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	<title>Bilingue Per Gioco™ &#187; Ritardo nel parlare</title>
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	<description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description>
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		<title>Bilinguismo a 27 mesi e Natale imminente</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 22:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[2-4 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuto di una lingua]]></category>
		<category><![CDATA[Ritardo nel parlare]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui va tutto bene. Se vi ricordate vi avevo raccontato che quest&#8217;estate A. era bilingue praticamente bilanciato, quindi l&#8217;Inglese era una presenza molto forte nella sua quotidianita&#8217;. Poi al ritorno dalle vacanze ( e rientro all&#8217;asilo) l&#8217;Italiano ha cominciato a diventare piu&#8217; forte, al punto che addirittura la Car e&#8217; diventata Macchina.
Stiamo continuando su questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/12/21/bilinguismo-a-27-mesi-e-natale-imminente/" title="Bilinguismo a 27 mesi e Natale imminente"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/12/perla-rara-premio-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Qui va tutto bene. Se vi ricordate vi avevo raccontato che quest&#8217;estate A. era <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/08/04/cose-il-bilinguismo/" target="_blank">bilingue praticamente bilanciato</a>, quindi l&#8217;Inglese era una presenza molto forte nella sua quotidianita&#8217;. Poi al ritorno dalle vacanze ( e rientro all&#8217;asilo) <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/09/22/bilinguismo-a-24-mesi/" target="_self">l&#8217;Italiano ha cominciato a diventare piu&#8217; forte</a>, al punto che addirittura la Car e&#8217; diventata Macchina.</p>
<p>Stiamo continuando su questa scia, senza patemi e senza crisi. E&#8217; inevitabile che l&#8217;Italiano sia la sua prima lingua, e va bene cosi&#8217;. Il fatto che capisca tutto, mi risponda a volte in Inglese, canti in Inglese e addirittura a volte usi delle frasi in inglese spontaneamente e&#8217; piu&#8217; che sufficiente. Va benissimo cosi&#8217;.</p>
<p>Comunque per aver cominciato a parlare tardi direi che si e&#8217; ampiamente rifatto. Ormai usa delle frasi complete, in entrambe le lingue, e&#8217; un chiaccherone ( a volte anche troppo!) e sta incominciando a fare dei discorsi molto articolati, in cui racconta delle cose, vere o inventate. Pero&#8217; spesso non si capisce bene la trama, e a volte nemmeno in quale lingua sta parlando, senza escludere che le stia parlando entrambe&#8230; Questo per confermare che un certo ritardo nel parlare non e&#8217; indice di nulla, e non deve destare preoccupazioni, soprattutto se il bambino si fa comunque capire con i gesti e la mimica.</p>
<p>Io continuo a ripetergli le frasi che lui dice in Inglese e a volte insisto perche&#8217; mi formuli la sua domanda, o risposta, in Inglese continuando a ripetere la frase in Inglese finche&#8217; non la dice anche lui. Solo con un paio di espressioni veramente comuni ho cominciato a chiedergli di riformulare la frase dicendogli, Say it in English please, o Come dice la mamma? Parlo di cose veramente di base, come Sorry (parola di cui fa spesso uso, al punto che ormai sta diventando l&#8217;assoluzione automatica alle sue marachelle, il furbetto!), Thank you, Yes. Nulla di complesso, per il resto sono io a ripetergli la traduzione.</p>
<p><strong>Perle rare:</strong></p>
<p>Si rompe. Attenzione si rompe. Si break it.</p>
<p>I love you. Mummy I love you much. <em>( I love this!, inutile dirlo&#8230;)</em></p>
<p>Sorry, mummy sorry, non fare piu&#8217;!</p>
<p>Pasta e&#8217; cooking, vuole mangiare <em>(la pasta sta cuocendo, ho fame!)</em></p>
<p>Sei contenta mummy? <em>(che non c&#8217;entra niente col tema bilinguismo, ma mi fa morire quando me lo chiede, cosi&#8217;, perche&#8217; e&#8217; un modo per dire che lui e&#8217; tanto contento!)</em></p>
<p><a href="http://bilinguepergioco.com/2009/12/14/8-christmas-songs-da-cantare-giocare-e-recitare/" target="_blank">jingol bells jingol bells,</a> <em>(e&#8217; l&#8217;unica canzone di natale che canta!)</em></p>
<p>Mary had a little mummy a little mummy a little mummy&#8230; <em>(la canzone dice Mary had a little lamb&#8230;)</em></p>
<p>Voglio togliare! L&#8217;ho togliato!  <em>(questa e&#8217; bella! Togliere fa come participio passato Togliato, Togliato fa come infinito Togliare, logico no?)</em></p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong></p>
<p><strong>Lancio la Prima Edizione del prestigioso premio Perla Rara.</strong></p>
<p>Il premio verra&#8217; attribuito il <span style="text-decoration: line-through;">giorno di Santo Stefano</span> 30 Dicembre* alla perla piu&#8217; preziosa e rara tra quelle che avrete sottoposto. Inventare non vale, devono essere perle autentiche dei vostri bambini. Tutte le lingue sono benvenute!</p>
<h6>*Mi riposo anch&#8217;io nei giorni di Natale, ho tanto bisogno di dormire!</h6>
<p>Immagine ottenuta elaborando (con l&#8217;accetta) foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/mihalorel/1251422066/" target="_blank">Mihalorel</a>. L&#8217;importante e&#8217; divertirsi!</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Bilinguismo+a+27+mesi+e+Natale+imminente+http://dmr55.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/12/21/bilinguismo-a-27-mesi-e-natale-imminente/&amp;t=Bilinguismo+a+27+mesi+e+Natale+imminente" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Cosa fare quando il Trilinguismo incontra complicazioni</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/12/04/cosa-fare-quando-il-trilinguismo-incontra-complicazioni/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2009/12/04/cosa-fare-quando-il-trilinguismo-incontra-complicazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 00:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[Code Mixing]]></category>
		<category><![CDATA[Expat]]></category>
		<category><![CDATA[Logopedista]]></category>
		<category><![CDATA[Ritardo nel parlare]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>
		<category><![CDATA[Trilinguismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Monica scrive una lettera lunga e complessa, che illustra bene quanto possa essere complicato, a volte crescere un bambino bilingue e quante domande si pongano i genitori.
Ciao,
Innanzitutto GRAZIE!!!
Sono stata cosi&#8217; felice di trovare questo sito che sono scoppiata a piangere di fronte al computer!
Era da tempo che mi assillavo con la domanda se crescere le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Monica scrive una lettera lunga e complessa, che illustra bene quanto possa essere complicato, a volte crescere un bambino bilingue e quante domande si pongano i genitori.</p>
<p><em>Ciao,<br />
Innanzitutto GRAZIE!!!<br />
Sono stata cosi&#8217; felice di trovare questo sito che sono scoppiata a piangere di fronte al computer!<br />
Era da tempo che mi assillavo con la domanda se crescere le mie figlie trilingui. Ho scritto lettere dopo lettere a siti di pediatria on line ma senza avere alcuna risposta.</em></p>
<p><em>Mi chiamo Monica e sono mamma di due bimbe di tre anni e mezzo e di sei mesi. Vivo in Inghilterra da sei anni e mio marito e&#8217; portoghese. Mi rendo conto che <strong>viviamo una condizione ideale per il trilinguismo</strong> e sarei felicissima di dare questa preziosa opportunita&#8217; alle mie figlie. Purtroppo <strong>non e&#8217; tutto cosi&#8217; semplice e soprattutto qui in Inghliterra sembra che ci sia una strana ostilita&#8217; all&#8217;insegnamento di lingue diverse dall&#8217;inglese</strong>. A scuola di mia figlia Martina, infatti, mi e&#8217; stato consigliato di non parlarle piu&#8217; in italiano perche&#8217; la piccola ha problemi con la lingua inglese. Al momento Martina conosce pochissime parole d&#8217;inglese, qualche parola in piu&#8217; d&#8217;italiano e quasi niente di portoghese. La maestra ha anche fatto venire <strong>una psicologa che ha appurato che Martina non ha problemi</strong> se non il fatto di essere confusa, consigliandomi cosi&#8217; di leggere storie in inglese piuttosto che in italiano. Purtroppo ultimamente ho notato che <strong>Martina non va a scuola molto volentieri e che non gioca mai con le sue coetanee</strong> standosene sempre in disparte. Adesso mi rendo conto che la lingua inglese e&#8217; una barriera per lei non permettendole di giocare con i coetanei. In realta, ho notato che non e&#8217; lei ad avvicinarsi a loro ma sono gli altri che tendono ad estranearla poiche&#8217; Martina parla o per lo meno cerca di parlare italiano con loro. Sono sicura che le maestre potrebbero fare qualcosa a riguardo invece di dirmi di abbandonare l&#8217;italiano!</em></p>
