<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bilingue Per Gioco™ &#187; Non-madrelingua</title>
	<atom:link href="http://bilinguepergioco.com/category/non-madrelingua/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://bilinguepergioco.com</link>
	<description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 12:02:48 +0000</lastBuildDate>
	
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Il mio bambino ha imparato l&#8217;Inglese e mi sono spaventata</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/07/12/il-mio-bambino-ha-imparato-linglese-e-mi-sono-spaventata/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2010/07/12/il-mio-bambino-ha-imparato-linglese-e-mi-sono-spaventata/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 15:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[2-4 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Code Mixing]]></category>
		<category><![CDATA[DVD]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.com/?p=3905</guid>
		<description><![CDATA[Non ho potuto non sorridere leggendo questa email! Mentre tante mamme si preoccupano perchè i bambini rifiutano l&#8217;Inglese Fiorella si preoccupa perchè il suo bambino è troppo entusiasta di parlare Inglese!
Cara Letizia,
ti scrivo questa e-mail perché ho davvero bisogno di un consiglio.
Ti seguo da un po&#8217;, ho letto il tuo ebook In che lingua Giochiamo? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/07/12/il-mio-bambino-ha-imparato-linglese-e-mi-sono-spaventata/" title="Il mio bambino ha imparato l'Inglese e mi sono spaventata"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/07/4264343141_73998dd0c9-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Non ho potuto non sorridere leggendo questa email! Mentre tante mamme si preoccupano perchè i bambini rifiutano l&#8217;Inglese Fiorella s<strong>i preoccupa perchè il suo bambino è troppo entusiasta di parlare Inglese</strong>!</p>
<p><em>Cara Letizia,<br />
ti scrivo questa e-mail perché ho davvero bisogno di un consiglio.<br />
Ti seguo da un po&#8217;, ho letto il tuo <a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/" target="_self">ebook In che lingua Giochiamo? </a>e ho messo in pratica diversi spunti che mi hai suggerito. Ho anche deciso di seguire il corso <a href="http://bilinguepergioco.com/playgroups/playgroup-per-imparare-linglese-a-roma/" target="_blank">Learn with Mummy</a> il prossimo anno (non ci siamo ancora iscritti in quanto al telefono mi hanno detto che la sede del Melograno è chiusa per lavori ma ho comunque lasciato tutti i nostri dati). Come puoi ben capire hai davanti a te <strong>una mamma molto motivata</strong>.</em></p>
<p><em>Ho cominciato il mio esperimento circa due mesi fa con mio figlio che ha da poco compiuto <strong>due anni</strong>. Inizialmente <strong>giocavo con lui in Inglese </strong>quando rientrava dalla scuola nel pomeriggio, in particolare quello che gli faceva più piacere (e ancora adesso gli piace moltissimo) è <strong>cantare</strong> “the wheels on the bus”. Non avevo nessuna pretesa ma <strong>le sue risposte sono state incredibili</strong>. Ad esempio in poco tempo ha imparato a contare fino a 10. Ha intuito subito il significato della frase “where is …?” e “what is that?” cosi’ io le ho usate per insegnarli i vari vocaboli, specialmente quando leggiamo i libri.</em></p>
<p><em>Ultima conquista di pochi giorni fa: mentre eravamo in macchina sento mio figlio dire “Look… a bus!” e ancora “Look … a car!”</em></p>
<p><em>Inoltre gli ho comprato vari <strong>DVD e libri in inglese, </strong>in particolare ho pensato di proporgli le stesse cose che vedeva sulla TV Italiana (Raisat yoyo) in lingua inglese così ho acquistato Peppa Pig (la sua preferita), Il pompiere Sam, Noddy e tutti gli altri in lingua Inglese. Ora <strong>guarda solo DVD inglesi, mentre i libri sono in Inglese e Italiano.</strong></p>
<p>Tutto andava per il meglio ma da circa due settimane sono da sola in vacanza con lui e <strong>mi sono fatta prendere un po’ la mano dall’entusiasmo</strong>, nel senso che non c’è più una <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/13/5-motivi-per-fare-del-bilinguismo-una-routine-e-seguirla-con-costanza/" target="_self">routine</a> precisa ma passo dall’italiano all’inglese e viceversa senza rendermene conto. Ad esempio in spiaggia, poiché arriviamo molto presto e siamo soli parlo inglese, poi passo all’Italiano quando arrivano gli altri bambini; a casa <strong>un misto di inglese/italiano</strong> specialmente quando c’è il papà.</p>
<p>Due sere fa <strong>mi sono un po’ spaventata</strong>. Ho chiesto al papà di prendere il libro di Peppa e di fare con lui in Italiano, il solito gioco del “Where is…, ?” e “what is that?” che io faccio in Inglese. Io speravo che lui rispondesse in italiano e invece lui <strong>rispondeva in inglese</strong>. E ancora la sera abbiamo incontrato una coppia di amici con una bimba della sua età e lui le ripeteva in continuazione “<strong>car</strong>!” indicando le macchine per la strada. La bambina chiaramente non capiva, ma lui insisteva anche se conosce la parola “macchina” (parola che però devo dire non usa più in quanto dice a tutti e sempre “car”). Inoltre saluta tutti dicendo “Bye Bye!” anche quando gli dicono “Ciao”.</p>
<p><strong>La mia paura è che l’uso senza criterio delle due lingue possa confonderlo</strong>. Posso danneggiarlo in qualche modo? O peggio ancora posso già aver fatto qualche danno? Parlare solo in Inglese non me la sento in quanto il mio inglese deriva da conoscenze scolastiche, viaggi Inghilterra, e tanta passione per la lingua.</p>
<p>Che devo fare? Rimarrò sola con lui gran parte dell’estate, poi da settembre comincerà il secondo anno di nido (italiano in quanto è un nido aziendale), quindi <strong>non vorrei che si trovasse in difficoltà con gli altri bambini.</strong></p>
<p>Ti faccio i miei complimenti perché il tuo sito è davvero interessante e mi scuso se ti ho contattato sulla tua e-mail personale. Grazie di tutto,</p>
<p>Fiorella</p>
<p></em></p>
<p>Fiorella,</p>
<p>Perdonami ma non posso evitare di sorridere ogni volta che la rileggo. In effetti però anche quando di fila col vento in poppa l&#8217;eccitazione può essere velata di trepidazione o timori. Sto andando troppo veloce? E se scuffio?</p>
<p>Stai tranquilla, <strong>non stai facendo danni di alcun genere.</strong> Sii contenta che il tuo bambino reagisce così positivamente alla seconda lingua, h<strong>a un desiderio puro e sincero di imparare</strong> e non c&#8217;è nessuno che lo smuove. Sono ottime premesse!</p>
<p>Per inciso mi riconosco molto in ciò che descrivi. &#8220;Car&#8221; è stato il tormentone di A. per molto tempo, car car car e ancora car, e tutta la famiglia a dire car. Per dire la vecchia 500 era, ed è, la baby car. <img src='http://bilinguepergioco.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Car è ancora una parola molto gettonata, ma ovviamente il suo vocabolario oggi è molto più ampio e quindi si nota meno (per inciso, mi hai dato il pretesto per tornare a leggere i post di un anno fa, molto interessante vedere come le cose si sono evolute in un anno, ne scriverò). Stessa storia per bye bye, in spiaggia ci sono dei bambini che lo chiamano bye bye, non col suo nome, vedi tu&#8230;</p>
<p>Tutto questo per dirti che non c&#8217;è nulla di cui preoccuparsi. T<strong>uo figlio non sarà un alienato perchè parlerà in Inglese a maestre e compagni nessuno lo capirà</strong>.  Capirà prestissimo che l&#8217;Inglese è una lingua da usare in determinate situazioni, senza traumi per nessuno, ovviamente <strong>lo capirà a furia di sperimentare</strong>, quindi lascialo sperimentare. Se ricapita una situazione come quella della car tutto ciò che devi fare è dirgli, con dolcezza e un sorriso, guarda la bimba non parla Inglese, con lei devi dire macchina così ti capisce. Dopo un paio di episodi capirà che Inglese è l&#8217;altra lingua e che non tutti la parlano, è importante però che<strong> l&#8217;Inglese sia sempre associato a esperienze positive </strong>e magari anche ad un po&#8217; di <strong>orgoglio</strong>, ma in questo senso mi sembri ben avviata.</p>
<p>Sicuramente non ti incoraggio a parlargli solo in Inglese se non te la senti, nel modo più assoluto. Mi sembra importante però avere delle routine. Le routine non devono essere immutabili, del resto <strong>la routine quotidiana dell&#8217;estate è molto diversa dalla routine quotidiana dell&#8217;inverno</strong>, e questo non è un problema, <strong>l&#8217;importante è che ci sia una <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/13/5-motivi-per-fare-del-bilinguismo-una-routine-e-seguirla-con-costanza/" target="_self">routine</a>.</strong> Quindi da un lato nessun problema se vi ritagliate diversi momenti durante la giornata in cui parlare Inglese, ma <strong>eviterei di fare un miscuglio in Inglese e Italiano</strong>, ogni lingua deve avere il proprio spazio.</p>
