Sono stufa di leggere

Eresia! Dopo fiumi di post sui libri per bambini, l’importanza di leggere ai bambini, la bellezza di leggere ai bambini, dopo raccomandazioni, consigli e videoreview, dopo dopo dopo… la mamma si è stufata di leggere.

Ebbene sì.

Il rito del libro della buona notte è diventato un peso. Qualsiasi scusa è buona per trovare un’alternativa. Ti canto una canzone, giochiamo a scacchi (giuro!), dai stasera sono tropo stanca facciamo domani.

Perchè?

Perchè sono troppo stanca. Quest’anno è stato un anno molto duro e impegnativo. Come molti di voi sanno oltre a portare avanti il mio progetto con Bilingue per Gioco e il mio lavoro con Learn with Mummy sto anche fondando una scuola elementare innovativa, Aurion, non è qui il contesto di parlare nel dettaglio del progetto, ma dirò solo una cosa: ci vuole un impegno enorme, determinazione da vendere, resistenza fisica e psicologica.

Morale, arrivati alla sera rileggere per l’ennesima volta un libro già letto proprio non mi attira. Sarà anche che i gusti di A. cominciano a divergere dai miei (i libri della Donaldson li leggerei anche ogni sera, ma lui mi chiede libri su dinosauri, eroi storici e addirittura, e lì proprio collasso, supereroi di cui non potrebbe importarmi di meno – e non ditemi che li compri a fare, se li prende in biblioteca).

E’ grave?

No.

Perchè?

Perchè la mia recalcitranza non ha minimamente scalfito il suo interesse per i libri. Passa moltissimo tempo a guadarseli, sfogliarseli, “leggerli”. Magari gli viene anche voglia di imparare a leggere da solo, che vista l’età (5 e mezzo) comincerebbe anche a essere ora…

E perchè anche gli scacchi sono un’attività interessante. (troppo stanca per leggere ma non per giocare a scacchi? è così. Perchè quando leggo in realtà la mente va avanti su due livelli, legge e rimugina allo stesso tempo, quando gioco a scacchi stacca, non sono abbastanza brava da poterlo fare senza concentrarmi).

C’è via d’uscita?

Certo! Due.

La prima èapettare che passi, sta passando perchè il lavoro con Aurion si è alleggerito molto ora che ho un team che lavora con me sistematicamente al progetto. Il peso non è più tutto sulle mie spalle, è diventato un vero lavoro di gruppo.

La seconda è che finalmente abbiamo imbroccato un audiolibro che piace ad A. quanto a me, anzi più ad A. che a me, ma va bene così.

Trovare gli audilibri giusti non è stato facile, alcuni che a me piacciono molto a lui non sono piaciuti particolarmente. Ma questo lo ha stregato, letteralmente. The barefoot book of pirates. (Chi ha bambine veda la nota in fondo)

7 storie di pirati, ognuna originaria da un paese diverso. Ben scritto, ben illustrato, ben recitato, con un bell’arricchimento musicale.

La storia ce la racconta il CD, insieme sfogliamo il libro, ogni tanto la legge la mamma, ogni tanto fa tutto A. da solo.

Viva gli audiolibri!

Nota, prima A. non aveva accolto bene gli audiolibri, forse non sono adatti a bambini piccoli, forse non avevamo trovato quelli giusti per lui, non so. Secondo me aiuta se le storie vengono prima lette dalla mamma, e poi ascoltate, alla prima lettura ha modo di fare le sue solite mille domande, capire i dettagli, chiarire le parole che non conosce, una volta che ha capito bene, il CD è magico!

The barefoot book of pirates, su amazon IT e amazon UK

Nota per chi ha delle bimbe, io prenderei questo libro anche per le bambine, vi dico solo che la storia che ha affascinato di più mio figlio è la storia di una piratessa irlandese, Grace O’Malley, per altro realmente esistita e, lasciatemelo dire, un diavolo di donna! Ma se proprio proprio proprio insistete c’è anche il Barefoot book of princesses…

 

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Comments

  1. Arianna says

    Io ho delle bimbe ma me lo prendo al volo, adorano i pirati in tutte le salse!
    A proposito di eroi, perché non libri sulla mitologia? Io in inglese ho preso questi: D’Aulaire’s book of Greek myths e, degli stessi stessi autori, quello sui Norse myths
    Bellissime le illustrazioni e accurati i testi, le bimbe li adorano ed è un piacere leggerli (consigliati a suo tempo da Elisa http://bilinguepergioco.com/author/elisa/ , grazie!)
    Un abbraccio e buon lavoro
    A

