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	<title>Bilingue Per Gioco™ &#187; Non-madrelingua</title>
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	<description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description>
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		<title>Il mio bambino ha imparato l&#8217;Inglese e mi sono spaventata</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 15:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[2-4 anni]]></category>
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		<description><![CDATA[Non ho potuto non sorridere leggendo questa email! Mentre tante mamme si preoccupano perchè i bambini rifiutano l&#8217;Inglese Fiorella si preoccupa perchè il suo bambino è troppo entusiasta di parlare Inglese!
Cara Letizia,
ti scrivo questa e-mail perché ho davvero bisogno di un consiglio.
Ti seguo da un po&#8217;, ho letto il tuo ebook In che lingua Giochiamo? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/07/12/il-mio-bambino-ha-imparato-linglese-e-mi-sono-spaventata/" title="Il mio bambino ha imparato l'Inglese e mi sono spaventata"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/07/4264343141_73998dd0c9-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Non ho potuto non sorridere leggendo questa email! Mentre tante mamme si preoccupano perchè i bambini rifiutano l&#8217;Inglese Fiorella s<strong>i preoccupa perchè il suo bambino è troppo entusiasta di parlare Inglese</strong>!</p>
<p><em>Cara Letizia,<br />
ti scrivo questa e-mail perché ho davvero bisogno di un consiglio.<br />
Ti seguo da un po&#8217;, ho letto il tuo <a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/" target="_self">ebook In che lingua Giochiamo? </a>e ho messo in pratica diversi spunti che mi hai suggerito. Ho anche deciso di seguire il corso <a href="http://bilinguepergioco.com/playgroups/playgroup-per-imparare-linglese-a-roma/" target="_blank">Learn with Mummy</a> il prossimo anno (non ci siamo ancora iscritti in quanto al telefono mi hanno detto che la sede del Melograno è chiusa per lavori ma ho comunque lasciato tutti i nostri dati). Come puoi ben capire hai davanti a te <strong>una mamma molto motivata</strong>.</em></p>
<p><em>Ho cominciato il mio esperimento circa due mesi fa con mio figlio che ha da poco compiuto <strong>due anni</strong>. Inizialmente <strong>giocavo con lui in Inglese </strong>quando rientrava dalla scuola nel pomeriggio, in particolare quello che gli faceva più piacere (e ancora adesso gli piace moltissimo) è <strong>cantare</strong> “the wheels on the bus”. Non avevo nessuna pretesa ma <strong>le sue risposte sono state incredibili</strong>. Ad esempio in poco tempo ha imparato a contare fino a 10. Ha intuito subito il significato della frase “where is …?” e “what is that?” cosi’ io le ho usate per insegnarli i vari vocaboli, specialmente quando leggiamo i libri.</em></p>
<p><em>Ultima conquista di pochi giorni fa: mentre eravamo in macchina sento mio figlio dire “Look… a bus!” e ancora “Look … a car!”</em></p>
<p><em>Inoltre gli ho comprato vari <strong>DVD e libri in inglese, </strong>in particolare ho pensato di proporgli le stesse cose che vedeva sulla TV Italiana (Raisat yoyo) in lingua inglese così ho acquistato Peppa Pig (la sua preferita), Il pompiere Sam, Noddy e tutti gli altri in lingua Inglese. Ora <strong>guarda solo DVD inglesi, mentre i libri sono in Inglese e Italiano.</strong></p>
<p>Tutto andava per il meglio ma da circa due settimane sono da sola in vacanza con lui e <strong>mi sono fatta prendere un po’ la mano dall’entusiasmo</strong>, nel senso che non c’è più una <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/13/5-motivi-per-fare-del-bilinguismo-una-routine-e-seguirla-con-costanza/" target="_self">routine</a> precisa ma passo dall’italiano all’inglese e viceversa senza rendermene conto. Ad esempio in spiaggia, poiché arriviamo molto presto e siamo soli parlo inglese, poi passo all’Italiano quando arrivano gli altri bambini; a casa <strong>un misto di inglese/italiano</strong> specialmente quando c’è il papà.</p>
<p>Due sere fa <strong>mi sono un po’ spaventata</strong>. Ho chiesto al papà di prendere il libro di Peppa e di fare con lui in Italiano, il solito gioco del “Where is…, ?” e “what is that?” che io faccio in Inglese. Io speravo che lui rispondesse in italiano e invece lui <strong>rispondeva in inglese</strong>. E ancora la sera abbiamo incontrato una coppia di amici con una bimba della sua età e lui le ripeteva in continuazione “<strong>car</strong>!” indicando le macchine per la strada. La bambina chiaramente non capiva, ma lui insisteva anche se conosce la parola “macchina” (parola che però devo dire non usa più in quanto dice a tutti e sempre “car”). Inoltre saluta tutti dicendo “Bye Bye!” anche quando gli dicono “Ciao”.</p>
<p><strong>La mia paura è che l’uso senza criterio delle due lingue possa confonderlo</strong>. Posso danneggiarlo in qualche modo? O peggio ancora posso già aver fatto qualche danno? Parlare solo in Inglese non me la sento in quanto il mio inglese deriva da conoscenze scolastiche, viaggi Inghilterra, e tanta passione per la lingua.</p>
<p>Che devo fare? Rimarrò sola con lui gran parte dell’estate, poi da settembre comincerà il secondo anno di nido (italiano in quanto è un nido aziendale), quindi <strong>non vorrei che si trovasse in difficoltà con gli altri bambini.</strong></p>
<p>Ti faccio i miei complimenti perché il tuo sito è davvero interessante e mi scuso se ti ho contattato sulla tua e-mail personale. Grazie di tutto,</p>
<p>Fiorella</p>
<p></em></p>
<p>Fiorella,</p>
<p>Perdonami ma non posso evitare di sorridere ogni volta che la rileggo. In effetti però anche quando di fila col vento in poppa l&#8217;eccitazione può essere velata di trepidazione o timori. Sto andando troppo veloce? E se scuffio?</p>
<p>Stai tranquilla, <strong>non stai facendo danni di alcun genere.</strong> Sii contenta che il tuo bambino reagisce così positivamente alla seconda lingua, h<strong>a un desiderio puro e sincero di imparare</strong> e non c&#8217;è nessuno che lo smuove. Sono ottime premesse!</p>
<p>Per inciso mi riconosco molto in ciò che descrivi. &#8220;Car&#8221; è stato il tormentone di A. per molto tempo, car car car e ancora car, e tutta la famiglia a dire car. Per dire la vecchia 500 era, ed è, la baby car. <img src='http://bilinguepergioco.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Car è ancora una parola molto gettonata, ma ovviamente il suo vocabolario oggi è molto più ampio e quindi si nota meno (per inciso, mi hai dato il pretesto per tornare a leggere i post di un anno fa, molto interessante vedere come le cose si sono evolute in un anno, ne scriverò). Stessa storia per bye bye, in spiaggia ci sono dei bambini che lo chiamano bye bye, non col suo nome, vedi tu&#8230;</p>
<p>Tutto questo per dirti che non c&#8217;è nulla di cui preoccuparsi. T<strong>uo figlio non sarà un alienato perchè parlerà in Inglese a maestre e compagni nessuno lo capirà</strong>.  Capirà prestissimo che l&#8217;Inglese è una lingua da usare in determinate situazioni, senza traumi per nessuno, ovviamente <strong>lo capirà a furia di sperimentare</strong>, quindi lascialo sperimentare. Se ricapita una situazione come quella della car tutto ciò che devi fare è dirgli, con dolcezza e un sorriso, guarda la bimba non parla Inglese, con lei devi dire macchina così ti capisce. Dopo un paio di episodi capirà che Inglese è l&#8217;altra lingua e che non tutti la parlano, è importante però che<strong> l&#8217;Inglese sia sempre associato a esperienze positive </strong>e magari anche ad un po&#8217; di <strong>orgoglio</strong>, ma in questo senso mi sembri ben avviata.</p>
<p>Sicuramente non ti incoraggio a parlargli solo in Inglese se non te la senti, nel modo più assoluto. Mi sembra importante però avere delle routine. Le routine non devono essere immutabili, del resto <strong>la routine quotidiana dell&#8217;estate è molto diversa dalla routine quotidiana dell&#8217;inverno</strong>, e questo non è un problema, <strong>l&#8217;importante è che ci sia una <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/13/5-motivi-per-fare-del-bilinguismo-una-routine-e-seguirla-con-costanza/" target="_self">routine</a>.</strong> Quindi da un lato nessun problema se vi ritagliate diversi momenti durante la giornata in cui parlare Inglese, ma <strong>eviterei di fare un miscuglio in Inglese e Italiano</strong>, ogni lingua deve avere il proprio spazio.</p>
