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	<title>Bilingue Per Gioco™ &#187; Societa&#8217;</title>
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	<description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 12:02:48 +0000</lastBuildDate>
	
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		<title>Mamma dalla Lituania, suocera Italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 12:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Lituano]]></category>
		<category><![CDATA[OPOL]]></category>
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		<description><![CDATA[Che succede quando la famiglia allargata rifiuta la lingua d&#8217;origine di uno dei genitori? Il rischio di una spaccatura familiare è forte, come racconta una mamma della Lituania.
Buongiorno,
sono straniera, sto con un italiano e abbiamo una bambina bellissima ormai quasi tre anni. Abitiamo in Italia. Il mio problema è che non riesco a insegnare alla mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/07/29/mamma-dalla-lituania-suocera-italiana/" title="Mamma dalla Lituania, suocera Italiana"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/07/3464571390_9105d8c556-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Che succede quando <strong>la famiglia allargata rifiuta la lingua d&#8217;origine di uno dei genitori</strong>? Il rischio di una spaccatura familiare è forte, come racconta una <strong>mamma della Lituania</strong>.</p>
<p><em>Buongiorno,</em></p>
<p><em>sono straniera, sto con un italiano e abbiamo una bambina bellissima ormai quasi tre anni. Abitiamo in Italia. Il mio problema è che </em><strong><em>non riesco a insegnare alla mia bambina a parlare la mia lingua</em></strong><em>, il </em><strong><em>lituano</em></strong><em>. </em></p>
<p><em>Problema è che abitiamo cosi vicino ai miei </em><strong><em>suoceri </em></strong><em>che si sta praticamente insieme. Per i motivi di lavoro mio dovevo mandare la bambina all&#8217;asilo, ho mandato in quello normale. quindi </em><strong><em>la bambina al momento parla benissimo italian</em></strong><em>o. Con me ci sta veramento poco e quando ci sta siamo insieme con i miei suoceri. Loro </em><strong><em>non vogliono sentire parlarmi la mia lingua</em></strong><em>, dicendo che </em><strong><em>non capiscono</em></strong><em> niente. I miei suoceri non riescono a capire il</em><a href="http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/i-tanti-vantaggi-del-bilinguismo/"><em> buon del</em></a><strong><a href="http://bilinguepergioco.com/2008/11/20/i-tanti-vantaggi-del-bilinguismo/"><em> bilinguismo</em></a></strong><em>. Sinceramente non sono tanto tranquilla a sentire la mia bambina parlare solo italiano anche se delle volte </em><strong><em>quando gli parlo penso che mi capisc</em></strong><em>e e mi risponde in italiano. oppure delle volte quando gli dico le cose nella mia lingua </em><strong><em>si arrabbia</em></strong><em> e proprio non accetta. </em></p>
<p><em>Sinceramente non so piu che fare. Non sto mai con la bambina e quando ci sono non ho tempo per noi due. Non vorrei lasciare il mio uomo per questo motivo, pero&#8217; non so piu che fare e penso che saro&#8217; costretta a farlo. Mi puo dare qualche consiglio o metodo per poter cambiare le cose? Grazie mille,</em></p>
<p><em>V.</em></p>
<p>Accidenti, che situazione difficile! Se posso darti il mio parere qui il problema principale è che<strong> i suoceri non vogliono che tu parli la tua lingua</strong>. Perchè se anche passaste tanto tempo insieme ma tu le parlassi nella tua lingua non ci sarebbe problema, fidati perchè io passo tanto tempo con i miei, con i quali parlo italiano, ma a mio figlio parlo sempre Inglese anche in loro presenza e lui è bilingue.</p>
<p>Quindi l&#8217;unica soluzione è <strong>convincere tuo marito e i tuoi genitori che tu hai tutto il diritto (dovere) di parlare la tua lingua </strong>con la bambina, e loro si adatteranno, qualche volta tradurrai, un po&#8217; impareranno strada facendo. Per arrivare a questo è essenziale il <strong>supporto del tuo compagno</strong>, che perdonami, se non voleva una compagna straniera non avrebbe dovuto rendersela, ora non può pretendere che tu diventi italiana per lui. Per il resto tieni presente che i tuoi suoceri ti hanno ben spiegato qual è il loro problema,<strong> non capiscono</strong>, quindi se ti impegni a <strong>tradurre</strong> per loro dovrebbero venirti incontro, <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/03/30/lidea-della-settimana-che-opol-stai-dicendo/">io faccio così.</a></p>
<p>Parla col tuo compagno, cerca di convincerlo e aiutarti a convincere i suoceri. Cerca anche di r<strong>itagliare degli spazi per voi</strong>, insomma non conosco la tua quotidianità, ma quando torni dal lavoro e vai a prenderti la bambina non sei tenuta a cenare dai suoceri, puoi anche andare a cenare a casa tua. Se vi vedete sempre durante la settimana potete non vedervi nel weekend. Certo all&#8217;inizio protesteranno, poi si abitueranno. Fai capire al tuo compagno che questo è <strong>importante anche per voi come coppia </strong>e fai di tutto per evitare una separazione, che sarebbe sicuramente dolorosissima. Forse lui non si rende conto di quanto questa cosa sia importante per te.</p>
<p>In bocca al lupo, fammi sapere come va per favore, e non mollare, tu sei chi sei e devi <strong>passare a tua figlia anche la tua identità</strong>, per il suo bene.</p>
<p>Ciao, L.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3464571390/" target="_blank">A Journey round my skull</a> (passatemi l&#8217;ironia dell&#8217;immagine&#8230;, prima o poi diventeremmo tutti suocere/i, chi più chi meno, speriamo meno)</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Mamma+dalla+Lituania%2C+suocera+Italiana+http://am5pc.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/07/29/mamma-dalla-lituania-suocera-italiana/&amp;t=Mamma+dalla+Lituania%2C+suocera+Italiana" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Scuola bilingue e minoranze</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 14:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola Bilingue]]></category>
		<category><![CDATA[Sloveno]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>

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		<description><![CDATA[Un papà propone una questione assai spinosa relativa alla scuola bilingue, e mi sembra giusto riproporvela e parlarne, anche perchè so che tra chi ci segue ci sono diverse persone del Friuli Venezia Giulia e/o persone bilingui che parlano lo Sloveno. Vi propongo il problema nella versione breve e, per chi è veramente interessato, nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/06/20/scuola-bilingue-e-minoranze/" title="Scuola bilingue e minoranze"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/06/4556917426_ef009490f1-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Un papà propone una questione assai spinosa relativa alla <strong>scuola bilingue</strong>, e mi sembra giusto riproporvela e parlarne, anche perchè so che tra chi ci segue ci sono diverse persone del <strong>Friuli Venezia Giulia</strong> e/o persone <strong>bilingui</strong> che parlano lo <strong>Sloveno</strong>. Vi propongo il problema nella versione breve e, per chi è veramente interessato, nella versione lunga. Io non so cosa aggiungere, ma mi farebbe piacere avere il vostro parere.</p>
