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	<title>Bilingue Per Gioco™ &#187; Risorse</title>
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	<description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description>
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		<title>Imparare l&#8217;Inglese stimolando lo scienziato che c&#8217;è in ogni bambino</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 21:12:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[6-11 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci tenete tanto che i vostri figli imparino l&#8217;Inglese ma non sapete come rendere l&#8217;Inglese interessante per i vostri bambini dai 7 agli 11 anni (circa)? Vi suggerisco un esperimento:
Chiamate a gran voce, ANDREAAAAAAA (sostituire col nome vero) VIENIIIIII QUI C&#8217;E&#8217; UNA STORIAAA INCREDIBILEEEE SU UN CALAMARO DI 12 METRI E UNA BALENAAAAAA
Risposta, con ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/06/17/imparare-linglese-stimolando-lo-scienziato-che-ce-in-ogni-bambino/" title="Imparare l'Inglese stimolando lo scienziato che c'è in ogni bambino"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/06/2792754683_624a54e21a-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><strong>Ci tenete tanto che i vostri figli imparino l&#8217;Inglese ma non sapete come rendere l&#8217;Inglese interessante per i vostri bambini</strong> dai 7 agli 11 anni (circa)? Vi suggerisco un esperimento:</p>
<p>Chiamate a gran voce, ANDREAAAAAAA (sostituire col nome vero) VIENIIIIII QUI C&#8217;E&#8217; UNA STORIAAA INCREDIBILEEEE SU UN CALAMARO DI 12 METRI E UNA BALENAAAAAA</p>
<p>Risposta, con ogni probabilità, EHHHHH?</p>
<p>E voi UN CALAMARO ENORME E UNA BALENAAAAA, VIENIIIIII!</p>
<p>Magari reiterate un paio di volte e poi quando finalmente vi ascolta gli mostrate quest&#8217;articolo: <a href="http://www.newscientist.com/article/dn19046-zoologger-the-biggest-living-thing-with-teeth.html" target="_blank">The biggest living thing with teeth</a>. C&#8217;è di tutto per avvincere un ragazzino: ci sono <strong>mostri</strong> (come lo chiamate voi un calamaro di 12m?), <strong>balene</strong>, <strong>lotte</strong> all&#8217;ultimo sangue (hanno il sangue i calamari? non credo&#8230;), misteriose <strong>profondità marine</strong> mai viste dall&#8217;uomo, la <strong>scienza</strong> e anche quella <strong>punta di schifo </strong>che piace tanto ai bambini (l&#8217;avreste mai detto che la cacca delle balene, excuse my french, gioca un ruolo essenziale nell&#8217;ecosistema marino? io no&#8230;). Insomma con questo cocktail di ingredienti dovreste riuscire a tenere il vostro mostro avvinto a voi mentre gli leggete l&#8217;articolo, e <strong>gli mostrate quante cose incredibilimente spettacolari si possono leggere quando si sa l&#8217;Inglese</strong>. E magari già che ci siete vi fate pure un giro sul national geographic o che so io a cercare un po&#8217; di foto o video di queste meraviglie, tipo questo video (con commento audio) di un <a href="http://video.nationalgeographic.com/video/index.html" target="_blank">balenottero che aspetta la mamma mentre lei va a caccia di calamari</a>.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="460" height="321" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="flashObj" /><param name="flashvars" value="slug=whale_sperm&amp;img=http://video.nationalgeographic.com/video/player/media/whale_sperm/whale_sperm_480x360.jpg&amp;vtitle=Sperm%20Whale%20Diving&amp;caption=A%20baby%20sperm%20whale%20learns%20to%20swim%20alone%20while%20its%20mother%20hunts%20deep%20below.&amp;permalink=http://video.nationalgeographic.com/video/player/animals/mammals-animals/whales/whale_sperm.html&amp;share=true" /><param name="src" value="http://video.nationalgeographic.com/video/player/swf/ngplayer_syndicated.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="460" height="321" src="http://video.nationalgeographic.com/video/player/swf/ngplayer_syndicated.swf" allowfullscreen="true" flashvars="slug=whale_sperm&amp;img=http://video.nationalgeographic.com/video/player/media/whale_sperm/whale_sperm_480x360.jpg&amp;vtitle=Sperm%20Whale%20Diving&amp;caption=A%20baby%20sperm%20whale%20learns%20to%20swim%20alone%20while%20its%20mother%20hunts%20deep%20below.&amp;permalink=http://video.nationalgeographic.com/video/player/animals/mammals-animals/whales/whale_sperm.html&amp;share=true" name="flashObj"></embed></object></p>
<p>Oppure potete scoprire insieme quante specie di calamari esistono, dal <a href="http://video.nationalgeographic.com/video/player/news/latest-news/squid-vampire-threatened-vin.html" target="_blank">Calamaro Vampiro</a> al <a href="http://video.nationalgeographic.com/video/index.html" target="_blank">Calamaro Porcellino</a> senza dimenticare il <a href="http://video.nationalgeographic.com/video/player/animals/invertebrates-animals/octopus-and-squid/humbolt_squid.html" target="_blank">Diavolo Rosso</a> (non è appassionante tutto ciò?!!!). E poi gli spiegate che la settimana prossima uscirà un altro articolo su animali altrettanto incredibili, e lo leggerete insieme.</p>
<p>Che ne dite, si può fare?</p>
<p>Certo come metodo <strong>funziona meglio con l&#8217;Inglese che con qualsiasi altra lingua</strong>, perchè in Internet c&#8217;è molta più roba in Inglese. Ma magari qualcosa di simile o equivalente lo trovate anche per le vostre lingue. Escludo invece che i calamari da 12m possano interessare solo ai maschietti, io mi sono letta tutto l&#8217;articolo con molto interesse.</p>
<p>Certo se il bambino non ha mai sentito una parola di Inglese prima sarà difficile, magari dovrete rendere l&#8217;esperienza molto breve e interessante per evitare che si stufi, ma ripeterla frequentemente. Invece se ha già un minimo di familiarità con la lingua sarà molto più semplice. Per lo stesso motivo magari quando leggete potete cercare di semplificare il testo perchè sia alla sua portata.</p>
<p>Fatemi sapere che ve ne pare, io mi sono divertita molto leggendo e guardando questi materiali.</p>
<p>Immagine di<a href="http://www.flickr.com/photos/nestorgalina/2792754683/" target="_blank"> Nestor Galina</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Imparare+l%E2%80%99Inglese+stimolando+lo+scienziato+che+c%E2%80%99%C3%A8+in+ogni+bambino+http://44wpx.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/06/17/imparare-linglese-stimolando-lo-scienziato-che-ce-in-ogni-bambino/&amp;t=Imparare+l%E2%80%99Inglese+stimolando+lo+scienziato+che+c%E2%80%99%C3%A8+in+ogni+bambino" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Venezia (e la mia libreria) caput mundi</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/05/19/venezia-e-la-mia-libreria-caput-mundi/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 13:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>

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		<description><![CDATA[Solo ora, tramite Twitter, ho saputo di un&#8217;evento veramente bellissimo che si tiene a Venezia da oggi a Sabato: Incroci di civiltà.
