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	<title>Bilingue Per Gioco™ &#187; Au pair</title>
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	<description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description>
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		<title>L&#8217;esperienza di trovare e ospitare una au pair</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 19:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Au pair]]></category>
		<category><![CDATA[Baby sitter madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;autrice di questo post è Elisabetta, guest blogger.
Finalmente ho trovato il tempo di scrivere questo post e di raccontare qualcosa  sull’esperienza che sto facendo: quella di avere una ragazza alla pari (au pair) di madrelingua Inglese.
Nel mio caso è inglese e sta con noi per 5 mesi, che finiranno a metà maggio.
Come ho già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/04/08/lesperienza-di-trovare-e-ospitare-una-au-pair/" title="L'esperienza di trovare e ospitare una au pair"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/04/4323390301_f303a2fb77-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>L&#8217;autrice di questo post è <a href="http://bilinguepergioco.com/about/elisabetta/" target="_blank">Elisabetta</a>, guest blogger.</p>
<p>Finalmente ho trovato il tempo di scrivere questo post e di <strong>raccontare qualcosa  sull’esperienza che sto facendo: quella di avere una ragazza alla pari (au pair) di madrelingua Inglese</strong>.<br />
Nel mio caso è inglese e sta con noi per 5 mesi, che finiranno a metà maggio.<br />
Come ho già scritto altrove, vedete il<a href=" http://bilinguepergioco.com/2009/05/04/lidea-della-settimana-asilo-nido-e-scuola-materna-bilingue/" target="_self"> post sulle scuole internazionali</a> e quello <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/08/28/vacanze-bilingui-a-new-york/" target="_self">sulle vacanze</a>, le <strong>mie figlie vanno ad una scuola bilingue italiano – inglese</strong> e i risultati – in termini linguistici &#8211;  si vedono, ma <strong>manca loro l’esigenza di esprimersi in modo naturale in lingua</strong> e allora…ecco l’idea della ragazza alla pari.</p>
<p><strong><br />
Come ho trovato la ragazza alla pari?</strong><br />
Semplice, scrivete ‘au pair’ su google e vedete quanti siti vi escono! Io però ho scelto uno di quelli più utilizzati, <a href="http://www.aupair-world.net/" target="_blank">aupair world</a>.<br />
L’avevano usato già delle amiche ed è quello in cui c’è più offerta di ragazze (anche di ragazzi) alla pari, da tutto il mondo. Attenzione però, non è una agenzia. <strong>Nessuno farà alcuna selezione per voi, ma dovete farla voi stessi</strong> dopo esservi creati un profilo come famiglia che cerca un au pair.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Come si seleziona la au pair?</strong><br />
Ogni famiglia stabilisce dei criteri quando crea il suo profilo (ad esempio cerco ragazza madrelingua inglese, che parli anche un po’ di tedesco, non fumi, ami lo sport ecc..). Ovviamente è consigliato scrivere il proprio profilo e il profilo della “au pair ideale” nella lingua del paese da cui vorremmo che provenga.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Quanto costa? Quante ore lavora?</strong><br />
Rispetto a qualsiasi altra soluzione per favorire l’apprendimento delle lingue nei bambini (e negli adulti!) la au pair è certamente la soluzione più a buona mercato. Ovviamente, però, bisogna avere lo spazio per ospitarla. La ragazza alla pari dovrà quindi avere una stanza e un bagno, anche in comune con altri componenti della famiglia, volendo. Deve inoltre poter partecipare ai pasti della famiglia oppure potersi cucinare da sola quello che vuole.<br />
La paghetta della ragazza alla pari e le ore lavorative cambiano a seconda della formula scelta. Sul sito si indicano quattro formule diverse:<br />
Ore lavorative; Tempo libero; Paghetta</p>
<ul>
<li>Demi Pair	15 ore; 5 giorni alla settimana per 3 ore al giorno, 2-3 sere di baby-sitting addizionale alla settimana 	1 intero giorno libero alla settimana	120 € al mese</li>
<li>Demi Pair Plus	20 ore; 5 giorni alla settimana per 4 ore al giorno, 2 sere di baby-sitting addizionale alla settimana 	2 interi giorni liberi e 3 sere libere alla settimana	160 € al mese</li>
<li>Au Pair	30 ore; 6 giorni alla settimana per 5 ore al giorno, 2-3 sere di baby-sitting addizionale alla settimana	1 intero giorno libero + 2-3 pomeriggi libere + 3-4 sere libere alla settimana	240 € al mese</li>
<li>Au Pair Plus	40 ore ripartite su 6 giorni alla settimana, 2-3 sere di baby-sitting addizionale alla settimana	1 intero giorno libero + 3-4 sere libere alla settimana	300 € al mese</li>
</ul>
<p>Le formule si possono anche combinare in vari modi. Per esempio la mia fa 4 ore al giorno, nel regime “demi pair plus” perché le bambine stanno a scuola a lungo. Nei periodi di vacanza (vacanze scolastiche natalizie o pasquali, ad esempio) quando noi lavoriamo fa l’”au pair plus”.  Quasi tutte le au pair preferiscono essere pagate a settimana piuttosto che a mese e quindi questo rende più facile alternare settimane ‘piene’ o ‘vuote’.<br />