<p><strong>Versione breve: La scuola bilingue come caso politico</strong></p>
<p><em>A San Pietro al Natisone (UDINE) esiste una SCUOLA STATALE BILINGUE italiano-sloveno.<br />
Il metodo di insegnamento prevede il continuo interscambio tra asilo, elementari e medie, modello unico nel suo genere.<br />
Negli ultimi tempi interessi politici, approfittando del decreto di sgombero dell&#8217;edificio scolastico per inadeguatezza strutturale antisismica, stanno prevaricando il bene di 221 bambini, cercando di indebolire la scuola, sconvolgendone il modello didattico sparpagliando le classi nelle scuole dei comuni limitrofi.<br />
Se si insegnasse l&#8217;inglese non ci sarebbero problemi, ma si insegna lo sloveno, lingua della vicina Repubblica.<br />
Il confine è stato definitivamente abbattuto ma non nella testa di molte persone che mantengono vivi vecchi rancori e vecchie paure dell&#8217;immediato dopoguerra.</em></p>
<p><em>Spero che così, pur più conciso, sia comunque chiaro.<br />
Mi faccia sapere se va bene così.<br />
Grazie mille.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Ezio</em></p>
<p><strong>Versione lunga: i dettagli, chi ha deciso che i bambini non possono frequentare la scuola bilingue Italo-Slovena? </strong>Postata sempre da Ezio che ha fornito anche la versione breve.</p>
<p>A San Pietro al Natisone. in provincia di Udine, esite l&#8217;Istituto Comprensivo Statale  bilingue Italiano e Sloveno, dove i bambini apprendono le due lingue in modo paritario ad iniziare dalla scuola materna fino alle medie comprese. La scuola è nata ,grazie alla tenacia di genitori appartenenti e non alla minoranza slovena, come scuola privata e poi è stata riconociuta dallo stato grazie alle leggio di tutela della minoranza. Oggi conta 221 alunni dalla materna alle medie. Molti genitori hanno compreso le opportunità che può dare una simile scuola e l&#8217;hanno scelta anche non sapendo una parola di sloveno (già alla materna ci sono poi anche i primi rudimenti di inglese).<br />
Questa scuola è sempre stata malvista ed osteggiata da una parte della popolazione locale e delle forze politiche perchè vista come covo di filosloveni comunisti.<br />
Nulla di tutto ciò, anzi esempio di integrazione.<br />
Ora siamo in difficoltà perchè &#8230;.. se avete pazienza leggete la cronistoria e mi scuso della lunghezza:</p>
<p>L’istituto comprensivo statale con insegnamento bilingue sloveno-italiano di San Pietro al Natisone è frequentato da 221 tra bambini e ragazzi, provenienti dai diversi comuni dalle Valli del Natisone, da Cividale e  comuni limitrofi, nonchè dalla vicina Slovenia, e comprende: scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado.<br />
Il modello educativo prevede lo studio paritario della lingua italiana e slovena con la particolarità di un continuo interscambio tra i diversi livelli scolastici e tra scuola e territorio.<br />
L’Istituto, per come è strutturato e per l’offerta didattica, rappresenta un modello unico in Italia e tra i pochi in Europa.<br />
Considerato fiore all’occhiello dalla Regione, esempio di integrazione ed interscambio culturale con la vicina Repubblica Slovena.<br />
Ai primi di marzo il Sindaco ha emesso ordinanza di sgombero dei locali di Viale Azzida perché non rispondenti alle normative antisismiche e di staticità strutturale come da perizia appositamente commissionata.<br />
L’istituto è stato così sistemato provvisoriamente fino al termine dell’anno scolastico in edifici situati a San Pietro al Natisone :</p>
<p>Scuola dell’infanzia e parte della primaria  presso la Casa dello Studente (immobile di proprietà del comune, concesso in comodato d’uso alla Provincia che l’ha destinato  al Convitto Nazionale Paolo Diacono di Cividale del Friuli per la sistemazione di circa 25 convittori);<br />
restanti classi della primaria presso l’ala nord delle Magistrali di San Pietro al N.;<br />
scuola media presso i locali della Comunità Montana Torre Natisone Collio.<br />
Il Sindaco ha dato notizia che il M.I.U.R. ha stanziato circa 1.100.000 euro per l’adeguamento antisismico/strutturale dei fabbricati sgomberati, con tempi di esecuzione dei lavori ipotizzabili in circa un anno e mezzo, due anni al massimo. Il problema urgente è la sistemazione provvisoria dell’Istituto Statale Bilingue per il prossimo anno scolastico (2010 – 2011) e fino alla fine dei lavori di cui sopra.<br />
La giunta comunale ha, in un primo tempo, prospettato la soluzione di distribuire la scuola in tre comuni diversi, distanti alcuni chilometri l’uno dall’altro, senza tenere conto delle ripercussioni sul modello didattico ed organizzativo della scuola, né tenendo conto del pesante impatto economico di questa soluzione (trasporti, aumento del personale non docente, ecc,), né tanto meno delle esigenze delle famiglie e dei bambini/ragazzi.<br />
Il Comitato dei Genitori, non condividendo tale soluzione, ha proposto di  mantenere il plesso scolastico nell’attuale condizione, ritenendo tuttavia necessario adeguare alle esigenze dei bambini più piccoli i servizi igienici esistenti presso la Casa dello Studente, nonché ottenere la disponibilità di ulteriori due vani attualmente non utilizzati dal Convitto . Tale soluzione permetterebbe la convivenza senza interferenze tra i convittori e le attività didattiche della Scuola Bilingue.<br />
Questa sistemazione, insieme all’utilizzo degli altri spazi comunali per le restanti classi, permetterebbe di mantenere l’unità scolastica.<br />
Il  CdA del Convitto Nazionale Paolo Diacono, nella seduta del 28 maggio 2010, ha espresso parere sfavorevole alla proroga della concessione degli spazi per la sistemazione provvisoria della Scuola dell’Infanzia e parte della Scuola primaria di primo grado, precisando tuttavia che la decisione sulla destinazione degli stessi debba essere concertata con l’Ente Provincia.<br />
In data 26 maggio il Sindaco Tiziano Manzini ha comunicato ai rappresentantì dei genitori Michele Coren e Paolo Dreossi, che l’amministrazione comunale condivide in parte la soluzione prospettata dal Comitato dei genitori, esprimendo la volontà della sistemazione della scuola primaria di secondo grado presso edifici situati a Pulfero o Savogna, per “opportunità politica”.  In  questo senso il Sindaco di San Pietro al Natisone ha avuto un incontro con il competente Assessore provinciale all’istruzione, Dott.ssa Elena Lizzi, giovedì 3 giugno alle ore 9.<br />
