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	<title>Bilingue Per Gioco™ &#187; 6-11 anni</title>
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	<description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description>
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		<title>I mondiali di calcio, tre cose tutti i genitori dovrebbero imparare</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 21:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[6-11 anni]]></category>
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		<description><![CDATA[Lezione numero 1: Vince chi ha fame. Fame di successo, di arrivare, di dare una svolta alla propria vita.
Non basta essere bravi, o bravissimi, superpagati, equipaggiati e coccolati, ci vuole la fame. Un ruggito dentro che ti spinge ad andare oltre, perchè questa è la tua chance e te la devi giocare tutta. Le squadre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/06/25/i-mondiali-di-calcio-tre-cose-tutti-i-genitori-dovrebbero-imparare/" title="I mondiali di calcio, tre cose tutti i genitori dovrebbero imparare"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/06/coppa-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Lezione numero 1: <strong>Vince chi ha fame</strong>. Fame di successo, di arrivare, di dare una svolta alla propria vita.</p>
<p>Non basta essere bravi, o bravissimi, superpagati, equipaggiati e coccolati, ci vuole la fame. Un ruggito dentro che ti spinge ad andare oltre, perchè <strong>questa è la tua chance e te la devi giocare tutta</strong>. Le squadre delle grandi nazioni Europee a questi mondiali hanno deluso, <strong>i campioni in carica hanno pianto e fatto piangere.</strong> Squadre meno note, quelle che &#8220;figurati se ci facciamo battere da&#8230;&#8221; hanno vinto, eccome (per ora). Ecco nella vita spesso è così. <strong>Non è sempre il ragazzo che è andato alla migliore scuola privata che sfonda, spesso è quello che sapeva di poter contare solo su se stesso. </strong>In una società come quella italiana, che sempre più protegge i propri figli dalla realtà creandone degli eterni adolescenti, è bene non dimenticare mai questa cosa.</p>
<p>Rimanendo sul tema delle lingue, <strong>è più importante creare nei bambini il desiderio di imparare le lingue e viaggiare che far fare loro corsi di Inglese e campi estivi</strong>. Non che facciano male, ma solo se alimentano il desiderio di&#8230; Non importa quanto il ragazzo impara, ma quanto desidera imparare.</p>
<p>Lezione n.2: <strong>Chi ha addosso la pressione di dover vincere, spesso perde.</strong></p>
<p>L&#8217;ha detto oggi il capitano, Cannavaro. C&#8217;era una forte pressione sulla squadra, l&#8217;obbligo di dover vincere, e i ragazzi erano tesi. Non è un commento da sottovalutare, OK sono pagati per vincere, è il loro mestiere, ma sono uomini. <strong>Se da una persona ci si aspetta solo il massimo</strong>, questa persona sa di poter fare bene se dà il massimo e di deludere altrimenti, <strong>non c&#8217;è spazio per giocare, per stupire, non c&#8217;è divertimento. </strong>Questo succede spesso ai ragazzi bravi, intelligenti e figli di <strong>famiglie che hanno grandi aspettative su di loro. </strong><strong>L&#8217;ansia da performance</strong> è talmente alta che pur andando nelle scuole migliori, frequentando i migliori corsi, etc, non si divertono, hanno solo paura di fallire e si bloccano. Attenzione quindi, <strong>non aspettiamoci troppo dai nostri bambini, lasciamo che siano normali</strong>, e ci stupiranno, ogni tanto, e ogni tanto no&#8230;</p>
<p>Lezione n.3: <strong>Il talento non basta, per avere successo bisogna parlare le lingue.</strong></p>
<p>L&#8217;allenatore dell&#8217;Inghilterra, Capello, è stato molto criticato perchè il suo Inglese non era, dicono, nemmeno lontanamente sufficiente per svolgere il suo ruolo, che è comunque basato sulla comunicazione. Ne ha scritto il Times, leggete <a href="http://timesonline.typepad.com/thegame/2010/06/fabio-capello-needs-extra-language-lessons.html" target="_blank">qui</a>. Questo bisogna mostrare ai ragazzi, che <strong>anche se la loro passione è un pallone, un aereo, la matematica o la botanica senza le lingue non si va da nessuna parte. </strong>Questo tipo di ignoranza è tutta made in Italy (non abbiamo l&#8217;esclusiva certo, ma non ce la caviamo male), dobbiamo capire che comunicare è alla base di qualsiasi attività.</p>
<p>Ieri è stata una giornata triste per l&#8217;Italia. Non seguo il calcio, non ho visto la partita di ieri. L&#8217;ultima volta che ho visto una partita è stata la finale degli scorsi mondiali, in una pizzeria di Londra. E&#8217; stato emozionante, abbiamo gioito, siamo stati orgogliosi della nostra squadra, del nostro paese, di noi. Abbiamo ballato sui tavoli e poi ci siamo fatti due spaghi a casa di un amico. Questa volta è andata diversamente, ma da ogni sconfitta si può e si deve imparare qualcosa, ognuno di noi.</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=I+mondiali+di+calcio%2C+tre+cose+tutti+i+genitori+dovrebbero+imparare+http://7cax4.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/06/25/i-mondiali-di-calcio-tre-cose-tutti-i-genitori-dovrebbero-imparare/&amp;t=I+mondiali+di+calcio%2C+tre+cose+tutti+i+genitori+dovrebbero+imparare" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Imparare l&#8217;Inglese stimolando lo scienziato che c&#8217;è in ogni bambino</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 21:12:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[6-11 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci tenete tanto che i vostri figli imparino l&#8217;Inglese ma non sapete come rendere l&#8217;Inglese interessante per i vostri bambini dai 7 agli 11 anni (circa)? Vi suggerisco un esperimento:
Chiamate a gran voce, ANDREAAAAAAA (sostituire col nome vero) VIENIIIIII QUI C&#8217;E&#8217; UNA STORIAAA INCREDIBILEEEE SU UN CALAMARO DI 12 METRI E UNA BALENAAAAAA
Risposta, con ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/06/17/imparare-linglese-stimolando-lo-scienziato-che-ce-in-ogni-bambino/" title="Imparare l'Inglese stimolando lo scienziato che c'è in ogni bambino"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/06/2792754683_624a54e21a-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><strong>Ci tenete tanto che i vostri figli imparino l&#8217;Inglese ma non sapete come rendere l&#8217;Inglese interessante per i vostri bambini</strong> dai 7 agli 11 anni (circa)? Vi suggerisco un esperimento:</p>
<p>Chiamate a gran voce, ANDREAAAAAAA (sostituire col nome vero) VIENIIIIII QUI C&#8217;E&#8217; UNA STORIAAA INCREDIBILEEEE SU UN CALAMARO DI 12 METRI E UNA BALENAAAAAA</p>
<p>Risposta, con ogni probabilità, EHHHHH?</p>
<p>E voi UN CALAMARO ENORME E UNA BALENAAAAA, VIENIIIIII!</p>
<p>Magari reiterate un paio di volte e poi quando finalmente vi ascolta gli mostrate quest&#8217;articolo: <a href="http://www.newscientist.com/article/dn19046-zoologger-the-biggest-living-thing-with-teeth.html" target="_blank">The biggest living thing with teeth</a>. C&#8217;è di tutto per avvincere un ragazzino: ci sono <strong>mostri</strong> (come lo chiamate voi un calamaro di 12m?), <strong>balene</strong>, <strong>lotte</strong> all&#8217;ultimo sangue (hanno il sangue i calamari? non credo&#8230;), misteriose <strong>profondità marine</strong> mai viste dall&#8217;uomo, la <strong>scienza</strong> e anche quella <strong>punta di schifo </strong>che piace tanto ai bambini (l&#8217;avreste mai detto che la cacca delle balene, excuse my french, gioca un ruolo essenziale nell&#8217;ecosistema marino? io no&#8230;). Insomma con questo cocktail di ingredienti dovreste riuscire a tenere il vostro mostro avvinto a voi mentre gli leggete l&#8217;articolo, e <strong>gli mostrate quante cose incredibilimente spettacolari si possono leggere quando si sa l&#8217;Inglese</strong>. E magari già che ci siete vi fate pure un giro sul national geographic o che so io a cercare un po&#8217; di foto o video di queste meraviglie, tipo questo video (con commento audio) di un <a href="http://video.nationalgeographic.com/video/index.html" target="_blank">balenottero che aspetta la mamma mentre lei va a caccia di calamari</a>.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="460" height="321" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="flashObj" /><param name="flashvars" value="slug=whale_sperm&amp;img=http://video.nationalgeographic.com/video/player/media/whale_sperm/whale_sperm_480x360.jpg&amp;vtitle=Sperm%20Whale%20Diving&amp;caption=A%20baby%20sperm%20whale%20learns%20to%20swim%20alone%20while%20its%20mother%20hunts%20deep%20below.&amp;permalink=http://video.nationalgeographic.com/video/player/animals/mammals-animals/whales/whale_sperm.html&amp;share=true" /><param name="src" value="http://video.nationalgeographic.com/video/player/swf/ngplayer_syndicated.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="460" height="321" src="http://video.nationalgeographic.com/video/player/swf/ngplayer_syndicated.swf" allowfullscreen="true" flashvars="slug=whale_sperm&amp;img=http://video.nationalgeographic.com/video/player/media/whale_sperm/whale_sperm_480x360.jpg&amp;vtitle=Sperm%20Whale%20Diving&amp;caption=A%20baby%20sperm%20whale%20learns%20to%20swim%20alone%20while%20its%20mother%20hunts%20deep%20below.&amp;permalink=http://video.nationalgeographic.com/video/player/animals/mammals-animals/whales/whale_sperm.html&amp;share=true" name="flashObj"></embed></object></p>