<p>Spero di averti risposto e ti prego, tienici informati sugli sviluppi di questo bambino così entusiasta! Sono davvero molto contenta che tu sia riuscita ad ottenere questi risultati seguendo i miei consigli, il blog e<a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/"> l&#8217;ebook</a>!</p>
<p>Ciao,</p>
<p>L.</p>
<p>Immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4264343141/in/set-72157622191780901/" target="_blank">A Journey round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+mio+bambino+ha+imparato+l%E2%80%99Inglese+e+mi+sono+spaventata+http://xds2q.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/07/12/il-mio-bambino-ha-imparato-linglese-e-mi-sono-spaventata/&amp;t=Il+mio+bambino+ha+imparato+l%E2%80%99Inglese+e+mi+sono+spaventata" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bilinguepergioco.com/2010/07/12/il-mio-bambino-ha-imparato-linglese-e-mi-sono-spaventata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I genitori non madrelingua non sono tutti uguali</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/05/09/i-genitori-non-madrelingua-non-sono-tutti-uguali/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2010/05/09/i-genitori-non-madrelingua-non-sono-tutti-uguali/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 May 2010 14:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[MLAH]]></category>
		<category><![CDATA[Motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.com/?p=3694</guid>
		<description><![CDATA[Post che ho scritto in Inglese, qui, sulle differenze tra chi cresce i figli bilingui in una lingua straniera o nella madrelingua del proprio partner. Differenze importanti, a mio parere.
Immagino che tra i lettori molti avranno una loro opinione in merito&#8230;
Image by  A Journey Round my Skull
 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/05/09/i-genitori-non-madrelingua-non-sono-tutti-uguali/" title="I genitori non madrelingua non sono tutti uguali"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/05/4576586495_e2021c92f6-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Post che ho scritto in Inglese,<a href="http://www.bilingualforfun.com/2010/05/09/all-non-native-parents-are-not-equal/"> qui</a>, sulle differenze tra chi cresce i figli bilingui in una lingua straniera o nella madrelingua del proprio partner. Differenze importanti, a mio parere.</p>
<p>Immagino che tra i lettori molti avranno una loro opinione in merito&#8230;</p>
<p>Image by <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4576586495/" target="_blank"> A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=I+genitori+non+madrelingua+non+sono+tutti+uguali+http://ok3yo.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/05/09/i-genitori-non-madrelingua-non-sono-tutti-uguali/&amp;t=I+genitori+non+madrelingua+non+sono+tutti+uguali" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bilinguepergioco.com/2010/05/09/i-genitori-non-madrelingua-non-sono-tutti-uguali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando sono i bambini a chiedere di imparare l&#8217;Inglese</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/04/19/quando-sono-bambini-a-chiedere-di-imparare-linglese/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2010/04/19/quando-sono-bambini-a-chiedere-di-imparare-linglese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 10:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Learn with Mummy]]></category>
		<category><![CDATA[Motivazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.com/?p=3576</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;autrice di questo post è Marianna, insegnante di Learn with Mummy
&#8220;Da quando ho smesso di forzarla è molto più interessata, anzi è lei che mi chiede di cantare in Inglese e guardare il cartone&#8221;. Sono le parole di una mamma di Learn with Mummy, la cui figlia &#8211; 4 anni,  particolarmente sveglia &#8211; mostrava, durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/04/19/quando-sono-bambini-a-chiedere-di-imparare-linglese/" title="Quando sono i bambini a chiedere di imparare l'Inglese"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/04/3448743063_4404fbd3cb-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>L&#8217;autrice di questo post è <a href="http://bilinguepergioco.com/about/marianna" target="_self">Mariann</a>a, insegnante di Learn with Mummy</p>
<p>&#8220;<strong>Da quando ho smesso di forzarla è molto più interessata, anzi è lei che mi chiede di cantare in Inglese</strong> e guardare il cartone&#8221;. Sono le parole di una mamma di <a href="http://bilinguepergioco.com/playgroups/playgroup-per-imparare-linglese-a-roma/" target="_self">Learn with Mummy,</a> la cui figlia &#8211; <strong>4 anni</strong>,  particolarmente sveglia &#8211; mostrava, durante le prime lezioni, un interesse molto altalenante. <strong>Curiosità mista a difficoltà di concentrazione condita con un pizzico di iperattività.</strong> Il risultato era che seguiva con interesse alcuni momenti della lezione <strong>apprendendo con una velocità notevole</strong> ma veniva <strong>distratta molto facilmente</strong> dai compagnetti. Evidentemente la mamma deve aver insistito i primi tempi perché la bimba fosse più attenta durante le lezioni e guardasse il cartone di Hocus a casa tutti i giorni, ma l&#8217;atteggiamento della piccola non è cambiato di molto.</p>
<p>Poi, saggiamente la strategia è stata cambiata: <strong>niente più pressioni, maggiore libertà durante la lezione e come per magia (ma magia non è) la bimba ha iniziato a seguire con molta più costanza le lezioni,</strong> a voler guardare il cartone in Inglese a casa e a cantare le canzoni. Scrivo questo post perché si tratta del terzo caso che mi capita nel giro di pochi mesi. I bambini in questione sono molto diversi tra loro e ognuno mostrava a modo suo un certo <strong>disagio</strong>, attraverso una grande <strong>eccitazione, svogliatezza, disinteresse, iperattività</strong>. Dopo un&#8217; iniziale e comprensibile momento di incertezza, le mamme hanno deciso di togliere ogni tipo di pressione dai propri figli per evitare che l&#8217;inglese diventasse un elemento negativo nel loro immaginario. Il <strong>risultato è stato davvero straordinario:</strong> nel giro di una lezione i piccoli hanno tirato fuori un grandissimo interesse e una forte curiosità che si è tradotta subito in grande partecipazione.</p>
<p>Si tratta di una dinamica sono molto simile allo  svezzamento: quando proponiamo ai nostri figli un cibo nuovo che a loro non piace, per esempio la banana, decidiamo A) di eliminare la banana tout court, B) forzare il bambino a mangiare 5 banane al giorno tutti i giorni, oppure C) mischiamo alla pera che tanto ama un cucchianio di banana tutti i giorni finché non imparerà ad apprezzare anche la banana? <strong>A volte è la paura dei grandi, la nostra paura di fallire</strong>, di non riuscire a coinvolgere i nostri figli, di non riuscire ad accettare i loro tempi, a determinare l&#8217;esperienza dei nostri bimbi.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3448743063/in/set-72157617393678973/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Quando+sono+i+bambini+a+chiedere+di+imparare+l%E2%80%99Inglese+http://iobb2.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/04/19/quando-sono-bambini-a-chiedere-di-imparare-linglese/&amp;t=Quando+sono+i+bambini+a+chiedere+di+imparare+l%E2%80%99Inglese" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bilinguepergioco.com/2010/04/19/quando-sono-bambini-a-chiedere-di-imparare-linglese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come imparare l&#8217;Inglese precocemente</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/04/12/come-imparare-linglese-precocemente/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2010/04/12/come-imparare-linglese-precocemente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 06:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[CD]]></category>
		<category><![CDATA[DVD]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Learn with Mummy]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.com/?p=3286</guid>
		<description><![CDATA[Pubblico l&#8217;email di Debora, che credo riassuma i sentimenti, i dubbi e le domande di moltissime mamme.