<p><em>Sono stata molto male tanto che insieme con mio marito abbiamo deciso, a malincuore, di eliminare il portoghese e concentrarci solo su italiano e inglese. E&#8217; stato solo dopo aver trovato il sito bilinguepergioco e soprattutto dopo aver letto l&#8217;articolo che il trilinguismo non comporta confusione linguistica che <strong>abbiamo deciso di reintrodurre il portoghese.</strong> Il problema e&#8217; che io non parlo portoghese ma lo comprendo quindi io e mio marito parliamo in italiano mentre lui con Martina parla in portoghese ma se siamo tutti insieme lui parla portoghese ed io rispondo in italiano (non so se sono stata chiara!) e <strong>la mia paura e&#8217; che si potrebbe creare confusione in Martina</strong>. Mi farebbe molto piacere sapere se e&#8217; stata la decisione giusta e se possiamo continuare a parlare ognuno la propria lingua.</em></p>
<p><em>Martina ha un&#8217;amichetta preferita, o per lo meno l&#8217;aveva prima che la bimba ha imparato a parlare. La bimba pur essendo figlia di papa&#8217; italiano parla solo l&#8217;inglese essendo la mamma dell&#8217;isola di Guyana dove si parla inglese. E come questa bimba anche gli altri amichetti sono figli di genitori stranieri (non so se lo sai ma non e&#8217; facile integrarsi con gli inglesi!) che pero&#8217; hanno deciso di abbandonare le loro lingue per dare spazio all&#8217;inglese. Io quindi mi ritrovo ad essere l&#8217;unica che insiste, a questo punto con tanti dubbi, a parlarle l&#8217;italiano.<br />
</em></p>
<p><em>A dire il vero, pero&#8217;, da quando ha iniziato la scuola Martina ha incominciato a dire qualche parola in inglese per esempio numeri e colori, ma assolutamente non e&#8217; in grado di costruire una frase in inglese. In italiano invece ci riesce seppur in maniera semplice e a suo modo. Per quanto riguarda la comprensione sembra che in italiano comprenda tutto o quasi ma non credo sia la stessa cosa per l&#8217;inglese ( anche se l&#8217;altro giorno la mia amica le ha chiesto &#8221; Martina would you like a cake?&#8221; e Martina le dice &#8221; totta?&#8221;). Comunque le maestre dicono che hanno notato un miglioramento in Martina perche adesso lei tende a ripetere tutto quello che le dicono. Gli e&#8217; stato anche consigliato dalla psicologa di usare quel tipo di immagini che si utilizzano per i bambini sordi.<br />
</em></p>
<p><em> Pe riquanto riguarda il portoghese la situazione e&#8217; un po&#8217; piu&#8217; complicata!<br />
</em></p>
<p><em>Mio marito e&#8217; portoghese di Madeira. Pero&#8217;, i primi otto anni della sua vita ha vissuto in Venezuela e quindi la prima lingua che ha imparato e&#8217; stato lo spagnolo. Dagli otto anni ai 15 anni ha vissuto a Madeira imparando cosi&#8217; il portoghese ed infine sono 20 anni che vive in Inghilterra. Durante questi anni in Inghilterra, per motivi di lavoro, ha imparato anche l&#8217;italiano ( lo conosceva gia&#8217; prima di incontrarmi). Il problema, pero&#8217;, e&#8217; che <strong>nonostante lui conosca quattro lingue, nessuna di queste si e&#8217; sviluppata come lingua predominante, </strong>cioe&#8217;, quando fa un discorso lungo sceglie la lingua a seconda dell&#8217;interlocutore ma il piu&#8217; delle volte prende in prestito parole dalle altre lingue, creando un po&#8217; di confusione! Adesso con Martina lui sta cercando di parlarle in portoghese, ma <strong>purtroppo in un discorso ci scappa sempre una parolina in italiano o inglese. Ho la sensazone che questo non faccia bene a Martina e potrebbe crearle confusione</strong>.</em></p>
<p><em><br />
Mando un saluto e dico mille volte grazie per questo fantastico sito e per tutto il supporto che viene dato a noi mamme che viviamo una situazione molto delicata.</em></p>
<p><em>Monica<br />
</em></p>
<p><strong>Innanzitutto riporto una breve risposta della <a href="http://bilinguepergioco.com/?s=ozbic&amp;searchsubmit=Search">Dr. Ozbic</a>, logopedista e autrice di diversi interventi su Bilingue Per Gioco<br />
</strong></p>
<p>I bambini non sono confusi per quanto riguarda le lingue, ma per quanto riguarda l&#8217;uso di esse. La lingua 1 e&#8217; la lingua del cuore, percio&#8217; e&#8217; ovvio che una mamma parli nella propria L1, lo stesso vale per il padre.</p>
<p>La bambina deve sentire la mamma parlare nella lingua A, il papa&#8217; nella lingua B, che possono entrambi comunicare fra loro nella lingua a, b o c; ma con la bimba dovrebbero parlare nella propria lingua (importante e&#8217; essere coerenti) perche&#8217;dietro alle parole ci sta il cuore. Non solo l&#8217;informazione.</p>
<p>La bimba sviluppera&#8217; un&#8217;identita&#8217; positiva, sara&#8217; fiera dei genitori, delle radici (bi, uni, tri culturali)… Vedra&#8217; genitori che non si vergognano della propria lingua. Questo e&#8217; il mio messaggio.</p>
<p>Il bi-tri linguismo non e&#8217; un problema in se&#8217;. I bambini devono essere supportati nella fatica ad imparare le lingue. In fin dei conti durante tutta la vita si fa fatica ad imparare qualcosa.</p>
<p>I genitori devono parlare la propria lingua, perche&#8217; usano quella semantica, sintassi, fonologia E pragmatica. Far uso della lingua L2 vuol dire usare un codice »estraneo«.</p>
<p>Lingua = cultura = identita&#8217;. Non scordiamocelo!!!</p>
<p>Parliamo della Comunicazione, non solo del linguaggio in se&#8217;.</p>
<p>Ciao a tutte le mamme!!!!</p>
<p>Martina</p>
<p><strong>&#8230;poi aggiungerei un mio commento</strong></p>
<p>E&#8217; giustissimo che i genitori parlino la propria lingua, ma non credo occorra creare una spaccatura tra la famiglia e il mondo. La famiglia interagisce con la societa&#8217; in mille occasioni, quando si va a fare la spesa per dirne una, e queste interazioni nel vostro caso avvengono in Inglese. Credo sia importante per la bambina cogliere che la famiglia parla anche Inglese, per rapportarsi con gli altri, e abbia la curiosita&#8217; di parlare Inglese con altri bambini. Il parco giochi, il playground e&#8217; molto importante per comunicare chi parla cosa. Cerca di frequentare playground o altri bambini con tua figlia, e aiutala, gentilmente, ad interagire con gli altri bambini, parla con le altre mamme, vivi il bilinguismo con naturalezza, senza nemmeno pensare a cosa pensano gli altri, ma al tempo stesso non rifuggire i contatti con gli altri.</p>
<p>Quanto a tuo marito, in effetti e&#8217; un bel problema. Idealmente dovrebbe cercare di parlare sempre una sola lingua alla bambina, ma puo&#8217; essere difficile se lui e&#8217; abituato a mescolare le lingue in ogni occasione. Chiedigli se puo&#8217; cercare di sforzarsi, e se no almeno assicurati di non cadere tu stessa nello stesso errore.</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Cosa+fare+quando+il+Trilinguismo+incontra+complicazioni+http://hkr9m.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/12/04/cosa-fare-quando-il-trilinguismo-incontra-complicazioni/&amp;t=Cosa+fare+quando+il+Trilinguismo+incontra+complicazioni" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il parere dell&#8217;esperta: 5 consigli da parte della logopedista</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/11/26/il-parere-dllesperta-5-consigli-da-parte-della-logopedista/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 18:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Errori dei bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Esperto]]></category>
		<category><![CDATA[Logopedista]]></category>
		<category><![CDATA[Problemi]]></category>
		<category><![CDATA[Ritardo nel parlare]]></category>

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		<description><![CDATA[loMartina Ozbic e’ logopedista, audiopedagogista (pedagogista per persone sorde) e pedagogista speciale (disabilita’ fisiche, psichiche, motorie). Martina e’ cresciuta bilingue ed e’ mamma di 3 bambini bilingui. Questo e&#8217; il secondo di quattro interventi in cui risponde alle nostre domande su se, come e quando i bambini bilingui hanno bisogno dell’intervento di uno specialista. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/26/il-parere-dllesperta-5-consigli-da-parte-della-logopedista/" title="Il parere dell'esperta: 5 consigli da parte della logopedista"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/lokomotiva-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><em>loMartina Ozbic e’ logopedista, audiopedagogista (pedagogista per persone sorde) e pedagogista speciale (disabilita’ fisiche, psichiche, motorie). Martina e’ cresciuta bilingue ed e’ mamma di 3 bambini bilingui. Questo e&#8217; il secondo di quattro interventi in cui risponde alle nostre domande su se, come e quando i bambini bilingui hanno bisogno dell’intervento di uno specialista. Per una breve biografia di Martina si veda in fondo*.</em></p>
<p><strong><em>Martina, Che consiglio daresti ai genitori di bambini bilingui?</em></strong></p>
<p>Il bilinguismo e’ visto molte volte come un “meno”, qualcosa di negativo che ostacola: a livello culturale, politico, sociologico. Niente di questo e’ vero. Le lingue arricchiscono.</p>
<p>I consigli:</p>
