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	<title>Bilingue Per Gioco™ &#187; Famiglie</title>
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	<description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description>
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		<title>Mamma dalla Lituania, suocera Italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 12:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Lituano]]></category>
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		<category><![CDATA[Societa']]></category>

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		<description><![CDATA[Che succede quando la famiglia allargata rifiuta la lingua d&#8217;origine di uno dei genitori? Il rischio di una spaccatura familiare è forte, come racconta una mamma della Lituania.
Buongiorno,
sono straniera, sto con un italiano e abbiamo una bambina bellissima ormai quasi tre anni. Abitiamo in Italia. Il mio problema è che non riesco a insegnare alla mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/07/29/mamma-dalla-lituania-suocera-italiana/" title="Mamma dalla Lituania, suocera Italiana"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/07/3464571390_9105d8c556-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Che succede quando <strong>la famiglia allargata rifiuta la lingua d&#8217;origine di uno dei genitori</strong>? Il rischio di una spaccatura familiare è forte, come racconta una <strong>mamma della Lituania</strong>.</p>
<p><em>Buongiorno,</em></p>
<p><em>sono straniera, sto con un italiano e abbiamo una bambina bellissima ormai quasi tre anni. Abitiamo in Italia. Il mio problema è che </em><strong><em>non riesco a insegnare alla mia bambina a parlare la mia lingua</em></strong><em>, il </em><strong><em>lituano</em></strong><em>. </em></p>
<p><em>Problema è che abitiamo cosi vicino ai miei </em><strong><em>suoceri </em></strong><em>che si sta praticamente insieme. Per i motivi di lavoro mio dovevo mandare la bambina all&#8217;asilo, ho mandato in quello normale. quindi </em><strong><em>la bambina al momento parla benissimo italian</em></strong><em>o. Con me ci sta veramento poco e quando ci sta siamo insieme con i miei suoceri. Loro </em><strong><em>non vogliono sentire parlarmi la mia lingua</em></strong><em>, dicendo che </em><strong><em>non capiscono</em></strong><em> niente. I miei suoceri non riescono a capire il</em><a href="http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/i-tanti-vantaggi-del-bilinguismo/"><em> buon del</em></a><strong><a href="http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/i-tanti-vantaggi-del-bilinguismo/"><em> bilinguismo</em></a></strong><em>. Sinceramente non sono tanto tranquilla a sentire la mia bambina parlare solo italiano anche se delle volte </em><strong><em>quando gli parlo penso che mi capisc</em></strong><em>e e mi risponde in italiano. oppure delle volte quando gli dico le cose nella mia lingua </em><strong><em>si arrabbia</em></strong><em> e proprio non accetta. </em></p>
<p><em>Sinceramente non so piu che fare. Non sto mai con la bambina e quando ci sono non ho tempo per noi due. Non vorrei lasciare il mio uomo per questo motivo, pero&#8217; non so piu che fare e penso che saro&#8217; costretta a farlo. Mi puo dare qualche consiglio o metodo per poter cambiare le cose? Grazie mille,</em></p>
<p><em>V.</em></p>
<p>Accidenti, che situazione difficile! Se posso darti il mio parere qui il problema principale è che<strong> i suoceri non vogliono che tu parli la tua lingua</strong>. Perchè se anche passaste tanto tempo insieme ma tu le parlassi nella tua lingua non ci sarebbe problema, fidati perchè io passo tanto tempo con i miei, con i quali parlo italiano, ma a mio figlio parlo sempre Inglese anche in loro presenza e lui è bilingue.</p>
<p>Quindi l&#8217;unica soluzione è <strong>convincere tuo marito e i tuoi genitori che tu hai tutto il diritto (dovere) di parlare la tua lingua </strong>con la bambina, e loro si adatteranno, qualche volta tradurrai, un po&#8217; impareranno strada facendo. Per arrivare a questo è essenziale il <strong>supporto del tuo compagno</strong>, che perdonami, se non voleva una compagna straniera non avrebbe dovuto rendersela, ora non può pretendere che tu diventi italiana per lui. Per il resto tieni presente che i tuoi suoceri ti hanno ben spiegato qual è il loro problema,<strong> non capiscono</strong>, quindi se ti impegni a <strong>tradurre</strong> per loro dovrebbero venirti incontro, <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/03/30/lidea-della-settimana-che-opol-stai-dicendo/">io faccio così.</a></p>
<p>Parla col tuo compagno, cerca di convincerlo e aiutarti a convincere i suoceri. Cerca anche di r<strong>itagliare degli spazi per voi</strong>, insomma non conosco la tua quotidianità, ma quando torni dal lavoro e vai a prenderti la bambina non sei tenuta a cenare dai suoceri, puoi anche andare a cenare a casa tua. Se vi vedete sempre durante la settimana potete non vedervi nel weekend. Certo all&#8217;inizio protesteranno, poi si abitueranno. Fai capire al tuo compagno che questo è <strong>importante anche per voi come coppia </strong>e fai di tutto per evitare una separazione, che sarebbe sicuramente dolorosissima. Forse lui non si rende conto di quanto questa cosa sia importante per te.</p>
<p>In bocca al lupo, fammi sapere come va per favore, e non mollare, tu sei chi sei e devi <strong>passare a tua figlia anche la tua identità</strong>, per il suo bene.</p>
<p>Ciao, L.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3464571390/" target="_blank">A Journey round my skull</a> (passatemi l&#8217;ironia dell&#8217;immagine&#8230;, prima o poi diventeremmo tutti suocere/i, chi più chi meno, speriamo meno)</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Mamma+dalla+Lituania%2C+suocera+Italiana+http://am5pc.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/07/29/mamma-dalla-lituania-suocera-italiana/&amp;t=Mamma+dalla+Lituania%2C+suocera+Italiana" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Suggerimenti per i bambini a Firenze</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/07/23/suggerimenti-per-i-bambini-a-firenze/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 15:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[bambini a Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[bambini italiano]]></category>
		<category><![CDATA[italiano bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[italiano seconda lingua]]></category>
		<category><![CDATA[Ungherese]]></category>

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		<description><![CDATA[Mamma Ungherese a Firenze chiede delle dritte, mamme toscane, potete darla una mano?
Ciao,
mi chiamo Timi e sono una mamma ungherese. Ho una bambina di 21 mesi
con cui parlo in italiano giá dalla nascita.
Lei capisce tutto perfettamente. La sua madrina é una ragazza di Firenze, lei ci aiuta tanto e in piú abbiamo amici italiani che ci visitano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/07/23/suggerimenti-per-i-bambini-a-firenze/" title="Suggerimenti per i bambini a Firenze"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/07/3692692468_0162521de2-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Mamma Ungherese a Firenze chiede delle dritte, mamme toscane, potete darla una mano?</p>
<p><em>Ciao,<br />
mi chiamo Timi e sono una mamma </em><strong><em>ungherese</em></strong><em>. Ho una bambina di 21 mesi<br />
con cui parlo in </em><strong><em>italiano</em></strong><em> giá dalla nascita.<br />
Lei capisce tutto perfettamente. La sua madrina é una ragazza di Firenze, lei ci aiuta tanto e in piú abbiamo amici italiani che ci visitano ogni settimana.<br />
Fra una settimana partiamo per </em><strong><em>Firenze</em></strong><em> e ci passiamo un mese, soltanto la bimba ed io, purtroppo mio marito non ce la fa a venire.. lavora&#8230;<br />
Aspetto tanto di andare, sará buonissimo per lei e spero che sia utile anche per me <img src='http://bilinguepergioco.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  (devo imparare tante cose&#8230; )<br />
E il favore.. come la nostra madrina non ha figli (e da 10 anni abita a Budapest) praticamente non ha nessuna idea dove dovremmo andare, dove ci sono le ludoteche buone, che piscina potremmo frequentare&#8230;e o io sono imbranata o non si trova le informazioni giuste su internet&#8230; <img src='http://bilinguepergioco.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /><br />
Puoi darmi una mano? Conosci alcune mamme da Firenze?</em></p>
<p><em>Grazie mille in anticipo!!!!<br />
Aspetto la tua risposta!</em></p>
<p><em> Timi</em></p>
<p>Timi,</p>
<p>conto che qualche mamma fiorentina risponda all&#8217;appello e ti dia qualche suggerimento, magari nel frattempo perchè non ci racconti un po&#8217; la tua storia? sei la seconda mamma Ungherese che dice di insegnare l&#8217;Italiano ai figli, come <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/01/03/katalin-cresce-le-sue-bimbe-bilingui-in-italiano-nel-cuore-dellungheria/">Katalin,</a> come mai?</p>
<p>Ciao,</p>
<p>L.</p>
<p>immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3692692468/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Suggerimenti+per+i+bambini+a+Firenze+http://sz4oe.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/07/23/suggerimenti-per-i-bambini-a-firenze/&amp;t=Suggerimenti+per+i+bambini+a+Firenze" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il mio bambino ha imparato l&#8217;Inglese e mi sono spaventata</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/07/12/il-mio-bambino-ha-imparato-linglese-e-mi-sono-spaventata/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 15:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[2-4 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Code Mixing]]></category>
		<category><![CDATA[DVD]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ho potuto non sorridere leggendo questa email! Mentre tante mamme si preoccupano perchè i bambini rifiutano l&#8217;Inglese Fiorella si preoccupa perchè il suo bambino è troppo entusiasta di parlare Inglese!
