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	<title>Bilingue Per Gioco™ &#187; Francese</title>
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	<description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description>
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		<title>Se il bambino rifiuta l&#8217;Inglese, o il Francese, cambiamo metodo</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 15:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mio bambino (2 anni e 10 mesi) parla Italiano e Inglese, ma qualche giorno fa mi è capitato di infilare qualche frase in Francese con lui, senza motivo, solo per ascoltarne il suono. Qualche frase ripetuta qui e là per poi tornare a parlare Inglese. Ieri di nuovo parlicchiavo passeggiando con A. e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/07/09/se-il-bambino-rifiuta-linglese-o-il-francese-cambiamo-metodo/" title="Se il bambino rifiuta l'Inglese, o il Francese, cambiamo metodo"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/07/4698110320_f193a816aa-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Il mio <strong>bambino (2 anni e 10 mesi) parla Italiano e Inglese</strong>, ma qualche giorno fa mi è capitato di infilare qualche frase in<strong> Francese</strong> con lui, senza motivo, solo per ascoltarne il suono. Qualche frase ripetuta qui e là per poi tornare a parlare Inglese. Ieri di nuovo parlicchiavo passeggiando con A. e non ricordo perchè di nuovo mi è uscita una frase in Francese, senza motivo.</p>
<p>L&#8217;ho ripetuta e ho preso a parlargli in Francese, piccoli frasi, nulla di che, ma ovviamente a lui incomprensibili. Credo che il suono del Francese gli sia noto, perchè <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/03/04/nadia-il-bilinguismo-e-contagioso/">uno dei suoi amichetti è Francofono, </a>ma lo vediamo troppo poco perchè lui possa capire la lingua.</p>
<p>All&#8217;inizio <strong>mi ha chiesto qualcosa del tipo cos&#8217;è</strong>? Voleva sapere cosa stavo dicendo, poichè <strong>io gli ho risposto continuando a parlare in Francese</strong>, e quindi senza aggiungere nulla alla sua comprensione, lui si è arrabbiato e mi ha chiesto con veemenza di smettere. Io mi stavo <strong>divertendo</strong>, sicuramente lo si sentiva dal tono della mia voce, e dubito che questo abbia aiutato granchè. A chi fa piacere sapere che un&#8217;altra persona ridacchi in una lingua sconosciuta tagliandoci fuori dal loro divertimento?</p>
<p>Quest&#8217;episodio mi ha fatto pensare, <strong>ecco cosa succede a tutte le mamme che iniziano a parlare Inglese ai loro bambini verso i due/tre anni. Ecco come e perchè i bambini rifiutano la lingua!</strong></p>
<p>Verrebbe la voglia di cominciare a insegnargli Francese solo per fare l&#8217;esperimento&#8230; se non fosse che io credo che sia meglio fare una cosa fatta bene che due così così.</p>
<p>Però non ho resistito, e l&#8217;esperimento l&#8217;ho fatto lo stesso. Oggi.</p>
<p>Non voleva saperne di dormire, eravamo sul letto a chiaccherare piano piano, già che c&#8217;eravamo giocavamo a nominare le parti del corpo, ormai le sa tutte, oggi ho dovuto introdurre i cheekbones (gli zigomi) ma sono a corto di novità a meno di non cominciare ad andare sul tecnico. Abbiamo <strong>nominato tutte le parti del corpo in Inglese</strong>, esperienza che va da sè è <strong>tutta una coccola, un accarezzarsi e un ridacchiare</strong>.</p>
<p>Poi gli ho chiesto vuoi che te le dico in Francese? Risposta ovviamente no, ma io ridacchiando e accarezzando gliele ho dette lo stesso.</p>
<p>Non molte ovviamente, gli ho detto u<strong>na decina di parti del corpo,</strong> le principali. Lui <strong>mi ha ascoltata molto attentamente,</strong> mentre parlavo toccava la parte del corpo e <strong>mi guardava le labbra</strong>, per capire come emettevo questi suoni così strani. Le ho ripetute due volte, poi basta. Abbiamo cambiato gioco. MA non ha detto NO, <strong>non ha rifiutato, ha ascoltato.</strong></p>
<p>Certo perchè impari veramente bisognerebbe ripeterle molte volte, magari associandole a delle canzoncine, ma il punto sostanziale è che <strong>se vediamo che i bambini rifiutano una lingua dobbiamo rivedere il nostro comportamento e capire cosa non va in ciò che facciamo noi.</strong></p>
<p>Dal suo punto di vista l&#8217;esperienza di oggi era molto diversa da quella dell&#8217;altro giorno. Oggi capiva a cosa si riferivano questi suoni, perchè glielo mostravo con i gesti, l&#8217;altro giorno no. Oggi eravamo in un momento di massima comunicazione e sintonia, l&#8217;altro giorno meno (certo stavamo passeggiando insieme in mezzo alla natura, ma le coccole sono un&#8217;altra cosa).</p>
<p>Che ne dite? Vi va di provare? Prometto di farvi avere la <strong>lista delle parti del corpo in Inglese</strong>. Se qualcuno ha voglia di illustrarla si faccia avanti, se no sarà senza illustrazioni&#8230;</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4698110320/in/set-72157624108352107/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Se+il+bambino+rifiuta+l%E2%80%99Inglese%2C+o+il+Francese%2C+cambiamo+metodo+http://3gnk3.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/07/09/se-il-bambino-rifiuta-linglese-o-il-francese-cambiamo-metodo/&amp;t=Se+il+bambino+rifiuta+l%E2%80%99Inglese%2C+o+il+Francese%2C+cambiamo+metodo" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Parlare quattro lingue senza il minimo sforzo</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 22:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Expat]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo aver risposto alla mail di Debora, che esprimeva dubbi comuni a molti genitori, rispondo con piacere a quella di Valentina, che descrive invece il sogno di molti genitori&#8230;
Cara Letizia ,
 ho scoperto da poco il tuo sito mentre cercavo in rete consigli su come affrontare l&#8217;educazione linguistica della creatura che porto in grembo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/04/14/parlare-quattro-lingue-senza-il-minimo-sforzo/" title="Parlare quattro lingue senza il minimo sforzo"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/04/4512959117_7d7960a70c-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Dopo aver risposto alla mail di <a href="http://bilinguepergioco.com/2010/04/12/come-imparare-linglese-precocemente/" target="_self">Debora</a>, che esprimeva dubbi comuni a molti genitori, rispondo con piacere a quella di Valentina, che descrive invece il <strong>sogno di molti genitori&#8230;</strong></p>
<p><em>Cara Letizia ,</em></p>
<p><em> ho scoperto da poco il tuo sito mentre cercavo in rete consigli su come affrontare l&#8217;educazione linguistica della creatura che porto in grembo e si è rivelato una miniera di informazioni e saggi consigli. Il mio caso è il seguente: <strong>io sono italiana, mio marito è polacco, tra di noi ci parliamo in inglese,</strong> lingua nella quale siamo entrambi fluent: abbiamo 30 anni ed entrambi parliamo inglese tutti i giorni per motivi di studio/lavoro/vita privata da circa 10 anni, oltretutto da circa 5 anni abitando e lavorando all&#8217;estero in contesti internazionali pieni di expats come Bruxelles e Ginevra.Al momento mio marito conosce un pochino di italiano, avendo abitato in Italia per circa un anno,  mentre io sto cominciando a studiare il polacco solo ora. </em></p>
<p><em><strong>Pensando di applicare il metodo </strong><a href="http://bilinguepergioco.com/home/3-metodi-principali-per-crescere-un-bambino-bilingue/" target="_blank"><strong>OPOL</strong></a><strong> per quanto riguarda italiano e polacco, mi chiedo come fare con l&#8217;inglese.</strong></em><em> Se è semplice dire: io sono italiana gli/le parlerò in italiano, il padre gli/le parlerà in polacco, ed entrambi dovremmo essere in grado da qui alla sua nascita di capire grosso modo cosa gli sta dicendo l&#8217;altro (senza interferire,in modo da non passargli i nostri rispettivi strafalcioni nella lingua altrui) però l&#8217;inglese rimarrà la  principale lingua di comunicazione tra me e mio marito, tra noi e i nostri amici e colleghi stranieri etc. Per questo mi sembrerebbe una soluzione per introdurre la lingua inglese quella di mandare verso i 3 anni la creatura ad un asilo internazionale dove si parli inglese, sia per l&#8217;opportunità di avere a che fare con altri bambin figli di expats e coppie miste, abituati al fatto che ciascuno parli lingue diverse e l&#8217;inglese sia la lingua comune, sia nell&#8217;ottica che in futuro, anche se ci fossero nuovi trasferimenti in altre nazioni europee, ovunque sia in grado di fare le scuole internazionali in lingua inglese..</em></p>
<p><em>fin qui tutto il ragionamento sembra procedere spedito ma mi trovo davanti ad ultima variabile da gestire: è probabile che vivremo per un periodo corrispondente ai primi 5 anni di vita della creatura, in un a città la cui lingua sarà il francese. A questo punto il bambino sarà in qualche modo esposto anche a questa<strong> quarta lingua,</strong> seppur non nell&#8217;ambiente prescolare e familiare. Come ci si dovrebbe comportare rispetto a questa quarta lingua? far finta di nulla (io il francese lo parlo molto bene ma lo uso solo per far la spesa e relazionarmi con la burocrazia locale) e nel caso la creatura assorba dei termini francesi lasciarla libero di giocare anche con queste parole, senza darci peso?</em></p>
<p><em> Se tu o i tuoi lettori potreste darmi un parere o anche solo un incoraggiamento, sarebbe di grande aiuto!<br />
Valentina</em></p>
<p>Valentina,</p>