La Provincia ha espresso parere negativo di quanto proposto  evidenziando problemi di carattere tecnico (servizi igienici aggiuntivi per la scuola dell’infanzia, pellicole antisfondamento da applicare alle vetrate, realizzazione di una piccola rampa in sostituzione di due gradini, cambiamento della destinazione d’uso dei locali).</p>
<p>Di questi aspetti tecnici, di facile risoluzione, ne eravamo a conoscenza, e già in occasione della prima riunione, il 7 aprile, l’assessore regionale dott. Roberto Molinaro aveva sollecitato il Sindaco ad individuare urgentemente gli spazi necessari in San Pietro al Natisone comunicando nel contempo la disponibilità della Regione ad intervenire finanziariamente per la realizzazione degli interventi urgenti necessari a garantire la fruizione nel rispetto delle normative nel periodo della provvisorietà.</p>
<p>Si evidenzia che la Provincia ha competenza per le scuole superiori, mentre per le scuole dell’obbligo la competenza è unicamente del Sindaco (suo preciso dovere costituzionale).</p>
<p>In data 4 giugno il Sindaco di San Pietro al Natisone si è recato presso il Prefetto di Udine comunicando che, per motivazioni economiche e tecnico-logistiche, la soluzione da preferirsi sarebbe stata la seguente:</p>
<p>Scuola dell’infanzia e parte della primaria  presso la Casa dello Studente (immobile di proprietà del comune, concesso in comodato d’uso alla Provincia e quindi al Convitto Nazionale Paolo Diacono di Cividale del Friuli ed attualmente occupato da circa 25 convittori);<br />
restanti classi della primaria presso l’ala nord delle Magistrali di San Pietro al N.;<br />
scuola media presso i locali di Pulfero o san Pietro al Natisone.<br />
In data 8 giugno il Prefetto ha incontrato una rappresentanza del comitato dei genitori e la Dirigente dell’Istituto Scolastico Bilingue per ascoltare le argomentazioni a sostegno della proposta di sistemazione provvisoria. Nell’incontro ha ribadito le responsabilità esclusive del Sindaco in materia e che in data 15 giugno ci sarebbe stato l’ultimo incontro per la definizione della situazione  con tutti gli attori istituzionali interessati: Sindaco, Provincia, Regione, tranne i Dirigenti degli istituti interessati ed i rappresentanti dei genitori.</p>
<p>Nella mattinata del 15 giugno, visto la mancata convocazione dei rappresentanti dei genitori alla riunione di cui sopra, un folto gruppo di genitori ed insegnanti (50 persone circa) ha atteso l’esito all’esterno del Palazzo del Governo, come ampiamente documentato dalla stampa e dalla televisione.<br />
All’uscita il Sindaco, mostrando imbarazzo e delusione, ha comunicato l’esistenza di “ difficoltà e discordanze” da risolvere e del rimando ad un’ulteriore riunione con il Prefetto  in data 23 giugno. Sullo stesso tono le dichiarazioni rilasciate all’uscita dagli altri esponenti amministrativi e politici.</p>
<p>I genitori stanno pertanto organizzando una manifestazione per garantire ai propri figli la migliore sistemazione possibile, pur nella provvisorietà, per l’inizio del prossimo anno scolastico.<br />
Pertanto in data venerdì 18 giugno alle ore 19 tutti i genitori formeranno un corteo che  sfilerà  lungo la statale 54 che attraversa l’abitato di San Pietro al Natisone per raggiungere il Municipio, partendo dalla chiesa parrocchiale.</p>
<p>Considerazioni: di fatto il problema di sistemazione provvisoria della Scuola Statale Bilingue da problema di carattere puramente tecnico è stato trasformato in evidente questione politica.<br />
Di questo ne è la prova il tono di numerose lettere ed articoli  pubblicati sulle testate locali  che hanno acuito la tensione fra la popolazione del luogo.<br />
Durante tutta la vicenda, per giustificare l’impossibilità nell’applicare la soluzione proposta dai Genitori, sono state fatte delle dichiarazioni da parte delle autorità che di fatto si sono rilevate delle “bugie”.<br />
Infatti:<br />
-    non è vero, come ci era stato detto, che la provincia aveva già stipulato i contratti d&#8217;appalto per opere di manutenzione all&#8217;impiantistica della casa studente (così riferito dall’assessore Lizzi e dal tecnico Quai riunione 07/04) in quanto nel bilancio 2009-2010 della provincia risulta solo una &#8220;previsione di spesa&#8221; di circa € 220.000, da erogare entro il 31/12/2010 solo per le domande pervenute entro il 30/10 con allegati progetti (allo stato nulla di tutto ciò risulta all&#8217;ufficio tecnico provinciale);<br />
- non è vero che la convenzione provincia &#8211; comune del 2001 per l&#8217;uso in comodato gratuito della casa dello studente non sia risolvibile: il Prefetto ha confermato che, su accordo delle parti, e  unilateralmente su iniziativa del Comune per evidenti ragioni d&#8217;urgenza, ciò si possa fare.<br />
La volontà è esclusivamente quella di smembrare la scuola per farle perdere le caratteristiche che la rendono così peculiare e che la fanno scegliere da tanti genitori per i propri figli.<br />
Questo “tiramolla politico” sta iniziando ad innervosire gli animi di molte persone che in tempi di integrazione e tolleranza reciproci sono atteggiamenti poco edificanti per il bene della comunità.</p>
<p>Concludendo a San Pietro al Natisone esiste un immobile di proprietà del Comune, attualmente dato in comodato gratuito alla provincia di Udine ed utilizzato come foresteria da soli 25 convittori del Convitto Nazionale Paolo Diacono di Cividale del Friuli, che sarebbe in grado di ospitare gran parte degli alunni della scuola bilingue se solo la politica fosse veramente al servizio dei cittadini. In questo modo verrebbe garantito il modello didattico proprio della scuola bilingue, soddisfatte le esigenze delle famiglie degli alunni e soprattutto assicurata l’integrazione tanto auspicata a parole da tutte le parti politiche, ma di fatto mai realmente perseguita.</p>
<p>Chiediamo il Vostro aiuto perché tutto ciò che sta accadendo non garantisce ai nostri bambini il percorso scolastico, riconosciuto dallo Stato, scelto.</p>
<p>I GENITORI DELLA SCUOLA BILINGUE</p>
<p>Immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4556917426/in/set-72157624233076490/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Scuola+bilingue+e+minoranze+http://h4iqb.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/06/20/scuola-bilingue-e-minoranze/&amp;t=Scuola+bilingue+e+minoranze" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Perchè la tata non vuole parlare la sua lingua col mio bambino?</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 21:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Baby sitter madrelingua]]></category>
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		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Potremmo chiedere alle persone che lavorano nella nostra casa di parlare la propria lingua con i nostri bambini, ma loro potrebbero non volerlo fare, come racconta Silvia&#8230;
Ciao Letizia,
volevo parlarti di una cosa sulla quale forse puoi aiutarmi.