<strong> In cosa consiste il suo lavoro?<br />
</strong> Questo dipende dalle vostre esigenze… Da me la sua normale routine è andare a prendere le bambine a scuola e riportarle a casa (in autobus; salvo i casi in cui voglio e posso andarle a prendere io). Poi giocare con loro, leggere libri in inglese e fare i compiti di inglese con la più grande, lavarle e mettergli il pigiama. Tutto questo parlando sempre e solo in inglese (capisce l’italiano ma lo parla con un po’ di fatica, il che per me è perfetto).<br />
<strong> Cosa fa il resto del tempo?</strong><br />
Quello che vuole. Visita la città, fa un corso di italiano, sta a casa a leggere ecc..<br />
Il bilancio di questa esperienza<br />
Posso dire che il <strong>bilancio linguistico e culturale è stato un successo e che quindi ripeterò certo l’esperienza.</strong> Le bambine ora parlano inglese con molta più facilità, senza cercare le parole o “switchano” da una lingua all’altra con grande rapidità. A cena, quando stiamo tutti insieme, si parla inglese, a volte inframmezzando con l’italiano a seconda dell’oggetto di discussione.<br />
Anche <strong>avere una estranea in casa a me non dà problemi</strong>, anzi, diverte, anche perché sono riuscita a ricavarle degli spazi tutti per lei, sacrificando la nostra stanza da pranzo, e quindi la convivenza è più semplice.<br />
Però ci sono anche gli svantaggi. <strong>Vivere con una adolescente in casa non è sempre facile,</strong> ogni tanto, a prescindere dalle lingue parlate, ci sono incomprensioni e musi.<br />
Ci ho messo un po’ a capire che, a diciotto anni, la mia au pair è più vicina di età a mia figlia di otto che a me che ne ho quaranta!!!<br />
Inoltre <strong>lo spazio lasciato a questa “baby – sitter madrelingua” è spazio tolto ai genitori,</strong> il che da un lato aiuta nella vita quotidiana ma un dopo un po’ pesa anche. Va detto, tuttavia, che per chi ha più di una figlio la au pair consente di ‘diversificare’ le attenzioni e magari dedicarsi ad un figlio alla volta…e anche questo non è male.<br />
Elisabetta</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4323390301/in/set-72157617393678973/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=L%E2%80%99esperienza+di+trovare+e+ospitare+una+au+pair+http://z7znc.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/04/08/lesperienza-di-trovare-e-ospitare-una-au-pair/&amp;t=L%E2%80%99esperienza+di+trovare+e+ospitare+una+au+pair" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Come imparare le lingue aprendo la propria casa</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 00:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[Au pair]]></category>
		<category><![CDATA[Baby sitter madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi per il Bilinguismo]]></category>
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		<description><![CDATA[La storia che pubblico oggi e&#8217; molto bella, e anche se l&#8217;esperienza di bilinguismo che racconta purtroppo non e&#8217; alla portata di tutti ho pensato che potra&#8217; essere molto utile. In effetti al di la&#8217; delle circostanze sicuramente non scontate di questa famiglia c&#8217;e&#8217; anche una famiglia che ha abbracciato le lingue come mezzo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/12/16/come-imparare-le-lingue-aprendo-la-propria-casa/" title="Come imparare le lingue aprendo la propria casa"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/12/sleeping-bag-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>La storia che pubblico oggi e&#8217; molto bella, e anche se l&#8217;esperienza di bilinguismo che racconta purtroppo non e&#8217; alla portata di tutti ho pensato che potra&#8217; essere molto utile. In effetti al di la&#8217; delle circostanze sicuramente non scontate di questa famiglia c&#8217;e&#8217; anche una famiglia che ha abbracciato le lingue come mezzo per parlare con il mondo e aprire la propria casa al mondo. Questo atteggiamento e&#8217; ben diverso dall&#8217;iscrivere i figli a scuole costose perche&#8217; imparino l&#8217;Inglese, in questa casa le lingue si vivono quotidianamente e questo e&#8217; lo spirito giusto! Per inciso, non tutti potranno avere la ragazza alla pari, ma a quante persone e&#8217; mai venuto in mente di chiedere alla signora delle pulizie russa o rumena di parlare la sua lingua con i bambini? Tutte le lingue sono un dono, non solo l&#8217;Inglese!</p>
<p><em>Salve,<br />
il sito è valido, pieno di suggerimenti e  di notizie utili&#8230; complimenti.<br />
Vedo che c&#8217;è la possibilità  anche di  chiedere  consigli  e ne approfitto perchè al momento sono alla ricerca di stimoli nuovi per i miei bambini.<br />
Intanto devo premettere che amo molto le lingue, ne parlo diverse e sono <span id="lw_1260114848_0" style="border-bottom: 1px dashed #0066cc; cursor: pointer;">parte integrante della</span> mia cultura e della mia personalità.<br />
Le ho studiate nell&#8217;infanzia grazie a due genitori lungimiranti ed appassionati.<br />