<p>Spero di averti risposto e ti prego, tienici informati sugli sviluppi di questo bambino così entusiasta! Sono davvero molto contenta che tu sia riuscita ad ottenere questi risultati seguendo i miei consigli, il blog e<a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/"> l&#8217;ebook</a>!</p>
<p>Ciao,</p>
<p>L.</p>
<p>Immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4264343141/in/set-72157622191780901/" target="_blank">A Journey round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+mio+bambino+ha+imparato+l%E2%80%99Inglese+e+mi+sono+spaventata+http://xds2q.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/07/12/il-mio-bambino-ha-imparato-linglese-e-mi-sono-spaventata/&amp;t=Il+mio+bambino+ha+imparato+l%E2%80%99Inglese+e+mi+sono+spaventata" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La baby sitter madrelingua Inglese, a quale costo?</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/06/22/la-tata-madrelingua-inglese-a-quale-costo/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 22:13:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[0-2 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Baby sitter madrelingua]]></category>
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		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo parlato di recente della tata madrelingua suscitando molto interesse, commenti, riflessioni e punti di vista diversi. Ritorniamo sul tema ma da tutt&#8217;altro punto di vista.
Ciao,
Ti scrivo per chiederti un consiglio!
I miei amici, genitori di una coppia di gemellini di 16 mesi, stanno cercando una ragazza madrelingua inglese da impegnare per qualche ora a settimana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/06/22/la-tata-madrelingua-inglese-a-quale-costo/" title="La baby sitter madrelingua Inglese, a quale costo?"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/06/4707444739_cc19cdb132-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Abbiamo parlato di recente della <a href="http://bilinguepergioco.com/2010/06/09/perche-la-tata-non-vuole-parlare-la-sua-lingua-col-mio-bambino/" target="_blank">tata madrelingua suscitando molto interesse, commenti</a>, riflessioni e punti di vista diversi. Ritorniamo sul tema ma da tutt&#8217;altro punto di vista.</p>
<p><em>Ciao,</em></p>
<p><em>Ti scrivo per chiederti un consiglio!</em></p>
<p><em>I miei amici, genitori di una coppia di gemellini di 16 mesi, stanno cercando una <strong>ragazza madrelingua inglese</strong> da impegnare per <strong>qualche ora a settimana con i loro bimbi. </strong>Non si tratta proprio di un servizio baby-sitting, ma di un pò di tempo da trascorrere con i bambini <strong>per &#8220;giocare&#8221; in lingua inglese</strong>. Ti premetto che loro non sanno molto bene l&#8217;inglese, e finora hanno stimolato i gemellini con molti video in lingua e libri, ma nulla di più. Mi hanno proposto di p<strong>ortare anche mio figlio, di 21 mesi, e di condividere la spesa.</strong> Io ovviamente sono entusiasta dell&#8217;idea, ma mio marito sostiene che si tratterebbe di una <strong>spesa inutile </strong>in quanto io parlo già con mio figlio in inglese per almeno un&#8217;ora al giorno, quando torno dal lavoro.</em></p>
<p><em>Ovviamente, essendo questo un periodo di<strong> spese molteplici, l</strong>a cosa è da valutare bene&#8230;inoltre sto pensando anche al fatto che tali lezioni si farebbero nel <strong>tardo pomeriggio </strong>di quest&#8217;inverno, al mio ritorno dal lavoro, dopo un&#8217;intera giornata di nido+nonna. Quindi mi chiedo se <strong>il bambino non abbia invece più bisogno di trascorrere un pò di tempo con la sua mamma, dato che ci vediamo così poco</strong>&#8230; L&#8217;idea però mi alletta in quanto io, pur parlandoci molto in inglese, non sono comunque madrelingua&#8230;Tu cosa ne pensi?</em></p>
<p><em>Silvia </em></p>
<p>Premetto che questa Silvia è un&#8217;altra, non la stessa dell&#8217;altro post sulla tata madrelingua (in spagnolo). Diciamo che Bilingue per Gioco piace proprio molto alle Silvie&#8230;</p>
<p>Comunque, che ne penso?</p>
<p>Faccio la solita premessa, il mio è solo un parere personalissimo, e come tale va preso, non è scienza, non è verità, è un&#8217;opinione. Ti dico quindi cosa farei io in una situazione simile alla tua.</p>
<p>Niente.</p>
<p>No, <strong>non prenderei la tata in condivisione.</strong></p>
<p>I motivi sono gli stessi che tu già citi, che io trovo estremamente validi.</p>
<p><strong>Non credo che per un bambino di 20 mesi imparare l&#8217;Inglese sia più importante che stare con la mamma</strong>. Già ti peserà il fatto di doverlo lasciare per lavorare, non costringerti a  farlo ulteriormente, non ne vale la pena. Se sei come me finiresti con lo stressarti e a<strong>vresti costantemente il dubbio di fare la cosa sbagliata</strong>, e questo stress prima o poi al bambino arriva. E per che cosa? Perchè senta un po&#8217; di Inglese pronunciato da una madrelingua, c&#8217;è tempo&#8230; <strong>C&#8217;è tutto il tempo per esporlo all&#8217;Inglese parlato da altre persone, migliorare il suo accento</strong>, ecc ecc, questo non è un problema. <strong>Che sia tu che lui vi godiate in serenità la prima infanzia è invece importantissimo</strong>, per questo non c&#8217;è più tempo, quando è cresciuto è cresciuto, e il tuo bambino non te lo ridarà mai nessuno.</p>
<p>I soldi. Guarda, secondo me stai già facendo tanto per il tuo bambino, ma davvero <strong>non è il caso di angustiarti se non puoi permettermi la baby sitter madrelingua</strong>. Non importa. Stai facendo tantissimo per lui, siine consapevole, gli stai dando degli strumenti che si svilupperanno giorno per giorno e che poi lui un domani potrà utilizzare come crede, speriamo per il meglio. E va bene così, <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/13/8-motivi-per-cui-puoi-insegnare-una-lingua-straniera-a-tuo-figlio-anche-se-non-sei-madrelingua/">anche se non sei madrelingua</a>, l&#8217;importante è che lui capisca la lingua, poi sull&#8217;accento si può lavorare anche dopo, la vita non finisce a 6 anni&#8230; N<strong>on credo dobbiamo metterci nella condizione psicologica di pensare sempre a cosa non diamo ai nostri figli,</strong> cos&#8217;altro potremmo fare per loro che già non facciamo, <strong>pensiamo a tutto ciò che facciamo e viviamo in serenità. </strong></p>
<p>La seconda lingua è un grande dono che si fa ad un bambino, ma sempre secondario. Il rapporto con i genitori, avere dei genitori sereni e il meno stressati possibile, questo è veramente importante, su tutto il resto si può lavorare nel tempo.</p>
<p>Già che chiedi il mio parere, te lo tutto. Sai che ci farei con quei 50 Euro in più? (o quello che è, non ho idea&#8230;) La prenderei sì la baby sitter, ma per stare col piccolo quando dorme e andare a mangiare una pizza o vedermi un film col marito&#8230;</p>
<p>L.</p>
<p>P.S.</p>
<p>Consiglia ai tuoi amici, se puoi, di lasciar perdere i video in lingua, con i bambini di 16 mesi sono inutili, i<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/04/14/lidea-della-settimana-la-televisione-serve-ai-bambini-bilingui/"> bambini così piccoli imparano dalle persone, non dai video</a>. Sì invece a libri e canzoni in lingua, ma tu questo lo sai già&#8230; E i video possono essere sì utilissimi, ma per i genitori, per loro sì guardare video, televisione, telegiornali in lingua aiuta a migliorare l&#8217;accento (e molto più dell&#8217;accento, quando si vedono le news della BBC quelle nostrane acquistano tutt&#8217;altro sapore&#8230;)</p>
<p>Immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4707444739/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=La+baby+sitter+madrelingua+Inglese%2C+a+quale+costo%3F+http://s75mw.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/06/22/la-tata-madrelingua-inglese-a-quale-costo/&amp;t=La+baby+sitter+madrelingua+Inglese%2C+a+quale+costo%3F" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>I genitori non madrelingua non sono tutti uguali</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 14:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[MLAH]]></category>
		<category><![CDATA[Motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>

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		<description><![CDATA[Post che ho scritto in Inglese, qui, sulle differenze tra chi cresce i figli bilingui in una lingua straniera o nella madrelingua del proprio partner. Differenze importanti, a mio parere.
