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	<title>Bilingue Per Gioco™ &#187; scambi</title>
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	<description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description>
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		<title>Come capire se tuo figlio puo&#8217; usufruire di progetti Europei a sostegno del Bilinguismo</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 20:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stefania Tomaroli e’ membro fondatore di ThinkEurope Consulting, che si occupa di progettazione europea. Dal 2003 si occupa di progetti europei a gestione diretta, gestendone tre sui temi dell’orientamento.
Stefania cortesemente risponde ad alcune domande su come i progetti Europei possono aiutarci a crescere bambini e ragazzi veramente europei, dal punto di vista culturale e linguistico. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/12/10/come-capire-se-tuo-figlio-puo-usufruire-di-progetti-europei-a-sostegno-del-bilinguismo/" title="Come capire se tuo figlio puo' usufruire di progetti Europei a sostegno del Bilinguismo"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/12/eu-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><strong>Stefania Tomaroli</strong> e’ membro fondatore di<a href="http://www.thinkeuropeconsulting.eu/" target="_blank"> ThinkEurope Consulting</a>, che si occupa di progettazione europea. Dal 2003 si occupa di progetti europei a gestione diretta, gestendone tre sui temi dell’orientamento.</p>
<p><em>Stefania cortesemente risponde ad alcune domande su come i progetti Europei possono aiutarci a crescere bambini e ragazzi veramente europei, dal punto di vista culturale e linguistico. Il tema e’ inevitabilmente importante e complesso e vi ritorneremo per approfondimenti. Qui abbiamo cercato di semplificare rispondendo alle domande principali:</em></p>
<ul>
<li><em>Cosa sono i progetti      europei?</em></li>
<li><em>Quali progetti scolastici      vengono finanziati?</em></li>
<li><em>Quali progetti      extra-scolastici vengono finanziati?</em></li>
<li><em>Come si accede ai      finanziamenti?</em></li>
<li><em>Cosa puo’ fare un genitore      per dare ai figli l’opportunita’ di partecipare?</em></li>
</ul>
<p><strong><em>D: Stefania, e’ vero che ci sono molti fondi Europei a disposizione per facilitare l’apprendimento delle lingue e la mobilita’ di bambini e ragazzi ma che spesso non vengono utilizzati perche’ non se ne ha consapevolezza?</em></strong></p>
<p><strong>R: </strong>Purtroppo è vero. <strong>Gli strumenti messi a disposizione dalla Commissione Europea sono ancora poco conosciuti</strong>. I programmi grazie ai quali l’Europea finanzia progetti, sono lo strumento attraverso il quale la Commissione Europea attua le politiche dell’Unione. Come tutti sappiamo, grazie al recente dibattito sulla Strategia di Lisbona, <strong>uno degli obiettivi europei è quello di diventare l’economia basata sulla conoscenza più competitiva al mondo</strong>. Per raggiungere questo ed altri obiettivi, dunque, la <strong>Commissione Europea finanzia programmi che agevolino gli scambi di conoscenze, culture, persone</strong>. Un posto di riguardo è, quindi, riservato ai giovani.</p>
<p>Operativamente, tra i tanti programmi finanziati dalla Commissione Europea possiamo citarne due in particolare che sono specificamente rivolti ai giovani e a tutte le realtà che con loro operano: uno è il <strong>Programma Gioventù in Azione </strong>e l’altro è il<strong> Programma Life Long Learning</strong>.</p>