Ora ho due figli, di tre e cinque anni, e con loro ho seguito un poco il &#8220;metodo&#8221; (che parola orrenda) che i miei genitori hanno usato con me e mio fratello, vale a dire li espongo a tutte le lingue che parlo io. Ho peraltro organizzato la cosa in modo un poco più strutturato.<br />
Viviamo con una au pair di madre lingua tedesca (che ovviamente cambia ogni 9 mesi e finora sono state tutte fantastiche), d&#8217;estate ospitiamo una au pair inglese o americana (per tre mesi) e poi ho una colf russa che parla in casa solo russo e che  viene tutti i giorni per le faccende di casa, ma per tre pomeriggi alla settimana passa il tempo esclusivamente giocando con i bambini e  parlando con loro russo.<br />
La tecnica che ho usato  fin dalla nascita del più grande è questa: io parlo solo italiano con i miei figli, ma quando si parla con l&#8217;au pair si parla tutti tedesco o inglese ( a seconda) e quando c&#8217;è Lidia si parla tutti in russo. Più o meno il metodo una persona una lingua, con io che le parlo tutte a seconda dell&#8217;interlocutore.</em></p>
<p><em>Ora, sono cinque anni che la cosa va avanti ed è estremamente naturale anche perchè  ospito spesso amici che vengono dall&#8217;Inghilterra o dagli Stati Uniti e poi   le nostre &#8220;vecchie&#8221; au pair ci vengono a trovare con i nuovi fidanzati e la casa è una simpatica Babele un poco folle&#8230;  Il fatto di vivere a Venezia aiuta.</em></p>
<p><em>Il livello di italiano dei miei figli, che hanno iniziato a parlare molto presto nella loro madre lingua, è ottimo (a detta degli insegnati della scuola materna) non hanno mai avuto problemi di confusione e sono a tutti gli effetti normali bambini italiani, ma ciò che mi spinge a scrivere è che nelle altre lingue entrambi hanno sostanzialmente un livello passivo. Comprendono perfettamente le tre lingue, e spesso traducono per gli altri, ma non hanno una pratica  attiva.<br />
Dicono  qualche frase in tedesco (la lingua che parlano di più)  e in inglese e  in russo, ma prevalentemente si esprimono anche con le au pair o con la colf in italiano.<br />
Credo che sia perchè sanno bene che esse comprendono <span id="lw_1260114848_1">la lingua italiana</span> e quindi sanno anche che non vale la pena sforzarsi.</em></p>
<p><em>Ora, mi rendo ben conto che li sto  sottoponendo a enormi stimoli e non voglio certo sovraccaricarli con il rischio di produrre in loro un rifiuto  o un rigetto, ma mi chiedo e vi chiedo dovrei fare qualcosa di diverso, spingerli a sforzarsi un poco?<br />
Mi piacerebbe che cominciassero a parlare un poco di più, ma prima di tutto voglio che vivano ancora la cosa come un grande gioco e nulla di più&#8230;.<br />
Accetto consigli.</em></p>
<p><em>P.</em></p>
<p>Che invidia!!!!</p>
<p>scusa ma mi racconti una situazione fantastica!!!</p>
<p>Comunque per risponderti direi innanzitutto di accettare il fatto che il quadrilinguismo passivo dei tuoi bambni e&#8217; gia&#8217; un risultato fantastico. Non avere troppa fretta, vedrai che la vita offrira&#8217; loro tante opportunita&#8217; e al momento giusto la lingua diventera&#8217; attiva.</p>
<p>In secondo luogo consiglierei di usare le vacanze per stimolare l&#8217;uso attivo della lingua, vedi questo post (che e&#8217; uno dei miei post preferiti, e non l&#8217;ho scritto io&#8230;): <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/08/28/vacanze-bilingui-a-new-york/" target="_blank">Vacanze bilingui a New York</a></p>
<p>Infine consiglierei di usare anche altri mezzi per aumentare l&#8217;esposizione. Non che sia poca quella che hanno i tuoi figli, anzi!!! Ma avere del tempo dedicato a letture, radio (in streaming), audiolibri e DVD (senza esagerare!), etc. puo&#8217; aiutare. Comunque fermo restando che tutto deve sempre essere un gioco, ma da quanto mi dici mi sembra che questo sia il vostro caso&#8230; quindi non preoccuparti, continua a divertirti e il resto verra&#8217; da se&#8217;, per ora non e&#8217; necessario che i tuoi bambini parlino le altre lingue, basta che le capiscano.</p>
<p>A presto,</p>
<p>L.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3233330050/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Come+imparare+le+lingue+aprendo+la+propria+casa+http://qppri.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/12/16/come-imparare-le-lingue-aprendo-la-propria-casa/&amp;t=Come+imparare+le+lingue+aprendo+la+propria+casa" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Io voto per il ragazzo alla pari, senza nulla togliere alle ragazze</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/11/25/io-voto-per-il-ragazzo-alla-pari-senza-nulla-togliere-alle-ragazze/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 23:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[Au pair]]></category>
		<category><![CDATA[Baby sitter madrelingua]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto con piacere l&#8217;esperienza veramente positiva di Angelica, che mette indiscussione due pregiudizi: 1) che sia complicato ospitare l&#8217;au pair e adattarsi, 2) che le ragazze siano meglio dei ragazzi.