Immagino che tra i lettori molti avranno una loro opinione in merito&#8230;
Image by  A Journey Round my Skull
 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/05/09/i-genitori-non-madrelingua-non-sono-tutti-uguali/" title="I genitori non madrelingua non sono tutti uguali"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/05/4576586495_e2021c92f6-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Post che ho scritto in Inglese,<a href="http://www.bilingualforfun.com/2010/05/09/all-non-native-parents-are-not-equal/"> qui</a>, sulle differenze tra chi cresce i figli bilingui in una lingua straniera o nella madrelingua del proprio partner. Differenze importanti, a mio parere.</p>
<p>Immagino che tra i lettori molti avranno una loro opinione in merito&#8230;</p>
<p>Image by <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4576586495/" target="_blank"> A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=I+genitori+non+madrelingua+non+sono+tutti+uguali+http://ok3yo.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/05/09/i-genitori-non-madrelingua-non-sono-tutti-uguali/&amp;t=I+genitori+non+madrelingua+non+sono+tutti+uguali" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Bilinguismo corale, Blogging Carnival on Bilingualism</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 09:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dear
Oggi ospito sul mio blog in Inglese, Bilingual for Fun, l&#8217;ultimo Blogging carnival on Bilingualism. E&#8217; un&#8217;occasione per riunire testimonianze ed esperienze di vari blogger sul tema del bilinguismo. E&#8217; estremamente interessante e vi consiglio caldamente di leggerlo. In questa puntata si parla di autismo e bilinguismo, crescere bambini quadrilingui in Namibia (se guardate la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bilingualforfun.com/wp-content/uploads/2009/09/birds.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-467" title="Blogging Carnival on Bilingualism" src="http://www.bilingualforfun.com/wp-content/uploads/2009/09/birds-205x300.jpg" alt="Blogging Carnival on Bilingualism" width="205" height="300" /></a>Dear<br />
Oggi ospito sul mio blog in Inglese, Bilingual for Fun, l&#8217;ultimo Blogging carnival on Bilingualism. E&#8217; un&#8217;occasione per riunire testimonianze ed esperienze di vari blogger sul tema del bilinguismo. E&#8217; estremamente interessante e vi consiglio caldamente di leggerlo. In questa puntata si parla di a<strong>utismo e bilinguismo</strong>, crescere bambini <strong>quadrilingui in Namibia</strong> (se guardate la foto ci restate secchi!), punti di vista diversi sul <strong>multilinguismo di Bruxelle</strong>s, per gli expat e i local non è proprio la stessa cosa&#8230;, <strong>code mixing and switching</strong>, costruirsi i <strong>giochi di società </strong>per i bambini bilingui, e anche sapersi <strong>prendere qualche piccola soddisfazione</strong>.</p>
<p>Fatemi sapere che ne pensate. Ma soprattutto vi prego di notare che Bilingual for Fun poveretto è stato abbastanza sacrificato ultimamente, colpa di Bilingue per Gioco&#8230; Cosa non farei per voi&#8230; <img src='http://bilinguepergioco.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  !</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Bilinguismo+corale%2C+Blogging+Carnival+on+Bilingualism+http://42p6k.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/04/29/bilinguismo-corale-blogging-carnival-on-bilingualism/&amp;t=Bilinguismo+corale%2C+Blogging+Carnival+on+Bilingualism" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ospite americana</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 10:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[Accento]]></category>
		<category><![CDATA[Bilinguismo passivo]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;amica americana e&#8217; venuta a trovarmi da Londra ed e&#8217; stata con noi qualche giorno ed e&#8217; stato molto interessante osservare A. alle prese con una persona che parla solo Inglese e proprio non capisce l&#8217;Italiano, per nulla.