Cara Letizia,
ti scrivo questa e-mail perché ho davvero bisogno di un consiglio.
Ti seguo da un po&#8217;, ho letto il tuo ebook In che lingua Giochiamo? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/07/12/il-mio-bambino-ha-imparato-linglese-e-mi-sono-spaventata/" title="Il mio bambino ha imparato l'Inglese e mi sono spaventata"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/07/4264343141_73998dd0c9-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Non ho potuto non sorridere leggendo questa email! Mentre tante mamme si preoccupano perchè i bambini rifiutano l&#8217;Inglese Fiorella s<strong>i preoccupa perchè il suo bambino è troppo entusiasta di parlare Inglese</strong>!</p>
<p><em>Cara Letizia,<br />
ti scrivo questa e-mail perché ho davvero bisogno di un consiglio.<br />
Ti seguo da un po&#8217;, ho letto il tuo <a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/" target="_self">ebook In che lingua Giochiamo? </a>e ho messo in pratica diversi spunti che mi hai suggerito. Ho anche deciso di seguire il corso <a href="http://bilinguepergioco.com/playgroups/playgroup-per-imparare-linglese-a-roma/" target="_blank">Learn with Mummy</a> il prossimo anno (non ci siamo ancora iscritti in quanto al telefono mi hanno detto che la sede del Melograno è chiusa per lavori ma ho comunque lasciato tutti i nostri dati). Come puoi ben capire hai davanti a te <strong>una mamma molto motivata</strong>.</em></p>
<p><em>Ho cominciato il mio esperimento circa due mesi fa con mio figlio che ha da poco compiuto <strong>due anni</strong>. Inizialmente <strong>giocavo con lui in Inglese </strong>quando rientrava dalla scuola nel pomeriggio, in particolare quello che gli faceva più piacere (e ancora adesso gli piace moltissimo) è <strong>cantare</strong> “the wheels on the bus”. Non avevo nessuna pretesa ma <strong>le sue risposte sono state incredibili</strong>. Ad esempio in poco tempo ha imparato a contare fino a 10. Ha intuito subito il significato della frase “where is …?” e “what is that?” cosi’ io le ho usate per insegnarli i vari vocaboli, specialmente quando leggiamo i libri.</em></p>
<p><em>Ultima conquista di pochi giorni fa: mentre eravamo in macchina sento mio figlio dire “Look… a bus!” e ancora “Look … a car!”</em></p>
<p><em>Inoltre gli ho comprato vari <strong>DVD e libri in inglese, </strong>in particolare ho pensato di proporgli le stesse cose che vedeva sulla TV Italiana (Raisat yoyo) in lingua inglese così ho acquistato Peppa Pig (la sua preferita), Il pompiere Sam, Noddy e tutti gli altri in lingua Inglese. Ora <strong>guarda solo DVD inglesi, mentre i libri sono in Inglese e Italiano.</strong></p>
<p>Tutto andava per il meglio ma da circa due settimane sono da sola in vacanza con lui e <strong>mi sono fatta prendere un po’ la mano dall’entusiasmo</strong>, nel senso che non c’è più una <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/13/5-motivi-per-fare-del-bilinguismo-una-routine-e-seguirla-con-costanza/" target="_self">routine</a> precisa ma passo dall’italiano all’inglese e viceversa senza rendermene conto. Ad esempio in spiaggia, poiché arriviamo molto presto e siamo soli parlo inglese, poi passo all’Italiano quando arrivano gli altri bambini; a casa <strong>un misto di inglese/italiano</strong> specialmente quando c’è il papà.</p>
<p>Due sere fa <strong>mi sono un po’ spaventata</strong>. Ho chiesto al papà di prendere il libro di Peppa e di fare con lui in Italiano, il solito gioco del “Where is…, ?” e “what is that?” che io faccio in Inglese. Io speravo che lui rispondesse in italiano e invece lui <strong>rispondeva in inglese</strong>. E ancora la sera abbiamo incontrato una coppia di amici con una bimba della sua età e lui le ripeteva in continuazione “<strong>car</strong>!” indicando le macchine per la strada. La bambina chiaramente non capiva, ma lui insisteva anche se conosce la parola “macchina” (parola che però devo dire non usa più in quanto dice a tutti e sempre “car”). Inoltre saluta tutti dicendo “Bye Bye!” anche quando gli dicono “Ciao”.</p>
<p><strong>La mia paura è che l’uso senza criterio delle due lingue possa confonderlo</strong>. Posso danneggiarlo in qualche modo? O peggio ancora posso già aver fatto qualche danno? Parlare solo in Inglese non me la sento in quanto il mio inglese deriva da conoscenze scolastiche, viaggi Inghilterra, e tanta passione per la lingua.</p>
<p>Che devo fare? Rimarrò sola con lui gran parte dell’estate, poi da settembre comincerà il secondo anno di nido (italiano in quanto è un nido aziendale), quindi <strong>non vorrei che si trovasse in difficoltà con gli altri bambini.</strong></p>
<p>Ti faccio i miei complimenti perché il tuo sito è davvero interessante e mi scuso se ti ho contattato sulla tua e-mail personale. Grazie di tutto,</p>
<p>Fiorella</p>
<p></em></p>
<p>Fiorella,</p>
<p>Perdonami ma non posso evitare di sorridere ogni volta che la rileggo. In effetti però anche quando di fila col vento in poppa l&#8217;eccitazione può essere velata di trepidazione o timori. Sto andando troppo veloce? E se scuffio?</p>
<p>Stai tranquilla, <strong>non stai facendo danni di alcun genere.</strong> Sii contenta che il tuo bambino reagisce così positivamente alla seconda lingua, h<strong>a un desiderio puro e sincero di imparare</strong> e non c&#8217;è nessuno che lo smuove. Sono ottime premesse!</p>
<p>Per inciso mi riconosco molto in ciò che descrivi. &#8220;Car&#8221; è stato il tormentone di A. per molto tempo, car car car e ancora car, e tutta la famiglia a dire car. Per dire la vecchia 500 era, ed è, la baby car. <img src='http://bilinguepergioco.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Car è ancora una parola molto gettonata, ma ovviamente il suo vocabolario oggi è molto più ampio e quindi si nota meno (per inciso, mi hai dato il pretesto per tornare a leggere i post di un anno fa, molto interessante vedere come le cose si sono evolute in un anno, ne scriverò). Stessa storia per bye bye, in spiaggia ci sono dei bambini che lo chiamano bye bye, non col suo nome, vedi tu&#8230;</p>
<p>Tutto questo per dirti che non c&#8217;è nulla di cui preoccuparsi. T<strong>uo figlio non sarà un alienato perchè parlerà in Inglese a maestre e compagni nessuno lo capirà</strong>.  Capirà prestissimo che l&#8217;Inglese è una lingua da usare in determinate situazioni, senza traumi per nessuno, ovviamente <strong>lo capirà a furia di sperimentare</strong>, quindi lascialo sperimentare. Se ricapita una situazione come quella della car tutto ciò che devi fare è dirgli, con dolcezza e un sorriso, guarda la bimba non parla Inglese, con lei devi dire macchina così ti capisce. Dopo un paio di episodi capirà che Inglese è l&#8217;altra lingua e che non tutti la parlano, è importante però che<strong> l&#8217;Inglese sia sempre associato a esperienze positive </strong>e magari anche ad un po&#8217; di <strong>orgoglio</strong>, ma in questo senso mi sembri ben avviata.</p>
<p>Sicuramente non ti incoraggio a parlargli solo in Inglese se non te la senti, nel modo più assoluto. Mi sembra importante però avere delle routine. Le routine non devono essere immutabili, del resto <strong>la routine quotidiana dell&#8217;estate è molto diversa dalla routine quotidiana dell&#8217;inverno</strong>, e questo non è un problema, <strong>l&#8217;importante è che ci sia una <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/13/5-motivi-per-fare-del-bilinguismo-una-routine-e-seguirla-con-costanza/" target="_self">routine</a>.</strong> Quindi da un lato nessun problema se vi ritagliate diversi momenti durante la giornata in cui parlare Inglese, ma <strong>eviterei di fare un miscuglio in Inglese e Italiano</strong>, ogni lingua deve avere il proprio spazio.</p>
<p>Spero di averti risposto e ti prego, tienici informati sugli sviluppi di questo bambino così entusiasta! Sono davvero molto contenta che tu sia riuscita ad ottenere questi risultati seguendo i miei consigli, il blog e<a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/"> l&#8217;ebook</a>!</p>
<p>Ciao,</p>
<p>L.</p>
<p>Immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4264343141/in/set-72157622191780901/" target="_blank">A Journey round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+mio+bambino+ha+imparato+l%E2%80%99Inglese+e+mi+sono+spaventata+http://xds2q.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/07/12/il-mio-bambino-ha-imparato-linglese-e-mi-sono-spaventata/&amp;t=Il+mio+bambino+ha+imparato+l%E2%80%99Inglese+e+mi+sono+spaventata" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La tata di bambini bilingui racconta la sua esperienza</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/06/28/la-tata-di-bambini-bilingui-racconta-la-sua-esperienza/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 15:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Baby sitter madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Trilinguismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimamente abbiamo parlato moltissimo di tate madrelingua e bambini bilingui, sempre dal punto di vista della famiglia. Ecco invece un punto di vista diverso e interessantissimo, quello della tata stessa. Sara ci racconta la sua esperienza.