<p>posso indovinare che non hai ancora scelto il nome della creatura? State negoziando sulla lingua?</p>
<p>Scherzi a parte, siete in una situazione invidiabile, non dovete fare assolutamente nulla e potreste ritrovarvi con una creatura quadrilingue.</p>
<p>Che tu e il papà parlerete ognuno la propria lingua mi pare assodato, tra l&#8217;altro in questo modo, ascoltando, <a href="http://bilinguepergioco.com/2010/02/22/quando-mamma-non-capisce-la-lingua-di-papa-e-viceversa/" target="_self">entrambi migliorerete la vostra comprensione della lingua dell&#8217;altro.</a></p>
<p>Se la vostra lingua in comune è l&#8217;Inglese, bene, continuate così. Semplicemente ascoltandovi, in modo del tutto passivo, con ogni probabilità il bambino capirà anche l&#8217;Inglese.</p>
<p>Se vivete in una città Francofona però non credo abbia senso evitare che impari anche il Francese, lo imparerà, in modo molto spontaneo. Anche perchè non parlare o capire la lingua del luogo in cui si vive non è bello, nemmeno per un bambino. Andando al parco sarà naturale per lui giocare con i coetanei, e per farlo avrà bisogno della lingua. Io azzarderei che potreste anche mandarlo alla scuola Francese, anche perchè, diciamocelo, con queste premesse le probabilità che la vostra creatura non impari l&#8217;Inglese, e benissimo, sono pressocchè nulle.</p>
<p>Comunque, se contate di mandarlo a scuoa verso i 3 anni direi che tempo per scegliere ce n&#8217;è, avrete quindi modo di vedere come si sviluppa e si integra il bambino.</p>
<p>State sereni, siete in una botte di ferro!</p>
<p>L.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4512959117/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Parlare+quattro+lingue+senza+il+minimo+sforzo+http://5zcdr.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/04/14/parlare-quattro-lingue-senza-il-minimo-sforzo/&amp;t=Parlare+quattro+lingue+senza+il+minimo+sforzo" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Punti di vista sulla Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 23:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risorse]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì scorso sono andata alla Fiera del Libro per Ragazzi, quella di Bologna, quella importante insomma. Che eventone&#8230;
Sono andata a cercare idee e novità, contatti interessanti, sorprese editoriali. Ho trovato tutto ciò, e non sempre dove lo avrei cercato. Sono tornata a casa con una busta di almeno 10kg di cataloghi, non scherzo, ho visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/03/31/punti-di-vista-sulla-fiera-internazionale-del-libro-per-ragazzi-di-bologna/" title="Punti di vista sulla Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna "><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/03/616F3QlZh5L._SL500_AA300_-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Venerdì scorso sono andata alla <strong>F</strong><a href="http://www.bookfair.bolognafiere.it/" target="_blank"><strong>iera del Libro per Ragazzi</strong></a><strong>, quella di Bologna</strong>, quella importante insomma. Che eventone&#8230;</p>
<p>Sono andata a cercare idee e novità, contatti interessanti, sorprese editoriali. Ho trovato tutto ciò, e non sempre dove lo avrei cercato. <strong>Sono tornata a casa con una busta di almeno 10kg di cataloghi</strong>, non scherzo, ho visto gente che si è portata il trolley solo per metterci i cataloghi, e io invece con la mia borsetta e la schiena sempre più storta.</p>
<p>Non ho (ovviamente) ancora avuto modo di mettere in ordine idee e cataloghi, quindi vi do le mie impressioni a caldo, non sorridete, le mie impressioni sono ancora calde dopo 4 giorni. Se pensate che l&#8217;ultima volta che sono entrata in una libreria vera è stato a Settembre a Bruxelles, capite bene che la Fiera del Libro per poco non mi stendeva! Comincio giusto ora a respirare&#8230;</p>
<p>Quindi <strong>largo alle id</strong><strong>ee sparse sulla Fiera del Libro per Ragazzi!</strong></p>
<p><strong>I libri più brutti sono quelli per imparare le lingue</strong>. Tremendi, inguardabili. Temi, colori, personaggi, materiali. Brutti. Qualcuno mi spieghi perchè per imparare le lingue devo usare un brutto libro locale invece di un bellissimo libro che è stato scritto nella lingua originale per i bambini madrelingua. Per forza che passa la voglia di imparare le lingue se ti tocca leggere certa roba!</p>
<p><strong>Asia rocks! </strong>Cioè gli asiatici fanno pure dei libri per bambini fantastici! Bisogna vederli per credere, c&#8217;erano degli editori Coreani con dei libri (in Coreano) assolutamente meravigliosi, e non completamente lontani dal nostro modo di vedere e pensare i libri per ragazzi, tutt&#8217;altro! Il magico oriente è sempre pieno di sorprese, noi li snobbiamo e ce la tiriamo, ma attenzione che hanno armi vincenti in mano!</p>
<p><strong>L&#8217;Italia delude</strong>. Non tanto per la qualità dei libri, quanto per gli allestimenti, decisamente poco interessanti e poco adatti a valorizzare i prodotti. Peccato.</p>
<p><strong>L&#8217;editore più simpatico è stato </strong><a href="http://troisourses.online.fr/" target="_blank"><strong>Les Trois Ourses</strong></a><strong>, </strong>il sito ha decisamente bisogno di essere sviluppato, quindi fidatevi della mia parola. E&#8217; un piccolo editore francese, curato da 3 donne, che proprone libri (e progetti) veramente innovativi. Libri che sono un&#8217;esperienza da vivere e da toccare, un&#8217;esperienza che paradossalmente va ben oltre le parole e a volte nemmeno ne ha bisogno. Come i libri di Katsumi Komagata, autore Giapponese di grande poesia, come nel suo libro (peraltro e incidentalmente trilingue, anche se le parole sono quasi superflue) <a href="http://troisourses.online.fr/komagata2.html" target="_blank">Little Tree</a> (di cui <a href="http://www.formandcolours.com/9.html" target="_blank">qui</a> vedete le foto, che invece non sono sul sito di Les Trois Ourses).</p>
<p><strong>Nessuno spazio per i lettori. </strong>Giustamente, la fiera non è per il lettori ma per gli operatori del settore, lo scopo ultimo della fiera è comprare e vendere i diritti dei libri. Magari anche voi, come me, non lo sapevate&#8230;</p>
<p><strong>Poco spazio per gli illustratori Italiani.</strong> La Fiera è anche una grande vetrina per gli illustratori, ragazzi e ragazze, spesso giovani, quasi sempre dotati di incredibile creatività, che cercano editori a cui proporre i propri progetti e le proprie capacità. La maggior parte degli espositori però non era Italiana, questi ragazzi (per lo più italiani) avevano gli skills linguistici e l&#8217;audacia di presentarsi anche agli editori stranieri? Lo speriamo, ardentemente, ma un paio di segnali fanno temere che la maggior parte di loro si sia rivolta agli editori Italiani, sempre i soliti (ig)noti&#8230; Peccato, davvero un gran peccato. A riprova che le lingue servono sempre, anche per chi parla con le matite!</p>
<p><strong>La libreria più simpatica è </strong><a href="http://www.libreriatabata.it/" target="_blank"><strong>Libreria Tabata</strong></a><strong>, </strong>che è una libreria online. Simpatica perchè è il progetto di due persone molto normali, una mamma e un papà, veramente entusiasti del loro progetto e dedicati. Ci sono piaciuti molto! E&#8217; un progetto giovane, a cui auguriamo di crescere bene e in fretta!</p>
<p><strong>La quantità è spaventosa.</strong> Ma come fa a esserci mercato al mondo per tutti questi libri? In tutti i paesi non si fa che ripetere che si legge poco, mi verrebbe da pensare che meno ancora si investe in libri di qualità per i bambini, che tanto se gli dai Topolino sono contenti lo stesso (alla qualità bisogna educarli), eppure ci sono tantissimi editori, anche molto piccoli, e innumerevoli libri, di qualità, libri che hanno richiesto un lavoro serio e creativo. Io pensavo a quanti sogni ci sono dietro questi libri, quanti illustratori hanno dato il meglio di sè per dare forma a delle emozioni. Vorresti augurare un successo strepitoso a tutti, o almeno a tanti, e fa un po&#8217; male sapere che forse non c&#8217;è spazio per tutti. Purtroppo.</p>
<p>Prometto che troverò il modo e il tempo di darvi ulteriori dettagli su libri, editori e autori&#8230; ce la farò, non so come ma ce la farò! E intanto, già che parliamo di libri, <strong>vi presento anche questo progetto veramente interessante, anche lui giovane ma superorganizzato, </strong><a href="http://zebuk.it/" target="_blank"><strong>Zebuk</strong></a> che, guarda un po&#8217;!, sarebbe The Book letto da un italiano verace, zebuk appunto!</p>
<p>Ciao!</p>
<p>Immagine di un libro coreano per bambini, <a href="http://www.amazon.com/Say-Little-Monkeys-Nancy-Laan/dp/0689846908/ref=sr_1_3?ie=UTF8&amp;s=books&amp;qid=1269992099&amp;sr=1-3" target="_blank">So say the little monkeys</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Punti+di+vista+sulla+Fiera+Internazionale+del+Libro+per+Ragazzi+di+Bologna+http://xx6so.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/03/31/punti-di-vista-sulla-fiera-internazionale-del-libro-per-ragazzi-di-bologna/&amp;t=Punti+di+vista+sulla+Fiera+Internazionale+del+Libro+per+Ragazzi+di+Bologna" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Una mamma e 5 lingue</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 21:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Agnese e&#8217; un fiume in piena! Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Ungherese (spero di non essermi persa qualche lingua per strada), almeno 3 nazionalita&#8217;in gioco e qualche dubbio che ci sta sempre bene, ma al quale in realta&#8217; si risponde da sola!
