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	<title>Bilingue Per Gioco™ &#187; Ungherese</title>
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	<description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 12:02:48 +0000</lastBuildDate>
	
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		<title>Suggerimenti per i bambini a Firenze</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/07/23/suggerimenti-per-i-bambini-a-firenze/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 15:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[bambini a Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[bambini italiano]]></category>
		<category><![CDATA[italiano bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per bambini]]></category>
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		<category><![CDATA[italiano seconda lingua]]></category>
		<category><![CDATA[Ungherese]]></category>

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		<description><![CDATA[Mamma Ungherese a Firenze chiede delle dritte, mamme toscane, potete darla una mano?
Ciao,
mi chiamo Timi e sono una mamma ungherese. Ho una bambina di 21 mesi
con cui parlo in italiano giá dalla nascita.
Lei capisce tutto perfettamente. La sua madrina é una ragazza di Firenze, lei ci aiuta tanto e in piú abbiamo amici italiani che ci visitano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/07/23/suggerimenti-per-i-bambini-a-firenze/" title="Suggerimenti per i bambini a Firenze"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/07/3692692468_0162521de2-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Mamma Ungherese a Firenze chiede delle dritte, mamme toscane, potete darla una mano?</p>
<p><em>Ciao,<br />
mi chiamo Timi e sono una mamma </em><strong><em>ungherese</em></strong><em>. Ho una bambina di 21 mesi<br />
con cui parlo in </em><strong><em>italiano</em></strong><em> giá dalla nascita.<br />
Lei capisce tutto perfettamente. La sua madrina é una ragazza di Firenze, lei ci aiuta tanto e in piú abbiamo amici italiani che ci visitano ogni settimana.<br />
Fra una settimana partiamo per </em><strong><em>Firenze</em></strong><em> e ci passiamo un mese, soltanto la bimba ed io, purtroppo mio marito non ce la fa a venire.. lavora&#8230;<br />
Aspetto tanto di andare, sará buonissimo per lei e spero che sia utile anche per me <img src='http://bilinguepergioco.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  (devo imparare tante cose&#8230; )<br />
E il favore.. come la nostra madrina non ha figli (e da 10 anni abita a Budapest) praticamente non ha nessuna idea dove dovremmo andare, dove ci sono le ludoteche buone, che piscina potremmo frequentare&#8230;e o io sono imbranata o non si trova le informazioni giuste su internet&#8230; <img src='http://bilinguepergioco.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /><br />
Puoi darmi una mano? Conosci alcune mamme da Firenze?</em></p>
<p><em>Grazie mille in anticipo!!!!<br />
Aspetto la tua risposta!</em></p>
<p><em> Timi</em></p>
<p>Timi,</p>
<p>conto che qualche mamma fiorentina risponda all&#8217;appello e ti dia qualche suggerimento, magari nel frattempo perchè non ci racconti un po&#8217; la tua storia? sei la seconda mamma Ungherese che dice di insegnare l&#8217;Italiano ai figli, come <a href="http://bilinguepergioco.com/2009/01/03/katalin-cresce-le-sue-bimbe-bilingui-in-italiano-nel-cuore-dellungheria/">Katalin,</a> come mai?</p>
<p>Ciao,</p>
<p>L.</p>
<p>immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3692692468/" target="_blank">A Journey Round my Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Suggerimenti+per+i+bambini+a+Firenze+http://sz4oe.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/07/23/suggerimenti-per-i-bambini-a-firenze/&amp;t=Suggerimenti+per+i+bambini+a+Firenze" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Mi sono innamorata</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/05/10/mi-sono-innamorata/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 22:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[Ebraico]]></category>
		<category><![CDATA[Societa']]></category>
		<category><![CDATA[Ungherese]]></category>

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		<description><![CDATA[Sì ci sono stati dei lunghi inusuali giorni di silenzio. Per 2 motivi:
1) sto lavorando per far partire e ampliare i playgroup a Settembre
2) mi sono beccata un colpo di fulmine
Il punto 1) è estremamente interessante e ve ne parlerò sicuramente con dovizia di particolari nonchè appelli vari, ma non ora. Ora parliamo del punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/05/10/mi-sono-innamorata/" title="Mi sono innamorata"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/05/335996779_2a0dc1b21d-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Sì ci sono stati dei lunghi inusuali giorni di silenzio. Per 2 motivi:</p>
<p>1) sto lavorando per far partire e ampliare i playgroup a Settembre</p>
<p>2) mi sono beccata un colpo di fulmine</p>
<p>Il punto 1) è estremamente interessante e ve ne parlerò sicuramente con dovizia di particolari nonchè appelli vari, ma non ora. Ora parliamo del punto 2).</p>
<p>Che botta!</p>
<p>E&#8217; successo tutto in un finesettimana, un finesettimana di passione e coinvolgimento, e ho passato il resto della settimana a pensarci. Premetto, io ai colpi di fulmine ci credo, sarei tentata di dire che credo solo nei colpi di fulmine, ma l&#8217;età mi ha insegnato ad essere più possibilista&#8230;</p>
<p>Lo scorso fine settimana sono andata a Budapest, e ne sono rimasta stregata. Una città meravigliosa che mi ha colpita dritta dritta al cuore, come poche altre città hanno fatto, direi Berlino, Cracovia e Bologna. Forse Lisbona, ma non ne sono sicura.</p>
<p>Una città bella, elegante, accogliente, colta, ricca di fantasia e voglia di vivere. Cosa vuol dire che una città è colta? Difficile dirlo, sono piccoli segnali, vetrine particolari, biblioteche, cartelloni, il jazz che risuona da ogni dove, ma soprattutto le facce della gente. Una città viva e vitale, indubbiamente, della quale mi sono ubriacata senza fare niente, semplicemente fermandomi a guardarla. Certo che venendo da Verona&#8230; è un po&#8217; come dare un cognac a uno che da anni beve solo acqua con l&#8217;idrolitina, chiaro che sballa&#8230;</p>
