S pesso i genitori sentono sulle proprie spalle tutta la responsabilita’ della riuscita o del fallimento del bilinguismo dei propri figli, e se i bambini rifiutano di parlare la seconda lingua i genitori lo prendono come una delusione se non addirittura un tradimento. Ma la lingua per i bambini e’, e deve essere, esclusivamente un mezzo per comunicare, e come tale necessita di un contesto sociale nel quale sia necessaria, utile e associata ad esperienze positive.

Questo sono i Playgroup, o Grupi di Gioco. Nient’altro che occasioni per incontrarsi, genitori e bambini, per giocare insieme, esclusivamente e rigorosamente nella lingua minoritaria. Una ricetta semplice ma molto potente, che ha un forte impatto su come il bilinguismo viene vissuto sia dai bambini che, non meno importante dai genitori.


Ai Playgroup i bambini scoprono che c’e’ un mondo, piccolo ma alla loro portata, che funziona solo in Inglese, o Francese, o Tedesco, o… Da un lato quindi hanno lo stimolo a parlare la lingua attivamente per comunicare con questo gruppo e partecipare alle attivita’, ludiche e quindi divertenti e interessanti per loro. Dall’altro il Plagroup diventa l’occasione per essere esposti ad una moltitudine di input nella lingua minoritaria, per ascoltare persone con accenti e storie diverse, per dare spessore e varieta’ alla loro esperienza della lingua.

I genitori invece ai Playgroup trovano condivisione e supporto,  quindi motivazione. Crescere un bambino bilingue e’ spesso un’esperienza che si fa da soli, ma il Playgroup permette alle famiglie di riunirsi, scambiarsi idee, domande e suggerimenti, imparare gli uni dagli altri, e anche trovare un angolo in cui non devi sempre giustificare le tue scelte (il che per molti puo’ essere una novita’ abbastanza rilassante).


E’ difficile gestire un playgroup? Si’ e no. Come spesso succede non e’ difficile fare qualcosa, ma farla bene. Non e’ difficile mettere insieme qualche bambino a giocare. Pero’ e’ difficilissimo creare dei Playgroup che durino nel tempo, che abbiano regolarita’ e continuita’ e diventino quindi uno strumento importante per lo sviluppo linguisico dei bambini. Spesso’ e’ anche abbastanza difficile far si’ che il Playgroup ottenga esattamente lo scopo prefissatosi invece di diventare un’occasione di chiacchere per mamme che come viene viene.

Come si organizza un Playgroup? Questo e’ il tasto dolente. In Italia non esiste proprio la tradizione dei Playgroup e farli partire non e’ affatto banale. Bilingue Per Gioco sta cercando di farne partire in diverse citta’. Alcuni genitori provano anche ad organizzarseli direttamente e chiedono supporto a Bilingue Per Gioco, che pero’ non e’ in grado di offrire consulenza personalizzata su questo (manca il tempo…), ma sto pensando di organizzare delle piccole sessioni di training. Fatemi sapere se vi interessano.

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