<p>Oppure potete scoprire insieme quante specie di calamari esistono, dal <a href="http://video.nationalgeographic.com/video/player/news/latest-news/squid-vampire-threatened-vin.html" target="_blank">Calamaro Vampiro</a> al <a href="http://video.nationalgeographic.com/video/index.html" target="_blank">Calamaro Porcellino</a> senza dimenticare il <a href="http://video.nationalgeographic.com/video/player/animals/invertebrates-animals/octopus-and-squid/humbolt_squid.html" target="_blank">Diavolo Rosso</a> (non è appassionante tutto ciò?!!!). E poi gli spiegate che la settimana prossima uscirà un altro articolo su animali altrettanto incredibili, e lo leggerete insieme.</p>
<p>Che ne dite, si può fare?</p>
<p>Certo come metodo <strong>funziona meglio con l&#8217;Inglese che con qualsiasi altra lingua</strong>, perchè in Internet c&#8217;è molta più roba in Inglese. Ma magari qualcosa di simile o equivalente lo trovate anche per le vostre lingue. Escludo invece che i calamari da 12m possano interessare solo ai maschietti, io mi sono letta tutto l&#8217;articolo con molto interesse.</p>
<p>Certo se il bambino non ha mai sentito una parola di Inglese prima sarà difficile, magari dovrete rendere l&#8217;esperienza molto breve e interessante per evitare che si stufi, ma ripeterla frequentemente. Invece se ha già un minimo di familiarità con la lingua sarà molto più semplice. Per lo stesso motivo magari quando leggete potete cercare di semplificare il testo perchè sia alla sua portata.</p>
<p>Fatemi sapere che ve ne pare, io mi sono divertita molto leggendo e guardando questi materiali.</p>
<p>Immagine di<a href="http://www.flickr.com/photos/nestorgalina/2792754683/" target="_blank"> Nestor Galina</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Imparare+l%E2%80%99Inglese+stimolando+lo+scienziato+che+c%E2%80%99%C3%A8+in+ogni+bambino+http://44wpx.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/06/17/imparare-linglese-stimolando-lo-scienziato-che-ce-in-ogni-bambino/&amp;t=Imparare+l%E2%80%99Inglese+stimolando+lo+scienziato+che+c%E2%80%99%C3%A8+in+ogni+bambino" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Mr. Men di Hargreaves, libri piccoli ma eterni</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 15:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi voglio parlare di alcuni librini veramente particolari, famosissimi in tutto il mondo tranne che in italia! Sono i Mr. Men di Roger Hargreaves. Sono dei libretti piccoli piccoli, ognuno racconta la storiella di un personaggio che incarna un&#8217;emozione, o un modo di essere. Pare che il primo sia stato il libretto di Mr.Tickle (il signor [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/04/06/mr-men-di-hargreaves-libri-piccoli-ma-eterni/" title="Mr. Men di Hargreaves, libri piccoli ma eterni"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/04/stamps_mr_men_470_470x308-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Vi voglio parlare di alcuni librini veramente particolari, famosissimi in tutto il mondo tranne che in italia! Sono i <strong>Mr. Men di </strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Roger_Hargreaves" target="_blank"><strong>Roger Hargreaves</strong></a><strong>.</strong> Sono dei <strong>libretti piccoli piccoli, ognuno racconta la storiella di un personaggio che incarna un&#8217;emozione, o un modo di essere. </strong>Pare che il primo sia stato il libretto di <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1405235616" target="_blank">Mr.Tickle</a> (il signor solletico), a cui sono poi seguiti innumerevoli altri Mr. e Miss. <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1405235845" target="_blank">Mr. Silly</a>, <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1405235578" target="_blank">Mr.Bump</a>, <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1405235519" target="_blank">Mr.Happy</a>, <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1405235179" target="_blank">Miss Sunshine</a>, <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1405235640" target="_blank">Mr. Messy</a>, <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1405235276" target="_blank">Miss Naughty</a>, <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1405235241" target="_blank">Miss Giggles</a>, ecc ecc ecc. Non so se siano un numero finito o infinito&#8230;</p>
<p>In Inghilterra si trovano ovunque, letteralmente, ogni libretto costa pochissimo (da 2.5£ in giù). Li ho sempre visti in giro e non mi hanno mai attirata, per forza, ragionavo da non-mamma. Ragionando da mamma però comincio a vederli sotto un&#8217;altra ottica, l&#8217;idea di incarnare e rappresentare un modo di essere, o un sentimento, con delle storielle simpatiche che non fanno mai predicozzi, ha sicuramente un suo perchè&#8230; Non stupisce che <strong>in più di 30 anni di gloria </strong><strong>abbiano venduto più di 100 milioni di copie</strong>!</p>
<p>Marianna (che è una delle nostre insegnanti di <a href="http://bilinguepergioco.com/playgroups/playgroup-per-imparare-linglese-a-roma/" target="_blank">Learn with Mummy</a>), mi ha fatto vedere i<a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B00009RS05" target="_blank">l DVD</a>, che le ricorda la sua infanzia londinese e che oggi mostra alla sua bambina, e devo dire che mi è piaciuto subito, come lei stessa dice, è molto anni &#8216;70, con uno stile un po&#8217; ingenuo, colori forti, ritmi lenti e forme semplici, molto adatto ai bambini.</p>
<p>Di recente ne hanno parlato due blogger che seguo con affetto.</p>
<p>Claudia di <a href="http://www.lacasanellaprateria.com/2010/03/mr-men.html" class="broken_link"  target="_blank">lacasanellaprateria i Mr. Men se li porta in viaggio e occasionalmente se li fa</a>.</p>
<p><a href="http://bloggingonbilingualism.com/2010/03/16/mister-men/" target="_blank">Eve di BloggingOnBilingualism buys li compra in Francese pur essendo di madrelingua Inglese&#8230;</a>, i Mr. Men sono stati <strong>tradotti in almeno 15 lingue</strong> (manca giusto l&#8217;Italiano&#8230;) e se piacciono talmente da indurre un genitore come Eve a comprare le traduzioni pur di far appassionare i bambini alla seconda lingua, beh direi che è un bel colpo&#8230;</p>
<p><strong>Consigli per l&#8217;uso?</strong></p>
<ul>
<li>I <strong>libri</strong> sono dei classici, scegliete quelli che più vi piacciono o che ritenete più adatti ai vostri bambini. Essendo brevi, piccoli e leggeri sono perfetti compagni per la vacanze e gli spostamenti in generale. Si trovano su Amazon, ma se possibile è ancora meglio comprarli in occasione di un viaggio, o farseli spedire da amici e parenti.</li>
<li>Ottima idea anche il <strong>DVD</strong>, come ho detto è proprio carino. Chi mi segue sa che non consiglio i cartoni animati a priori, anzi, però se volete comprare un DVD questo è veramente una buona scelta, soprattutto per i bambini piccoli.</li>