A. (2 anni e mezzo) le parlava per lo piu&#8217; in Italiano, le raccontava cose che catturavano la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/03/29/lospite-americana/" title="L'ospite americana"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/03/california-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Un&#8217;amica americana e&#8217; venuta a trovarmi da Londra ed e&#8217; stata con noi qualche giorno ed<strong> e&#8217; stato molto interessante osservare A. alle prese con una persona che parla solo Inglese e proprio non capisce l&#8217;Italiano</strong>, per nulla.</p>
<p>A. (2 anni e mezzo) le parlava per lo piu&#8217; in Italiano, le raccontava cose che catturavano la sua attenzione o delle storie. Ovviamente qualcuno gli diceva sempre che Shelby non capiva l&#8217;Italiano e doveva parlarne in Inglese, ed lui, per nulla stupito, <strong>ci pensava un po&#8217; e poi traduceva la frase in Inglese</strong>. <strong>Dopo un paio di giorni si rivolgeva a lei direttamente in Inglese senza che gli fosse chiesto.</strong>.. Veramente niente male!</p>
<p>Ho avuto modo di vedere con i miei occhi q<strong>uanto facilmente il <a href="http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/bilinguismo-alcuni-falsi-miti/">bambino bilingue sviluppi la seconda lingua </a>quando ne avverte la necessita&#8217; per comunicare. </strong>Se Shelby fosse rimasta un&#8217;altra settimana sicuramente si sarebbe visto un impatto notevole sul suo Inglese!</p>
<p>Dall&#8217;altro lato pero&#8217; ho anche osservato che A. e&#8217; stato piu&#8217; agitato del solito in questi giorni. Forse e&#8217; la primavera, forse no, davvero non saprei. Immagino esista la possibilita&#8217; che il fatto di vedermi parlare molto con una persona che parla solo Inglese lo abbia un po&#8217; fatto sentire meno partecipe (anche se sembra capire tutto). Non so se altre famiglie abbiano avuto esperienze simili&#8230;</p>
<p>Una nota positiva pero&#8217; e&#8217; che <strong>l&#8217;accento non sembra essere stato in alcun modo un problema. </strong>Il mio accento e&#8217; sicuramente piu&#8217; vicino a quello British, e non credo A. abbia mai avuto modo di parlare con persone americane, ma questo non sembrava avere alcuna influenza sulla sua comprensione della lingua, e questa e&#8217; una bella cosa, che ci conferma che si&#8217;, <strong>gli <a href="http://bilinguepergioco.com/2010/03/01/cambiamenti-in-vista-2-guardarsi-intorno/">accenti</a> sono importanti, ma non al punto da diventare un limite o un ostacolo, soprattutto non per i bambini!</strong></p>
<p>Immagine (della California, in onore a Shelby!) da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4220192379/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=L%E2%80%99ospite+americana+http://fhg2d.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/03/29/lospite-americana/&amp;t=L%E2%80%99ospite+americana" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Giocare con l&#8217;Inglese, un poco alla volta</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 08:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi per il Bilinguismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao Letizia, 
sono arrivata al tuo blog facendo dei giri su internet, cercavo “materiale educativo” per mio figlio Marco che adesso ha 18 mesi. Cercavo bei libri e qualcuno che me li suggerisse per lui ma anche per me, mamma caotica che lavora e ha poco tempo, ma che è abituata a trovare le risposte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/03/06/giocare-con-linglese-un-poco-alla-volta/" title="Giocare con l'Inglese, un poco alla volta"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/03/3468909683_33f696fd08-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><em>Ciao Letizia, </em></p>
<p><em>sono arrivata al tuo blog facendo dei giri su internet, cercavo “materiale educativo” per mio figlio Marco che adesso ha 18 mesi. Cercavo bei libri e qualcuno che me li suggerisse per lui ma anche per me, mamma caotica che lavora e ha poco tempo, ma che è abituata a trovare le risposte ai perché nei libri. I dubbi erano legati all’ambito educativo, perché reagisce così, perché non fa mai quello che gli viene chiesto, come posso fare per ottenere quello che voglio da questo nanetto che ha imparato a dire prima no e poi mamma.</em></p>
<p><em> Inoltre avevo notato il poco interesse di Marco per i tanti giochi a sua disposizione, l’amore per la musica, il crescente interesse per i libri ma anche per la televisione (sta con i nonni e quindi la tv regna sovrana). </em><strong><em>Mi sono appassionata al tuo blog e ho deciso di iniziare con il bilinguismo, per farlo ho steso un piano d’azione:</em></strong><em> procurarmi il materiale (libri cd flashcards play rhymes ) scelto un metodo (time and place da farsi alla sera al rientro dal lavoro), contattare la mia insegnante di inglese Susan per rispolverare la conversazione ( ho studiato sempre inglese a scuola, università, e anche oltre per piacere) studiare il metodo di Hocus e Lotus e implementare il tutto a partire dal 1° gennaio. Anno nuovo vita nuova!<br />
Ebbene ancora non lo faccio, o meglio dopo la brutta figura di oggi sono tornata a casa e ho giocato un po’ con Marco in inglese: cosa potevo combinare ancora? Fra qualche riga ti dico come è andata, prima voglio spiegare perché ancora non avevo iniziato: sono una simil perfezionista e quando non è tutto a posto non mi lancio. Non ho avuto il tempo sperato durane le vacanze di Natale per far quello che mi mancava, mi sentivo insicura della conversazione (sebbene avessi parlato con la cugina australiana di mia cugina che lavora ed insegna a Londra ai bimbi dell’asilo pubblico e che mi ha rincuorato molto sulla pronuncia, sul metodo ecc) e non sapevo come poteva prenderla Marco.<br />
Questo quanto è successo oggi. Abbiamo ascoltato delle canzoni e io ho cantato Mary had a little lamb che gli piace molto perché già uso il cd da un po’; poi ho tirato fuori le flashcards degli animali e abbiamo giocato a fare i versi usando anche alcuni degli animali di plastica che ha; poi ho iniziato con il gioco di dita Around the garden che finisce facendogli il solletico. Quest’ultimo gioco gli è piaciuto molto e me lo richiedeva a gesti e dicendo aaa ma era anche arrabbiato e quasi piangeva e poi diceva no se continuavo a parlare in inglese, ma voleva il gioco. Insomma non so proprio come è andata. Marco parla molto perché farfuglia in continuazione, ma dice la sillaba iniziale di tutte le parole e non ne finisce nessuna, ma soprattutto dice sempre no a tutte le domande e quando non gli va bene qualcosa. Mio marito è d’accordo con me sul progetto del bilinguismo che devo portare avanti da sola e penso che domani ci riproverò, ma vorrei qualche consiglio da te. Marco non ha ancora la pazienza necessaria perchè io gli legga un libro, ma gli piace sfogliarne alcuni che va a prendere da solo (ne ha diversi anche in italiano e preferisce quelli con figure e animali) posso giocarci leggendoglieli anche in inglese o devo continuare ad usarli solo in italiano?Marco ama la musica ma vorrei che mi suggerissi delle canzoni facili da mimare. Spero di portare avanti Hocus e Lotus al più presto (adesso che scrivo ho ricordato di avere come canzone anche I’m going on a bear hunt con dvd che posso usare subito senza studio) ma in generale pensi che sia necessario il momento della vestizione per far capire del nuovo scenario che si aprirà in inglese? Leggo avidamente tutti i post con suggerimento e decaloghi di regole da seguire ma nella pratica non è facile, forse come dici sempre bisogna elaborare un metodo personalizzato: questo viene fuori della implementazione stessa della pur necessaria bozza di metodo? E’ tardi e il mio cervello inizia a fumare. Ho scritto troppo e non quello che volevo, parlarne e scriverne però aiuta comunque. Spero mi risponderai appena avrai tempo. A presto Anita</em></p>
<p>Ciao Anita,</p>
<p>dici bene, devi trovare il tuo metodo, nel quale sia tu che il tuo bambino, e i papà, vi sentite a vostro agio. Io consiglio di andare per gradi. Vi piacciono le canzoncine? Benissimo, canzoncine a tutto spiano, fino a quando non sarai un po&#8217; più a abituata e a tuo agio. Fai un passo alla volta, solo il passo che ti viene comodo. Iniziare di botto con libri, flashcards e canzoni confonderebbe chiunque, e sa troppo di lezione. Delle <a href="http://bilinguepergioco.com/libri-cd-dvd/canzoni-e-filastrocche-in-inglese/">canzoni da mimare le trovi qui</a>. Quanto a Hocus, la maglietta magica ha senso a scuola, a casa non lo so, non è che non sia utile, ma rischia di farvi sentire tutti a lezione. Mantenere un approccio leggero, giocare, questo è veramente importante, e <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/15/il-primo-passo-per-insegnare-una-lingua-a-tuo-figlio-e-5-motivi-per-non-sbagliare-il-primo-passo/">non avere fretta</a>!</p>
<p>Fammi sapere che ne pensi, e se hai altre domande!</p>
<p>L.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3468909683/in/set-72157617393678973/" target="_blank">immagine da A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Giocare+con+l%E2%80%99Inglese%2C+un+poco+alla+volta+http://f223g.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/03/06/giocare-con-linglese-un-poco-alla-volta/&amp;t=Giocare+con+l%E2%80%99Inglese%2C+un+poco+alla+volta" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il ruolo del genitore nell&#8217;apprendimento della lingua</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 07:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[2-4 anni]]></category>
		<category><![CDATA[4-6 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Learn with Mummy]]></category>

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		<description><![CDATA[A Roma stanno partendo i Learn with Mummy, un po&#8217; Playgroup un po&#8217; corso di Inglese, molto momento di gioco per genitori (non solo mamme) e bambini, decisamente un punto di partenza per chi vuole proporre ai bambini l&#8217;Inglese come seconda lingua, iniziando presto ma senza stufarsi, prendendo le cose con leggerezza.