Ciao sono Debora,
ho da poco trovato il tuo splendido lavoro e stavo in questi giorni leggendo il tutto e cercando di capire come funziona.

Cercavo in internet suggerimenti e consigli su come insegnare ai bimbi una seconda lingua ma sopratutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/04/12/come-imparare-linglese-precocemente/" title="Come imparare l'Inglese precocemente"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/04/4512961847_f789debe09-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Pubblico l&#8217;email di Debora, che credo riassuma i sentimenti, i dubbi e le domande di moltissime mamme.</p>
<p><em>Ciao sono Debora,</em></p>
<p><em>ho da poco trovato il tuo splendido lavoro e stavo in questi giorni leggendo il tutto e cercando di capire come funziona.<br />
</em></p>
<p><em>Cercavo in internet <strong>suggerimenti e consigli su come insegnare ai bimbi una seconda lingua</strong> ma sopratutto cercavo buoni libri e dvd da leggere insieme, visto che girando nelle librerie qui non c&#8217;è nulla in inglese, tutto in italiano <img src='http://bilinguepergioco.com/wp-includes/images/smilies/icon_surprised.gif' alt=':o' class='wp-smiley' /> ((((</em></p>
<p><em>MI presento: sono mamma di una bimba di 8 mesi ed ancora prima di diventare mamma avevo l&#8217;idea di voler insegnare l&#8217;inglese il prima possibile ai miei figli. Mi sono infatti informata sui pro ed i contro (anche se avevo già una mia idea positiva in merito) e sono arrivata alla conclusione che i bimbi sono delle vere spugne in fatto di apprendimento e che per loro sarebbe un vero bene crescere bilingue. Purtroppo <strong>c&#8217;</strong><strong>è molta ignoranza al riguardo e sopratutto in Italia,</strong> dove l&#8217;inglese è parlato poco e male, per non parlare dell&#8217;insegnamento durante le scuole spesso molto scarso, anche se adesso la situazione è migliorata rispetto una volta (finalmente anche le nostre scuole hanno capito quanto sia importante)<br />
Adesso che sono mamma e che quindi posso mettere in pratica queste mia idea, mi sto scontrando, appunto, con l&#8217;ignoranza di cui parlavo prima, quasi nessuno mi appoggia in questo a parte mia mamma (che mi ha sempre appoggiato anche quando, insoddisfatta della mia consocenza scolastica, ho deciso di partire sola e senza meta per l&#8217;Inghilterra) e <strong>mio marito, che non si oppone ma nemmeno mi aiuta un granchè, </strong>nel senso che lascia fare tutto a me e quando cerco di conversare anche con lui oltre che con la piccola, la mette sempre sull&#8217;ironico come se fosse una presa in giro e non un lavoro serio.<br />
Vabbè io vado avanti per la mia strada anche se non ho ancora un programma ben preciso, ma me lo creerò strada facendo e leggendo bene i tuoi consigli ed acquistando qualche buon libro e/o dvd, poi spero con il tempo di raccoglierne i frutti.<br />
Inoltre ho constatato che nel <strong>parlare con mia figlia in inglese è un modo anche per me di rinfrescarlo</strong>, visto che ormai da quando sono in pianta stabile qui, non ho più grandi occasioni per usarlo, e mi dispiace molto.<br />
Ce la metterò tutta per non mollare ed essere constante, sopratutto quando comincerò a lavorare e diventerà tutto più difficile. Adesso sono a casa e per la maggior parte del tempo quando siamo sole, le parlo in inglese da quando si sveglia al mattino con un bel &#8220;goodmorning my sweet darling&#8221; fino alla sera che mi invento qualche fiaba, lei ovviamente ancora non parla ma sono sicura che serve comunque.<br />
Quando comincerò a lavorare non avrò tutto questo tempo a disposizione e sarò più stanca, starà tutto il giorno con i nonni paterni i quali non ne vogliono sapere di altre lingue ma cercherò comunque di continuare nel mio obiettivo.</em></p>
<p><em>Concludo facendoti i miei complimenti per il tuo splendido lavoro, ammmirevole davvero, e mi ha dato molta carica.<br />
</em></p>
<p><em>Solo una domanda ho letto velocemnte che organizzi playgroups a Roma. Io sono in provincia di Milano, Lissone per la precisione che comunque ormai non siamo più sotto Milano ma sotto la provincia di Monza e Brianza (MB), non sai se c&#8217;è qualcosa anche da queste parti? E&#8217; un bel modo per incontrarsi&#8230;.<br />
Adesso guarderò bene anche che consigli dai sui libri da comprare che trovo siano molto utili per l&#8217;apprendimento, se poi ne hai qualcuno in particolar modo da suggerirmi dimmi pure.<br />
Io tra i vari scambi di opinioni che ho letto, mi sembrava parlassero bene di questi:</em></p>
<p><em>-WE&#8217;RE GOING ON A BEAR HUNT<br />
-BABY TOUCH<br />
-SAY HALLO TO THE BABY ANIMAL</em></p>
<p><em>Cosa ne pensi come inizio? In genere quando non li conosco i libri mi piace guardarli, sfogliarli, e vedere che sensazioni mi mandano prima di comprarli, ma ovviamne essendo su internet non ho questa possibilità e quindi mi baso sulle considerazione degli altri.<br />
Adesso vedo se ce ne sono altri da acquistare così poi compro tutto insieme dal tuo sito.</em></p>
<p><em>Bene, ti saluto calorosamente e speriamo di avere occasione di confrontarci in futuro.</em></p>
<p><em>grazie ancora tanto per tutto<br />
Debora</em></p>
<p>Ciao Debora,</p>
<p>rispondo con un po&#8217; di ritardo alla tua email, spero che il tuo entusiasmo sia ancora alto! Cercherò di rispondere con ordine a tutti i tuoi punti.</p>
<p>Premessa. <strong>Parlare sono in Inglese a tua figlia è una delle opzioni possibili ma non l&#8217;unica.</strong> Continua serena se ti senti veramente serena di questa scelta, riesaminala se per caso non ti ci senti a tuo agio (te lo dico just in case&#8230;), <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/27/9-passi-per-scegliere-il-proprio-metodo-per-crescere-un-bambino-bilingue/">qui trovi qualche idea su come procedere</a>.</p>
<p>Partiamo dal punto secondo me più importante. <strong>Coinvolgere il papà. E&#8217; importante.</strong> Sì, la mamma può essere motivata quanto vuole, ma se il resto della famiglia, e soprattutto il papà, non è convinto i bambini prima o poi se ne accorgono e mettono in discussione tutto l&#8217;approccio. Ti consiglierei di lavorare molto su questo aspetto, anche se al momento può sembrare secondario, nel lungo termine secondo me può essere decisivo.</p>
<p>Idee? Vacanze in Inghilterra (o altrove si parli Inglese), guardare film in lingua (mamma e papà, quando la piccola dorme), trovare riviste in Inglese sui temi che lo interessano (avrà un hobby?), ecc, ecc. <strong>Cerca qualcosa che lo motivi a livello personale, non solo come papà di una bambina che un domani potrà parlare Inglese.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda i materiali in Inglese invece, guarda, <strong>anche io non ho mai comparto libri online prima, ma ormai lo devo fare.</strong> Capisco benissimo quando dici che i libri vanno toccati. Io esito anche a proporre liste di libri perchè in fin dei conti esprimo solo una mia opinione, più arricchente sarebbe leggere le opinioni di tanti genitori (io scelgo così), però capisco che non ne avete il tempo, e quindi ho deciso di prepararvi una lista di segnalazioni. Sono libri che piacciono a me, non hanno nessun altro merito specifico rispetto ad altri libri, quindi non prendeteli come oro colato, per nessun motivo! Vi ho creato degli starter pack, eccoli qui <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21?_encoding=UTF8&amp;node=23" target="_blank"><strong>Starter Pack 0-3</strong></a> e <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21?_encoding=UTF8&amp;node=24" target="_blank"><strong>Starter Pack 2-6</strong></a>, includono anche dei CD e, per i bambini più grandi dei DVD. Ci tengo a sottolineare che questi libri non sono &#8220;migliori&#8221; degli altri, anzi posso dire per certo che un paio dei nostri libri preferiti non sono nemmeno nella lista, ho solo cercato di fare una lista un po&#8217; generica. Se avete tempo vi consiglio di scegliere in base ai vostri gusti.</p>