Sono tre giorni di incontri con autori che vengono da tutto il mondo, 22 scrittori da 16 paesi. Se fossi a Venezia mi fionderei, ma ho molto da imparare dall&#8217;evento anche se non posso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/05/19/venezia-e-la-mia-libreria-caput-mundi/" title="Venezia (e la mia libreria) caput mundi"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/05/318246525_773722c719-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Solo ora, tramite Twitter, ho saputo di un&#8217;evento veramente bellissimo che si tiene a <strong>Venezia</strong> da oggi a Sabato: <a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autori.php?l=it" target="_blank"><strong>Incroci di civiltà</strong></a>.</p>
<p>Sono tre giorni di incontri con autori che vengono da tutto il mondo,<strong> 22 scrittori da 16 paesi</strong>. Se fossi a Venezia mi fionderei, ma <strong>ho molto da imparare dall&#8217;evento anche se non posso andarci</strong>. Per quanto mi riguarda devo dire che non conosco gli autori che interverranno a questo evento, ma <strong>me li segno e cercherò di saperne di più e leggerli</strong>. Ve li elenco più sotto, se li conoscete dite pure che ne pensate, e se volete sappiate che sul sito dell&#8217;evento potete r<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/incroci.php?l=it" target="_blank">ivolgere una domanda direttamente all&#8217;autore</a>. Ovviamente sarò ancora più lieta se chi avrà modo di attendere vorrà condividere con noi le sue impressioni.</p>
<p><strong>Mi sono guardata le pagine di ognuno di questi autori e ho inserito alcuni titoli nella mia To read list.</strong></p>
<p>Tempo fa leggendo <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/0141019018" target="_blank">Freaknomics</a> rimasi colpita da un passaggio. Pare che non ci sia correlazione tra quanto si legge ad un bambino e il fatto che questo bambino da adulto diventi o meno un lettore. Mentre <strong>il fatto di avere una casa piena di libri ha una buona correlazione col fatto che i bambini sviluppino una passione sincera per i libri.</strong></p>
<p>Interessante no?</p>
<p>In altre parole<strong> i bambini non fanno ciò che noi vorremmo che facessero, ma copiano i modelli che diamo loro</strong>. Per questo <strong>avere una casa piena di libri,</strong> e addirittura una casa piena di libri che raccontano le storie e i punti di vista del mondo, dovrebbe far sì che un domani i bambini amino leggere e siano curiosi su ciò che avviene nel mondo.</p>
<p>Estendendo il parallelo, direi che <strong>non basta comprare ai bambini libri in Inglese, ancora più importante è che vedano che noi leggiamo libri in Inglese</strong> (o qualsiasi altra lingua), che questi libri si affollano sui nostri scaffali e che noi accogliamo ogni pacco di libri con vera gioia (le<strong> emozioni,</strong> se sincere, contano più di mille prediche e consigli).</p>
<p>Lo stesso discorso vale per la televisione e altri media, <strong>non basta fargli vedere la televisione in Inglese, è molto meglio che abbiano modo di vedere che anche noi la guardiamo</strong>, perchè ci fa piacere. A proposito, sul digitale adesso si vede BBC World, ve la consiglio caldamente per tanti motivi. E&#8217; un ottimo canale di news, e guardandolo si ha velocemente un&#8217;idea dello squallore che ci viene quotidianamente propinato, inoltre i giornalisti di <a href="http://www.bbcworldnews.com" target="_blank">BBC World</a> hanno tutte le facce e le età possibili. C&#8217;è posto anche per una ragazza giovane o per una donna di colore, o indiana o che so io, non devono nemmeno essere vestite all&#8217;ultima moda (anzi&#8230;). Una gran lezione&#8230; Ah, e a prescindere dal colore della pelle parlano tutti in Inglese impeccabile.</p>
<p>Insomma, facciamo entrare il mondo in casa!</p>
<p>Come anticipato ecco l&#8217;elenco degli autori che partecipano a Incontri di Civiltà, in questo giorni a Venezia. Li conoscete?</p>
<p><a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=abad&amp;l=it">Héctor Abad</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=aciman&amp;l=it">André Aciman</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=barakat&amp;l=it">Hoda Barakat</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=doshi&amp;l=it">Tishani Doshi</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=fois&amp;l=it">Marcello Fois</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=franchini&amp;l=it">Antonio Franchini</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=johnston&amp;l=it">Jennifer Johnston</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=keynes&amp;l=it">Randal Keynes</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=manguel&amp;l=it">Alberto Manguel</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=phelps&amp;l=it">Anthony Phelps</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=qun&amp;l=it">Yu Qun</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=saraogi&amp;l=it">Alka Saraogi</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=scarpa&amp;l=it">Tiziano Scarpa</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=seth&amp;l=it">Vikram Seth</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=shimada&amp;l=it">Masahiko Shimada</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=shishkin&amp;l=it">Mikhail Shishkin</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=un&amp;l=it">Ko Un</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=vafi&amp;l=it">Fariba Vafi</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=wen&amp;l=it">Zhu Wen</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=wicomb&amp;l=it">Zoë Wicomb</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=winterson&amp;l=it">Jeanette Winterson</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=ying&amp;l=it">Hong Ying</a></p>
<p>Immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/epac_island/318246525/" target="_blank">paintMonkey</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Venezia+%28e+la+mia+libreria%29+caput+mundi+http://x4z47.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/05/19/venezia-e-la-mia-libreria-caput-mundi/&amp;t=Venezia+%28e+la+mia+libreria%29+caput+mundi" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il mio bambino è pronto per leggere?</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 08:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Flashcards]]></category>
		<category><![CDATA[leggere&scrivere]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi per il Bilinguismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni genitori mi hanno chiesto di fare degli approfondimenti sulla lettura, per capire se, come, quando e in che lingua insegnare ad un bambino a leggere. Io li sto facendo, il tema mi interessa molto, e mi sto organizzando le idee, anche perchè il tema è vasto e importante, gli approcci possibili molto diversi.
Mentre da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/04/27/il-mio-bambino-e-pronto-per-leggere/" title="Il mio bambino è pronto per leggere?"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/04/4470825587_0f3ef1d1f2-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Alcuni genitori mi hanno chiesto di fare degli approfondimenti sulla lettura, per capire <strong>se, come, quando e in che lingua insegnare ad un bambino a leggere</strong>. Io li sto facendo, il tema mi interessa molto, e mi sto organizzando le idee, anche perchè il tema è vasto e importante, gli approcci possibili molto diversi.</p>
<p>Mentre da un lato sto leggendo libri, approfondendo, comparando, dall&#8217;altro ho pensato bene di fare un <strong>piccolo esperimento pratico</strong>. Senza saper nè leggere nè scrivere, si fa per dire, ho preparato dei fogli (A4) su cui io ho dipinto un&#8217;immagine e sotto ho scritto il nome dell&#8217;oggetto.</p>
<p>Nel farlo ho ovviamente dovuto superare tutte le mie inibizioni, sono una schiappa a disegnare ma mio figlio è contento che io disegni per lui, quindi ho preso dei comunissimi fogli di carta, dei colori a dita, dei pennelli e dei pennerelli e mi sono messa all&#8217;opera. <strong>Mentre io scrivevo e disegnavo, A. giocava intorno a me, </strong>chiedeva cosa stavo facendo, guardava contento i miei disegni.</p>
<p>Ho disegnato an apple, a bird, a car, a dog (in realtà un quadrupede indefinitito), and egg. Poi alla F non mi veniva la parola, F, <strong>I need a word with F,</strong> pensavo a voce alta. Fun, no&#8230; F, F&#8230;  <strong>E A. mi fa, fish!</strong> Già, bravo Fish!</p>
<p>Sono rimasta stupita, ricordo che <strong>A. ha 2 anni e 7 mesi, nessuno gli ha mai parlato di alfabeto prima,</strong> nè l&#8217;ha stimolato in questo senso.</p>
<p>Ci riprovo, G, I need a word with G now&#8230;. G&#8230;. E A. tutto contento: Giraffe! Già Giraffe! anche se poi ho optato per una parola più breve, Green.</p>
<p>E&#8217; un segnale che è pronto per un approccio alla lettura? Forse&#8230;</p>
<p>Nel frattempo io ho appeso alla parete i miei fogli con le scritte, anche se tornando indietro non li rifarei come li ho fatti ma in modo diverso, ne parleremo.</p>
<p>Nel frattempo ho anche rivalutato <strong>la canzone dall&#8217;ABC</strong>. E&#8217; una canzoncina che sanno tutti i bambini anglofoni, credo. Io ce l&#8217;ho su un <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B000IHY1DM" target="_blank">CD</a> e siccome ha un motivetto che ti rimane in testa in macchina la canto abbastanza spesso ad Alex, da tanti mesi ormai, ma solo perchè ce l&#8217;ho in testa, non ho mai avuto altri fini. Lui però non la canta con me, anche perchè è complicata. Fino a oggi. Stamattina gliel&#8217;ho cantata, più iterazioni sempre più veloci e ho visto che si è divertito molto, mi ha chiesto di ricantargliela e lui l&#8217;ha cantata con me!</p>
<p>Dobbiamo sicuramente tornare su questo tema della lettura!</p>
<p>Non trovo su Youtube la versione dell&#8217;ABC che cantiamo noi, ma questa di<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/09/10-cose-che-dovresti-sapere-sul-programma-che-ha-insegnato-a-leggere-allamerica-per-40-anni/"> Sesame Street</a> andrà benissimo, eccola <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ML8IL77gQ3k" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/quercusdesign/4470825587/" target="_blank">Quercus design</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+mio+bambino+%C3%A8+pronto+per+leggere%3F+http://z4hyi.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/04/27/il-mio-bambino-e-pronto-per-leggere/&amp;t=Il+mio+bambino+%C3%A8+pronto+per+leggere%3F" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Scuola Montessoriana, Steineriana, Libertaria</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 07:58:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scuola Bilingue]]></category>

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		<description><![CDATA[Nota: ho modificato il titolo di questo post, scusate.