<p><strong><em>D: Parliamo dei fondi che finanziano attivita’ che direttamente o indirettamente possono aiutare bambini e ragazzi sia ad imparare una lingua che ad  acquisire una cultura piu’ Europea e internazionale. E’ corretto dire che le attivita’ finanziate si dividono in due grandi gruppi, attivita’ scolastiche e attivita’ extrascolastiche?</em></strong></p>
<p><strong>R: </strong>In effetti, parlando di giovani, di ragazzi, possiamo dire che i due principali programmi di riferimento, dedicati esplicitamente a loro, si possono suddividere in questo modo. Il Programma Life Long Learning ha, infatti, al suo interno il sotto-programma Comenius, che consente di ideare progetti rivolti principalmente ai <strong>bambini e ai ragazzi che frequentano le scuole di ogni ordine e grado</strong>. Il Programma Gioventù in Azione, invece, <strong>si concentra sui ragazzi e sulla loro vita extrascolastica</strong>.</p>
<p><strong><em>D: Che tipo di attivita’ scolatiche vengono finanziate e per quali fasce d’eta’?</em></strong></p>
<p><strong>R: </strong>Il Programma <strong>Life Long Learning</strong> si occupa, come dice il nome stesso, di <strong>tutto ciò che possiamo definire educazione, formazione, istruzione</strong> e fa riferimento all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, sia in termini di cresita personale che professionale.</p>
<p>In particolare, però, credo sia utile in questo contesto parlare, appunto, del <strong>sotto programma Comenius, che è dedicato ai bambini/ragazzi in età scolare</strong>, ma anche a tutti coloro che operano nel sistema di istruzione. Gli Obiettivi del sotto programma Comenius sono:</p>
<ul>
<li>l’aumento della <strong>mobilità</strong> degli alunni e degli insegnanti in Europa,</li>
<li>l’aumento delle <strong>partnership </strong>tra le diverse scuole europee</li>
<li>l’incoraggiamento <strong>nell’apprendimento      delle lingue</strong>, ma anche delle tecnologie informatiche (ICT), tecniche      di insegnamento, scambio di buone pratiche, e altro.</li>
</ul>
<p>Parlando di attività scolastiche all’interno di Comenius, le attività finanziabili sono moltissime e possono essere raggruppabili in tre categorie. In questo caso, comunque, vorrei pore l’accento sulle azioni di mobilità e di partenariato:</p>
<ul>
<li><strong>Mobilità: </strong>questa azione è aperta alle      persone fisiche, perché mira a fare in modo che quante più persone      possibili vadano oltre i confini del proprio stato, potendo così vivere      l’Europa. Questa possibilità è aperta sia agli insegnanti che possono      accedere a programmi di formazione o a periodi di assistentato all’estero,      sia <strong>agli studenti delle scuole superiori che possono così frequentare      da 3 a 10 mesi in una scuola europea accolti da una famiglia ospitante</strong>.</li>
<li><strong>Partenariati:</strong> questa azione, aperta solo      a organizzazioni che abbiamo personalità giuridica, consente a due o più      scuole di collaborare su un tema di interesse comune. Ad esempio, i      partenariati possono essere incentrati sulla partecipazione attiva degli      alunni o  sull’apprendimento delle lingue e possono prevedere lo <strong>scambio,      di almeno due settimane, per classi di studenti di almeno 12 anni</strong>.</li>
</ul>
<p><strong><em>D: Per quanto riguarda invece le attivita’ extrascolastiche, che tipo di attivita’ vengono finanziate e per quali fasce d’eta’?</em></strong></p>
<p><strong>R:</strong> Come ho accennato prima, il programma che si occupa di giovani e della loro vita in generale, al di là della scuola, è il Programma <strong>Gioventù in Azione</strong>, che mira a creare un senso di cittadinanza attiva, solidarietà e tolleranza tra i giovani europei, <strong>a partire dai 13 anni in poi</strong>.</p>