Salve,
ho scoperto per caso l&#8217;esistenza di questo sito (http://bilinguepergioco.com) e desideravo mettermi in contatto con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/02/16/una-mamma-e-5-lingue/" title="Una mamma e 5 lingue"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/02/5-lingue-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Agnese e&#8217; un fiume in piena! Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Ungherese (spero di non essermi persa qualche lingua per strada), almeno 3 nazionalita&#8217;in gioco e qualche dubbio che ci sta sempre bene, ma al quale in realta&#8217; si risponde da sola!</p>
<p><em>Salve,</em></p>
<p><em>ho scoperto per caso l&#8217;esistenza di questo sito (<a href="../" target="_blank">http://bilinguepergioco.com</a>) e desideravo mettermi in contatto con voi, presentando la mia famiglia e ponendovi da ultimo alcune domande&#8230;</em></p>
<p><em>Sono una mamma italiana che vive in Austria, mio marito e&#8217; ungherese e abbiamo due figli (una bambina di tre anni e mezzo, un bambino di un anno).<br />
Io non oso definirmi bilingue in qualche senso: l&#8217;unica lingua in cui riesco ad esprimere ogni cosa e&#8217; l&#8217;italiano, le altre sono lingue in cui fondamentalmente so esprimermi (necessita&#8217; di tutti i giorni, qualche discorso piu&#8217; personale, interazione con i medici miei e dei bambini, interazione con i parenti etc) ma che non parlo correttamente (errori di grammatica, di sintassi, termini che ancora non conosco, etc) e che, a seconda della situazione, non sempre comprendo (sia oralmente sia nella lettura).</em></p>
<p><em>Per definire meglio il quadro, ho studiato tre anni di francese (scuole medie), cinque di inglese (superiori), da sola ho studiato ungherese e tedesco.<br />
Il francese non l&#8217;ho mai parlato veramente, ne&#8217; sono abituata a sentirlo, ma riesco a leggere cose di media difficolta&#8217;.<br />
L&#8217;inglese lo parlavo mediamente, scrivevo piu&#8217; o meno correttamente e con un po&#8217; di allenamento riuscivo anche a capirlo. Ora, per forza di cose, lo parlo molto peggio e ci mischio un sacco di parole delle altre lingue che uso di piu&#8217;.<br />
Ungherese e tedesco non le ho veramente studiate per lungo tempo, ma vivo da quattro anni in Austria e ho il marito ungherese: sono le lingue con cui mi trovo piu a mio agio, che parlo piu&#8217; fluentemente (con errori, certo, ma senza stare tanto a pensare ai termini da usare: se li so, vengono da soli) e che capisco meglio (al momento; un tempo, capivo solo l&#8217;inglese). Tra le due, va meglio l&#8217;ungherese che il tedesco.</em></p>
<p><em>Mio marito e&#8217; madrelingua ungherese e inglese (ha vissuto piu&#8217; di vent&#8217;anni negli stati uniti) anche se come identita&#8217; personale si sente ungherese, non americano. Inoltre, in vita sua si e&#8217; trovato a studiare francese e russo, che non parla o parlicchia, e al momento parla (come me) italiano e tedesco. In italiano fa errori, ma riesce a dire praticamente ogni cosa. In tedesco e&#8217; piu&#8217; o meno come me, forse un po&#8217; meglio.</em></p>
<p><em>Al momento con i nostri figli adottiamo il seguente metodo: io parlo solo italiano, lui solo ungherese. Attualmente la piu&#8217; grande parla molto bene italiano, discretamente ungherese (visto che vede mio marito meno spesso), all&#8217;asilo capisce bene il tedesco (mi dicono) e comincia a dire qualcosa (non so quanto parli, ma per il poco che l&#8217;ho sentita parlare non ha il nostro accento straniero). Il piccolo invece ha un anno e non parla ancora, capisce pero&#8217; benissimo l&#8217;italiano e, dopo un mese in Ungheria, capisce molto anche l&#8217;ungherese. Ovviamente, capisce le cose che un bambino piccolo puo&#8217; capire, cose tipo &#8220;vieni qui, prendi questo, vuoi quest&#8217;altro?, adesso questo non si prende, adesso si va sul letto, adesso si mangia,etc etc etc&#8221; Se deve chiedere lui qualcosa, si esprime a gesti benissimo.</em></p>
<p><em>Mia figlia non ha alcuna incertezza su come deve parlare e con chi. Con me italiano, col padre ungherese, fuori tedesco. A volte e&#8217; successo che mi ha risposto &#8220;igen&#8221; a me e &#8220;si&#8221; al padre, ma molto di rado, e solo nei momenti in cui era stanca o sovrappensiero e stava pensando a qualcosa che aveva vissuto nell&#8217;altra lingua.<br />
A volte usa parole ungheresi in italiano se non conosce la parole italiana corrispondente, a volte ha una lieve intonazione ungherese (una sorta di musicalita&#8217; nel dire la frase, tipica degli ungheresi), a volte l&#8217;ordine delle parole nella frase e&#8217; quello ungherese (in italiano e&#8217; corretto, ma suona inusuale). Stesso fenomeno si osserva invertendo i ruoli di ungherese e italiano. Devo dire pero&#8217; che parla bene, con una parlata da madrelingua, fa frasi articolate (non so fare il confronto con i bambini italiani di tre anni e mezzo che sono in italia, ma a me pare che parli bene, che esprima anche concetti elaborati) e si diletta anche a fare giochi di parole rudimentali!<br />
Da un annetto anche le riesce particolarmente facile tradurre subito qualcosa all&#8217;altro genitore. Ha anche un modo particolarmente poetico di parlare, ma questo credo sia una sua inclinazione personale e non sia dovuta al bilinguismo.</em></p>
<p><em>Tra me e mio marito parliamo italiano e ungherese, ultimamente ci sforziamo di parlare ungherese davanti ai bimbi, visto che e&#8217; la lingua che sentono di meno.</em></p>
<p><em>Ecco una serie di domande e riflessioni che vorrei porvi (e proporvi):</em></p>
<p><em>1) mia suocera suggeriva che, volendo, potrei parlare anch&#8217;io ungherese ai figli. Non tutto il giorno, ma in qualche occasione, giusto per mantenere l&#8217;allenamento all&#8217;ungherese, visto che mio marito lavora molto e vede i figli solo la sera (quando sono ormai stanchi) e nei fine settimana.<br />
Io sono restia a farlo perche&#8217; non voglio rovinare la loro parlata da madrelingua. Gia&#8217; mi sentono parlare ungherese volentieri con gli ungheresi di qui, ma parlare direttamente a loro, cosi&#8217; piccoli, mi sentirei di rovinarli passando loro i miei sbagli. Inoltre non voglio confonderli parlando due lingue allo stesso tempo. A mio avviso, la grande parla cosi&#8217; bene proprio perche&#8217; noi non abbiamo mai confuso le lingue. Non potevamo, non essendo noi bilingui italiano/ungherese.<br />
Certo e&#8217; che se parlassi io ungherese la bimba conoscerebbe piu&#8217; vocaboli, e non si sentirebbe frustrata (come ogni tanto avviene) dal fatto che  vorrebbe comunicare in ungherese concetti elaborati che gia&#8217; in italiano comunica, ma che in ungherese non ha ancora gli strumenti verbali per farlo (e allora succede che si comporta male, cerca di attirare l&#8217;attenzione in modo &#8220;sbagliato&#8221;, etc)<br />
In realta&#8217;, la soluzione che penso di attuare e&#8217; la seguente: cercare una babysitter ungherese, che venga un tre volte a settimana per almeno due ore e che giochi con i bambini. Cosi&#8217; le lingue non verrebbero mischiate, l&#8217;orizzonte sociale si amplierebbe (qui siamo ancora piuttosto isolati, e siamo lontani dai parenti) e l&#8217;ungherese ne trarrebbe giovamento.</em></p>
<p><em>2) Alcune domande personali all&#8217;autrice del blog (spero di non essere indiscreta).<br />
- Avendo scelto di parlare un&#8217;altra lingua diversa dall&#8217;italiano, in quella lingua si sente completamente a suo agio? Si definirebbe bilingue? Perche&#8217; uno dei miei dubbi piu&#8217; grandi (e mi scuso se magari da qualche parte del blog c&#8217;e&#8217; scritto, ma io non ho avuto modo di leggere tutto!) e&#8217; il seguente: come puo&#8217; un genitore decidere di parlare al figlio (da piccolissimo) in una lingua in cui non si sente totalmente a suo agio? Perche&#8217; non si tratta solo del fatto di insegnare le parole, quanto del formare ed educare una persona, di sostenerla nei primi passi dello sviluppo cognitivo, proseguendo col dandogli gli strumenti per farla ragionare, superare con lei i momenti difficili e delicati, dirimendo i conflitti con pazienza e delicatezza, usando le parole piu&#8217; appropriate, infine di trasmettergli anche il proprio bagaglio culturale. Se io decidessi di parlare ungherese ai miei figli (e potrei farlo, in realta&#8217;) mi sentirei comunque inadeguata in quanto non potrei esprimermi al meglio. O forse penso cosi&#8217; solo perche&#8217; non ho veramente provato. Forse se provassi ci riuscirei, nonostente le mie limitazioni attuali.<br />
Comunque non potrei trasmettere loro pienamente cio&#8217; che solo in italiano possono apprezzare nella bellezza  originaria (le opere della letteratura, ad esempio).</em></p>
<p><em>Mi scuso per la lunghezza di questa lettera..</em></p>