Ieri come anticipato sono andata all&#8217;incontro della rete dell&#8217;educazione libertaria, è stato un evento estremamente interessante, per cui devo scriverne, ma al tempo stesso credo che questo sia uno dei post più difficili che abbia mai scritto, perchè è arduo essere sintetici su idee di portata così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/04/26/educare-a-capire-e-scoprire-il-mondo-e-se-stessi/" title="Scuola Montessoriana, Steineriana, Libertaria"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/04/4542599142_79571874f7-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Nota: ho modificato il titolo di questo post, scusate.</p>
<p>Ieri come anticipato sono andata all&#8217;incontro della <a href="http://www.educazionelibertaria.org/" target="_blank">rete d<strong>ell&#8217;educazione libertaria</strong></a>, è stato un evento estremamente interessante, per cui devo scriverne, ma al tempo stesso credo che questo sia uno dei post più difficili che abbia mai scritto, perchè è arduo essere sintetici su idee di portata così vasta e al tempo stesso fraintendibili. Posso solo provarci, di più non posso promettere.</p>
<p>Iniziamo col dire che quest&#8217;evento per me è stato suddiviso in due parti molto distinte: le sessioni plenarie e il laboratorio tematico.</p>
<p>Il laboratorio tematico, quello a cui io ho deciso di partecipare, era moderato da Giulio,<strong> maestro</strong> e fondatore di <a href="http://www.kiskanu.org"><strong>Kiskanu</strong></a><strong>, la scuola libertaria di Veron</strong>a nata dopo anni di esperienza, di Giulio, all&#8217;interno della <strong>scuola Steineriana</strong>. I partecipanti erano diverse <strong>mamme</strong>, molte con progetti più o meno embrionici di far partire una scuoletta per i propri bimbi, alcuni <strong>insegnanti</strong> della scuola pubblica, in cerca di approcci alternativi, e addirittura un preside, contrario alla scuola di nicchia ma interessato a come far diventare la scuola pubblica più libera, obiettivo assolutamente lodevole.</p>
<p>Il laboratorio era molto pratico e pragmatico, <strong>cos&#8217;è una scuola libertaria e come si fa a farla partire?</strong> Dal dibattito su questi temi ho capito alcune cose importanti, quanto possa essere affascinante <strong>guardare il mondo con sorpresa e imparare per la gioia di conoscere e capire.</strong> Io ricordo di aver avuto questo desiderio, che grazie al cielo è sopravvissuto fino ad oggi, non mi lamento del percorso scolastico che ho fatto nella scuola pubblica, ma potevo intuire <strong>quale gioia avrei provato, da bambina, se mi si fosse presentato il mondo in quel modo</strong>. Soprattutto mi ha colpita la potenza dell&#8217;interdisciplinarità, dell&#8217;<strong>imparare attraverso l&#8217;esperienza anche fisica</strong>, del coltivare la naturale creatività dei bambini. Ecco<strong> se c&#8217;è una parte di me che credo sia sopravvissuta male alla scuola è la creatività,</strong> so che in quel senso il mio potenziale non è stato realizzato.</p>
<p>I temi molto pragmatici, tramite esempi, <strong>hanno aiutato tutti a capire</strong>. Per esempio è chiaro che non esiste un modello libertario, è al massimo un approccio, una grande famiglia. I metodi Montessoriani eSstenieriani, ormai diffusi in tutto il mondo e basati sull&#8217;ascolto e il rispetto del bambino sono metodi libertari, creano un <strong>bambino in grado di dare il meglio di sè all&#8217;interno della società</strong>, non bambini incapaci di convivere con la società, anche se poi nella pratica ogni realizzazione di questi metodi è diversa. Un esempio per tutti, mi è stato detto, e potete confermarlo guardando questo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=0C_DQxpX-Kw" target="_blank">breve video</a>, i<strong> fondatori di Google</strong>, una storia di successo imprenditoriale incredibile, dicono che il loro successo non era dovuto al fatto di essere stati a Stanford o di avere dei genitori professori universitari, ma al fatto di aver <strong>frequentato un asilo Montessoriano</strong>, che veramente ha insegnato loro ad essere creativi, a mettere in discussione tutto ciò che osservavano e automotivarsi. Doti indubbiamente preziose nella vita!<strong> Il mondo del lavoro sempre più cerca e premia la creatività e il saper pensare autonomamente</strong> (forse non in Italia però), ma fatica a trovare queste doti&#8230;</p>
<p>Un&#8217;altra cosa che mi ha colpito dell&#8217;esperienza Kiskanu è <strong>l&#8217;insegnamento delle lingue, veramente innovativo</strong>. I bambini oltre al fatidico Inglese studiano anche Farsi e Wolof. Il Farsi, lingua iraniana che ha un alfabeto simile a quello arabo, <strong>mette in discussione l&#8217;assioma indiscusso del mondo occidentale, quello dell&#8217;alfabeto.</strong> Imparare una lingua con un alfabeto così radicalmente diverso obbliga indubbiamente a guardare le cose più scontate sotto un nuovo punto di vista. Il Wolof è una lingua del Senegal, <strong>insegnata da insegnanti senegalesi così come l&#8217;hanno imparato loro, attraverso le filastrocche, la musica, il tamburo</strong>. Ditemi voi come fa a diventare razzista un bambino che ha avuto quest&#8217;esperienza, e la sua famiglia con lui&#8230; <strong>L&#8217;impatto che quest&#8217;educazione è molto potente.</strong></p>
<p>Veniamo però all&#8217;altra parte quella plenaria, che devo dire mi ha lasciata più perplessa, a tratti sconcertata.</p>
<p>Premetto che quest&#8217;evento ai miei occhi ha presentato una novità assoluta, <strong>il numero di donne e uomini presenti era pressochè paritario</strong>. Incredibile! Sappiamo tutti che il mondo dell&#8217;educazione è un mondo femminile, fatto di maestre e mamme. Ma qui c&#8217;erano anche <strong>tanti maestri e papà, e questo è meraviglioso</strong>. Se non fosse per un piccolo particolare, che hanno parlato solo gli uomini. Tutti i relatori in sessione plenaria erano uomini, anche dove riportavano un laboratorio diretto, a quanto ho capito, da una donna. Questo è sicuramente responsabilità tanto delle donne quanto degli uomini, ma non è nè normale nè giusto.</p>
<p>Comunque di cosa si è parlato in queste sessioni plenarie? Mah&#8230; Si è parlato di diritti umani, di democrazia, di libertà, di anarchia, di autorità, e di tante altre cose complicate. In molti momenti sembrava di assistere più ad un dibattito si <strong>sociologia </strong>che a uno di pedagogia ed educazione. Il punto di partenza non sembrava essere il bambino, ma dei concetti astratti e remoti dalle vaghe implicazioni socioculturali. Uhmmm&#8230;</p>
<p>Per fortuna ci ha riportata con i piedi per terra <a href="http://www.montessorivarese.it/premio-unicef.html" target="_blank"><strong>Grazia Honneger Fresco</strong></a>, allieva di Maria Montessori, che nel suo intervento conclusivo con poche parole, misurate e semplici, <strong>ha riportato lo sguardo sul bambino</strong>, su ciò che veramente importa. Perchè è vero che l&#8217;educazione delle future generazioni è un questione politica ed economica, ben lo sanno i nostri i nostri politici che ce li educano a colpi di cartoni animati e maestre sbattute a destra e sinistra, ma <strong>se perdiamo di vista il bambino, le sue esigenze, il suo sguardo sul mondo, abbiamo perso di vista la questione.</strong></p>
<p>Morale , io sono uscita da quest&#8217;incontro con poche risposte e moltissime domande. Ancora non mi è chiaro come i bambini possano essere cresciuti in modo così libero e al tempo stesso essere <strong>preparati ad affrontare il mondo reale</strong>. Non mi è chiaro il concetto di <strong>democrazia</strong>, da un lato l&#8217;adulto deve permettere al bambino di svilupparsi liberamente a armonicamente, dall&#8217;altro l&#8217;adulto è un punto di riferimento importante per il bambino, e questa cosa può e deve dare sicurezza senza opprimere. <strong>Non so quanto sia fattibile far partire una scuola duratura</strong>, mi è ben chiaro per esempio che un gruppo di genitori, da soli, se la vedranno molto dura se non hanno degli insegnanti ipermotivati.</p>