<p>Anche per quanto riguarda questo programma, le attività che possono essere messe in campo sono molte e possono riguardare <strong>sia i ragazzi, sia le associazioni o altre organizzazioni</strong> che di essi si occupano a vario titolo. Le attività che Gioventù in Azione consente di sviluppare sono raggruppabili in 5 categorie, chiamate Azioni. Sarebbe troppo lungo elencare tutte le azioni e i progetti possibili, quindi, per semplificare, possiamo fare un paio di esempi significativi.:</p>
<ul>
<li>l’Azione Gioventù per      l’Europa prevede <strong>gli Scambi di giovani </strong>che offrono a gruppi di giovani provenienti da paesi diversi,      di <strong>età compresa tra 13 e 25 anni</strong>, l’opportunità di incontrarsi e di      conoscere le rispettive culture. Essi progettano insieme il proprio      scambio sulla base di un tema di interesse comune.</li>
<li>l’Azione Gioventù per      l’Europa prevede le <strong>Iniziative      Giovani</strong>, ossia progetti di gruppi di giovani concepite a livello      locale, regionale e nazionale. Oltre a finanziare i progetti di singoli      gruppi, questa azione sostiene <strong>la messa in rete di progetti simili tra      vari paes</strong><strong>i</strong>. Le Iniziative      giovani si rivolgono soprattutto ai giovani di età compresa <strong>tra i 18 e      i 30 anni</strong>. I giovani a partire dall’età 15 anni possono essere ammessi      se accompagnati da un animatore giovanile o da un coach      (consulente-accompagnatore).</li>
<li>l’Azione Gioventù per      l’Europa prevede anche i <strong>Progetti Giovani      e Democrazia</strong>, che sostengono <strong>la partecipazione dei giovani alla      vita democratica</strong> della propria comunità locale, regionale o nazionale      nonché <strong>a livello internazionale</strong>. È aperto ai <strong>giovani di età      compresa tra i 13 e i 30 anni</strong>.</li>
<li>il Servizio Volontario      Europeo che aiuta <strong>i giovani (tra i 18 e i 30 anni</strong>) a partecipando,      sia individualmente che in gruppo, ad <strong>attività di volontariato      all’estero</strong>.</li>
<li>l’Azione Giovani nel Mondo      che ha lo scopo di sostenere scambi di giovani, tra organizzazioni con      sede nell’Unione Europea e <strong>organizzazioni con sede nei paesi      extra-europei.</strong></li>
</ul>
<p>Un esempio di progetto realizzato all’interno del Programma Gioventù in Azione – Scambio Giovani è <strong>Jumping  e Jumping 09, ossia le due edizioni del progetto di scambio tra i giovani di Valeggio sul Mincio e i giovani di Cadice.</strong> In questo caso, i due comuni si sono fatti portavoce della voglia di Europa, di crescita, di confronto dei propri ragazzi e, grazie al nostro supporto (www.thinkeuropeconsulting.eu) nella fase progettuale e al supporto degli educatori e di tutte le realtà locali in fase di implementazione, hanno realizzato per due anni consecutivi scambi proficui e di alto spessore culturale ed educativo, che stanno facendo vedere i propri risultati non solo sui giovani che vi hanno preso parte, anche sulle comunità che li hanno accolti. Per qualsiasi informazione sul Progetto specifico vi rimando al sito dell’educatore che ha accompagnato i ragazzi in entrambi gli scambi: Michele Sartori http://www.sartorimichele.it/jumping.htm.</p>
<p><strong><em>D: Come si fa ad accedere a questi finanziamenti?</em></strong></p>
<p><strong>R: </strong>La Commissione Europea e le varie agenzie che la coadiuvano hanno messo a punto molti strumenti che aiutano coloro che vogliono capire un po’ di più come funziona questo mondo. In particolare, le informazioni sul programma Comenius possono essere reperite sul portale http://www.programmallp.it, mentre quelle sul programma Gioventù in Azione sul portale http://www.gioventuinazione.it.</p>