Buongiorno. Sono estremamente felice di aver trovato il vostro sito e di poter condividere le mie esperienze con voi.
Sono una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/06/28/la-tata-di-bambini-bilingui-racconta-la-sua-esperienza/" title="La tata di bambini bilingui racconta la sua esperienza"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/06/4726465206_dcfe0c756f-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Ultimamente abbiamo parlato moltissimo di <strong><a href="http://bilinguepergioco.com/2010/06/22/la-tata-madrelingua-inglese-a-quale-costo/" target="_blank">tate madrelingua</a></strong><strong><a href="http://bilinguepergioco.com/2010/06/22/la-tata-madrelingua-inglese-a-quale-costo/" target="_blank"> e bambini bilingui</a></strong>, sempre dal punto di vista della famiglia. Ecco invece un punto di vista diverso e interessantissimo, quello della tata stessa. Sara ci racconta la sua esperienza.</p>
<p><em>Buongiorno. Sono estremamente felice di aver trovato il vostro sito e di poter condividere le mie esperienze con voi.<br />
<strong>Sono una tata e vivo con le famiglie dove lavoro.</strong><br />
Le famiglie con cui lavoro sono sempre bilingue, almeno bilingue perchè <strong>per la maggiorparte parlano tre anche quattro lingue in casa quotidianamente</strong>; cio’ significa che ogni adulto parla specificamente una lingua al o ai bambini della famiglia.<br />
Ognuno di noi puo’ parlare anche le altre lingue, quindi se necessario si passa da una all’altra senza problemi né schemi di insegnamento vari.<br />
<strong>I risultati ottenuti sono incredibili</strong>, stupiscono normalmente tutti quelli che incontrano questi bambini specialmente gli insegnanti, nonchè gli ortofonisti che pur essendo “esperti” non credo abbiano ancora molti strumenti per poter lavorare in modo spontaneo con bambini multilingue.<br />
E qui arriva il nodo delle domande che la lettura delle vostre lettere mi ha suscitato:<br />
metodo o spontaneità assoluta ?<br />
lasciare il bambino completamente libero e adattarsi o insistere su diversi aspetti?<br />
Se si decide di usare un metodo , quale?</em></p>
<p><em>I bambini con cui ho lavorato sono prevalentemente molto piccoli e quelli con cui ho lavorato arrivando già in periodo scolare avevano comunque avuto au pair di madre lingua che parlavano esclusivamente nella loro lingua madre e frequentavano tutti scuole internazionali.<br />
<strong>I genitori parlavano più lingue anche se non perfettamente</strong>, quindi sempre degli <strong>ambienti stimolanti</strong> e abituati ad attivare i neuroni in un certo modo.<br />
E questo è un aspetto che io ritengo molto importante: è soprattutto l’onda cerebrale che si produce che fa la differenza; non ce ne rendiamo conto ma è questo che rende possibile il progressivo apprendimento. Sicuramente vi sarete chiesti perchè quando vai in un paese l’apprendimento della lingua avviene come per magia e non è solo perchè ne sei immerso continuamente , non è solo un fatto mnemonico ma anche di frequenza mentale; certo il predisporsi a queste frequenze è fondamentale ecco perchè nella mia esperienza ho constatato che <strong>i bambini plurilingue fanno passi da gigante quando ti concentri sulla stimolazione uditiva nel modo più dolce e affettuoso e divertente e vario possibile</strong>; questo non puo’ essere se si usano toni da istitutore come fanno normalmente i genitori quando cercano di insegnare qualcosa, con reazioni di chiusura immediata da parte del bambino, e non quando si segue un programma rigido piuttosto che intuitivo, quindi cogliendo le occasioni che il bambino ti propone nell’attimo stesso. Questo lo puoi fare <strong>più facilmente in casa piuttosto che a scuola o all’asilo </strong>perchè sei legato al rapportino giornaliero che io trovo cosi’ alienante anche se utile, e sei legato all’ossessione del progresso per forza subito, come se i bimbi fossero macchine.<br />
Io <strong>uso tantissimo la musica</strong>, il canto, <strong>canto per ogni cosa;</strong> ogni volta che mi viene in mente una canzone legata ad una parola o ad una situazione canto e cosi’ incentivo lo sviluppo uditivo dei bimbi di cui mi occupo. Voglio precisare che nella mia esperienza o potuto constatare che tutti i bambini plurilingue sono prevalentemente uditivi, è logico che questo sia il senso più sviluppato quindi è piuttosto facile interagire in questo senso ma è estremamente importante calibrare il tono della voce. <strong>Tutto deve risultare spontaneo e amico, al loro livello</strong>, senza pretese di controllo, anche perchè gli uditivi sviluppano una sensibilità molto interessante e particolare.<br />
Nella famiglia in cui mi trovo ora a Parigi, mi occupo di un bimbo di 21 mesi che risponde alle varie richieste e pronuncia molte parole in inglese, italiano e francese; fatica su alcuni fonemi e quel che faccio è cogliere le occasioni che lui stesso mi propone per inventare situazioni che mi permettano di usare il fonema singolo, non in una parola specifica; quindi se è sh corro ad esempio per la stanza facendo shhh shhh con dei gesti scivolosi e via dicendo.<br />
Qualche giorno fa si è svegliato facendo proprio quei versi e non era ancora ben sveglio, quindi possiamo anche imparare a sollecitare (non troppo) i meccanismi di elaborazione durante il sonno.<br />
A presto,<br />
Sara</em></p>
<p>Sara,</p>
<p>grazie mille, davvero molto interessante la tua storia. Sarei molto curiosa di sapere come sei arrivata a fare questo lavoro e se non ti pesa vivere sempre in case d&#8217;altri, non c&#8217;entra nulla col bilinguismo ovviamente, ma è utile capire che storia e che approccio hanno le persone che condividono la quotidianità di una famiglia in modo così totale.</p>
<p>Rispetto a quanto dici sono d&#8217;accordo con tutto, c&#8217;è solo un punto che personalmente non capisco. Non capisco cosa intendi quando parli di frequenze mentali, le uniche frequenze mentali che conosco sono collegate all&#8217;attività elettrica di neuroni e non hanno nulla a che vedere con le lingue che si parlano. Ti riferisci a qualcosa di diverso, immagino?</p>
<p>Un punto importante secondo me è quando menzioni che i genitori spesso assumono il ruolo di insegnante quando spiegano le cose, capisco a cosa ti riferisci, ma non deve essere sempre così e non è sempre così, anzi direi che molte delle cose di cui si parla in questo blog si riferiscono proprio all&#8217;essere pienamente genitori, quindi anche educatori, certo, ma sempre con la massima consapevolezza e rispetto delle emozioni del bambino.</p>
<p>Grazie ancora, e spero avremo modo di leggerti di nuovo presto,</p>
<p>L.</p>
<p>Immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4726465206/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a></p>
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		<title>Bilinguismo anche con rabbia</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/06/27/bilinguismo-anche-con-rabbia/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 20:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Polacco]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa lettera offre spunti interessantissimi sul legame tra lingue e emozioni!