  2. Alice says

    Primo, mi fa piacere vedere che non sono l’unica!!! Anche io molte sere non ce la faccio proprio! Per fortuna che Mia legge anche da sola o si ascolta le storie con i suoi CD. Anche se devo dire che se le dico che non le leggo la storia ci rimane malissimo! Un delusione senza confronti!
    Secondo, grazie per aver consigliato il libro! A Mia piacciono tantissimo i pirati quindi guardo subito se ce l’hanno in biblioteca!! Avevo preso in prestito dalla biblioteca dell’Istituto della Cultura Italiana “Il pirata Sbruffo e altre storie” della collana del Battello a Vapore…..ma che delusione! La storia sarebbe stata anche bella ma che parole!! Negriero, negraccio…e via dicendo….certo un libro che ha qualche anno ma….. Non lo consiglio proprio a meno che non vogliate introdurre certi discorsi…e io non ero certo pronta! Continuavo a cambiare le parole!

  3. Cindy says

    Ciao care, io attendo con ansia il giorno in cui la mia “grande” deciderà di applicarsi alla lettura, almeno in italiano! Per ora di audio libri non se ne parla, giusto un pò leapfrog. Preferisce studiarsi i libri nel minimo dettaglio e creare, creare e ancora creare! la passione per i libri sembra aver contagiato anche il piccolo di 3 aa. Quindi, per ora, voglia o non voglia la sera almeno 5 libri vanno letti. E se per caso mi passa per “‘l’anticamera del cervello” di dire ” questa sera niente libri se non vi lavate subito i denti”… scatta il panico :-). Vi dirò, dopo 5 anni di “interpretazioni” ormai è quasi il mio momento. Certo, come dici te Letizia, non è come concentrarsi con scacchi, o per me, cucinare o fare esercizi di meditazione.
    Per la sera ho scoperto la serie “The Faraway Tree” avvincente anche per la mamma. Lo consiglio, li consiglio.
    http://www.enidblytonsociety.co.uk/faraway-tree.php

  4. cinzia says

    Francamente questo libro proprio non e’ consigliabile a mio parere.
    le illustrazioni sono a dir poco fatte male, i volti dei pirati sono non cosi’simpatici , insomma con mio figlio e’ stato un disastro, non gli e’ proprio piaciuto.
    Se volete dare una sbirciata prima di comprarlo andate qui:

    cliccate su “look inside” e potete avere un’anteprima delle prime pagine….. giudicate voi!!!!!

    • Bilingue Per Gioco says

      Per carità, i gusti son gusti, ma dire che le immagini sono “a dir poco fatte male”… Tutta la collana Barefoot ha una grande cura per le immagini, coloratissime e accattivanti. Poi, confermo, andate a vedere e giudicate da voi…

    • cinzia says

      Grazie Letizia, hai detto bene “i gusti son gusti” infatti io ho espresso i miei e quelli di mio figlio ed il mio commento “a dir poco fatte male” era anch’esso soggettivo, perche’ l’hai contestato subito ? non le hai mica disegnate tu !!!
      Ripeto a me non sono piaciute le illustrazioni e neanche a mio figlio, non ha voluto andare avanti nella lettura, anche se e’ un lettore vorace , anche lui tutte le sere mi chiede di leggergli qualcosa e quando lo porto in biblioteca NON VUOLE PIU’ VENIRE VIA!!!!!.
      QUindi va bene l’aiuto dell’audio book ma che almeno le immagini siano accattivanti………
      Questo e’ il mio parere, giuducate voi cari genitori bilingue!!!
      un saluto !

      • Desdyols says

        È chiaro che l’aspetto estetico dell’arte è quasi sempre soggettivo, ma dire che “le illustrazioni sono a dir poco fatte male” equivale a dare un giudizio tecnico, e onestamente a me sembra un po’ fuori luogo.

        Si può dire che “a me queste illustrazioni non piacciono” (e difatti neanche a me piacciono molto), ma dire che son fatte male mi sembra un po’ esagerato. È come guardare un Picasso, un Pollock o un Mirò, e dire “questi quadri sono fatti male”.