<p>Non solo, a Budapest sono andata ad un matrimonio, bellissimo. Era un matrimonio ebraico, per me è stata la prima volta e ne sono rimasta molto colpita. Mi ha colpita il rito antico celebrato in Ebraico. Credo che quasi nessuno dei presenti parlasse l&#8217;ebraico, eppure la valenza simbolica dei rituali e della lingua era potentissima, molto più di quanto non possano essere delle frasi in Inglese (tanto per menzionare la lingua che credo tutti i presenti capissero). Impossibile, anche per me estranea alla cultura ebraica, non pensare a questo stesso rito ripetuto generazione dopo generazione, per millenni, sotto i cieli e le condizioni più disparate. Mai come in questo caso la lingua mi è sembrata portatrice di identità, pur nella situazione paradossale in cui credo che quasi nessuno dei presenti la parlasse.</p>
<p>Credo che quanto più viaggiamo, ci spostiamo, impariamo lingue diverse, tanto più rischiamo di avere una visione pragmatica della lingua (come di molte altre cose) e dimentichiamo o perdiamo di vista la valenza profonda della lingua come cultura e identità. Vederlo davanti ai miei occhi in maniera così simbolica è stata una grande lezione.</p>
<p>Il paradosso più assurdo poi è che mentre da un lato questa lingua antichissima ha creato il rito, dall&#8217;altro la comunicazione, lo scherzo, il canto e il ballo si sono manifestate in tutte le lingue possibili. La ricchezza linguistica di questa festa era davvero notevole. Tra familiari e invitati sembrava che non una sola persona parlasse solo una lingua, e così le lingue si intrecciavano con ricchezza, fluidità e spontaneità impressionanti. Mille lingue per andare per il mondo, una lingua per ritornare alle origini.</p>
<p>Ormai questo post ha preso la via delle divagazioni personali, inutile resistergli, lasciamolo andare, vi prometto che nei post successivi sarò più concreta&#8230; Intanto fatemi condividere tre immagini che sono rimaste con me di questo matrimonio.</p>
<p>Gli anziani della famiglia dello sposo. Uomini ormai curvi, ma ancora sagaci e brillanti, vivono negli Stati Uniti. Ci siamo incontrati una mattina visitando la Sinagoga, davanti ad un monumento in memoria ai 600.000 ebrei cancellati da Budapest durante la guerra. Impossibile non pensare, dov&#8217;erano loro durante la guerra? Che ricordi hanno? Cosa vuol dire sopravvivere a tanto orrore? Queste domande continuano a risuonarmi dentro.</p>
<p>Un giovane virgulto di questa stessa famiglia, una ragazzina di circa 10 anni. Anche lei vive a New York, ma è un caso, i membri di questa famiglia sono sparpagliati per il mondo (e ciò nonostante uniti). Di Sara mi ha colpito l&#8217;intelligenza, non ho fatto che pensare a quanto era intelligente questa ragazzina. Non so spiegare perchè&#8230; Non ha detto una sola cosa sagace o anomala per la sua età, non è introversa e silenziosa ma aperta, allegra e gioiosa. Non c&#8217;era nulla in lei di strano, eppure mi è sembrata così intelligente, lo sguardo forse, o forse il suo essere a suo agio in tutte le situazioni. Non lo so. Ma mi ha dato da pensare su cosa sia l&#8217;intelligenza. Forse troppo spesso la confondiamo con la performance in questo o quel campo, mentre l&#8217;intelligenza è una qualità più sottile, meno misurabile, e forse inevitabilmente spontanea.</p>
<p>Modern antikvarium. Per me Budapest rimarrà questo caffè nel quale ho passato ore a leggere, ascoltare jazz, guardare le persone festeggiare il primo maggio e improvvisare una jam session. Sì di un solo fine settimana a Budapest io ho passato ore in questo caffè, ore bellissime. Il caffè ospita anche una libreria di seconda mano e mi sono comprata un libro di John Le Carrè, Single&amp;Single, ed è anche colpa di questo libro se questa settimana ho scritto poco o nulla, è un libro superavvincente, oltre che scritto bene, e non c&#8217;è stato verso, ho dovuto finirlo se no non respiravo più!</p>
<p>Insomma, il titolo di questo post era forse un po&#8217; fuorviante ma in fondo azzeccato. Mi sono presa davvero un colpo di fulmine, che mi ha lasciata stordita, felice e pensosa per una settimana, non c&#8217;è niente di più meraviglioso.</p>
<p>Chiudo con un pensiero speciale per gli amici con cui ho condiviso questi bellissimi momenti. Gli sposi, ovviamente, ma anche altri invitati come me, amici che ormai vedo molto raramente. E&#8217; meraviglioso ritrovarsi, riunirsi portando le proprie storie ed esperienze e avere sia gli strumenti linguistici sia soprattutto l&#8217;apertura mentale per ascoltarsi, capirsi a volte, accettarsi sempre. Questo è il regalo che vorrei dare a mio figlio, dargli gli strumenti per condividere le storie e le emozioni di altre persone diverse da lui, e di innamorarsene.</p>
<p>P.S.</p>
<p>Solo a Budapest ho realizzato che avrei potuto e dovuto dire che prima che ci sarei andata, magari avrei potuto incontrare qualcuna di voi, so che ci sono un paio di lettrici dall&#8217;Ungheria . Sono stata sciocca&#8230;</p>
<p>Immagine di <a href="http://www.flickr.com/photos/vxla/335996779/" target="_blank">vxla</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Mi+sono+innamorata+http://oz8oc.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/05/10/mi-sono-innamorata/&amp;t=Mi+sono+innamorata" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Una mamma e 5 lingue</title>
		<link>http://bilinguepergioco.com/2010/02/16/una-mamma-e-5-lingue/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 21:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
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		<description><![CDATA[Agnese e&#8217; un fiume in piena! Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Ungherese (spero di non essermi persa qualche lingua per strada), almeno 3 nazionalita&#8217;in gioco e qualche dubbio che ci sta sempre bene, ma al quale in realta&#8217; si risponde da sola!