Cara Letizia,
ho dato questo titolo alla mail, perche&#8217; attraverso la rabbia mia figlia di poco piu&#8217; di tre anni ha imparato a declinare i possessivi! Proprio cosi&#8217;, tutta la settimana scorsa sia al parco giochi che in casa era un continuo &#8220;questo e&#8217; mio, questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/06/27/bilinguismo-anche-con-rabbia/" title="Bilinguismo anche con rabbia"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/06/4708089046_2e9e9ea27d-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Questa lettera offre spunti interessantissimi sul <strong>legame tra lingue e emozioni</strong>!</p>
<p><em>Cara Letizia,</em></p>
<p><em>ho dato questo titolo alla mail, perche&#8217; </em><strong><em>attraverso la rabbia mia figlia di poco piu&#8217; di tre anni ha imparato a declinare i possessivi</em></strong><em>! Proprio cosi&#8217;, tutta la settimana scorsa sia al parco giochi che in casa era un continuo &#8220;questo e&#8217; mio, questa e&#8217; mia&#8221; sia in </em><strong><em>polacco</em></strong><em> che in </em><strong><em>italiano</em></strong><em>! </em></p>
<p><em>Lei ci provava &#8220;questo e&#8217; mio spazzolino, questa e&#8217; mia giacca, questi mie ciabatte, questi mie pantaloni&#8221;. Sperimentava con le parti del corpo, i suoi giochi, il cibo, l&#8217;arredamento della casa con un fare piuttosto aggressivo, </em><strong><em>come se volesse segnare il suo territorio soprattutto in presenza del fratellino di 6 mesi</em></strong><em>! Io ogni volta la correggevo e lei nella rabbia ripeteva correttamente le stesse parole. A volte le dicevo per esempio &#8216; lo so che la paletta e&#8217; tua ma puoi prestarla al bambino, ci gioca e te la restituisce&#8221;. Risultato, in questa settimana diceva &#8220;questo mio. Lo so che tuo.&#8221;, &#8220;mamma, possiamo leggere cameretta tua&#8221; e cose tipo &#8220;queste mie palline, questa mia bambola, questo mio leone, questi mie giochi&#8221; e </em><strong><em>senza rabbia</em></strong><em>! </em></p>
<p><em>Questo mi ha fatto riflettere sul fatto che </em><strong><em>i bambini imparano le lingue attraverso tutto il ventaglio delle emozioni</em></strong><em>, sia positive che negative, attraverso la gioia di una canzone cantata insieme o la rabbia di un sano battibecco con un coetaneo al parco gioco! Penso quindi che sia molto </em><strong><em>importante che anche i bambini bilingui provino sulla propria pelle varie esperienze di rabbia, gioia, dolore, delusione etc. in entrambe le lingue</em></strong><em> per il loro sviluppo linguistico e psicologico. </em></p>
<p><em>Mi piacerebbe tanto che altri genitori che hanno notato un certo sviluppo linguistico dei loro figli in un momento legato ad una particolare emozione condividessero la loro esperienza. Sarebbe un arricchimento per tutti noi e il nostro progetto di bilinguismo! Conto su di te! </em></p>
<p><em>Pienamente d&#8217;accordo con quanto hai scritto sui </em><a href="http://bilinguepergioco.com/2010/06/25/i-mondiali-di-calcio-tre-cose-tutti-i-genitori-dovrebbero-imparare/" target="_blank"><em>mondiali di calci</em></a><em>o, ti saluto caramente e ti auguro buone vacanze! A presto! </em></p>
<p><em>Loretta</em></p>
<p><em> </em><br />
Sono pienamente d&#8217;accordo! Non mi vengono in mente esempi da riportare, per noi le due lingue sono talmente parte della quotidianità che praticamente tutte le esperienze vengono vissute o rivissute, magari raccontate, in entrambe le lingue. Per questo non mi ero mai soffermata a fare riflessioni di questo genere, che però mi sembrano molto rilevanti e di forte portata.</p>
<p>Quanto più la lingua è parte della vita del bambino e uno strumento per sperimentare tanto meglio il bambino la imparerà associandola all&#8217;esperienza!</p>
<p>Certo, questo non significa che l&#8217;unico modo per crescere bilingui è questo, ci sono altri modi, e soprattutto in una famiglia <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/13/8-motivi-per-cui-puoi-insegnare-una-lingua-straniera-a-tuo-figlio-anche-se-non-sei-madrelingua/" target="_blank">non madrelingua</a> è <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/15/il-primo-passo-per-insegnare-una-lingua-a-tuo-figlio-e-5-motivi-per-non-sbagliare-il-primo-passo/" target="_self"> meglio fare poco e farlo bene e spontaneamente che sforzarsi di fare più di quanto non si sia in grado</a> di fare. Però, dove la possibilità c&#8217;è, è importante rendersi conto che <strong>la lingua dovrebbe essere soprattutto un mezzo per vivere e comunicare le proprie esperienze, soprattutto quelle emotivamente rilevanti per il bambino.</strong></p>
<p>Grazie Loretta,</p>
<p>L.</p>
<p>Imagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4708089046/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a></p>
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		<title>La baby sitter madrelingua Inglese, a quale costo?</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 22:13:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[0-2 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Baby sitter madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo parlato di recente della tata madrelingua suscitando molto interesse, commenti, riflessioni e punti di vista diversi. Ritorniamo sul tema ma da tutt&#8217;altro punto di vista.
Ciao,
Ti scrivo per chiederti un consiglio!