<li>I <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B001CBZB5A" target="_blank"><strong>pupazzi</strong></a><strong>.</strong> I libri e i DVD diventano molto più efficaci, dal punto di vista dell&#8217;apprendimento della lingua, se un personaggio chiave viene riproposto come pupazzo, da far parlare (ovviamente sempre e solo nella seconda lingua) in giochi di ruolo divertenti e simpatici. Abbiamo già parlato in diverse occasioni del gioco di ruolo, soprattutto in <a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/" target="_self">In che lingua giochiamo?</a></li>
</ul>
<p>Immagine dei<a href="http://www.bbc.co.uk/guernsey/content/articles/2008/05/23/stamps_mr_men_feature.shtml" target="_blank"> francobolli dedicati a Mr. Men</a>.</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Mr.+Men+di+Hargreaves%2C+libri+piccoli+ma+eterni+http://gtf5b.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/04/06/mr-men-di-hargreaves-libri-piccoli-ma-eterni/&amp;t=Mr.+Men+di+Hargreaves%2C+libri+piccoli+ma+eterni" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Le bambole che aiutano davvero a parlare le lingue</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/02/10/le-bambole-che-aiutano-davvero-a-parlare-le-lingue/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 17:20:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;autrice di questo post e&#8217; Claudia, il suo blog e&#8217; La Casa nella Prateria
La nostra è una famiglia bilingue. Oserei dire, parafrasando il titolo di questo blog, “bilingue per forza”. Nel senso che ognuno dei due genitori parla ai figli nella propria lingua madre. Questa ci è sembrata, all’epoca, la sola soluzione possibile. Ma l’espressione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/02/10/le-bambole-che-aiutano-davvero-a-parlare-le-lingue/" title="Le bambole che aiutano davvero a parlare le lingue"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/02/waldorf-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><em>L&#8217;autrice di questo post e&#8217; Claudia, il suo blog e&#8217; <a href="http://www.lacasanellaprateria.com/" target="_blank">La Casa nella Prateria</a></em></p>
<p><strong>La nostra è una famiglia bilingue. Oserei dire, parafrasando il titolo di questo blog, “bilingue per forza”</strong>. Nel senso che ognuno dei due genitori parla ai figli nella propria lingua madre. Questa ci è sembrata, all’epoca, la sola soluzione possibile. Ma l’espressione “per forza” non vuole avere, ovviamente, una connotazione negativa. Avendo studiato le lingue, ero cosciente del fatto che questa fosse per i miei figli un’incredibile opportunità. <strong>Ogni tanto li invidio anche, per la naturalezza con la quale passano da una lingua all’altra senza il minimo sforzo.</strong><br />
Ho incontrato quello che sarebbe diventato mio marito in Francia e, siccome lui non conosceva l’italiano, abbiamo comunicato fin dall’inizio in francese. Questa è la lingua che utilizziamo tuttora tra di noi. <strong>I bambini hanno passato i primi anni della loro vita a casa con me, immersi nell’italiano.</strong><br />
Leonardo e Gloria parlavano in italiano con me e tra di loro, e in francese con il papà e con il “resto del mondo” (viviamo in Francia). Erano quindi esposti in maniera abbastanza equa ad entrambe le lingue, ed<strong> il loro bilinguismo è stato fin da subito molto equilibrato.</strong><br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Con l’inizio della scuola, però, i bambini hanno iniziato a parlare francese tra di loro.</strong> Il che significa una netta prevalenza della lingua francese nelle loro vite. Se è vero che parlano perfettamente l’italiano con me e che per il momento la loro padronanza della lingua italiana non sembra “a rischio”, mi sono spesso chiesta come fare per evitare che l’italiano diventasse, alla lunga, una sorta di “seconda lingua”.</p>
<p>Tra gli innumerevoli spunti interessanti che Letizia offre sul suo blog e nel suo e-book, c’è quello del <strong>gioco di ruolo</strong>. <strong>Associare una lingua a determinati giochi permette di insegnare un idioma ai propri figli senza creare confusione</strong>, come avverrebbe se si passasse indiscriminatamente da una lingua all’altra.Noi abbiamo stabilito, ad esempio, che<strong> <a href="http://www.flickr.com/photos/lacasanellaprateria/2943828839/in/set-72157603681186302/" target="_blank">Luce e Max</a>, le due <a href="http://www.lacasanellaprateria.com/le-bambole-waldorf.html" target="_blank">bambole Waldorf</a> che ho confezionato per loro, sono italiani. </strong>Spontaneamente, quando giocano con loro, i bambini parlano in italiano. In questo modo, praticano un po’ di più quella lingua che altrimenti rischierebbe di finire un po’ nel dimenticatoio.<br />
Le bambole Waldorf appartengono alla tradizione steineriana. Come tutti gli altri<a href="http://www.lacasanellaprateria.com/2008/01/i-giocattoli-waldorf.html" target="_blank"> giochi steineriani,</a> hanno un aspetto <strong>volutamente rudimentale</strong>. Lo scopo è quello di<strong> lasciare al bambino l’opportunità di interpretare liberamente l’espressione e lo stato d’animo della bambola.</strong><br />
Si tratta di <strong>bambole fatte a mano, con cura ed esclusivamente con materiali naturali</strong>. La bambola Waldorf può essere più o meno “sofisticata”. Dalla semplicissima <a href="http://www.flickr.com/photos/lacasanellaprateria/3140083387/in/set-72157603681186302/" target="_blank">bambola-fazzoletto</a>, adatta fin dai primi giorni, alla <a href="http://www.flickr.com/photos/lacasanellaprateria/3102977828/in/set-72157603681186302/" target="_blank">bambola-sacchetto</a>, alla <a href="http://www.flickr.com/photos/lacasanellaprateria/4112455110/in/set-72157603681186302/" target="_blank">bambola vera e propria</a>.<br />
Ho scoperto le bambole Waldorf quando mi sono avvicinata alla pedagogia steineriana, e me ne sono subito innamorata. Ho scoperto che<strong> realizzare una bambola (Waldorf o meno) per il proprio bambino, significa offrirgli qualcosa di unico</strong>. Un oggetto pieno di amore e di energia positiva. I miei bambini (sì, anche Leonardo!) adorano le bambole che ho fatto per loro. <strong>Se ne prendono cura e fanno persino lo sforzo di parlare loro lingua</strong>. Sforzo che non sempre con la mamma sono motivati a fare.</p>
<p><strong>Non è necessario essere delle sarte provette</strong>, né avere una macchina da cucire per realizzare una bambola Waldorf.<strong> L’unica cosa necessaria è un po’ di pazienza</strong> per portare avanti, un punto alla volta, il vostro progetto.<br />
In genere le scuole steineriane organizzano corsi per imparare a confezionare le bambole. Per chi volesse imparare da sé, il libro “Bambini e bambole” di K. Neuschutz è tra i più popolari in materia. Nel mio<a href="http://www.lulu.com/content/multimediale/come-realizzare-una-bambola-waldorf/7938634" target="_blank"> e-book “come realizzare una bambola Waldorf”</a> troverete, oltre ad una breve introduzione, il cartamodello e le istruzioni per realizzare una bambola come <a href="http://www.flickr.com/photos/lacasanellaprateria/4112455110/in/set-72157603681186302/" target="_blank">questa</a>, compresi i vestiti e il pannolino.</p>
<p>Immagine e bamboline tutte made in <a href="http://www.flickr.com/photos/lacasanellaprateria/4112455110/in/set-72157603681186302/" target="_blank">La Casa nella Prateria</a>, non sono deliziose?</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Le+bambole+che+aiutano+davvero+a+parlare+le+lingue+http://z6dbo.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/02/10/le-bambole-che-aiutano-davvero-a-parlare-le-lingue/&amp;t=Le+bambole+che+aiutano+davvero+a+parlare+le+lingue" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>3 idee per usare le carte tematiche con bambini che vanno a scuola</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 09:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<category><![CDATA[6-11 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Elena]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;autrice di questo post e&#8217; Elena, lo pubblico con enorme piacere perche&#8217; e&#8217; un post perfetto per il periodo delle vacanze. Se avete un po&#8217; piu&#8217; di tempo per stare a casa con i vostri bambini forse e&#8217; l&#8217;occasione per pianificare l&#8217;uso di materiali creativi e duttili come le Flashcards.