Salve,
ho scoperto per caso l&#8217;esistenza di questo sito (http://bilinguepergioco.com) e desideravo mettermi in contatto con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/02/16/una-mamma-e-5-lingue/" title="Una mamma e 5 lingue"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/02/5-lingue-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Agnese e&#8217; un fiume in piena! Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Ungherese (spero di non essermi persa qualche lingua per strada), almeno 3 nazionalita&#8217;in gioco e qualche dubbio che ci sta sempre bene, ma al quale in realta&#8217; si risponde da sola!</p>
<p><em>Salve,</em></p>
<p><em>ho scoperto per caso l&#8217;esistenza di questo sito (<a href="../" target="_blank">http://bilinguepergioco.com</a>) e desideravo mettermi in contatto con voi, presentando la mia famiglia e ponendovi da ultimo alcune domande&#8230;</em></p>
<p><em>Sono una mamma italiana che vive in Austria, mio marito e&#8217; ungherese e abbiamo due figli (una bambina di tre anni e mezzo, un bambino di un anno).<br />
Io non oso definirmi bilingue in qualche senso: l&#8217;unica lingua in cui riesco ad esprimere ogni cosa e&#8217; l&#8217;italiano, le altre sono lingue in cui fondamentalmente so esprimermi (necessita&#8217; di tutti i giorni, qualche discorso piu&#8217; personale, interazione con i medici miei e dei bambini, interazione con i parenti etc) ma che non parlo correttamente (errori di grammatica, di sintassi, termini che ancora non conosco, etc) e che, a seconda della situazione, non sempre comprendo (sia oralmente sia nella lettura).</em></p>
<p><em>Per definire meglio il quadro, ho studiato tre anni di francese (scuole medie), cinque di inglese (superiori), da sola ho studiato ungherese e tedesco.<br />
Il francese non l&#8217;ho mai parlato veramente, ne&#8217; sono abituata a sentirlo, ma riesco a leggere cose di media difficolta&#8217;.<br />
L&#8217;inglese lo parlavo mediamente, scrivevo piu&#8217; o meno correttamente e con un po&#8217; di allenamento riuscivo anche a capirlo. Ora, per forza di cose, lo parlo molto peggio e ci mischio un sacco di parole delle altre lingue che uso di piu&#8217;.<br />
Ungherese e tedesco non le ho veramente studiate per lungo tempo, ma vivo da quattro anni in Austria e ho il marito ungherese: sono le lingue con cui mi trovo piu a mio agio, che parlo piu&#8217; fluentemente (con errori, certo, ma senza stare tanto a pensare ai termini da usare: se li so, vengono da soli) e che capisco meglio (al momento; un tempo, capivo solo l&#8217;inglese). Tra le due, va meglio l&#8217;ungherese che il tedesco.</em></p>
<p><em>Mio marito e&#8217; madrelingua ungherese e inglese (ha vissuto piu&#8217; di vent&#8217;anni negli stati uniti) anche se come identita&#8217; personale si sente ungherese, non americano. Inoltre, in vita sua si e&#8217; trovato a studiare francese e russo, che non parla o parlicchia, e al momento parla (come me) italiano e tedesco. In italiano fa errori, ma riesce a dire praticamente ogni cosa. In tedesco e&#8217; piu&#8217; o meno come me, forse un po&#8217; meglio.</em></p>
<p><em>Al momento con i nostri figli adottiamo il seguente metodo: io parlo solo italiano, lui solo ungherese. Attualmente la piu&#8217; grande parla molto bene italiano, discretamente ungherese (visto che vede mio marito meno spesso), all&#8217;asilo capisce bene il tedesco (mi dicono) e comincia a dire qualcosa (non so quanto parli, ma per il poco che l&#8217;ho sentita parlare non ha il nostro accento straniero). Il piccolo invece ha un anno e non parla ancora, capisce pero&#8217; benissimo l&#8217;italiano e, dopo un mese in Ungheria, capisce molto anche l&#8217;ungherese. Ovviamente, capisce le cose che un bambino piccolo puo&#8217; capire, cose tipo &#8220;vieni qui, prendi questo, vuoi quest&#8217;altro?, adesso questo non si prende, adesso si va sul letto, adesso si mangia,etc etc etc&#8221; Se deve chiedere lui qualcosa, si esprime a gesti benissimo.</em></p>
<p><em>Mia figlia non ha alcuna incertezza su come deve parlare e con chi. Con me italiano, col padre ungherese, fuori tedesco. A volte e&#8217; successo che mi ha risposto &#8220;igen&#8221; a me e &#8220;si&#8221; al padre, ma molto di rado, e solo nei momenti in cui era stanca o sovrappensiero e stava pensando a qualcosa che aveva vissuto nell&#8217;altra lingua.<br />