<p><em>Da ultimo, volevo congratularmi con voi per il vostro bel sito, trovarlo e&#8217; stata una bellissima scoperta, dato che, come probabilmente succede in molte famiglie bilingui e multilingui, accanto al grande dono del multilinguismo sorgono sempre preoccupazioni, paure, dubbi, che spesso non si ha modo di comunicare, elaborare, risolvere insieme a persone che si sono gia&#8217; trovate in situazioni analoghe, e che veramente colgono il punto del problema e rispondono di conseguenza.<br />
Quello che ho letto qua e la&#8217; sul vostro sito (c&#8217;e&#8217; tantissimo!!!) mi e&#8217; piaciuto molto, vi faccio ancora i miei complimenti&#8230; continuate cosi&#8217;!</em></p>
<p><em>Cari saluti, a presto</em></p>
<p><em>Agnese</em><br />
Agnese,</p>
<p>come ho menzionato nell&#8217;apertura  secondo me tu hai perfettamente il controllo della situazione. Piu&#8217; che dubbi hai domande, e chi non ne ha? Ma ti rispondi benissimo da sola, io non avrei nulla da aggiungere a quanto hai detto, e secondo me fai benissimo a parlare Italiano con i tuoi figli, e fai anche bene a cercare una baby sitter ungherese per rafforzare l&#8217;Ungherese.</p>
<p>Rispondo invece alla tua seconda domanda, ogni scelta e&#8217; prettamente individuale. Hai ragione sul fatto che non bisognerebbe parlare con i propri figli in una lingua in cui non ci si sente a proprio agio, ma io in Inglese mi sento proprio a mio agio. Io non so se tu sei troppo severa con te stessa definendo la tua padronanza delle lingue straniere, forse lo sei, certo io non avrei usato li stessi termini. Per me l&#8217;Inglese e&#8217; una lingua mia, della quale sento di avere ottima padronanza, sia nella comprensione sia nell&#8217;esprimermi. Come ho gia&#8217; sottolineato diverse volte l&#8217;Inglese e&#8217; la lingua in cui una parte di me si riconosce, una parte peraltro a cui sono molto affezionata. Certo se vivessi in Inghilterra parlerei Italiano con mio figlio, perche&#8217; cercherei di trasmettergli quella parte di me che li&#8217; non troverebbe espressione, dal momento che vivo in Italia pero&#8217; e&#8217; il contrario.</p>
<p>Sono d&#8217;accordissimo sul ruolo essenziale della relazione genitore-bambino (per non dire mamma-bambino) e che la lingua mai e in nessun modo dovrebbe andare ad interferire con questa relazione, che deve essere ricca, profonda e senza barriere. Sento che per me non e&#8217; cosi&#8217;, la lingua non mi e&#8217; d&#8217;ostacolo, proprio perche&#8217; e&#8217;;una lingua con cui mi sento completamente a mio agio. Pur parlando altre lingue non avrei mai preso una decisione simile con nessun&#8217;altra lingua se non l&#8217;Inglese, l&#8217;unica che sento di gestire con tanta disinvoltura e naturalezza. Io racconto la mia storia, ma in nessun modo voglio proporla come esempio e suggerire ad altri di fare scelte simili, anzi, non faccio che ripetere che ogni famiglia deve trovare la scelta giusta per se&#8217;, e per farlo deve guardarsi dentro e mettere i bambini al primo posto.</p>
<p>Per tornare ad un esempio che tu fai, io la letteratura scritta in Inglese la leggo in Inglese, proprio mi disturba leggerla in Italiano. Quando nella mia testa penso a cosa scrivero&#8217; sul blog praticamente sempre lo penso in Inglese, mi scrivo nella testa anche un bel po&#8217; di roba, poi mi ricordo che devo scrivere in Italiano e mi crolla tutto, perche&#8217; l&#8217;Inglese ha un potere espressivo che l&#8217;Italiano non ha, e quando mi ritraduco in Italiano le frasi non hanno piu&#8217; mordente.</p>
<p>Beh, spero di averti risposto. E grazie di averci raccontato la tua storia veramente mitteleuropea.</p>
<p>Immagine (copertina ungherese di un libro di Dino Buzzati) da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3991730234/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
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		<title>Dal Madagascar con amore</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 22:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Malgascio]]></category>
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		<category><![CDATA[Trilinguismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Una famiglia trilingue veramente interessante!
Ciao! Innanzitutto voglio dirti che sono contento di avere trovato questo sito, su indicazione della pediatra di mia figlia. Ho qualche informazione da chiederti, se riuscirai a rispondermi te ne sarò molto grato!
Io sono italiano, e sono sposato da 3 anni con mia moglie, che viene dal Madagascar. Ci siamo trasferiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/02/09/dal-madagascar-con-amore/" title="Dal Madagascar con amore"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/02/birds2-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Una famiglia trilingue veramente interessante!</p>
<p><em>Ciao! Innanzitutto voglio dirti che sono contento di avere trovato questo sito, su indicazione della pediatra di mia figlia. Ho qualche informazione da chiederti, se riuscirai a rispondermi te ne sarò molto grato!</em></p>
<p><em>Io sono italiano, e sono sposato da 3 anni con mia moglie, che viene dal Madagascar. Ci siamo trasferiti da 2 anni in Italia e fino a quando siamo arrivati qui avevamo l&#8217;abitudine di comunicare in francese. Da quando siamo arrivati a Milano su consiglio dei miei parenti ho cominciato a parlare in italiano a mia moglie, che sta seguendo anche un corso. In casa in realtà parliamo un 50% di italiano e un 50% di francese, perché quando siamo indaffarati o discutiamo di cose importanti ho ritenuto utile continuare a parlare in francese.</em></p>
<p><em>Nostra figlia sta imparando l&#8217;italiano e da settembre andrà all&#8217;asilo. Parla qualche parolina di francese e più che altro lo capisce quando ci ascolta e le parliamo in francese. Purtroppo non sono sicuro di avere fatto le scelte giuste, e ritengo di avere dato un po’ troppo ascolto alla mia famiglia, forzando un po’ la mano a mia moglie con l&#8217;italiano, in modo che si potesse integrare meglio col mondo che la circonda.</em></p>
<p><em>Dato che a settembre mia figlia andrà all&#8217;asilo, e pertanto imparerà lì bene l&#8217;italiano, vorrei cominciare a &#8220;recuperare&#8221; e fare sì che cresca bilingue, insegnandogli il francese a casa, in modo che quando torniamo in Madagascar lo parli senza problemi. In più qualche giorno fa è nata la nostra seconda figlia, e vorrei non ripetere gli (eventuali) errori commessi con la prima.</em></p>
<p><em>Ho letto che possono esserci diversi metodi di apprendimento/insegnamento (un genitore/una lingua, ecc&#8230;). Quale di questi ritenete (se ce n&#8217;è uno) preferibile?</em></p>
<p><em>Due &#8220;complicazioni&#8221;: innanzitutto il francese che parlo con mia moglie non è un francese &#8220;metropolitano&#8221;, ma un patois che si parla in Madagascar (il francese africano è particolare), cosa mi suggerite di fare? Mia moglie quando si arrabbia o parla con la famiglia per telefono parla il malgascio: quale approccio suggerite per portare eventualmente ad un trilinguismo in casa (almeno per le comunicazioni più importanti)?</em></p>
<p><em>Grazie mille!</em></p>
<p><em>Fabio </em></p>
<p>Ciao Fabio,</p>
<p>innanzitutto non parlerei di errori. E&#8217; abbastanza normale che gli schemi linguistici di una famiglia cambino e si evolvino al mutare delle circostanze. Se oggi pensi che tua moglie non abbia piu&#8217; bisogno di parlare Italiano con te per impararlo, se tua figlia parla l&#8217;Italiano fuori di casa, e se sia tu che tua moglie, come mi pare d capire, avete il desiderio di riappropriarvi del Francese come lingua della vostra famiglia, beh fatelo senza indugi! Non c&#8217;e&#8217; nessun motivo per ui tu non dovresti farlo. Certo tua figlia imparera&#8217; l&#8217;Italiano senza problemi.</p>
<p>Comunque hai due opzioni, semplificando:</p>
<ul>
<li>OPOL, cioe&#8217; tu parli italiano con le bambine, la madre francese, e tu e tua moglie tra di voi parlate francese</li>
<li>MLAH cioe&#8217; a casa la famiglia parla sempre francese (quindi anche tu parleresti francese con le tue figlie)</li>
</ul>
<p>Decidi pure come preferisci, non c&#8217;e&#8217; un metodo migliore di un altro, e&#8217; importante pero&#8217; che qualsiasi sia la tua scelta venga poi seguita con coerenza, cambiare approccio a seconda dell&#8217;umore non aiuta. Tieni anche presente che se conti di tornare poi a vivere in Madagascar, forse il fatto di aver stabilito l&#8217;abitudine di parlare Italiano con le tue figlie ti aiutera&#8217; a mantenere l&#8217;Italiano.</p>
<p>Per quanto riguarda le altre domande. Non mi farei problemi se il francese che parli con tua moglie non e&#8217; quello parlato all&#8217;Eliseo. E&#8217; la vostra lingua e questo e&#8217; cio&#8217; che importa. Crescendo sicuramente avrete modo di esporre le bambine anche al francese ufficiale, magari tramite la scuola o comunque altri mezzi che insegnino loro a leggere e scrivere il francese.</p>