<p>Infine, per quanto riguarda i Playgroup, mi sto effettivamente attivando per far partire<a href="http://bilinguepergioco.com/playgroups/playgroup-per-imparare-linglese-a-roma/" target="_blank"> Learn with Mummy </a>anche a Milano. La tua zona però non so&#8230;, magari ne possiamo parlare.</p>
<p>Spero di aver risposto alle tue domande,</p>
<p>L.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4512961847/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Come+imparare+l%E2%80%99Inglese+precocemente+http://cpsrb.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/04/12/come-imparare-linglese-precocemente/&amp;t=Come+imparare+l%E2%80%99Inglese+precocemente" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bilinguepergioco.com/2010/04/12/come-imparare-linglese-precocemente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando smettere e quanto insistere con i bambini</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/03/23/quando-smettere-e-quanto-insistere-con-i-bambini/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2010/03/23/quando-smettere-e-quanto-insistere-con-i-bambini/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 23:29:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Bilinguismo passivo]]></category>
		<category><![CDATA[Motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[OPOL]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuto di una lingua]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.com/?p=3512</guid>
		<description><![CDATA[Quando smettere e quanto insistere nel parlare la seconda lingua. Queste domande vengono fatte spesso dai genitori, che siano madrelingua o meno.
A mio parere è una domanda importante, non tanto perchè il fatto di sapere quando smettere e quanto insistere sia particolarmente decisivo, quanto perchè il fatto di non  sapere quando e quanto destabilizza molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/03/23/quando-smettere-e-quanto-insistere-con-i-bambini/" title="Quando smettere e quanto insistere con i bambini"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/03/4443792133_0be7e169cb1-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><strong>Quando smettere e quanto insistere nel parlare la seconda lingua</strong>. Queste domande vengono fatte spesso dai genitori, che siano madrelingua o meno.</p>
<p>A mio parere è una domanda importante, non tanto perchè il fatto di sapere quando smettere e quanto insistere sia particolarmente decisivo, quanto perchè <strong>il fatto di non  sapere quando e quanto destabilizza molto i genitori</strong>, li rende insicuri e scatena in loro mille dubbi e ansie.</p>
<p>Se insisto a parlare in Inglese anche se mio figlio mi chiede di parlare Italiano lo sto mettendo sotto pressione, sto rovinando il nostro rapporto? Se non insisto non imparerà mai il Francese? To be or not to be&#8230;</p>
<p><strong>Whatever</strong>.</p>
<p>Dico sul serio, whatever, non importa. Certo che importa nel senso che la vostra decisione avrà un impatto, ma <strong>non vale la pena di perderci il sonno e angustiarsi</strong>. Davvero.</p>
<p><strong>Partiamo dal presupposto che l&#8217;aspettativa più realistica è che vostro figlio non sarà bilingue in linea con le vostre aspettative. </strong>Le eccezioni esistono ma meglio non contarci. Appurato ciò p<strong>rendete con gratitudine (verso voi stessi) tutto quanto riuscirete ad ottenere </strong>senza complicarvi la vita, e rinunciate a tutto ciò che costerebbe troppo inseguire. Sì in effetti è un insegnamento di vita che va ben oltre il fenomeno del bilinguismo, e che secondo me funziona sempre, anche e soprattutto con i bambini. <strong>Dare il massimo di se stessi senza ambire a essere i migliori,</strong> è così che si ottengono i risultati migliori e si vive serenamente.</p>
<p>Esempi pratici.</p>
<p>Mamma tedesca a cui il bambino non vuole rispondere in tedesco. Continua a parlargli in tedesco, sempre, con molta coerenza, ma non creargli pressioni. Però magari d&#8217;estate portalo da nonni, che se la cavino un po&#8217; tra di loro&#8230;</p>
<p>Mamma Italiana che vuole fare 20 minuti di Inglese al giorno con il figlio che dice mamma parla normale, pesta  piedi e si arrabbia? Step back. Forse quest&#8217;approccio con tuo figlio non funziona, anche se funziona col figlio di un&#8217;altra. Cerca la chiave per incuriosire tuo figlio. Secondo me cantare è la chiave che funziona con il 90% dei bambini, ma poi ci possono essere trucchi specifici. I cartoni animati in lingua, dei giochi, oppure, reverse psycology, proibirgli di guardare i film in Inglese che guardate voi perchè tanto non li capisce (anche questo trucco secondo me funziona bene&#8230;)</p>
<p>Cercate <strong>the path of least resistance</strong>, il tragitto che incontra meno resistenza (fisici in ascolto, aiutatemi a tradurre questo concetto per favore). Ok, questo sembra un post un po&#8217; zen, ma vi assicuro che sono assolutamente sobria, di alcool come di the verde. Sinceramente, prendiamo le cose con leggerezza e divertimento, e soprattutto senza fretta.</p>
<p>Obiezione. Mi direte ma allora tanto vale lasciar perdere, meno resistenza di così non si può&#8230; Dipende, il concetto ripeto è dare il massimo di se stessi senza ambire a essere i migliori, o perfetti. Forse nel vostro massimo l&#8217;Inglese non ci sta, è una forzatura; si vive lo stesso. Oppure il vostro massimo è leggere i libri in Inglese ma non parlarlo nel quotidiano; va benissimo così. <strong>Qualunque sia il vostro massimo accettatelo e non chiedete di più, nè a voi nè ai vostri bambini.</strong> Probabilmente col tempo vedrete che <strong>il concetto di massimo si sposterà, un passetto alla volta</strong>. Ciò che importa è che siate sempre consapevoli di dare il vostro meglio (e cerchiate di faro con regolarità, diciamo pure <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/13/5-motivi-per-fare-del-bilinguismo-una-routine-e-seguirla-con-costanza/" target="_self">routine</a>).</p>
<p>Immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4443792133/" target="_blank">A Journey Round Mu Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Quando+smettere+e+quanto+insistere+con+i+bambini+http://6k7kz.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/03/23/quando-smettere-e-quanto-insistere-con-i-bambini/&amp;t=Quando+smettere+e+quanto+insistere+con+i+bambini" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bilinguepergioco.com/2010/03/23/quando-smettere-e-quanto-insistere-con-i-bambini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come sapere se il bambino bilingue ha un problema di linguaggio?</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/03/19/come-sapere-se-il-bambino-bilingue-ha-un-problema-di-linguaggio/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2010/03/19/come-sapere-se-il-bambino-bilingue-ha-un-problema-di-linguaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 23:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[4-6 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Mescolare due lingue]]></category>