<p>1. <strong>La lingua della famiglia e’ una risorsa cruciale. I genitori DEVONO comunicare nella propria lingua</strong> (se i genitori sono di due lingue diverse, comunicano con il proprio bambino nella lingua personale, tra di loro scelgono una lingua). La lingua prima (o due lingue se in famiglia sono presenti due lingue) e’ la lingua del cuore, del sistema libico, delle emozioni, imparata implicitamente, in modo spontaneo. Parliamo di identita’, cultura, lingua. Non solo lingua. La lingua seconda e’ la lingua delle informazioni.</p>
<p>2. <strong>I genitori dovrebbero pensare al bambino come ad una persona che ha bisogno di piu’ tempo e spazio per imparare</strong> piu’ parole, regole, atti comunicativi.</p>
<p>3. <strong>Essere coerenti nell’uso delle lingue</strong>. Questa e’ la base.</p>
<p>4. <strong>Essere fieri di essere di una o altra nazionalita’.</strong></p>
<p>5. <strong>Se sono in ansia per quanto riguarda il linguaggio, scrivere un diario: </strong>ogni nuova parola, frase, enunciato, significato deve essere scritto (in eta’ fino ai 2 anni). Un ruolo importante svolge anche la societa’ e la scuola. Se il bambino frequenta un asilo, una scuola di lingua diversa, chiedere al personale di dare informazioni riguardo gli atti linguistici e comunicativi del bambino nel contesto alloglotto. Se il bambino sente, capisce, gioca, comunica, interagisce…, forse ha bisogno di piu’ tempo. I problemi di linguaggio senza altri disturbi evolutivi sono dovuti a difficolta’ di elaborazione. Nel bilingue si riscontrano vari tipi di interferenze; semantiche, lessicali, morfologiche e fonetiche. Comunque consiglio un colloquio con una logopedista, che sappia qualcosa sul bilinguismo e che sia bilingue, se possibile.</p>
<p><em><strong>Qual e’ la tua esperienza personale di bilinguismo? </strong></em></p>
<p>A livello personale, io sono felicissima di essere bilingue: parlo due lingue fluentemente (italiano e sloveno), so l’inglese, un po’ il tedesco, capisco il serbo, croato, bosniaco, ceco, slovacco; so il latino, percio’ posso leggere in francese con il vocabolario ed inoltre conosco un po’ la lingua dei segni slovena per sordi.</p>
<p>Devo pero dire, che Trieste, dove ho vissuto 35 anni non e’ per niente favorevole al bilinguismo. Si al cinese, all’inglese, allo spagnolo etc., ma parlando di sloveni, serbi… si tocca il tasto dolente. Ho gia’ pianto per strada essendo stata insultata solamente perche’ parlavo nella mia lingua. E non parlo del 1945 ma del 1995, 2003…</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em><strong>Hai mai avuto problemi con i tuoi figli riguardo il bilinguismo?</strong></em></p>
<p>Si, ma non dovuti al bilinguismo in se’. Il problema stava nel fatto che i miei bambini non riuscivano ad avere contatti con altre lingue (in questo caso con l’italiano) perche’ non c’erano bambini nel vicinato. Avevo piu’ bambini io che due condomini insieme, percio’ i miei bimbi non avevano amichetti. I vicini di casa, non so perche’, parlavano un italiano sintetico, magari cercando anche di dire qualche parola in sloveno. Come se fossero un po’ imbarazzati. Cosi’ abbiamo acquistato la TV per vedere cartoons in italiano (prima vivevamo senza TV: solo radio e musica e giochi  – stupendo!).</p>
<p>Adesso viviamo in Slovenia; io e mio marito lavoriamo li e i bambini imparano l’italiano in modo discontinuo. Il figlio maggiore e’ un talento per le lingue: non solo per le parole, ma anche per la melodia, l’accento. Ha frequentato corsi. Comunque viviamo vicino al confine, percio’ un salto a Trieste o al mare e’ sempre possibile. Mi dispiace, ma cosi’ e’ la vita. Spero che acquisiscano almeno l’amore per le lingue. Gia’ chiedono: mamma, come si dice in italiano? E in inglese? Ma lo sai tu il cinese? E cosi’ via.</p>
<p>Io insegno fonetica applicata all’Universita’ e cosi mi diverto a far finta di parlare in varie lingue cambiando fonemi, intonazione, prosodia… e loro ridono e si divertono: stanno imparando che ci sono piu’ lingue con diversi suoni.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em><strong>Grazie Martina, a presto.</strong></em></p>
<p>Questo e&#8217; l&#8217;ultimo di una serie di interventi dedicati alla figura del logopedista:</p>
<ul>
<li><a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/05/il-parere-dellesperto-chi-e-il-logopedista/" target="_self">chi e&#8217; il logopedista</a></li>
<li>se e quando i bambini bilingui hanno bisogno dell&#8217;intervento dello specialista</li>
<li>come scegliere lo specialista</li>
<li>i consigli pratici della logopedista</li>
</ul>
<p><em>*Martina Ozbic e&#8217; nata a Trieste nel 1971, figlia di genitori sloveni (minoranza slovena di Trieste). Ha finito il liceo scientifico con lingua d’insegnamento slovena a Trieste e continuato gli studi a Ljubljana – Slovenia. Dapprima in scienze dell’educazione, indirizzo Pedagogia speciale e riabilitativa, poi in logopedia e audiopedagogia alla Facolta’ di scienze dell’educazione di Ljubljana – Slovenia.</em></p>
<p><em>Ha conseguito il titolo Master Degree nel 2000, poi nel 2007 il Ph.D., con ricerche nel campo dell’analisi acustica del parlato di persone sorde e dell’intelligibilita’ del parlato delle persone sorde.</em></p>
<p><em>Inoltre ha studiato flauto presso la scuola di musica Glasbena matica di Trieste e conseguito il diploma di livello inferiore in flauto al Conservatorio G. Tartini di Trieste. E’ mamma di tre bambini (2000, 2002, 2004).</em></p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4076645520/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a><em><br />
</em></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+parere+dell%E2%80%99esperta%3A+5+consigli+da+parte+della+logopedista+http://rk8z5.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/11/26/il-parere-dllesperta-5-consigli-da-parte-della-logopedista/&amp;t=Il+parere+dell%E2%80%99esperta%3A+5+consigli+da+parte+della+logopedista" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il parere dell&#8217;esperto: Come scegliere lo specialista?</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/11/19/il-parere-dellesperto-come-scegliere-lo-specialista/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2009/11/19/il-parere-dellesperto-come-scegliere-lo-specialista/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 18:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Errori dei bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Esperto]]></category>
		<category><![CDATA[Logopedista]]></category>
		<category><![CDATA[Problemi]]></category>
		<category><![CDATA[Ritardo nel parlare]]></category>

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		<description><![CDATA[Martina Ozbic e’ logopedista, audiopedagogista (pedagogista per persone sorde) e pedagogista speciale (disabilita’ fisiche, psichiche, motorie). Martina e’ cresciuta bilingue ed e’ mamma di 3 bambini bilingui. Questo e&#8217; il terzo di quattro interventi in cui risponde alle nostre domande su se, come e quando i bambini bilingui hanno bisogno dell’intervento di uno specialista. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/19/il-parere-dellesperto-come-scegliere-lo-specialista/" title="Il parere dell'esperto: Come scegliere lo specialista?"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/lokomotiva1-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><em>Martina Ozbic e’ logopedista, audiopedagogista (pedagogista per persone sorde) e pedagogista speciale (disabilita’ fisiche, psichiche, motorie). Martina e’ cresciuta bilingue ed e’ mamma di 3 bambini bilingui. Questo e&#8217; il terzo di quattro interventi in cui risponde alle nostre domande su se, come e quando i bambini bilingui hanno bisogno dell’intervento di uno specialista. Per una breve biografia di Martina si veda in fondo*.</em></p>
<p><em><strong>Come si fa a sapere quale specialista e’ piu’ indicato? Logopedista, o neurologo o neuropsichiatra, o..? </strong></em></p>
<p>Beh, sono profili distinti. Lo psicologo si occupa di emozioni, pensiero, memoria, del funzionamento del cervello. E’ interessato primariamente alla sfera psichica; il neuropsichiatria e’ di base medico e si occupa di patologia a livello neurologico-psichiatrico.</p>
<p><strong>Per il/la logopedista e’ la comunicazione il centro d’interesse </strong>(verbale, scritta, gestuale etc). La comunicazione e’ frutto di elementi molto fisici (diaframma, polmoni, laringe, organi articolatori, muscoli, nervi, cervello…), ma sono anche le funzioni cognitive quelle che fanno in modo che l’uomo parli, comunichi, ascolti, si esprima….</p>
<p>Lo psicologo si occupa delle funzioni psichiche ed intellettive umane, la/il logopedista del risultato delle stesse, cioe’ della comunicazione tra persone. <strong>Il/la logopedista non puo’ somministrare medicine e non puo’ somministrare test psicologici cognitivi.</strong> Fa altre cose: aiuta a sviluppare, usare elementi linguistici e comunicativi in maniera piu’ efficiente possibile. Ha bisogno di informazioni e collaborazione con psicologi e psichiatri. Percio’ e’ giusto collaborare.</p>