IDEE PER UTILIZZARE LE CARTE TEMATICHE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/12/30/come-usare-le-carte-tematiche-con-bambini-che-vanno-a-scuola/" title="3 idee per usare le carte tematiche con bambini che vanno a scuola"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/presepe-val-20071-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><em>L&#8217;autrice di questo post e&#8217; <a href="http://bilinguepergioco.com/about/elena/">Elena</a>, lo pubblico con enorme piacere perche&#8217; e&#8217; un post perfetto per il periodo delle vacanze. Se avete un po&#8217; piu&#8217; di tempo per stare a casa con i vostri bambini forse e&#8217; l&#8217;occasione per pianificare l&#8217;uso di materiali creativi e duttili come le Flashcards.<br />
</em></p>
<p><strong>IDEE PER UTILIZZARE LE CARTE TEMATICHE O FLASHCARDS<br />
</strong></p>
<p>Nel raccontarvi la mia esperienza di bilinguismo con mia figlia, colgo l’invito di a spiegarvi <strong>come uso le carte tematiche o flash cards,</strong> già presentate in questo <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/16/flashcards/" target="_self">post sulle flashcards.</a> <strong> </strong><strong><br />
</strong>V. ha già 8 anni, quindi devo tener conto del <strong>rischio di degenerare nello “studio”,</strong> mentre una delle nostre regole è che il nostro progettino è un gioco, una sfida divertente, e non un impegno “serio”, anche se lei dice sempre: ma poi alla fine lo imparo davvero, nè? (siamo Piemontesi…).<br />
Comunque, <strong>è importante che gli strumenti che utilizzo siano divertenti e “belli”.</strong> Via quindi libri e quaderni, almeno per ora…Questo solo apparentemente, perchè io mi documento anche sui libri, ma nel nostro spazio dedicato al bilinguismo questi non compaiono mai.<br />
D&#8217;altra parte non posso adottare un metodo troppo da bimbo piccolo, perchè mia figlia si sente già una ragazzina.<br />
Ho ritenuto quindi le <strong>carte tematiche </strong><strong>un compromesso ideale e “multiuso”.</strong></p>
<p><strong>Ecco le mie idee:</strong></p>
<ol>
<li> Potete scegliere qualche carta con parole già familiari, coprirla, e <strong>giocare a “indovina chi?”:</strong> per esempio la mamma prova ad indovinare una carta scelta dal bambino, e fa un po’ di domande: what color is it? is it an animal? is it in the kitchen? e ci si alterna nelle domande finchè uno dei due indovina la carta dell’altro. Questo gioco si può fare anche scegliendo solo card monotematiche, per esempio si possono scegliere solo animali e chiedere: ha la coda, è grande, vola o corre?</li>
<li> Altra idea che si ispira al gioco “<a href="http://astore.amazon.de/zweisprachigzumspass-21/detail/B0002HY7Y6" target="_blank">Kinder der welt</a>” (<strong>i bambini del mondo</strong>): ognuno si fa una collezione di cinque o sei immagini particolarmente amate e le “regala” all’altro quando lo incontra sul tavolo da gioco con il proprio “segnalino”. E&#8217; un rituale molto da bimbi piccoli ma che a mia figlia piace ancora molto: hello! hello! Do you have a gift for me? Yes, I have a blue bottle…e si “dona la carta”. Vince chi regala tutte le proprie carte, quindi chi ha incontrato più amici.</li>
<li> Infine, il gioco classico consiste nel <strong>raccontare una storia con le immagini</strong> delle carte, per questo spero di trovarne un po’ con un lupo, una casetta, una nonna, una bambina, i tre orsi…nel frattempo le ho costruite stampando un po’ di immagini da internet, non sono belle come quelle di MF ma per ora mi accontento.</li>
</ol>
<p>Come conclusione devo precisare che, usando queste carte con mia figlia, posso contare sulla sua grande <strong>capacità di memorizzazione</strong>, coltivata nel corso degli anni con il <strong>metodo Suzuki per lo studio della musica</strong>. Sa assimilare una grande quantità di dati molto in fretta e li immagazzina a lungo termine. Questa abilità decisamente allenata è di grande aiuto nel nostro progetto di bilinguismo, ed è ulteriormente <strong>facilitata se si associano le parole a delle belle immagini.</strong><strong><br />
</strong><br />
Con simpatia Elena</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=3+idee+per+usare+le+carte+tematiche+con+bambini+che+vanno+a+scuola+http://pt78m.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/12/30/come-usare-le-carte-tematiche-con-bambini-che-vanno-a-scuola/&amp;t=3+idee+per+usare+le+carte+tematiche+con+bambini+che+vanno+a+scuola" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Come fare un bel regalo senza spendere nulla (ma con tanto amore)</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 00:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[2-4 anni]]></category>
		<category><![CDATA[6-11 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo alle ultime batture per i regali di Natale, e voglio suggerirvi un regalo semplice semplice, da fare col cuore (senza q) e che non costa praticamente nulla (che di questi tempi non e&#8217; mai una brutta idea&#8230;).
E&#8217; il regalo perfetto per la nonna e o il nonno madrelingua, che magari vediamo poco ma non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/12/21/come-fare-un-bel-regalo-senza-spendere-nulla-ma-con-tanto-amore/" title="Come fare un bel regalo senza spendere nulla (ma con tanto amore)"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/12/a-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Siamo alle ultime batture per i regali di Natale, e voglio suggerirvi <strong>un regalo semplice semplice, da fare col cuore (senza q) e che non costa praticamente nulla</strong> (che di questi tempi non e&#8217; mai una brutta idea&#8230;).</p>
<p>E&#8217; <strong>il regalo perfetto per la nonna e o il nonno madrelingua</strong>, che magari vediamo poco ma non ha bisogno dell&#8217;ennessimo lbro, o per la mamma che sta facendo di tutto per crescere i figli bilingui (papa&#8217;, parlo con voi&#8230;), ma anche ovviamente per il papa&#8217; madrelingua. Perche&#8217; e&#8217; il regalo perfetto? Perche&#8217; <strong>non richiede soldi, ma tempo, parole e affetto.</strong></p>
<p>Funziona cosi&#8217;:</p>
<ul>
<li><a href="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/12/ABC-CARDS.pdf" target="_blank">Scaricate il PDF</a>, che contiene semplicemente le immagini delle lettere dell&#8217;alfabeto.</li>
<li>Stampate ogni foglio in formato A5 (la meta&#8217; di un foglio normale, che e&#8217; un A4), oppure stampate in formato A4 e poi tagliate i fogli. Se avete modo di usare una carta un po&#8217; piu&#8217; bella e spessa, magari color crema, meglio, se no non importa.</li>
<li>A questo punto avete 26 cartelle con le lettere dell&#8217;alfabeto.</li>
<li>Sedetevi con i bambini, e insieme preparate il regalo.</li>
<li>Per ogni cartella crecate una parola o una frase, un concetto, che inizi con quella lettera, e che sia rilevante per la persona a cui volete fare il regalo. Per esempio, Nonna sei fantastica perche&#8217;:</li>
</ul>
<p>A Sei sempre Allegra</p>
<p>B Sei Bellissima (ok non e&#8217; il massimo della fantasia)</p>
<p>C Cucini meravigliosamente</p>
<p>D &#8230; gia&#8217; qui io devo fare uno sforzo di fantasia, pensateci voi.</p>
<ul>
<li>Quindi per ogni cartella scrivete questa frase,</li>
<li>Rimettete insieme il mazzo delle cartelle, legatele con un bel nastro e voila&#8217;, ecco pronto un bel regalo!</li>
</ul>
<p><strong>Per i bambini sara&#8217; un esercizio utile e il modo per imparare e praticare nuove parole,</strong> per chi ricevera&#8217; il regalo, soprattutto se parla la lingua minoritaria, sara&#8217; un regalo accolto con emozione e gioia!</p>
<p>Fatemi sapere&#8230;</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/geishaboy500/3118028615/" target="_blank">Geishaboy500</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Come+fare+un+bel+regalo+senza+spendere+nulla+%28ma+con+tanto+amore%29+http://7aems.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/12/21/come-fare-un-bel-regalo-senza-spendere-nulla-ma-con-tanto-amore/&amp;t=Come+fare+un+bel+regalo+senza+spendere+nulla+%28ma+con+tanto+amore%29" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Come capire se tuo figlio puo&#8217; usufruire di progetti Europei a sostegno del Bilinguismo</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/12/10/come-capire-se-tuo-figlio-puo-usufruire-di-progetti-europei-a-sostegno-del-bilinguismo/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 20:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[>15 anni]]></category>
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		<description><![CDATA[Stefania Tomaroli e’ membro fondatore di ThinkEurope Consulting, che si occupa di progettazione europea. Dal 2003 si occupa di progetti europei a gestione diretta, gestendone tre sui temi dell’orientamento.