		<category><![CDATA[Problemi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.com/?p=3425</guid>
		<description><![CDATA[Il papà di una bambina bilingue, italiano e inglese, ci chiede un parere, ma forse non siamo noi il luogo giusto in cui cercare consiglio&#8230;
Buon giorno mi chiamo Roberto e sono italiano. Solo oggi ho scoperto il vostro sito provando a cercare tra i vari motori di ricerca e devo dire che mi avete già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/03/19/come-sapere-se-il-bambino-bilingue-ha-un-problema-di-linguaggio/" title="Come sapere se il bambino bilingue ha un problema di linguaggio?"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/03/4396802792_20828d5c73-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Il papà di una bambina bilingue, italiano e inglese, ci chiede un parere, ma forse non siamo noi il luogo giusto in cui cercare consiglio&#8230;</p>
<p><em>Buon giorno mi chiamo Roberto e sono italiano. Solo oggi ho scoperto il vostro sito provando a cercare tra i vari motori di ricerca e devo dire che mi avete già un po&#8217; incoraggiato.</em></p>
<p><em>Il motivo della ricerca è l&#8217;ennesima lamentela della maestra di mia figlia Jennifer con mia moglie. Per le maestre (Jennifer ha 4 anni e mezzo e frequenta il secondo anno alla scuola materna) lo <strong>scegliere il bilinguismo (almeno qui a Udine dove vivo)non sembra essere una scelta saggia ed equilibrata.</strong><br />
Mi spiego, siamo stati &#8220;convocati&#8221; a scuola alcune volte e durante queste occasioni le maestre si sono lamentate del fatto che Jennifer non parla italiano correttamente, anzi secondo loro traduce spessissimo  dall&#8217;inglese all&#8217;italiano.</em></p>
<p><em>Premetto che noi (io e mia moglie) siamo entrambi italiani ma per varie ragioni (viaggi frequenti in inghilterra, amici inglesi che abitano qui e altro) parliamo fluentamente l&#8217;inglese. (if you want I can continue this email in english from now on  but I think you got my point&#8230;we might not speak an absolutely perfect queen english, but I assure you that despite some inevitable mistakes, we are both more than fluent in english&#8230;.) torno all&#8217;italiano e alle mie preoccupazioni.</em></p>
<p><em>Le maestre in particolare lamentano il fatto che altri bimbi figli di immigrati rumeni, albanesi ecc. si esprimono in lingua italiana in modo certamente migliore di Jennifer ( quasi a volerci dire che solo con dei madrelingua in casa la cosa potrebbe funzionare)&#8230;&#8230;..</em></p>
<p><em>Devo dirvi che per scelta, sapendo che nel corso del tempo l&#8217;italiano sarebbe inevitabilmente diventata la prima lingua o lingua predominante, abbiamo scelto di partire in Inglese con Jennifer, parlandole dalla nascita solo in inglese, tv in inglese, dvd in inglese&#8230;.introducendo gradualmente poi l&#8217;italiano &#8230;&#8230; parla italiano a scuola e con i nonni, parenti, amici.</em></p>
<p><em>Francamente secondo noi Jennifer parla l&#8217;italiano in modo più che accettabile (certo commette degli errori, ma secondo noi gli errori stanno diminuendo in modo significativo es. è vero che un anno fa diceva : maestra sono fame, sone sete, sono freddo ecc.) ma noi cerchiamo di correggerla pazientemente e il nostro pensiero è che appena inizierà la scuola (elementare) tutto si sistemerà.</em></p>
<p><em>Abbiamo alcuni dubbi, comunque  avvallati dalle lamentele delle maestre &#8230;&#8230;..dal fatto che spesso mischia le 2 lingue&#8230;.quando non trova la parola giusta nella lingua giusta&#8230;&#8230;</em></p>
<p><em>Avete dei consigli da darci?</em></p>
<p><em>We are looking forward to hearing from you soon &#8230;&#8230;</em></p>
<p><em>Grazie per il vostro contributo</em></p>
<p><em>Roberto e Michela</em></p>
<p>Roberto,</p>
<p>in tutta sincerità non posso darti un parere. Posso dirti che <strong>il bilinguismo di per sè non causa problemi</strong> e che <strong>mescolare due lingue è una fase normale e passeggera </strong>per i bambini bilingui, che peraltro si supera tanto più facilmente quanto meno gli adulti mescolano le lingue. Questo però non basta per poterti dire se Jennifer ha problemi o meno, perchè è anche vero che i bambini bilingui possono avere problemi di linguaggio proprio come i bambini monolingui, e che imputare questi problemi al bilinguismo è sbagliato, ma non vederli perchè il bilinguismo giustifica tutto è pure pericoloso.</p>
<p>Questo per dirti che <strong>in caso di dubbio è meglio sentire un esperto</strong>. Io posso darti solo pareri generici, che però nel caso specifico possono non essere adatti.</p>
<p>Già che me lo chiedi però devo anche dire che la scelta che avete fatto, in cui entrambi i genitori parlano una lingua che non è la propria madrelingua, è una scelta sicuramente un po&#8217; estrema. Giusta o sbagliata non lo può dire nessuno, perchè non ci sono elementi su cui basare il giudizio, l&#8217;unico elemento di confronto sarebbero le famiglie di immigrati che sono più o meno costretti a rinunciare alla propria madrelingua in nome della lingua dominante, ed è evidente che questi casi sono molto diversi dal vostro, sia per quanto riguarda la scelta (volontaria o imposta) sia per quanto riguarda fattori socio culturali facilmente intuibili.</p>
<p>Aggiungo anche che proprio non saprei come interpretare i commenti delle maestre, nel mondo della scuola si trova di tutto. Persone ignoranti e piene di preconcetti come persone veramente dedicate a bambini e premurose, impossibile per me valutare a quale gruppo appartengano le vostre insegnanti.</p>
<p>Detto tutto ciò, il mio consiglio è di consultare un&#8217;esperto, qualcuno che possa fare una valutazione obiettiva dello sviluppo linguistico della bambina. Non è facile trovare persone competenti, ma visto che vivete a Udine potreste forse contattare la <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/12/il-parere-dellesperto-quando-ricorrere-allintervento-di-uno-specialista/" target="_self">Dr. Ozbi</a>c, che per Bilingue per gioco ha scritto degli interventi molto interessanti sul tema e che comunque non credo viva molto lontano e sicuramente potrà consigliarvi qualcun altro se opportuno.</p>
<p>Spero di esservi stata di aiuto,</p>
<p>L.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4396802792/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Come+sapere+se+il+bambino+bilingue+ha+un+problema+di+linguaggio%3F+http://oc4os.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/03/19/come-sapere-se-il-bambino-bilingue-ha-un-problema-di-linguaggio/&amp;t=Come+sapere+se+il+bambino+bilingue+ha+un+problema+di+linguaggio%3F" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bilinguepergioco.com/2010/03/19/come-sapere-se-il-bambino-bilingue-ha-un-problema-di-linguaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giocare con l&#8217;Inglese, un poco alla volta</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/03/06/giocare-con-linglese-un-poco-alla-volta/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2010/03/06/giocare-con-linglese-un-poco-alla-volta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 08:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi per il Bilinguismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.com/?p=3212</guid>