<p>Quanto alla lingua di tua moglie, il Malgascio, non c&#8217;e&#8217; motivo per cui le bambine non possano essere trilingui. Per esempio il papa&#8217; parla Italiano, la mamma parla Malgascio e la mamma e il papa&#8217; ra loro parlano Francese. L&#8217;unico punto importante e&#8217; che effettivamente questo schema ( o un altro schema equivalente) venga seguito con costanza. Dal momento che tua moglie se ho ben capito e&#8217; abituata a parlare Francese con le bambine si dovrebbe domandare se si sente pronta a cominciare a parlare loro Malgascio. Se lo desideraq puo&#8217; certamente trovare il modo, potrebbe anche identificare degli spazi o momenti precisi per il Malgascio e parlare Francese il resto del tempo, ma e&#8217; importante che sia sicura di cio&#8217; che vuole fare e determinata. oscillare tra un alingua e l&#8217;altra, a seconda di come ci si sente, non aiuta&#8230;</p>
<p>Non so se ho risposto alle tue domande come volevi. In sostanza ti ho detto che potete fare assolutamente cio&#8217; che preferite per quanto riguarda le lingue, basta che ne parliate, ci riflettiate, siate consapevoli di cio&#8217; che desiderate e vi diate una struttura.</p>
<p>Ciao,</p>
<p>L.</p>
<p>Immagine da<a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4339918012/" target="_blank"> A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Dal+Madagascar+con+amore+http://m7c69.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/02/09/dal-madagascar-con-amore/&amp;t=Dal+Madagascar+con+amore" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Cambiamenti in vista #1: Riviste</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 08:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Magari potreste pensare che siccome In che lingua giochiamo? l&#8217;ho scritto io tutti i consigli che vi sono contenuti sono per me ormai scontati. Non e&#8217; proprio cosi&#8217;. Scrivere In che lingua giochiamo? mi ha obbligata a riflettere, a riconsiderare le cose in prospettiva e domandarmi, OK, quali di questi strumenti potrei aggiungere al mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/02/03/cambiamenti-in-vista-1-riviste/" title="Cambiamenti in vista #1: Riviste"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/02/cat-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Magari potreste pensare che siccome <a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/">In che lingua giochiamo?</a> l&#8217;ho scritto io tutti i consigli che vi sono contenuti sono per me ormai scontati. Non e&#8217; proprio cosi&#8217;. Scrivere In che lingua giochiamo? mi ha obbligata a riflettere, a riconsiderare le cose in prospettiva e domandarmi, OK, quali di questi strumenti potrei aggiungere al mio &#8220;portfolio&#8221;? Perche&#8217; tra il dire e il fare c&#8217;e&#8217; di mezzo l&#8217;organizzazione.</p>
<p>L&#8217;eta&#8217; del mio piccolo, quasi 2 anni e mezzo, mi preclude alcuni strumenti, ma tra quelli alla nostra portata posso dire che di almeno 5 non faccio uso come potrei. Non male eh? Per una che scrive su e pensa al bilinguismo tutto il giorno direi che decisamente c&#8217;e&#8217; spazio per migliorare!</p>
<p>Uno di questi strumenti sono le vacanze, e quelle sono un discorso a se&#8217;, vedremo, al momento non ho tempo per pensare ai viaggi. Altri strumenti pero&#8217; sono molto piu&#8217; alla mia portata, basta veramente poco per farli entrare nella nostra vita, quindi come dicono gli Inglesi &#8220;I&#8217;ll put my money (and time) where my mouth is&#8221;.</p>
<h3>RIVISTE (Nota: lista aggiornata grazie ai commenti!)</h3>
<p><strong>Inglese.</strong> Ecco la prima novita&#8217; che intendo introdurre. Abbonarmi a una rivista per bambini. Per quanto mi riguarda ho gia&#8217; scelto. Un&#8217;amica ha portato un paio di riviste da Londra e me le ha fatte vedere, <a href="http://www.designperbambini.it/2009/11/linglese-divertendosi" target="_blank">lei (che poi e&#8217; Design per Bambini) </a>sembra preferire<a href="http://www.anorak-magazine.co.uk/" target="_blank"> Anorak</a>, io scelgo <a href="http://okido.co.uk" target="_blank">OKID-O, </a>lo vedo piu&#8217; adatto per l&#8217;eta&#8217; di A., piu&#8217; cicciottoso, se mi passate il termine, anche se e&#8217; abbastanza relativo, la mia definizione di cicciottoso non prevede orsetti e colori pastello. Comunque entrambe queste riviste mi sembrano molto curate nella grafica e nei contenuti, non sono dei giornaletti piatti e monotoni ma propongono temi e stili molto vari e disegnatori veramente interessanti. (Ho scoperto da mamma quanto sono belle le illustrazioni per bambini ben fatte e mi sto appassionando!)</p>
<p>Detto fatto, sono andata sul sito e ho comprato l&#8217;abbonamento. Per un anno ricevero&#8217; questa rivista a casa ogni 2 mesi. Costa 30£ per un anno, affordable. Vi faro&#8217; sapere che ne pensa il cucciolo.</p>
<p>Ovviamente ci sono moltissime altre riviste tra cui scegliere, se gia&#8217; siete abbonati a qualcuna fatecelo sapere, con la vostra opinione per favore! Altre riviste si trovano qui <a href="http://www.newsstand.co.uk" target="_blank">www.newsstand.co.uk</a>, dove potete acquistare abbonamenti anche per pochi numeri, cosi&#8217; potete scegliere meglio.</p>
<p>E se la vostra seconda lingue non e&#8217; l&#8217;Inglese? Vi consiglio di cercare in giro, ma qualche consiglio da darvi ce l&#8217;ho, prendetelo come un punto di partenza.</p>
<p><strong>Italiano,</strong> per tutte le mamme espatriate che ci seguono!</p>
<p>Io sono una grande fan di Nicoletta Costa, le sue illustrazioni mi piacciono davvero molto, quindi consiglio quasi con affetto <a href="http://www.francopaniniragazzi.it/index.php/abbonamento-rivista-destinazione-europa.html" target="_blank">Giulio Coniglio</a>. So che <a href="http://www.francopaniniragazzi.it/index.php/abbonamento-rivista-pimpa-destinazione-europa.html" target="_blank">la Pimpa</a> va pure alla grande, a me personalmente proprio non piace, ma e&#8217; una mia opinione personale, al mio nipotino per esempio piace molto.</p>
<p>Di tutt&#8217;altro genere, per bambini piu&#8217; grandicelli, e&#8217;<a href="http://www.focusjunior.it/" target="_blank"> Focus Junior</a>.</p>
<p><strong>Francese</strong></p>
<p>Faccio affidamento sulle raccomandazioni di una blogger che mi piace molto e che sta crescendo i figli bilingui in Inglese e Francese. Ecco quindi <a href="http://bloggingonbilingualism.com/2009/10/20/literacy-input-magazines/" target="_blank">i consigli di Blogging on Bilingualism</a>: le riviste per bambini delle edizioni <a href="http://www.bayard-jeunesse.com/presse-magazines/feuilletez.jsp?lblorig=BJ_ST_JEUN_Standard" target="_blank">Bayard</a> e di <a href="http://www.fleuruspresse.fr/A_home/A01_home.asp" target="_blank">FleurusPresse</a>. Devo dire che trovo abbastanza stupefacente l&#8217;offerta di riviste per bambini francesi, mi domando come facciano a sopravvivere tutte, da un punto di vista puramente economico&#8230;</p>
<p>Bonus. Vi ho trovato un sito dove potete trovare buoni sconto sia <a href="http://web.bons-de-reduction.com/annuaire,bayard-presse,site,promotions,215.html" target="_blank">per Bayard</a> che per <a href="http://web.bons-de-reduction.com/annuaire,fleurus-presse,site,promotions,1032.html" target="_blank">Fleurus Presse</a>. Spero che questo convinca qualche mamma francofona a fare capolino, si fanno leggere poco le mamme francofone&#8230;</p>
<p>Altre riviste consigliate da mamme francofone le trovate qui: <a href="http://www.milan-abo.com/netful-presentation-magellan/default/feuilletage.html" target="_blank">Milan-abo</a>, <a href="http://www.lesclesjunior.com/" target="_blank">lesclesjunior</a> (per bambini dai 10 anni).</p>
<p><strong>Tedesco</strong></p>
<p>Ho fatto qualche ricerca, e ho trovato questa rivista che mi sembra interessante:<a href="http://www.gecko-kinderzeitschrift.de/" target="_blank"> Gecko</a> (ohne Werbung!), ma ce ne sono molte altre, per esempio <a href="http://bilinguepergioco.com/2010/02/03/cambiamenti-in-vista-1-riviste/comment-page-1/%E2%80%9Dhttp:/www.geo.de/GEOlino/%E2%80%9D" class="broken_link"  target="_blank">Geolino</a></p>
<p><strong>Spagnolo</strong></p>
<p>Anche per lo Spagnolo ci sono diverse riviste che a prima vista sembrano interessanti. <a href="http://www.lasrevistas.com/infantiles.htm" target="_blank">Qui trovate diverse riviste per bambini spagnole</a> e i buoni sconti. Fateci sapere cosa ne pensate.</p>
<p><strong>Russo</strong></p>
<p>Ho trovato questa rivista, che pero&#8217; non so se viene distribuita anche in Italia, bisognerebbe contattarli, <a href="http://www.detskiyzhurnal.org/index_2.html" target="_blank">Malenkaya Kompanya</a>, e<a href="http://www.murzilka.org/" target="_blank"> Murzilka</a>, che pare sia la prima rivista per bambini russa, ma il cui sito e&#8217; solo in Russo, non so se spediscano all&#8217;estero. Una mamma ci consiglia anche: <a href="http://nasha-pressa.de/index.php?com=items&amp;task=showin&amp;offset=0&amp;item=3" target="_blank">Nasha Pressa</a>, <a href="http://mini-abo.eu/index.php?m=price&amp;subcat=20" target="_blank">Mini Abo</a> e <a href="http://www.detskiyzhurnal.org/index_2.html" target="_blank">Detskiyzhurnal</a>.</p>
<p><strong>Ungherese</strong></p>
<p>Una mamma ci consiglia <a href="http://www.dormogodomotor.hu/" target="_blank">Dörmög? Dömötör</a></p>