        Penso che ti sei espressa male, tutto qua, ma ci tenevo a sottolinearlo perché è un errore che si commette un po’ troppo spesso. Parliamo sempre di grandi artisti e illustratori che nella vita hanno fatto un percorso artistico ad alto livello e non sono arrivati a questi livelli per caso.

    • Desdyols says

      Benissimo.

      Sarebbe bello se molti altri genitori evitassero di impregnare di sessismo anche le scelte relative ai giochi e ai libri dei propri figli. In famiglia ho una zia (insegnante, tanto per mettere il dito nella piaga) che si è rifiutata di acquistare una cucina giocattolo al figlio, che gliela chiese per Natale, perché “troppo da femmine”.

      Ma questa gente ha paura che i loro figli diventino gay solo giocando con una principessa o un cavaliere?

      • Octavia says

        Succede a tanta gente. Ho fatto una foto di mio bimbo circondato da suoi puppazzi (winnie the pooh, mickey mouse, teddy bear, etc) e l’ho mandata a un gruppo di amiche e erano tutte confuse e mi hanno chiesto come mai gli lascio giocare con i puppazzi.
        Ha anche il suo set da cucina e ogni mattina “cucina” qualcosa per il suo cane (giocattolo).

        Per me non è un problema ma certe persone non possono accettare cose del genere.

  5. Angela says

    Io per il momento non ho la lettura come rito serale, ma semplicemente come passatempo durante il giorno. Mio figlio è ancora piccolo, ha 22 mesi ed è veramente troppo presto per lui per gli audiolibri, sempre posto di trovarne uno interessante. Qualche volta invece guardiamo i video di lettura dei libri che abbiamo e li trova molto interessanti, a volte li guarda con il libro davanti. Ad esempio “We are going on a bear hunt”, “The very hungry caterpillar” o “The little mole who knew that was none of his business”. So che è metterlo davanti ad uno schermo ad un’età in cui non si dovrebbe, ma non rimane lì imbambolato e mi sembra che riesca a fare i collegamenti fra libro e video, cosa che non gli riesce con il solo audio attualmente.
    Il libro sui pirati sembra interessante comunque!

  6. raffa says

    da noi – per fortuna – gli audiolibri da una certa età in su (direi verso i 3 anni) in dosi ragionevoli hanno funzionato, si sono aggiunti poi i programmi radio per bimbi e il canale musicale per bambini (che sentiva ultimamente la secondogenita che aveva il febbrone)

    @letizia ai 6 anni l’evoluzione della lettura serale per noi è stata questa: un libro in comune, ognuno ne legge un pezzetto. arrivati agli 8 si vive nel lusso 😉 la sera (spesso) tutti nel lettone ognuno col suo libro :-) e si commenta vicendevolmente. anche perché i gusti si stanno delineando sempre +, e non sempre quello che appassiona un figlio appassiona l’altro, e viceversa

    OT fermo restando che – ovviamente – dei nostri figli ci occupiamo, secondo me una mamma contenta rende i figli contenti, io ho di rado fatto con i miei le cose che a me non interessavano, perché mi ci sarebbe voluto molto impegno nel mostrare partecipazione ;-), e spiegato che invece preferivo fare altre cose con loro, che piacessero anche a me. il messaggio – per fortuna – è passato senza problemi

  7. Desdyols says

    Sapreste consigliarmi (o anche solo linkarmi una lista) degli ottimi libri in italiano per bambini sotto i due anni?
    In inglese ne abbiamo già tantissimi, tipo quelli di Eric Carle, oppure Pat the Bunny, Goodnight Moon, Runaway Bunny, ecc., ma in italiano faccio ancora fatica a trovare qualcosa. Abbiamo quasi tutti gli Imparalibri e le Piccole Storie della Pimpa, ma poco altro.

    Potrei tranquillamente acquistare la versione tradotta di alcuni dei nostri autori preferiti stranieri, ma preferiamo acquistare solo versioni originali, per cui autori italiani in italiano e autori stranieri in inglese o giapponese (lingua di mia moglie).

    • Octavia says

      I libri dalla casa editrice Coccinella sono molto belli per bimbi piccoli. Il preferito di mio bimbo di 2 anni è Ninna nanna ninna-o.

      • Desdyols says

        Grazie. Sto dando un’occhiata.
        Per ora il preferito di mia figlia è Pat the Bunny.
        I miei preferiti sono quelli di Eric Carle… bellissime illustrazioni.