		<description><![CDATA[Ciao Letizia, 
sono arrivata al tuo blog facendo dei giri su internet, cercavo “materiale educativo” per mio figlio Marco che adesso ha 18 mesi. Cercavo bei libri e qualcuno che me li suggerisse per lui ma anche per me, mamma caotica che lavora e ha poco tempo, ma che è abituata a trovare le risposte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/03/06/giocare-con-linglese-un-poco-alla-volta/" title="Giocare con l'Inglese, un poco alla volta"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/03/3468909683_33f696fd08-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><em>Ciao Letizia, </em></p>
<p><em>sono arrivata al tuo blog facendo dei giri su internet, cercavo “materiale educativo” per mio figlio Marco che adesso ha 18 mesi. Cercavo bei libri e qualcuno che me li suggerisse per lui ma anche per me, mamma caotica che lavora e ha poco tempo, ma che è abituata a trovare le risposte ai perché nei libri. I dubbi erano legati all’ambito educativo, perché reagisce così, perché non fa mai quello che gli viene chiesto, come posso fare per ottenere quello che voglio da questo nanetto che ha imparato a dire prima no e poi mamma.</em></p>
<p><em> Inoltre avevo notato il poco interesse di Marco per i tanti giochi a sua disposizione, l’amore per la musica, il crescente interesse per i libri ma anche per la televisione (sta con i nonni e quindi la tv regna sovrana). </em><strong><em>Mi sono appassionata al tuo blog e ho deciso di iniziare con il bilinguismo, per farlo ho steso un piano d’azione:</em></strong><em> procurarmi il materiale (libri cd flashcards play rhymes ) scelto un metodo (time and place da farsi alla sera al rientro dal lavoro), contattare la mia insegnante di inglese Susan per rispolverare la conversazione ( ho studiato sempre inglese a scuola, università, e anche oltre per piacere) studiare il metodo di Hocus e Lotus e implementare il tutto a partire dal 1° gennaio. Anno nuovo vita nuova!<br />
Ebbene ancora non lo faccio, o meglio dopo la brutta figura di oggi sono tornata a casa e ho giocato un po’ con Marco in inglese: cosa potevo combinare ancora? Fra qualche riga ti dico come è andata, prima voglio spiegare perché ancora non avevo iniziato: sono una simil perfezionista e quando non è tutto a posto non mi lancio. Non ho avuto il tempo sperato durane le vacanze di Natale per far quello che mi mancava, mi sentivo insicura della conversazione (sebbene avessi parlato con la cugina australiana di mia cugina che lavora ed insegna a Londra ai bimbi dell’asilo pubblico e che mi ha rincuorato molto sulla pronuncia, sul metodo ecc) e non sapevo come poteva prenderla Marco.<br />
Questo quanto è successo oggi. Abbiamo ascoltato delle canzoni e io ho cantato Mary had a little lamb che gli piace molto perché già uso il cd da un po’; poi ho tirato fuori le flashcards degli animali e abbiamo giocato a fare i versi usando anche alcuni degli animali di plastica che ha; poi ho iniziato con il gioco di dita Around the garden che finisce facendogli il solletico. Quest’ultimo gioco gli è piaciuto molto e me lo richiedeva a gesti e dicendo aaa ma era anche arrabbiato e quasi piangeva e poi diceva no se continuavo a parlare in inglese, ma voleva il gioco. Insomma non so proprio come è andata. Marco parla molto perché farfuglia in continuazione, ma dice la sillaba iniziale di tutte le parole e non ne finisce nessuna, ma soprattutto dice sempre no a tutte le domande e quando non gli va bene qualcosa. Mio marito è d’accordo con me sul progetto del bilinguismo che devo portare avanti da sola e penso che domani ci riproverò, ma vorrei qualche consiglio da te. Marco non ha ancora la pazienza necessaria perchè io gli legga un libro, ma gli piace sfogliarne alcuni che va a prendere da solo (ne ha diversi anche in italiano e preferisce quelli con figure e animali) posso giocarci leggendoglieli anche in inglese o devo continuare ad usarli solo in italiano?Marco ama la musica ma vorrei che mi suggerissi delle canzoni facili da mimare. Spero di portare avanti Hocus e Lotus al più presto (adesso che scrivo ho ricordato di avere come canzone anche I’m going on a bear hunt con dvd che posso usare subito senza studio) ma in generale pensi che sia necessario il momento della vestizione per far capire del nuovo scenario che si aprirà in inglese? Leggo avidamente tutti i post con suggerimento e decaloghi di regole da seguire ma nella pratica non è facile, forse come dici sempre bisogna elaborare un metodo personalizzato: questo viene fuori della implementazione stessa della pur necessaria bozza di metodo? E’ tardi e il mio cervello inizia a fumare. Ho scritto troppo e non quello che volevo, parlarne e scriverne però aiuta comunque. Spero mi risponderai appena avrai tempo. A presto Anita</em></p>
<p>Ciao Anita,</p>
<p>dici bene, devi trovare il tuo metodo, nel quale sia tu che il tuo bambino, e i papà, vi sentite a vostro agio. Io consiglio di andare per gradi. Vi piacciono le canzoncine? Benissimo, canzoncine a tutto spiano, fino a quando non sarai un po&#8217; più a abituata e a tuo agio. Fai un passo alla volta, solo il passo che ti viene comodo. Iniziare di botto con libri, flashcards e canzoni confonderebbe chiunque, e sa troppo di lezione. Delle <a href="http://bilinguepergioco.com/libri-cd-dvd/canzoni-e-filastrocche-in-inglese/">canzoni da mimare le trovi qui</a>. Quanto a Hocus, la maglietta magica ha senso a scuola, a casa non lo so, non è che non sia utile, ma rischia di farvi sentire tutti a lezione. Mantenere un approccio leggero, giocare, questo è veramente importante, e <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/15/il-primo-passo-per-insegnare-una-lingua-a-tuo-figlio-e-5-motivi-per-non-sbagliare-il-primo-passo/">non avere fretta</a>!</p>
<p>Fammi sapere che ne pensi, e se hai altre domande!</p>
<p>L.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3468909683/in/set-72157617393678973/" target="_blank">immagine da A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Giocare+con+l%E2%80%99Inglese%2C+un+poco+alla+volta+http://f223g.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/03/06/giocare-con-linglese-un-poco-alla-volta/&amp;t=Giocare+con+l%E2%80%99Inglese%2C+un+poco+alla+volta" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bilinguepergioco.com/2010/03/06/giocare-con-linglese-un-poco-alla-volta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il ruolo del genitore nell&#8217;apprendimento della lingua</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/02/18/il-ruolo-del-genitore-nellapprendimento-della-lingua/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2010/02/18/il-ruolo-del-genitore-nellapprendimento-della-lingua/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 07:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[2-4 anni]]></category>
		<category><![CDATA[4-6 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Learn with Mummy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.com/?p=3433</guid>
		<description><![CDATA[A Roma stanno partendo i Learn with Mummy, un po&#8217; Playgroup un po&#8217; corso di Inglese, molto momento di gioco per genitori (non solo mamme) e bambini, decisamente un punto di partenza per chi vuole proporre ai bambini l&#8217;Inglese come seconda lingua, iniziando presto ma senza stufarsi, prendendo le cose con leggerezza.