I miei amici, genitori di una coppia di gemellini di 16 mesi, stanno cercando una ragazza madrelingua inglese da impegnare per qualche ora a settimana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/06/22/la-tata-madrelingua-inglese-a-quale-costo/" title="La baby sitter madrelingua Inglese, a quale costo?"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/06/4707444739_cc19cdb132-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Abbiamo parlato di recente della <a href="http://bilinguepergioco.com/2010/06/09/perche-la-tata-non-vuole-parlare-la-sua-lingua-col-mio-bambino/" target="_blank">tata madrelingua suscitando molto interesse, commenti</a>, riflessioni e punti di vista diversi. Ritorniamo sul tema ma da tutt&#8217;altro punto di vista.</p>
<p><em>Ciao,</em></p>
<p><em>Ti scrivo per chiederti un consiglio!</em></p>
<p><em>I miei amici, genitori di una coppia di gemellini di 16 mesi, stanno cercando una <strong>ragazza madrelingua inglese</strong> da impegnare per <strong>qualche ora a settimana con i loro bimbi. </strong>Non si tratta proprio di un servizio baby-sitting, ma di un pò di tempo da trascorrere con i bambini <strong>per &#8220;giocare&#8221; in lingua inglese</strong>. Ti premetto che loro non sanno molto bene l&#8217;inglese, e finora hanno stimolato i gemellini con molti video in lingua e libri, ma nulla di più. Mi hanno proposto di p<strong>ortare anche mio figlio, di 21 mesi, e di condividere la spesa.</strong> Io ovviamente sono entusiasta dell&#8217;idea, ma mio marito sostiene che si tratterebbe di una <strong>spesa inutile </strong>in quanto io parlo già con mio figlio in inglese per almeno un&#8217;ora al giorno, quando torno dal lavoro.</em></p>
<p><em>Ovviamente, essendo questo un periodo di<strong> spese molteplici, l</strong>a cosa è da valutare bene&#8230;inoltre sto pensando anche al fatto che tali lezioni si farebbero nel <strong>tardo pomeriggio </strong>di quest&#8217;inverno, al mio ritorno dal lavoro, dopo un&#8217;intera giornata di nido+nonna. Quindi mi chiedo se <strong>il bambino non abbia invece più bisogno di trascorrere un pò di tempo con la sua mamma, dato che ci vediamo così poco</strong>&#8230; L&#8217;idea però mi alletta in quanto io, pur parlandoci molto in inglese, non sono comunque madrelingua&#8230;Tu cosa ne pensi?</em></p>
<p><em>Silvia </em></p>
<p>Premetto che questa Silvia è un&#8217;altra, non la stessa dell&#8217;altro post sulla tata madrelingua (in spagnolo). Diciamo che Bilingue per Gioco piace proprio molto alle Silvie&#8230;</p>
<p>Comunque, che ne penso?</p>
<p>Faccio la solita premessa, il mio è solo un parere personalissimo, e come tale va preso, non è scienza, non è verità, è un&#8217;opinione. Ti dico quindi cosa farei io in una situazione simile alla tua.</p>
<p>Niente.</p>
<p>No, <strong>non prenderei la tata in condivisione.</strong></p>
<p>I motivi sono gli stessi che tu già citi, che io trovo estremamente validi.</p>
<p><strong>Non credo che per un bambino di 20 mesi imparare l&#8217;Inglese sia più importante che stare con la mamma</strong>. Già ti peserà il fatto di doverlo lasciare per lavorare, non costringerti a  farlo ulteriormente, non ne vale la pena. Se sei come me finiresti con lo stressarti e a<strong>vresti costantemente il dubbio di fare la cosa sbagliata</strong>, e questo stress prima o poi al bambino arriva. E per che cosa? Perchè senta un po&#8217; di Inglese pronunciato da una madrelingua, c&#8217;è tempo&#8230; <strong>C&#8217;è tutto il tempo per esporlo all&#8217;Inglese parlato da altre persone, migliorare il suo accento</strong>, ecc ecc, questo non è un problema. <strong>Che sia tu che lui vi godiate in serenità la prima infanzia è invece importantissimo</strong>, per questo non c&#8217;è più tempo, quando è cresciuto è cresciuto, e il tuo bambino non te lo ridarà mai nessuno.</p>
<p>I soldi. Guarda, secondo me stai già facendo tanto per il tuo bambino, ma davvero <strong>non è il caso di angustiarti se non puoi permettermi la baby sitter madrelingua</strong>. Non importa. Stai facendo tantissimo per lui, siine consapevole, gli stai dando degli strumenti che si svilupperanno giorno per giorno e che poi lui un domani potrà utilizzare come crede, speriamo per il meglio. E va bene così, <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/13/8-motivi-per-cui-puoi-insegnare-una-lingua-straniera-a-tuo-figlio-anche-se-non-sei-madrelingua/">anche se non sei madrelingua</a>, l&#8217;importante è che lui capisca la lingua, poi sull&#8217;accento si può lavorare anche dopo, la vita non finisce a 6 anni&#8230; N<strong>on credo dobbiamo metterci nella condizione psicologica di pensare sempre a cosa non diamo ai nostri figli,</strong> cos&#8217;altro potremmo fare per loro che già non facciamo, <strong>pensiamo a tutto ciò che facciamo e viviamo in serenità. </strong></p>
<p>La seconda lingua è un grande dono che si fa ad un bambino, ma sempre secondario. Il rapporto con i genitori, avere dei genitori sereni e il meno stressati possibile, questo è veramente importante, su tutto il resto si può lavorare nel tempo.</p>
<p>Già che chiedi il mio parere, te lo tutto. Sai che ci farei con quei 50 Euro in più? (o quello che è, non ho idea&#8230;) La prenderei sì la baby sitter, ma per stare col piccolo quando dorme e andare a mangiare una pizza o vedermi un film col marito&#8230;</p>
<p>L.</p>
<p>P.S.</p>
<p>Consiglia ai tuoi amici, se puoi, di lasciar perdere i video in lingua, con i bambini di 16 mesi sono inutili, i<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/04/14/lidea-della-settimana-la-televisione-serve-ai-bambini-bilingui/"> bambini così piccoli imparano dalle persone, non dai video</a>. Sì invece a libri e canzoni in lingua, ma tu questo lo sai già&#8230; E i video possono essere sì utilissimi, ma per i genitori, per loro sì guardare video, televisione, telegiornali in lingua aiuta a migliorare l&#8217;accento (e molto più dell&#8217;accento, quando si vedono le news della BBC quelle nostrane acquistano tutt&#8217;altro sapore&#8230;)</p>
<p>Immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4707444739/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=La+baby+sitter+madrelingua+Inglese%2C+a+quale+costo%3F+http://s75mw.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/06/22/la-tata-madrelingua-inglese-a-quale-costo/&amp;t=La+baby+sitter+madrelingua+Inglese%2C+a+quale+costo%3F" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Perchè la tata non vuole parlare la sua lingua col mio bambino?</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/06/09/perche-la-tata-non-vuole-parlare-la-sua-lingua-col-mio-bambino/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 21:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Baby sitter madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Potremmo chiedere alle persone che lavorano nella nostra casa di parlare la propria lingua con i nostri bambini, ma loro potrebbero non volerlo fare, come racconta Silvia&#8230;
Ciao Letizia,
volevo parlarti di una cosa sulla quale forse puoi aiutarmi.
Ho un bimbo di 14 mesi, e una tata che sta con lui da quando ne ha 6. Lei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/06/09/perche-la-tata-non-vuole-parlare-la-sua-lingua-col-mio-bambino/" title="Perchè la tata non vuole parlare la sua lingua col mio bambino?"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/06/4681831255_e07666d53f-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Potremmo <strong>chiedere alle persone che lavorano nella nostra casa di parlare la propria lingua con i nostri bambini</strong>, ma loro <strong>potrebbero non volerlo fare</strong>, come racconta Silvia&#8230;</p>
<p><em>Ciao Letizia,<br />
volevo parlarti di una cosa sulla quale forse puoi aiutarmi.<br />