Ho un bimbo di 14 mesi, e una tata che sta con lui da quando ne ha 6. Lei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/06/09/perche-la-tata-non-vuole-parlare-la-sua-lingua-col-mio-bambino/" title="Perchè la tata non vuole parlare la sua lingua col mio bambino?"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/06/4681831255_e07666d53f-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Potremmo <strong>chiedere alle persone che lavorano nella nostra casa di parlare la propria lingua con i nostri bambini</strong>, ma loro <strong>potrebbero non volerlo fare</strong>, come racconta Silvia&#8230;</p>
<p><em>Ciao Letizia,<br />
volevo parlarti di una cosa sulla quale forse puoi aiutarmi.<br />
Ho un bimbo di 14 mesi, e una <strong>tata</strong></em><em> che sta con lui da quando ne ha 6. Lei è una donna <strong>sudamericana</strong></em><em>, di 56 anni, vive inItalia da circa quindici anni, con tutte le sue sorelle, e con  due figlie grandi, delle quali una è sposata con una bimba. Insomma <strong>una donna perfettamente inserita e molto felice</strong></em><em>. Lei è <strong>una donna meravigliosa</strong></em><em>, di grande esperienza e dolcezza, che sia io che mio marito adoriamo. Ma soprattutto <strong>si adorano lei e il piccolo</strong></em><em>. Tra loro c&#8217;è proprio un amore grande, il bambino ha imparato il suo nome poco dopo aver detto mamma e papà. Quando lei arriva la mattina lui urla di gioia e le va incontro. Insomma </em><em><strong>un rapporto splendido del quale io non sono mai stata gelosa proprio perchè è la fortuna più grande del mondo lasciare il tuo bambino con una donna che lo ama.</strong><br />
Proprio perchè sono così uniti e perchè passano tanto tempo insieme <strong>ho chiesto alla signora più volte di parlare spagnolo con il bambino</strong></em><em>. Le ho spiegato che siccome noi la vorremo con noi per molti anni (io e mio marito siamo soli qui a Roma e ovviamente ci servirà sempre anche quando il bimbo andrà a scuola), potrebbe costruire con lui un rapporto più diretto e anche preferenziale, come fosse un linguaggio loro. Lei peraltro gli parla tantissimo e canta, le ho detto che poteva farlo nella sua lingua e forse era anche più facile per lei.<br />
<strong> Ma lei non lo fa.</strong></em><em> Mi dice di sì proviamo, ma poi non lo fa mai. Non capisco perchè, se per timore, per vergogna.<br />
<strong> Lei dice che ha sempre usato l&#8217;italiano per lavorare</strong></em><em>.<br />
Devo dire che <strong>è una donna molto discreta</strong></em><em>, ma dalla sua storia so che è stata tanti anni presso importanti personaggi di Roma, dove mi sono detta forse non era gradita la sua lingua.<br />
Non so, sono supposizioni. Ma non so più come chiederglielo.<br />
Pensi che potrebbe essere utile <strong>magari prenderle qualche libro </strong></em><em>in spagnolo da leggere con il bambino? Qualcosa per invogliarla piano piano? Per non farla sentire fuori luogo.<br />
Non vorrei mai rovinare il rapporto con lei, ma davvero che peccato perdere questa opportunità.<br />
Ti ringrazio per la tua risposta.<br />
Silvia</em></p>
<p>Ringrazio tantissimo Silvia di questa domanda, che tocca un tema importante e delicato, quello della <strong>convivenza tra popoli</strong>. Tanto per mettere le cose in contesto, ho conosciuto Silvia sul web, come autrice di un documentario veramente interessante che tocca un tema largamente ignorato: le difficoltà e l&#8217;ostracismo che spesso le donne incontrano quando tornano al lavoro dopo la maternità, <a href="http://www.unovirgoladue.com/" target="_blank">Unovirgoladue</a> è il titolo. Poi di recente l&#8217;ho conosciuta di persona durante una scappata a Roma. Questo non c&#8217;entra niente con la sua domanda, ma dà un tocco di vissuto a questa esperienza, rende la rete meno impersonale.</p>
<p>Venendo alla domanda, <strong>secondo me io al posto della tua tata farei lo stesso</strong>. Davvero, mi ci vedo.</p>
<p>Immedesimiamoci per un momento.</p>
<p>Io <strong>sono una persona</strong> con una storia, una cultura, musica, tradizioni, favole, sogni e leggende dentro di me. Ci sono cresciuta insieme, come ognuno di noi, fanno parte di me. Non ho molti soldi e allora vengo in questo paese cosiddetto progredito per lavorare. Una cosa viene messa subito in chiaro, <strong>qui io valgo di meno</strong>. La mia storia, tradizioni, cultura, musiche e favole non sono niente, al massimo sono folclore, quello che io penso, come vedo io il mondo non interessa a nessuno. <strong>Sono qui per lavorare, abbassare gli occhi, eseguire e non disturbare</strong>. La mia ricchezza interiore non esiste, perchè nessuno la guarda.</p>
<p>Questo in teoria potrebbe succedere a chiunque di noi, noi siamo nati al momento giusto e nel posto giusto, ma non è che queste persone siano radicalmente diverse da noi. Sicuramente tra di loro ci sono delle menti che avrebbe potuto diventare un fisico di fama internazionale, una pittrice, un poeta, una manager. Invece tengono gli occhi bassi ed eseguono.</p>
<p>Beh se io mi trovassi in una situazione del genere, a dover tenere gli occhi bassi ed eseguire per vivere, lo farei, se davvero fosse necessario, ma poi <strong>non condividerei nulla di me stessa con queste persone,</strong> perchè <strong>la mia ricchezza interiore è troppo bella e preziosa per essere offerta a sguardi di sufficienza e compiacenza.</strong></p>
<p>Questa signora di cui parli non è me e magari ragiona in tutt&#8217;altro modo e lei sola sa quali sono le sue esperienze e le sue valutazioni, però secondo me è importante <strong>cercare di immaginare il mondo visto da quel punto di vista</strong>, cercare di capire come loro vedono noi, che inevitabilmente non siamo solo individui, ma anche parte di una società.</p>
<p>Digressioni a parte, che si può fare?</p>
<p>Intanto Silvia tu parti col piede giusto. Non parli solo di lingua, di sfruttare un&#8217;opportunità, parli anche di <strong>emozioni e sentimenti</strong>, di <strong>coltivare e sostenere una relazione affettiva</strong> tra il tuo bambino e la sua tata, che arricchisca entrambi. Per come la vedo io,<strong> è solo con le emozioni che si può modificare una situazione del genere</strong>. Facendo capire a questa persona che lei è veramente parte della famiglia, che le si è affezionati e che la si accoglie e accetta come persona, nella sua interezza, non solo come prestatrice d&#8217;opera. Questo secondo me lo si fa parlando, <strong>parlando della sua vita, la sua famiglia, la sua storia e al tempo stesso condividendo anche la nostra di vita, famiglia e storia.</strong></p>
<p>Poi magari un giorno si può uscire a fare due passi insieme, fermarsi in un negozio di CD ben fornito e <strong>scegliere con lei dei CD del suo paese</strong>, da ascoltare a casa nostra. La <strong>musica a mio modesto parere è veramente potente e supera molte barriere</strong>, in questo senso è molto più immediata dei libri. Potremmo <strong>chiederle di portare con sè una figlia o la nipotina,</strong> per farcele conoscere. Potremmo <strong>chiederle di farci sapere quando ci sono delle feste nella sua comunità e andarci.</strong> Cose così&#8230; però secondo me difficilmente una persona che è stata condizionata in questo modo arriverà ad aprirsi e condividere la propria lingua, e quindi storia, se prima non si sente completamente <strong>accettata e accolta</strong>. Non è una cosa facile, ci vuole del tempo e delle attenzioni sincere.</p>
<p>Questo ovviamente è solo il mio punto di vista, io nemmeno la conosco questa signora&#8230; Che ne pensate?</p>
<p>L.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4681831255/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Perch%C3%A8+la+tata+non+vuole+parlare+la+sua+lingua+col+mio+bambino%3F+http://7srz7.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/06/09/perche-la-tata-non-vuole-parlare-la-sua-lingua-col-mio-bambino/&amp;t=Perch%C3%A8+la+tata+non+vuole+parlare+la+sua+lingua+col+mio+bambino%3F" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La nostra società è superselettiva! Lo dice Noam Chmosky&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 08:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>

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		<description><![CDATA[Ho appena visto un video che mi ha lasciata a bocca aperta, voglio mostrarvelo e soprattutto parlarne con voi, che ne pensate?