<p>Il bambino viene forse da uno dei profili, ma e’ doveroso che il bambino ed i genitori vengano inviati dal professionista piu’ idoneo. Cio’ non toglie la possibilita’ che il bambino venga preso in carico da piu’ professionisti. Lo psicologo puo’ fornire informazioni riguardo il livello intellettivo, la parte emotiva, cognitiva; la valutazione linguistica e comunicativa viene fatta dal/la logopedista.</p>
<p>Il logopedista copre un campo molto specifico: la comunicazione. I contenuti dello psicologo fungono da background (cognitivo), il neuropsichiatra viene interpellato, quando ci sono evidenti carenze o deficit a livello neuropsicologico o psichiatrico.</p>
<p>Forse sono piu’ volte interpellati gli audiometristi, foniatri, otorinolaringologi, che fanno screening uditivi e foniatrici. Prevalentemente sono loro i primi a fare valutazioni per scartare la possibilita’ di un ritardo linguistico-verbale dovuto a sordita’, per esempio.</p>
<p>Ad ogni modo ripeto: se i genitori hanno dubbi sullo sviluppo comunicativo del bambino, hanno il sacrosanto diritto (e dovere) di cercare informazioni da chi di competenza, cioe’ il/la logopedista. Cio’ non toglie la possibilita’ di sentire piu’ pareri da diversi professionisti che lavorano collaborando.</p>
<p><em><strong>Quando interviene il logopedista?</strong></em></p>
<p>Prevalentemente interviene quando i genitori vengono al distretto o in privato dal logopedista oppure quando il bambino viene identificato ed inviato dalle maestre o pediatri.</p>
<p>Dovrebbe entrare in gioco in qualunque momento: se i genitori hanno qualche dubbio, se hanno bisogno d’informazione, counselling, per la terapia indiretta (tramite genitori), per quella diretta con il bambino, per la formazione dei genitori.</p>
<p>Poi dipende dalla Sanita’, dall’accoglienza: presso certi UOBA (Unita’ Operativa Bambini ed Adolescenti presso le Aziende per i servizi sanitari) le entrate – prese in carico vengono filtrate per motivi ben noti: ci sono pochi/e logopedisti/e e tante persone bisognose di counseling, valutazione, trattamento. Nel privato le cose cambiano un po’. <strong>Ma penso che non sia giusto (specialmente quando c’e’ crisi) che il bene dei bambini dipenda dallo stato economico della famiglia.</strong> Una terapia per dislessia per esempio e’ un onere economico non insignificante.<em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em><strong>Ti e’ capitato di trattare bambini bilingui?</strong></em></p>
<p>Si’, certamente. Anzi, avevo prevalentemente bambini bilingui: sloveni in Italia, croati, serbi, albanesi, cinesi, da mamme cilene, sordi (intesi come L1 lingua italiana dei segni e L2 lingua parlata).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em><strong>Secondo la tua esperienza sono diversi dagli altri in qualche rispetto?</strong></em></p>
<p>Noi bilingui siamo in contatto con varie culture, varie lingue, percio’ siamo piu’ sensibili a questo lato della vita. I bambini hanno qualche difficolta’ a scegliere le parole, quando, come, cosa. Ma possono attingere a piu’ informazioni da piu’ fonti (se non teniamo in considerazione le persone sorde che sono messe un po’ da parte, in quanto la nostra comunicazione e’ prevalentemente uditivo-verbale; la loro piu’ visiva-motoria). Possono pero’ essere meno estroversi e meno comunicativi, poiche’ pochissime persone sono realmente bilingui. Nei maggior dei casi una lingua e’ preponderante.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em><strong>Grazie Martina, a presto.</strong></em></p>
<p>Questo e&#8217; il terzo di una serie di interventi dedicati alla figura del logopedista:</p>
<ul>
<li><a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/05/il-parere-dellesperto-chi-e-il-logopedista/" target="_self">chi e&#8217; il logopedista</a></li>
<li>se e quando i bambini bilingui hanno bisogno dell&#8217;intervento dello specialista</li>
<li>come scegliere lo specialista</li>
<li>i consigli pratici della logopedista</li>
</ul>
<p>per riceverli via <a href="http://www.feedblitz.com/f/?Sub=488086">email iscriviti alla newsletter</a>, ovviamente gratuita, di Bilingue Per Gioco o seguici via<a href="http://feeds.feedburner.com/BilinguePerGioco" target="_blank"> RSS</a>.</p>
<p><em>*Martina Ozbic e&#8217; nata a Trieste nel 1971, figlia di genitori sloveni (minoranza slovena di Trieste). Ha finito il liceo scientifico con lingua d’insegnamento slovena a Trieste e continuato gli studi a Ljubljana – Slovenia. Dapprima in scienze dell’educazione, indirizzo Pedagogia speciale e riabilitativa, poi in logopedia e audiopedagogia alla Facolta’ di scienze dell’educazione di Ljubljana – Slovenia.</em></p>
<p><em>Ha conseguito il titolo Master Degree nel 2000, poi nel 2007 il Ph.D., con ricerche nel campo dell’analisi acustica del parlato di persone sorde e dell’intelligibilita’ del parlato delle persone sorde.</em></p>
<p><em>Inoltre ha studiato flauto presso la scuola di musica Glasbena matica di Trieste e conseguito il diploma di livello inferiore in flauto al Conservatorio G. Tartini di Trieste. E’ mamma di tre bambini (2000, 2002, 2004).</em></p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4076645520/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+parere+dell%E2%80%99esperto%3A+Come+scegliere+lo+specialista%3F+http://py89k.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/11/19/il-parere-dellesperto-come-scegliere-lo-specialista/&amp;t=Il+parere+dell%E2%80%99esperto%3A+Come+scegliere+lo+specialista%3F" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il mio bambino e&#8217; in ritardo nel parlare</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/11/13/il-mio-bambino-e-in-ritardo-nel-parlare/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2009/11/13/il-mio-bambino-e-in-ritardo-nel-parlare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 09:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[Problemi]]></category>
		<category><![CDATA[Ritardo nel parlare]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao,
sono Gianna e ti disturbo per una domanda linguistica che non saprei come allocare come commento sul tuo sito.
Siccome il tuo A. é qualche mese piú vecchio del mio probabilmente hai avuto un&#8217;esperienza simile. 
Allora:  ad Agosto il mezzovikingo (allora 14 mesi), diceva alcune parole, circa una dozzina, piú o meno equamente distribuite tra svedese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/13/il-mio-bambino-e-in-ritardo-nel-parlare/" title="Il mio bambino e' in ritardo nel parlare"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/vita-vissuta-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><em>Ciao,<br />
sono Gianna e ti disturbo per una domanda linguistica che non saprei come allocare come commento sul tuo sito.<br />
Siccome il tuo A. é qualche mese piú vecchio del mio probabilmente hai avuto un&#8217;esperienza simile. </em></p>
<p><em>Allora:  ad Agosto il mezzovikingo (allora 14 mesi), diceva alcune parole, circa una dozzina, piú o meno equamente distribuite tra svedese e italiano. Io credevo che la situazione si evolvesse mentre adesso, a due mesi di distanza,<br />
sembra aver ristretto il suo vocabolario: praticamente dice 2-3 parole &#8220;vere&#8221; e il resto é una parlantina costante ed entusiasta in un linguaggio totalmente di fantasia  (spesso onomatopeico e con molta gestualitá, cosí in effetti noi<br />
capiamo abbastanza cosa vuole raccontare, e gli facciamo capire che abbiamo capito).</em></p>
<p><em><br />
Mi sarebbe piaciuto poter partecipare ai vari carnevali e raccontare come vanno le cose da noi, ma qui ho l&#8217;impressione che tutto sia fermo, anzi, si vada proprio indietro. Lui va al nido (svedese monolingua), capisce un sacco di vocaboli nelle due lingue, quindi non é un problema di comprensione.</em></p>
<p><em>Siccome ricordo che tu avevi descritto tuo figlio di poche parole verso i 15 mesi, mentre mi pare che adesso ne dica molte , volevo chiedere a che etá circa ha cominciato a sviluppare veramente il suo vocabolario. Lo so che ogni<br />
bimbo é un caso a sé, ma era per avere un&#8217;indicazione di massima. È una fase normale? (quella di parlare il &#8220;pseudoarabo&#8221;, come diciamo noi)</em></p>
<p><em>Ciao e grazie,</em></p>
<p><em>Gianna dalla  Svezia.</em></p>
<p>Ciao Gianna,</p>
<p>io non descriverei la mia esperienza come l&#8217;hai descritta tu, il che non vuol dire che sia radicalmente diversa. Io direi che noi abbiamo osservato un magma di pesudoarabo, come dite voi, da cui poco a poco emergono parole compiute in una lingua o nell&#8217;altra. Non ho mai avuto la sensazione di tornare indietro, ma questo e&#8217; poco rilevante.</p>
<p>Cio&#8217; che mi sembra piu&#8217; rilevante e&#8217; che il mezzovikingo indichi, usi i gesti e si faccia capire. Le esperte che ho consultato, <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/12/il-parere-dellesperto-quando-ricorrere-allintervento-di-uno-specialista/">vedi la logopedista Martina Ozbic</a> e la <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/05/27/lesperta-risponde-il-trilinguismo-causa-confusione-o-ritardi-nel-parlare/">professoressa Sorace</a>, confermano che se il bambino comunica non c&#8217;e&#8217; motivo di allarmarsi&#8230;</p>