A volte usa parole ungheresi in italiano se non conosce la parole italiana corrispondente, a volte ha una lieve intonazione ungherese (una sorta di musicalita&#8217; nel dire la frase, tipica degli ungheresi), a volte l&#8217;ordine delle parole nella frase e&#8217; quello ungherese (in italiano e&#8217; corretto, ma suona inusuale). Stesso fenomeno si osserva invertendo i ruoli di ungherese e italiano. Devo dire pero&#8217; che parla bene, con una parlata da madrelingua, fa frasi articolate (non so fare il confronto con i bambini italiani di tre anni e mezzo che sono in italia, ma a me pare che parli bene, che esprima anche concetti elaborati) e si diletta anche a fare giochi di parole rudimentali!<br />
Da un annetto anche le riesce particolarmente facile tradurre subito qualcosa all&#8217;altro genitore. Ha anche un modo particolarmente poetico di parlare, ma questo credo sia una sua inclinazione personale e non sia dovuta al bilinguismo.</em></p>
<p><em>Tra me e mio marito parliamo italiano e ungherese, ultimamente ci sforziamo di parlare ungherese davanti ai bimbi, visto che e&#8217; la lingua che sentono di meno.</em></p>
<p><em>Ecco una serie di domande e riflessioni che vorrei porvi (e proporvi):</em></p>
<p><em>1) mia suocera suggeriva che, volendo, potrei parlare anch&#8217;io ungherese ai figli. Non tutto il giorno, ma in qualche occasione, giusto per mantenere l&#8217;allenamento all&#8217;ungherese, visto che mio marito lavora molto e vede i figli solo la sera (quando sono ormai stanchi) e nei fine settimana.<br />
Io sono restia a farlo perche&#8217; non voglio rovinare la loro parlata da madrelingua. Gia&#8217; mi sentono parlare ungherese volentieri con gli ungheresi di qui, ma parlare direttamente a loro, cosi&#8217; piccoli, mi sentirei di rovinarli passando loro i miei sbagli. Inoltre non voglio confonderli parlando due lingue allo stesso tempo. A mio avviso, la grande parla cosi&#8217; bene proprio perche&#8217; noi non abbiamo mai confuso le lingue. Non potevamo, non essendo noi bilingui italiano/ungherese.<br />
Certo e&#8217; che se parlassi io ungherese la bimba conoscerebbe piu&#8217; vocaboli, e non si sentirebbe frustrata (come ogni tanto avviene) dal fatto che  vorrebbe comunicare in ungherese concetti elaborati che gia&#8217; in italiano comunica, ma che in ungherese non ha ancora gli strumenti verbali per farlo (e allora succede che si comporta male, cerca di attirare l&#8217;attenzione in modo &#8220;sbagliato&#8221;, etc)<br />
In realta&#8217;, la soluzione che penso di attuare e&#8217; la seguente: cercare una babysitter ungherese, che venga un tre volte a settimana per almeno due ore e che giochi con i bambini. Cosi&#8217; le lingue non verrebbero mischiate, l&#8217;orizzonte sociale si amplierebbe (qui siamo ancora piuttosto isolati, e siamo lontani dai parenti) e l&#8217;ungherese ne trarrebbe giovamento.</em></p>
<p><em>2) Alcune domande personali all&#8217;autrice del blog (spero di non essere indiscreta).<br />
- Avendo scelto di parlare un&#8217;altra lingua diversa dall&#8217;italiano, in quella lingua si sente completamente a suo agio? Si definirebbe bilingue? Perche&#8217; uno dei miei dubbi piu&#8217; grandi (e mi scuso se magari da qualche parte del blog c&#8217;e&#8217; scritto, ma io non ho avuto modo di leggere tutto!) e&#8217; il seguente: come puo&#8217; un genitore decidere di parlare al figlio (da piccolissimo) in una lingua in cui non si sente totalmente a suo agio? Perche&#8217; non si tratta solo del fatto di insegnare le parole, quanto del formare ed educare una persona, di sostenerla nei primi passi dello sviluppo cognitivo, proseguendo col dandogli gli strumenti per farla ragionare, superare con lei i momenti difficili e delicati, dirimendo i conflitti con pazienza e delicatezza, usando le parole piu&#8217; appropriate, infine di trasmettergli anche il proprio bagaglio culturale. Se io decidessi di parlare ungherese ai miei figli (e potrei farlo, in realta&#8217;) mi sentirei comunque inadeguata in quanto non potrei esprimermi al meglio. O forse penso cosi&#8217; solo perche&#8217; non ho veramente provato. Forse se provassi ci riuscirei, nonostente le mie limitazioni attuali.<br />
Comunque non potrei trasmettere loro pienamente cio&#8217; che solo in italiano possono apprezzare nella bellezza  originaria (le opere della letteratura, ad esempio).</em></p>
<p><em>Mi scuso per la lunghezza di questa lettera..</em></p>