<p>Ultima nota.<strong> Se non c&#8217;e&#8217; pubblicita&#8217; e&#8217; meglio!</strong> Mi sembra che sia Anorak che Okido non abbiano pubblicita&#8217;, vi confermero&#8217; per Okido piu&#8217; avanti, Gecko, la rivista tedesca, specifica sul sito che non contiene pubblicita&#8217;. Non so per le altre riviste. L&#8217;obiettivo e&#8217; sempre quello di offrire ai bambini stimoli positivi e ducativi, e quindi potendo scegliamo riviste senza pubblicita&#8217;!</p>
<p>P.S.</p>
<p>Su<a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/"> In che lingua giochiamo? </a>trovate molti strumenti per proporre la lingua minoritaria ai bambini in modo spontaneo e divertente e idee su come sceglierli.</p>
<p>Immagine (di una rivista per bambini serba) da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3366184413/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Cambiamenti+in+vista+%231%3A+Riviste+http://ctgwo.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/02/03/cambiamenti-in-vista-1-riviste/&amp;t=Cambiamenti+in+vista+%231%3A+Riviste" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Come trovare i migliori libri per bambini in Inglese, Francese o qualsivoglia lingua</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/01/12/come-trovare-i-migliori-libri-per-bambini-in-inglese-francese-o-qualsivoglia-lingua/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 10:27:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho una cattiva notizia da darvi, noi non scegliamo i libri, sono i libri che scelgono noi. O meglio, e&#8217; la grande distribuzione che sceglie quali libri scegliamo. Ed e&#8217; un peccato, perche&#8217; ci sono dei libri fantastici e degli autori veramente eccezionali dei quali pero&#8217; difficilmente veniamo a sapere&#8230; E se e&#8217; difficile in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho una cattiva notizia da darvi, noi non scegliamo i libri, sono i libri che scelgono noi. O meglio, e&#8217; la grande distribuzione che sceglie quali libri scegliamo. Ed e&#8217; un peccato, perche&#8217; <strong>ci sono dei libri fantastici e degli autori veramente eccezionali dei quali pero&#8217; difficilmente veniamo a sapere</strong>&#8230; E se e&#8217; difficile in generale e&#8217; veramente arduo quando si tratta di trovare libri in altre lingue.<strong> Scegliere dei bei libri per bambini in Inglese, Francese o Tedesco vivendo in Italia?</strong> Good luck! E lo stesso dicasi per chi cerca bei libri italiano all&#8217;estero!</p>
<p>Durante le vacanze di Natale e&#8217; venuta a trovarci una mia grande amica, Johanna di Sfezia che fife a Bruxelles. L&#8217;ultima volta che sono stata a Bruxelles sono stata da lei e abbiamo fatto tante cose insieme tranne una, andare da Waterstone&#8217;s (libreria inglese) e io ci sono rimasta talmente male che quasi (senza quasi) sono scoppiata a piangere. Cosi&#8217; Johanna mi ha portato in una meravigliosa libreria francese per consolarmi e prima di venire a trovarmi e&#8217; andata lei da Waterstone&#8217;s a cercare dei libri da regalare ad A.</p>
<p><a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1406308668" target="_blank"> <img class="alignleft" style="margin-right: 8px;" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/01/little-beauty.jpg" alt="" /> </a>Ci ha portato<strong> <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1406308668" target="_blank">Little Beauty di Anthony Browne</a>, un libro MERAVIGLIOSO. </strong>A. in questo periodo ha un interesse particolare per i gorilla, quindi diciamo che questo libro che parla dell&#8217;amicizia tra un gorilla e un gattino cascava bene, ma al di la&#8217; di questo il libro e&#8217; veramente di altissima qualita&#8217;! <strong>Le illustrazioni sono semplicemente incredibili</strong>, al tempo stesso estremamente realistiche, ti sembra di averlo davanti questo gorilla e di provare le sue emozioni di noia, tristezza, gioia, tenerezza e paura, e evocative. I personaggi principali sono dominanti sulla storia e estremamente reali, ma lo sfondo e&#8217; ricco di dettagli che obbligano l&#8217;occhio a entrare nella pagina e nella storia e <strong>scatenano la  fantasia</strong>. La storia e&#8217; molto bella, l&#8217;amicizia e la solidarieta&#8217; tra due animali che piu&#8217; diversi non si puo&#8217;!</p>
<p><strong>Quante speranze avrei avuto di trovare questo libro online?</strong> O in una libreria media? O in una libreria Inglese in Italia? Zero. Eppure e&#8217; un libro che mi sento di raccomandare assolutamente e mi fa augurare ogni successo al suo autore, che ha realizzato un&#8217;opera curata nei minimi particolari e non si e&#8217; risparmiato! Illustrazioni come queste non si fanno velocemente, richiedono sicuramente moltissimo tempo, ma sono preziose.</p>
<p><a href="http://astore.amazon.fr/bilingueparjeux-21/detail/2745935542" target="_blank"> <img class="alignleft" style="margin-right: 8px;" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/01/etoiles.jpg" alt="" /> </a>Analogamente, quando ero a Bruxelles nella libreria francese, una libreria fantastica con caffe&#8217; e bambini che scorazzavano, il tipo di posto che ormai mi sogno di notte&#8230; avevo pochissimo tempo ma l&#8217;occhio mi e&#8217; caduto su un libro che definirei magico, e che ho immediatamente acquistato: <strong><a href="http://astore.amazon.fr/bilingueparjeux-21/detail/2745935542" target="_blank">Sous les Etoiles di Martine Perrin</a>.</strong> Di tipo completamente diverso dal precedente, con una grafica minimale, lo definirei <strong>un libro di design, anche abbastanza sofisticato</strong>. Pero&#8217; e&#8217; anche un libro molto colorato che propone pagine con forme e buchi strani e <strong>un messaggio decisamente evocativo, un libro che fa riflettere sulla natura e la fa visualizzare</strong>. Sfogliare queste pagine significa fare un viaggio nelle meraviglie del mondo, un viaggio fantastico.</p>
<p>Anche in questo caso se avessi aspetatto Amazon per scoprire questo libro sarei ancora qui ad aspettare. <strong>Certe perle si trovano solo in librerie veramente intelligenti o tramite passaparola</strong>. Le librerie intelligenti non sono semlicemente librerie fornite, sono librerie che dedicano tempo e energia a scegliere libri di qualita&#8217; da proporre al proprio pubblico e che non si limitano ai bestsellers. Divago, ma questo mi ricorda la libreria Feltrinelli dei miei anni padovani. Era una libreria che sapeva cosa cercavo prima che lo sapessi io. Le opere esposte avevano un criterio logico ed erano scelte con cura e creativita&#8217;, ero sempre sicura di trovare stimoli nuovi. Oggi questo non mi succede piu&#8217;, e devo dire non mi e&#8217; successo nemmeno in altre Feltrinelli. La Feltrinelli di Padova era speciale, e non lo dico perche&#8217; la memoria ha deformato i miei ricordi, lo dicevo anche allora.</p>
<p>Concludendo?</p>
<ol>
<li><strong>Non fermatevi al primo libro che vedete sullo scaffale.</strong> I libri di altissima qualita&#8217; ci sono, gli autori che creano opere magiche e senza tempo esistono, si tratta di scovarli!</li>
<li><strong>Quando trovate un libro veramente speciale condividetelo, fatelo sapere agli altri</strong>. Solo cosi&#8217; possiamo scovare dei bei libri e al tempo stesso sostenere gli autori che fanno sognare noi e i nostri bambini.</li>
</ol>
<p><strong>Suggeriteci i libri, gli autori e gli illustratori che amate e che secondo voi tutti dovrebbero conoscere e amare! Qualsiasi libro in qualsiasi lingua! Anche libri Italiani, le mamme espatriate vi ringrazieranno, o libri che ne so in Russo o Portoghese, magari ci fate conoscere degli autori nuovi! </strong></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Come+trovare+i+migliori+libri+per+bambini+in+Inglese%2C+Francese+o+qualsivoglia+lingua+http://o5ocp.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/01/12/come-trovare-i-migliori-libri-per-bambini-in-inglese-francese-o-qualsivoglia-lingua/&amp;t=Come+trovare+i+migliori+libri+per+bambini+in+Inglese%2C+Francese+o+qualsivoglia+lingua" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>5 criteri per scegliere i giochi di società che aiutano a parlare la seconda lingua</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/11/19/bambino-sconfigge-la-mamma-a-suon-di-parole/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 07:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[4-6 anni]]></category>
		<category><![CDATA[6-11 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuto di una lingua]]></category>
		<category><![CDATA[Tedesco]]></category>

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		<description><![CDATA[Accolgo con piacere le richieste dei genitori che mi chiedono di dare piu&#8217; spazio all&#8217;educazione bilingue di bambini in eta&#8217; scolare e vorrei parlare di uno strumento molto sottovalutato, forse un po&#8217; obsoleto, ma veramente fantastico per aiutare i ragazzi a esercitare e praticare la lingua minoritaria (soprattutto in questa stagione): I GIOCHI DI SOCIETA&#8217;.