Ieri una mamma che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/02/18/il-ruolo-del-genitore-nellapprendimento-della-lingua/" title="Il ruolo del genitore nell'apprendimento della lingua"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/02/mamma-e-Inglese-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>A <strong>Roma</strong> stanno partendo i <a href="http://bilinguepergioco.com/playgroups/playgroup-per-imparare-linglese-a-roma/" target="_self">Learn with Mummy</a>, un po&#8217; <strong>Playgroup</strong> un po&#8217; <strong>corso di Inglese</strong>, molto momento di gioco <strong>per genitori (non solo mamme) e bambini</strong>, decisamente un punto di partenza per chi vuole proporre ai bambini l&#8217;Inglese come seconda lingua, iniziando presto ma senza stufarsi, prendendo le cose con leggerezza.</p>
<p>Ieri una mamma che ha fatto una prima lezione mi ha chiamata per parlarne e mi ha detto una cosa bellissima: &#8220;<strong>Uscendo dal primo incontro ho capito una cosa, che questo non e&#8217; un lavoro da fare su mia figlia, ma su me stessa, e mentre altre volte nella vita mi sono tirata indietro, questa volta non mi tiro indietro, perche&#8217; lo faccio per la mia bambina</strong>&#8220;.</p>
<p>E li&#8217; io ho avuto la piacevole sensazione che stavo facendo la cosa giusta.</p>
<p>Questa mamma ha colto in pieno il mio messaggio, che aiutare un bambino ad imparare una lingua deve essere un gioco e un&#8217;occasione di comunicazione e condivisione, non deve mai essere un peso per il bambino ne&#8217; tantomeno bisogna essere ossessionati dalla performance, dal fammi vedere cosa hai imparato oggi (vi prego, no!). Pero&#8217; per raggiungere questo bisogna saper giocare con i bambini, ritrovare il bambino che c&#8217;e&#8217; in se&#8217;, non aver paura di essere un po&#8217; goffi o impacciati, saper ridere di se stessi. Questa e&#8217; la vera difficolta&#8217;, chiedere di meno a se stessi e al bambino e divertirsi di piu&#8217;, insieme.</p>
<p>Io l&#8217;ho gia&#8217; menzionato diverse volte, ma ci tengo a ripeterlo, un libro ha profondamente influenzato la mia visione del gioco come comunicazione anche tra genitori e figli, nonche&#8217; del gioco come occasione e strumento per far emergere i nodi e superare le difficolta&#8217;, lo consiglio caldamente: <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/0345442865" target="_blank">Playful Parenting</a>, di Cohen.</p>
<p>Mentre invece per guardare a tutte le facce diverse del gioco come occasione per proporre una lingua, a tutte le eta&#8217;, non posso che consigliarvi <a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/" target="_self">In che lingua giochiamo?</a> <img src='http://bilinguepergioco.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4339917938/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+ruolo+del+genitore+nell%E2%80%99apprendimento+della+lingua+http://pc4gn.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/02/18/il-ruolo-del-genitore-nellapprendimento-della-lingua/&amp;t=Il+ruolo+del+genitore+nell%E2%80%99apprendimento+della+lingua" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Come scegliere la scuola materna per i bambini, bilingui e non</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 09:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[4-6 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola Bilingue]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; arrivato il momento di scegliere la scuola materna, mi sembra utile confrontarsi sui criteri che siamo usando per scegliere la scuola per i nostri bambini gia&#8217; bilingui o per bambini che vorremmo crescessero parlando Inglese.
Parto raccontandovi la mia esperienza, ecco i criteri che sto utilizzando per scegliere la materna per A.-bilingue Italiano Inglese- ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/02/15/come-scegliere-la-scuola-materna-per-i-bambini-bilingui-e-non/" title="Come scegliere la scuola materna per i bambini, bilingui e non"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/02/scuola-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>E&#8217; arrivato il momento di<strong> scegliere la scuola materna</strong>, mi sembra utile confrontarsi sui criteri che siamo usando per scegliere la scuola per i nostri<strong> bambini gia&#8217; bilingui</strong> o per bambini che vorremmo <strong>crescessero parlando Inglese</strong>.</p>
<p>Parto raccontandovi la mia esperienza, ecco i criteri che sto utilizzando per scegliere la materna per A.-bilingue Italiano Inglese- ma non necessariamente in quest&#8217;ordine, sappiamo bene che il cervello delle mamme puo&#8217; valutare diversi parametri in contemporanea, non deve essere sequenziale!:</p>
<ul>
<li>Proposta educativa della scuola</li>
<li>Passaparola, ossia opinioni di altre mamme</li>
<li>Opinione delle maestre elementari che ricevono i bambini dalla materna</li>
<li>Fanno prescoclastica o no, e se si&#8217; come?</li>
<li>Hanno spazi all&#8217;aperto? Portano fuori i bambini?</li>
<li>Smog nella zona in cui e&#8217; collocata la scuola</li>
<li>Dimensioni della scuola</li>
<li>Fanno fare il riposino ai bambini, almeno quando sono piccoli?</li>
<li>Che impressione mi fa il personale della scuola con cui ho contatti?</li>
<li>Ambiente scolastico, cioe&#8217; che tipo di societa&#8217; si ritrova nella scuola?</li>
<li>Le insegnanti sono fisse o cambiano ogni anno?</li>
<li>Orario di ingresso</li>
</ul>
<p>E le lingue? Le lingue non figurano nella lista come vedete. O meglio, sono state scartate a priori, perche&#8217; le uniche scuole che nella mia citta&#8217; offrono un percorso linguistico interessante per quanto mi riguarda hanno una valutazione talmente bassa sugli altri parametri che non sono state minimamente prese in considerazione.</p>
<p>Ma andiamo nel dettaglio:</p>
<p><strong>Proposta educativa della scuola</strong></p>
<p>Ma non sono tutte uguali le scuole materne? Che differenza vuoi che ci sia? Cosi&#8217; pensavo anch&#8217;io fino ad un po&#8217; di tempo fa. Poi ho scoperto che le differenze ci sono, eccome! Ci sono le scuole che puntano tutto sul raggiungimento dell&#8217;indipendenza dei bambini, sull;insegnare loro a gestirsi e organizzarsi i propri tempi, e altre che hanno come obiettivo la prescolarizzazione e hanno un programma molto focalizzato sul alfabetizzazione e introduzione alla matematica. Alcune tengono i bambini sempre nella classi miste (per eta&#8217;) altre alla fine sempre divisi per eta&#8217;. Alcune vivono la scuola come uno spazio aperto, al cui interno il bambino puo&#8217; muoversi liberamente e scegliere quali attivita&#8217; fare, altre che hanno attivita&#8217; rigidamente allocate per tempo e spazio. Ancora, mi dicono (non ci avrei mai creduto!) che i genitori rompono per avere i lavoretti, se il bambino non fa lavoretti allora che fa a scuola? (cielo!). Bene, ci sono scuole che sanno gestire i genitori e fanno un progetto che ne so sulla musica anche se non si puo&#8217; concretiuzzare in un lavoretto, e altre che invece tengono tutti contenti anche se questo significa appiattire la proposta educativa.</p>
<p><strong><br />
Passaparola, ossia opinioni di altre mamme<br />
</strong></p>
<p>Il passaparola e&#8217; sempre molto importante. Se una mamma di cui hai stima e fiducia, che fa valutazioni secondo criteri simili ai tuoi, dice di essersi trovata bene, e&#8217; sempre un buon segnale. Questo e&#8217; ovvio&#8230;</p>
<p><strong>Opinione delle maestre elementari che ricevono i bambini dalla materna<br />
</strong></p>
<p>Questo invece e&#8217; meno ovvio, ma importante. Vi confesso che io qui ho un&#8217;agevolazione, mia mamma era maestra, quindi le e&#8217; bastato fare due chiacchere con le ex colleghe per sapere cosa ne pensano dei bambini che provengono da questa o quella scuola. Interessante notare che le maestre delle scuole elementari non parlano meglio della scuola che fa piu&#8217; prescolastica, anzi, a volte parlano molto bene di scuole che fanno poca prescolastica ma curano lo sviluppo del bambino, che del resto sarebbe il compito della scuola materna, a insegnare a leggere, scrivere e far di conto ci pensano, appunto, le elementari. Difficile pero&#8217; insegnare a bambini che non sanno fare nulla in autonomia&#8230;</p>