Ciao,
io ho avuto tantissime esperienze con ragazze alla pari ed anche con 4 ragazzi alla pari maschi, che è meno usuale voglio condividere con tutte voi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/25/io-voto-per-il-ragazzo-alla-pari-senza-nulla-togliere-alle-ragazze/" title="Io voto per il ragazzo alla pari, senza nulla togliere alle ragazze"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/porcospino-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><em>Riporto con piacere l&#8217;esperienza veramente positiva di Angelica, che mette indiscussione due pregiudizi: 1) che sia complicato ospitare l&#8217;au pair e adattarsi, 2) che le ragazze siano meglio dei ragazzi.</em></p>
<p>Ciao,</p>
<p>io <strong>ho avuto tantissime esperienze con ragazze alla pari ed anche con 4 ragazzi alla pari maschi</strong>, che è meno usuale voglio condividere con tutte voi le mie esperienze<br />
devo premettere che io stessa all’età di 18 anni sono stata au-pair a parigi, guardavo 2 bimbi, uno di 3 anni e una di 6 mesi, e mi lasciavano anche diversi giorni da sola con i piccoli avendo io dimostrato di essere ragazza responsabile e degna di fiducia….ed inoltre che non mi pesava affatto farlo…</p>
<p>infatti, <strong>ritengo che “alla pari” voglia dire “alla pari”</strong>….ossia:<br />
se io non ho una stanza a parte per uno dei miei figli, (ne ho 3)…….e quindi chiedo di condividere la stanza con uno dei bambini (io stavo nella stessa stanza con entrambi i piccoli….xkè a parigi le case sono dei buchi),…..non vedo perchè dovrei ammassare tutti i miei figli in una sola stanza per lasciare libera una stanza per la “ragazza alla pari”……che così non sarebbe piu’ una “….alla pari”, ma avrebbe un trattamento privilegiato<br />
io personalmente la vedo così!!!!……la ragazza deve essere “alla pari” quindi trattata alla stregua dei figli e NON con dei privilegi o diritti superiori a quelli dei ragazzi.<br />
questa era una premessa……nelle mie ricerche degli ultimi anni mi sono purtroppo imbattuta in agenzie che sostengno di dover agire così…….scusate ….NON SONO AFFATTO D’ACCORDO<br />
PER CIO’ KE RIGUARDA invece le BELLE ESPERIENZE….<strong>devo parlare BENISSIMO delle ragazze croate, ne ho avute 5 diverse anke se per brevi periodi, ma sono delle ragazze eccezionali,</strong> sia a livello educativo, che esperienziale che emotivo, per non parlare dell’alto livello di istruzione che ricevono…..nulla a che vedere con il nostro sistema scolastico……<br />
si adattano benissimo a tutte le situazioni, in quanto ricche di spirito e positività che trasmettono ai bambini oltre che alla famiglia al completo……..DEL RESTO è la “au-pair” che deve adattarsi , e NON la famiglia che deve cambiare la quotidianità per la nuova arrivata……<br />
ho <strong>poi avuto una australiana di origine polacca…..18anni, ma fantasticamente collaborativa e propositiva</strong>……oltre che educatissima…..siamo anche stati invitati a distanza di 5anni al suo matrimomio dove ci siamo recati con una gioia immensa nel cuore……<br />
ho ancora contatti con alcune delle ragazze croate OSPITATE 12/13 anni fa<br />
<strong>negli ultimi 2 anni ho avuto l’esperienza di ospitare “vari RAGAZZI MASCHI” dalla Germania…..e devo dire, che il maschio tedesco è molto meglio della femmin</strong>a che invece pensa di venire a fare una vacanza (come anke le ragazze italiane purtroppo)<br />
ho trovato due ragazzi fantastici e intelligenti davvero, con cui ho messo subito in chiaro tutto……anche dell’aventuale assistere ai litigi di famiglia……ed ho fatto appello alla loro intelligenza e capacità di gestire le situazioni da bravi uomini…..ed ha funzionato<br />
lo dico a piena voce….I MASCHI ALLA PARI sono migliori DELLE FEMMINE ALLA PARI…..<br />
penso di aver scritto tanto….<br />
se aveste domande……sono disposta a scrivere ancora…..<br />
E’ BELLO CONDIVIDERE QUESTE GRANDI ESPERIENZE DI VITA….<br />
ciao a tutti,</p>
<p>Angelica</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4076644098/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Io+voto+per+il+ragazzo+alla+pari%2C+senza+nulla+togliere+alle+ragazze+http://92bdk.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/11/25/io-voto-per-il-ragazzo-alla-pari-senza-nulla-togliere-alle-ragazze/&amp;t=Io+voto+per+il+ragazzo+alla+pari%2C+senza+nulla+togliere+alle+ragazze" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La baby sitter madrelingua</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/11/25/la-baby-sitter-madrelingua-una-risorsa-ma-bisogna-saper-superare-i-momenti-difficili/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 22:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[Au pair]]></category>
		<category><![CDATA[Baby sitter madrelingua]]></category>

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		<description><![CDATA[Anna, ci racconta la sue esperienza con la Baby sitter madrelingua. Un&#8217;esperienza importante, perche&#8217; non e&#8217; vero che agli altri va sempre tutto bene, pero&#8217; spesso i problemi si possono risolvere, se c&#8217;e&#8217; la volonta&#8217;, come nel caso di Anna, e un discorso analogo vale per le ragazze alla pari.