        • octavia says

          Per i libri inglesi, i preferiti di mio figlio sono Hands, Hands, Fingers, Thumbs e The Very Hungry Caterpillar, abbiamo anche il pupazzo bruco e lo facciamo mangiare il libro.
          Ci piacciono anche le serie peek-a-boo pop-ups di Jack Tickle perche hanno i pop ups grandi e le storie sono in rima.

          Mentre i libri italiani che ci piacciono a parte quelli di La Coccinella sono i libri di Tony Wolf (tranquillo, è italiano, il suo vero nome è Antonio Lupatelli).
          Abbiamo anche i libri Disney…ma non sono un granche.
          Per ora consiglio solo La Coccinella e Tony Wolf. Ce ne sono tanti in Feltrinelli…se vuoi vederli da vicino

          • Desdyols says

            Grazie per i consigli. Li prendo molto in considerazione perché ho notato che abbiamo più o meno gli stessi gusti. The Very Hungry Caterpillar io personalmente lo adoro. Mia figlia ha ancora un anno e si diverte con roba più semplice, ma penso che presto lo apprezzerà. Peek-A-Book di Tickle l’ho appena acquistato su Amazon in quanto consigliatissimo, mentre Disney noi l’abbiamo proprio eliminata dalla nostra vita e non entrerà mai a casa nostra finché non la scoprirà la bimba da sola, frequentando le amiche. 😀

            Già che ci sono consiglio i film della Ghibli, che è l’equivalente giapponese della Disney.
            Che dire… per me non c’è proprio paragone. Ghibli batte Disney 50 a 0. :)

  8. raffa says

    @anna, direi che per i ltedesco hanno iniziato ca. 6 mesi dopo la lettura “sicura” in italiano, che è arrivata prima per la bimba, e dopo per il maschio. avevano cose nella bibliotechina lette e rilette da noi, e se le sono prese loro sponte. poi abbiamo fatto degli acquisti mirati, con argomenti che sicuramente a loro interessavano della serie “prime letture”, scritte grosse e molto illustrate e che li facevano inorgoglire molto “ho letto già 10, 20, 30 pagine …” per poi passare a letture, sempre di argomenti che a loro interessano, con caratteri adatti ai 7-8 anni (fase di transito per cui non è sempre semplice trovare cose adatte)
    ora la figliola è decisamente una forte lettrice, onnivora, per il figliolo siamo in una fase Geronimo Stilton e topolino (quindi prevalentemente in italiano), paradossalmente lui aveva letture + varie (anche linguisticamente) l’anno scorso.

    abbiamo la fortuna oltre ai libri che gli regaliamo noi di poter sfruttare molto le biblioteche cittadine, c’è quella del goethe institut con la sezione bimbi/ragazzi, e anche quelle civiche per ragazzi hanno spesso “l’angolo tedesco”

    quello che in questi ultimi mesi ha anche aiutato molto per la lettura è stato il tempo pessimo, il 25 aprile l’hanno passato ad arrampiacarsi sugli alberi :-)

    @Desdyols non so dove abitate, da noi le biblioteche per bambini hanno angoli con divanetti/cuscinoni e tanti libri su scaffali bassi, ci andrei con la pupa/pupo che sarà molto soddisfatto di poter scegliere!

    • says

      Nelle nostre vicinanze non ci sono – ahimé – biblioteche o librerie con sezioni per ragazzi in tedesco. Ma sabato siamo stati a Bologna alla Libreria per i ragazzi, i via Rizzoli/piazza Maggiore, in pieno centro, e devo dire che hanno dei libri molto carini. Abbiamo sfogliato e scritto i titoli dei libri che ci interessavano di più. È vero che dovremmo insistere con la biblioteca locale e dire che acquistino qualcosa nelle varie lingue. L’approccio ai libri in biblioteca è molto più bello che vedersi arrivare a casa un libro da Amazon.

      Per noi gli audiolibri sono ancora molto gettonati. Vedo che arricchiscono molto il vocabolario con pochissimo sforzo!