<p>Ma sono domande che sono ben contenta di pormi e a cui spero, e credo, di poter dare qualche risposta nel tempo. Credo che la scuola libertaria possa essere <strong>un&#8217;esperienza estremamente arricchente sia per i bambini che per gli adulti, ma ogni esperienza è caso a sè, dipende dalle persone coinvolte e come tale va valutata</strong>. Guardo con molto interesse agli insegnanti e ai genitori che desiderano far partire progetti di questo genere, spero che davvero la rete dia loro modo di <strong>incontrarsi e collaborare. </strong>Sicuramente<strong> </strong>vorrei partecipare a questo dibattito in prima persona, anche perchè ho capito, a posteriori, una cosa veramente importante, Bilingue per Gioco è un progetto libertario.</p>
<p>Quest&#8217;incontro è stata anche una bellissima possibilità per incontrare dal vivo due amiche virtuali:<a href="http://buntglas.wordpress.com/"> Sybille</a>, che fa home schooling e che mi ha mostrato cosa vuole dire nella pratica insegnare con creatività, e <a href="http://buntglas.wordpress.com/2010/04/16/buntglas-interview-la-scuoletta/" target="_blank">Claudia</a>, che insieme ad altri genitori, e soprattutto alcune insegnanti, ha fatto partire una piccola scuola Montessoriana. Da loro ho imparato molto, e spero di poter imparare ancora di più nel futuro.</p>
<p>Infine un&#8217;ultima nota, mi sembra veramente interessantenche l<strong>a persona che ha fondato la rete, e che la dirige, sia una persona che lavora come dirigente scolastico nella scuola pubblica,</strong> Francesco Codello. In realtà queste <strong>sono domande che coinvolgono tutti </strong>e a cui si dovrebbe dare risposta a livello istituzionale, come finora è stato fatto solo dalla <strong>illuminate e esemplari amministrazioni di <a href="http://zerosei.comune.re.it/italiano/reggiochildren.htm" target="_blank">Reggio Emilia</a></strong>. Fino a che altre istituzioni non mostreranno la stessa lungimiranza mi sembra che sia giusto proporre il dibattito anche fuori dalle istituzioni, il cambiamento inizia così, come giustamente e pragmaticamente ha detto una signora in un commento, dal basso.</p>
<p>Ognuno di noi ha la possibilità, piccola o grande di influenzare il mondo in cui viviamo. Se vogliamo insegnare ai nostri figli ad essere responsabili per il mondo in cui vivranno non possiamo esimerci dal dare loro il buon esempio, anche nelle piccole cose.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4542599142/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a>.</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Scuola+Montessoriana%2C+Steineriana%2C+Libertaria+http://hocdy.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/04/26/educare-a-capire-e-scoprire-il-mondo-e-se-stessi/&amp;t=Scuola+Montessoriana%2C+Steineriana%2C+Libertaria" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Scuola libera</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 07:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una lettrice appassionata di Bilingue per Gioco, Claudia, mi ha invitata a partecipare all&#8217;incontro nazionale della rete delle scuole Libertarie.
Non ho mai sentito parlare prima di scuole Libertarie e francamente non ho ben capito cosa sono, e questo mi sembra un buon motivo per andare e cercare di capire. Da una prima velocissima e rozza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/04/15/scuola-libera/" title="Scuola libera"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/04/4522040927_2c8fcefa04-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Una lettrice appassionata di Bilingue per Gioco, Claudia, mi ha invitata a partecipare all&#8217;<a href="http://www.educazionelibertaria.org/" target="_blank">incontro nazionale della rete delle scuole Libertarie.</a></p>
<p>Non ho mai sentito parlare prima di <strong>scuole Libertarie</strong> e francamente non ho ben capito cosa sono, e questo mi sembra un buon motivo per <strong>andare e cercare di capire.</strong> Da una prima velocissima e rozza indagine mi sembra di aver capito che le scuole Libertarie:</p>
<ul>
<li>mettono il bambino al centro del percorso educativo (lo dicono tutti, anche le scuole pubbliche, ma lo fanno in pochi)</li>
<li>sono più una filosofia pedagogica che un metodo strutturato, ossia diversi metodi e approcci rientrano nella categoria e non esiste una definizione univoca, per dire anche percorsi come quello Montessoriano potrebbero riconoscervisi</li>
</ul>
<p>Chi mi segue sa che nutro qualche apprensione verso la scuola dell&#8217;obbligo per via di come la stanno riducendo le istituzioni, ne abbiamo parlato anche qui: <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/26/scuola-pubblica-scuola-privata-o-home-schooling/" target="_self">Scuola Pubblica, Scuola privata o Home schooling</a>. Ultimamente la mia preoccupazione è andata aumentando.</p>
<p>Conosco poche mamme che hanno figli che vanno già alle scuole elementari, nel senso di essere in familiarità e condividere storie personali. Ebbene, tutte e 3 le mamme con figli alle elementari con cui sono in rapporti di fiducia mi hanno parlato di casi di<strong> bullismo</strong> successi a uno dei loro figli. Sono mamme che vivono in diverse città, fanno lavori diversissimi, sono tutte bravissime persone che seguono molto i figli e li mandano alla scuola pubblica. Tutte e 3 non hanno avuto alcun supporto dalle maestre.</p>
<p>Io il bullismo finora l&#8217;ho solo sentito al telegiornale. La scuola elementare che ho frequentato io era tutt&#8217;altro che una scuola privilegiata, anzi è la stessa scuola frequentata da uno dei ragazzini in oggetto, ma mai ho visto casi di bullismo, mai. Provate a parlare con un genitore che ha passato questa esperienza, solo a sentirla raccontare ti si drizzano i capelli!</p>
<p>D&#8217;altro lato devo anche dire che io <strong>di principio sarei per la scuola pubblica</strong>, perchè ti colloca nella società reale, e anche questo fa parte di crescere come cittadino. In genere le esperienze che isolano dalla realtà temo, ma è solo un mio timore, che possano prima o poi avere un serio impatto negativo perchè il bambino o ragazzo, non è poi in grado di gestire la vita vera, con tutte le sue sfumature e ingiustizie.</p>
<p>Insomma, per farla breve. Quest&#8217;incontro è a <strong>Verona il 25 Aprile</strong> e io ci vado, <strong>chiunque altro voglia venire è benvenuto, così ci incontriamo pure e magari scambiamo un po&#8217; di idee</strong>. Soprattutto se qualcuno ha esperienze o informazioni sulla scuola Libertaria, in genere o esperienze specifiche, <strong>mi farebbe piacere se le condividesse</strong>.</p>
<p>Ecco il link <a href="http://buntglas.wordpress.com/2010/04/16/buntglas-interview-la-scuoletta/" target="_blank">all&#8217;intervista di Sybille alla Scuoletta </a>cui si fa riferimento nei commenti.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4522040927/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Scuola+libera+http://etifn.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/04/15/scuola-libera/&amp;t=Scuola+libera" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Come imparare l&#8217;Inglese precocemente</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/04/12/come-imparare-linglese-precocemente/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 06:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
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		<category><![CDATA[CD]]></category>
		<category><![CDATA[DVD]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblico l&#8217;email di Debora, che credo riassuma i sentimenti, i dubbi e le domande di moltissime mamme.
Ciao sono Debora,
ho da poco trovato il tuo splendido lavoro e stavo in questi giorni leggendo il tutto e cercando di capire come funziona.