<p>Tutti coloro che volessero accedere, comprese le scuole, a questi finanziamenti <strong>devono rispondere ad un bando, attraverso la stesura di un progetto</strong>. Può sembrare complesso, in un primo momento, ma è importante sapere che <strong>chi opera in questi programmi ha tutto l’interesse di veder approvati progetti significativi,</strong> scritti da persone che davvero vogliono fare qualcosa di buono per i giovani. Quindi si può in ogni caso far riferimento agli indirizzi e-mail che troviamo come contatto, perché avremo la possibilità di confrontarci e chiedere informazioni a persone che sono, generalmente, davvero molto disponibili.</p>
<p>Inoltre, sarebbe un po’ ipocrita da parte mia non ricordare che ci sono organizzazioni specializzate in questo settore che possono essere utili, soprattutto le prime volte che ci si affaccia al mondo dei finanziamenti europei.</p>
<p><strong><em>D: Chi deve presentare la proposta?</em></strong></p>
<p><strong>R: </strong>Come abbiamo visto, la proposta in genere deve essere presentata da un soggetto giuridico. Fanno eccezione, tra quelle prese in considerazione, l’azione Gioventù per l’Europa di Gioventù in Azione o le Azioni di mobilità in Comenius, che sono invece aperte anche alla partecipazione dei giovani, individualmente o in gruppo.</p>
<p><strong><em>D: Quali costi deve sostenere la scuola, l’associazione, l’istituzione che decida di presentare domanda per questi progetti?</em></strong></p>
<p><strong>R: </strong>Questi progetti richiedono, generalmente, un <strong>cofinanziamento che si attesta di solito intorno al 20% del budget</strong>, anche se può essere maggiore o minore a seconda del bando al quale si partecipa.</p>
<p><strong><em>D: Che consiglio daresti ad un genitore che vorrebbe dare ai figli l’opportunita’ di partecipare a questi programmi e fare un’esperienza all’estero o comunque un’esperienza multiculturale?</em></strong></p>
<p><strong>R: </strong>Direi che lo scambio culturale è un’esperienza di vita impareggiabile, che non si dimentica e che trasmette molto ai ragazzi. I genitori che volessero coinvolgere i propri figli e aiutarli a prendere parte ad una o più esperienze di questo tipo possono trovare molte soluzioni possibili. Quelle che intravedo come più accessibili sono:</p>
<ul>
<li>aiutare i propri figli ad      accedere individualmente ad un’azione mobilità Comenius, se stanno      frequentando le scuole “superiori”;</li>
<li>cercare di aggregare un      gruppo di giovani che possa, autonomamente, presentare un progetto      all’interno del programma Gioventù in Azione;</li>
<li>farsi promotore di un’idea      progettuale presso la scuola dei propri figli per la presentazione di un      progetto Comenius, o presso il proprio Comune o Associazioni del proprio      territorio per la presentazione di un progetto Gioventù in azione.</li>
</ul>
<p>Ovviamente, queste  sono le strade alle quali penso io, che sono anche quelle che più frequentemente mi è capitato di veder perseguire, ma consiglierei a tutti i genitori di dare il via libera alla propria creatività e di farsi aiutare in questo dai propri figli, perché l’Europa premia la creatività, la passione e l’ingegno dell’ideazione perché sono garanzia di altrettanta passione, coinvolgimento vero e serietà nella realizzazione dei progetti, che, voglio ricordare ancora una volta, realizzano i nostri obiettivi e per questo quelli dell’Europa.</p>
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		<title>Borse di studio per mandare i ragazzi all&#8217;estero</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 12:20:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono molte opportunita&#8217; per mandare bambini e ragazzi all&#8217;estero, per periodi brevi o anche per un intero anno.