In questo video parla Noam Chomsky, che di per sè è un personaggio notevole. Nasce come linguista, ed è tra i più autorevoli al mondo, ma è noto anche, se non soprattutto, per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena visto un video che mi ha lasciata a bocca aperta, voglio mostrarvelo e soprattutto parlarne con voi, che ne pensate?</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Xq6lFOhLJ0c&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/Xq6lFOhLJ0c&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>In questo video parla<strong> </strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Noam_Chomsky" target="_blank"><strong>Noam Chomsky</strong></a>, che di per sè è un personaggio notevole. Nasce come <strong>linguista</strong>, ed è tra i più autorevoli al mondo, ma è noto anche, se non soprattutto, per il suo impegno<strong> politico</strong> e le sue tesi sull&#8217;<strong>economia globale</strong>, io ci ho messo un po&#8217; a capire che era lo stesso Chomsky, e non due omonimi.</p>
<p>Bene, in questo video parla dei <strong>sistemi educativi</strong>. Dura 7 minuti, e se capicchiate l&#8217;Inglese vi consiglio di guardarlo.</p>
<p>Cosa dice, in sostanza? Che <strong>lo scopo dei sistemi educativi è uniformare</strong>, plasmare le persone in modo che si adattino perfettamente alla società e non creino problemi. Che questo obiettivo viene raggiunto senza grandi problemi nei settori umanistici, dove la creatività non è poi prerequisito essenziale (e pensiamo un momento a quanto la nostra scuola sia interamente basata, per motivi storici, sugli studi umanistici, al punto che anche le lingue straniere vengono studiate come se fossero lingue morte), ma crea un conflitto di interessi nel mondo delle scienze, dove la creatività è necessaria per produrre <strong>innovazione </strong>(nella quale l&#8217;Italia non brilla, possiamo dirlo).</p>
<p>Ma soprattutto dice una cosa veramente notevole. Che questo metodo funziona. Sì perchè <strong>è una forma di selezione naturale</strong>. Se sommergi le persone di &#8220;stupidity&#8221;, le poche persone che riusciranno ad emergerne saranno quelle che hanno vero talento e determinazione a raggiungere dei risultati. Messa così la nostra società, più ancora che la nostra scuola, è veramente selettiva. <strong>Prepariamo i nostri ragazzi,</strong> perchè se riusciranno a passare indenni attraverso la stupidità avranno delle vere chance in mano (ma sarà rimasto qualcuno in grado di riconoscere il loro talento?)</p>
<p>Che ne pensate?</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=La+nostra+societ%C3%A0+%C3%A8+superselettiva%21+Lo+dice+Noam+Chmosky%E2%80%A6+http://ctdz7.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/06/07/la-nostra-societa-e-superselettiva-lo-dice-noam-chmosky/&amp;t=La+nostra+societ%C3%A0+%C3%A8+superselettiva%21+Lo+dice+Noam+Chmosky%E2%80%A6" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Venezia (e la mia libreria) caput mundi</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/05/19/venezia-e-la-mia-libreria-caput-mundi/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 13:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>

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		<description><![CDATA[Solo ora, tramite Twitter, ho saputo di un&#8217;evento veramente bellissimo che si tiene a Venezia da oggi a Sabato: Incroci di civiltà.
Sono tre giorni di incontri con autori che vengono da tutto il mondo, 22 scrittori da 16 paesi. Se fossi a Venezia mi fionderei, ma ho molto da imparare dall&#8217;evento anche se non posso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/05/19/venezia-e-la-mia-libreria-caput-mundi/" title="Venezia (e la mia libreria) caput mundi"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/05/318246525_773722c719-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Solo ora, tramite Twitter, ho saputo di un&#8217;evento veramente bellissimo che si tiene a <strong>Venezia</strong> da oggi a Sabato: <a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autori.php?l=it" target="_blank"><strong>Incroci di civiltà</strong></a>.</p>
<p>Sono tre giorni di incontri con autori che vengono da tutto il mondo,<strong> 22 scrittori da 16 paesi</strong>. Se fossi a Venezia mi fionderei, ma <strong>ho molto da imparare dall&#8217;evento anche se non posso andarci</strong>. Per quanto mi riguarda devo dire che non conosco gli autori che interverranno a questo evento, ma <strong>me li segno e cercherò di saperne di più e leggerli</strong>. Ve li elenco più sotto, se li conoscete dite pure che ne pensate, e se volete sappiate che sul sito dell&#8217;evento potete r<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/incroci.php?l=it" target="_blank">ivolgere una domanda direttamente all&#8217;autore</a>. Ovviamente sarò ancora più lieta se chi avrà modo di attendere vorrà condividere con noi le sue impressioni.</p>
<p><strong>Mi sono guardata le pagine di ognuno di questi autori e ho inserito alcuni titoli nella mia To read list.</strong></p>
<p>Tempo fa leggendo <a href="http://astore.amazon.co.uk/bilingualforfun-21/detail/0141019018" target="_blank">Freaknomics</a> rimasi colpita da un passaggio. Pare che non ci sia correlazione tra quanto si legge ad un bambino e il fatto che questo bambino da adulto diventi o meno un lettore. Mentre <strong>il fatto di avere una casa piena di libri ha una buona correlazione col fatto che i bambini sviluppino una passione sincera per i libri.</strong></p>
<p>Interessante no?</p>
<p>In altre parole<strong> i bambini non fanno ciò che noi vorremmo che facessero, ma copiano i modelli che diamo loro</strong>. Per questo <strong>avere una casa piena di libri,</strong> e addirittura una casa piena di libri che raccontano le storie e i punti di vista del mondo, dovrebbe far sì che un domani i bambini amino leggere e siano curiosi su ciò che avviene nel mondo.</p>
<p>Estendendo il parallelo, direi che <strong>non basta comprare ai bambini libri in Inglese, ancora più importante è che vedano che noi leggiamo libri in Inglese</strong> (o qualsiasi altra lingua), che questi libri si affollano sui nostri scaffali e che noi accogliamo ogni pacco di libri con vera gioia (le<strong> emozioni,</strong> se sincere, contano più di mille prediche e consigli).</p>
<p>Lo stesso discorso vale per la televisione e altri media, <strong>non basta fargli vedere la televisione in Inglese, è molto meglio che abbiano modo di vedere che anche noi la guardiamo</strong>, perchè ci fa piacere. A proposito, sul digitale adesso si vede BBC World, ve la consiglio caldamente per tanti motivi. E&#8217; un ottimo canale di news, e guardandolo si ha velocemente un&#8217;idea dello squallore che ci viene quotidianamente propinato, inoltre i giornalisti di <a href="http://www.bbcworldnews.com" target="_blank">BBC World</a> hanno tutte le facce e le età possibili. C&#8217;è posto anche per una ragazza giovane o per una donna di colore, o indiana o che so io, non devono nemmeno essere vestite all&#8217;ultima moda (anzi&#8230;). Una gran lezione&#8230; Ah, e a prescindere dal colore della pelle parlano tutti in Inglese impeccabile.</p>
<p>Insomma, facciamo entrare il mondo in casa!</p>
<p>Come anticipato ecco l&#8217;elenco degli autori che partecipano a Incontri di Civiltà, in questo giorni a Venezia. Li conoscete?</p>
<p><a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=abad&amp;l=it">Héctor Abad</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=aciman&amp;l=it">André Aciman</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=barakat&amp;l=it">Hoda Barakat</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=doshi&amp;l=it">Tishani Doshi</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=fois&amp;l=it">Marcello Fois</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=franchini&amp;l=it">Antonio Franchini</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=johnston&amp;l=it">Jennifer Johnston</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=keynes&amp;l=it">Randal Keynes</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=manguel&amp;l=it">Alberto Manguel</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=phelps&amp;l=it">Anthony Phelps</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=qun&amp;l=it">Yu Qun</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=saraogi&amp;l=it">Alka Saraogi</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=scarpa&amp;l=it">Tiziano Scarpa</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=seth&amp;l=it">Vikram Seth</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=shimada&amp;l=it">Masahiko Shimada</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=shishkin&amp;l=it">Mikhail Shishkin</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=un&amp;l=it">Ko Un</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=vafi&amp;l=it">Fariba Vafi</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=wen&amp;l=it">Zhu Wen</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=wicomb&amp;l=it">Zoë Wicomb</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=winterson&amp;l=it">Jeanette Winterson</a><br />