Cercavo in internet suggerimenti e consigli su come insegnare ai bimbi una seconda lingua ma sopratutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/04/12/come-imparare-linglese-precocemente/" title="Come imparare l'Inglese precocemente"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/04/4512961847_f789debe09-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Pubblico l&#8217;email di Debora, che credo riassuma i sentimenti, i dubbi e le domande di moltissime mamme.</p>
<p><em>Ciao sono Debora,</em></p>
<p><em>ho da poco trovato il tuo splendido lavoro e stavo in questi giorni leggendo il tutto e cercando di capire come funziona.<br />
</em></p>
<p><em>Cercavo in internet <strong>suggerimenti e consigli su come insegnare ai bimbi una seconda lingua</strong> ma sopratutto cercavo buoni libri e dvd da leggere insieme, visto che girando nelle librerie qui non c&#8217;è nulla in inglese, tutto in italiano <img src='http://bilinguepergioco.com/wp-includes/images/smilies/icon_surprised.gif' alt=':o' class='wp-smiley' /> ((((</em></p>
<p><em>MI presento: sono mamma di una bimba di 8 mesi ed ancora prima di diventare mamma avevo l&#8217;idea di voler insegnare l&#8217;inglese il prima possibile ai miei figli. Mi sono infatti informata sui pro ed i contro (anche se avevo già una mia idea positiva in merito) e sono arrivata alla conclusione che i bimbi sono delle vere spugne in fatto di apprendimento e che per loro sarebbe un vero bene crescere bilingue. Purtroppo <strong>c&#8217;</strong><strong>è molta ignoranza al riguardo e sopratutto in Italia,</strong> dove l&#8217;inglese è parlato poco e male, per non parlare dell&#8217;insegnamento durante le scuole spesso molto scarso, anche se adesso la situazione è migliorata rispetto una volta (finalmente anche le nostre scuole hanno capito quanto sia importante)<br />
Adesso che sono mamma e che quindi posso mettere in pratica queste mia idea, mi sto scontrando, appunto, con l&#8217;ignoranza di cui parlavo prima, quasi nessuno mi appoggia in questo a parte mia mamma (che mi ha sempre appoggiato anche quando, insoddisfatta della mia consocenza scolastica, ho deciso di partire sola e senza meta per l&#8217;Inghilterra) e <strong>mio marito, che non si oppone ma nemmeno mi aiuta un granchè, </strong>nel senso che lascia fare tutto a me e quando cerco di conversare anche con lui oltre che con la piccola, la mette sempre sull&#8217;ironico come se fosse una presa in giro e non un lavoro serio.<br />
Vabbè io vado avanti per la mia strada anche se non ho ancora un programma ben preciso, ma me lo creerò strada facendo e leggendo bene i tuoi consigli ed acquistando qualche buon libro e/o dvd, poi spero con il tempo di raccoglierne i frutti.<br />
Inoltre ho constatato che nel <strong>parlare con mia figlia in inglese è un modo anche per me di rinfrescarlo</strong>, visto che ormai da quando sono in pianta stabile qui, non ho più grandi occasioni per usarlo, e mi dispiace molto.<br />
Ce la metterò tutta per non mollare ed essere constante, sopratutto quando comincerò a lavorare e diventerà tutto più difficile. Adesso sono a casa e per la maggior parte del tempo quando siamo sole, le parlo in inglese da quando si sveglia al mattino con un bel &#8220;goodmorning my sweet darling&#8221; fino alla sera che mi invento qualche fiaba, lei ovviamente ancora non parla ma sono sicura che serve comunque.<br />
Quando comincerò a lavorare non avrò tutto questo tempo a disposizione e sarò più stanca, starà tutto il giorno con i nonni paterni i quali non ne vogliono sapere di altre lingue ma cercherò comunque di continuare nel mio obiettivo.</em></p>
<p><em>Concludo facendoti i miei complimenti per il tuo splendido lavoro, ammmirevole davvero, e mi ha dato molta carica.<br />
</em></p>
<p><em>Solo una domanda ho letto velocemnte che organizzi playgroups a Roma. Io sono in provincia di Milano, Lissone per la precisione che comunque ormai non siamo più sotto Milano ma sotto la provincia di Monza e Brianza (MB), non sai se c&#8217;è qualcosa anche da queste parti? E&#8217; un bel modo per incontrarsi&#8230;.<br />
Adesso guarderò bene anche che consigli dai sui libri da comprare che trovo siano molto utili per l&#8217;apprendimento, se poi ne hai qualcuno in particolar modo da suggerirmi dimmi pure.<br />
Io tra i vari scambi di opinioni che ho letto, mi sembrava parlassero bene di questi:</em></p>
<p><em>-WE&#8217;RE GOING ON A BEAR HUNT<br />
-BABY TOUCH<br />
-SAY HALLO TO THE BABY ANIMAL</em></p>
<p><em>Cosa ne pensi come inizio? In genere quando non li conosco i libri mi piace guardarli, sfogliarli, e vedere che sensazioni mi mandano prima di comprarli, ma ovviamne essendo su internet non ho questa possibilità e quindi mi baso sulle considerazione degli altri.<br />
Adesso vedo se ce ne sono altri da acquistare così poi compro tutto insieme dal tuo sito.</em></p>
<p><em>Bene, ti saluto calorosamente e speriamo di avere occasione di confrontarci in futuro.</em></p>
<p><em>grazie ancora tanto per tutto<br />
Debora</em></p>
<p>Ciao Debora,</p>
<p>rispondo con un po&#8217; di ritardo alla tua email, spero che il tuo entusiasmo sia ancora alto! Cercherò di rispondere con ordine a tutti i tuoi punti.</p>
<p>Premessa. <strong>Parlare sono in Inglese a tua figlia è una delle opzioni possibili ma non l&#8217;unica.</strong> Continua serena se ti senti veramente serena di questa scelta, riesaminala se per caso non ti ci senti a tuo agio (te lo dico just in case&#8230;), <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/27/9-passi-per-scegliere-il-proprio-metodo-per-crescere-un-bambino-bilingue/">qui trovi qualche idea su come procedere</a>.</p>
<p>Partiamo dal punto secondo me più importante. <strong>Coinvolgere il papà. E&#8217; importante.</strong> Sì, la mamma può essere motivata quanto vuole, ma se il resto della famiglia, e soprattutto il papà, non è convinto i bambini prima o poi se ne accorgono e mettono in discussione tutto l&#8217;approccio. Ti consiglierei di lavorare molto su questo aspetto, anche se al momento può sembrare secondario, nel lungo termine secondo me può essere decisivo.</p>
<p>Idee? Vacanze in Inghilterra (o altrove si parli Inglese), guardare film in lingua (mamma e papà, quando la piccola dorme), trovare riviste in Inglese sui temi che lo interessano (avrà un hobby?), ecc, ecc. <strong>Cerca qualcosa che lo motivi a livello personale, non solo come papà di una bambina che un domani potrà parlare Inglese.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda i materiali in Inglese invece, guarda, <strong>anche io non ho mai comparto libri online prima, ma ormai lo devo fare.</strong> Capisco benissimo quando dici che i libri vanno toccati. Io esito anche a proporre liste di libri perchè in fin dei conti esprimo solo una mia opinione, più arricchente sarebbe leggere le opinioni di tanti genitori (io scelgo così), però capisco che non ne avete il tempo, e quindi ho deciso di prepararvi una lista di segnalazioni. Sono libri che piacciono a me, non hanno nessun altro merito specifico rispetto ad altri libri, quindi non prendeteli come oro colato, per nessun motivo! Vi ho creato degli starter pack, eccoli qui <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21?_encoding=UTF8&amp;node=23" target="_blank"><strong>Starter Pack 0-3</strong></a> e <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21?_encoding=UTF8&amp;node=24" target="_blank"><strong>Starter Pack 2-6</strong></a>, includono anche dei CD e, per i bambini più grandi dei DVD. Ci tengo a sottolineare che questi libri non sono &#8220;migliori&#8221; degli altri, anzi posso dire per certo che un paio dei nostri libri preferiti non sono nemmeno nella lista, ho solo cercato di fare una lista un po&#8217; generica. Se avete tempo vi consiglio di scegliere in base ai vostri gusti.</p>
<p>Infine, per quanto riguarda i Playgroup, mi sto effettivamente attivando per far partire<a href="http://bilinguepergioco.com/playgroups/playgroup-per-imparare-linglese-a-roma/" target="_blank"> Learn with Mummy </a>anche a Milano. La tua zona però non so&#8230;, magari ne possiamo parlare.</p>
<p>Spero di aver risposto alle tue domande,</p>
<p>L.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4512961847/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Come+imparare+l%E2%80%99Inglese+precocemente+http://cpsrb.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/04/12/come-imparare-linglese-precocemente/&amp;t=Come+imparare+l%E2%80%99Inglese+precocemente" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;esperienza di trovare e ospitare una au pair</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 19:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Au pair]]></category>
		<category><![CDATA[Baby sitter madrelingua]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;autrice di questo post è Elisabetta, guest blogger.
Finalmente ho trovato il tempo di scrivere questo post e di raccontare qualcosa  sull’esperienza che sto facendo: quella di avere una ragazza alla pari (au pair) di madrelingua Inglese.