<p>Quindi io direi  di stare sereni e aspettare, pero&#8217; se non riesci a stare serena, se veramente temi che ci siano dei problemi, allora puoi considerare l&#8217;opzione di sentire uno specialista, piu&#8217; che altro per tranquillizzarti.</p>
<p>A presto!</p>
<p>L.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3942820923/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+mio+bambino+e%E2%80%99+in+ritardo+nel+parlare+http://h3ghf.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/11/13/il-mio-bambino-e-in-ritardo-nel-parlare/&amp;t=Il+mio+bambino+e%E2%80%99+in+ritardo+nel+parlare" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il parere dell&#8217;esperto: quando ricorrere all&#8217;intervento di uno specialista?</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 18:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Errori dei bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Esperto]]></category>
		<category><![CDATA[Logopedista]]></category>
		<category><![CDATA[Problemi]]></category>
		<category><![CDATA[Ritardo nel parlare]]></category>

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		<description><![CDATA[Martina Ozbic e’ logopedista, audiopedagogista (pedagogista per persone sorde) e pedagogista speciale (disabilita’ fisiche, psichiche, motorie). Martina e’ cresciuta bilingue ed e’ mamma di 3 bambini bilingui. Questo e&#8217; il secondo di quattro interventi in cui risponde alle nostre domande su se, come e quando i bambini bilingui hanno bisogno dell’intervento di uno specialista. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/12/il-parere-dellesperto-quando-ricorrere-allintervento-di-uno-specialista/" title="Il parere dell'esperto: quando ricorrere all'intervento di uno specialista?"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/lokomotiva2-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><em>Martina Ozbic e’ logopedista, audiopedagogista (pedagogista per persone sorde) e pedagogista speciale (disabilita’ fisiche, psichiche, motorie). Martina e’ cresciuta bilingue ed e’ mamma di 3 bambini bilingui. Questo e&#8217; il secondo di quattro interventi in cui risponde alle nostre domande su se, come e quando i bambini bilingui hanno bisogno dell’intervento di uno specialista. Per una breve biografia di Martina si veda in fondo*.</em></p>
<p><em><strong>Martina, i bambini bilingui hanno bisogno dell’intervento del logopedista piu’ frequentemente dei bambini “normali”? </strong></em></p>
<p>Certe volte si, ma non per il fatto di essere bilingui. Il bilinguismo e’ positivo. Il problema e’ che <strong>il bilinguismo intensifica tutti i problemi linguistici e comunicativi</strong>; ci sono due sistemi linguistici da imparare, da capire e da usare; molte volte i bambini hanno due semi-lingue, dovute a interferenze , assimilazione, pressione politica o semplicemente perche’ le persone che stanno loro attorno non conoscono bene una lingua.</p>
<p>Prevalentemente i bambini bilingui hanno bisogno della terapia nella prima lingua, quella materna, non nella lingua dello Stato (in questo caso l’italiano). Parlando di minoranze, le comunita’ linguistiche dovrebbero avere almeno un(a) logopedista, per far fronte a problemi comunicativi. Prevalentemente, parlando di immigrati, la logopedia si fa in italiano. Non e’ possibile garantire professionisti per ogni singola lingua. E’ dovere del professionista informarsi sulla lingua del paziente.</p>
<p>Se parliamo di disturbi linguistici, i problemi come difficolta’ di memoria verbale, coscienza fonologica sono comuni ad entrambe le lingue; rare volte i disturbi sono selettivi. Percio’ piuttosto di non fare logopedia, la si fa nella lingua maggioritaria. Certo che in una famiglia dove i genitori non sono buoni modelli linguistici – comunicativi, il lavoro del logopedista e’ piu’ difficile.</p>
<p><em><strong>Il bilinguismo  aiuta o nuoce al bambino nello sviluppo linguistico?</strong></em><em> </em></p>
<p><em><br />
</em>Il bambino deve  processare due lingue, il che&#8217; dal punto di vista cognitivo e&#8217; uno sforzo in  piu&#8217;, ma d&#8217;altro canto vuol dire che ha una risorsa in piu&#8217; per far fronte a  problemi linguistici (coniugazione, lessico&#8230;). E&#8217; stato riscontrato in ricerche  scientifiche, che i bambini con sviluppo linguistico tradivo bilingui fanno meno  errori che bambini monolingui. Percio&#8217; il bilinguismo (multilinguismo)e&#8217; una  risorsa in piu&#8217;.</p>
<p><em><strong>Che tipo di disturbi del linguaggio si verificano piu’ spesso tra i bambini bilingui?</strong></em></p>
<p><strong>Prevalentemente sono tardivi nello sviluppo linguistico.</strong> Bisogna tener conto che il cervello deve elaborare piu’ informazioni, piu’ regole linguistiche, paralinguistiche e comunicative, anche a livello di cultura comunicativa.</p>
<p>Si tratta di diversi suoni, parole, sintassi (regole) e significati (semantica). In piu’ devono sviluppare le funzioni di traduzione, di “switching” tra lingue, far fronte al “mixing” etc.</p>
<p>Se un bambino bilingue o trilingue non parla, o parla male, spesso i genitori si preoccupano e/o si colpevolizzano. Si va da un estremo all’altro, da “Ecco vedi, 3 lingue sono troppe e ora il bambino e’ confuso”, a “ Non c’e’ nessun problema, si sistemera’ da se’ (anche se invece il bambino ha dei problemi e ha bisogno di supporto)”.</p>
<p><strong>I genitori dovrebbero far veder il bambino ad uno/a specialista. Bilingue anche lui/lei, si capisce. La valutazione deve essere fatta in ambedue le lingue</strong>. Se cio’ non e’ possibile, la/il specialista deve almeno informarsi sulla natura della lingua (linguistica).</p>
<p><em><strong>Come si fa a sapere se e quando un bambino bilingue ha dei problemi del linguaggio e deve vedere uno specialista?</strong></em></p>
<p>Se parliamo di bambini piccoli, bisogna in primis scontare eventuali disturbi per esempio quelli uditivi (sordita’) ed evolutivi. Se il bambino e’ sano, senza disturbi, allora lo osserviamo e valutiamo la comunicazione in ambedue le lingue in contesti diversi. Bisogna tener conto anche della comunicazione non verbale: contatto oculare, indicazione con l’indice, grado di reattivita’ negli atti comunicativi (quando i genitori chiedono, danno consegne etc.), inoltre l’iniziativa comunicativa del bambino. <strong>Se il bambino e’ reattivo, con iniziativa comunicativa, se indica, chiede, guarda, allora c’e’ meno possibilita’ di avere un bambino con disturbi evolutivi di linguaggio.</strong> Puo’ essere un parlatore tardivo, solo perche’ deve elaborare piu’ informazioni. Teniamo conto di ambedue le lingue e del fatto che un bambino bilingue mescola le lingue anche fino al quinto anno, dipende dalla situazione.</p>
<p>Se il bambino non comprende e produce poco e male in base all’eta’, se ha difficolta’ a sviluppare il linguaggio, si fa una valutazione sommaria (quante parole in ambedue le lingue, le frasi in ambedue le lingue – lunghezza e qualita’) etc. <strong>Se il bambino produce e capisce poco o male in ambedue le lingue (sommariamente), allora si che si tratta di ritardo di linguaggio.</strong></p>
<p>Si deve fare comunque anche una valutazione della comunicazione in famiglia (turni comunicativi, complessita’ degli enunciati, tipo di comunicazione, uso delle lingue etc.). Il modo di interazione tra persone importanti quali mamma, papa’, fratelli… e’ molto importante. In fin dei conti si tratta dell’uso della lingua in un dato contesto interagendo con persone. Il feedback comunicativo (rispondo, do segni di approvazione…) e’ molto importante nella modulazione del linguaggio.</p>
<p>Ad ogni modo qualsiasi genitore che abbia qualche dubbio dovrebbe far vedere il bambino da uno specialista.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em><strong>Grazie Martina, a presto.</strong></em></p>
<p>Questo e&#8217; il secondo di una serie di interventi dedicati alla figura del logopedista:</p>
<ul>
<li><a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/05/il-parere-dellesperto-chi-e-il-logopedista/" target="_self">chi e&#8217; il logopedista</a></li>
<li>se e quando i bambini bilingui hanno bisogno dell&#8217;intervento dello specialista</li>
<li>come scegliere lo specialista</li>
<li>i consigli pratici della logopedista</li>
</ul>
<p>per riceverli via <a href="http://www.feedblitz.com/f/?Sub=488086">email iscriviti alla newsletter</a>, ovviamente gratuita, di Bilingue Per Gioco o seguici via<a href="http://feeds.feedburner.com/BilinguePerGioco" target="_blank"> RSS</a>.</p>
<p><em>*Martina Ozbic e&#8217; nata a Trieste nel 1971, figlia di genitori sloveni (minoranza slovena di Trieste). Ha finito il liceo scientifico con lingua d’insegnamento slovena a Trieste e continuato gli studi a Ljubljana – Slovenia. Dapprima in scienze dell’educazione, indirizzo Pedagogia speciale e riabilitativa, poi in logopedia e audiopedagogia alla Facolta’ di scienze dell’educazione di Ljubljana – Slovenia.</em></p>