Stefania cortesemente risponde ad alcune domande su come i progetti Europei possono aiutarci a crescere bambini e ragazzi veramente europei, dal punto di vista culturale e linguistico. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/12/10/come-capire-se-tuo-figlio-puo-usufruire-di-progetti-europei-a-sostegno-del-bilinguismo/" title="Come capire se tuo figlio puo' usufruire di progetti Europei a sostegno del Bilinguismo"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/12/eu-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><strong>Stefania Tomaroli</strong> e’ membro fondatore di<a href="http://www.thinkeuropeconsulting.eu/" target="_blank"> ThinkEurope Consulting</a>, che si occupa di progettazione europea. Dal 2003 si occupa di progetti europei a gestione diretta, gestendone tre sui temi dell’orientamento.</p>
<p><em>Stefania cortesemente risponde ad alcune domande su come i progetti Europei possono aiutarci a crescere bambini e ragazzi veramente europei, dal punto di vista culturale e linguistico. Il tema e’ inevitabilmente importante e complesso e vi ritorneremo per approfondimenti. Qui abbiamo cercato di semplificare rispondendo alle domande principali:</em></p>
<ul>
<li><em>Cosa sono i progetti      europei?</em></li>
<li><em>Quali progetti scolastici      vengono finanziati?</em></li>
<li><em>Quali progetti      extra-scolastici vengono finanziati?</em></li>
<li><em>Come si accede ai      finanziamenti?</em></li>
<li><em>Cosa puo’ fare un genitore      per dare ai figli l’opportunita’ di partecipare?</em></li>
</ul>
<p><strong><em>D: Stefania, e’ vero che ci sono molti fondi Europei a disposizione per facilitare l’apprendimento delle lingue e la mobilita’ di bambini e ragazzi ma che spesso non vengono utilizzati perche’ non se ne ha consapevolezza?</em></strong></p>
<p><strong>R: </strong>Purtroppo è vero. <strong>Gli strumenti messi a disposizione dalla Commissione Europea sono ancora poco conosciuti</strong>. I programmi grazie ai quali l’Europea finanzia progetti, sono lo strumento attraverso il quale la Commissione Europea attua le politiche dell’Unione. Come tutti sappiamo, grazie al recente dibattito sulla Strategia di Lisbona, <strong>uno degli obiettivi europei è quello di diventare l’economia basata sulla conoscenza più competitiva al mondo</strong>. Per raggiungere questo ed altri obiettivi, dunque, la <strong>Commissione Europea finanzia programmi che agevolino gli scambi di conoscenze, culture, persone</strong>. Un posto di riguardo è, quindi, riservato ai giovani.</p>
<p>Operativamente, tra i tanti programmi finanziati dalla Commissione Europea possiamo citarne due in particolare che sono specificamente rivolti ai giovani e a tutte le realtà che con loro operano: uno è il <strong>Programma Gioventù in Azione </strong>e l’altro è il<strong> Programma Life Long Learning</strong>.</p>
<p><strong><em>D: Parliamo dei fondi che finanziano attivita’ che direttamente o indirettamente possono aiutare bambini e ragazzi sia ad imparare una lingua che ad  acquisire una cultura piu’ Europea e internazionale. E’ corretto dire che le attivita’ finanziate si dividono in due grandi gruppi, attivita’ scolastiche e attivita’ extrascolastiche?</em></strong></p>
<p><strong>R: </strong>In effetti, parlando di giovani, di ragazzi, possiamo dire che i due principali programmi di riferimento, dedicati esplicitamente a loro, si possono suddividere in questo modo. Il Programma Life Long Learning ha, infatti, al suo interno il sotto-programma Comenius, che consente di ideare progetti rivolti principalmente ai <strong>bambini e ai ragazzi che frequentano le scuole di ogni ordine e grado</strong>. Il Programma Gioventù in Azione, invece, <strong>si concentra sui ragazzi e sulla loro vita extrascolastica</strong>.</p>
<p><strong><em>D: Che tipo di attivita’ scolatiche vengono finanziate e per quali fasce d’eta’?</em></strong></p>
<p><strong>R: </strong>Il Programma <strong>Life Long Learning</strong> si occupa, come dice il nome stesso, di <strong>tutto ciò che possiamo definire educazione, formazione, istruzione</strong> e fa riferimento all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, sia in termini di cresita personale che professionale.</p>
<p>In particolare, però, credo sia utile in questo contesto parlare, appunto, del <strong>sotto programma Comenius, che è dedicato ai bambini/ragazzi in età scolare</strong>, ma anche a tutti coloro che operano nel sistema di istruzione. Gli Obiettivi del sotto programma Comenius sono:</p>
<ul>
<li>l’aumento della <strong>mobilità</strong> degli alunni e degli insegnanti in Europa,</li>
<li>l’aumento delle <strong>partnership </strong>tra le diverse scuole europee</li>
<li>l’incoraggiamento <strong>nell’apprendimento      delle lingue</strong>, ma anche delle tecnologie informatiche (ICT), tecniche      di insegnamento, scambio di buone pratiche, e altro.</li>
</ul>
<p>Parlando di attività scolastiche all’interno di Comenius, le attività finanziabili sono moltissime e possono essere raggruppabili in tre categorie. In questo caso, comunque, vorrei pore l’accento sulle azioni di mobilità e di partenariato:</p>
<ul>
<li><strong>Mobilità: </strong>questa azione è aperta alle      persone fisiche, perché mira a fare in modo che quante più persone      possibili vadano oltre i confini del proprio stato, potendo così vivere      l’Europa. Questa possibilità è aperta sia agli insegnanti che possono      accedere a programmi di formazione o a periodi di assistentato all’estero,      sia <strong>agli studenti delle scuole superiori che possono così frequentare      da 3 a 10 mesi in una scuola europea accolti da una famiglia ospitante</strong>.</li>
<li><strong>Partenariati:</strong> questa azione, aperta solo      a organizzazioni che abbiamo personalità giuridica, consente a due o più      scuole di collaborare su un tema di interesse comune. Ad esempio, i      partenariati possono essere incentrati sulla partecipazione attiva degli      alunni o  sull’apprendimento delle lingue e possono prevedere lo <strong>scambio,      di almeno due settimane, per classi di studenti di almeno 12 anni</strong>.</li>
</ul>
<p><strong><em>D: Per quanto riguarda invece le attivita’ extrascolastiche, che tipo di attivita’ vengono finanziate e per quali fasce d’eta’?</em></strong></p>
<p><strong>R:</strong> Come ho accennato prima, il programma che si occupa di giovani e della loro vita in generale, al di là della scuola, è il Programma <strong>Gioventù in Azione</strong>, che mira a creare un senso di cittadinanza attiva, solidarietà e tolleranza tra i giovani europei, <strong>a partire dai 13 anni in poi</strong>.</p>
<p>Anche per quanto riguarda questo programma, le attività che possono essere messe in campo sono molte e possono riguardare <strong>sia i ragazzi, sia le associazioni o altre organizzazioni</strong> che di essi si occupano a vario titolo. Le attività che Gioventù in Azione consente di sviluppare sono raggruppabili in 5 categorie, chiamate Azioni. Sarebbe troppo lungo elencare tutte le azioni e i progetti possibili, quindi, per semplificare, possiamo fare un paio di esempi significativi.:</p>
<ul>
<li>l’Azione Gioventù per      l’Europa prevede <strong>gli Scambi di giovani </strong>che offrono a gruppi di giovani provenienti da paesi diversi,      di <strong>età compresa tra 13 e 25 anni</strong>, l’opportunità di incontrarsi e di      conoscere le rispettive culture. Essi progettano insieme il proprio      scambio sulla base di un tema di interesse comune.</li>