Ieri una mamma che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/02/18/il-ruolo-del-genitore-nellapprendimento-della-lingua/" title="Il ruolo del genitore nell'apprendimento della lingua"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/02/mamma-e-Inglese-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>A <strong>Roma</strong> stanno partendo i <a href="http://bilinguepergioco.com/playgroups/playgroup-per-imparare-linglese-a-roma/" target="_self">Learn with Mummy</a>, un po&#8217; <strong>Playgroup</strong> un po&#8217; <strong>corso di Inglese</strong>, molto momento di gioco <strong>per genitori (non solo mamme) e bambini</strong>, decisamente un punto di partenza per chi vuole proporre ai bambini l&#8217;Inglese come seconda lingua, iniziando presto ma senza stufarsi, prendendo le cose con leggerezza.</p>
<p>Ieri una mamma che ha fatto una prima lezione mi ha chiamata per parlarne e mi ha detto una cosa bellissima: &#8220;<strong>Uscendo dal primo incontro ho capito una cosa, che questo non e&#8217; un lavoro da fare su mia figlia, ma su me stessa, e mentre altre volte nella vita mi sono tirata indietro, questa volta non mi tiro indietro, perche&#8217; lo faccio per la mia bambina</strong>&#8220;.</p>
<p>E li&#8217; io ho avuto la piacevole sensazione che stavo facendo la cosa giusta.</p>
<p>Questa mamma ha colto in pieno il mio messaggio, che aiutare un bambino ad imparare una lingua deve essere un gioco e un&#8217;occasione di comunicazione e condivisione, non deve mai essere un peso per il bambino ne&#8217; tantomeno bisogna essere ossessionati dalla performance, dal fammi vedere cosa hai imparato oggi (vi prego, no!). Pero&#8217; per raggiungere questo bisogna saper giocare con i bambini, ritrovare il bambino che c&#8217;e&#8217; in se&#8217;, non aver paura di essere un po&#8217; goffi o impacciati, saper ridere di se stessi. Questa e&#8217; la vera difficolta&#8217;, chiedere di meno a se stessi e al bambino e divertirsi di piu&#8217;, insieme.</p>
<p>Io l&#8217;ho gia&#8217; menzionato diverse volte, ma ci tengo a ripeterlo, un libro ha profondamente influenzato la mia visione del gioco come comunicazione anche tra genitori e figli, nonche&#8217; del gioco come occasione e strumento per far emergere i nodi e superare le difficolta&#8217;, lo consiglio caldamente: <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/0345442865" target="_blank">Playful Parenting</a>, di Cohen.</p>
<p>Mentre invece per guardare a tutte le facce diverse del gioco come occasione per proporre una lingua, a tutte le eta&#8217;, non posso che consigliarvi <a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/" target="_self">In che lingua giochiamo?</a> <img src='http://bilinguepergioco.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4339917938/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+ruolo+del+genitore+nell%E2%80%99apprendimento+della+lingua+http://pc4gn.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/02/18/il-ruolo-del-genitore-nellapprendimento-della-lingua/&amp;t=Il+ruolo+del+genitore+nell%E2%80%99apprendimento+della+lingua" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bilinguepergioco.com/2010/02/18/il-ruolo-del-genitore-nellapprendimento-della-lingua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bilingue per Amore: storia di un bambino adottato</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/bilingue-per-amore-storia-di-un-bambino-adottato/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/bilingue-per-amore-storia-di-un-bambino-adottato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 20:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Adozioni Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.com/?p=3207</guid>
		<description><![CDATA[La storia che ci racconta questo papa&#8217; e&#8217; bellissima e toccante, non necessita di introduzione ma solo di un caloroso ringraziamento per averla condivisa con noi. Speriamo sia utile a tante famiglie. Grazie Carlo.
Mi chiamo Carlo e sono il papà di un bambino adottato in Russia nel 2007. Igor ha lasciato l’orfanotrofio di San Pietroburgo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/bilingue-per-amore-storia-di-un-bambino-adottato/" title="Bilingue per Amore: storia di un bambino adottato "><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/02/russian-winnie-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><em>La storia che ci racconta questo papa&#8217; e&#8217; bellissima e toccante, non necessita di introduzione ma solo di un caloroso ringraziamento per averla condivisa con noi. Speriamo sia utile a tante famiglie. Grazie Carlo.</em></p>
<p>Mi chiamo Carlo e <strong>sono il papà di un bambino adottato in Russia nel 2007</strong>. Igor ha lasciato l’orfanotrofio di San Pietroburgo all’età di due anni e <strong>pronunciava solo poche parole nella sua lingua</strong>. Mia moglie, già di ritorno dal primo viaggio dalla Russia in occasione del quale abbiamo conosciuto il nostro bambino, mi ha convinto, dopo numerose insistenze, a dedicarmi allo studio del russo, sulla base del fatto che già padroneggiavo l’uso della lingua inglese e che, in generale, ero incuriosito dalle lingue straniere. Addirittura, presa dall’entusiasmo, ha voluto iniziare anche lei la prima lezione del corso che si era precipitata a regalarmi. Un po’ perplesso sulla durata di questo fuoco fatuo, anche per l’età in cui mi approcciavo all’apprendimento di una lingua straniera (quasi 43 anni) mi sono impegnato, come mio solito, per cercare di trarre il massimo profitto da questo studio.</p>
<p>Il risultato è stato che mia moglie si è fermata a metà della prima lezione, mentre io ho completato le 70 lezioni del corso e successivamente le ho ripassate per ben due volte. I due viaggi successivi in Russia sono stati il banco di prova delle mie conoscenze teoriche, che per fortuna si sono rivelate buone, nonostante lo studio di stampo meramente autodidattico. <strong>Il fatto di ottenere anche dei complimenti dai russi stessi mi ha dato la carica per affrontare la sfida successiva,</strong> cioé mettere in pratica quanto appreso con mio figlio. <strong>All’inizio è stata molto dura, ma devo dire che lo è anche adesso. Sono stati due anni di vittorie e di ritirate.</strong> Tuttavia, nel complesso, sono molto soddisfatto.</p>
<p>Innanzitutto, ho appreso un’altra lingua straniera, cosa che ritenevo improbabile alla mia età anche per la difficoltà della lingua che non è né neolatina né germanica. Inoltre <strong>il bambino mi ha seguito nella mia impresa, ritengo anche senza particolare sacrificio,</strong> dal momento che sia nei vari momenti della quotidianità, sia soprattutto nei nostri spazi dedicati al gioco in comune, dimostra di comprendere quello che dico, perchè risponde in maniera coerente con le parole (in italiano) o con i comportamenti.</p>
<p>Naturalmente l’unica fonte di russo dentro e fuori casa sono io, fatta eccezione per la colf moldava che una volta alla settimana viene per le pulizie, la quale ho pregato di rivolgersi il più possibile sia a me che a Igor in russo, lingua che a sua volta a dovuto apprendere da bambina nella vecchia URSS. Questo spiega perché il bambino trovi più comodo e rapido usare l’italiano per rivolgere la parola. L’ulteriore passo sarà quello di spingerlo ad usare la lingua non solo in maniera passiva, ma anche attiva. <strong>Mi auguro che questo mio sforzo lo aiuti a recuperare una memoria di cui non si dovrà assolutamente vergognare, ma che anzi potrà considerare una risorsa in più per affrontare la vita con spirito aperto e mente libera.</strong></p>
<p>Vorrei aggiungere che <strong>il mantenimento della lingua di origine è raro in bambini e, addirittura, in adolescenti adottati,</strong> per un comprensibile rifiuto psicologico.<br />
I tentativi fatti dai genitori adottivi di mantenere la lingua d&#8217;origine nei bambini adottivi sono prevalentemente (se non esclusivamente) incentrati sul ricorso ad ausili quali la baby-sitter, la scuola straniera, i cartoni animati in lingua originale, ecc. Intendiamoci, tutto è utile per raggiungere lo scopo, ma <strong>per un qualsiasi bambino, e in special modo per un bambino che ha conosciuto l&#8217;orfanotrofio, nulla vale come la condivisione dei momenti di gioco con i propri genitori</strong>. E&#8217; in tali frangenti che il canale di comunicazione è al massimo della propria apertura e quindi è il momento ideale per veicolare quante più informazioni tra genitore e figlio (anche usando una lingua straniera).</p>
<p>Saluti<br />
Carlo</p>
