai da tavola di brodo di carne
  • 1 goccio di Marsala
  • 1 noce di burro
  • olio extravergine d’oliva, sale, pepe

Preparazione

1. Bagnare il pan carré con qualche goccia di latte in modo da ammorbidirlo senza impregnarlo troppo.

2. Tritare finemente la cipolla, stufarla in una padella con un goccio d’olio farla cuocere a fuoco basso fino a quando sarà morbida, aggiungendo acqua calda per evitare che si attacchi (io uso l’acqua per limitare la quantità d’olio e rendere la cipolla più leggera).

3. In una ciotola mescolare le due carni con il pan carré strizzato e la panna, regolare di sale e pepe. Lavorare per qualche minuto con le mani per amalgamare bene tutti gli ingredienti.

4. Aggiungere alla carne la cipolla stufata che avrete fatto raffreddare, mescolare e formare poi i kottbullar facendo delle palline di 3 cm circa di diametro.

5. Rosolare i kottbullar nel burro, sfumare con il Marsala e aggiungere il sugo d’arrosto (o il brodo).  Cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti, gli ultimi minuti di cottura togliere il coperchio per far dorare meglio i kottbullar.

6. Servire caldi accompagnandoli con purè o patate lessate, insalata di barbabietole. La tradizione vorrebbe anche i cavoli stufati (i vostri bimbi li mangiano?) e l’immancabile salsa di mirtilli (da me omessa perché non sono proprio di stagione e non sapevo dove comprarne una già pronta).

NB: le mie polpettine vi sembrano un po’ anemiche?!? Pensate di dover cambiare la regolazione colori del vostro schermo?!? Non vi sbagliate!!! Ho preparato le mie kottbullar usando carne di vitello e di maiale perché… lo chef ha sbagliato a fare la spesa :-) gli avevo chiesto di comprare la carne ma – capita anche ai migliori – invece di leggere la lista è andato di creatività! Il risultato è ugualmente buono, ma usando la carne di manzo il sapore sarà più deciso.

Come ci aiutano i nostri bimbi?

  • Mescolano gli ingredienti con le mani!
  • Formano i kottbullar
  • Schiacciano le patate bollite per il purè e condiscono le verdure che accompagnano il piatto

Fonti

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Comments

  1. says

    Grazie mille per la condivisione. e come il detto svedese, alcuni cibi si apprezzano proprio perche’ arrivano al cuore, ricordano la domenica in cui, almeno x me, si preparavano gli gnocchi con la nonna… nel mio caso le palline svedesisono apprezzate perché ci sono state sempre :-). Nel momento di cambiar casa e dell’arrivo dei nostri bimbi. Fan parte, se pur piccola, dei ricordi, del cambiamento. Quindi grazie, magari provero’ a cucinarle con la mia bimba

  2. Raffaela says

    Grande!!!!! Grazie!!!!!!
    Io lo ammetto …vado nel famoso negozio solo x queste polpette che mi fanno impazzire soprattutto con quella tipo marmellata di mirtilli.

  3. Bilingue Per Gioco says

    Io le ho mangiate a Stoccolma, e confermo: sono molto buone e la salsetta ha assolutamente un suo perchè.

    Ma confermo anche che la polpetta per definizione è il piatto di casa e quindi le polpette della nonna o della mamma rimarrano sempre le polpette più buone del mondo, a prescindere dalla latitudine/longitudine.

    Ma in assoluto, la polpetta più buona al mondo è quella rubata. Appena fritta, croccante e fumante. La cuoca si gira un attimo e zac! Che poi la cuoca si gira apposta, lo sappiamo tutti…

    L.

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