<li>l’Azione Gioventù per      l’Europa prevede le <strong>Iniziative      Giovani</strong>, ossia progetti di gruppi di giovani concepite a livello      locale, regionale e nazionale. Oltre a finanziare i progetti di singoli      gruppi, questa azione sostiene <strong>la messa in rete di progetti simili tra      vari paes</strong><strong>i</strong>. Le Iniziative      giovani si rivolgono soprattutto ai giovani di età compresa <strong>tra i 18 e      i 30 anni</strong>. I giovani a partire dall’età 15 anni possono essere ammessi      se accompagnati da un animatore giovanile o da un coach      (consulente-accompagnatore).</li>
<li>l’Azione Gioventù per      l’Europa prevede anche i <strong>Progetti Giovani      e Democrazia</strong>, che sostengono <strong>la partecipazione dei giovani alla      vita democratica</strong> della propria comunità locale, regionale o nazionale      nonché <strong>a livello internazionale</strong>. È aperto ai <strong>giovani di età      compresa tra i 13 e i 30 anni</strong>.</li>
<li>il Servizio Volontario      Europeo che aiuta <strong>i giovani (tra i 18 e i 30 anni</strong>) a partecipando,      sia individualmente che in gruppo, ad <strong>attività di volontariato      all’estero</strong>.</li>
<li>l’Azione Giovani nel Mondo      che ha lo scopo di sostenere scambi di giovani, tra organizzazioni con      sede nell’Unione Europea e <strong>organizzazioni con sede nei paesi      extra-europei.</strong></li>
</ul>
<p>Un esempio di progetto realizzato all’interno del Programma Gioventù in Azione – Scambio Giovani è <strong>Jumping  e Jumping 09, ossia le due edizioni del progetto di scambio tra i giovani di Valeggio sul Mincio e i giovani di Cadice.</strong> In questo caso, i due comuni si sono fatti portavoce della voglia di Europa, di crescita, di confronto dei propri ragazzi e, grazie al nostro supporto (www.thinkeuropeconsulting.eu) nella fase progettuale e al supporto degli educatori e di tutte le realtà locali in fase di implementazione, hanno realizzato per due anni consecutivi scambi proficui e di alto spessore culturale ed educativo, che stanno facendo vedere i propri risultati non solo sui giovani che vi hanno preso parte, anche sulle comunità che li hanno accolti. Per qualsiasi informazione sul Progetto specifico vi rimando al sito dell’educatore che ha accompagnato i ragazzi in entrambi gli scambi: Michele Sartori http://www.sartorimichele.it/jumping.htm.</p>
<p><strong><em>D: Come si fa ad accedere a questi finanziamenti?</em></strong></p>
<p><strong>R: </strong>La Commissione Europea e le varie agenzie che la coadiuvano hanno messo a punto molti strumenti che aiutano coloro che vogliono capire un po’ di più come funziona questo mondo. In particolare, le informazioni sul programma Comenius possono essere reperite sul portale http://www.programmallp.it, mentre quelle sul programma Gioventù in Azione sul portale http://www.gioventuinazione.it.</p>
<p>Tutti coloro che volessero accedere, comprese le scuole, a questi finanziamenti <strong>devono rispondere ad un bando, attraverso la stesura di un progetto</strong>. Può sembrare complesso, in un primo momento, ma è importante sapere che <strong>chi opera in questi programmi ha tutto l’interesse di veder approvati progetti significativi,</strong> scritti da persone che davvero vogliono fare qualcosa di buono per i giovani. Quindi si può in ogni caso far riferimento agli indirizzi e-mail che troviamo come contatto, perché avremo la possibilità di confrontarci e chiedere informazioni a persone che sono, generalmente, davvero molto disponibili.</p>
<p>Inoltre, sarebbe un po’ ipocrita da parte mia non ricordare che ci sono organizzazioni specializzate in questo settore che possono essere utili, soprattutto le prime volte che ci si affaccia al mondo dei finanziamenti europei.</p>
<p><strong><em>D: Chi deve presentare la proposta?</em></strong></p>
<p><strong>R: </strong>Come abbiamo visto, la proposta in genere deve essere presentata da un soggetto giuridico. Fanno eccezione, tra quelle prese in considerazione, l’azione Gioventù per l’Europa di Gioventù in Azione o le Azioni di mobilità in Comenius, che sono invece aperte anche alla partecipazione dei giovani, individualmente o in gruppo.</p>
<p><strong><em>D: Quali costi deve sostenere la scuola, l’associazione, l’istituzione che decida di presentare domanda per questi progetti?</em></strong></p>
<p><strong>R: </strong>Questi progetti richiedono, generalmente, un <strong>cofinanziamento che si attesta di solito intorno al 20% del budget</strong>, anche se può essere maggiore o minore a seconda del bando al quale si partecipa.</p>
<p><strong><em>D: Che consiglio daresti ad un genitore che vorrebbe dare ai figli l’opportunita’ di partecipare a questi programmi e fare un’esperienza all’estero o comunque un’esperienza multiculturale?</em></strong></p>
<p><strong>R: </strong>Direi che lo scambio culturale è un’esperienza di vita impareggiabile, che non si dimentica e che trasmette molto ai ragazzi. I genitori che volessero coinvolgere i propri figli e aiutarli a prendere parte ad una o più esperienze di questo tipo possono trovare molte soluzioni possibili. Quelle che intravedo come più accessibili sono:</p>
<ul>
<li>aiutare i propri figli ad      accedere individualmente ad un’azione mobilità Comenius, se stanno      frequentando le scuole “superiori”;</li>
<li>cercare di aggregare un      gruppo di giovani che possa, autonomamente, presentare un progetto      all’interno del programma Gioventù in Azione;</li>
<li>farsi promotore di un’idea      progettuale presso la scuola dei propri figli per la presentazione di un      progetto Comenius, o presso il proprio Comune o Associazioni del proprio      territorio per la presentazione di un progetto Gioventù in azione.</li>
</ul>
<p>Ovviamente, queste  sono le strade alle quali penso io, che sono anche quelle che più frequentemente mi è capitato di veder perseguire, ma consiglierei a tutti i genitori di dare il via libera alla propria creatività e di farsi aiutare in questo dai propri figli, perché l’Europa premia la creatività, la passione e l’ingegno dell’ideazione perché sono garanzia di altrettanta passione, coinvolgimento vero e serietà nella realizzazione dei progetti, che, voglio ricordare ancora una volta, realizzano i nostri obiettivi e per questo quelli dell’Europa.</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Come+capire+se+tuo+figlio+puo%E2%80%99+usufruire+di+progetti+Europei+a+sostegno+del+Bilinguismo+http://3wsdm.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/12/10/come-capire-se-tuo-figlio-puo-usufruire-di-progetti-europei-a-sostegno-del-bilinguismo/&amp;t=Come+capire+se+tuo+figlio+puo%E2%80%99+usufruire+di+progetti+Europei+a+sostegno+del+Bilinguismo" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Come utilizzare (anche) i videogiochi per praticare le lingue</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/12/09/come-utilizzare-anche-i-videogiochi-per-praticare-le-lingue/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 14:31:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche i videogames aiutano ad imparare una lingua? Dipende. Dipende dai videogames e da come vengono utilizzati.