Ho un bimbo di 14 mesi, e una <strong>tata</strong></em><em> che sta con lui da quando ne ha 6. Lei è una donna <strong>sudamericana</strong></em><em>, di 56 anni, vive inItalia da circa quindici anni, con tutte le sue sorelle, e con  due figlie grandi, delle quali una è sposata con una bimba. Insomma <strong>una donna perfettamente inserita e molto felice</strong></em><em>. Lei è <strong>una donna meravigliosa</strong></em><em>, di grande esperienza e dolcezza, che sia io che mio marito adoriamo. Ma soprattutto <strong>si adorano lei e il piccolo</strong></em><em>. Tra loro c&#8217;è proprio un amore grande, il bambino ha imparato il suo nome poco dopo aver detto mamma e papà. Quando lei arriva la mattina lui urla di gioia e le va incontro. Insomma </em><em><strong>un rapporto splendido del quale io non sono mai stata gelosa proprio perchè è la fortuna più grande del mondo lasciare il tuo bambino con una donna che lo ama.</strong><br />
Proprio perchè sono così uniti e perchè passano tanto tempo insieme <strong>ho chiesto alla signora più volte di parlare spagnolo con il bambino</strong></em><em>. Le ho spiegato che siccome noi la vorremo con noi per molti anni (io e mio marito siamo soli qui a Roma e ovviamente ci servirà sempre anche quando il bimbo andrà a scuola), potrebbe costruire con lui un rapporto più diretto e anche preferenziale, come fosse un linguaggio loro. Lei peraltro gli parla tantissimo e canta, le ho detto che poteva farlo nella sua lingua e forse era anche più facile per lei.<br />
<strong> Ma lei non lo fa.</strong></em><em> Mi dice di sì proviamo, ma poi non lo fa mai. Non capisco perchè, se per timore, per vergogna.<br />
<strong> Lei dice che ha sempre usato l&#8217;italiano per lavorare</strong></em><em>.<br />
Devo dire che <strong>è una donna molto discreta</strong></em><em>, ma dalla sua storia so che è stata tanti anni presso importanti personaggi di Roma, dove mi sono detta forse non era gradita la sua lingua.<br />
Non so, sono supposizioni. Ma non so più come chiederglielo.<br />
Pensi che potrebbe essere utile <strong>magari prenderle qualche libro </strong></em><em>in spagnolo da leggere con il bambino? Qualcosa per invogliarla piano piano? Per non farla sentire fuori luogo.<br />
Non vorrei mai rovinare il rapporto con lei, ma davvero che peccato perdere questa opportunità.<br />
Ti ringrazio per la tua risposta.<br />
Silvia</em></p>
<p>Ringrazio tantissimo Silvia di questa domanda, che tocca un tema importante e delicato, quello della <strong>convivenza tra popoli</strong>. Tanto per mettere le cose in contesto, ho conosciuto Silvia sul web, come autrice di un documentario veramente interessante che tocca un tema largamente ignorato: le difficoltà e l&#8217;ostracismo che spesso le donne incontrano quando tornano al lavoro dopo la maternità, <a href="http://www.unovirgoladue.com/" target="_blank">Unovirgoladue</a> è il titolo. Poi di recente l&#8217;ho conosciuta di persona durante una scappata a Roma. Questo non c&#8217;entra niente con la sua domanda, ma dà un tocco di vissuto a questa esperienza, rende la rete meno impersonale.</p>
<p>Venendo alla domanda, <strong>secondo me io al posto della tua tata farei lo stesso</strong>. Davvero, mi ci vedo.</p>
<p>Immedesimiamoci per un momento.</p>
<p>Io <strong>sono una persona</strong> con una storia, una cultura, musica, tradizioni, favole, sogni e leggende dentro di me. Ci sono cresciuta insieme, come ognuno di noi, fanno parte di me. Non ho molti soldi e allora vengo in questo paese cosiddetto progredito per lavorare. Una cosa viene messa subito in chiaro, <strong>qui io valgo di meno</strong>. La mia storia, tradizioni, cultura, musiche e favole non sono niente, al massimo sono folclore, quello che io penso, come vedo io il mondo non interessa a nessuno. <strong>Sono qui per lavorare, abbassare gli occhi, eseguire e non disturbare</strong>. La mia ricchezza interiore non esiste, perchè nessuno la guarda.</p>
<p>Questo in teoria potrebbe succedere a chiunque di noi, noi siamo nati al momento giusto e nel posto giusto, ma non è che queste persone siano radicalmente diverse da noi. Sicuramente tra di loro ci sono delle menti che avrebbe potuto diventare un fisico di fama internazionale, una pittrice, un poeta, una manager. Invece tengono gli occhi bassi ed eseguono.</p>
<p>Beh se io mi trovassi in una situazione del genere, a dover tenere gli occhi bassi ed eseguire per vivere, lo farei, se davvero fosse necessario, ma poi <strong>non condividerei nulla di me stessa con queste persone,</strong> perchè <strong>la mia ricchezza interiore è troppo bella e preziosa per essere offerta a sguardi di sufficienza e compiacenza.</strong></p>
<p>Questa signora di cui parli non è me e magari ragiona in tutt&#8217;altro modo e lei sola sa quali sono le sue esperienze e le sue valutazioni, però secondo me è importante <strong>cercare di immaginare il mondo visto da quel punto di vista</strong>, cercare di capire come loro vedono noi, che inevitabilmente non siamo solo individui, ma anche parte di una società.</p>
<p>Digressioni a parte, che si può fare?</p>
<p>Intanto Silvia tu parti col piede giusto. Non parli solo di lingua, di sfruttare un&#8217;opportunità, parli anche di <strong>emozioni e sentimenti</strong>, di <strong>coltivare e sostenere una relazione affettiva</strong> tra il tuo bambino e la sua tata, che arricchisca entrambi. Per come la vedo io,<strong> è solo con le emozioni che si può modificare una situazione del genere</strong>. Facendo capire a questa persona che lei è veramente parte della famiglia, che le si è affezionati e che la si accoglie e accetta come persona, nella sua interezza, non solo come prestatrice d&#8217;opera. Questo secondo me lo si fa parlando, <strong>parlando della sua vita, la sua famiglia, la sua storia e al tempo stesso condividendo anche la nostra di vita, famiglia e storia.</strong></p>
<p>Poi magari un giorno si può uscire a fare due passi insieme, fermarsi in un negozio di CD ben fornito e <strong>scegliere con lei dei CD del suo paese</strong>, da ascoltare a casa nostra. La <strong>musica a mio modesto parere è veramente potente e supera molte barriere</strong>, in questo senso è molto più immediata dei libri. Potremmo <strong>chiederle di portare con sè una figlia o la nipotina,</strong> per farcele conoscere. Potremmo <strong>chiederle di farci sapere quando ci sono delle feste nella sua comunità e andarci.</strong> Cose così&#8230; però secondo me difficilmente una persona che è stata condizionata in questo modo arriverà ad aprirsi e condividere la propria lingua, e quindi storia, se prima non si sente completamente <strong>accettata e accolta</strong>. Non è una cosa facile, ci vuole del tempo e delle attenzioni sincere.</p>
<p>Questo ovviamente è solo il mio punto di vista, io nemmeno la conosco questa signora&#8230; Che ne pensate?</p>
<p>L.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4681831255/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Perch%C3%A8+la+tata+non+vuole+parlare+la+sua+lingua+col+mio+bambino%3F+http://7srz7.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/06/09/perche-la-tata-non-vuole-parlare-la-sua-lingua-col-mio-bambino/&amp;t=Perch%C3%A8+la+tata+non+vuole+parlare+la+sua+lingua+col+mio+bambino%3F" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Una bimba di 3 anni alle prese con Olandese, Italiano, Giapponese, Spagnolo</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 21:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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Buongiorno,
Sono felice di aver trovato il vs sito e di essermi chiarita un po&#8217; le idee. Però ho ancora molti dubbi sulla mia situazione e quindi ho deciso di scrivervi nella speranza che possiate in qualche modo aiutarmi.