Per esempio la Comunita&#8217; Europea finanzia scambi all&#8217;estero per ragazzi dai 13 ai 30 anni, una risorsa preziosissima! Qui trovate un&#8217;intervista con un&#8217;associazione che ha esperienza proprio in questo tipo di scambi e su come ottenere finanziamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/02/ultimi-giorni-per-ottenere-borse-di-studio-per-mandare-i-ragazzi-allestero/" title="Borse di studio per mandare i ragazzi all'estero"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2009/11/3763611749_b7c4fe7ab0-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Ci sono molte opportunita&#8217; per <strong>mandare bambini e ragazzi all&#8217;estero</strong>, per periodi brevi o anche per un intero anno.</p>
<p>Per esempio la <strong>Comunita&#8217; Europea finanzia scambi all&#8217;estero</strong> per ragazzi dai 13 ai 30 anni, una risorsa preziosissima! Qui trovate <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/12/10/come-capire-se-tuo-figlio-puo-usufruire-di-progetti-europei-a-sostegno-del-bilinguismo/">un&#8217;intervista con un&#8217;associazione che ha esperienza proprio in questo tipo di scambi e su come ottenere finanziamenti dalla Comunita&#8217; Europea</a>, sia per attivita&#8217; scolastiche che per attivita&#8217; extrascolastiche.</p>
<p>Nel frattempo pero&#8217; vi segnalo anche che il 10 Novembre scade il termine per presentare richieste di Borse di studio per ragazzi delle superiori a <strong>Intercultura</strong>. <a href="http://www.intercultura.it/" target="_blank">Intercultura</a> mette a disposizione <strong>centinaia di posti e di borse di studio per gli studenti delle scuole superiori</strong> interessati a partecipare a un programma di scambio interculturale all&#8217;estero a partire dall&#8217;estate 2010. 445 borse di studio totali o parziali sono messe direttamente a disposizione dall’Associazione. Altre centinaia di borse di studio “sponsorizzate” sono messe a disposizione da aziende, enti e banche italiane. Per maggiori informazioni andate qui:<a href="http://www.intercultura.it/News/id:68/" target="_blank"> Scade il 10 Novembre il bando di concorso per le borse di studio di Intercultura</a>.</p>
<p>Fai girare questa informazione, quanto piu&#8217; sono le famiglie interessate tanto piu&#8217; ragazzi meritevoli di un&#8217;opportunita&#8217; cosi&#8217; unica potranno partire per un&#8217;esperienza veramente formativa all&#8217;estero. Puoi anche usare Twitter per far girare la notizia, qui sulla dx puoi anche vedere gli aggiornamenti di Bilingue Per Gioco  su Twitter <a href="http://www.twitter.com/bilinguexgioco" target="_blank">@bilinguexgioco</a>.</p>
<p>Se vuoi essere sicuro di ricevere i prossimi post su come usufruire di fondi europei per dare possibilita&#8217; a bambini e ragazzi di partecipare a programmi di scambio registrati alla <a href="http://www.feedblitz.com/f/?Sub=488086" target="_blank">newsletter di Bilingue per Gioco cliccando qui</a>, e&#8217; gratuito.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3763611749/in/set-72157615665167410/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a></p>
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		<title>Secondo voi devo emigrare?</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2009/10/21/secondo-voi-devo-emigrare/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 13:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; arrivata una richiesta di un consiglio da parte di un papa&#8217;, che pero&#8217; non chiede la mia opinione ma quella dei genitori di BPG. Mi piace quest&#8217;idea, facciamo un sondaggio! Votate e dite a Mariano cosa dovrebbe fare secondo voi!