Innanzitutto preciso che io di mio mai avrei pensato ai videogames come ad un serio supporto all&#8217;apprendimento della lingua, ma ormai si e&#8217; capito che io sono una blogger antiquata, del tipo che ancora legger i libri e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/12/09/come-utilizzare-anche-i-videogiochi-per-praticare-le-lingue/" title="Come utilizzare (anche) i videogiochi per praticare le lingue"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/12/pacman1-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Anche i videogames aiutano ad imparare una lingua? Dipende. Dipende dai videogames e da come vengono utilizzati.</p>
<p>Innanzitutto preciso che<strong> io di mio mai avrei pensato ai videogames</strong> come ad un serio supporto all&#8217;apprendimento della lingua, ma ormai si e&#8217; capito che io sono una blogger antiquata, del tipo che ancora legger i libri e non ha nessuna fretta che il Kindle sbarchi anche in Europa. Pero&#8217; <strong>ho dovuto riconsiderare la mia posizione</strong>.</p>
<p>Inanzitutto il libro senza il quale A. parlerebbe solo italiano e Bilingue Per Gioco sarebbe ancora un vago miraggio, <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/0061246565" target="_blank">The Bilingual Hedge di King e Mackey</a>, dedica un bel po&#8217; di spazio alle nuove teconologie e gia&#8217; questo mi ha fatto pensare. Poi ho letto diversi articoli di recente e ho capito che <strong>anche i videogiochi possono giocare un loro ruolo, se usati nel modo giusto, con prudenza e consapevolezza.</strong></p>
<p>Prima di condigliare dei giochi, iniziamo dalle precauzioni. <strong>I videogiochi creano dipendenz</strong>a, quindi genitori fate attenzione, perche&#8217; non volete ritrovarvi con figli adolescenti che vivono in un mondo tutto loro, cibernetico, popolato da strani personaggi dai nomi impossibili e completamente scorrelato dalla realta&#8217;. Ho trovato un articolo molto interessante che cataloga le tipologie di vidiogiochi in base a quanto creano dipendenza, eccolo <a href="http://www.aspenacademy.com/addictive_games.html" target="_blank">qui</a>, ovviamente e&#8217; in Inglese, ma semplificando moltissimo possiamo dire che i videogiochi educativi per bambini piccoli non sono preoccupanti, mentre sono assolutamente deleteri i giochi di ruolo che si giocano online con molti altri giocatori (insomma un mondo virtuale).</p>
<p>Cio&#8217; detto, come e perche&#8217; possono essere utili? I videogiochi piacciono, a grandi e bambini, e abbiamo capito che <strong>se la lingua viene associata ad attivita&#8217; che piacciono si incontra meno resistenza</strong>, alcuni accorgimenti aiuteranno a sfruttarne al meglio gli effetti positivi, limitando quelli negativi:</p>
<ul>
<li><strong>scegliere dei giochi che stimolino la comprensione e l&#8217;uso della lingua</strong>. Ci sono dei giochi in cui tutto cio&#8217; che bisogna fare e&#8217; schacciare dei tasti per evitare che una macchina vada fuoristrada, e l;unico commento sonoro e&#8217; vooom, fshhhh, pum! Altri invece in cui per vincere bisogna ascoltare e interpretare delle istruzioni, rispondere a degli indovinelli, formulare delle risposte. La differenza salta agli occhi. Alcuni consigli piu&#8217; sotto per aiutare a scegliere.</li>
<li><strong>non fare del videogioco un&#8217;esperienza solitaria.</strong> Le lingue si imparano con l&#8217;interazione, un bambino in eta&#8217; prescolare non impara ne&#8217; dalla televisione ne&#8217; dai videogiochi, ma puo&#8217; imparare moltissimo dal papa&#8217; che gioca con lui e commenta cio&#8217; che accade nel videogioco, ne abbiamo parlato in dettaglio <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/06/22/come-leggere-i-dvd-e-perfino-i-videogames-possono-stimolare-il-linguaggio-dei-bambini-bilingui-e-non/">qui</a></li>
<li><strong>scegliere prodotti per madrelingua, non giochi disegnati per insegnare le lingue</strong>. I videogiochi, come gli altri strumenti, sono efficaci se piacciono, e piacciono se sono prodotti di qualita&#8217;. Difficilmente un prodotto disegnato per insegnare le lingue (obiettivo per altro mai supportato dalla ricerca) battera&#8217; un prodotto disegnato per intrattenere bambini, ragazzi e adulti. Quindi scegliete dei videogiochi ben fatti, pensati per i madrelingua, magari optando per quelli per un&#8217;eta un po&#8217; inferiore a quella dei vostri figli e giocando con loro per aiutarli a superare la barriera linguistica. Se il gioco e&#8217; ben fatto pur di giocare sono anche capaci di imparare la lingua!</li>
<li><strong>non offrire l&#8217;opzione di giocare in entrambe le lingue</strong>, offrite solo l&#8217;opzione nella lingua minoritaria, se no i bambini e i ragazzi opteranno per la scorciatoia, voi non fareste lo stesso?</li>
<li><strong>non usate i videogiochi come unico mezzo</strong> per proporre la seconda lingua, al massimo possono essere uno tra i molti input nella lingua minoritaria che offrirete ai bambini, ma certo non l&#8217;unico, se no non c&#8217;e&#8217; speranza.</li>
<li><strong>controllate rigorosamente tempi e modalita&#8217; d&#8217;uso</strong>: fissate un massimo di tempo giornaliero, e siate rigidi su questo punto, fate in modo che computer o consolle vengano posizionate in una stanza comune, non nella stanza del bambino, preferite giochi da giocare insieme piuttosto che da soli. Cito anche <a href="http://www.media-awareness.ca/english/parents/video_games/videogame_play_at_home.cfm" target="_blank">questo articolo che da delle ottime raccomandazioni</a> per genitori di bambini e ragazzi sull&#8217;uso dei videogames.</li>
</ul>
<p>Quindi, fatte tutte queste premesse, quali giochi possono essere utili e efficaci? Se siete amanti del genere potete sicuramente fare delle ricerche enendo a mente i parametri su riferiti e soprattutto il vostro buonsesno di genitori. Se volete qualche consiglio, lo trovate<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/12/09/come-scegliere-i-videogiochi-per-bambini-e-ragazzi/"> qui</a>.</p>
<p>Immagine di<a href="http://www.flickr.com/photos/so-cute/2801751071/" target="_blank"> SOCUTE</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Come+utilizzare+%28anche%29+i+videogiochi+per+praticare+le+lingue+http://krpx4.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/12/09/come-utilizzare-anche-i-videogiochi-per-praticare-le-lingue/&amp;t=Come+utilizzare+%28anche%29+i+videogiochi+per+praticare+le+lingue" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Come scegliere i videogiochi per bambini e ragazzi</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/12/09/come-scegliere-i-videogiochi-per-bambini-e-ragazzi/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 14:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I videogiochi non sono lo strumento ottimale per aiutare bambini, ragazzi e adulti ad imparare una lingua minoritaria, ma possono aiutare. Vedete qui per una discussione sul come scegliere e utilizzare i videogiochi e su tutte le accortezze da utilizzarsi.