Mi chiamo Nancy ed anche se sono nata e vissuta gran parte della mia vita in Italia sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/05/24/una-bimba-di-3-anni-alle-prese-con-olandese-italiano-giapponese-spagnolo/" title="Una bimba di 3 anni alle prese con Olandese, Italiano, Giapponese, Spagnolo"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/05/3958164786_530de502c1-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><div>
<div>
<p><em>Buongiorno,</em></p>
<p><em>Sono felice di aver trovato il vs sito e di essermi chiarita un po&#8217; le idee. Però ho ancora molti dubbi sulla mia situazione e quindi ho deciso di scrivervi nella speranza che possiate in qualche modo aiutarmi.</em></p>
<p><em>Mi chiamo Nancy ed anche se sono nata e vissuta gran parte della mia vita in Italia sono olandese, quindi a casa </em><strong><em>con i miei genitori parlo in olandese</em></strong><em> (</em><strong><em>con le mie sorelle in italiano</em></strong><em>). La mia lingua madre, o per lo meno </em><strong><em>la lingua in cui sono più fluente è l&#8217;italiano,</em></strong><em> il mio olandese è fluente ma il vocabolario non è così ampio.</em></p>
<p><em>Ho avuto una </em><strong><em>bambina da un ragazzo giapponese,</em></strong><em> purtroppo però la nostra relazione non ha funzionato quindi da quando nostra figlia aveva 2 mesi ci siamo separati.</em></p>
<p><em>Viviamo a Milano e mia figlia ha ora <strong>più di tre anni</strong></em><em>, e stando con me l&#8217;ho cresciuto parlandole principalmente in <strong>olandese </strong></em><em>(quando siamo solamente noi due o con la mia famiglia, che vede spesso) ma le parlo in <strong>italiano</strong></em><em> quando siamo in compagnia di suo padre e dei miei o suoi amici.</em></p>
<p><em>Il padre, che vede poco, le dice una frase in italiano e poi gliela ripete in <strong>giapponese</strong></em><em>, ed io da quando era piccola le ho sempre fatto ascoltare canzoni e vedere video in lingua giapponese.</em></p>
<p><em>Ora che</em><strong><em> ha già tre anni </em></strong><em>mi rendo conto del suo livello di apprendimento delle 3 lingue.</em></p>
<p><em>L<strong>&#8216;italiano</strong></em><em>, ovviamente essendo da piccola stata spesso a contatto con bambini italiani ed andando all&#8217;asilo, è la lingua predominante.</em></p>
<p><em>Quando le parlo in <strong>olandese </strong></em><em>comprende quasi tutto e certe parole le conosce solamente in olandese e le inserisce nella frasi italiane (una frase completa in olandese non la dice), esempio : &#8220;ma che bello questo bloemetje (fiore)&#8221;&#8230;oppure &#8220;mi voglio mettere de rokije (gonna) viola&#8221;</em></p>
<p><em>Vedendo raramente il suo papà ha familiarizzato con il suono<strong> giapponese</strong></em><em>, ma non credo lo comprenda e non lo parla.</em></p>
<p><em>Quello che un po&#8217; </em><strong><em>sta iniziando a farmi preoccupare e che spesso si incanti e ripeti più volte la stessa frase</em></strong><em> cercando nella sua testolina la parola mancante da inserire per terminare la frase&#8230;.spesso arriva in italiano, ma ogni tanto anche in olandese. Io la lascio pensare senza mai cercare di interromperla o cercare di aiutarla (faccio bene?).</em></p>
<p><em>La situazione però si sta per complicare perchè </em><strong><em>il mio nuovo compagno è spagnolo</em></strong><em> e molto probabilmente ci trasferiremo in Spagna.</em></p>
<p><em>La mia preoccupazione è che così facendo creerò ancora più confusione nella sua testa e nella sua comunicazione e </em><em><strong>non vorrei che arrivi a non parlare più nessuna lingua correttamente o addirittura che si chiudi e non parli più.</strong></em></p>
<p><em>Con il mio attuale compagno parlo in italiano, per lo meno lui lo sta imparando ed essendo molto simile allo spagnolo se non sa come si dice in italiano lo dice in spagnolo. A casa vorremmo parlare in italiano&#8230;ma a scuola imparerà lo spagnolo&#8230;è una scelta giusta? oppure dovremmo parlare in spagnolo (che sto imparando). </em><strong><em>Come posso fare per aiutarla ad inserirsi in un nuovo ambiente con una nuova lingua?</em></strong></p>
<p><em>E&#8217; il caso che io vada avanti a parlarle in privato in olandese? oppure è meglio che inizi già da ora a parlarle solamente in italiano (anche se con lei non mi viene così naturale, ma mi ci posso abituare).</em></p>
<p><em>Ci terrei imparasse Giapponese, avendo più tratti somatici giapponese che europei, ma al momento non sono riuscita ad aiutarla in questo senso.</em></p>
<p><em>Se poi arriveranno altri bambini? Gli dovrò insegnare l&#8217;olandese o l&#8217;italiano?</em></p>
<p><em>Che confusione!!!</em></p>
<p><em>E&#8217; forse il caso che la faccio vedere da un specialista?  Se si avete qualche cosiglio a chi mi potrei rivolgere?</em></p>
<p><em>Grazie mille per i vostri consigli che mi saranno preziosi</em></p>
<p><em>Saluti</em></p>
<p><em>Nancy</em></p>
<p>Nancy,</p>
<p>chi troppo chi poco, viene da dire!</p>
<p>Da quello che descrivi <strong>non vedo nulla che faccia pensare che la bambina abbia dei problemi</strong>, anche se <strong>in alcun modo posso prendermi la responsabilità di dirti che la bambina non ha problemi</strong>&#8230; Ti consiglio di rileggere le interviste della Dott.a Ozbic, che secondo me dicono abbastanza chiaramente <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/12/il-parere-dellesperto-quando-ricorrere-allintervento-di-uno-specialista/">quali segnali bisogna cercare per capire se un bambino bilingue ha un problema o meno</a>. Poi se hai ancora dei dubbi il mio consigli è di consultare uno specialista, non tanto o non solo per la bambina, ma anche per te, perchè magari basta che qualcuno ti dica che va tutto bene perchè tu ti rilassi&#8230;</p>
<p>Detto questo, rimane il problema di come fare entrare 4 lingue in una vita sola. Innanzi tutto <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/05/27/lesperta-risponde-il-trilinguismo-causa-confusione-o-ritardi-nel-parlare/"> <strong>parlare 3 o più lingue è erfettamente possibile e non crea confusione</strong></a>, però <strong>nemmeno ci si può aspettare che la bambina parli tutte e 4 le lingue allo stesso modo</strong>, le competenze saranno inevitabilmente sbilanciate e questo va accettato con serenità.</p>
<p>Credo anche che non devi preoccuparti di aiutare tua figlia a inserirsi nella società Spagnola e imparare lo spagnolo, stai tranquilla che non avrà problemi. Leggi anche <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/06/15/il-bilinguismo-quando-la-famiglia-si-trasferisce-allestero/">il parere dell&#8217;esperta su se e come aiutare i bambini quando ci si trasferisce all&#8217;estero</a>.</p>
<p>Rimane da capire, <strong>quale lingua dovresti parlare tu a tua figlia e ai suoi eventuali futuri fratelli?</strong> Beh, dipende soprattutto da quali sono i tuoi sentimenti per queste lingue&#8230; <strong>C&#8217;è una lingua che senti di dover parlare con i tuoi figli?</strong> Quale che sia, adotta quella lingua per parlare con loro. Se questa lingua è l&#8217;olandese non c&#8217;è motivo per sforzarti a parlare Italiano.</p>
<p>Se poi col tuo compagno riuscita a stabilire la routine di parlare in italiano tra di voi sarebbe un&#8217;ottima cosa, questo permetterebbe di rafforzare o introdurre una lingua minoritaria. Attenti però a evitare il miscuglio tra italiano e spagnolo&#8230;</p>
<p>Infine il Giapponese, sono d&#8217;accordo con te, <strong>sarebbe meglio se la bambina potesse conservare il legame con le proprie origini, per poterlo poi approfondire come e quando vorrà.</strong> I modi possono essere tanti:</p>
<ul>
<li>trovare una persona giapponese che venga a giocare con lei ogni tanto,</li>
<li>farle guardare televisione o DVD in giapponese (non ho idea della qualità),</li>
<li>comprare libri bilingui italiano giapponese, o farsi tradurre dal papà dei libri, il che sarebbe anche un bel simbolo, un modo per ritrovare il papà nel segno che c&#8217;è sul libro</li>
<li>organizzare delle vacanze in Giappone, ogni tanto, quando si può&#8230;</li>
<li>fare corsi di cucina giapponese e cucinare giapponese ogni tanto (ovviamente dipende da dove andate a vivere, anche se si può imparare anche in internet&#8230;)</li>
<li>ecc ecc.</li>
</ul>
</div>
<p><strong>Non credo sia nè realistico nè giusto pretendere che tu possa insegnare a tua figlia il Giapponese, </strong>ciò che puoi fare è mantenere sveglia in lei la consapevolezza di essere anche giapponese, e l&#8217;interesse per questa parte di sè.</p>
<p>Infine, ti consiglio di leggere questo libro: <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1857882954" target="_blank">Third Culture Kids</a>, perchè la tua bambina sarà probabilmente una third culture child, e <strong>può succedere che prima o poi si trovi a sentirsi un po&#8217; smarrita</strong>, magari sapendo come aiutarla <strong>la aiuterai a realizzare tutto il meraviglioso potenziale che ha in sè..</strong>.</p>
<p>Facci sapere come va per favore!</p>