<p><em>Da ultimo, volevo congratularmi con voi per il vostro bel sito, trovarlo e&#8217; stata una bellissima scoperta, dato che, come probabilmente succede in molte famiglie bilingui e multilingui, accanto al grande dono del multilinguismo sorgono sempre preoccupazioni, paure, dubbi, che spesso non si ha modo di comunicare, elaborare, risolvere insieme a persone che si sono gia&#8217; trovate in situazioni analoghe, e che veramente colgono il punto del problema e rispondono di conseguenza.<br />
Quello che ho letto qua e la&#8217; sul vostro sito (c&#8217;e&#8217; tantissimo!!!) mi e&#8217; piaciuto molto, vi faccio ancora i miei complimenti&#8230; continuate cosi&#8217;!</em></p>
<p><em>Cari saluti, a presto</em></p>
<p><em>Agnese</em><br />
Agnese,</p>
<p>come ho menzionato nell&#8217;apertura  secondo me tu hai perfettamente il controllo della situazione. Piu&#8217; che dubbi hai domande, e chi non ne ha? Ma ti rispondi benissimo da sola, io non avrei nulla da aggiungere a quanto hai detto, e secondo me fai benissimo a parlare Italiano con i tuoi figli, e fai anche bene a cercare una baby sitter ungherese per rafforzare l&#8217;Ungherese.</p>
<p>Rispondo invece alla tua seconda domanda, ogni scelta e&#8217; prettamente individuale. Hai ragione sul fatto che non bisognerebbe parlare con i propri figli in una lingua in cui non ci si sente a proprio agio, ma io in Inglese mi sento proprio a mio agio. Io non so se tu sei troppo severa con te stessa definendo la tua padronanza delle lingue straniere, forse lo sei, certo io non avrei usato li stessi termini. Per me l&#8217;Inglese e&#8217; una lingua mia, della quale sento di avere ottima padronanza, sia nella comprensione sia nell&#8217;esprimermi. Come ho gia&#8217; sottolineato diverse volte l&#8217;Inglese e&#8217; la lingua in cui una parte di me si riconosce, una parte peraltro a cui sono molto affezionata. Certo se vivessi in Inghilterra parlerei Italiano con mio figlio, perche&#8217; cercherei di trasmettergli quella parte di me che li&#8217; non troverebbe espressione, dal momento che vivo in Italia pero&#8217; e&#8217; il contrario.</p>
<p>Sono d&#8217;accordissimo sul ruolo essenziale della relazione genitore-bambino (per non dire mamma-bambino) e che la lingua mai e in nessun modo dovrebbe andare ad interferire con questa relazione, che deve essere ricca, profonda e senza barriere. Sento che per me non e&#8217; cosi&#8217;, la lingua non mi e&#8217; d&#8217;ostacolo, proprio perche&#8217; e&#8217;;una lingua con cui mi sento completamente a mio agio. Pur parlando altre lingue non avrei mai preso una decisione simile con nessun&#8217;altra lingua se non l&#8217;Inglese, l&#8217;unica che sento di gestire con tanta disinvoltura e naturalezza. Io racconto la mia storia, ma in nessun modo voglio proporla come esempio e suggerire ad altri di fare scelte simili, anzi, non faccio che ripetere che ogni famiglia deve trovare la scelta giusta per se&#8217;, e per farlo deve guardarsi dentro e mettere i bambini al primo posto.</p>
<p>Per tornare ad un esempio che tu fai, io la letteratura scritta in Inglese la leggo in Inglese, proprio mi disturba leggerla in Italiano. Quando nella mia testa penso a cosa scrivero&#8217; sul blog praticamente sempre lo penso in Inglese, mi scrivo nella testa anche un bel po&#8217; di roba, poi mi ricordo che devo scrivere in Italiano e mi crolla tutto, perche&#8217; l&#8217;Inglese ha un potere espressivo che l&#8217;Italiano non ha, e quando mi ritraduco in Italiano le frasi non hanno piu&#8217; mordente.</p>
<p>Beh, spero di averti risposto. E grazie di averci raccontato la tua storia veramente mitteleuropea.</p>
<p>Immagine (copertina ungherese di un libro di Dino Buzzati) da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3991730234/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Una+mamma+e+5+lingue+http://ehr83.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/02/16/una-mamma-e-5-lingue/&amp;t=Una+mamma+e+5+lingue" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Cambiamenti in vista #1: Riviste</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 08:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Riviste]]></category>