Cari genitori di bilingue per gioco,
sono un papà di 2 bambini di 9 anni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; arrivata una richiesta di un consiglio da parte di un papa&#8217;, che pero&#8217; non chiede la mia opinione ma quella dei genitori di BPG. Mi piace quest&#8217;idea, facciamo un sondaggio! Votate e dite a Mariano cosa dovrebbe fare secondo voi!</p>
<p><em>Cari genitori di bilingue per gioco,<br />
sono un <strong>papà di 2 bambini di 9 anni e mezzo e 8 anni e mezzo</strong>. Una mia grande apirazione sarebbe quella di renderli bilingue.<br />
Finora ho fatto qualcosa (<strong>scuole private, madrelingua a casa, trasferimenti per il mio lavoro di medico in UK </strong>ma per pochi mesi ), quando posso parlo il mio modesto inglese con loro.Ovviamente vorrei fare di più quindi chiedo a voi suggerimenti ed anche incoraggiamento che sono sempre ben accetti.</em></p>
<p><em>Innanzitutto <strong>siamo ancora in tempo</strong> per avere buoni risultati?<br />
Io abito a Salerno e la scuola internazionale più vicina  è a Napoli alla Nato.Ammesso che ci sia disponibilità di posti, come convincere mia moglie a <strong>trasferirci a Napoli,</strong>di fittare una casa(sono ben disponibile ad affrontare le spese), ad allontanare i bambini dalla loro scuola elementare ed a tollerare l&#8217;impatto con un ambiente ed una lingua diversa?<br />
Oppure devo aumentare al massimo le<strong> lezioni del madrelingua</strong> a casa sacrificando la scuola italiana di cui francamente non mi interesso proprio?<br />
O mi devo  prepensionare ed <strong>emigrare</strong> in USA, Canada, Australia?</em></p>
<p><em>Vi  ringrazio per i consigli ed i commenti che eventualmente mi darete e saluto tutti,</em></p>
<p><em>Mariano </em></p>
<p><strong>Secondo voi cosa deve fare Mariano?</strong></p>
<p>A Trasferirsi a Napoli e mandare i figli alla scuola americana?<br />
B Far fare loro molte lezioni a casa con un insegnante madrelingua?<br />
C Trasferirsi all&#8217;estero<br />
D Rinunciare<br />
E Altro, specificare</p>
<p>Votate!<br />
Per votare basta scrivere un commento qui sotto.</p>
<p><strong>IL PARERE DI BILINGUE PER GIOCO, 03/11/09<br />
</strong></p>
<p>Abbiamo dato modo ai genitori di rispondere, e ora do io la mia risposta a Mariano.</p>
<ul>
<li><strong>A Trasferirsi per mandare i ragazzi alla scuola americana, impossibile dare un consiglio. </strong>E&#8217; una decisione delicatissima da prendere e proprio non posso entrare nel merito. Posso solo confermarti che le scuole internazionali hanno i loro pro e contra. L&#8217;apprendimento della seconda lingua e&#8217; effettivo ma in genere non corrisponde alle aspettative dei genitori, soprattutto se gli alunni sono per lo piu&#8217; italiani, e ci vuole molto impegno a casa per garantire un buon apprendimento dell&#8217;italiano scritto.<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/05/18/10-domande-per-scegliere-tra-scuola-statale-internazionale-e-bilingue/"> Per una riflessione sul tema scuola bilingue o internazionale vai pure qui</a></li>
<li><strong>B Far fare lezioni a casa con un madrelingua? Buona idea, la porterei avanti. </strong>Con due accorgimenti pero&#8217;: 1) fare in modo che le elzioni non siano delle lezioni, che siano dei momenti interessanti e divertenti per i ragazzi. Giocare a allone, andare a fare una passeggiata, guardare e discutere un film con l&#8217;inegnante monolingua sara&#8217; piu&#8217; interessante e proficuo che studiare l&#8217;Inglese. 2) e&#8217; bene e possibile integrare le lezioni con altre attivita&#8217;, piu&#8217; sotto do qualche spunto</li>