<p>L.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3958164786/" target="_blank">A Journey round my skull</a></p>
</div>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Una+bimba+di+3+anni+alle+prese+con+Olandese%2C+Italiano%2C+Giapponese%2C+Spagnolo+http://qq9bd.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/05/24/una-bimba-di-3-anni-alle-prese-con-olandese-italiano-giapponese-spagnolo/&amp;t=Una+bimba+di+3+anni+alle+prese+con+Olandese%2C+Italiano%2C+Giapponese%2C+Spagnolo" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Bilinguismo corale, Blogging Carnival on Bilingualism</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 09:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dear
Oggi ospito sul mio blog in Inglese, Bilingual for Fun, l&#8217;ultimo Blogging carnival on Bilingualism. E&#8217; un&#8217;occasione per riunire testimonianze ed esperienze di vari blogger sul tema del bilinguismo. E&#8217; estremamente interessante e vi consiglio caldamente di leggerlo. In questa puntata si parla di autismo e bilinguismo, crescere bambini quadrilingui in Namibia (se guardate la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bilingualforfun.com/wp-content/uploads/2009/09/birds.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-467" title="Blogging Carnival on Bilingualism" src="http://www.bilingualforfun.com/wp-content/uploads/2009/09/birds-205x300.jpg" alt="Blogging Carnival on Bilingualism" width="205" height="300" /></a>Dear<br />
Oggi ospito sul mio blog in Inglese, Bilingual for Fun, l&#8217;ultimo Blogging carnival on Bilingualism. E&#8217; un&#8217;occasione per riunire testimonianze ed esperienze di vari blogger sul tema del bilinguismo. E&#8217; estremamente interessante e vi consiglio caldamente di leggerlo. In questa puntata si parla di a<strong>utismo e bilinguismo</strong>, crescere bambini <strong>quadrilingui in Namibia</strong> (se guardate la foto ci restate secchi!), punti di vista diversi sul <strong>multilinguismo di Bruxelle</strong>s, per gli expat e i local non è proprio la stessa cosa&#8230;, <strong>code mixing and switching</strong>, costruirsi i <strong>giochi di società </strong>per i bambini bilingui, e anche sapersi <strong>prendere qualche piccola soddisfazione</strong>.</p>
<p>Fatemi sapere che ne pensate. Ma soprattutto vi prego di notare che Bilingual for Fun poveretto è stato abbastanza sacrificato ultimamente, colpa di Bilingue per Gioco&#8230; Cosa non farei per voi&#8230; <img src='http://bilinguepergioco.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  !</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Bilinguismo+corale%2C+Blogging+Carnival+on+Bilingualism+http://42p6k.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/04/29/bilinguismo-corale-blogging-carnival-on-bilingualism/&amp;t=Bilinguismo+corale%2C+Blogging+Carnival+on+Bilingualism" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Parlare quattro lingue senza il minimo sforzo</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 22:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo aver risposto alla mail di Debora, che esprimeva dubbi comuni a molti genitori, rispondo con piacere a quella di Valentina, che descrive invece il sogno di molti genitori&#8230;
Cara Letizia ,
 ho scoperto da poco il tuo sito mentre cercavo in rete consigli su come affrontare l&#8217;educazione linguistica della creatura che porto in grembo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/04/14/parlare-quattro-lingue-senza-il-minimo-sforzo/" title="Parlare quattro lingue senza il minimo sforzo"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/04/4512959117_7d7960a70c-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Dopo aver risposto alla mail di <a href="http://bilinguepergioco.com/2010/04/12/come-imparare-linglese-precocemente/" target="_self">Debora</a>, che esprimeva dubbi comuni a molti genitori, rispondo con piacere a quella di Valentina, che descrive invece il <strong>sogno di molti genitori&#8230;</strong></p>
<p><em>Cara Letizia ,</em></p>
<p><em> ho scoperto da poco il tuo sito mentre cercavo in rete consigli su come affrontare l&#8217;educazione linguistica della creatura che porto in grembo e si è rivelato una miniera di informazioni e saggi consigli. Il mio caso è il seguente: <strong>io sono italiana, mio marito è polacco, tra di noi ci parliamo in inglese,</strong> lingua nella quale siamo entrambi fluent: abbiamo 30 anni ed entrambi parliamo inglese tutti i giorni per motivi di studio/lavoro/vita privata da circa 10 anni, oltretutto da circa 5 anni abitando e lavorando all&#8217;estero in contesti internazionali pieni di expats come Bruxelles e Ginevra.Al momento mio marito conosce un pochino di italiano, avendo abitato in Italia per circa un anno,  mentre io sto cominciando a studiare il polacco solo ora. </em></p>
<p><em><strong>Pensando di applicare il metodo </strong><a href="http://bilinguepergioco.com/home/3-metodi-principali-per-crescere-un-bambino-bilingue/" target="_blank"><strong>OPOL</strong></a><strong> per quanto riguarda italiano e polacco, mi chiedo come fare con l&#8217;inglese.</strong></em><em> Se è semplice dire: io sono italiana gli/le parlerò in italiano, il padre gli/le parlerà in polacco, ed entrambi dovremmo essere in grado da qui alla sua nascita di capire grosso modo cosa gli sta dicendo l&#8217;altro (senza interferire,in modo da non passargli i nostri rispettivi strafalcioni nella lingua altrui) però l&#8217;inglese rimarrà la  principale lingua di comunicazione tra me e mio marito, tra noi e i nostri amici e colleghi stranieri etc. Per questo mi sembrerebbe una soluzione per introdurre la lingua inglese quella di mandare verso i 3 anni la creatura ad un asilo internazionale dove si parli inglese, sia per l&#8217;opportunità di avere a che fare con altri bambin figli di expats e coppie miste, abituati al fatto che ciascuno parli lingue diverse e l&#8217;inglese sia la lingua comune, sia nell&#8217;ottica che in futuro, anche se ci fossero nuovi trasferimenti in altre nazioni europee, ovunque sia in grado di fare le scuole internazionali in lingua inglese..</em></p>
<p><em>fin qui tutto il ragionamento sembra procedere spedito ma mi trovo davanti ad ultima variabile da gestire: è probabile che vivremo per un periodo corrispondente ai primi 5 anni di vita della creatura, in un a città la cui lingua sarà il francese. A questo punto il bambino sarà in qualche modo esposto anche a questa<strong> quarta lingua,</strong> seppur non nell&#8217;ambiente prescolare e familiare. Come ci si dovrebbe comportare rispetto a questa quarta lingua? far finta di nulla (io il francese lo parlo molto bene ma lo uso solo per far la spesa e relazionarmi con la burocrazia locale) e nel caso la creatura assorba dei termini francesi lasciarla libero di giocare anche con queste parole, senza darci peso?</em></p>
<p><em> Se tu o i tuoi lettori potreste darmi un parere o anche solo un incoraggiamento, sarebbe di grande aiuto!<br />
Valentina</em></p>
<p>Valentina,</p>
<p>posso indovinare che non hai ancora scelto il nome della creatura? State negoziando sulla lingua?</p>
<p>Scherzi a parte, siete in una situazione invidiabile, non dovete fare assolutamente nulla e potreste ritrovarvi con una creatura quadrilingue.</p>
<p>Che tu e il papà parlerete ognuno la propria lingua mi pare assodato, tra l&#8217;altro in questo modo, ascoltando, <a href="http://bilinguepergioco.com/2010/02/22/quando-mamma-non-capisce-la-lingua-di-papa-e-viceversa/" target="_self">entrambi migliorerete la vostra comprensione della lingua dell&#8217;altro.</a></p>
<p>Se la vostra lingua in comune è l&#8217;Inglese, bene, continuate così. Semplicemente ascoltandovi, in modo del tutto passivo, con ogni probabilità il bambino capirà anche l&#8217;Inglese.</p>
<p>Se vivete in una città Francofona però non credo abbia senso evitare che impari anche il Francese, lo imparerà, in modo molto spontaneo. Anche perchè non parlare o capire la lingua del luogo in cui si vive non è bello, nemmeno per un bambino. Andando al parco sarà naturale per lui giocare con i coetanei, e per farlo avrà bisogno della lingua. Io azzarderei che potreste anche mandarlo alla scuola Francese, anche perchè, diciamocelo, con queste premesse le probabilità che la vostra creatura non impari l&#8217;Inglese, e benissimo, sono pressocchè nulle.</p>
<p>Comunque, se contate di mandarlo a scuoa verso i 3 anni direi che tempo per scegliere ce n&#8217;è, avrete quindi modo di vedere come si sviluppa e si integra il bambino.</p>
<p>State sereni, siete in una botte di ferro!</p>
<p>L.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4512959117/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Parlare+quattro+lingue+senza+il+minimo+sforzo+http://5zcdr.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/04/14/parlare-quattro-lingue-senza-il-minimo-sforzo/&amp;t=Parlare+quattro+lingue+senza+il+minimo+sforzo" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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