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		<description><![CDATA[Magari potreste pensare che siccome In che lingua giochiamo? l&#8217;ho scritto io tutti i consigli che vi sono contenuti sono per me ormai scontati. Non e&#8217; proprio cosi&#8217;. Scrivere In che lingua giochiamo? mi ha obbligata a riflettere, a riconsiderare le cose in prospettiva e domandarmi, OK, quali di questi strumenti potrei aggiungere al mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://bilinguepergioco.com/2010/02/03/cambiamenti-in-vista-1-riviste/" title="Cambiamenti in vista #1: Riviste"><img src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2010/02/cat-150x150.jpg" alt="" class="feed-image" /></a><p>Magari potreste pensare che siccome <a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/">In che lingua giochiamo?</a> l&#8217;ho scritto io tutti i consigli che vi sono contenuti sono per me ormai scontati. Non e&#8217; proprio cosi&#8217;. Scrivere In che lingua giochiamo? mi ha obbligata a riflettere, a riconsiderare le cose in prospettiva e domandarmi, OK, quali di questi strumenti potrei aggiungere al mio &#8220;portfolio&#8221;? Perche&#8217; tra il dire e il fare c&#8217;e&#8217; di mezzo l&#8217;organizzazione.</p>
<p>L&#8217;eta&#8217; del mio piccolo, quasi 2 anni e mezzo, mi preclude alcuni strumenti, ma tra quelli alla nostra portata posso dire che di almeno 5 non faccio uso come potrei. Non male eh? Per una che scrive su e pensa al bilinguismo tutto il giorno direi che decisamente c&#8217;e&#8217; spazio per migliorare!</p>
<p>Uno di questi strumenti sono le vacanze, e quelle sono un discorso a se&#8217;, vedremo, al momento non ho tempo per pensare ai viaggi. Altri strumenti pero&#8217; sono molto piu&#8217; alla mia portata, basta veramente poco per farli entrare nella nostra vita, quindi come dicono gli Inglesi &#8220;I&#8217;ll put my money (and time) where my mouth is&#8221;.</p>
<h3>RIVISTE (Nota: lista aggiornata grazie ai commenti!)</h3>
<p><strong>Inglese.</strong> Ecco la prima novita&#8217; che intendo introdurre. Abbonarmi a una rivista per bambini. Per quanto mi riguarda ho gia&#8217; scelto. Un&#8217;amica ha portato un paio di riviste da Londra e me le ha fatte vedere, <a href="http://www.designperbambini.it/2009/11/linglese-divertendosi" target="_blank">lei (che poi e&#8217; Design per Bambini) </a>sembra preferire<a href="http://www.anorak-magazine.co.uk/" target="_blank"> Anorak</a>, io scelgo <a href="http://okido.co.uk" target="_blank">OKID-O, </a>lo vedo piu&#8217; adatto per l&#8217;eta&#8217; di A., piu&#8217; cicciottoso, se mi passate il termine, anche se e&#8217; abbastanza relativo, la mia definizione di cicciottoso non prevede orsetti e colori pastello. Comunque entrambe queste riviste mi sembrano molto curate nella grafica e nei contenuti, non sono dei giornaletti piatti e monotoni ma propongono temi e stili molto vari e disegnatori veramente interessanti. (Ho scoperto da mamma quanto sono belle le illustrazioni per bambini ben fatte e mi sto appassionando!)</p>
<p>Detto fatto, sono andata sul sito e ho comprato l&#8217;abbonamento. Per un anno ricevero&#8217; questa rivista a casa ogni 2 mesi. Costa 30£ per un anno, affordable. Vi faro&#8217; sapere che ne pensa il cucciolo.</p>
<p>Ovviamente ci sono moltissime altre riviste tra cui scegliere, se gia&#8217; siete abbonati a qualcuna fatecelo sapere, con la vostra opinione per favore! Altre riviste si trovano qui <a href="http://www.newsstand.co.uk" target="_blank">www.newsstand.co.uk</a>, dove potete acquistare abbonamenti anche per pochi numeri, cosi&#8217; potete scegliere meglio.</p>
<p>E se la vostra seconda lingue non e&#8217; l&#8217;Inglese? Vi consiglio di cercare in giro, ma qualche consiglio da darvi ce l&#8217;ho, prendetelo come un punto di partenza.</p>
<p><strong>Italiano,</strong> per tutte le mamme espatriate che ci seguono!</p>
<p>Io sono una grande fan di Nicoletta Costa, le sue illustrazioni mi piacciono davvero molto, quindi consiglio quasi con affetto <a href="http://www.francopaniniragazzi.it/index.php/abbonamento-rivista-destinazione-europa.html" target="_blank">Giulio Coniglio</a>. So che <a href="http://www.francopaniniragazzi.it/index.php/abbonamento-rivista-pimpa-destinazione-europa.html" target="_blank">la Pimpa</a> va pure alla grande, a me personalmente proprio non piace, ma e&#8217; una mia opinione personale, al mio nipotino per esempio piace molto.</p>
<p>Di tutt&#8217;altro genere, per bambini piu&#8217; grandicelli, e&#8217;<a href="http://www.focusjunior.it/" target="_blank"> Focus Junior</a>.</p>
<p><strong>Francese</strong></p>
<p>Faccio affidamento sulle raccomandazioni di una blogger che mi piace molto e che sta crescendo i figli bilingui in Inglese e Francese. Ecco quindi <a href="http://bloggingonbilingualism.com/2009/10/20/literacy-input-magazines/" target="_blank">i consigli di Blogging on Bilingualism</a>: le riviste per bambini delle edizioni <a href="http://www.bayard-jeunesse.com/presse-magazines/feuilletez.jsp?lblorig=BJ_ST_JEUN_Standard" target="_blank">Bayard</a> e di <a href="http://www.fleuruspresse.fr/A_home/A01_home.asp" target="_blank">FleurusPresse</a>. Devo dire che trovo abbastanza stupefacente l&#8217;offerta di riviste per bambini francesi, mi domando come facciano a sopravvivere tutte, da un punto di vista puramente economico&#8230;</p>