<p><em>Ha conseguito il titolo Master Degree nel 2000, poi nel 2007 il Ph.D., con ricerche nel campo dell’analisi acustica del parlato di persone sorde e dell’intelligibilita’ del parlato delle persone sorde.</em></p>
<p><em>Inoltre ha studiato flauto presso la scuola di musica Glasbena matica di Trieste e conseguito il diploma di livello inferiore in flauto al Conservatorio G. Tartini di Trieste. E’ mamma di tre bambini (2000, 2002, 2004).</em></p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4076645520/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+parere+dell%E2%80%99esperto%3A+quando+ricorrere+all%E2%80%99intervento+di+uno+specialista%3F+http://w5bzt.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/11/12/il-parere-dellesperto-quando-ricorrere-allintervento-di-uno-specialista/&amp;t=Il+parere+dell%E2%80%99esperto%3A+quando+ricorrere+all%E2%80%99intervento+di+uno+specialista%3F" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il parere dell&#8217;esperto: Chi e&#8217; il logopedista?</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 21:29:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Errori dei bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Esperto]]></category>
		<category><![CDATA[Logopedista]]></category>
		<category><![CDATA[Problemi]]></category>
		<category><![CDATA[Ritardo nel parlare]]></category>

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		<description><![CDATA[Martina Ozbic e’ logopedista, audiopedagogista (pedagogista per persone sorde) e pedagogista speciale (disabilita’ fisiche, psichiche, motorie). Martina e’ cresciuta bilingue ed e’ mamma di 3 bambini bilingui. In quattro interventi risponde alle nostre domande su se, come e quando i bambini bilingui hanno bisogno dell’intervento di uno specialista. Per una breve biografia di Martina si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/05/il-parere-dellesperto-chi-e-il-logopedista/" title="Il parere dell'esperto: Chi e' il logopedista?"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/lokomotiva3-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><em>Martina Ozbic e’ logopedista, audiopedagogista (pedagogista per persone sorde) e pedagogista speciale (disabilita’ fisiche, psichiche, motorie). Martina e’ cresciuta bilingue ed e’ mamma di 3 bambini bilingui. In quattro interventi risponde alle nostre domande su se, come e quando i bambini bilingui hanno bisogno dell’intervento di uno specialista. Per una breve biografia di Martina si veda in fondo*.</em></p>
<p><em><strong>Martina, perdonaci se iniziamo con la piu’ semplice delle domande: Chi e’ e cosa fa il logopedista?</strong></em></p>
<p>La logopedista e’ la persona che si occupa della comunicazione in senso lato, sia parlato che segnato:</p>
<ul>
<li>di linguaggio (lingua e parlato) in produzione e in comprensione, includendo il sistema di segni convenzionali, le lingue dei segni dei Sordi, la comunicazione alternativa</li>
<li>di linguaggio sia parlato che scritto e letto, di tutte le funzioni che si collegano al linguaggio simbolico (grafia, calcolo…)</li>
<li>nelle varie fasce d’eta’: adulta e senile ed evolutiva (bambini, adolescenti)</li>
</ul>
<p><strong>Si occupa della prevenzione, della valutazione, della riabilitazione e della ricerca nel campo della comunicazione umana e dei disturbi comunicativi.</strong></p>
<p>Vorrei sottolineare che il/la logopedista non e’ il/la professionista che si occupa esclusivamente della pronuncia (l’immaginario e’ saturo di queste idee); ma si occupa di respiro, voce – fonazione, articolazione, risonanza, deglutizione, motricita’ orale, linguaggio, comunicazione…</p>
<p><em><strong>Cosa sono i problemi del linguaggio?</strong></em></p>
<p>Sono problemi dovuti alla <strong>mancata o distorta produzione o comprensione o elaborazione del linguaggio </strong>(inteso come lingua e come pronuncia). Possono essere puramente difetti di pronuncia o problemi solo linguistici (non comprensione e scarsa produzione), ma in eta’ evolutiva si riscontrano frequentemente problemi combinati.<br />
Ci sono anche problemi dovuti a disfluenze (farfugliamento e balbuzie) o problemi vocali (disfonie).</p>
<p>Ci sono <strong>bambini parlatori tardivi</strong>, bambini con disturbi specifici di linguaggio, bambini con difficolta’ comunicative generali (spettro autistico), bambini con difficolta’ d’udito; altri con difficolta’ nel riconoscere i singoli fonemi e i gruppi fonetici della lingua. In eta’ scolare i problemi di linguaggio si esteriorizzano con difficolta’ di apprendimento quali <strong>dislessia</strong>.</p>
<p>In eta’ adulta i problemi sono piu’ “definiti”: disfonie, disartrie, afasie, carenze in memoria verbale etc.<br />
Un discorso a parte e’ quello legato alla sordita’.</p>
<p><em><strong>Che tipo di intervento fa il logopedista?</strong></em></p>
<p><strong>Lavora sulla voce, sul respiro, la fonazione, l’articolazione, la risonanza, l’ascolto, la concentrazione, comunicazione verbale e non verbale; sul linguaggio.</strong> Tramite giochi simbolici, motori, didattici, tramite intervento diretto lavorando sugli organi articolatori, con strategie di facilitazione o compensazione.<br />
Lavora anche nell’eta’ adulta, prevalentemente con disturbi di linguaggio e memoria verbale, disturbi della parola scritta.<br />
Tutto questo in base all’eta’ del paziente.</p>
<p>Puo’ fare counselling, intervenire direttamente o indirettamente.<br />
Parlando di bilinguismo:</p>
<ul>
<li> <strong>fa un colloquio con i genitori, </strong>cercando di cogliere l’atmosfera comunicativa e linguistica della famiglia, facendo counselling di quanto sopra scritto;</li>
<li><strong>osserva il bambino durante le interazioni con i genitori, </strong>valuta il linguaggio e la comunicazione del bambino;</li>
<li>infine <strong>fa terapi</strong>a: fonetica, lessicale, linguistica generale, comunicativa, dipende dal caso.</li>
</ul>
<p><em><strong>Che mezzi usa per aiutare il bambino?</strong></em></p>
<p>Giochi, lego, memory, bastoncini, elastici, palette, specchietti, bambole, orsacchiotti, automobiline, esercizi motori, giochi verbali con parole, giochi di memoria, enigmistica, tavole fonetiche, attivita’ scolastice quali dettato, scrittura, lettura…, dipende dal disturbo, dall’eta’, dal caso.</p>
<p><em><strong>Grazie Martina, a presto.</strong></em></p>
<p>Per approfondimenti sulla figura del logopedista si veda anche www.cplol.eu o <a href="http://www.fli.it/" target="_blank">http://www.fli.it/</a> o <a href="http://www.ssli.it/" target="_blank">http://www.ssli.it/</a></p>
<p>Questo e&#8217; il primo di una serie di interventi dedicati alla figura del logopedista, nei prossimi interventi parleremo di:</p>
<ul>
<li><a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/12/il-parere-dellesperto-quando-ricorrere-allintervento-di-uno-specialista/" target="_self">se e quando i bambini bilingui hanno bisogno dell&#8217;intervento dello specialista</a></li>
<li>come scegliere lo specialista</li>
<li>i consigli pratici della logopedista</li>
</ul>
<p>per riceverli via <a href="http://www.feedblitz.com/f/?Sub=488086">email iscriviti alla newsletter</a>, ovviamente gratuita, di Bilingue Per Gioco o seguici via<a href="http://feeds.feedburner.com/BilinguePerGioco" target="_blank"> RSS</a>.</p>
<p><em>*Martina Ozbic e&#8217; nata a Trieste nel 1971, figlia di genitori sloveni (minoranza slovena di Trieste). Ha finito il liceo scientifico con lingua d’insegnamento slovena a Trieste e continuato gli studi a Ljubljana – Slovenia. Dapprima in scienze dell’educazione, indirizzo Pedagogia speciale e riabilitativa, poi in logopedia e audiopedagogia alla Facolta’ di scienze dell’educazione di Ljubljana – Slovenia.</em></p>
<p><em>Ha conseguito il titolo Master Degree nel 2000, poi nel 2007 il Ph.D., con ricerche nel campo dell’analisi acustica del parlato di persone sorde e dell’intelligibilita’ del parlato delle persone sorde.</em></p>
<p><em>Inoltre ha studiato flauto presso la scuola di musica Glasbena matica di Trieste e conseguito il diploma di livello inferiore in flauto al Conservatorio G. Tartini di Trieste. E’ mamma di tre bambini (2000, 2002, 2004).</em></p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4076645520/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Il+parere+dell%E2%80%99esperto%3A+Chi+e%E2%80%99+il+logopedista%3F+http://rykd5.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/11/05/il-parere-dellesperto-chi-e-il-logopedista/&amp;t=Il+parere+dell%E2%80%99esperto%3A+Chi+e%E2%80%99+il+logopedista%3F" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Bilinguismo di madre in figlia: Claudia P.</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 07:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[Bilinguismo passivo]]></category>
		<category><![CDATA[Expat]]></category>
		<category><![CDATA[OPOL]]></category>
		<category><![CDATA[Ritardo nel parlare]]></category>
		<category><![CDATA[Trilinguismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Claudia condivide la sua esperienza di figlia- bilingue passiva- e di mamma &#8211; di una bambina trilingue.