<a href="http://www.culturaspettacolovenezia.it/incroci10/autore.php?a=ying&amp;l=it">Hong Ying</a></p>
<p>Immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/epac_island/318246525/" target="_blank">paintMonkey</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Venezia+%28e+la+mia+libreria%29+caput+mundi+http://x4z47.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/05/19/venezia-e-la-mia-libreria-caput-mundi/&amp;t=Venezia+%28e+la+mia+libreria%29+caput+mundi" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Mi sono innamorata</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 22:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[Ebraico]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>
		<category><![CDATA[Ungherese]]></category>

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		<description><![CDATA[Sì ci sono stati dei lunghi inusuali giorni di silenzio. Per 2 motivi:
1) sto lavorando per far partire e ampliare i playgroup a Settembre
2) mi sono beccata un colpo di fulmine
Il punto 1) è estremamente interessante e ve ne parlerò sicuramente con dovizia di particolari nonchè appelli vari, ma non ora. Ora parliamo del punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/05/10/mi-sono-innamorata/" title="Mi sono innamorata"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/05/335996779_2a0dc1b21d-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Sì ci sono stati dei lunghi inusuali giorni di silenzio. Per 2 motivi:</p>
<p>1) sto lavorando per far partire e ampliare i playgroup a Settembre</p>
<p>2) mi sono beccata un colpo di fulmine</p>
<p>Il punto 1) è estremamente interessante e ve ne parlerò sicuramente con dovizia di particolari nonchè appelli vari, ma non ora. Ora parliamo del punto 2).</p>
<p>Che botta!</p>
<p>E&#8217; successo tutto in un finesettimana, un finesettimana di passione e coinvolgimento, e ho passato il resto della settimana a pensarci. Premetto, io ai colpi di fulmine ci credo, sarei tentata di dire che credo solo nei colpi di fulmine, ma l&#8217;età mi ha insegnato ad essere più possibilista&#8230;</p>
<p>Lo scorso fine settimana sono andata a Budapest, e ne sono rimasta stregata. Una città meravigliosa che mi ha colpita dritta dritta al cuore, come poche altre città hanno fatto, direi Berlino, Cracovia e Bologna. Forse Lisbona, ma non ne sono sicura.</p>
<p>Una città bella, elegante, accogliente, colta, ricca di fantasia e voglia di vivere. Cosa vuol dire che una città è colta? Difficile dirlo, sono piccoli segnali, vetrine particolari, biblioteche, cartelloni, il jazz che risuona da ogni dove, ma soprattutto le facce della gente. Una città viva e vitale, indubbiamente, della quale mi sono ubriacata senza fare niente, semplicemente fermandomi a guardarla. Certo che venendo da Verona&#8230; è un po&#8217; come dare un cognac a uno che da anni beve solo acqua con l&#8217;idrolitina, chiaro che sballa&#8230;</p>
<p>Non solo, a Budapest sono andata ad un matrimonio, bellissimo. Era un matrimonio ebraico, per me è stata la prima volta e ne sono rimasta molto colpita. Mi ha colpita il rito antico celebrato in Ebraico. Credo che quasi nessuno dei presenti parlasse l&#8217;ebraico, eppure la valenza simbolica dei rituali e della lingua era potentissima, molto più di quanto non possano essere delle frasi in Inglese (tanto per menzionare la lingua che credo tutti i presenti capissero). Impossibile, anche per me estranea alla cultura ebraica, non pensare a questo stesso rito ripetuto generazione dopo generazione, per millenni, sotto i cieli e le condizioni più disparate. Mai come in questo caso la lingua mi è sembrata portatrice di identità, pur nella situazione paradossale in cui credo che quasi nessuno dei presenti la parlasse.</p>
<p>Credo che quanto più viaggiamo, ci spostiamo, impariamo lingue diverse, tanto più rischiamo di avere una visione pragmatica della lingua (come di molte altre cose) e dimentichiamo o perdiamo di vista la valenza profonda della lingua come cultura e identità. Vederlo davanti ai miei occhi in maniera così simbolica è stata una grande lezione.</p>
<p>Il paradosso più assurdo poi è che mentre da un lato questa lingua antichissima ha creato il rito, dall&#8217;altro la comunicazione, lo scherzo, il canto e il ballo si sono manifestate in tutte le lingue possibili. La ricchezza linguistica di questa festa era davvero notevole. Tra familiari e invitati sembrava che non una sola persona parlasse solo una lingua, e così le lingue si intrecciavano con ricchezza, fluidità e spontaneità impressionanti. Mille lingue per andare per il mondo, una lingua per ritornare alle origini.</p>
<p>Ormai questo post ha preso la via delle divagazioni personali, inutile resistergli, lasciamolo andare, vi prometto che nei post successivi sarò più concreta&#8230; Intanto fatemi condividere tre immagini che sono rimaste con me di questo matrimonio.</p>
<p>Gli anziani della famiglia dello sposo. Uomini ormai curvi, ma ancora sagaci e brillanti, vivono negli Stati Uniti. Ci siamo incontrati una mattina visitando la Sinagoga, davanti ad un monumento in memoria ai 600.000 ebrei cancellati da Budapest durante la guerra. Impossibile non pensare, dov&#8217;erano loro durante la guerra? Che ricordi hanno? Cosa vuol dire sopravvivere a tanto orrore? Queste domande continuano a risuonarmi dentro.</p>
<p>Un giovane virgulto di questa stessa famiglia, una ragazzina di circa 10 anni. Anche lei vive a New York, ma è un caso, i membri di questa famiglia sono sparpagliati per il mondo (e ciò nonostante uniti). Di Sara mi ha colpito l&#8217;intelligenza, non ho fatto che pensare a quanto era intelligente questa ragazzina. Non so spiegare perchè&#8230; Non ha detto una sola cosa sagace o anomala per la sua età, non è introversa e silenziosa ma aperta, allegra e gioiosa. Non c&#8217;era nulla in lei di strano, eppure mi è sembrata così intelligente, lo sguardo forse, o forse il suo essere a suo agio in tutte le situazioni. Non lo so. Ma mi ha dato da pensare su cosa sia l&#8217;intelligenza. Forse troppo spesso la confondiamo con la performance in questo o quel campo, mentre l&#8217;intelligenza è una qualità più sottile, meno misurabile, e forse inevitabilmente spontanea.</p>
<p>Modern antikvarium. Per me Budapest rimarrà questo caffè nel quale ho passato ore a leggere, ascoltare jazz, guardare le persone festeggiare il primo maggio e improvvisare una jam session. Sì di un solo fine settimana a Budapest io ho passato ore in questo caffè, ore bellissime. Il caffè ospita anche una libreria di seconda mano e mi sono comprata un libro di John Le Carrè, Single&amp;Single, ed è anche colpa di questo libro se questa settimana ho scritto poco o nulla, è un libro superavvincente, oltre che scritto bene, e non c&#8217;è stato verso, ho dovuto finirlo se no non respiravo più!</p>
<p>Insomma, il titolo di questo post era forse un po&#8217; fuorviante ma in fondo azzeccato. Mi sono presa davvero un colpo di fulmine, che mi ha lasciata stordita, felice e pensosa per una settimana, non c&#8217;è niente di più meraviglioso.</p>
<p>Chiudo con un pensiero speciale per gli amici con cui ho condiviso questi bellissimi momenti. Gli sposi, ovviamente, ma anche altri invitati come me, amici che ormai vedo molto raramente. E&#8217; meraviglioso ritrovarsi, riunirsi portando le proprie storie ed esperienze e avere sia gli strumenti linguistici sia soprattutto l&#8217;apertura mentale per ascoltarsi, capirsi a volte, accettarsi sempre. Questo è il regalo che vorrei dare a mio figlio, dargli gli strumenti per condividere le storie e le emozioni di altre persone diverse da lui, e di innamorarsene.</p>
<p>P.S.</p>
<p>Solo a Budapest ho realizzato che avrei potuto e dovuto dire che prima che ci sarei andata, magari avrei potuto incontrare qualcuna di voi, so che ci sono un paio di lettrici dall&#8217;Ungheria . Sono stata sciocca&#8230;</p>
<p>Immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/vxla/335996779/" target="_blank">vxla</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Mi+sono+innamorata+http://oz8oc.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/05/10/mi-sono-innamorata/&amp;t=Mi+sono+innamorata" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>I genitori non madrelingua non sono tutti uguali</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/05/09/i-genitori-non-madrelingua-non-sono-tutti-uguali/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 14:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[MLAH]]></category>
		<category><![CDATA[Motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>

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		<description><![CDATA[Post che ho scritto in Inglese, qui, sulle differenze tra chi cresce i figli bilingui in una lingua straniera o nella madrelingua del proprio partner. Differenze importanti, a mio parere.