Ciao,
sono una mamma molto confusa ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/25/la-baby-sitter-madrelingua-una-risorsa-ma-bisogna-saper-superare-i-momenti-difficili/" title="La baby sitter madrelingua"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/turtle-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><em>Anna, ci racconta la sue esperienza con la Baby sitter madrelingua. Un&#8217;esperienza importante, perche&#8217; non e&#8217; vero che agli altri va sempre tutto bene, pero&#8217; spesso i problemi si possono risolvere, se c&#8217;e&#8217; la volonta&#8217;, come nel caso di Anna, e un discorso analogo vale per le<a href="http://bilinguepergioco.com/?s=ragazze+pari&amp;searchsubmit=Search"> ragazze alla pari.</a><br />
</em></p>
<p>Ciao,</p>
<p>sono una mamma molto confusa ma anche <strong>molto determinata a crescere i suoi due bimbi, uno di 20 mesi e l&#8217;altro di 3, bilingui in inglese</strong>.</p>
<p>Io e mio marito siamo italiani e viviamo in Italia perciò lo sforzo sarà senz&#8217;altro maggiore rispetto ad altre famiglie in cui uno dei due genitori è di un&#8217;altra nazionalità. Tuttavia,come già scritto, sono molto determinata quindi u<strong>n paio di mesi fa ho assunto una babysitter americana che mi aiutasse coi bambini.</strong><br />
<strong>A distanza di un mese mi ritrovavo poco soddisfatta della situazione</strong>, un pò perchè la babysitter si è dimostrata poco intrapendente col maggiore dei miei bimbi, un pò perchè quest&#8217;ultimo ovviamente,si attacca a me in una maniera spropositata non appena lei arriva in casa.<br />
Non sapevo se fposse il caso di continuare a sobbarcarmi questo<strong> sforzo economico</strong> o il fatto che la baby sitter non avesse captato l&#8217;attenzione di mio figlio dovesse farmi desistere, magari cercandone un&#8217;altra un pò più intraprendente?</p>
<p>Poi preso una decisione, e ne sono felice! Poichè sono una persona dai facili entusiasmi e repentini regressi  dinanzi all&#8217;ingestibilità di mio figlio da parte della baby sitter mi sono molto scoraggiata. Poi mi sono riproposta di cercare di gestire personalmente anche il tempo che mio figlio trascorre con la baby sitter nel senso che poichè quest&#8217;ultima mi sembrava un pò impacciata con lui e dotata di poca fantasia <strong>ho pensato di suggerirle quali giochi fare, quali giocattoli tirar fuori nei momenti in cui mio figlio dimostra di essersi annoiato o è diventato nervoso</strong> (molto spesso da quando ha preso atto della presenza del suo fratellino) e anche di mostrarle il modo in cui io gioco ad esempio nascondendomi per poi sbucar fuori all&#8217;improvviso, gioco che a lui diverte tantissimo. <strong>Ha funzionato. </strong>Lei mi ha imitata nel gioco del nascondino in un momento &#8216;delicato&#8217; della mattinata, poi lo ha fatto giocare con puzzle e cubi impilabili, lo ha assecondato nei giochi con pentole,co perchi e altri oggetti di per sè innocui ma non più tali nelle mani di un bambino. Poi lo ha portato al parco e quando sono riuscita a raggiungerli col mio ultimogenito la sorpresa più grande, la ciliegina sulla torta che ha spazzato via ogni dubbio sul fatto che questo onere economico avesse un senso: <strong>mio figlio salendo su per gli scalini dello scivolo urlava :&#8217; UAN &#8211; TU &#8211; TI &#8211; FOL&#8217; </strong> !!!</p>
<p>Questa è la mia testimonianza e <strong>ho deciso di andare avanti così.</strong> Il mio dubbio sorgeva anche per il fatto che avremmo deciso comunque di mandare i bambini all&#8217;asilo e scuola elementare inglese,che l&#8217;onere economico sarà elevatissimo quindi magari mi dicevo che la spesa della babysitter in questo momento poteva risultare non indispensabile.</p>
<p>Mi farebbe piacere,ad ogni modo,ascoltare il tuo parere  e di chiunque altro voglia dire la sua, sottolineando il fatto che se avessimo una maggiore agiatezza il problema non me lo porrei affatto.<br />
Grazie della disponibilità,<br />
Anna</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4076645520/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
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		<title>Una famiglia con molta esperienza di au pair</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/07/05/una-famiglia-con-molta-esperienza-di-au-pair/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2009/07/05/una-famiglia-con-molta-esperienza-di-au-pair/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 15:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[Au pair]]></category>
		<category><![CDATA[Baby sitter madrelingua]]></category>

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		<description><![CDATA[Maddalena, mamma farmacista e blogger, ha moltissima esperienza di ragazze alla pari, 15 in 4 anni!, e gentilmente condivide la sua esperienza per aiutare tutte le famiglie che hanno molti dubbi in merito, come e&#8217; emerso nei commenti al post: Ragazza alla pari e bambini bilingui.