Vorrei ringraziare tanto Jennyfer per la sua testimonianza, che mi rassicura come mamma e mi spiega molte cose come figlia. Io sono per meta’ italiana e per meta’ spagnola (mamma spagnola papa’ italiano). Sono nata in Italia e vissuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Claudia condivide la sua esperienza di figlia- bilingue passiva- e di mamma &#8211; di una bambina trilingue.</em></p>
<p>Vorrei ringraziare tanto <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/02/11/jennyfer-il-trilinguismo-gioioso/">Jennyfer</a> per la sua testimonianza, che mi rassicura come mamma e mi spiega molte cose come figlia. Io sono per meta’ italiana e per meta’ spagnola (mamma spagnola papa’ italiano). Sono nata in Italia e vissuta in Italia per molti anni, <strong>mia mamma non ha mai parlato in spagnolo con noi tre figli… mentre parlava sempre in spagnolo con mio padre.</strong> Il risultato fu che <strong>tutti e tre noi figli imparammo a comprendere lo spagnolo benissimo ma faticammo molto ad imparare a parlarlo</strong>. L’unica eccezione fu mia sorella piu’ grande che fu abbastanza fortunata da passare molto piu’ tempo con nostra <strong>nonna materna</strong>, che le parlo’ da subito sempre in spagnolo.<br />
<strong>Io ho dovuto imparare lo spagnolo a scuola, prima al liceo e poi in eta’ adulta durante un periodo di lavoro trascorso in centr’America. Mia sorella pur non avendo mai studiato lo spagnolo a scuola, lo parla molto meglio di me e mio fratello ancora oggi lo capisce solo ma non lo parla.</strong> Mi sa che la lingua dei segreti qui ha avuto l’effetto blocco, nel nostro caso erano i segreti dei grandi che non potevano essere “UDITI” dai noi piccoli.<br />
Spesso in eta’ adulta ho rimproverato a mia madre l’errore di non averci mai parlato in spagnolo, lei in sua giustificazione mi ha sempre detto che ai tempi era in Italia da pochissimo e gia’ faticava a imparare l’italiano non se la sentiva di parlarci in spagnolo.<br />
Oggi anch’io a mia volta madre, e anch’io con un compagno straniero mi sono vista da subito parlare a mia figlia in italiano proprio per evitare che mia figlia non si ritrovasse nella mia stessa situazione, premetto che non viviamo in Italia, mio marito le parla in Francese e vivendo alle Maldive il resto del mondo le parla in inglese.<br />
<strong>Oggi Maia ha tre anni e mezzo, e come altri genitori mi sono chiesta se tre lingue tutte insieme non siano un po’ troppe…</strong>. beh in questi giorni Maia fa dei progressi enormi, comincia piano piano a mettere insieme delle frasi in inglese, con me parla quasi sempre in italiano e con il suo papa’ ripete le parole che lui le dice in francese.<br />
Direi che in questi giorni la lingua dominante e’ l’inglese, perche’ i suoi amichetti parlano inglese, ma il suo italiano e buono e il francese segue (passa molto piu tempo con me che con il papa’).<br />
<strong>Ovvio il suo vocabolario e’ diviso in tre, quindi in rapporto ai suoi coetanei e’ piu “indietro”</strong>. Maia usa ancora molte parole che non hanno proprio senso ma ogni giorno noto progressi notevoli nel suo apprendere e nella sua capacita’ di comunicare con noi.<br />
Io e mio marito fin da quando lei e’ nata <strong>ci siamo “imposti” una sola regola: ” non mischiare mai le lingue”</strong> nel senso solo io parlo italiano solo lui parla francese… ne io ne mio marito le parliamo in inglese ma l’inglese e’ la lingua che io e mio marito usiamo per comunicare tra noi due ed’ e’ la lingua che la comunita’ intorno a noi parla comunemente.<br />
Spesso mi domando se tutto cio’ e’ sbagliato e non sarebbe meglio lasciare perdere una lingua e concentrarsi su due, ma come tu mi hai ricordato e’ molto importante poter comunicare anche con il resto della nostra “famiglia”, i miei genitori parlano poco sia l’inglese che il francese, nessuno dei genitori o dei familiari di mio marito parla l’italiano…. <strong>Trovo che riuscire a mantenere le radici sia molto importante.</strong><br />
Spero in questo caso di non peccare di “mamma esagera con le aspettative” e spero anche di non eccedere nelle mie convinzioni, ogni consiglio e comune esperienza e’ benvenuta anzi.<br />
Ringrazio tutti per l’attenzione e faccio i complimenti per il sito.<br />
Claudia</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Bilinguismo+di+madre+in+figlia%3A+Claudia+P.+http://w5t46.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/08/24/bilinguismo-di-madre-in-figlia-claudia-p/&amp;t=Bilinguismo+di+madre+in+figlia%3A+Claudia+P." title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come leggere, i DVD e perfino i videogames possono stimolare il linguaggio dei bambini, bilingui e non</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/06/22/come-leggere-i-dvd-e-perfino-i-videogames-possono-stimolare-il-linguaggio-dei-bambini-bilingui-e-non/</link>
		<comments>http://bilinguepergioco.com/2009/06/22/come-leggere-i-dvd-e-perfino-i-videogames-possono-stimolare-il-linguaggio-dei-bambini-bilingui-e-non/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 09:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuto di una lingua]]></category>
		<category><![CDATA[Ritardo nel parlare]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabine, mamma nonche’ esperta, qualche giorno fa ha scritto un commento sulla lettura dei libretti con i bambini piccoli. Un commento semplice, ma in realta’ pieno di significato, perche’ non sempre la lettura e’ interazione e stimolo al parlare, e forse Sabine nel creare questi stimoli e’ piu’ sofisticata di quanto non possa sembrare.
Gia’ in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/06/22/come-leggere-i-dvd-e-perfino-i-videogames-possono-stimolare-il-linguaggio-dei-bambini-bilingui-e-non/" title="Come leggere, i DVD e perfino i videogames possono stimolare il linguaggio dei bambini, bilingui e non"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/06/mom-and-baby-reading-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><a href="http://blog.bilinguepergioco.com/2009/04/24/il-parere-dellesperta-bilinguismo-e-comunicazione-madre-figlio/" target="_self">Sabine</a>, mamma nonche’ esperta, qualche giorno fa ha scritto un <a href="http://blog.bilinguepergioco.com/2009/02/22/fr-libri/" target="_blank">commento sulla lettura dei libretti con i bambini piccoli</a>. Un commento semplice, ma in realta’ pieno di significato, perche’ <strong>non sempre la lettura e’ interazione e stimolo al parlare</strong>, e forse Sabine nel creare questi stimoli e’ piu’ sofisticata di quanto non possa sembrare.</p>
<p>Gia’ in precedenza abbiamo parlato <a href="http://blog.bilinguepergioco.com/2008/12/11/lidea-della-settimana-come-leggere-ai-bimbi-piccoli/" target="_self">dell’arte di leggere libri semplicissimi ai bambini</a>, inoltre ho letto di recente un articolo molto interessante, scritto da una logopedista che condivide delle <strong>tecniche per stimolare i bambini a parlare anche quando fanno delle attivita’</strong> come guardare video o fare dei giochi al computer, tecniche che si applicano molto bene anche alla lettura. Sono dei trucchi molto semplici, molti di voi vi ritroveranno delle cose che fanno spontaneamente quando interagiscono con i propri bambini. Ma forse troverete anche dei piccoli accorgimenti di per se’ ovvi ma sui quali non avevate mai riflettuto, questo e’ sicuramente il mio caso, e trovo che <strong>riflettere su cio’ che normalmente si fa senza pensare aiuti ad essere piu’ consapevoli ed efficaci</strong>.</p>
<p>Qui trovate <a href="http://tinyeye.wordpress.com/2009/06/08/20-most-useful-websites-for-children-and-families/">l’articolo originale</a> (in Inglese), mentre di seguito riporto i punti piu’ importanti (non e’ una traduzione letterale):<span id="more-1291"></span></p>
<ul>
<li><strong>Osservare e aspettare:</strong> Invece di prendere il controllo della situazione, osservate cosa fa il bambino, guardate cosa attrae la sua attenzione e nominatelo. Se guarda un razzo, dite Razzo! E’ un razzo rosso!</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Descrivere:</strong> Commentate cio’ che accade, nel libro o sullo schermo. Descrivete cio’ che succede o cio’ che fa il bambino. Cose tipo: Oh e’ partito il treno, ciuff ciuff! Se commentate le stesse immagini o azioni sempre allo stesso modo, anche il bambino comincera’ automaticamente a fare gli stessi commenti. Per esempio se ogni volta che parte il razzo dite 1 2 3 VIAAA, anche il bambino comincera’ a dirlo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Lasciare spazio al silenzio:</strong> Non e’necessario parlare sempre, bisogna anche lasciare al bambino degli spazi per osservare, riflettere, commentare, per fare sue le informazioni ricevute o anche solo per godere di un’immagine che gli piace.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Ripetere ed espandere:</strong> Per stimolare il linguaggio, ripetete cio’ che dice il bambino, ma in modo corretto non in bambinese, e poi aggiungete un’altra parola, che aggiunga significato. Esempio, il bimbo dice ‘ATTO, il genitore puo’ dire GATTO! UN GATTO GRIGIO!</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Ripetere, Ripetere, Ripetere: </strong>Adulti e bambini allo stesso modo hanno bisogno di sentire le parole piu’ volte per impararle, per capire bene pronuncia e significato. Non dimenticatelo, e quando opportuno ripetete anche tre volte le parole. E’ una macchina, Si’ una macchina, Ciao macchina!<strong> </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Far conquistare un risultato: </strong>Create un’associazione tra le parole e gli eventi, in modo che il bambino impari che quando dice certe parole determinate cose belle accadono. In un videogioco puo’ essere dire VAI! prima di cliccare sul mouse e far partire il razzo, ma lo stesso si puo’ fare con I libri, soprattutto quelli con le alette, finestrelle, etc.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Usare parole sociali e utili: </strong>Usate queste attivita’ per aiutare il bambino ad imparare parole che siano utili in un contesto sociale, come Ciao, Grazie, Prego, Di nuovo, Ancora, Finito, Si, No, etc…</li>
</ul>
<p><strong>Ti e&#8217; piaciuto questo post? Allora lascia un commento e fallo girare inviandolo ai tuoi amici o a chiunque potrebbe essere interessato.  Ricorda inoltre che se vuoi puoi ricevere automaticamente gli <a href="http://www.feedblitz.com/f/?Sub=488086" target="_blank">aggiornamenti di Bilingue Per Gioco</a></strong><strong> via email.</strong></p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/neeta_lind/2531954319/" target="_blank">Neeta Lind</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Come+leggere%2C+i+DVD+e+perfino+i+videogames+possono+stimolare+il+linguaggio+dei+bambini%2C+bilingui+e+non+http://yps2r.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/06/22/come-leggere-i-dvd-e-perfino-i-videogames-possono-stimolare-il-linguaggio-dei-bambini-bilingui-e-non/&amp;t=Come+leggere%2C+i+DVD+e+perfino+i+videogames+possono+stimolare+il+linguaggio+dei+bambini%2C+bilingui+e+non" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;esperta risponde: Il trilinguismo causa confusione o ritardi nel parlare?</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/05/27/lesperta-risponde-il-trilinguismo-causa-confusione-o-ritardi-nel-parlare/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 09:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[Bilinguismo passivo]]></category>
		<category><![CDATA[Esperto]]></category>
		<category><![CDATA[OPOL]]></category>
		<category><![CDATA[Ritardo nel parlare]]></category>
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		<description><![CDATA[Come avrete gia’ notato Bilingue Per Gioco ospita anche esperti, per approfondimenti tematici o per rispondere alle vostre domande. Giovanni, papa’ di un bambino trilingue, ci presenta un suo quesito, carico di una certa preoccupazione, e ringraziamo la professoressa Antonella Sorace che risponde alla sua domanda.