Immagino che tra i lettori molti avranno una loro opinione in merito&#8230;
Image by  A Journey Round my Skull
 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/05/09/i-genitori-non-madrelingua-non-sono-tutti-uguali/" title="I genitori non madrelingua non sono tutti uguali"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/05/4576586495_e2021c92f6-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Post che ho scritto in Inglese,<a href="http://www.bilingualforfun.com/2010/05/09/all-non-native-parents-are-not-equal/"> qui</a>, sulle differenze tra chi cresce i figli bilingui in una lingua straniera o nella madrelingua del proprio partner. Differenze importanti, a mio parere.</p>
<p>Immagino che tra i lettori molti avranno una loro opinione in merito&#8230;</p>
<p>Image by <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4576586495/" target="_blank"> A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=I+genitori+non+madrelingua+non+sono+tutti+uguali+http://ok3yo.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/05/09/i-genitori-non-madrelingua-non-sono-tutti-uguali/&amp;t=I+genitori+non+madrelingua+non+sono+tutti+uguali" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Bilinguismo corale, Blogging Carnival on Bilingualism</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 09:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Autismo]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Bilinguismo passivo]]></category>
		<category><![CDATA[Code Mixing]]></category>
		<category><![CDATA[Expat]]></category>
		<category><![CDATA[Far parlare Inglese ai bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>

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		<description><![CDATA[Dear
Oggi ospito sul mio blog in Inglese, Bilingual for Fun, l&#8217;ultimo Blogging carnival on Bilingualism. E&#8217; un&#8217;occasione per riunire testimonianze ed esperienze di vari blogger sul tema del bilinguismo. E&#8217; estremamente interessante e vi consiglio caldamente di leggerlo. In questa puntata si parla di autismo e bilinguismo, crescere bambini quadrilingui in Namibia (se guardate la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bilingualforfun.com/wp-content/uploads/2009/09/birds.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-467" title="Blogging Carnival on Bilingualism" src="http://www.bilingualforfun.com/wp-content/uploads/2009/09/birds-205x300.jpg" alt="Blogging Carnival on Bilingualism" width="205" height="300" /></a>Dear<br />
Oggi ospito sul mio blog in Inglese, Bilingual for Fun, l&#8217;ultimo Blogging carnival on Bilingualism. E&#8217; un&#8217;occasione per riunire testimonianze ed esperienze di vari blogger sul tema del bilinguismo. E&#8217; estremamente interessante e vi consiglio caldamente di leggerlo. In questa puntata si parla di a<strong>utismo e bilinguismo</strong>, crescere bambini <strong>quadrilingui in Namibia</strong> (se guardate la foto ci restate secchi!), punti di vista diversi sul <strong>multilinguismo di Bruxelle</strong>s, per gli expat e i local non è proprio la stessa cosa&#8230;, <strong>code mixing and switching</strong>, costruirsi i <strong>giochi di società </strong>per i bambini bilingui, e anche sapersi <strong>prendere qualche piccola soddisfazione</strong>.</p>
<p>Fatemi sapere che ne pensate. Ma soprattutto vi prego di notare che Bilingual for Fun poveretto è stato abbastanza sacrificato ultimamente, colpa di Bilingue per Gioco&#8230; Cosa non farei per voi&#8230; <img src='http://bilinguepergioco.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  !</p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Bilinguismo+corale%2C+Blogging+Carnival+on+Bilingualism+http://42p6k.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/04/29/bilinguismo-corale-blogging-carnival-on-bilingualism/&amp;t=Bilinguismo+corale%2C+Blogging+Carnival+on+Bilingualism" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Scuola libera</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/04/15/scuola-libera/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 07:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>

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		<description><![CDATA[Una lettrice appassionata di Bilingue per Gioco, Claudia, mi ha invitata a partecipare all&#8217;incontro nazionale della rete delle scuole Libertarie.