Nel mio caso è inglese e sta con noi per 5 mesi, che finiranno a metà maggio.
Come ho già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/04/08/lesperienza-di-trovare-e-ospitare-una-au-pair/" title="L'esperienza di trovare e ospitare una au pair"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/04/4323390301_f303a2fb77-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>L&#8217;autrice di questo post è <a href="http://bilinguepergioco.com/about/elisabetta/" target="_blank">Elisabetta</a>, guest blogger.</p>
<p>Finalmente ho trovato il tempo di scrivere questo post e di <strong>raccontare qualcosa  sull’esperienza che sto facendo: quella di avere una ragazza alla pari (au pair) di madrelingua Inglese</strong>.<br />
Nel mio caso è inglese e sta con noi per 5 mesi, che finiranno a metà maggio.<br />
Come ho già scritto altrove, vedete il<a href=" http://bilinguepergioco.com/2009/05/04/lidea-della-settimana-asilo-nido-e-scuola-materna-bilingue/" target="_self"> post sulle scuole internazionali</a> e quello <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/08/28/vacanze-bilingui-a-new-york/" target="_self">sulle vacanze</a>, le <strong>mie figlie vanno ad una scuola bilingue italiano – inglese</strong> e i risultati – in termini linguistici &#8211;  si vedono, ma <strong>manca loro l’esigenza di esprimersi in modo naturale in lingua</strong> e allora…ecco l’idea della ragazza alla pari.</p>
<p><strong><br />
Come ho trovato la ragazza alla pari?</strong><br />
Semplice, scrivete ‘au pair’ su google e vedete quanti siti vi escono! Io però ho scelto uno di quelli più utilizzati, <a href="http://www.aupair-world.net/" target="_blank">aupair world</a>.<br />
L’avevano usato già delle amiche ed è quello in cui c’è più offerta di ragazze (anche di ragazzi) alla pari, da tutto il mondo. Attenzione però, non è una agenzia. <strong>Nessuno farà alcuna selezione per voi, ma dovete farla voi stessi</strong> dopo esservi creati un profilo come famiglia che cerca un au pair.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Come si seleziona la au pair?</strong><br />
Ogni famiglia stabilisce dei criteri quando crea il suo profilo (ad esempio cerco ragazza madrelingua inglese, che parli anche un po’ di tedesco, non fumi, ami lo sport ecc..). Ovviamente è consigliato scrivere il proprio profilo e il profilo della “au pair ideale” nella lingua del paese da cui vorremmo che provenga.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Quanto costa? Quante ore lavora?</strong><br />
Rispetto a qualsiasi altra soluzione per favorire l’apprendimento delle lingue nei bambini (e negli adulti!) la au pair è certamente la soluzione più a buona mercato. Ovviamente, però, bisogna avere lo spazio per ospitarla. La ragazza alla pari dovrà quindi avere una stanza e un bagno, anche in comune con altri componenti della famiglia, volendo. Deve inoltre poter partecipare ai pasti della famiglia oppure potersi cucinare da sola quello che vuole.<br />
La paghetta della ragazza alla pari e le ore lavorative cambiano a seconda della formula scelta. Sul sito si indicano quattro formule diverse:<br />
Ore lavorative; Tempo libero; Paghetta</p>
<ul>
<li>Demi Pair	15 ore; 5 giorni alla settimana per 3 ore al giorno, 2-3 sere di baby-sitting addizionale alla settimana 	1 intero giorno libero alla settimana	120 € al mese</li>
<li>Demi Pair Plus	20 ore; 5 giorni alla settimana per 4 ore al giorno, 2 sere di baby-sitting addizionale alla settimana 	2 interi giorni liberi e 3 sere libere alla settimana	160 € al mese</li>
<li>Au Pair	30 ore; 6 giorni alla settimana per 5 ore al giorno, 2-3 sere di baby-sitting addizionale alla settimana	1 intero giorno libero + 2-3 pomeriggi libere + 3-4 sere libere alla settimana	240 € al mese</li>
<li>Au Pair Plus	40 ore ripartite su 6 giorni alla settimana, 2-3 sere di baby-sitting addizionale alla settimana	1 intero giorno libero + 3-4 sere libere alla settimana	300 € al mese</li>
</ul>
<p>Le formule si possono anche combinare in vari modi. Per esempio la mia fa 4 ore al giorno, nel regime “demi pair plus” perché le bambine stanno a scuola a lungo. Nei periodi di vacanza (vacanze scolastiche natalizie o pasquali, ad esempio) quando noi lavoriamo fa l’”au pair plus”.  Quasi tutte le au pair preferiscono essere pagate a settimana piuttosto che a mese e quindi questo rende più facile alternare settimane ‘piene’ o ‘vuote’.<br />
<strong> In cosa consiste il suo lavoro?<br />
</strong> Questo dipende dalle vostre esigenze… Da me la sua normale routine è andare a prendere le bambine a scuola e riportarle a casa (in autobus; salvo i casi in cui voglio e posso andarle a prendere io). Poi giocare con loro, leggere libri in inglese e fare i compiti di inglese con la più grande, lavarle e mettergli il pigiama. Tutto questo parlando sempre e solo in inglese (capisce l’italiano ma lo parla con un po’ di fatica, il che per me è perfetto).<br />
<strong> Cosa fa il resto del tempo?</strong><br />
Quello che vuole. Visita la città, fa un corso di italiano, sta a casa a leggere ecc..<br />
Il bilancio di questa esperienza<br />
Posso dire che il <strong>bilancio linguistico e culturale è stato un successo e che quindi ripeterò certo l’esperienza.</strong> Le bambine ora parlano inglese con molta più facilità, senza cercare le parole o “switchano” da una lingua all’altra con grande rapidità. A cena, quando stiamo tutti insieme, si parla inglese, a volte inframmezzando con l’italiano a seconda dell’oggetto di discussione.<br />
Anche <strong>avere una estranea in casa a me non dà problemi</strong>, anzi, diverte, anche perché sono riuscita a ricavarle degli spazi tutti per lei, sacrificando la nostra stanza da pranzo, e quindi la convivenza è più semplice.<br />
Però ci sono anche gli svantaggi. <strong>Vivere con una adolescente in casa non è sempre facile,</strong> ogni tanto, a prescindere dalle lingue parlate, ci sono incomprensioni e musi.<br />
Ci ho messo un po’ a capire che, a diciotto anni, la mia au pair è più vicina di età a mia figlia di otto che a me che ne ho quaranta!!!<br />
Inoltre <strong>lo spazio lasciato a questa “baby – sitter madrelingua” è spazio tolto ai genitori,</strong> il che da un lato aiuta nella vita quotidiana ma un dopo un po’ pesa anche. Va detto, tuttavia, che per chi ha più di una figlio la au pair consente di ‘diversificare’ le attenzioni e magari dedicarsi ad un figlio alla volta…e anche questo non è male.<br />
Elisabetta</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4323390301/in/set-72157617393678973/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=L%E2%80%99esperienza+di+trovare+e+ospitare+una+au+pair+http://z7znc.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/04/08/lesperienza-di-trovare-e-ospitare-una-au-pair/&amp;t=L%E2%80%99esperienza+di+trovare+e+ospitare+una+au+pair" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Mr. Men di Hargreaves, libri piccoli ma eterni</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 15:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[2-4 anni]]></category>
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		<category><![CDATA[6-11 anni]]></category>
		<category><![CDATA[DVD]]></category>
		<category><![CDATA[gioco di ruolo]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi voglio parlare di alcuni librini veramente particolari, famosissimi in tutto il mondo tranne che in italia! Sono i Mr. Men di Roger Hargreaves. Sono dei libretti piccoli piccoli, ognuno racconta la storiella di un personaggio che incarna un&#8217;emozione, o un modo di essere. Pare che il primo sia stato il libretto di Mr.Tickle (il signor [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/04/06/mr-men-di-hargreaves-libri-piccoli-ma-eterni/" title="Mr. Men di Hargreaves, libri piccoli ma eterni"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/04/stamps_mr_men_470_470x308-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Vi voglio parlare di alcuni librini veramente particolari, famosissimi in tutto il mondo tranne che in italia! Sono i <strong>Mr. Men di </strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Roger_Hargreaves" target="_blank"><strong>Roger Hargreaves</strong></a><strong>.</strong> Sono dei <strong>libretti piccoli piccoli, ognuno racconta la storiella di un personaggio che incarna un&#8217;emozione, o un modo di essere. </strong>Pare che il primo sia stato il libretto di <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1405235616" target="_blank">Mr.Tickle</a> (il signor solletico), a cui sono poi seguiti innumerevoli altri Mr. e Miss. <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1405235845" target="_blank">Mr. Silly</a>, <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1405235578" target="_blank">Mr.Bump</a>, <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1405235519" target="_blank">Mr.Happy</a>, <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1405235179" target="_blank">Miss Sunshine</a>, <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1405235640" target="_blank">Mr. Messy</a>, <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1405235276" target="_blank">Miss Naughty</a>, <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1405235241" target="_blank">Miss Giggles</a>, ecc ecc ecc. Non so se siano un numero finito o infinito&#8230;</p>