      • barbara says

        @sabina, io con mio figlio (3 anni e 1/2) non ho ancora provato l’audiolibro perchè devo dire che leggere ci fa ancora molto coccola: la sera ne leggiamo 1 o 2 sdraiati sul suo lettino in penombra, lui appoggiato a me che leggo e si guarda le figure . Un libro lo scelgo io e uno lo sceglie lui tra quelli della piccola biblioteca tedesca che nel frattempo ci siamo creati. Però mi piacerebbe iniziare con gli audiolibri. ne hai qualcuno da interessante da suggerire in tedesco per quell’età? e soprattutto quando consigli di farglieli ascoltare, in che momento della giornata?

      • raffa says

        @sabina, io penso che sia improbabile che la mia città abbia acquistato “sua sponte” libri di tedesco per bambini, perché da noi i bimbi tedescofoni sono davvero pochini (ce ne sono moooolti di + romanofoni, ispanofoni, albanofoni, ecc, per rimanere a bimbi che leggono anche la lingua di famiglia in caratteri latini). Immagino che siano stati un regalo del goethe (o dell’allora consolato onorario?). secondo me a chiedere al goethe responsabile per voi se possono fare una donazione alla vostra biblioteca cittadina di libri per bambini si rischia un forse o addirittura un sì … poi magari “ti tocca” fare qualche lettura in bilioteca per bimbi in lingua … in bocca al lupo :-)

        OT ad agosto siamo a Bln, voi avete già programmi?

  9. Octavia says

    @Desdyols

    Tutti i nostri libri Disney sono stati regalati dai parenti…ma c’è uno abb carino, “La casa di topolino, il mio primo cerca&trova” praticamente il bimbo deve trovare le stesse imagine sulla pagina, con quelle nel box. Adatto per i piccoli.

    Quando il mio aveva 1 anno, leggevamo i libri di animali tipo Fisher Price Our Animal Friends, così imparava i nomi degli animali (e altri oggetti). Poi ci piacevano anche le serie di Baby Touch che sono fatti per i sotto 2 anni.

    C’è anche Toddler Tools series che mi sembrano carini. Noi abbiamo solo Manners Time, ed è molto utile perche a l’età meno di 2 anni grazie per questo libro sapeva già quando deve dire please, thank you, i’m sorry, excuse me e that’s okay. Dopo compro anche Sharing Time, sempre da queste serie.

    Adesso vado a fare la ricerca su Ghilbi…ma ci sono anche i libri, o solo i film? A me piacciono i libri multiculturali, abbiamo il libro I Live In Tokyo che parla della cultura e feste giapponese…ma non è tanto adatto x un bimbo di 2 anni, dobbiamo aspettare per un altro anno forse.

    • says

      Per quel poco che ho cercato, non credo esistano libri ufficiali di Ghibli.
      Comunque consiglio i loro film a chiunque, anche agli adulti, perché sono dei gran capolavori.
      Su tutti: My Neighbor Totoro, Laputa: Castle In The Sky, Spirited Away e Ponyo.

      E grazie di nuovo per i consigli aggiuntivi.
      Anch’io ho acquistanto I Live in Tokyo, dopo aver letto il post “10 libri multiculturali in Inglese”, ma siccome mia figlia al momento ha 13 mesi praticamente ancora non l’ho aperto. :)

      Non so se è contro il regolamento, ma in questi giorni ho aperto il mio blog personale per parlare della nostra esperienza bilingue, trilingue (italiano, giapponese, inglese), con nostra figlia. Notata la scarsità di informazioni specifiche sul bilinguismo italiano-giapponese, ho deciso di creare un contenitore di informazioni per i genitori come noi. Ecco il link: http://bilinguetrilingue.blogspot.it

      Se far “pubblicità” al blog va contro il regolamento, ovviamente chiedo scusa e non mi offendo se questo commento viene censurato.

  10. Maria Luisa says

    Ma quanti bei consigli!!! Grazie a tutti anche a nome della mia piccola Sofia!

  11. says

    @Desdyols
    noi facciamo sempre il pre-nanna con la serie della “Nuvoletta Olga” di Nicoletta Costa.
    http://www.inmondadori.it/libri/Nicoletta-Costa/aut00001510/?referrer=cpcitgoo130115&ns=0&gclid=CP3SzvOXhLcCFYJP3godWlQALQ

    Mia figlia di due anni e mezzo li adora, li leggiamo gia da un po’ e li recita praticamente a memoria.
    Sono piccolini, ben scritti e ben illustrati, li portiamo sempre con noi (ne abbiamo tre) anche in viaggio.
    Al mio prossimo rientro in Italia conto di prenderne altri della Costa, poi vi diro’.

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