<p>Bonus. Vi ho trovato un sito dove potete trovare buoni sconto sia <a href="http://web.bons-de-reduction.com/annuaire,bayard-presse,site,promotions,215.html" target="_blank">per Bayard</a> che per <a href="http://web.bons-de-reduction.com/annuaire,fleurus-presse,site,promotions,1032.html" target="_blank">Fleurus Presse</a>. Spero che questo convinca qualche mamma francofona a fare capolino, si fanno leggere poco le mamme francofone&#8230;</p>
<p>Altre riviste consigliate da mamme francofone le trovate qui: <a href="http://www.milan-abo.com/netful-presentation-magellan/default/feuilletage.html" target="_blank">Milan-abo</a>, <a href="http://www.lesclesjunior.com/" target="_blank">lesclesjunior</a> (per bambini dai 10 anni).</p>
<p><strong>Tedesco</strong></p>
<p>Ho fatto qualche ricerca, e ho trovato questa rivista che mi sembra interessante:<a href="http://www.gecko-kinderzeitschrift.de/" target="_blank"> Gecko</a> (ohne Werbung!), ma ce ne sono molte altre, per esempio <a href="http://bilinguepergioco.com/2010/02/03/cambiamenti-in-vista-1-riviste/comment-page-1/%E2%80%9Dhttp:/www.geo.de/GEOlino/%E2%80%9D" class="broken_link"  target="_blank">Geolino</a></p>
<p><strong>Spagnolo</strong></p>
<p>Anche per lo Spagnolo ci sono diverse riviste che a prima vista sembrano interessanti. <a href="http://www.lasrevistas.com/infantiles.htm" target="_blank">Qui trovate diverse riviste per bambini spagnole</a> e i buoni sconti. Fateci sapere cosa ne pensate.</p>
<p><strong>Russo</strong></p>
<p>Ho trovato questa rivista, che pero&#8217; non so se viene distribuita anche in Italia, bisognerebbe contattarli, <a href="http://www.detskiyzhurnal.org/index_2.html" target="_blank">Malenkaya Kompanya</a>, e<a href="http://www.murzilka.org/" target="_blank"> Murzilka</a>, che pare sia la prima rivista per bambini russa, ma il cui sito e&#8217; solo in Russo, non so se spediscano all&#8217;estero. Una mamma ci consiglia anche: <a href="http://nasha-pressa.de/index.php?com=items&amp;task=showin&amp;offset=0&amp;item=3" target="_blank">Nasha Pressa</a>, <a href="http://mini-abo.eu/index.php?m=price&amp;subcat=20" target="_blank">Mini Abo</a> e <a href="http://www.detskiyzhurnal.org/index_2.html" target="_blank">Detskiyzhurnal</a>.</p>
<p><strong>Ungherese</strong></p>
<p>Una mamma ci consiglia <a href="http://www.dormogodomotor.hu/" target="_blank">Dörmög? Dömötör</a></p>
<p>Ultima nota.<strong> Se non c&#8217;e&#8217; pubblicita&#8217; e&#8217; meglio!</strong> Mi sembra che sia Anorak che Okido non abbiano pubblicita&#8217;, vi confermero&#8217; per Okido piu&#8217; avanti, Gecko, la rivista tedesca, specifica sul sito che non contiene pubblicita&#8217;. Non so per le altre riviste. L&#8217;obiettivo e&#8217; sempre quello di offrire ai bambini stimoli positivi e ducativi, e quindi potendo scegliamo riviste senza pubblicita&#8217;!</p>
<p>P.S.</p>
<p>Su<a href="http://bilinguepergioco.com/ebook-in-che-lingua-giochiamo/"> In che lingua giochiamo? </a>trovate molti strumenti per proporre la lingua minoritaria ai bambini in modo spontaneo e divertente e idee su come sceglierli.</p>
<p>Immagine (di una rivista per bambini serba) da <a href="http://www.flickr.com/photos/ajourneyroundmyskull/3366184413/" target="_blank">A Journey Round My Skull</a></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Cambiamenti+in+vista+%231%3A+Riviste+http://ctgwo.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2010/02/03/cambiamenti-in-vista-1-riviste/&amp;t=Cambiamenti+in+vista+%231%3A+Riviste" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Katalin cresce le sue bambine bilingui in italiano nel cuore dell&#8217;Ungheria</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 18:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bilingue Per Gioco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuto di una lingua]]></category>
		<category><![CDATA[Ungherese]]></category>

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		<description><![CDATA[Trascrivo l&#8217;esperienza condivisa da Katalin, una mamma ungherese con un&#8217;ottima padronanza dell&#8217;italiano (basta vedere come scrive!) e con molta iniziativa, sta introducendo le sue bambine sia all&#8217;italiano che all&#8217;inglese.
Sono una mamma ungherese di due bambine di 26 e 5 mesi.