Comunque ci sono famiglie, adulti e bambini, a cui i videogiochi piacciono molto e che trovano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/12/09/come-scegliere-i-videogiochi-per-bambini-e-ragazzi/" title="Come scegliere i videogiochi per bambini e ragazzi"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/12/pacman-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>I videogiochi non sono lo strumento ottimale per aiutare bambini, ragazzi e adulti ad imparare una lingua minoritaria, ma possono aiutare. Vedete <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/12/09/come-utilizzare-anche-i-videogiochi-per-praticare-le-lingue/" target="_self">qui per una discussione sul come scegliere e utilizzare i videogiochi </a>e su tutte le accortezze da utilizzarsi.</p>
<p>Comunque ci sono famiglie, adulti e bambini, a cui i videogiochi piacciono molto e che trovano il modo di giocare insieme, per loro in effetti puo&#8217; diventare uno strumento utile, purche&#8217; sia uno tra i tanti strumenti da utilizzare, non l&#8217;unico.</p>
<p>Premesso che io preferisco, di gran lunga, <a href="http://bilinguepergioco.com/libri-cd-dvd/" target="_self">i libri</a>, eccovi qualche consiglio per scegliere i videogiochi in Inglese:</p>
<p><strong>Eta&#8217; prescolare</strong></p>
<ul>
<li><strong>Sesame Street:</strong> Sesame street e&#8217; un programma fantastico e altamente educativo, vedete qui per saperne di piu&#8217;, e hanno anche dei videogiochi per bambini piccoli, tipo <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B000WMQZ0K" target="_blank">Sesame Street First Steps</a> (0-3 anni), <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B000WMJM82" target="_blank">Sesame Street Learn Play and Grow Preschool </a>(2-4 anni), <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B002MZZXBC" target="_blank">Sesame Street Elmo&#8217;s World</a> e <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B00199F5NS" target="_blank">Sesame Street let&#8217;s go to preschool</a>(3-5 anni)</li>
<li><strong>Leapster</strong>: <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B00134TC10" target="_blank">Leapster</a> e&#8217; un piccolo computerino per bambini con relativi <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B000NRVFUE" target="_blank">giochi</a>, e&#8217; molto popolare e molti genitori ne sono entusiasti, giudicate voi leggendo le review.</li>
</ul>
<p><strong>Bambini che vanno a scuola</strong></p>
<ul>
<li><strong>Explorers: </strong><a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B00004UCNQ" target="_blank">Become  World Explorer </a>e <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B00004UCNT" target="_blank">Become a Human Body Explorer</a> hanno delle recensioni molto buone dai genitori che sono molto contenti di come i bambini imparino con questi giochi. In realta&#8217; sono utilizzabili gia&#8217; da bambini di 4 anni, ma dipende anche dalle competenze linguistiche nella lingua minoritaria. Possono essere un buon input per giochi di societa&#8217; tipo <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/30/il-giveaway-di-bilingue-per-gioco-alla-scoperta-del-mondo/" target="_blank">questo</a> (che si presta a molte soluzioni faidate), che e&#8217; molto piu&#8217; basato sul dialogo!</li>
<li><strong>Carmen Sandiego: </strong>una detective in missione in giro per il mondo, i videogiochi di Carmen Sandiego, come <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B00004VU80" target="_blank">questo,</a> non sono tra i piu&#8217; recenti e sofisticati, ma <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/0061246565" target="_blank">The Bilingual Edge</a> li consiglia perche&#8217; adatti ai bambini (come contenuti) e offrono buoni stimoli linguistici</li>
<li><strong>Animal Crossing:</strong> un <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B0009Z3MQK" target="_blank">mondo virtuale in cui vivono animali atropomorfici </a>e che favorisce lo scambio tra giocatori ovunque essi siano, se questo e&#8217; pregio o un difetto sta ai genitori deciderlo, certo e&#8217; un&#8217;opportunita&#8217; per praticare la lingua, ma sotto sorveglianza. C&#8217;e&#8217; anche la <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B001CM0PR8" target="_blank">versione Wii.</a></li>
</ul>
<p><strong>Ragazzi</strong></p>
<ul>
<li><strong>My Sims</strong>: questi giochi sono molto famosi e amati, e anche questi consigliati da <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/0061246565" target="_blank">The Bilingual Edge</a>, si va dal piu&#8217; semplice <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B001GXR0SU" target="_blank">My Sims (PC)</a> in cui bisogna costruire una citta&#8217; al piu&#8217; recente  <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B00292BQKU" target="_blank">My Sims Agents (Wii) </a> in cui bisogna risolvere degli intrighi, con tanto di uso della logica, risoluzione di problemi e indovinelli e conversazioni da fare per scoprire fatti e prove.</li>
<li><strong>Word puzzles</strong>: giochi basati sulle parole, tipo <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B002JM22M6" target="_blank">questo</a> o <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B00260GT84" target="_blank">questo</a>, dalle parole crociate agli indovinelli. Decisamente innocui, al punto da andar bene anche per i genitori! Utili per stimolare la lingua, e pensate che sono stati sviluppati per i madrelingua.</li>
<li><strong>Zoo Tycoon,</strong> come si <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B001E95V5U" target="_blank">gestisce uno zoo</a>? di cosa hanno bisogno gli animali? E i visitatori? Concetto interessante&#8230;</li>
</ul>
<p>Immagine di<a href="http://www.flickr.com/photos/so-cute/2801751071/" target="_blank"> SOCUTE</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Come+scegliere+i+videogiochi+per+bambini+e+ragazzi+http://soox4.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/12/09/come-scegliere-i-videogiochi-per-bambini-e-ragazzi/&amp;t=Come+scegliere+i+videogiochi+per+bambini+e+ragazzi" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Lo scherzo e la stranezza per rompere la routine</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 20:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Guets post, l&#8217;autrice e&#8217; Elena.
Continuo a raccontarvi la mia esperienza con V. ispirandomi ad un post di Bilingue Per Gioco sull’importanza della routine in un’esperienza come quella del bilinguismo, e più in generale nel rapporto quotidiano con i nostri figli, su cui concordo pienamente. Ancora a 8 anni V. si aspetta la frase “d’obbligo” prima di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Guets post, l&#8217;autrice e&#8217; <a href="http://bilinguepergioco.com/about/elena/" target="_self">Elena</a>.</em></p>
<p><a href="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/presepe-val-2007.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2574" title="presepe val 2007" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/presepe-val-2007-300x223.jpg" alt="presepe val 2007" width="300" height="223" /></a>Continuo a raccontarvi la mia esperienza con V. ispirandomi ad un post di Bilingue Per Gioco sull<strong>’<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/13/5-motivi-per-fare-del-bilinguismo-una-routine-e-seguirla-con-costanza/" target="_self">importanza</a></strong><a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/13/5-motivi-per-fare-del-bilinguismo-una-routine-e-seguirla-con-costanza/" target="_self"> <strong>della routine in un’esperienza come quella del bilinguismo</strong>,</a> e più in generale nel rapporto quotidiano con i nostri figli, su cui concordo pienamente. Ancora a 8 anni V. si aspetta la frase “d’obbligo” prima di addormentarsi, figurarsi i bimbi più piccoli! Come vi ho già spiegato, il nostro orario dedicato al bilinguismo è “pre-serale” e non ci sono eccezioni, anche perchè le nostre giornate sono piuttosto piene. In questo nostro momento speciale, in cui io parlo solo Spagnolo e lei, per ora, ci prova, abbiamo preso l’abitudine di imparare un paio di vocaboli al giorno: magari sono le due parole principali di una canzoncina nuova. Altre volte al mattino infilo di nascosto una<strong> <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/16/flashcards/" target="_self">flash card</a></strong> particolarmente carina nel diario di scuola, per esempio con una coccinella, o con un pulcino, insomma qualcosa di tenero, e questi sono i vocaboli che le rimangono più impressi.</p>
<p>Così, giorno dopo giorno, <strong>si sono creati dei rituali anche nel nostro progettino</strong>.</p>
<p>V. se n’è accorta, così quando provo a chiederle “come si chiama la moglie del leone in Spagnolo?”, lei mi dice 20 parole a raffica con relativo abbinamento in Italiano. Per la serie: così poi mi lasci in pace con l&#8217;interrogazione!</p>
<p>Ho però notato che <strong>recentemente si è insinuato un elemento inaspettato nella nostra routine, ed è lo</strong> <strong>scherzo,</strong> cioè il ridere di tante parole che, come potete immaginare, in Spagnolo sono proprio buffe. Ci sono i “<strong>falsos amigos</strong>”, cioè quelle parole che in Italiano significano una cosa e in Spagnolo un’altra, come il famoso BURRO che in Spagnolo vuol dire ASINO! Altre ancora più fuorvianti, come LARGO che in Spagnolo vuol dire LUNGO. Così, mentre V. suona il suo violino, le dico “Toca con el arco más largo” (suona con l’arco più lungo) e lei scoppia a ridere.</p>
<p>Credo che questo aspetto, a cui non avevo proprio pensato, sia <strong>uno degli elementi che distinguono l’esperienza di bilinguismo con i bambini un po’ più grandi da quella con i più piccini</strong>. Se da un lato vivono l’esperienza in modo meno naturale di un bimbo che impara a parlare contemporaneamente due lingue, l’ironia dona un pizzico di curiosità in più. <strong>Forse la tanto temuta NOIA che credevo sarebbe subentrata alla ROUTINE viene contrastata dallo scherzare e ridere di ciò che facciamo.</strong> Naturalmente non mancano le battute a tavola, con il papà, quando V. gli racconta le ultime stranezze sullo Spagnolo, e lui la asseconda provando ad indovinare le cose più assurde. Oltre alle parole uguali con significato diverso ci sono <strong>termini un po’ più esotici del normale</strong> che stanno suscitando una particolare attenzione, quelli con un suono un po’ più strano, es. le noccioline americane (cacahuetes) che V. ha imparato qualche giorno fa, e che con la stagione natalizia iniziano a spuntare sulle nostre tavole. Finisce che le parole che avrei pensato più difficili da assimilare sono quelle che si ricorda di più anche perchè poi va a dire in giro: ma sapessi com’è difficile dire noccioline in Spagnolo! Ora, lì per lì non mi vengono esempi simili in altre lingue, ma sicuramente qualche altra mamma avrà notato che il proprio figlio impara a dire “supercalifragilistichespiralidoso” piuttosto facilmente, solo perchè è una parola irresistibile.</p>
<p>Saluti,</p>
<p>Elena</p>
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