Cosi&#8217; come sono abituata a fare per i prodotti &#8220;strani&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/07/05/una-famiglia-con-molta-esperienza-di-au-pair/" title="Una famiglia con molta esperienza di au pair"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/07/3764410046_7d7239d8c2-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><em>Maddalena, mamma </em><a href="http://www.easyaupair.com/" target="_blank"><em>farmacista</em></a><em> e blogger, ha moltissima esperienza di ragazze alla pari, 15 in 4 anni!, e gentilmente condivide la sua esperienza per aiutare tutte le famiglie che hanno molti dubbi in merito, come e&#8217; emerso nei commenti al post:</em> <a href="http://blog.bilinguepergioco.com/2009/06/11/ragazze-alla-pari-e-bambini-bilingui/" target="_self">Ragazza alla pari e bambini bilingui<em>.</em></a></p>
<p>Cosi&#8217; come sono abituata a fare per i <a href="http://www.farmaciaserragenova.it/index.php?option=com_wrapper&amp;view=wrapper&amp;Itemid=64" target="_blank">prodotti &#8220;strani&#8221; e pratici che distribuiamo </a> e&#8217; un piacere condividere la mia esperienza con le mamme anche sull&#8217; argomento au pair, sono felice di metterla a disposizione tua e delle tue lettrici .</p>
<p>Noi come forse hai letto sul blog o sito abbiamo <strong>4 bimbi dagli 11 ai 4 anni</strong>. La nostra scelta di andare su una <strong>au pair</strong> e&#8217; stata fatta 4 anni fa, non tanto per un discorso di linguistica ma perche&#8217; io viaggio molto per vacanze, specialmente in estate, spesso senza mio marito ma con tutti i bimbi. Io <strong>quando ero piccola avevo avuto questa esperienza e me la ricordavo come positiva</strong> e <strong>preferivo avere con me qualcuno con cui i bambini potessero avere scambi culturali, linguistici ed emozionali,</strong> difficili con una persona che magari ti accompagna per lavoro e stipendio ma con poco coinvolgimento e non come sorella grande per i bimbi. Fatto il preambolo. Allora iniziamo.</p>
<p>Per cio&#8217; che so io in Italia non e&#8217; riconosciuta la figura dell&#8217; <strong>au pair</strong>*, quindi o una persona e&#8217; assunta e quindi tua dipendente oppure e&#8217; tua ospite e quindi non pagata , di qui la difficolta&#8217; di inquadramento legale per chi ospiti ed assenza di vincoli. Non ho esperienza di agenzie, perche&#8217; quelle che ho contattato mi hanno fatto capire che con 4 bimbi in una citta&#8217; come Genova, non molto nota, il nostro appeal fosse pari a zero! Benedetto internet!</p>
<p>Siti di riferimento: tutti funzionano nello stesso modo, puoi pubblicare una tua scheda ed aspettare che le ragazze ti contattino o farlo tu con loro analizzando le presentazioni pubblicate.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.greataupair.com/" target="_blank">http://www.greataupair.com/</a> 15000 ragazze soprattutto america ed asia un po meno europa costo per avere accesso ai dati totali email compresa per accesso mensile 43 euro trimestrale 86 .</li>
<li><a href="http://www.aupair-world.it/" target="_blank">http://www.aupair-world.it/</a> piu&#8217; piccolo piu&#8217; europee 39 euro per tre mesi</li>
<li><a href="http://www.easyaupair.com/">http://www.easyaupair.com/</a> 41,99 sterline per un mese.</li>
</ul>
<p>Primo problema che bisogna imparare a gestire: la <strong>rapidita&#8217; delle &#8220;trattative&#8221;</strong>e piu&#8217; fronti aperti. Le ragazze sono abituate a trattare velocemente e con piu&#8217; famiglie insieme, scegliendo alla fine, quindi il rischio se ci si concentra su una sola e&#8217; di rimanere con un pugno di mosche.</p>
<p>Secondo problema: la durata delle permamenze. Questa sera con mio marito le abbiamo contate, in 4 anni ne abbiamo avute circa 15; tempo massimo di permanenza 5 mesi, minimo 2 giorni. Non piu&#8217; tardi di ieri l&#8217; australiana che avevamo da tre settimane ci ha lasciato solo un biglietto ed e&#8217; andata via adducendo motivi familiari, senza aver fatto notare problemi, e&#8217; probabilmente andata in un altra famiglia! Come puoi quindi immaginare e&#8217; difficile, specialmente se i bimbi sono un po&#8217; chiusi prima che si adattino e poi queste non avendo vincoli possono andare o tu le puoi spedire in zero secondi per incomprensioni. I nostri sono ormai abbastanza abituati ai ricambi quindi e&#8217; piu&#8217; semplice ma sempre non bellissimo.</p>
<p>Provo a rispondere alle tue domande:</p>
<ul>
<li><strong>Come si fa ad individuare la ragazza alla pari giusta?</strong> Sicuramente parlando anche via skype e dettagliando molto precisamente cosa vuoi da loro, meglio perderne un po&#8217; all inizio ma che abbiano un &#8216; idea precisa. Cercando di capire perche&#8217; lo fanno: soldi , lingua ,esperienza, crisi sentimentali quindi cambio di vita&#8230;</li>
<li><strong>Quali domande bisogna fare?</strong> Perche&#8217; lo vogliono fare ,stabilire un periodo di prova di 2 3 mesi mai impegnarsi a scatola chiusa per un anno o piu&#8217;, e&#8217; quasi impossibile verificare le referenze, dietro una mail che ti do posso sempre esserci io!</li>
<li><strong>Come bisogna modificare la propria vita quotidiana con il loro arrivo?</strong> Questo per noi non e&#8217; stato un grosso problema basta una stanza piccola ed un bagno condiviso,qualcuna chiede foto dei locali.</li>
<li><strong>Come si possono affrontare al meglio le differenze culturali, i malintesi, le differenze d&#8217;abitudine?</strong> Sempre chiarendo prima anche alimentazione, malattie, allergie, abitudini. Per il resto e&#8217; come avere un membro della famiglia in piu&#8217;, con la lingua come ostacolo.</li>
<li><strong>Che impatto hanno avuto le ragazze alla pari sull&#8217;apprendimento delle lingue dei tuoi figli?</strong> Il grande senza particolari forzature parla inglese, correntemente. Gli altri tre compreso il piccolo si sanno far capire, nello scritto ovviamente sono proporzionati all&#8217;eta&#8217;.</li>
</ul>
<p>Se come credo avrai altri dubbi o domande sono a tua disposizione, spero di averti dato qualche notizia utile. A presto,</p>
<p>Maddalena</p>
<p>*Aggiungo una nota, la figura della ragazza alla pari e&#8217; riconosciuta e regolamentata a livello Europeo, come potete leggere in questo <a href="http://bilinguepergioco.files.wordpress.com/2009/06/allapariitalia.pdf" target="_blank">documento del comune di Torino</a>. L.</p>
<p><strong>Ti e&#8217; piaciuto questo post? Allora lascia un commento e fallo girare inviandolo ai tuoi amici o a chiunque potrebbe essere interessato.  Ricorda inoltre che se vuoi puoi ricevere automaticamente gli <a href="http://www.feedblitz.com/f/?Sub=488086" target="_blank">aggiornamenti di Bilingue Per Gioco</a></strong><strong> via email.</strong></p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3764410046/in/set-72157615665167410/" target="_blank">A journey Round my Skull</a></p>
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		<title>Ragazze alla Pari e Bambini Bilingui</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/06/11/ragazze-alla-pari-e-bambini-bilingui/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2009/06/11/ragazze-alla-pari-e-bambini-bilingui/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 21:59:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Au pair]]></category>
		<category><![CDATA[Baby sitter madrelingua]]></category>

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		<description><![CDATA[La ragazza alla pari e&#8217; virtualmente sconosciuta in Italia, o quanto meno rarissima, eppure potrebbe costituire una risorsa utilissima per le famiglie bilingui, o aspiranti tali, soprattutto in alternativa alle costosissime scuole e/o asili internazionali/bilingui.