<p>In Inghilterra si trovano ovunque, letteralmente, ogni libretto costa pochissimo (da 2.5£ in giù). Li ho sempre visti in giro e non mi hanno mai attirata, per forza, ragionavo da non-mamma. Ragionando da mamma però comincio a vederli sotto un&#8217;altra ottica, l&#8217;idea di incarnare e rappresentare un modo di essere, o un sentimento, con delle storielle simpatiche che non fanno mai predicozzi, ha sicuramente un suo perchè&#8230; Non stupisce che <strong>in più di 30 anni di gloria </strong><strong>abbiano venduto più di 100 milioni di copie</strong>!</p>
<p>Marianna (che è una delle nostre insegnanti di <a href="http://bilinguepergioco.com/playgroups/playgroup-per-imparare-linglese-a-roma/" target="_blank">Learn with Mummy</a>), mi ha fatto vedere i<a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B00009RS05" target="_blank">l DVD</a>, che le ricorda la sua infanzia londinese e che oggi mostra alla sua bambina, e devo dire che mi è piaciuto subito, come lei stessa dice, è molto anni &#8216;70, con uno stile un po&#8217; ingenuo, colori forti, ritmi lenti e forme semplici, molto adatto ai bambini.</p>
<p>Di recente ne hanno parlato due blogger che seguo con affetto.</p>
<p>Claudia di <a href="http://www.lacasanellaprateria.com/2010/03/mr-men.html" class="broken_link"  target="_blank">lacasanellaprateria i Mr. Men se li porta in viaggio e occasionalmente se li fa</a>.</p>
<p><a href="http://bloggingonbilingualism.com/2010/03/16/mister-men/" target="_blank">Eve di BloggingOnBilingualism buys li compra in Francese pur essendo di madrelingua Inglese&#8230;</a>, i Mr. Men sono stati <strong>tradotti in almeno 15 lingue</strong> (manca giusto l&#8217;Italiano&#8230;) e se piacciono talmente da indurre un genitore come Eve a comprare le traduzioni pur di far appassionare i bambini alla seconda lingua, beh direi che è un bel colpo&#8230;</p>
<p><strong>Consigli per l&#8217;uso?</strong></p>
<ul>
<li>I <strong>libri</strong> sono dei classici, scegliete quelli che più vi piacciono o che ritenete più adatti ai vostri bambini. Essendo brevi, piccoli e leggeri sono perfetti compagni per la vacanze e gli spostamenti in generale. Si trovano su Amazon, ma se possibile è ancora meglio comprarli in occasione di un viaggio, o farseli spedire da amici e parenti.</li>
<li>Ottima idea anche il <strong>DVD</strong>, come ho detto è proprio carino. Chi mi segue sa che non consiglio i cartoni animati a priori, anzi, però se volete comprare un DVD questo è veramente una buona scelta, soprattutto per i bambini piccoli.</li>
<li>I <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B001CBZB5A" target="_blank"><strong>pupazzi</strong></a><strong>.</strong> I libri e i DVD diventano molto più efficaci, dal punto di vista dell&#8217;apprendimento della lingua, se un personaggio chiave viene riproposto come pupazzo, da far parlare (ovviamente sempre e solo nella seconda lingua) in giochi di ruolo divertenti e simpatici. Abbiamo già parlato in diverse occasioni del gioco di ruolo, soprattutto in <a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/" target="_self">In che lingua giochiamo?</a></li>
</ul>
<p>Immagine dei<a href="http://www.bbc.co.uk/guernsey/content/articles/2008/05/23/stamps_mr_men_feature.shtml" target="_blank"> francobolli dedicati a Mr. Men</a>.</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Mr.+Men+di+Hargreaves%2C+libri+piccoli+ma+eterni+http://gtf5b.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/04/06/mr-men-di-hargreaves-libri-piccoli-ma-eterni/&amp;t=Mr.+Men+di+Hargreaves%2C+libri+piccoli+ma+eterni" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Punti di vista sulla Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 23:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Coreano]]></category>
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		<category><![CDATA[Giapponese]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì scorso sono andata alla Fiera del Libro per Ragazzi, quella di Bologna, quella importante insomma. Che eventone&#8230;
Sono andata a cercare idee e novità, contatti interessanti, sorprese editoriali. Ho trovato tutto ciò, e non sempre dove lo avrei cercato. Sono tornata a casa con una busta di almeno 10kg di cataloghi, non scherzo, ho visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/03/31/punti-di-vista-sulla-fiera-internazionale-del-libro-per-ragazzi-di-bologna/" title="Punti di vista sulla Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna "><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/03/616F3QlZh5L._SL500_AA300_-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Venerdì scorso sono andata alla <strong>F</strong><a href="http://www.bookfair.bolognafiere.it/" target="_blank"><strong>iera del Libro per Ragazzi</strong></a><strong>, quella di Bologna</strong>, quella importante insomma. Che eventone&#8230;</p>
<p>Sono andata a cercare idee e novità, contatti interessanti, sorprese editoriali. Ho trovato tutto ciò, e non sempre dove lo avrei cercato. <strong>Sono tornata a casa con una busta di almeno 10kg di cataloghi</strong>, non scherzo, ho visto gente che si è portata il trolley solo per metterci i cataloghi, e io invece con la mia borsetta e la schiena sempre più storta.</p>
<p>Non ho (ovviamente) ancora avuto modo di mettere in ordine idee e cataloghi, quindi vi do le mie impressioni a caldo, non sorridete, le mie impressioni sono ancora calde dopo 4 giorni. Se pensate che l&#8217;ultima volta che sono entrata in una libreria vera è stato a Settembre a Bruxelles, capite bene che la Fiera del Libro per poco non mi stendeva! Comincio giusto ora a respirare&#8230;</p>
<p>Quindi <strong>largo alle id</strong><strong>ee sparse sulla Fiera del Libro per Ragazzi!</strong></p>
<p><strong>I libri più brutti sono quelli per imparare le lingue</strong>. Tremendi, inguardabili. Temi, colori, personaggi, materiali. Brutti. Qualcuno mi spieghi perchè per imparare le lingue devo usare un brutto libro locale invece di un bellissimo libro che è stato scritto nella lingua originale per i bambini madrelingua. Per forza che passa la voglia di imparare le lingue se ti tocca leggere certa roba!</p>
<p><strong>Asia rocks! </strong>Cioè gli asiatici fanno pure dei libri per bambini fantastici! Bisogna vederli per credere, c&#8217;erano degli editori Coreani con dei libri (in Coreano) assolutamente meravigliosi, e non completamente lontani dal nostro modo di vedere e pensare i libri per ragazzi, tutt&#8217;altro! Il magico oriente è sempre pieno di sorprese, noi li snobbiamo e ce la tiriamo, ma attenzione che hanno armi vincenti in mano!</p>
<p><strong>L&#8217;Italia delude</strong>. Non tanto per la qualità dei libri, quanto per gli allestimenti, decisamente poco interessanti e poco adatti a valorizzare i prodotti. Peccato.</p>
<p><strong>L&#8217;editore più simpatico è stato </strong><a href="http://troisourses.online.fr/" target="_blank"><strong>Les Trois Ourses</strong></a><strong>, </strong>il sito ha decisamente bisogno di essere sviluppato, quindi fidatevi della mia parola. E&#8217; un piccolo editore francese, curato da 3 donne, che proprone libri (e progetti) veramente innovativi. Libri che sono un&#8217;esperienza da vivere e da toccare, un&#8217;esperienza che paradossalmente va ben oltre le parole e a volte nemmeno ne ha bisogno. Come i libri di Katsumi Komagata, autore Giapponese di grande poesia, come nel suo libro (peraltro e incidentalmente trilingue, anche se le parole sono quasi superflue) <a href="http://troisourses.online.fr/komagata2.html" target="_blank">Little Tree</a> (di cui <a href="http://www.formandcolours.com/9.html" target="_blank">qui</a> vedete le foto, che invece non sono sul sito di Les Trois Ourses).</p>