State [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/19/bambino-sconfigge-la-mamma-a-suon-di-parole/" title="5 criteri per scegliere i giochi di società che aiutano a parlare la seconda lingua"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/casa-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><strong>Accolgo con piacere </strong><strong>le richieste dei genitori che mi chiedono di dare piu&#8217; spazio all&#8217;educazione bilingue di bambini in eta&#8217; scolare</strong> e vorrei parlare di uno strumento molto sottovalutato, forse un po&#8217; obsoleto, ma veramente fantastico per aiutare i ragazzi a esercitare e praticare la lingua minoritaria (soprattutto in questa stagione): <strong>I GIOCHI DI SOCIETA&#8217;</strong>.</p>
<p>State pensando e Monopoli? Eh, perche&#8217; no? Ma pensate anche a Scarabeo, i.e. Scrabble, o la tombola, o, se parliamo di ragazzi con una padronanza veramente buona della lingua, anche Trivial Pursuit. Ci abbiamo giocato tutti a questi giochi, e  sappiamo quanto siano divertenti e coinvolgenti, magari non capita spesso di tirare fuori la scatola, ma una volta tirata fuori e&#8217; dura rimetterla via!</p>
<p>Questa e&#8217; una componente da sfruttare, <strong>se la famiglia puo&#8217; passare delle serate o dei pomeriggi riunita intorno ad un tavolo, divertendosi, E parlando la lingua minoritaria&#8230; BINGO!</strong></p>
<p>Di giochi di societa&#8217; ce ne sono per tutte le eta&#8217;, e forse anche per tutti i gusti, nello scegliere pero&#8217; vi darei questi consigli:</p>
<ol>
<li>scegliete <strong>giochi che stimolino il linguaggio</strong> e l&#8217;uso del linguaggio (come dire, la dama, dal punto di vista linguistico non offre molto).</li>
<li>siate consapevoli di <strong>quale skill linguistico volete (o potete) mettere al lavoro</strong>:<strong> comprensione</strong> (perche&#8217; ci sono delle cartelle di istruzioni/domande da leggere),<strong> lettura </strong>(i ragazzi sono in grado di leggere da soli le cartelle/istruzioni, e&#8217; scritto abbastanza grande?), <strong>scrittura</strong> (bisogna comporre delle parole?), <strong>parlato</strong> (bisogna fare delle domande o dare delle risposte orali per vincere il gioco?). Alcuni giochi posso richiedere skills abbastanza specifici, pensiamo a Scrabble, che lavora tutto sullo spelling, oltre ovviamente alla conoscenza di vocabolario.</li>
<li>scegliete giochi<strong> adatti al livello linguistico, piuttosto che all&#8217;eta&#8217;, dei vostri figli</strong>. Se e&#8217; troppo difficile non si divertono, ne&#8217; ci si possono aspettare le stesse competenze da un bambino bilingue e da uno monolingue, soprattutto se il percorso scolastico viene fatto nell&#8217;altra lingua</li>
<li><strong>evitate di avere in casa due versioni dello stesso gioco.</strong> Fin dal primo giorno associate unicamente il gioco alla lingua minoritaria e non concedete mai eccezioni, in modo che sia scontato in quale lingua si gioca quel gioco.</li>
<li><strong>scegliete dei giochi che vi piacciono e giocate con loro</strong>!</li>
</ol>
<p>Questa e&#8217; la stagione ideale per mettere al lavoro i giochi di societa&#8217;, durante le vacanze di Natale poi potrete giocare allo sfinimento, e sicuramente vedrete che avra&#8217; un impatto notevole sul linguaggio dei ragazzi e sulla loro motivazione.</p>
<p>Tanto per fare degli esempi prendendo come riferimento l<strong>&#8216;Inglese</strong> (per praticita&#8217; mia), per bambini ancora non molto grandi o con una conoscenza ancora ridotta della lingua funzionano bene le<strong> <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B001B8G56S" target="_blank">tombole illustrate</a></strong>, in cui invece dei numeri si estraggono gli oggetti o <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B000ZLU112" target="_blank">animali</a>, tra l&#8217;altro queste tombole si possono anche fare in casa molto facilmente, piu&#8217; o meno come <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/16/flashcards/" target="_blank">le flashcards</a>.</p>
<p>Per bambini non necessariamente grandi, ma con una certa padronanza della lingua, <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B00009R61B" target="_blank">Articulate</a> e&#8217; un buono stimolo a usare attivamente la lingua e trovare il modo di esprimersi, credo che possa essere molto utile per i piccoli bilingui. <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B00005M22N" target="_blank">Scrabble </a>come abbiamo detto e&#8217; per imparare a scrivere o perfezionare lo spelling.</p>
<p>Ci sono classici come <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B00005N5PF" target="_blank">Monopoly</a>, ma anche giochi piu&#8217; recenti. Per esempio in <strong>Germania</strong> spopolano <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/B00005N5PF" target="_blank">Wer war&#8217;s</a> e <a href="http://astore.amazon.de/zweisprachigzumspass-21/detail/B0006VSLJ0" target="_blank">Ubongo</a>, in <strong>Francia</strong> c&#8217;e&#8217; un&#8217; interessantissima <a href="http://astore.amazon.fr/bilingueparjeux-21/detail/B000S2R9PE" target="_blank">Tombola degli Odori</a> (quanto mi piacerebbe!) e un gioco <a href="http://astore.amazon.fr/bilingueparjeux-21/detail/B001KZH8XQ" target="_blank">basato sulla matematica</a>!</p>
<p>I giochi ovviamente si possono anche fare in casa, il che diventa un doppio gioco, perche&#8217; anche la preparazione e&#8217; un momento importante. Voi li usate i giochi di societa&#8217;? Come? Quali? Raccontate&#8230;</p>
<p>Immagine da<a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4075890283/" target="_blank"> A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=5+criteri+per+scegliere+i+giochi+di+societ%C3%A0+che+aiutano+a+parlare+la+seconda+lingua+http://n7qft.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/11/19/bambino-sconfigge-la-mamma-a-suon-di-parole/&amp;t=5+criteri+per+scegliere+i+giochi+di+societ%C3%A0+che+aiutano+a+parlare+la+seconda+lingua" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Flashcards: cosa sono, come usarle, dove trovarle</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/11/16/flashcards/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 00:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Flashcards]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
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		<description><![CDATA[Le flashcards sono delle carte su cui e’ rappresentato un disegno, e che spesso riportano anche l’iniziale della parola che descrive il disegno e la parola stessa, magari sull’altro lato. Spesso sono organizzate per temi: animali, colori, oggetti di casa, etc. Esistono anche le flashcards per la matematica. Sono molto utilizzate nei paesi anglosassoni, estremamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/carleFC.jpg" alt="" />Le flashcards <strong>sono delle carte su cui e’ rappresentato un disegno, e che spesso riportano anche l’iniziale della parola che descrive il disegno e la parola stessa</strong>, magari sull’altro lato. Spesso sono organizzate per temi: animali, colori, oggetti di casa, etc. Esistono anche le flashcards per la matematica. Sono molto utilizzate nei paesi anglosassoni, estremamente utilizzate, e molto poco note in Italia e in altri paesi.</p>
<p>Sono <strong>molto utili per memorizzare informazioni</strong>, infatti vengono usate anche dagli adulti per memorizzare dati sfruttando la memoria visiva e trovano largo impiego nell’apprendimento delle lingue straniere, pero’ per usarle a questo scopo bisogna avere un po’ di tecnica e sapere cosa fare. Per esempio il metodo <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/0757001858" target="_blank">Doman</a>, tanto controverso e criticato quanto famoso, propone l&#8217;uso delle flashcards per insegnare ai bambini a memorizzare parole nella prima infanzia, leggere e contare a 3 anni, e scrivere precocemente. Per ottenere questi risultati pero&#8217; ci vuole tecnica e molta metodica (boisogna far vedere le flashcards al bambino tutti i giorni piu&#8217; volte al giorno)  quindi e&#8217; bene capire i pro e contro e il come di questo metodo prima di lanciarsi (ci ritorneremo).</p>
<p>Cio&#8217; detto, le flashcards<strong> possono essere semplicemente un gioco di per se&#8217; stesse, anzi molti giochi</strong>, perche&#8217; a seconda dell&#8217;eta&#8217; dei bambini si possono proporre molti giochi diversi, anche facendo ricorso alla fantasia, e comunque l&#8217;uso giocoso della Flashcards comporta diversi benefici, aiutando il bambino a:</p>