Come si trova una ragazza alla pari
Quanto costa una ragazza alla pari
Cosa bisogna considerare quando si fa un contratto con una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/06/11/ragazze-alla-pari-e-bambini-bilingui/" title="Ragazze alla Pari e Bambini Bilingui"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/06/au-pairs-150x119.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>La ragazza alla pari e&#8217; virtualmente sconosciuta in Italia, o quanto meno rarissima, eppure potrebbe costituire una risorsa utilissima per le famiglie bilingui, o aspiranti tali, soprattutto in alternativa alle costosissime <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/05/18/10-domande-per-scegliere-tra-scuola-statale-internazionale-e-bilingue/" target="_self"><a href="http://bilinguepergioco.com/2009/05/18/10-domande-per-scegliere-tra-scuola-statale-internazionale-e-bilingue/">scuole</a> </a>e/o <a href="http://blog.bilinguepergioco.com/2009/05/04/lidea-della-settimana-asilo-nido-e-scuola-materna-bilingue/">asili internazionali/bilingui</a>.</p>
<ul>
<li>Come si trova una ragazza alla pari</li>
<li>Quanto costa una ragazza alla pari</li>
<li>Cosa bisogna considerare quando si fa un contratto con una ragazza alla pari</li>
<li>Pro e contro dell&#8217;au pair</li>
<li>Cosa fare se la convivenza non funziona</li>
</ul>
<p><strong>Come si trova una ragazza alla pari</strong></p>
<p>Per trovare una ragazza alla pari ci sono due canali principali (oltre ovviamente al passaparola): website o  agenzia.</p>
<p>Il <strong>sitoweb</strong> offre un&#8217;opportunita&#8217; per famiglie e au-pair per incontrarsi e scegliersi. Il <strong>costo e&#8217; estremamente ridotto</strong> se non addirittura gratuito. Per esempio Lisa e Sebastiano si sono trovati tramite <a href="http://www.aupair-world.net/">http://www.aupair-world.net/</a>, l&#8217;unico costo e&#8217; stato di 39$ per registrarsi. Le <strong>agenzie invece sono piu&#8217; specializzate</strong> e fanno prima dei controlli sulle ragazze, ne raccolgono i dati, referenze, informazoni sui genitori. Le agenzie sono decisamente piu&#8217; <strong>costose</strong>, c&#8217;e&#8217; un costo per registrarsi (intorno ai 100Euro) e un costo per concludere l&#8217;accordo (che varia, puo&#8217; essere una mensilita&#8217; della ragazza o un costo fisso anche intorno ai 500Euro), se non si dovesse trovare l&#8217;intesa l&#8217;agenzia si occupa di trovare una nuova ragazza.</p>
<p><strong>Quanto costa una ragazza alla pari</strong></p>
<p>Al costo da sostenere per trovare la ragazza si  aggiunge <strong>il costo della ragazza stessa</strong>: <strong>vitto e alloggio</strong> (che influisce sulle spese della famiglia, tenetelo presente) piu&#8217; una <strong>cifra settimanale da concordarsi</strong>, e che dipendera&#8221; anche dall&#8217;esperienza della ragazza, dal tipo e la quantita&#8217; di lavoro che le si richiede, variando in genere tra 50 e 100 Euro alla settimana. Il <a href="http://bilinguepergioco.files.wordpress.com/2009/06/allapariitalia.pdf" target="_blank">documento qui allegato del comune di Torino </a>da&#8217; delle indicazioni molto chiare, anche sui diversi tipi di accordo che si possono trovare.</p>
<p>Da tenere presente pero&#8217; che il costo dipende anche da dove vivete, se non siete in una citta&#8217; particolarmente ambita probabilmente sara&#8217; piu&#8217; difficile trovare una ragazza interessata, e quindi forse bisognera&#8217; dare qualche incentivo in piu&#8217;.</p>
<p><strong>Cosa bisogna considerare quando si fa un contratto con una ragazza alla pari</strong></p>
<p>E&#8217; estremamente <strong>importante che ci sia chiarezza</strong> tra le parti su:</p>
<ul>
<li>il <strong>tipo di lavoro</strong> che ci si aspetta (baby sitting, piccoli lavori domestici, prendere e portare i bambini a scuola, etc etc)</li>
<li>il <strong>numero di ore</strong> di lavoro alla settimana, che puo&#8217; variare tra 25 e 40</li>
<li>il numero di <strong>giorni liberi</strong> alla settimana (almeno uno, spesso due)</li>
<li>numero di <strong>sere libere</strong> alla settimana (almeno tre)</li>
<li>numero di <strong>weekend liberi</strong> al mese</li>
<li>se e quante <strong>ferie pagate</strong> ci sono (in genere un paio di settimane all&#8217;anno)</li>