<p><strong>Fanno prescoclastica o no, e se si&#8217; come?</strong></p>
<p>Vedi sopra. Per quanto mi riguarda la prescolastica non e&#8217; un beneficio, non se si trasforma la scuola materna in una pre-elementare! Io cerco una scuola materna che rispetti l&#8217;eta&#8217; del mio bambino, non lo costringa su un banco, e non me lo programmi a fare cio&#8217; che gli viene detto. Al contrario che gli insegni a gestire i suoi spazi, a usare la propria creativita&#8217;, a fare le cosa da solo.</p>
<p><strong>Hanno spazi all&#8217;aperto? Portano fuori i bambini?</strong></p>
<p>Cosa molto importante ovviamente, facciamoli correre e giocare questi bambini, se no ci diventano irrequieti!</p>
<p><strong>Smog nella zona in cui e&#8217; collocata la scuola</strong></p>
<p>Questo per me e&#8217; un problema serio, perche&#8217; dove abito c&#8217;e&#8217; molto smog, e almeno quando va a scuola vorrei che non facesse le inalazioni di gas di scarico ogni volta che scende in cortile a giocare, il che ovviamente esclude le scuole sotto casa&#8230;</p>
<p><strong>Dimensioni della scuola</strong></p>
<p>A me fanno un po&#8217; impressione le scuole materna da 100 e passa bambini. Capisco che da l punto di vista economico-manageriale abbiano molto senso, e non eslcudo che questa non sia una para tutta mia, ma potendo scegliere preferisco una scuoletta piccola. Dicono che noi adulti possiamo gestire relazioni personali con massimo 150 persone, dubito che i bambini sotto i 6 anni possano gestire relazioni con un centinaio tra adulti e bambini. Insomma questa e&#8217; un&#8217;idea mia,. ma io sono dell&#8217;idea che finche&#8217; sono piccoli un contesto piccolo e&#8217; piu&#8217; a loro misura.</p>
<p><strong>Fanno fare il riposino ai bambini, almeno quando sono piccoli?</strong></p>
<p>Neanche da prendo in considerazione una scuola che non fa fare il riposino ai bambini almeno quando sono piccoli. Il sonno e&#8217; sacro!</p>
<p><strong>Che impressione mi fa il personale della scuola con cui ho contatti?</strong></p>
<p>Io credo nel mio istinto, se ho una sensazione positiva bene, se no niente. E&#8217; importante anche che io abbia fiducia nella scuola e nel personale, se bnon sono serena vivro&#8217; male quest&#8217;esperienza e di riflesso anche A.</p>
<p><strong>Ambiente scolastico, cioe&#8217; che tipo di societa&#8217; si ritrova nella scuola?<br />
</strong></p>
<p>Il che in soldoni si riduce a meglio il paesotto un po&#8217; semplice, la scuola in cui ci sono tanti immigrati, o la scuola privata di figli di papa&#8217;.</p>
<p>Vi dico come la penso io, la scuola elitaria la evito. Ho visto delle belle scuole, su cui non avrei assolutamente nulla da ridire, ma personalmente preferisco che mio figlio rimanga semplice il piu&#8217; a lungo possibile e credo (potrei sbagliarmi, ma tanto una scelta la devo fare per forza) che se ci sono meno soldi in giro c&#8217;e&#8217; anche gente piu&#8217; semplice. Non mi dispiace invece che ci siano figli di  immigrati tra i bambini, anche perche&#8217; spesso sono bilingui!</p>
<p><strong>Le insegnanti sono fisse o cambiano ogni anno?</strong></p>
<p>E&#8217; un tema di cui abbiamo gia&#8217; parlato, con scambi molto interessanti, <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/26/scuola-pubblica-scuola-privata-o-home-schooling/" target="_self">qui</a>. Io rimango dell&#8217;idea che la maestra precaria che non sa mai dove sara&#8217;l'anno prossimo non e&#8217; messa nelle condizioni di dare il meglio di se&#8217;, quindi preferisco decisamente sapere che c&#8217;e&#8217; continuita&#8217;.</p>
<p><strong>Orario di ingresso</strong></p>
<p>Io lavoro da casa e lavoro molto di notte, quindi al mattino non scatto in piedi alle 7. Preferisco sicuramente che il termine per l&#8217;ingresso sia alle 9 che alle 8.30, quella mezz&#8217;ora mi fa molto comodo. Capisco che questo sia un parametro veramente molto soggettivo&#8230;</p>
<p>Riassumento? Ecco le mie scelte:</p>
<p>1. Scuola pubblica con pochi bambini, piccola piccola ma in relta&#8217; con molto spazio per bambino, pochissima prescolastica ma che responsabilizza molto i bambini e ha come obiettivo la loro crescita, non la loro performance. Due maestre di ruolo. Un giardino piccolo, senza prato, pavimentato, ma con un orticello curato dai bambini e  davanti ad un bel parco, quindi quando si esce alle 16 ci si puo&#8217; subito fare una bella corsa. Diversi figli di immigrati tra gli iscritti.</p>
<p>2A. Scuola privata, grande cioe&#8217; con tanti bambini, con uno spazio all&#8217;esterno a dir poco fantastico. Una persona che stimo moltissimo, l&#8217;insegnante del nido di mio figlio alla quale affido il mio piccolo senza nemmeno l&#8217;ombra di un pensiero e la cui filosofia di vita e&#8217; molto vicina alla mia, ci ha mandato i suoi 3 figli e ne e&#8217; molto contenta, mi sembra buona cosa. Una volta ho assistito, ero li&#8217; per parlare d&#8217;altro, ad una discussione in cui le maestre ribadivano che va bene i lavoretti, ma loro avevano dei programmi e delle idee (tipo appunto la musica) che non sempre si conciliavano con  lavoretti e allora amen i lavoretti. Mi sono piaciute, essendo privata le maestre sono raticamente fisse. Un pochino piu&#8217; cara della pubblica, ma dopo il nido sembra una barzeletta&#8230; Fanno poca prescolastica e le maestre delle elementari parlano bene dei bimbi che escono da questa scuola. L&#8217;ambiente e&#8217; di paesotto.</p>
<p>2B. Scuola pubblica decisamente grande, con un gran bel giardino e un&#8217;ottima reputazione. Pare che piaccia molto anche alle maestre, difficile entrare pero&#8217;&#8230; Zona benino, anche se non elitaria, ma scuola pubblica, credo un buon misto dal punto di vista sociale.</p>
<p>Ecco qua, questa e&#8217; la mia scelta. Una breve nota per tornare sul perche&#8217; non ho scelto una scuola bilingue:</p>
<ul>
<li>Contesto elitario, in un caso anche abbastanza religioso (senza l&#8217;abbastanza)</li>
<li>Disciplina ferrea, praticamente una scuola elementare a 3 anni</li>
<li>Non ho nessuna intenzione di mandare mio figlio ad una di queste scuole per tutto il curriculum scolastico, quindi non ha senso farlo alla materna (spesso si dimentica che e&#8217; inutile mandare i bambini alla scuola bilingue per un paio di anni, se non c&#8217;e&#8217; continuita&#8217;, a casa o a scuola, poi dimenticano)</li>
<li>La seconda lingua come ben sapete io la seguo molto a casa e fuori casa, certo sarebbe bello se potesse farla bene anche a scuola, ma non a scapito della sua formazione. Vi ricordo che qua trovate tante idee per far diventare la seconda lingua parte della vostra famiglia: <a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/" target="_self">In che lingua giochiamo?</a></li>
</ul>
<p>E voi, come vi state orientando  o vi siete orientati? Consigli da chi ci e&#8217; gia&#8217; passato? Fermo restando che sono scelte molto personali!</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4347142691/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Come+scegliere+la+scuola+materna+per+i+bambini%2C+bilingui+e+non+http://r2sxr.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/02/15/come-scegliere-la-scuola-materna-per-i-bambini-bilingui-e-non/&amp;t=Come+scegliere+la+scuola+materna+per+i+bambini%2C+bilingui+e+non" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Bilingue per Amore: storia di un bambino adottato</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 20:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Adozioni Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>

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		<description><![CDATA[La storia che ci racconta questo papa&#8217; e&#8217; bellissima e toccante, non necessita di introduzione ma solo di un caloroso ringraziamento per averla condivisa con noi. Speriamo sia utile a tante famiglie. Grazie Carlo.