<p><strong>Nessuno spazio per i lettori. </strong>Giustamente, la fiera non è per il lettori ma per gli operatori del settore, lo scopo ultimo della fiera è comprare e vendere i diritti dei libri. Magari anche voi, come me, non lo sapevate&#8230;</p>
<p><strong>Poco spazio per gli illustratori Italiani.</strong> La Fiera è anche una grande vetrina per gli illustratori, ragazzi e ragazze, spesso giovani, quasi sempre dotati di incredibile creatività, che cercano editori a cui proporre i propri progetti e le proprie capacità. La maggior parte degli espositori però non era Italiana, questi ragazzi (per lo più italiani) avevano gli skills linguistici e l&#8217;audacia di presentarsi anche agli editori stranieri? Lo speriamo, ardentemente, ma un paio di segnali fanno temere che la maggior parte di loro si sia rivolta agli editori Italiani, sempre i soliti (ig)noti&#8230; Peccato, davvero un gran peccato. A riprova che le lingue servono sempre, anche per chi parla con le matite!</p>
<p><strong>La libreria più simpatica è </strong><a href="http://www.libreriatabata.it/" target="_blank"><strong>Libreria Tabata</strong></a><strong>, </strong>che è una libreria online. Simpatica perchè è il progetto di due persone molto normali, una mamma e un papà, veramente entusiasti del loro progetto e dedicati. Ci sono piaciuti molto! E&#8217; un progetto giovane, a cui auguriamo di crescere bene e in fretta!</p>
<p><strong>La quantità è spaventosa.</strong> Ma come fa a esserci mercato al mondo per tutti questi libri? In tutti i paesi non si fa che ripetere che si legge poco, mi verrebbe da pensare che meno ancora si investe in libri di qualità per i bambini, che tanto se gli dai Topolino sono contenti lo stesso (alla qualità bisogna educarli), eppure ci sono tantissimi editori, anche molto piccoli, e innumerevoli libri, di qualità, libri che hanno richiesto un lavoro serio e creativo. Io pensavo a quanti sogni ci sono dietro questi libri, quanti illustratori hanno dato il meglio di sè per dare forma a delle emozioni. Vorresti augurare un successo strepitoso a tutti, o almeno a tanti, e fa un po&#8217; male sapere che forse non c&#8217;è spazio per tutti. Purtroppo.</p>
<p>Prometto che troverò il modo e il tempo di darvi ulteriori dettagli su libri, editori e autori&#8230; ce la farò, non so come ma ce la farò! E intanto, già che parliamo di libri, <strong>vi presento anche questo progetto veramente interessante, anche lui giovane ma superorganizzato, </strong><a href="http://zebuk.it/" target="_blank"><strong>Zebuk</strong></a> che, guarda un po&#8217;!, sarebbe The Book letto da un italiano verace, zebuk appunto!</p>
<p>Ciao!</p>
<p>Immagine di un libro coreano per bambini, <a href="http://www.amazon.com/Say-Little-Monkeys-Nancy-Laan/dp/0689846908/ref=sr_1_3?ie=UTF8&amp;s=books&amp;qid=1269992099&amp;sr=1-3" target="_blank">So say the little monkeys</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Punti+di+vista+sulla+Fiera+Internazionale+del+Libro+per+Ragazzi+di+Bologna+http://xx6so.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/03/31/punti-di-vista-sulla-fiera-internazionale-del-libro-per-ragazzi-di-bologna/&amp;t=Punti+di+vista+sulla+Fiera+Internazionale+del+Libro+per+Ragazzi+di+Bologna" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Come trovare libri da tutto il mondo, gratis</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/03/10/come-trovare-libri-da-tutto-il-mondo-gratis/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 21:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Procurarsi libri e materiali in lingua non è sempre facile, ma spesso è meno difficile di quanto pensiamo. Non di rado queste risorse sono lì, che ci aspettano, basta fare un giro in Biblioteca!
Partiamo da Roma, perchè Roma è veramente il centro del mondo, ve lo posso confermare ufficialmente. Una mamma, Claudia di Udine, mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/03/10/come-trovare-libri-da-tutto-il-mondo-gratis/" title="Come trovare libri da tutto il mondo, gratis"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/03/3468909423_f4fb3efa59-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><strong>Procurarsi libri e materiali in lingua non è sempre facile, ma spesso è meno difficile di quanto pensiamo. Non di rado queste risorse sono lì, che ci aspettano, basta fare un giro in Biblioteca!</strong></p>
<p>Partiamo da <strong>Roma</strong>, perchè Roma è veramente il centro del mondo, ve lo posso confermare ufficialmente. Una mamma, Claudia di Udine, mi ha mandato il link di <a href="http://www.romamultietnica.it/" target="_blank">Roma Multietnica</a> e sono rimasta senza parole. Su questo sito, se ho ben capito curato dalle biblioteche di Roma e patrocinato dal Comune, trovate il mondo intero, <strong>tantissimi contatti utilissimi per chi vive a Roma, ma sicuramente interessanti per tutti.</strong></p>
<p>Tanto per incominciare, tutte le <a href="http://www.romamultietnica.it/it/biblioteche-in-lingua.html" target="_blank">biblioteche di Roma che hanno sezioni nelle varie lingue</a>, non solo le lingue &#8220;ovvie&#8221;, ma le lingue delle comunità che convivono nella zona, con delle sezioni anche per bambini a ragazzi.</p>
<p>Poi approfondimenti su tutte le culture che a Roma convivono. Cercate informazioni sulla <a href="http://www.romamultietnica.it/it/africa/musica-e-danza-africana/musica-e-danza-africana.html" target="_blank">musica Africana?</a> Sulla <a href="http://www.romamultietnica.it/it/america-latina/capoeira.html" target="_blank">Capoeira</a>? Cercate dei<a href="http://www.romamultietnica.it/it/giappone/manga.html" target="_blank"> manga</a> o vi piacerebbe chi sono i protagonisti della <a href="http://www.romamultietnica.it/it/paesi-arabi/scrittori-arabi-a-roma.html" target="_blank">vita culturale Araba</a> a Roma? Qui trovate tutto! Incluse delle <a href="http://www.romamultietnica.it/it/bibliografie.html" target="_blank">bibliografie veramente interessanti organizzate per paesi</a>. E&#8217; una risorsa preziosa per le famiglie espatriate, ma anche per le famiglie che vogliono far scoprire il mondo ai propri bambini senza poter o dover per forza fare il giro del mondo.</p>
<p>RomaMultietnica è veramente speciale, soprattutto perchè una bella idea si sposa ad una realizzazione ben fatta, completa e di facile consultazione, fortunatamente però le biblioteche internazionali per bambini e ragazzi si trovano in diverse città, io ho avuto modo di vedere che anche le biblioteche di centri minori spesso hanno dei testi in diverse lingue. Si distinguono:</p>
<p>La <a href="http://www.goethe.de/ins/it/lp/wis/bib/itb/it4396445.htm" target="_blank">Biblioteca Internazionale De Amicis</a> a <strong>Genova</strong></p>
<p><a href="http://www.bibliotecasalaborsa.it/ragazzi/" target="_blank">La Biblioteca Sala Borsa </a> a<strong> Bologna </strong>(bellissimo sito!)</p>
<p>La <a href="http://turismo.comune.parma.it/tportalparma/application/tportal/engine/pubblica.jsp?db=tportalparma&amp;ID=VisualizzaSchedaIG&amp;NREC=PR00COM-AAAAABHX" target="_blank">Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi</a> a <strong>Parma</strong></p>
<p>anche se come già detto moltissime biblioteche oggi hanno testi in diverse lingue, anche a <strong>Verona</strong> la Biblioteca Comunale ha un angolo per bambini con testi in diverse lingue, arabo incluso, e un angolo morbido per i più piccoli.</p>
<p>E voi, quale biblioteca frequentate? Consigliatecela!</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3468909423/in/set-72157617393678973/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Come+trovare+libri+da+tutto+il+mondo%2C+gratis+http://p32sw.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/03/10/come-trovare-libri-da-tutto-il-mondo-gratis/&amp;t=Come+trovare+libri+da+tutto+il+mondo%2C+gratis" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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