<li><strong>C Emigrare. Sconsiglio di emigrare al solo scopo di far crescere i ragazzi bilingui,</strong> come piu&#8217; o meno tutte le mamme che hanno risposto, per due motivi. <strong>1) Vivere all&#8217;estero e&#8217; un&#8217;esperienza fantastica che consiglio a tutti, ma va presa con lo spirito giusto e con la giusta motivazione.</strong> Se lo scopo e&#8217; troppo razionale e pragmatico, vado all&#8217;estero cosi&#8217; i miei figli parlano Inglese, secondo me si finira&#8217; per viverla male. <strong>Vivere all&#8217;estero e&#8217; un&#8217;esperienza meravigliosa ma anche difficile</strong>, si vive con la costante nostalgia delle persone e dei luoghi cari, il tempo fa sempre schifo (troppo freddo troppo caldo troppo umido), il cibo non ne parliamo che un piatto di pasta come si deve all&#8217;estero non lo sanno fare figuriamoci la pizza che poi costa il doppio che a casa, etc etc. Soprattutto si vive fuori dal proprio contesto, i punti di riferimento bisogna reinventarseli, le persone ragionano diversamente. Ripeto, io sto gia&#8217; pensando a se e quando tornero&#8217; a vivere all&#8217;estero, ma ci sono stati dei momenti in cui pensavo che non avrei mai piu&#8217; potuto vivere in Italia prima della pensione, e in quei momenti mi prendeva lo sconforto.<strong> 2) Crescere all&#8217;estero per dei ragazzi e&#8217; un&#8217;esperienza particolarmente complessa</strong>, che lascia dei segni profondi. Il tema e&#8217; molto complicato, a chiunque mediti di trasferirsi all&#8217;ester raccomando caldissimamente di leggere <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1857882954" target="_blank">Third Culture Kids: The experience of growing up among worlds</a></li>
<li><strong>D Rinunciare. Nella maniera piu&#8217; assoluta!</strong> Perche? I tuoi ragazzi hanno circa 10 anni, tieni duro un altro po&#8217; e poi se ne andranno per il mondo con le loro gambe, ringraziandoti per quanto hai investito nella loro formazione</li>
<li><strong>Altre idee. </strong>Ce ne sono molte, te ne metto giu&#8217; qualcuna, ma usa pure la tua fantasia.</li>
<li><strong>Vacanze.</strong> Emgrare mi sembra eccessivo, ma fare le vacanze all&#8217;estero puo&#8217; avere un enorme impatto, soprattutto se combinato con dei summer camp, come fa Elisabetta che ha<a href="http://bilinguepergioco.com/2009/08/28/vacanze-bilingui-a-new-york/"> raccontato la sua esperienza a New York qui.</a></li>
<li><strong>English movie night.</strong> Scegliete una sera alla settimana per guardare sempre un film Inglese e/o Americano. Magari se ne avete voglia cucinate anche qualcosa di internazionale per cena&#8230;</li>
<li><strong>Televisione UK</strong>. Ormai i tuoi ragazzi hanno un&#8217;eta&#8217; alla quale la televisione puo&#8217; effettivamente essere un supporto all&#8217;apprendimento della lingua. Cercate di indirizzarli piu&#8217; verso canali e programmi di televisioni Inglesi, se avete modo di procuravi accesso ovviamente.</li>
<li><strong>Videogames</strong>. Sono da usarsi con parsimonia e sotto stretto controllo dei genitori, ma possono esser un buon supporto per l&#8217;apprendimento, purche&#8217; <a href="http://www.britishcouncil.org/kids-games.htm" target="_self">si trovi il modo di trasformare i videoames in un&#8217;esperienza interattiva, vedi qui. </a>Per esempio <a href="http://www.britishcouncil.org/kids-games.htm" target="_blank">i videogames del British Council</a> piacciono molto</li>
<li><strong>Libri e audiolibri.</strong> La lettura e&#8217; sempre un supporto validissimo, trasporta i bambini in un mondo fantastico e nel frattempo offre loro uno stimolo linguistico molto vario. Per esempio, tanto per dirne, una, se anche i tuoi ragazzi sono patiti di Harry potter, considera di comprare libri e <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/1855496704" target="_blank">audiolibri</a> in versione originale!</li>
<li><strong>Hobby. </strong>Se i ragazzi hanno un hobby cerca materiale in lingua relativo al loro hobby.</li>
<li><strong>Programmi di scambio</strong>. Forse non subito, ma gia&#8217; a 13 anni i ragazzi potrebbero partecipare a dei <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/11/02/ultimi-giorni-per-ottenere-borse-di-studio-per-mandare-i-ragazzi-allestero/" target="_blank">programmi di scambio Europei o piu&#8217; avanti con Intercultura.</a></li>
</ul>
<p>Insomma, ci sono mille cose che come genitori potete fare senza dover rinunciare alla vostra vite e al vostro lavoro e prendere scelte drastiche! Mi farebbe piacere sapere se questi consigli ti sono stati utili e cosa ne pensi.</p>
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