<p>Immagine (di Winnie the Pooh russo) di <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3469722136/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Bilingue+per+Amore%3A+storia+di+un+bambino+adottato+http://ngsoc.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/bilingue-per-amore-storia-di-un-bambino-adottato/&amp;t=Bilingue+per+Amore%3A+storia+di+un+bambino+adottato" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/bilingue-per-amore-storia-di-un-bambino-adottato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Imparare l&#8217;Inglese e rispettare gli affetti</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/01/28/imparare-linglese-e-rispettare-gli-affetti/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2010/01/28/imparare-linglese-e-rispettare-gli-affetti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 19:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi per il Bilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Problemi]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bilinguepergioco.com/?p=2907</guid>
		<description><![CDATA[Questa lettera di StranaMamma mi e&#8217; arrivata un po&#8217; di tempo fa e mi scuso se la pubblico solo oggi, riunisce tanti temi affrontati di recente e ne introduce uno nuovo&#8230;
Ciao,
come ho scritto in un commento qui, ho scoperto da poco il tuo sito che trovo pieno di spunti interessanti per chi, come me, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa lettera di StranaMamma mi e&#8217; arrivata un po&#8217; di tempo fa e mi scuso se la pubblico solo oggi, riunisce tanti temi affrontati di recente e ne introduce uno nuovo&#8230;</p>
<p><em>Ciao,</em></p>
<p><em>come ho scritto in un commento <a rel="nofollow" href="http://genitoricrescono.com/giocando-si-impara-le-lingue/" target="_blank">qui</a>, ho scoperto da poco il tuo sito che trovo pieno di spunti interessanti per chi, come me, ha iniziato ad introdurre attività ludiche in inglese col proprio bimbo. Perciò vorrei condividere la mia esperienza.</em></p>
<p><em>Personalmente ho sempre avuto un buon rapporto con le lingue straniere, studiate più per passione che per dovere dentro, ma soprattutto fuori la scuola attraverso corsi privati ed esperienze all’estero. Posso dire di parlarne bene due (inglese e francese), mentre me la cavicchio con lo spagnolo.</em></p>
<p><em>Credo molto nell’apprendimento precoce delle lingue e quando sono rimasta incinta mi sono riproposta di dare a mio figlio la possibilità di fare “qualcosa” in lingua straniera il prima possibile.</em></p>
<p><em>Tuttavia l’idea di parlargli esclusivamente o quasi in lingua straniera mi pareva un po’ forzata, in più le mie amiche psicologa e antropologa continuavano a ribadirmi il concetto della </em><em>lingua degli affetti (l’unica in cui siamo in grado di esprimerci al meglio in tutte le sfumature anche dal punto di vista affettivo e che, normalmente, corrisponde alla nostra madrelingua) con la quale è auspicabile parlare alla propria prole per tramandare ciò che altrimenti sarebbe più difficile a livello emozionale.</em></p>
<p><em>Alla luce di varie considerazioni e completamente ignara del fatto che esistessero metodi, studi, ecc… ho deciso che avrei cercato un<strong> </strong>approccio ludico senza sapere bene quale. Il destino ha voluto che le trasmissioni di Rai Educational mi siano venute incontro perché i programmi per bambini in lingua inglese stimolavano l’interesse del mio Tato di 2 anni più di quelli in italiano (anche se a dire il vero quelli in italiano non li guarda perché limitiamo molto l’uso della TV, eccezion fatta per quelle in inglese che ha un’utilità intrinseca).</em></p>
<p><em>Di qui abbiamo iniziato con le<strong> </strong>canzoncine,la mimica, i colori, gli elementi naturali (sole, luna ecc…), stiamo proseguendo con gli animali. Lui è curiosissimo e si diverte anche quando mi passa le pinze per stendere a dirmi i loro colori in inglese oppure me li chiede. La cosa buffa è che lo fa anche al nido: dice che vuole la pallina </em><em>green senza rendersi conto di usare una lingua diversa esattamente come mi dicono che facciano i bimbi bilingui “veri” dove per </em><em>veri intendo quelli che hanno genitori di due diverse madrelingue.</em></p>
<p><em>Il mio obiettivo non è quello di crescerlo bilingue in senso stretto, perché nel nostro caso mi pare troppo impegnativo e anche un po’ forzato, mi basta aprirgli la strada e fargli capire che non esiste un&#8217;unica possibilità di esprimersi per comunicare, ma ci sono persone, paesi, culture e tradizioni diverse al di là dei nostri confini; esiste l’Unione Europea e ne facciamo parte, ma per essere davvero europei è necessario condividere un codice che ci consenta di comunicare con gli altri cittadini.</em></p>
<p><em>Insomma, io ho la fortuna di aver fatto una splendida esperienza Erasmus in Belgio che mi ha lasciato una serie di amicizie splendide in giro per l’Europa, vorrei che mio figlio potesse condividere ciò.</em></p>
<p><em>L’estate scorsa, neanche duenne, l’abbiamo portato ad un matrimonio in Austria dove si sposava una mia amica e dove ci ritrovavamo con gli altri amici europei ed è stato interessante osservare le sue reazioni in un contesto in cui tutti parlavano lingue diverse….perfino i suoi genitori! All’inizio osservava tutti con circospezione, poi (e in questo i bambini sono fantastici perché non hanno barriere mentali) si è subito adattato e giocava tranquillamente con i bimbi austriaci tentando di ripetere le loro parole.</em></p>
<p><em>Purtroppo noto che esistono ancora troppi pregiudizi sul bilinguismo o sull’apprendimento precoce di una seconda lingua, soprattutto a Torino dove io vivo.</em></p>
<p><em>Eppure a me pare banale: io ho imparato il dialetto piemontese, interiorizzando la capacità di pronunciare alcuni suoni propri anche della lingua francese, semplicemente ascoltando i nonni che lo parlavano tra loro. Ad un certo punto ho avuto coscienza di saperlo parlare. Non so come abbia fatto, ma non mi è costato nessuno sforzo.</em></p>
<p><em>Scoprire il tuo sito e constatare che esistono altre persone che promuovono il bilinguismo anche non madrelingua è stata una boccata d’ossigeno: vuol dire che non sono tutte idee strampalate, ma che si può fare.</em></p>
<p><em>Quello su cui devo lavorare sono, come dici giustamente tu, le motivazioni, perché con gli amici stranieri purtroppo non ci si vede così spesso per ovvie ragioni. Avresti qualche suggerimento in proposito?</em></p>
<p><em>Mi piacerebbe anche sapere cosa ne pensi della “teoria” sulla lingua degli affetti.</em></p>
<p><em>Ti sono grata se vorrai pubblicarmi e/o rispondermi.</em></p>
<p><em><a href="http://riflessidimamma.iobloggo.com/" target="_blank">StranaMamma</a></em></p>
<p>Ciao Stranamamma,</p>
<p>e grazie mille per la tua lettera e scusa se rispondo solo ora. Vedo che utilizzi tanti strumenti con consapevolezza, a nche un po´di astuzia (penso alla televisione che si guarda solo in Inglese, se proprio tocca che almeno aiuti a creare un´associazione alla seconda lingua!).</p>
<p>Ti rispondo sul tema della lingua degli affetti. E´un problema che io stessa mi sono posta, e sul quale ho interpellato anche degli esperti, ne abbiamo parlato anche <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/04/24/il-parere-dellesperta-bilinguismo-e-comunicazione-madre-figlio/">qui con l&#8217;Esperta</a> con la quale mi trovo molto d&#8217;accordo.</p>
<p>In soldoni io credo che una persona non dovrebbe mai rinunciare a parlare la propria madrelingua con i figli se non quando ne sente una forte volonta&#8217; e desiderio. Se questa scelta viene fatta per scopi pragmatici, o peggio condizionamenti sociali, il rischio che ci siano ripercussioni sulla relazione credo sia effettivo. Se invece  c&#8217;e&#8217; una forte spinta interiore e consapevolezza di tutti i livelli comunicativi, se non ci sono conflitti interiori dietro questa scelta, allora non credo che esista il rischio di danneggiare la comunicazione.</p>
<p>Spero di averti risposto. Quanto ai consigli che mi chiedi sulla motivazione so che hai letto <a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/">In che lingua giochiamo?</a> e spero te ne abbia dati un po&#8217;&#8230;</p>
<p>Letizia</p>
<p><span><br />
</span></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Imparare+l%E2%80%99Inglese+e+rispettare+gli+affetti+http://6iihk.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/01/28/imparare-linglese-e-rispettare-gli-affetti/&amp;t=Imparare+l%E2%80%99Inglese+e+rispettare+gli+affetti" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bilinguepergioco.com/2010/01/28/imparare-linglese-e-rispettare-gli-affetti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