Non ho mai sentito parlare prima di scuole Libertarie e francamente non ho ben capito cosa sono, e questo mi sembra un buon motivo per andare e cercare di capire. Da una prima velocissima e rozza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/04/15/scuola-libera/" title="Scuola libera"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/04/4522040927_2c8fcefa04-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Una lettrice appassionata di Bilingue per Gioco, Claudia, mi ha invitata a partecipare all&#8217;<a href="http://www.educazionelibertaria.org/" target="_blank">incontro nazionale della rete delle scuole Libertarie.</a></p>
<p>Non ho mai sentito parlare prima di <strong>scuole Libertarie</strong> e francamente non ho ben capito cosa sono, e questo mi sembra un buon motivo per <strong>andare e cercare di capire.</strong> Da una prima velocissima e rozza indagine mi sembra di aver capito che le scuole Libertarie:</p>
<ul>
<li>mettono il bambino al centro del percorso educativo (lo dicono tutti, anche le scuole pubbliche, ma lo fanno in pochi)</li>
<li>sono più una filosofia pedagogica che un metodo strutturato, ossia diversi metodi e approcci rientrano nella categoria e non esiste una definizione univoca, per dire anche percorsi come quello Montessoriano potrebbero riconoscervisi</li>
</ul>
<p>Chi mi segue sa che nutro qualche apprensione verso la scuola dell&#8217;obbligo per via di come la stanno riducendo le istituzioni, ne abbiamo parlato anche qui: <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/10/26/scuola-pubblica-scuola-privata-o-home-schooling/" target="_self">Scuola Pubblica, Scuola privata o Home schooling</a>. Ultimamente la mia preoccupazione è andata aumentando.</p>
<p>Conosco poche mamme che hanno figli che vanno già alle scuole elementari, nel senso di essere in familiarità e condividere storie personali. Ebbene, tutte e 3 le mamme con figli alle elementari con cui sono in rapporti di fiducia mi hanno parlato di casi di<strong> bullismo</strong> successi a uno dei loro figli. Sono mamme che vivono in diverse città, fanno lavori diversissimi, sono tutte bravissime persone che seguono molto i figli e li mandano alla scuola pubblica. Tutte e 3 non hanno avuto alcun supporto dalle maestre.</p>
<p>Io il bullismo finora l&#8217;ho solo sentito al telegiornale. La scuola elementare che ho frequentato io era tutt&#8217;altro che una scuola privilegiata, anzi è la stessa scuola frequentata da uno dei ragazzini in oggetto, ma mai ho visto casi di bullismo, mai. Provate a parlare con un genitore che ha passato questa esperienza, solo a sentirla raccontare ti si drizzano i capelli!</p>
<p>D&#8217;altro lato devo anche dire che io <strong>di principio sarei per la scuola pubblica</strong>, perchè ti colloca nella società reale, e anche questo fa parte di crescere come cittadino. In genere le esperienze che isolano dalla realtà temo, ma è solo un mio timore, che possano prima o poi avere un serio impatto negativo perchè il bambino o ragazzo, non è poi in grado di gestire la vita vera, con tutte le sue sfumature e ingiustizie.</p>
<p>Insomma, per farla breve. Quest&#8217;incontro è a <strong>Verona il 25 Aprile</strong> e io ci vado, <strong>chiunque altro voglia venire è benvenuto, così ci incontriamo pure e magari scambiamo un po&#8217; di idee</strong>. Soprattutto se qualcuno ha esperienze o informazioni sulla scuola Libertaria, in genere o esperienze specifiche, <strong>mi farebbe piacere se le condividesse</strong>.</p>
<p>Ecco il link <a href="http://buntglas.wordpress.com/2010/04/16/buntglas-interview-la-scuoletta/" target="_blank">all&#8217;intervista di Sybille alla Scuoletta </a>cui si fa riferimento nei commenti.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/4522040927/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Scuola+libera+http://etifn.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/04/15/scuola-libera/&amp;t=Scuola+libera" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Bilingue per Amore: storia di un bambino adottato</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/bilingue-per-amore-storia-di-un-bambino-adottato/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 20:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Adozioni Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>

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		<description><![CDATA[La storia che ci racconta questo papa&#8217; e&#8217; bellissima e toccante, non necessita di introduzione ma solo di un caloroso ringraziamento per averla condivisa con noi. Speriamo sia utile a tante famiglie. Grazie Carlo.
Mi chiamo Carlo e sono il papà di un bambino adottato in Russia nel 2007. Igor ha lasciato l’orfanotrofio di San Pietroburgo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/bilingue-per-amore-storia-di-un-bambino-adottato/" title="Bilingue per Amore: storia di un bambino adottato "><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/02/russian-winnie-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p><em>La storia che ci racconta questo papa&#8217; e&#8217; bellissima e toccante, non necessita di introduzione ma solo di un caloroso ringraziamento per averla condivisa con noi. Speriamo sia utile a tante famiglie. Grazie Carlo.</em></p>
<p>Mi chiamo Carlo e <strong>sono il papà di un bambino adottato in Russia nel 2007</strong>. Igor ha lasciato l’orfanotrofio di San Pietroburgo all’età di due anni e <strong>pronunciava solo poche parole nella sua lingua</strong>. Mia moglie, già di ritorno dal primo viaggio dalla Russia in occasione del quale abbiamo conosciuto il nostro bambino, mi ha convinto, dopo numerose insistenze, a dedicarmi allo studio del russo, sulla base del fatto che già padroneggiavo l’uso della lingua inglese e che, in generale, ero incuriosito dalle lingue straniere. Addirittura, presa dall’entusiasmo, ha voluto iniziare anche lei la prima lezione del corso che si era precipitata a regalarmi. Un po’ perplesso sulla durata di questo fuoco fatuo, anche per l’età in cui mi approcciavo all’apprendimento di una lingua straniera (quasi 43 anni) mi sono impegnato, come mio solito, per cercare di trarre il massimo profitto da questo studio.</p>
<p>Il risultato è stato che mia moglie si è fermata a metà della prima lezione, mentre io ho completato le 70 lezioni del corso e successivamente le ho ripassate per ben due volte. I due viaggi successivi in Russia sono stati il banco di prova delle mie conoscenze teoriche, che per fortuna si sono rivelate buone, nonostante lo studio di stampo meramente autodidattico. <strong>Il fatto di ottenere anche dei complimenti dai russi stessi mi ha dato la carica per affrontare la sfida successiva,</strong> cioé mettere in pratica quanto appreso con mio figlio. <strong>All’inizio è stata molto dura, ma devo dire che lo è anche adesso. Sono stati due anni di vittorie e di ritirate.</strong> Tuttavia, nel complesso, sono molto soddisfatto.</p>
<p>Innanzitutto, ho appreso un’altra lingua straniera, cosa che ritenevo improbabile alla mia età anche per la difficoltà della lingua che non è né neolatina né germanica. Inoltre <strong>il bambino mi ha seguito nella mia impresa, ritengo anche senza particolare sacrificio,</strong> dal momento che sia nei vari momenti della quotidianità, sia soprattutto nei nostri spazi dedicati al gioco in comune, dimostra di comprendere quello che dico, perchè risponde in maniera coerente con le parole (in italiano) o con i comportamenti.</p>
<p>Naturalmente l’unica fonte di russo dentro e fuori casa sono io, fatta eccezione per la colf moldava che una volta alla settimana viene per le pulizie, la quale ho pregato di rivolgersi il più possibile sia a me che a Igor in russo, lingua che a sua volta a dovuto apprendere da bambina nella vecchia URSS. Questo spiega perché il bambino trovi più comodo e rapido usare l’italiano per rivolgere la parola. L’ulteriore passo sarà quello di spingerlo ad usare la lingua non solo in maniera passiva, ma anche attiva. <strong>Mi auguro che questo mio sforzo lo aiuti a recuperare una memoria di cui non si dovrà assolutamente vergognare, ma che anzi potrà considerare una risorsa in più per affrontare la vita con spirito aperto e mente libera.</strong></p>
<p>Vorrei aggiungere che <strong>il mantenimento della lingua di origine è raro in bambini e, addirittura, in adolescenti adottati,</strong> per un comprensibile rifiuto psicologico.<br />
I tentativi fatti dai genitori adottivi di mantenere la lingua d&#8217;origine nei bambini adottivi sono prevalentemente (se non esclusivamente) incentrati sul ricorso ad ausili quali la baby-sitter, la scuola straniera, i cartoni animati in lingua originale, ecc. Intendiamoci, tutto è utile per raggiungere lo scopo, ma <strong>per un qualsiasi bambino, e in special modo per un bambino che ha conosciuto l&#8217;orfanotrofio, nulla vale come la condivisione dei momenti di gioco con i propri genitori</strong>. E&#8217; in tali frangenti che il canale di comunicazione è al massimo della propria apertura e quindi è il momento ideale per veicolare quante più informazioni tra genitore e figlio (anche usando una lingua straniera).</p>
<p>Saluti<br />
Carlo</p>
<p>Immagine (di Winnie the Pooh russo) di <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3469722136/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Bilingue+per+Amore%3A+storia+di+un+bambino+adottato+http://ngsoc.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/02/01/bilingue-per-amore-storia-di-un-bambino-adottato/&amp;t=Bilingue+per+Amore%3A+storia+di+un+bambino+adottato" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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