<ul>
<li><strong>ampliare il proprio vocabolario</strong></li>
<li><strong>riconoscere i suoni delle parole</strong></li>
<li><strong>associare la parola scritta all&#8217;immagine</strong></li>
<li><strong>inventare storie</strong></li>
<li><strong>stimolare il dialogo, anche descrivendo le carte stesse</strong></li>
</ul>
<p>L&#8217;importante e&#8217; che e&#8217; flashcards siano:</p>
<ul>
<li><strong>belle</strong>, delle belle immagini stimolano la fantasia, invitano alla manipolazione, si fanno guardare e toccare e suggeriscono storie fantastiche</li>
<li><strong>resistenti</strong>, perche&#8217; l&#8217;idea e&#8217; proprio quella di manipolarle e usarle piu&#8217; e piu&#8217; volte, se non sono resistenti si rompono presto e finisce il gioco</li>
<li><strong>tematiche</strong>, se un mazzo di flashcards si sviluppa intorno ad un tema e&#8217; possibile usare le carte per creare un contesto, o addirittura sviluppare una storia. Sfogliando le carte si possono vivere immagini e sensazioni coerenti tra loro e quindi vivere un&#8217;esperienza anche molto intensa, oltre ovviamente ad acquisire un vocabolario completo per un determinato ambito</li>
<li><strong>complete di parola scritta</strong>, aiutando cosi&#8217;  a creare un&#8217;associazione tra immagine, suono, parola pronunciata e parola scritta</li>
</ul>
<p>Ci sono mille modi per procurarsi le flashcard:</p>
<p><strong>COMPRARLE.</strong> Si trovano ovviamente gia&#8217; pronte nei negozi di libri o nei negozi online, pero&#8217; spesso le immagini non sono di grande qualita&#8217;, almeno nella grande distribuzione, per trovare Flashcards veramente belle e evocative bisogna cercare bene. Ovviamente la definizione di bello e&#8217; soggettiva, ma si vede sempre la differenza tra un prodotto artistico e uno fatto giusto per immettere qualcosa sul mercato.  Io ho trovato queste, in <strong>Inglese</strong>, che mi sembrano davvero molto belle, anche perche&#8217; sono fatte da autori di tutto rispetto&#8230;</p>
<ul>
<li><a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/0811852563" target="blank"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/carleFC.jpg" alt="" /> Animal Flash Cards Di Eric Carle </a>, cioe&#8217; dell&#8217;autore del grande classico,<a href="http://bilinguepergioco.com/2008/12/30/en-libri-per-bambini/"> the Very Hungry caterpillar</a>. Ci sono anche la <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/0811862941" target="_blank">Flashcards dei numeri</a>.</li>
<li> <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/0811864650" target="blank"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/susieFC.jpg" alt="" /> Alphabet Animal Cards Di Susie DeJohn </a></li>
<li><a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1934429074" target="blank"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/harperFC.jpg" alt="" /> ABC di Charlie Harper</a> questo in realta&#8217; e&#8217; un libro, non propriamente Flashcards, ma e&#8217; costruito in modo simile, con una immagine per ogni lettera dell&#8217;alfabeto, ed e&#8217; bellissimo, <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/0978607651" target="_blank">Harper e&#8217; un grandissimo artista</a>!</li>
</ul>
<p><strong>FARSELE:</strong> e&#8217; possibile trovare delle Flashcards bellissime in internet, pronte da scaricare e stampare, il problema e&#8217; che le flashcards davvero dovrebbero essere abbastanza resistenti. Quindi:</p>
<ul>
<li> o le si stampa su carta per fotografie</li>
<li>o le si stampa su cartoncino,</li>
<li>o le si incolla su un supporto rigido,</li>
<li>o le si fa laminare o plastificare</li>
</ul>
<p>Per esempio su<a href="http://www.mammafelice.it/tag/carte-tematiche/" target="_blank"> Mamma Felice</a> trovate delle carte tematiche bellissime in <strong>Italiano, Francese, Spagnolo</strong> e chissa&#8217; forse presto anche in altre lingue, basta cercare un po&#8217;.</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Flashcards%3A+cosa+sono%2C+come+usarle%2C+dove+trovarle+http://aqsow.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/11/16/flashcards/&amp;t=Flashcards%3A+cosa+sono%2C+come+usarle%2C+dove+trovarle" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L’Afrique est à Vérone</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 15:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni l&#8217;Africa si incontra, discute, festeggia e celebra il suo cinema a Verona. Si si&#8217;, proprio quella Verona li&#8217;, quella che normalmente fa notizia per ben altri motivi.
E&#8217; appena iniziato e durera&#8217; fino a al 21 Novembre il XXIX Festival del Cinema Africano a Verona, che e&#8217; un bellissmo Festival, organizzato davvero bene, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/15/l%e2%80%99afrique-est-a-verone/" title="L’Afrique est à Vérone"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/cinema-africano-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>In questi giorni l&#8217;Africa si incontra, discute, festeggia e celebra il suo cinema a Verona. Si si&#8217;, proprio quella Verona li&#8217;, quella che normalmente fa notizia per ben altri motivi.</p>
<p>E&#8217; appena iniziato e durera&#8217; fino a al 21 Novembre il<strong><a href="http://festivalafricano.altervista.org/festival/" target="_blank"> XXIX Festival del Cinema Africano</a> </strong>a Verona, che e&#8217; un bellissmo Festival, organizzato davvero bene, ma anche molto di piu&#8217; di un festival del cinema. In programma ci sono <a href="http://festivalafricano.altervista.org/festival/?page_id=1171" target="_blank">15 film, 10 cortometraggi, 16 documentari piu&#8217; conferenze, dibattiti, concerti e ovviamente feste!</a>. E&#8217; un evento vibrante, che da&#8217; spazio e voce all&#8217;Africa e alle sue culture, di cui spesso pensiamo di sapere tanto e invece non sappiamo assolutamente nulla.</p>
<p><strong>Consiglio caldissimamente a chi ne ha modo di andare a vedere dei film</strong>, il cinema Africano e&#8217; interessantissimo, molto diverso dal nostro sia per le storie e la societa&#8217; che racconta sia per lo stile. <strong>Un cinema giovane e creativo, con una forza espressiva potentissima e tanto talento</strong>. Se non ne sentiamo mai parlare e&#8217; solo perche&#8217; non e&#8217; sostenuto da interessi economici, ma vi assicuro che e&#8217; veramente ben fatto, interessante e innovativo (il mondo occidentale e&#8217; sempre piu&#8217; uniformato, ma in altre realta&#8217; c&#8217;e&#8217; ancora spazio per una creativita&#8217; strabiliante).</p>
<p>Quasi per combinazione poi oggi siamo stati invitati ad una festa per celebare i due anni della Comunita&#8221; Africana Francofona di Verona. Io e A. siamo andati con piacere ed e&#8217; stato un evento veramente bello ed emozionante. Ci siamo potuti fermare solo per la messa, una messa celebrata in Francese e accompagnata da molti canti, meravigliosi. La <strong>commistione di stili e culture mi ha fatto pensare che forse davvero un mondo migliore basato sul rispetto e&#8217; possibile</strong> (non ne sono sempre cosi&#8217; convinta, purtroppo). I canti erano accompagnati da percussioni africane, tastiere e chitarra, e gia&#8217; li&#8217; vediamo l&#8217;unione di strumenti che provengono da tradizioni diverse, abbiamo ascoltato canzoni classiche della nostra tradizione reinterpretate con musiche africane, canzoni africane in lingue locali, preghiere recitate su un sottofondo di coro muto. A. e&#8217; molto interessato alla musica (suona spesso tamburo, xilofono, maracas, piatti, tavolo, quello che trova) ed era assolutamente rapito da queste musiche, dai tamburi, dal trasporto del canto. Non ha battuto ciglio a piu&#8217; di un&#8217;ora di messa interamente in Francese, lingua che non ha quasi mai sentito.</p>
<p>Indipendentemente dall&#8217;aspetto religioso, <strong>questi eventi, piccoli e grandi, sono importanti per sviluppare nei bambini comprensione delle diversita&#8217; culturali, dare loro apertura mentale e anche mostrare la varieta&#8217; e la ricchezza delle lingue e dei costumi del mondo</strong>. E hanno molto da donare e da insegnare anche agli adulti.</p>
<p><strong>Vive l&#8217;Afrique!</strong></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=L%E2%80%99Afrique+est+%C3%A0+V%C3%A9rone+http://axea8.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/11/15/l%e2%80%99afrique-est-a-verone/&amp;t=L%E2%80%99Afrique+est+%C3%A0+V%C3%A9rone" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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