Parlando l&#8217;italiano vorrei che lo apprendessero anche le mie figlie gia adesso per aiutarle nella vita. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Trascrivo l&#8217;esperienza condivisa da Katalin, una mamma ungherese con un&#8217;ottima padronanza dell&#8217;italiano (basta vedere come scrive!) e con molta iniziativa, sta introducendo le sue bambine sia all&#8217;italiano che all&#8217;inglese.</em></p>
<p>Sono una mamma ungherese di due bambine di 26 e 5 mesi.<br />
Parlando l&#8217;italiano vorrei che lo apprendessero anche le mie figlie gia adesso per aiutarle nella vita. Secondo me parlare lingue e conoscere altre culture la cosa piú bella del mondo.<br />
<span id="more-274"></span></p>
<p>Per fortuna ho occasioni di parlare in italiano. Mi sono laureata in italianistica, sono insegnante della lingua italiana, ma non insegno perché c&#8217;é pocha richiesta e siamo tanti insegnanti. Per anni ho lavorato da interprete poi dal 2003 lavoro per italiani qui in Ungheria, gestisco la loro azienda agricola. Di conseguenza ho contatti, ogni giorno parlo in italiano, anche se un linguaggio molto limitato, al telefono, poi una o due volte al mese viene il mio capo per 2 giorni. Abbiamo anche una coppia di amici italiani che hanno una casa qui vicino anche loro vengono una volta al mese sempre, solo che questo per le bambine é poco.</p>
<p>Oggi ho provato parlare tutto il giorno in italiano alle bimbe. É difficilissimo, e non perché devo far fatica, per fortuna mi viene spontanea la lingua solo che mi sembra un po&#8217; artificiale la cosa, infatti la grande continuava a dirmi in ungherese no,no,no, mentre la piccola sorrideva. Forse con la grande sono gia in ritardo, per questo che resiste?</p>
<p>Per i canti, questa settimana é passato il mio capo ed ho fatto portarmi gia due libri con CD &#8220;Girogirotondo&#8221; canti per giocare, e &#8220;Voglio un mondo diritto&#8221;, solo che non conosco i testi devo impararli anch&#8217;io.<br />
Prima avevamo i libri puzzle in italiano tipo Bambi, Il brutto anatrocolo, Maugli ecc., quelli piacevano alla bambina.</p>
<p>Grazie mille anche per il suggerimento sullo Zecchino d&#8217;oro, oggi ho fatto una ricerca sull&#8217;internet ed ho trovato libri e CD, ne ho gia ordinati un libro con CD &#8220;Le piú belle canzoni di animali dello Zecchino d&#8217;oro&#8221;, poi una raccolta di 3 CD con 45 canzoni &#8220;Il meglio dello Zecchino d&#8217;oro&#8221;, inoltre ho trovato una serie di DVD (7) usciti nel 2008 sono I cartoni di Zecchino d&#8217;oro tutti con una durata di cc 30 minuti con 13 canzoni, ne ho ordinato il primo per fare una prova. Insistevo un po&#8217;sui DVD perché con Fatima frequentiamo anche un corso d&#8217;inglese, pero solo una volta alla settimana, (io purtroppo non parlo l&#8217;inglese, oltre l&#8217;italiano parlo lo spagnolo) e a casa per poter praticare abbiamo 8 DVD di Noodlebug, che piacciono da morire alle bambine, li bambini veri (non cartoni) cantano a muovono quello che cantano ambientati nell&#8217;argomento della canzone, cosi mia figlia un giorno guarda 3-4 volte lo stesso DVD fa quello che fanno i bambini e prova anche cantare. Conosci la serie Noodlebug?</p>
<p>Purtroppo, o magari per fortuna non viviamo nella capitale, abitiamo a Kaposvar (Sud-occidentale dell&#8217;Ungheria, siamo a 400 km da Trieste) e qui studenti italiani ci sono pochi o non ci sono proprio. 5 anni fa c&#8217;era una ragazza sarda da noi per tre mesi con l&#8217;associazione AFS, adesso l&#8217;abbiamo invitata per Natale ed è venuta a passar qui 10 gg e per conoscere le&#8221;sorelline&#8221; come dice lei, forse questi gg faranno venire la voglia alla Fatima (lei é la bimba di 26 mesi) di apprendere anche l&#8217;italiano e la presenza di Silvia mi aiuterà per abituarmi a parlare solo in italiano con le bambine.</p>
<p>Quando Sivia è stata con noi la grande ha avuto una resistenza incredibile, ha rifiutato proprio di parlare in italiano, ha fatto tutto per farsi capire in ungherese alla Silvia, perché naturalmente non la lasciava in pace neanche per un minuto, ha fatto segni, ha alzato la voce, l&#8217;ha tirata. Mentre noi, Silvia ed io parlavamo in italiano ci ascoltava ma senza commenti, oppure ha chiesto al suo papa’ di cantare in inglese, hanno cantato piu’ in inglese questi 10 giorni che prima durante tre mesi! (abbiamo cominciato con Fatima frequentare un corso d&#8217;inglese a settembre).<br />
Dopo quando la Silvia é partita per casa ed io continuavo a parlare in italiano mi ripeteva solo no, no, no pero’ questo in italiano! Poi le ho chiesto, chiedo diverse cose in italiano e lei mi ha risposto, risponde in ungherese pero’ alla domanda fatta!<br />
Solo adesso che non c&#8217;é la Silvia mi viene piú naturale parlare in ungherese, mentre dovrei continuare a parlare in italiano sempre!</p>
<p>La piccola ascoltava ammirando Silvia, mi sembra che tra di loro sia nata piú feeling, Silvia studia psicologia.</p>
<p>Ti ringrazio per i tuoi consigli che sono stati molto utili e ti lascio con un augurio:</p>
<p>Luna d&#8217;argento con stelle dorate, gnomi, folletti e fatine incantate un pioggia di auguri e un pensiero fatato per un 2009 da togliere il fiato.</p>
<p>Katalin</p>
<p><em>Qualcuno ha altri CD o simili strumenti da suggerire a Katalin per aiutare le sue bambine ad imparare l&#8217;italiano divertendosi?</em></p>
<p align="left"><a target="_blank" class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Katalin+cresce+le+sue+bambine+bilingui+in+italiano+nel+cuore+dell%E2%80%99Ungheria+http://7gwkx.th8.us" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter-big4.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a target="_blank" class="tt" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://bilinguepergioco.com/2009/01/03/katalin-cresce-le-sue-bimbe-bilingui-in-italiano-nel-cuore-dellungheria/&amp;t=Katalin+cresce+le+sue+bambine+bilingui+in+italiano+nel+cuore+dell%E2%80%99Ungheria" title="Post to Facebook"><img class="nothumb" src="http://bilinguepergioco.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-facebook-big4.png" alt="Post to Facebook" /></a></p>]]></content:encoded>
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