Mi chiamo Carlo e sono il papà di un bambino adottato in Russia nel 2007. Igor ha lasciato l’orfanotrofio di San Pietroburgo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/bilingue-per-amore-storia-di-un-bambino-adottato/" title="Bilingue per Amore: storia di un bambino adottato "><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/02/russian-winnie-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><em>La storia che ci racconta questo papa&#8217; e&#8217; bellissima e toccante, non necessita di introduzione ma solo di un caloroso ringraziamento per averla condivisa con noi. Speriamo sia utile a tante famiglie. Grazie Carlo.</em></p>
<p>Mi chiamo Carlo e <strong>sono il papà di un bambino adottato in Russia nel 2007</strong>. Igor ha lasciato l’orfanotrofio di San Pietroburgo all’età di due anni e <strong>pronunciava solo poche parole nella sua lingua</strong>. Mia moglie, già di ritorno dal primo viaggio dalla Russia in occasione del quale abbiamo conosciuto il nostro bambino, mi ha convinto, dopo numerose insistenze, a dedicarmi allo studio del russo, sulla base del fatto che già padroneggiavo l’uso della lingua inglese e che, in generale, ero incuriosito dalle lingue straniere. Addirittura, presa dall’entusiasmo, ha voluto iniziare anche lei la prima lezione del corso che si era precipitata a regalarmi. Un po’ perplesso sulla durata di questo fuoco fatuo, anche per l’età in cui mi approcciavo all’apprendimento di una lingua straniera (quasi 43 anni) mi sono impegnato, come mio solito, per cercare di trarre il massimo profitto da questo studio.</p>
<p>Il risultato è stato che mia moglie si è fermata a metà della prima lezione, mentre io ho completato le 70 lezioni del corso e successivamente le ho ripassate per ben due volte. I due viaggi successivi in Russia sono stati il banco di prova delle mie conoscenze teoriche, che per fortuna si sono rivelate buone, nonostante lo studio di stampo meramente autodidattico. <strong>Il fatto di ottenere anche dei complimenti dai russi stessi mi ha dato la carica per affrontare la sfida successiva,</strong> cioé mettere in pratica quanto appreso con mio figlio. <strong>All’inizio è stata molto dura, ma devo dire che lo è anche adesso. Sono stati due anni di vittorie e di ritirate.</strong> Tuttavia, nel complesso, sono molto soddisfatto.</p>
<p>Innanzitutto, ho appreso un’altra lingua straniera, cosa che ritenevo improbabile alla mia età anche per la difficoltà della lingua che non è né neolatina né germanica. Inoltre <strong>il bambino mi ha seguito nella mia impresa, ritengo anche senza particolare sacrificio,</strong> dal momento che sia nei vari momenti della quotidianità, sia soprattutto nei nostri spazi dedicati al gioco in comune, dimostra di comprendere quello che dico, perchè risponde in maniera coerente con le parole (in italiano) o con i comportamenti.</p>
<p>Naturalmente l’unica fonte di russo dentro e fuori casa sono io, fatta eccezione per la colf moldava che una volta alla settimana viene per le pulizie, la quale ho pregato di rivolgersi il più possibile sia a me che a Igor in russo, lingua che a sua volta a dovuto apprendere da bambina nella vecchia URSS. Questo spiega perché il bambino trovi più comodo e rapido usare l’italiano per rivolgere la parola. L’ulteriore passo sarà quello di spingerlo ad usare la lingua non solo in maniera passiva, ma anche attiva. <strong>Mi auguro che questo mio sforzo lo aiuti a recuperare una memoria di cui non si dovrà assolutamente vergognare, ma che anzi potrà considerare una risorsa in più per affrontare la vita con spirito aperto e mente libera.</strong></p>
<p>Vorrei aggiungere che <strong>il mantenimento della lingua di origine è raro in bambini e, addirittura, in adolescenti adottati,</strong> per un comprensibile rifiuto psicologico.<br />
I tentativi fatti dai genitori adottivi di mantenere la lingua d&#8217;origine nei bambini adottivi sono prevalentemente (se non esclusivamente) incentrati sul ricorso ad ausili quali la baby-sitter, la scuola straniera, i cartoni animati in lingua originale, ecc. Intendiamoci, tutto è utile per raggiungere lo scopo, ma <strong>per un qualsiasi bambino, e in special modo per un bambino che ha conosciuto l&#8217;orfanotrofio, nulla vale come la condivisione dei momenti di gioco con i propri genitori</strong>. E&#8217; in tali frangenti che il canale di comunicazione è al massimo della propria apertura e quindi è il momento ideale per veicolare quante più informazioni tra genitore e figlio (anche usando una lingua straniera).</p>
<p>Saluti<br />
Carlo</p>
<p>Immagine (di Winnie the Pooh russo) di <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3469722136/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Bilingue+per+Amore%3A+storia+di+un+bambino+adottato+http://ngsoc.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/bilingue-per-amore-storia-di-un-bambino-adottato/&amp;t=Bilingue+per+Amore%3A+storia+di+un+bambino+adottato" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Imparare l&#8217;Inglese e rispettare gli affetti</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/01/28/imparare-linglese-e-rispettare-gli-affetti/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2010/01/28/imparare-linglese-e-rispettare-gli-affetti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 19:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi per il Bilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Problemi]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa lettera di StranaMamma mi e&#8217; arrivata un po&#8217; di tempo fa e mi scuso se la pubblico solo oggi, riunisce tanti temi affrontati di recente e ne introduce uno nuovo&#8230;
Ciao,
come ho scritto in un commento qui, ho scoperto da poco il tuo sito che trovo pieno di spunti interessanti per chi, come me, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa lettera di StranaMamma mi e&#8217; arrivata un po&#8217; di tempo fa e mi scuso se la pubblico solo oggi, riunisce tanti temi affrontati di recente e ne introduce uno nuovo&#8230;</p>
<p><em>Ciao,</em></p>
<p><em>come ho scritto in un commento <a rel="nofollow" href="http://genitoricrescono.com/giocando-si-impara-le-lingue/" target="_blank">qui</a>, ho scoperto da poco il tuo sito che trovo pieno di spunti interessanti per chi, come me, ha iniziato ad introdurre attività ludiche in inglese col proprio bimbo. Perciò vorrei condividere la mia esperienza.</em></p>