<li>se la ragazza intende <strong>frequentare dei corsi</strong> e che necessita&#8217; ha per poterlo fare</li>
<li>se la ragazza ha <strong>accesso al telefono</strong> e in che misura</li>
<li>se e&#8217; necessario o meno che abbia la<strong> patente</strong></li>
</ul>
<p><strong>Pro e contro dell&#8217;au pair</strong></p>
<p>Per ospitare una ragazza alla pari bisogna poterle <strong>offrire una stanza</strong>, quindi avere lo spazio, e accettare il fatto di condividere la propria intimita&#8217; con una persona che non si conosce. D&#8217;altro canto pero&#8217; si ha accesso ad un <strong>aiuto utilissimo e veramente economico</strong>. Una persona che puo&#8217; occuparsi di portare e prendere i bambini da scuola, di stare con loro, portarli fuori etc., oltre ovviamente a <strong>parlare con loro la propria lingua madre</strong> e quindi farli crescere bilingui in maniera assolutamente spontanea.</p>
<p>In Italia l&#8217;idea incontra molta resistenza, principalmente per motivi culturali che ci rendono prevenuti all’idea di convivere con un’estranea, cioe’, alla fin fine, di “non essere liberi di circolare per casa in mutande”, argomento principe contro le ragazze alla pari. Si tratta di adattarsi, perche&#8217; poi in cambio si ha la sicurezza e la serenita&#8217; di avere qualcuno di fiducia in casa disponibile a prendersi cura dei bambini. Ai nostri playgroups per esempio viene anche Sebastiano con Lisa, che sta nella sua famiglia come au-pair ed e&#8217; americana. Lisa e Sebastiano sono <strong>affiatatissimi e si divertono molto insieme</strong> e vedo che la mamma di Sebastiano e&#8217; davvero serena sapendo che lui sta con Lisa. Come dice la mamma di Sebastiano &#8221;è vero certe cose nella vita di tutti i giorni cambiano, però se si riesce a stabilire un rapporto con la persona che si ha in casa e si pensa alla propria famiglia come una <strong>famiglia allargata</strong> è tutto molto più facile&#8230; in fondo fino alla generazione scorsa era quasi impensabile vivere solo con un nucleo familiare ristretto come siamo abituati adesso.&#8221;</p>
<p><strong>Cosa fare se la convivenza non funziona</strong></p>
<p>Cio&#8217; di cui forse non ci si rende conto e&#8217; che invitare una ragazza alla pari non vuol dire sposarsela. Per quanto l&#8217;impegno debba essere preso con  la massima serieta&#8217; da entrambe le parti, s<strong>e poi la ragazza o la famiglia non si trovano bene l&#8217;accordo si scioglie</strong>, del resto per convivere bisogna andare veramente d&#8217;accordo, se no meglio lasciar perdere. La famiglia in genere da&#8217; almeno una settimana di preavviso, pero&#8217; puo&#8217; succedere che la ragazza se ne vada anche molto velocemente se ha deciso di andare altrove.</p>
<p>Si tenga anche presente che e&#8217; molto piu&#8217; comune che le ragazze alla pari ricordino la loro esperienza con orrore, piuttosto che lo stesso si dica della famiglia. Purtroppo troppo spesso si pensa alla ragazza alla pari come a del personale che deve essere sempre a completa disposizione per qualsiasi cosa, e magari  mangiare poco e farsi una doccia veloce&#8230; D&#8217;altro canto queste ragazze sono spesso molto giovani e incapaci di farsi rispettare, soprattutto in una casa altrui in un paese di cui non parlano la lingua&#8230;</p>
<p>Quest&#8217;atteggiamento e&#8217; sbagliatissimo. La <strong>ragazza alla pari diventa a tutti gli effetti un membro della famiglia</strong>, e come tale va rispettata, e poi pensandoci bene, preferite mettere i vostri figli in mano ad una ragazza che vi e&#8217; affezionata o in mano ad una che proprio non vi sopporta?</p>
<p>Ultime considerazioni. <strong>La ragazza alla pari non deve essere ne&#8217; giovanissima, ne&#8217;&#8230; donna</strong>. I ragazzi alla pari sono pochi, ma perche&#8217; no? Soprattutto in una casa con dei maschietti&#8230; Quanto all&#8217;eta&#8217;, se i vostri bimbi sono piccoli potete certamente trovare una ragazza con un po&#8217; di esperienza e maturita&#8217;, che vi dia fiducia.</p>
<p>Se l&#8217;idea della ragazza alla pari non cnvince, ci sono molti altri modi di crescere i bambini bilingui.</p>
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<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/23341217@N07/2231247331/" target="_blank">aupaircare</a></p>
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