Antonella Sorace e’ professoressa di Developmental Linguistics presso l’Universita’ di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/05/27/lesperta-risponde-il-trilinguismo-causa-confusione-o-ritardi-nel-parlare/" title="L'esperta risponde: Il trilinguismo causa confusione o ritardi nel parlare?"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/05/antonella-sorace-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Come avrete gia’ notato Bilingue Per Gioco ospita anche esperti, per approfondimenti tematici o per rispondere alle vostre domande. Giovanni, <strong>papa’ </strong>di un bambino trilingue, ci presenta un suo quesito, <strong>carico di una certa preoccupazione</strong>, e ringraziamo la professoressa Antonella Sorace che risponde alla sua domanda.</p>
<p><strong><a href="http://bilinguepergioco.files.wordpress.com/2009/05/antonella-sorace.jpg"></a><a href="http://www.ling.ed.ac.uk/~antonell/generalpublic.html" target="_blank">Antonella Sorace</a><strong> e’ professoressa di Developmental Linguistics</strong> presso l’Universita’ di Edimburgo, nonche’ punto di riferimento per il Bilinguismo di alcune tra le piu’ importanti testate giornalistiche italiane (da Repubblica al Corriere della Sera). Insieme al suo team ha creato il sito <a href="http://www.bilingualism-matters.org.uk/" target="_blank">Bilingualism Matters</a>, il cui obiettivo e’ proprio creare un ponte tra chi fa ricerca sul bilinguismo e la societa’.</strong></p>
<p><strong>La domanda di Giovanni :<span id="more-1158"></span><br />
</strong>“ Vivo in Inghilterra da 10 anni qui ho incontrato la mia compagna, una ragazza svedese, e abbiamo un figlio di tre anni e mezzo. Sandro va all’asilo qui a Londra.<br />
I bambini della sua eta’ parlano ormai un buon inglese, mentre Sandro non riesce ancora ad essere completamente fluido con l’inglese.<br />
A casa la sua mamma e la baby sitter gli parlano in Svedese e io per quanto possibile gli parlo in italiano, dico per quanto possibile perche’ tra me e la mia compagna si parla inglese, io conosco poco lo svedese e lei un po’ meglio l’italiano, ma la nostra comunicazione quotidiana e’ inevitabilmente in inglese. Quindi quando siamo tutti insieme parliamo in inglese. Qualche volta traduciamo cio’ che si dice nelle nostre reciproche lingue a Sandro. Si puo’ immaginare che confusione passi per la testa di Sandrino.<br />
Benche’ lui non parli ne lo svedese ne l’italiano (ogni tanto pero’ inserisce parole svedesi o italiane nelle frasi in inglese) sembra capire abbastanza bene tutte e due le lingue, infatti se io mi rivolgo a lui in italiano mi risponde coerentemente, ma in inglese (un inglese molto basilare). Fino ad oggi non ci siamo particolarmente preoccupati e abbiamo cercato, per quanto possibile, di parlargli in tutte e tre le lingue, senza pero’ sacrificare una normale comunicazione tra me e la mia compagna e questa avviene inevitabilmente in inglese. Ora pero ci sembra di vedere un ritardo nello sviluppo linguistico di Sandro e cominciamo a preoccuparci. Ogni buon consiglio e benvenuto.<br />
Grazie mille”</p>
<p><strong>Professoressa Sorace, fanno bene i genitori di Sandro a preoccuparsi? </strong></p>
<p>“La situazione di Giovanni non e&#8217; affatto insolita. Conosco molti bambini trilingui che dicono molto poco anche se capiscono tutte e tre le lingue. <strong>I ritardi sono normali</strong> soprattutto se ci sono tre sistemi linguistici da organizzare nel cervello. <strong>Il fatto che la comprensione sia buona dovrebbe rassicurare i genitori</strong>.<br />
Il fatto che il bambino &#8216;mescoli&#8217; le lingue e&#8217; spesso dovuto al fatto che gli mancano determinate parole e quindi le prende a prestito da un&#8217;altra lingua (normalmente quella dominante, ma non solo). Piu&#8217; avanti le mescolanze rispettano delle regole ben precise &#8211; c&#8217;e&#8217; una &#8216;grammatica del mixing&#8217; &#8211; sia linguistiche che sociologiche, cioe&#8217; il bambino mescolera&#8217; di piu&#8217; se parla con altri bilingui, e se i genitori stessi mescolano quando parlano con lui o tra di loro. Nel caso di Giovanni, direi che suo figlio imparera&#8217; senz&#8217;altro l&#8217;inglese perche&#8217; vive a Londra e anche perche&#8217; i genitori lo parlano tra loro, quindi i genitori fanno bene a parlare le loro lingue native perche&#8217; sono quelle ad avere bisogno di input frequente.</p>
<p>Nel trilinguismo e&#8217; anche importante per i genitori accettare che <strong>lo sviluppo delle tre lingue probabilmente non sara&#8217; identico</strong> perche&#8217; raramente c&#8217;e&#8217; una quantita&#8217; di input simile in tutte e tre. E&#8217; normale che due delle lingue siano piu&#8217; avanzate della terza. Tuttavia, se il bambino continua a sentire anche la lingua meno &#8216;privilegiata&#8217;, sviluppera&#8217; delle abilita&#8217; di comprensione che <strong>potranno condurre al controllo fluido della lingua in un secondo tempo</strong>, se la situazione cambia a favore di quella lingua.<br />
I genitori dovrebbero essere tranquilli su un punto: <strong>il trilinguismo non provoca confusione nel bambino</strong>.”</p>
<p><strong>Ma a che punto il ritardo diventa preoccupante?</strong></p>
<p>“Anche se non mi occupo personalmente di disturbi del linguaggio, sono a contatto con logopedisti &#8216;illuminati&#8217; i quali mi dicono che <strong>prima di pensare ad eventuali disturbi bisogna sempre aspettare i tre anni</strong> e considerare tutta una serie di aspetti espressivi della comunicazione, come il contatto visivo per esempio. Ovviamente ci sono anche bambini bilingui con disturbi del linguaggio &#8211; l&#8217;incidenza di questi disturbi tuttavia e&#8217; la stessa che nei monolingui, il che <strong>normalmente esclude che i disturbi siano causati dal bilinguismo</strong>.”</p>
<p><strong>A chi rivolgersi per avere un parere specialistico?</strong></p>
<p>“Stiamo cercando di fare opera di informazione tra i logopedisti, perche&#8217; siano piu&#8217; informati sullo sviluppo linguistico bilingue e abbiano quindi strumenti migliori per distinguere tra manifestazioni normali e patologiche. So bene che molti <strong>medici e insegnanti spesso consigliano di abbandonare il bilinguismo, ma raramente sanno di che cosa parlano</strong>. Quindi e’ meglio assicurarsi che lo specialista abbia esperienza di bilinguismo”</p>
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