<p><em>Personalmente ho sempre avuto un buon rapporto con le lingue straniere, studiate più per passione che per dovere dentro, ma soprattutto fuori la scuola attraverso corsi privati ed esperienze all’estero. Posso dire di parlarne bene due (inglese e francese), mentre me la cavicchio con lo spagnolo.</em></p>
<p><em>Credo molto nell’apprendimento precoce delle lingue e quando sono rimasta incinta mi sono riproposta di dare a mio figlio la possibilità di fare “qualcosa” in lingua straniera il prima possibile.</em></p>
<p><em>Tuttavia l’idea di parlargli esclusivamente o quasi in lingua straniera mi pareva un po’ forzata, in più le mie amiche psicologa e antropologa continuavano a ribadirmi il concetto della </em><em>lingua degli affetti (l’unica in cui siamo in grado di esprimerci al meglio in tutte le sfumature anche dal punto di vista affettivo e che, normalmente, corrisponde alla nostra madrelingua) con la quale è auspicabile parlare alla propria prole per tramandare ciò che altrimenti sarebbe più difficile a livello emozionale.</em></p>
<p><em>Alla luce di varie considerazioni e completamente ignara del fatto che esistessero metodi, studi, ecc… ho deciso che avrei cercato un<strong> </strong>approccio ludico senza sapere bene quale. Il destino ha voluto che le trasmissioni di Rai Educational mi siano venute incontro perché i programmi per bambini in lingua inglese stimolavano l’interesse del mio Tato di 2 anni più di quelli in italiano (anche se a dire il vero quelli in italiano non li guarda perché limitiamo molto l’uso della TV, eccezion fatta per quelle in inglese che ha un’utilità intrinseca).</em></p>
<p><em>Di qui abbiamo iniziato con le<strong> </strong>canzoncine,la mimica, i colori, gli elementi naturali (sole, luna ecc…), stiamo proseguendo con gli animali. Lui è curiosissimo e si diverte anche quando mi passa le pinze per stendere a dirmi i loro colori in inglese oppure me li chiede. La cosa buffa è che lo fa anche al nido: dice che vuole la pallina </em><em>green senza rendersi conto di usare una lingua diversa esattamente come mi dicono che facciano i bimbi bilingui “veri” dove per </em><em>veri intendo quelli che hanno genitori di due diverse madrelingue.</em></p>
<p><em>Il mio obiettivo non è quello di crescerlo bilingue in senso stretto, perché nel nostro caso mi pare troppo impegnativo e anche un po’ forzato, mi basta aprirgli la strada e fargli capire che non esiste un&#8217;unica possibilità di esprimersi per comunicare, ma ci sono persone, paesi, culture e tradizioni diverse al di là dei nostri confini; esiste l’Unione Europea e ne facciamo parte, ma per essere davvero europei è necessario condividere un codice che ci consenta di comunicare con gli altri cittadini.</em></p>
<p><em>Insomma, io ho la fortuna di aver fatto una splendida esperienza Erasmus in Belgio che mi ha lasciato una serie di amicizie splendide in giro per l’Europa, vorrei che mio figlio potesse condividere ciò.</em></p>
<p><em>L’estate scorsa, neanche duenne, l’abbiamo portato ad un matrimonio in Austria dove si sposava una mia amica e dove ci ritrovavamo con gli altri amici europei ed è stato interessante osservare le sue reazioni in un contesto in cui tutti parlavano lingue diverse….perfino i suoi genitori! All’inizio osservava tutti con circospezione, poi (e in questo i bambini sono fantastici perché non hanno barriere mentali) si è subito adattato e giocava tranquillamente con i bimbi austriaci tentando di ripetere le loro parole.</em></p>
<p><em>Purtroppo noto che esistono ancora troppi pregiudizi sul bilinguismo o sull’apprendimento precoce di una seconda lingua, soprattutto a Torino dove io vivo.</em></p>
<p><em>Eppure a me pare banale: io ho imparato il dialetto piemontese, interiorizzando la capacità di pronunciare alcuni suoni propri anche della lingua francese, semplicemente ascoltando i nonni che lo parlavano tra loro. Ad un certo punto ho avuto coscienza di saperlo parlare. Non so come abbia fatto, ma non mi è costato nessuno sforzo.</em></p>
<p><em>Scoprire il tuo sito e constatare che esistono altre persone che promuovono il bilinguismo anche non madrelingua è stata una boccata d’ossigeno: vuol dire che non sono tutte idee strampalate, ma che si può fare.</em></p>
<p><em>Quello su cui devo lavorare sono, come dici giustamente tu, le motivazioni, perché con gli amici stranieri purtroppo non ci si vede così spesso per ovvie ragioni. Avresti qualche suggerimento in proposito?</em></p>
<p><em>Mi piacerebbe anche sapere cosa ne pensi della “teoria” sulla lingua degli affetti.</em></p>
<p><em>Ti sono grata se vorrai pubblicarmi e/o rispondermi.</em></p>
<p><em><a href="http://riflessidimamma.iobloggo.com/" target="_blank">StranaMamma</a></em></p>
<p>Ciao Stranamamma,</p>
<p>e grazie mille per la tua lettera e scusa se rispondo solo ora. Vedo che utilizzi tanti strumenti con consapevolezza, a nche un po´di astuzia (penso alla televisione che si guarda solo in Inglese, se proprio tocca che almeno aiuti a creare un´associazione alla seconda lingua!).</p>
<p>Ti rispondo sul tema della lingua degli affetti. E´un problema che io stessa mi sono posta, e sul quale ho interpellato anche degli esperti, ne abbiamo parlato anche <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/04/24/il-parere-dellesperta-bilinguismo-e-comunicazione-madre-figlio/">qui con l&#8217;Esperta</a> con la quale mi trovo molto d&#8217;accordo.</p>
<p>In soldoni io credo che una persona non dovrebbe mai rinunciare a parlare la propria madrelingua con i figli se non quando ne sente una forte volonta&#8217; e desiderio. Se questa scelta viene fatta per scopi pragmatici, o peggio condizionamenti sociali, il rischio che ci siano ripercussioni sulla relazione credo sia effettivo. Se invece  c&#8217;e&#8217; una forte spinta interiore e consapevolezza di tutti i livelli comunicativi, se non ci sono conflitti interiori dietro questa scelta, allora non credo che esista il rischio di danneggiare la comunicazione.</p>
<p>Spero di averti risposto. Quanto ai consigli che mi chiedi sulla motivazione so che hai letto <a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/">In che lingua giochiamo?</a> e spero te ne abbia dati un po&#8217;&#8230;</p>
<p>Letizia</p>
<p><span><br />
</span></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Imparare+l%E2%80%99Inglese+e+rispettare+gli+affetti+http://6iihk.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/01/28/imparare-linglese-e-rispettare-gli-affetti/&amp;t=Imparare+l%E2%80%99Inglese+e+rispettare+gli+affetti" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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